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Cap.
1 I| cominciava a turbarsi. - C'è qualche disgrazia?~ ~- 2 I| e la dote di tua madre, c'era abbastanza per affrontare 3 I| raggiunto, ma ormai al fatto non c'è rimedio.... Tu mi perdonerai, 4 II| II.~ ~ ~ ~Siccome non c'è male a cui non si mesca 5 II| modo più tranquillante; c'è così poca serietà nella 6 II| brillanti come per lo passato; c'era la crisi commerciale; 7 II| Si può dar di peggio? - C'erano momenti in cui il giovane 8 II| Milano fosse una città ove c'era quanto occorreva sì per 9 II| Roberto con sè? All'Unione c'erano impiegati che avevano 10 II| anche per lui. E se non c'era, lo si poteva sempre 11 II| In tutte queste accuse c'era pure un lato di vero, 12 II| signor Mariano. Ormai non c'era che la signora Federica 13 II| Tra Roberto e suo padre c'era stata sempre una gran 14 III| E in quanto all'età, c'è così poca differenza tra 15 III| Non andrò, non andrò; che c'è?~ ~- Oh.... nulla.... ma 16 III| solito.~ ~- Adesso che non c'è' più il babbo, si potrà 17 IV| son quelli che valgono. C'era stato qualche tentativo 18 IV| In mezzo a molti elogi c'era pure qualche osservazione 19 IV| qualche osservazione critica, c'era il sommesso desiderio 20 IV| discendere sino nel cortile ove c'era il legno ad aspettarlo. - 21 IV| di non averle detto che c'era.~ ~Il buon medico rispose 22 IV| trionfante che ormai non c'era più nulla da temere, 23 IV| È il suo carattere. Non c'è rimedio.~ ~Pure, in mezzo 24 V| persona, ma quella persona non c'era. La signora Dal Bono 25 V| con che gusto eran scelti! C'era il meglio di cinque letterature, 26 V| tedesca, l'inglese. Poi c'erano i volumi comprati da 27 V| affettuosi; in un altro c'era una cartella co' suoi 28 VI| giornalisti, ecc. ecc., c'erano lettere a cui doveva 29 VI| rispondere egli stesso, c'erano visite ch'egli non 30 VI| Calabria, ma quel posto non c'era più; era stato dato da 31 VI| una miniera. Bel gusto! C'è da morire di malinconia.~ ~- 32 VI| realizzare a nostro piacere. Poi c'è l'impianto della casa, 33 VI| Federica. - Hai detto che c'è una quarantina di mila 34 VI| è una cosa di lusso. Chi c'è in Milano che stia senza 35 VI| altra lettera sprecata.... C'è una iettatura per me.~ ~ ~ ~ 36 VII| famiglia che gli rimanesse. C'era da lavorar molto, e, 37 VII| Lucilla.... Lucilla! Qui c'era un punto nero. Era possibile 38 VII| amata. Agli occhi loro non c'era scusa per lui, o, a meglio 39 VII| sotto sì tristi auspici. C'era proprio sugo ad aver 40 VII| orgoglioso. Senonchè qui pure c'era la sua contraddizione. 41 VII| troppo non aveva logica. Ma c'era di peggio. Egli era un 42 VII| fotografie, quell'album ove c'erano i ritratti de' suoi 43 VII| genitori, de' suoi amici, e ove c'era il ritratto di Lucilla, 44 VII| per la guancia.~ ~- Cosa c'è'?... Non è vero, non piango - 45 VII| capiva ad ogni modo che c'era una polveriera disposta 46 VII| acconsentirebbe, e poi che fretta c'è di tirar fuori la dote?~ ~ ~ ~ 47 VIII| rispose Andrea - perchè qui c'è l'osteria e qui si lascia 48 VIII| buon generale in capo. E c'è stato dell'egoismo nel 49 VIII| presenterò ai minatori; c'è della scoria, ma c'è anche 50 VIII| minatori; c'è della scoria, ma c'è anche della brava gente.... 51 VIII| usciolino laterale. - Lì c'è una camera ove di giorno 52 IX| Proprio sotto la finestra c'era in quel momento Maria, 53 IX| con un vassoio sul quale c'era una tazza di caffè e 54 IX| vivere...~ ~- A Milano non c'è mai stata?~ ~- Che? Quando 55 IX| mai stata?~ ~- Che? Quando c'era Odoardo si viveva coi 56 IX| vero, Leone?... Che cosa c'è?~ ~Questa domanda un po' 57 IX| di costruzione recente. C'era un Ufficio postale, una 58 IX| dopo le ultime abitazioni c'era un ponte di pietra che 59 IX| ch'è infermiccia.... Ma c'è Giorgetto qui - ella soggiunse 60 IX| guardando fuori della porta.~ ~- C'è qualcheduno con te?~ ~- 61 IX| faccenda dei fiori perchè c'era un estraneo, e non era 62 IX| per la stessa ragione.~ ~- C'è un romanzetto in aria - 63 IX| solamente - Ah!~ ~- Il romanzo c'è - pensò in cuor suo Roberto.~ ~ 64 IX| alla maniglia di legno che c'è per buona parte della scala.~ ~ 65 IX| locale delle pompe; di fronte c'era l'ingresso a una delle 66 IX| scoppio ritarda, e allora c'è un pericolo serio per i 67 IX| tempo di quella all'interno. C'erano i forni che ardevano 68 IX| zolfo mediante la fusione; c'eran le caldaie a vapore; 69 IX| eran le caldaie a vapore; c'era una enorme grù, che, 70 IX| minerale dal sotterraneo; c'erano le varie officine inerenti 71 IX| di falegnami, ecc., ecc., c'era infine il deposito del 72 IX| T'inganni. La poesia c'è dappertutto. Ma non la 73 IX| sconcertato quando vide che c'era qualcheduno in camera 74 X| alcuni anche con lusso. C'erano perfino due o tre edizioni 75 X| usate ai suoi bimbi.~ ~Pur c'era una cosa che turbava 76 X| confronto con Lucilla! Pure c'era qualcheduno a cui questa 77 X| fa maggiore, adesso che c'è l'altro, il cittadino, 78 XI| fa dalla Chaillon, e non c'è voluto poco a persuadere 79 XI| Immaginati un piquet.... oh ma c'è proprio sugo a discorrer 80 XI| Al primo del mese venturo c'è l'estrazione della gran 81 XI| voleva ricorrere al Vela, c'era il Barzaghi, che ha finito 82 XI| già un gran caldo, e non c'è uno spettacolo tollerabile. 83 XII| apparteneva ad un'altra. C'era nelle parole dell'ingegnere 84 XII| occupava della sua educazione. C'era un fondo d'amarezza in 85 XII| l'uomo porta a una donna c'è sempre una dose di vanità; 86 XII| sfuggiva quest'argomento; c'è un pudore naturale che 87 XII| mostrava verso Roberto, c'era nel suo carattere qualche 88 XIII| virtù dei cresciuti lavori. C'era già una vaga inquietudine 89 XIII| non lo aveva pronto? Non c'era Cipriano? Il Cipriano 90 XIII| Roberto.~ ~- E allora non c'intenderemo mai - replicò 91 XIII| tanto bisogno d'accordo che c'è pei lavori della miniera!~ ~ 92 XIV| dovette convincersi che non c'era anima viva che capisse 93 XIV| miniere poco discoste, fra cui c'era appunto quella di Rignano, 94 XIV| sedette sopra un sasso su cui c'era posto per due, e disse 95 XIV| tanto più che per adesso non c'è nulla di positivo. Io non 96 XIV| v'era l'ingegnere Selmi, c'era Cipriano Regoli....~ ~- 97 XIV| qui che altrove.... Qui c'è' un buon clima, un'aria 98 XIV| signorina Maria e me non c'è e non ci sarà mai altra 99 XIV| Infatti era già tardi, e c'erano tre quarti d'ora di 100 XIV| Nella vostra offerta c'è per me più che una prospettiva 101 XIV| di benessere materiale, c'è una soddisfazione d'amor 102 XV| mezzogiorno in poi. Ma in casa non c'era nè un pane, nè una tazza 103 XV| no, mammina mia.... Non c'è prezzo dell'opera a tagliarla 104 XV| No, no, povero grullo, c'è la tua mamma che vigila 105 XV| signor Benedetto?~ ~- Che c'è! Mi pare che sarà una posizione 106 XVI| co' propri occhi che non c'era altro modo di possedere 107 XVII| pochissimo nell'amore, e, se c'entra troppo, si può giurare 108 XVII| così tutte le feste dove c'è gioventù finiscon col ballo.... 109 XVIII| trovarsi un buon posto.... C'è folla, proprio folla.... 110 XVIII| Federica nella camera ove c'erano le signore Dal Bono, 111 XVIII| ove in quel momento non c'erano altre persone, e si 112 XIX| a una vaga inquietudine. C'era qualche cosa di sforzato, 113 XIX| la cosa è diversa. Ma che c'è mai? Un duello in aria?~ ~- 114 XIX| vedere di che si trattasse. C'era infatti un telegrafista, 115 XIX| l'occhio alla firma. Non c'era che un nome: Selmi.~ ~ 116 XIX| affrontare gli operai, non c'è dubbio.~ ~- E quale delle 117 XIX| avvicinò a lei.~ ~- Che cosa c'è? - chiese Lucilla.~ ~- 118 XIX| tuo stupido marchesino. C'è qualche cosa di meglio 119 XX| correr senz'indugio dove c'era bisogno di lei, Maria 120 XX| camposanto.~ ~Tra i pochi c'era Maria, che quando la 121 XX| doleva nell'anima, ma non c'era rimedio. No, il sacrificio 122 XX| O Cipriano, che minaccia c'è nei vostri sguardi?~ ~- 123 XX| nei vostri sguardi?~ ~- C'è.... c'è questo.... Qualcheduno 124 XX| vostri sguardi?~ ~- C'è.... c'è questo.... Qualcheduno 125 XXI| promesse per l'avvenire. C'erano bensì le sue brave 126 XXI| di men lauti dividendi. C'erano due direttori de' quali 127 XXI| sosteneva che adesso non c'era più bisogno di lui, nè 128 XXII| accalorato in un crocchio, se c'era in aria una congiura; 129 XXII| soggiunse il Selmi. - C'è qualche mestatore. Ma se 130 XXII| E intanto?~ ~- Intanto c'è tregua, e i lavori continuano 131 XXII| ogni modo scommetterei che c'è la zampa di Cipriano in 132 XXII| una via a capo della quale c'era un abisso che avrebbe 133 XXII| da sè?~ ~Mentre in paese c'era tanto chiasso, nel recinto 134 XXII| Egli si mostrava dovunque c'era un pericolo, e raccogliendo 135 XXII| Il sindaco Ludovici non c'era. Non volendo uscire da 136 XXII| parte delle abitazioni non c'erano soltanto le donne, 137 XXII| i vecchi, i fanciulli; c'era anche l'elemento vigoroso 138 XXII| disposti, ma come si faceva? C'era un vincolo coi compagni: 139 XXII| pagherebbe il fio!~ ~Non c'era più dubbio! Era veramente 140 XXII| Nessuno rispose. Non c'era nessuno.~ ~ ~ ~ 141 XXIII| rappacificare gli animi, e inoltre c'erano parecchie quistioni 142 XXIII| parole e di savi pensieri. «C'è corso un equivoco fra noi - 143 XXIV| Io sono cattivo.... C'era un'unica persona che 144 XXIV| tutto era finito, che non c'era più avvenire per lui. 145 XXIV| molta confidenza.~ ~- Cosa c'è, Luigi? - ella chiese amichevolmente.~ ~- 146 XXIV| tavola ardeva un lume, e c'erano queste due lettere....~ ~- 147 XXIV| Roberto - la miniera non c'entra....~ ~- E allora?~ ~ 148 XXIV| riserbo. - Dica la verità, c'è qualche bricconeria di 149 XXIV| foglio diretto a lui.~ ~Non c'erano che queste poche parole: « 150 XXIV| avrà cessato di vivere. C'era un ostacolo alla sua 151 XXIV| ora si calmi; per me non c'è più pericolo, e per lui 152 XXIV| e per lui pur troppo non c'è più rimedio.... Povero 153 XXV| Valduria, si diceva, non c'era ormai bisogno d'un secondo 154 XXV| amministrativi. Invece a Rignano c'era da rifar tutto di pianta, 155 XXV| signor Max Rundberg, non c'era nessun provvedimento 156 XXV| occasione i suoi capitali, onde c'era da aspettare in breve 157 XXV| Vuoi venire a Valduria? C'è una discreta camera per 158 XXV| faccio per dire.... Non c'è di meglio in questi disgraziati 159 XXVI| ha detto proprio così). C'è però da considerare una 160 XXVI| ragazza abbia le idee nette), c'è da considerare che Moschi 161 XXVI| mi assicurò un giorno che c'erano degli Arconti ai tempi 162 XXVI| cocciutaggine di mio figlio non c'è che un modo, andar in persona 163 XXVI| anche questa notte, se c'è una corsa.~ ~- Non puoi 164 XXVI| a parte di tutto ciò che c'era in lui di più geloso 165 XXVII| provvisorio del minerale e ove c'era un viavai di gente. Aveva 166 XXVII| muniti di valide difese. Se c'erano ricognizioni ardite 167 XXVIII| vapori. In mezzo a quei monti c'era Rignano, e il pensiero 168 XXVIII| calmati... A Valduria non c'è niente di nuovo.~ ~- Dove 169 XXVIII| angustie. Una disgrazia c'è; basta guardarti in viso 170 XXVIII| debolezza fisica. - Non c'è un minuto da perdere - 171 XXVIII| ragazza?...~ ~- Dirà che c'era una creatura umana da 172 XXIX| minuti gli parevano eterni; c'erano momenti in cui avrebbe 173 XXIX| Selmi! Ma Odoardo Selmi non c'era; egli si trovava in mezzo 174 XXIX| Ormai anche nel suo cervello c'era una confusione orribile; 175 XXIX| liberazione d'un vivo? Vivo? Non c'era una amara ironia in questa 176 XXIX| ogni consapevolezza di sè. C'era lì una persona che soffriva 177 XXX| segreta virtù rinnovatrice che c'è nella giovinezza. Maria, 178 XXX| rivolgeva indietro col pensiero, c'era un punto in cui si smarriva. 179 XXX| accontentata di dirgli che non c'era fretta, che avrebbe appagato 180 XXX| avvolto di nebbia. Prima c'era un fitto velo che non 181 XXX| del cielo.~ ~Così quel che c'era di sconnesso, d'oscuro 182 XXX| resistenza. In quella stretta c'era tanta dolcezza da compensarla 183 XXX| piccolo grido.~ ~- Cosa c'è? - gridarono spaventati 184 XXX| esclamò Odoardo. - Se c'è un matrimonio che debba