Cap.

 1      I|         Uscocca, perch’eran tutte cose le quali tornavano a lustro
 2      I|  banchiere ebreo. In verità, eran cose che a pensarci facevano
 3      I|          giudizii. Per noi[5] due cose sole son certe: primo, che
 4     II|        devota alla Chiesa! Queste cose don Luigi le aveva sulla
 5     II|  filosofiche sulla caducità delle cose umane, sullo sperpero del
 6    III|          avarizia, e, fra l’altre cose, lasciò alla sua morte una
 7    III|          d’un quattrino. E queste cose ditele alla mia degnissima
 8    III|       alla testa della flotta, le cose sarebbero andate diversamente.~ ~
 9    III|        suoi occhi come stavano le cose, e ordinò a sior Bortolo
10    III|           colloquio pareva che le cose dovessero restar al punto
11     IV|       soggiungeva un altro. — Tre cose che costano un occhio.~ ~—
12     IV|       rimproveravano, fra l’altre cose, la dubbia nobiltà dei natali
13     VI|          gondolieri esperti nelle cose meteorologiche. Quando non
14     VI|           portandosi, fra l’altre cose, un gatto favorito dentro
15     VI|         Venezia, ella pensava, le cose torneranno come erano prima,
16    VII|           insieme con molte altre cose, aveva perduto la voce.
17    VII|         69] critica condizione di cose il nostro Leonardo trovò
18    VII|          era nata per capir certe cose, e aveva poi uno spirito
19   VIII|        come dice il proverbio, le cose lunghe diventan serpi. In
20     IX|             È ben raro che simili cose restino segrete, e il conte
21      X|         H. Zaccaria lasciò che le cose camminassero coi loro piedi,
22      X| camminassero coi loro piedi, e le cose tornarono a camminare pel
23      X|          derivava da tutte queste cose unite insieme. O forse si
24     XI|          chiamata a testimonio di cose passate, era costretta nella
25     XI|           Zanze, quantunque certe cose le capisse poco, non si
26   XIII|            A ogni modo, mentre le cose stavano in questi termini
27    XIV|           finirà di rovinarci.... Cose che andrebbero trattate
28     XV|           vederci chiaro, e altre cose simili, tutte fatte apposta
29    XVI|          tristezza che pesa sulle cose decrepite. Come suole accadere,
30    XVI|           tardi per acconciare le cose. I prodotti dei fondi andavano
31   XVII|           la gondola e tant’altre cose di cui ella a Venezia godeva
32   XVII|      fiori, e a tante altre belle cose voleva provvedere a tempo
33  XVIII|    sorriso attraverso il quale le cose le erano apparse tinte d’
34  XVIII|           l’ordine naturale delle cose era sconvolto e i patrizi
35    XIX|         sua attitudine a capir le cose (poveretta! ella ascoltava
36    XIX|      ginocchia e gli chiedeva due cose, un confetto e una storia.
37     XX|         se l’avessero aiutata, le cose sarebbero andate diversamente.
38     XX|           che la condizione delle cose era grave, assai grave,
39    XXI|          finire una condizione di cosestrana ed insolita. Pochi
40    XXI|       avrebbe saputo accomodar le cose per benino; Carlo Alberto,
41    XXI|    gridarlo dalla finestra queste cose! Non vi ricordate dei Bandiera?~ ~—
42   XXII|         recare al nuovo ordine di cose il sussidio d’una forza
43   XXII|          e lasciava la cura delle cose domestiche a Fortunata,
44  XXIII|      debole parere era questo. Le cose[262] non si dovevano guardar
45  XXIII|           In questa condizione di cose, il meglio per lui era di
46   XXIV|         farsi valere. Però queste cose ella non le poteva dire
47   XXIV|         Gasparo, per necessità di cose, arrivava al punto che avrebbe
48    XXV|          Leonardo non c’era.~ ~Le cose tirarono avanti in questo
49   XXVI|            Posson succedere tante cose prima di domattina!~ ~Gasparo
50   XXVI|        davvicino come stessero le cose e che a un tale diritto
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