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| Alfabetica [« »] notizie 10 noto 2 notò 2 notte 31 notti 2 notturni 1 novara 1 | Frequenza [« »] 31 dalle 31 figliuola 31 marco 31 notte 31 ufficiale 31 voi 30 altre | Enrico Castelnuovo Dal primo piano alla soffitta Concordanze notte |
Cap.
1 I| abbastanza buono fino a notte, sul riflusso[3] che sarebbe 2 V| il buon giorno e la buona notte. Nelle grandi occasioni ( 3 VI| indisposizione appena faceva notte, correva a rifugiarsi nella 4 VI| sentirsi nel cuor della notte strappar via le coperte 5 IX| avrebbe pregato giorno e notte per Leonardo.[100]~ ~ 6 X| contessa Zanze stava dì e notte al letto di Leonardo che 7 XI| alzava dal letto dopo una notte insonne e angosciosa, ella 8 XIII| inchinandosi.~ ~E quella notte medesima egli viaggiava 9 XV| d’oca al pensarci, e la notte successiva al duello fu 10 XV| al duello fu per lui una notte d’inferno. Si voltava e 11 XVI| iscompiglio la cittadinanza. La notte in cui ella fu colta dalle 12 XVII| uso in Venezia a far di notte giorno nelle osterie e nei 13 XVIII| tornava a casa nel cuor della notte! Egli la colmava di improperi 14 XVIII| ridere. Se si ricordava! Una notte allegra come quella non 15 XX| che nel cuor[221] della notte con gli occhi lustri, con 16 XX| avrebbe assistito se una notte non si sentiva bene!~ ~Inoltre, 17 XXI| chiuso come una splendida notte di luglio, in cui il cielo 18 XXI| certamente per tutta la notte. Del resto, egli aveva fermato 19 XXI| distribuiti in pattuglie fanno la notte il servizio di ronda. È 20 XXI| quelle strane pattuglie nella notte tra il 21 ed il 22 marzo. 21 XXI| Lustrissimo, buona notte....~ ~— Buo...o...na notte.... 22 XXI| notte....~ ~— Buo...o...na notte.... O che co...o...sa gridano?~ ~ 23 XXI| ne vedono tante.... Buona notte, signor conte.~ ~E la pattuglia 24 XXI| grido che l’aveva colpito la notte prima: Viva San Marco! E 25 XXI| la sua trivella, e felice notte.~ ~Di lì a poco si sente 26 XXIII| egli consumava metà della notte e ove l’ostiere fino al 27 XXIV| abbandonata in silenzio nella notte dal 26 al 27 maggio, e la 28 XXIV| una mezza giornata o una notte, ed è facile immaginarsi 29 XXVI| avevan colpito nel cuor della notte. Disceso giù nell’androne 30 XXVI| trovar chi vegliasse nella notte quei poveri morti.~ ~— Non 31 XXVI| chiuse occhio in quella notte nessuno. Ma, verso il mattino,