Cap.

 1     II|            non prendeva Roberto con sè? All'Unione c'erano impiegati
 2    III|            causa del suo mal pianga sè stesso.... Però son cose
 3     IV|        lungo riposo, sarà venuto da sè.~ ~- Babbo, non dirlo -
 4     IV|     cavalier Mariano aveva superato sè stesso. Non era soltanto
 5     IV|            cominciando a dubitar di sè stessi.~ ~La lettura di
 6     IV|        voleva a ogni costo ingannar sè medesima, il cavalier Mariano
 7      V|          peso di queste; sentiva in sè una fibra virile più atta
 8      V|            volle far quasi tutto da sè. Scrisse di suo pugno gli
 9     VI|        Milano, ma scacciò subito da sè questa pensiero. O che aveva
10    VII|       Benedetto a tenerlo presso di sè per la contabilità dell'
11    VII|         rimanente sarebbe venuto da sè. Ma solo a parlarne di lontano
12    VII|            non voleva pensare che a sè. Un egoista, un vero egoista.
13    VII|             anni perchè è sicuro di sè.... E quando mi ripresenterò
14   VIII|             fatto bene a portar con sè qualcheduno de' suoi vecchi
15     IX|       Arconti, e tenne il terzo per sè.~ ~- Vieni dietro a noi -
16      X|         Maria, quasi non credendo a sè stessa. - Si prenderebbe
17      X|        aveva pazienza di radersi da sè, e gli mancava il coraggio
18      X| coltellaccio che portava sempre con sè.~ ~- Per amor del cielo,
19     XI|          libro che teneva davanti a sè.~ ~Roberto si alzò dalla
20     XI|           il diritto di dubitare di sè, della rettitudine della
21    XII|             della vita non crede in sè stesso. Sarà come un fuscello
22    XII|         signora Stella non aveva in sè nulla di luminoso, ma gli
23    XII|        Federica, che rispondeva per sè e per Lucilla (soltanto
24   XIII|           qualche volta dubitato di sè? Allorchè la meta sperata
25   XIII|            bisogno di ripiegarsi su sè medesimo e di chiedersi:
26   XIII|            che non lo confessasse a sè stesso. I due giovani non
27   XIII|          Maria! - egli riflettè fra sè, incamminandosi soletto
28   XIII|        avvenire brillante dinanzi a sè. Quelli che avevano maggiormente
29   XIII|            dovuto difenderlo contro sè stesso, aveva sentito che,
30    XIV|            quando chi le dice ha in sè tutto ciò che occorre per
31     XV|         amar poco lui. Ora diceva a sè stesso che il cuore della
32     XV|       gelosia.~ ~Non più padrone di sè, - Lucilla - egli disse
33    XVI|          che Roberto rifiutasse per sè e per sua madre un avvenire
34    XVI|       tentennare il capo e dire fra sè. - Eh, Lucilla, mia moglie
35   XVII|          sentimento di dignità, per sè e per suo figlio. La dignità,
36   XVII|   considerazioni, che chiudevano in sè molto di vero, avrebbero
37   XVII|          farà giudizio - diceva fra sè la giovinetta. E aspettava
38  XVIII|       importanza per giustificare a sè stesso il suo intervento
39    XIX|         sentiva ugualmente sopra di sè quello sguardo indagatore,
40    XIX|       appena quando sentì dietro di sè una voce che chiamava -
41    XIX|       malgrado, dovuto confessare a sè stessa che non era senza
42    XIX|           pareva deciso a condannar sè, a condannar lei a un'ignobile
43     XX|        ancora la piena coscienza di sè, e alla vista di Maria quegli
44     XX|           aspra con gli altri e con sè, prodigava solo per lui
45     XX|            il passato, e chiedeva a sè medesima se ella avesse
46    XXI|        avrebbe seppellito dentro di sè il suo segreto.... Ma non
47    XXI|             aveva lasciato dietro a sè come un solco di luce che
48    XXI|      fanciulla che lo respingeva da sè!~ ~No, no; eran vane illusioni;
49    XXI|             essersi fatto strada da sè. Uscito dalle file degl'
50    XXI|     concetto smisurato che aveva di sè medesimo. Comunque sia,
51   XXII|             ch'egli ebbe chiamato a sè la deputazione del giorno
52   XXII|            malanno facendo causa da sè.~ ~Cipriano, com'è naturale,
53   XXII|             contro la fortuna ha in sè qualche cosa d'inebbriante,
54   XXII|        pronti a spillar le botti da sè?~ ~Mentre in paese c'era
55   XXII|             il male diventa scopo a sè stesso?~ ~Se l'ingegnere
56   XXII|            e raccogliendo intorno a sè i pochi addetti alla miniera
57   XXII|      maggiori guai tirava addosso a sè medesimo! Non era un aumento
58   XXII|        contro tutti, ma volerla per sè.~ ~Follie! L'intelligenza
59  XXIII|             torna - ella diceva fra sè. - Per dividere i nostri
60  XXIII|         molte più miserie intorno a sè.~ ~Che la bontà di questi
61   XXIV|     revolver che portava sempre con sè, e si diresse dalla parte
62   XXIV|             attacco, gettò lungi da sè la pistola scarica, e preferì
63   XXIV|  singolarmente Roberto, che giurò a sè stesso di vigilar sulla
64    XXV|             amarla più, ma diceva a sè stesso: Se non amerò lei,
65    XXV|          era lecito di respinger da sè. Un sì detto a M.r Black
66  XXVII|           cauto pegli altri che per sè, dirigeva i lavori con somma
67  XXVII|         viso livido. Egli aveva con sè il suo revolver, e quell'
68   XXIX|           assopirsi, di uccidere in sè, prima che la vita, il sentimento
69   XXIX|         sensibilità più squisita su sè medesimo, numerava le pulsazioni
70   XXIX|           della vita, si risolve da sè anche al povero ilota? Poche
71   XXIX|          umili essa non chiudeva in sè la virtù redentrice d'una
72   XXIX|          voleva per viltà mentire a sè medesimo. Se un tribunale
73   XXIX|       tratti ogni consapevolezza di sè. C'era lì una persona che
74   XXIX|             Provvidenza. Diceva fra sè: - Sarà forse spossato,
75    XXX|            proruppe Odoardo fuor di sè dalla gioja. - E puoi chiederlo?
76    XXX|             la forza di disporre di sè.~ ~- È questa la cagione
77    XXX|         Odoardo doveva confessare a sè stesso che il discorso di
78    XXX|            oscuro, e brontolava fra sè: - Questo è voler tormentarsi
79   XXXI|        piroscafi lasciano dietro di sè. Dalla parte opposta, verso
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