Cap.

 1      I|           abbastanza buono fino a notte, sul riflusso[3] che sarebbe
 2      V|         il buon giorno e la buona notte. Nelle grandi occasioni (
 3     VI|      indisposizione appena faceva notte, correva a rifugiarsi nella
 4     VI|           sentirsi nel cuor della notte strappar via le coperte
 5     IX|          avrebbe pregato giorno e notte per Leonardo.[100]~ ~
 6      X|         contessa Zanze stava  e notte al letto di Leonardo che
 7     XI|         alzava dal letto dopo una notte insonne e angosciosa, ella
 8   XIII|          inchinandosi.~ ~E quella notte medesima egli viaggiava
 9     XV|           d’oca al pensarci, e la notte successiva al duello fu
10     XV|          al duello fu per lui una notte d’inferno. Si voltava e
11    XVI|   iscompiglio la cittadinanza. La notte in cui ella fu colta dalle
12   XVII|           uso in Venezia a far di notte giorno nelle osterie e nei
13  XVIII|     tornava a casa nel cuor della notte! Egli la colmava di improperi
14  XVIII|      ridere. Se si ricordava! Una notte allegra come quella non
15     XX|           che nel cuor[221] della notte con gli occhi lustri, con
16     XX|          avrebbe assistito se una notte non si sentiva bene!~ ~Inoltre,
17    XXI|         chiuso come una splendida notte di luglio, in cui il cielo
18    XXI|           certamente per tutta la notte. Del resto, egli aveva fermato
19    XXI| distribuiti in pattuglie fanno la notte il servizio di ronda. È
20    XXI|     quelle strane pattuglie nella notte tra il 21 ed il 22 marzo.
21    XXI|                Lustrissimo, buona notte....~ ~— Buo...o...na notte....
22    XXI|        notte....~ ~— Buo...o...na notte.... O che co...o...sa gridano?~ ~
23    XXI|         ne vedono tante.... Buona notte, signor conte.~ ~E la pattuglia
24    XXI|      grido che l’aveva colpito la notte prima: Viva San Marco! E
25    XXI|         la sua trivella, e felice notte.~ ~Di  a poco si sente
26  XXIII|         egli consumava metà della notte e ove l’ostiere fino al
27   XXIV|     abbandonata in silenzio nella notte dal 26 al 27 maggio, e la
28   XXIV|          una mezza giornata o una notte, ed è facile immaginarsi
29   XXVI|     avevan colpito nel cuor della notte. Disceso giù nell’androne
30   XXVI|        trovar chi vegliasse nella notte quei poveri morti.~ ~— Non
31   XXVI|           chiuse occhio in quella notte nessuno. Ma, verso il mattino,
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