Cap.

 1     II|      davanzale.~ ~Gasparo era il fratello maggiore di Fortunata, allievo
 2     II|        de diana — ella diceva al fratello — vorrei anche vedere che
 3     IV|  potevano dare ugual frutto.[44] Fratello e sorella avevano comune
 4     IV|    indole docile e mansueta; nel fratello invece essa si accompagnava
 5    VII|    piegarne la cima. A veder suo fratello così accanito contro Leonardo,
 6   VIII|        un monello di dodic’anni, fratello della Filomena, il quale
 7     IX|           stata raccomandata dal fratello al letto di morte, ma, quant’
 8     IX|  Fortunata era orgogliosa di suo fratello, ma quanto più egli cresceva
 9      X|    Fortunata il poter dire a suo fratello Gasparo: — Vedi chi di noi
10      X|     ingannava! — Perchè quel suo fratello era così ostinato! Le poche
11     XI| affronterebbe ella lo sdegno del fratello, come difenderebbe dalla
12    XIV|        alzare gli occhi verso il fratello. La confessione del suo
13    XIV|       sai dunque — interruppe il fratello — che faranno di tutto per
14    XIV|     trovarsi faccia a faccia col fratello di Fortunata, del quale
15    XIV|    Perchè t’ho parlato come a un fratello, tu hai creduto ch’io fossi
16    XIV|   dipinti sulla fisonomia di suo fratello, chinò la fronte e arrossì.~ ~—
17     XX|        carico dei genitori o del fratello.~ ~Che se c’era ancora qualche
18   XXII|   Soggiunse: «Adesso c’è qui tuo fratello che ha un posto importante,
19   XXII|          inteso?~ ~Visto che suo fratello era irremovibile, Fortunata
20  XXIII|          timidamente riferito al fratello. Leonardo vedeva della gentuccia
21   XXIV|        vedeva nella salvezza del fratello un effetto delle sue preghiere
22   XXIV|         Fortunata ringraziava il fratello con gli occhi che le si
23   XXIV|       starà molto meglio con mio fratello... Vergine santa, datemi
24   XXIV|       Vergine santa, salvate mio fratello e fatemi morire, fatemi
25    XXV|        che l’era stata fatta dal fratello. — Dio mio, come devo regolarmi?
26   XXVI|         istanze reiterate di suo fratello; o forse non voleva star
27   XXVI|        inerte tra le braccia del fratello.~ ~Il dottore ch’era ancora
28   XXVI|           quando fu sola con suo fratello — il Signore sa quel che
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