Cap.

 1      I|     circa duecentomila lire di dote.~ ~Giunto a casa, in via
 2      I| poveretti? La roba di casa, la dote di mia moglie (ventimila
 3      I|        sessanta mila lire e la dote di tua madre, c'era abbastanza
 4    III|  campare con l'interesse della dote della mamma e con quello
 5      V|        Non è bello viver sulla dote della moglie.~ ~- Oh! E
 6     VI|       le tue ventimila lire di dote investite in rendita, le
 7    VII|   fretta c'è di tirar fuori la dote?~ ~ ~ ~
 8      X|      non possedeva un soldo di dote. Fisicamente poi valevano
 9     XI|        lasciami mangiar la mia dote a porzioni meno omeopatiche.
10     XV|       fuori dal suo scrigno la dote, si contenti di riscuoterne
11    XVI|      idea di dover esborsar la dote per Lucilla, una dote che
12    XVI|       la dote per Lucilla, una dote che l'opinione pubblica
13    XVI|      fosse stato l'affar della dote. Il signor Dal Bono non
14    XVI|        Che m'importa della tua dote?~ ~- Oh insomma, no, no....
15   XVII| ragazze. Andava a caccia d'una dote, e quella di Lucilla gli
16   XXIV|        era di non esborsare la dote, non sarebbe stato impossibile
17   XXVI|      abitare in casa, e per la dote si accomoderebbe alle disposizioni
18   XXVI|       a godermi i frutti della dote di Lucilla e il piccolo
19   XXVI|     questo il frutto della tua dote, e l'altre piccole entrate
20   XXXI|   restava? La sua piccolissima dote col cui interesse ella non
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