Cap.

 1      I|         aristocrazia veneziana si sa, visse sempre in dimestichezza
 2      I|     insetto, ma Vostra Eccellenza sa che quel matrimonio....~ ~—
 3      I|              Vostra Eccellenza ne sa qualche cosa — soggiunse
 4     II|         l’abitudine della società sa benissimo che in ogni ricevimento,
 5    III|      degnissima nuora, che non si sa proprio come spenda il danaro,
 6     IV|           a questo:~ ~— Dunque si sa precisamente quel che abbia
 7     VI|      aveva esaminate bene? Non si sa mai; si senton tante disgrazie....
 8     VI|           fatto sul suo conto chi sa che razza di supposizioni
 9   VIII|          vuoi bene....~ ~— Che ne sa lei se gli voglio bene,
10   VIII|  capitolazione vergognosa, non si sa quel che sarebbe accaduto,
11   VIII|        coi Bollati; i signori, si sa, hanno per loro la polizia,
12      X|                           X.~ ~Si sa quel che dura l’energia
13     XI|           il sorger del sole. Chi sa che sorprese le apparecchiava
14    XII|    confessa?~ ~— I giovinotti, si sa, hanno l’abitudine di vantarsi.~ ~—
15    XII|         mia figlia... via, non lo sa quello che ha dichiarato
16    XII|       signora avrebbe portato chi sa che fumi in casa.~ ~L’avversario
17   XIII|      nostro amore sopravviva. Chi sa, un giorno forse, se non
18   XIII|        vorrà bene, babbo?.... Chi sa quanto bisogno avrà che
19   XVII|         dovevano venirgli, non si sa da che parte, si consolava
20    XIX|        fiducia dei Veneziani. Chi sa? Forse egli non era alieno
21    XXI|         scena d’una farsa? Chi lo sa? Quali sono in quella folla
22    XXI|        gli eroi da teatro? Chi lo sa? Sono confusi insieme e
23    XXI|          notte.... O che co...o...sa gridano?~ ~Pel vicino Canalazzo
24   XXII| turpitudini! Povera creatura! Chi sa che sorte l’era destinata?
25   XXII|            continuò: — Invece chi sa? Nei sani travagli del campo
26  XXIII|         poi a guisa di bolide Dio sa in che luogo. Nel 1848 gli
27   XXIV|       carestia, la miseria, e chi sa che altri malanni.... Con
28   XXIV|         Margherita. I bambini, si sa, nella loro pericolosa innocenza,
29   XXIV|        quel suono cupo e profondo sa che angoscia esso metta
30   XXIV|        udì da una città assediata sa pure che l’orecchio vi si
31   XXIV|           una palla di cannone, e sa Iddio se la cerco....~ ~—
32    XXV|       sapessi....[297]~ ~— Non lo sa? Non lo sa?... O poveretta
33    XXV|        297]~ ~— Non lo sa? Non lo sa?... O poveretta me!... Non
34    XXV|            O poveretta me!... Non sa neanche s’è vivo?~ ~— Per
35   XXVI|         suo fratello — il Signore sa quel che si fa.... Se fossi
36   XXVI|           Se la troveremo?... Chi sa?... Forse sì.~ ~Margherita
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