Cap.

 1      I|            regata. C’era però questa volta un giovine muranese, un
 2     II|       entrava in regata per la prima volta. Tita, come sappiamo, era
 3     II|              sua bandiera. Ma questa volta gl’intenditori dicevano
 4     II|            mangiato vivo seppure una volta la fortuna gli era stata
 5     II|             andar sempre bene... Una volta corre il cane e l’altra
 6    III|          somme da pagarsi in una sol volta a parenti ed a amici, di
 7    III|              un cassetto. — Uno alla volta.... Marco.~ ~Marco era un
 8    III|       ricorrendo a sior Bortolo ogni volta che la provvista era esaurita,
 9     IV|          Quattromila lire venete una volta tanto.... Una miseria!...
10     IV|      sentirsi dar della contessa una volta per settimana.~ ~Il martedì
11      V|             che si trattava. Qualche volta i due mariti e i due rispettivi
12    VII|             Leonardo, ritirandone di volta in volta delle cambialette
13    VII|              ritirandone di volta in volta delle cambialette rinnovabili
14   VIII|        balordo, si condusse, per una volta tanto, da uomo di spirito.
15     IX|               ma il gastaldo, questa volta, fece da zio e da tutore
16      X|             confusione. Solo qualche volta, mentre aprivano l’uscio
17      X|            meno seraficamente di una volta.~ ~Quando il contino Leonardo
18     XI|              aveva tentato più d’una volta di scoprire quali fossero
19     XI|         singhiozzi ripetè ancora una volta la dolente istoria del suo
20    XII|             famiglia, neppure quella volta dello scandalo in giardino.
21    XII|           più tenuti nel conto d’una volta.... E poi era un affare
22     XV|             canto suo Leonardo, ogni volta che vedeva da lontano Gasparo
23    XVI|            lei. Tutt’al più, qualche volta, le spuntava una lagrima
24   XVII|              pigliato fuoco come una volta, e le parve che quello fosse
25   XVII|               Il valentuomo, che una volta alla settimana si recava
26   XVII|            contessa Chiaretta questa volta pigliarono fuoco anche loro,
27  XVIII|           non siamo più quelli d’una volta. Come resteranno intontiti
28  XVIII|              l’ordinazione, e questa volta pagò lui, per  e per l’
29    XIX|          scena al Casino?~ ~— Quella volta se non c’era qualche santo[
30     XX|             più così docile come una volta. Col suo arrabattarsi continuo,
31     XX|         trovare in casa e più di una volta era toccato a Fortunata
32     XX|             sempre Leonardo. Qualche volta, verso l’alba, mentr’egli
33    XXI|        Comitato si limita per questa volta a un amichevole avvertimento.
34   XXII| indissolubile allo zio Gasparo. Ogni volta ch’egli veniva a casa Margherita
35  XXIII|            povero galantuomo che una volta in vent’anni chieda al sarto
36  XXIII|             piglieranno tutti in una volta.~ ~— Uhm! E Durando che
37  XXIII|         muove mai?~ ~— E il Papa che volta casacca?~ ~— E Carlo Alberto
38   XXIV|                E il blocco di questa volta sarà anche più rigoroso,
39   XXIV|          intorno senza toccarlo. Una volta un piccolo deposito di polvere
40   XXIV|               Severo, ruvido qualche volta, alieno sempre dalle soverchie
41   XXIV|          esclamò Gasparo. — Apri una volta gli occhi, per Dio.... Che
42    XXV|        figliastra. — Pensare che una volta era lui il padrone![285]~ ~—
43    XXV|           tanti bei giuochi. Qualche volta una nube velava la sua fronte
44    XXV|             indirizzava per l’ultima volta la parola.~ ~La voce onesta
45   XXVI|             ella diceva che un’altra volta si guarderebbe bene dal
46   XXVI|         condizione d’andar un’ultima volta in cerca di Leonardo che
47   XXVI|       Margherita.... Parlale qualche volta di me.... E se le nomini
48   XXVI|           dottore, sfiorò ancora una volta con le labbra la fronte
49   XXVI|          egli l’aveva vista la prima volta. Accanto alla cuna della
50   XXVI|            Si scambiarono ancora una volta i baci, i saluti, gli auguri,
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