Cap.

 1      I|           aveva circa duecentomila lire di dote.~ ~Giunto a casa,
 2      I|           è una sicurtà di 60 mila lire a tuo benefizio, pagabile
 3      I|           di mia moglie (ventimila lire), poche azioni della Compagnia,
 4      I|       eredi una sessantina di mila lire, tutto mutava aspetto....
 5      I|           Tra queste sessanta mila lire e la dote di tua madre,
 6     II|       quaranta e le cinquanta mila lire. O che si deve logorarsi
 7     II|          Unione alcune migliaia di lire sarebbero state una vera
 8     VI|       tanto la somma di dieci mila lire. Quantunque fosse una soluzione
 9     VI|         furie, disse che diecimila lire erano un insulto, che dovevano
10     VI|        ripeterlo.~ ~- Le diecimila lire dell'indennità - egli rispose -
11     VI|            ancora le tue ventimila lire di dote investite in rendita,
12     VI|        babbo, cioè altre diecimila lire, le cinque azioni mie, le
13     VI|           le cinque tue, diecimila lire anche queste. Sono quarantamila
14     VI|          queste. Sono quarantamila lire da potersi realizzare a
15     VI|           esse qualche migliaio di lire....~ ~- Non curiamoci delle
16     VI|           è una quarantina di mila lire realizzabili quando si voglia?~ ~-
17     VI|            Federica - quarantamila lire sono un discreto capitale.~ ~
18     VI|         suo padre circa trentamila lire all'anno, non potè a meno
19    VII|    permetteva di assegnare che 200 lire al mese. Poteva convenirgli
20    VII|      nessuno. Duemila quattrocento lire all'anno erano pochine assai,
21     IX|          in capo con quindici mila lire di stipendio.... E allora
22    XIV|         uno stipendio di diecimila lire, aumentabili più tardi....
23    XIV|       aggiunta di millecinquecento lire alla sua paga, e a Cipriano
24    XVI|           ritenere di duecentomila lire. Invero Lucilla era la sola
25    XXV|         uno stipendio di diecimila lire, aumentabili fino a dodicimila
26   XXVI| assegnamento mensile a cinquecento lire. Aggiungi a questo il frutto
27   XXVI|      accorse di non aver che poche lire. Sulle prime ne fu maravigliata
28   XXVI|  pappagallo offertole per quaranta lire, una miseria. L'aveva consegnato
29   XXVI|       figlio:~ ~- E le cinquecento lire cominci a spedirmele il
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