Cap.

  1      I|           disse il giovine ingegnere Roberto Arconti, stendendo la mano
  2      I|           tono di confidenza con cui Roberto salutava la sua ragazza;
  3      I|          avrebbe finito collo sposar Roberto Arconti, il quale, del resto,
  4      I|              compiuto i sedici anni; Roberto, come sappiamo, ne aveva
  5      I|       formale di matrimonio. Intanto Roberto e Lucilla avevano una certa
  6      I|           esse lasciavano correre.~ ~Roberto, lieto d'aver incontrata
  7      I|           natura era stata avara con Roberto di quelle doti esteriori
  8      I|              in via Monte Napoleone, Roberto si fermò un minuto a scherzare
  9      I|              casa il babbo? - chiese Roberto, facendo una di quelle domande
 10      I|          forse per la prima volta da Roberto nel momento in cui, aprendo
 11      I|             è qualche disgrazia?~ ~- Roberto - soggiunse il signor Mariano -
 12      I|                     Ebbene. - chiese Roberto che non capiva nulla.~ ~-
 13      I|                  Oh babbo! - esclamò Roberto, che amava sinceramente
 14      I|          morire, padre mio? - ripetè Roberto che cominciava a sentire
 15      I|                  Sono parecchi mesi, Roberto mio, che non ho più la salute
 16      I|           tratto in tratto - osservò Roberto impallidendo - ma son cose
 17      I|          nero, oggi.~ ~- Non son io, Roberto, che mi creo dei fantasmi.
 18      I|            una malattia di cuore.»~ ~Roberto represse un gemito.~ ~- «
 19      I|             Ma, padre mio - proruppe Roberto nel massimo turbamento. -
 20      I|               Siamo intesi su ciò?~ ~Roberto chinò il capo. Pur troppo
 21      I|        sventura.... Oh lo so, lo so, Roberto, non era questo l'avvenire
 22      I|             a tuo padre... Coraggio, Roberto... Ci si fa uomini a questo
 23      I|     colloquio in altro momento....~ ~Roberto non si decideva ad andarsene.~ ~-
 24      I|                   Lucilla - proseguì Roberto - è la fanciulla che amo,
 25      I|               O padre mio - proruppe Roberto - oggi dunque crolla tutto
 26      I|        parlar così era il timore che Roberto dovesse esporsi a un nuovo
 27      I|         molto buon occhio l'amore di Roberto per Lucilla, che gli pareva
 28      I|              di sorridere, e disse a Roberto che non s'era ancora mosso: -
 29      I|             a far qualche cosa....~ ~Roberto esitò un momento; poi scattando
 30      I|          ripetè con tenerezza: - Va, Roberto, rasciugati gli occhi, che
 31      I|           trovi composto e sereno.~ ~Roberto si lasciò accompagnar per
 32      I|            sua madre,  in Lucilla! Roberto divideva, suo malgrado,
 33     II|            ne sia nella vita altrui? Roberto era cambiato, profondamente
 34     II|         mutamento a ragioni gravi. - Roberto ebbe anche nella sua infanzia
 35     II|            Lucilla, ella trovava che Roberto voleva far l'uomo d'importanza.
 36     II|              più quello d'una volta. Roberto soffriva di questa spensieratezza
 37     II|           avvicinava il tempo in cui Roberto avrebbe dovuto partire pel
 38     II|         correr giù per la sua china. Roberto s'infastidiva, avrebbe voluto
 39     II|             lasciava parlare. - Quel Roberto diventa intollerabile -
 40     II|              momenti eran difficili, Roberto era conosciuto per un ottimo
 41     II|              della famiglia Arconti. Roberto era infinitamente più serio
 42     II|            pensiero di far viaggiare Roberto, ella principiò col meravigliarsene
 43     II|              far entrare addirittura Roberto nella vita pratica, la signora
 44     II|              donna positiva. Sicuro, Roberto non aveva nessuna urgenza,
 45     II|              suo marito non prendeva Roberto con ? All'Unione c'erano
 46     II|              metà di quel che valeva Roberto. Era impossibile che non
 47     II|        nemmeno da pensare a impiegar Roberto presso l'Unione. Aggiungasi
 48     II|             profonda avesse ricevuto Roberto dalle confidenze di suo
 49     II|             inesorabilmente svanire. Roberto capiva che la catastrofe
 50     II|          unica preoccupazione.~ ~Tra Roberto e suo padre c'era stata
 51     II|       prestato il cavalier Mariano a Roberto durante i suoi studi! Il
 52    III|                 E già m'immagino che Roberto capiterà qui anche stasera....~ ~-
 53    III|            spalancò l'uscio ed entrò Roberto.~ ~- Dunque, come va? -
 54    III|             due donne ad una voce.~ ~Roberto tentennò il capo.~ ~- Poco
 55    III|            non è così, non è così.~ ~Roberto s'era seduto; la cagnetta
 56    III|           vuol più saperne di lei.~ ~Roberto alzò la testa e fissò gli
 57    III|      Benedetto ha ragione - ripigliò Roberto con qualche amarezza. -
 58    III|              Può dirlo la tua mamma, Roberto, quante volte s'è discorso
 59    III|        giovani tutti e due.... E tu, Roberto, hai ingegno, hai buon volere;
 60    III|             le mie visite? - esclamò Roberto con l'accento della più
 61    III|           silenzio. Ella sentiva che Roberto aveva ragione.~ ~Il giovine
 62    III|            nostri avversari, - disse Roberto.~ ~- Oh no - rispose vivamente
 63    III|             Ah!... neutrale - ripetè Roberto con un amaro sorriso. -
 64    III|              Oh come sei ingiusta!~ ~Roberto cinse col braccio lo svelto
 65    III|             non si risponde di no, e Roberto non mancò di fare il debito
 66     IV|             cavaliere Mariano,  da Roberto, i quali sapevano come stessero
 67     IV|              la sconfitta era certa. Roberto tremava per suo padre. Il
 68     IV|              comune soddisfazione.~ ~Roberto, ch'era presente al colloquio,
 69     IV|               non dirlo - interruppe Roberto.~ ~- Si vuol la mia dimissione.
 70     IV|            dimetterò.... Vergognati, Roberto, del tuo falso amor filiale.
 71     IV|          guardò l'orologio e disse a Roberto: - Andiamo, mi accompagnerai
 72     IV|              rimproverava gravemente Roberto della sua pusillanimità!~ ~-
 73     IV|      discorrere che interrottamente. Roberto, che gli era vicino, andava
 74     IV|           degli azionisti - le disse Roberto. - Il peggio si è che il
 75     IV|             s'era invece parlato con Roberto, un ragazzo impressionabile,
 76     IV| convalescenza. La mattina diceva che Roberto era freddo, perchè non dava
 77     IV|             calmava le impazienze di Roberto, e al medico, il quale voleva
 78     IV|         adesso col presentimento che Roberto commetterebbe il medesimo
 79      V|             s'indeboliva sempre più. Roberto, curvo sulla sponda opposta
 80      V|            si sveglierà più? - disse Roberto.~ ~- Forse sì - rispose
 81      V|            delle tue cure.... Addio, Roberto, figliuolo mio.... E la
 82      V|            la faccia venire?~ ~- No, Roberto.... Mi par confusamente
 83      V|               Abbi pazienza con lei, Roberto. Ella è buona e ti ama....
 84      V|        condizioni della famiglia.... Roberto, frugherai ne' miei cassetti
 85      V|           così.... Dunque sii forte, Roberto.... non lasciarti spezzare
 86      V|         nuovo a suo figlio: - Povero Roberto! S'io fossi vissuto alcuni
 87      V|             guanciali. A un cenno di Roberto, il medico si chinò sul
 88      V|         tutte le membra; la mano che Roberto teneva stretta nella sua
 89      V|          poca fatica a trascinar via Roberto, che s'era gettato bocconi
 90      V|             di questo tono.~ ~Quando Roberto s'avvide che  le sue parole,
 91      V|           dormiveglia dello spirito, Roberto non sapeva ancora capacitarsi
 92      V|              che a noi.~ ~Alla lunga Roberto si risentì dal suo torpore,
 93      V|             la volta del firmamento. Roberto si mosse di nuovo e diè
 94      V|         parlatore. I condiscepoli di Roberto non s'infastidivano della
 95      V|              persuadere sua madre.~ ~Roberto non si dissimulava le infinite
 96      V|          visitate non consentirono a Roberto di perdersi in troppo lunghe
 97      V|                  Poi aveva imposto a Roberto di spedir gli inviti a parecchie
 98     VI|          Erano giorni ben tristi per Roberto. Tutte le difficoltà della
 99     VI|            ed ella non capiva perchè Roberto non dovesse tentar la fortuna.
100     VI|            una delle tante brighe di Roberto. Quantunque egli avesse
101     VI|          carte da visita. Oh - disse Roberto - guardando uno di quegli
102     VI|     biglietto?~ ~- Sì, eccolo qua.~ ~Roberto lesse: Odoardo Selmi, miniera
103     VI|            malinconia.~ ~- Chi sa?~ ~Roberto si allontanò dall'amico
104     VI|           tempo. Avevano trasmesso a Roberto una copia della partita
105     VI|           contrario dalle ragioni di Roberto. Bensì le venne in soccorso
106     VI|             pagati tutti i debiti?~ ~Roberto l'aveva detto altre volte,
107     VI|              un discreto capitale.~ ~Roberto, che sapeva come in casa
108     VI|           bella! Tu stesso!... Vedi, Roberto, tu hai poca fede nel tuo
109     VI|                 Cara mammina - disse Roberto, restituendo il giornale
110     VI|              d'invertire le parti, e Roberto si lasciò scappare un punto
111     VI|           non puoi volere che il tuo Roberto finisca coll'andare in prigione
112     VI|           calma, ma inflessibile, di Roberto. Prima che si compisse il
113     VI|          casa tutta la vita. Inoltre Roberto aveva provveduto in modo
114     VI|           per volta. Presto o tardi, Roberto sarebbe stato in grado di
115     VI|             proibirle direttamente a Roberto. Il temperamento focoso
116     VI|          relativa alla carrozza.~ ~- Roberto è un esagerato - diceva
117     VI|     ammirabili della sua cagnetta.~ ~Roberto vedeva tutto con gli occhi
118     VI|                   Zitto - interruppe Roberto, e le mise la mano sulla
119     VI|             con un bacio scoccato da Roberto sulle floride guancie della
120     VI|          maraviglia.~ ~- Oh! - disse Roberto - tu non puoi capacitarti....
121     VI|                Del resto - soggiunse Roberto - val proprio la spesa di
122    VII|              VII.~ ~ ~ ~Questa volta Roberto s'ingannava. Prima che passasse
123    VII|            padre, e col lagnarsi che Roberto avesse aspettato tanto a
124    VII|              si lagnava più. Insomma Roberto pesasse il pro e il contro,
125    VII|          accolto a braccia aperte.~ ~Roberto non esitò un momento, non
126    VII|          pensiero, gli entusiasmi di Roberto si raffreddavano notevolmente,
127    VII|              più modesto, più umile, Roberto avrebbe potuto indurre il
128    VII|              a parlarne di lontano a Roberto, la signora Federica aveva
129    VII|             suo capo. Evidentemente, Roberto, oltre che avaro, era orgoglioso.
130    VII|             e la sua ineleganza! Sì, Roberto era un orgoglioso incoerente;
131    VII|            egoista, un vero egoista. Roberto non amava nessuno. Prometteva
132    VII|             curano le piaghe morali. Roberto non aveva delicatezza di
133    VII|          parte del tuo mantenimento. Roberto era cattivo, era cattivo
134    VII|     avvicinava il primo di maggio, e Roberto, non lieto ma risoluto,
135    VII|               Pareva anche a lei che Roberto fosse reo di una colpa ben
136    VII|             è una bugia - interruppe Roberto seguendo con lo sguardo
137    VII|        vestito.~ ~- Guarda - riprese Roberto afferrando la mano di Lucilla. -
138    VII|             efficace dei deboli. Per Roberto ell'era, in complesso, una
139    VII|             potesse dargliela meglio Roberto che qualche sposo sconosciuto
140    VII|             Nel giorno stesso in cui Roberto disse addio a Lucilla e
141    VII|              signor Dal Bono accolse Roberto con un riserbo pieno di
142    VII|              troppo le confidenze di Roberto dandogli del tu come il
143    VII|             fare a dargli del lei.~ ~Roberto faceva il possibile per
144    VII|             prendessero moglie.~ ~Ma Roberto ormai era bene avviato. -
145    VII|            Però.... mi pare....~ ~Ma Roberto, che si sentiva scoppiare
146   VIII|     timonella a un cavallo attendeva Roberto alla stazione più vicina
147   VIII|            un sobbalzo e palleggiava Roberto da una parte all'altra del
148   VIII|            mansueto del cocchiere, a Roberto non sarebbe stato difficile
149   VIII|              fa scendere - soggiunse Roberto. E balzò a terra senz'aver
150   VIII|          lavoro. Sfilarono davanti a Roberto, davanti alla carrozza,
151   VIII|             alberi. Era notte fatta. Roberto non ne poteva più. Non era
152   VIII|           siamo? - tornò a domandare Roberto.~ ~- Io ci sono - rispose
153   VIII|            Sei tu, Odoardo? - chiese Roberto brancolando nel buio, e
154   VIII|              condiscepolo.~ ~- Bravo Roberto! Scusa se non ho potuto
155   VIII|         figura ci facevo!.... Povero Roberto! Che disgrazia doveva toccarti!
156   VIII|         maggiordomo? - disse ridendo Roberto, mentre a braccio dell'amico
157   VIII|       sorella, ecco il nostro ospite Roberto Arconti - disse Odoardo,
158   VIII|             duplice presentazione. - Roberto sarà il compagno della nostra
159   VIII|        camera, o vuol cenar prima?~ ~Roberto preferì di cenare. Non gli
160   VIII|          anche una cassa - soggiunse Roberto. - La vettura non la conteneva,
161   VIII|    biancheria.~ ~- Veramente - disse Roberto con qualche esitanza - è
162   VIII|           trovar sempre, e il signor Roberto ha fatto bene a portar con
163   VIII|              nella camera del signor Roberto.~ ~I due giovinotti rimasero
164   VIII|   picchiandosi il fronte.~ ~E poichè Roberto rideva. - No, no, parlo
165   VIII|         pacem, para bellum - esclamò Roberto con una risatina.~ ~- Appunto.
166   VIII|         sorella.~ ~- Forse il signor Roberto è stanco - disse la giovinetta
167   VIII|           ancora spenta, e si avviò. Roberto la seguì dopo aver stretto
168   VIII|             quindi strinse la mano a Roberto, e lo lasciò solo.~ ~L'ingegnere
169     IX|                            IX.~ ~ ~ ~Roberto dormì tutto d'un fiato sinchè
170     IX|             spettacolo imponente che Roberto aveva goduto in qualche
171     IX|             che si davano il cambio. Roberto guardò l'orologio. Non erano
172     IX|              così bella, così bella! Roberto non ebbe il coraggio di
173     IX|        giorno, signora Maria - disse Roberto.~ ~Ella alzò la testa, e
174     IX|          condurrò un poco in giro.~ ~Roberto fu in due salti nel salotto
175     IX|       privazioni.~ ~- Però - rispose Roberto - quest'aria libera, questi
176     IX|                 Ha ragione - replicò Roberto con accento convinto, mentre
177     IX|            l'agilità d'un capriuolo. Roberto, per non esser da meno di
178     IX|              della miniera? - chiese Roberto.~ ~- Non della nostra; d'
179     IX|            uomini e bestie - osservò Roberto.~ ~- Sicuro; siamo buoni
180     IX|            si avvezzi - ella disse a Roberto, il quale si spolverava
181     IX|               Che armi ha! - esclamò Roberto con piglio scherzoso.~ ~-
182     IX|        affacciò alla soglia e chiamò Roberto, che non s'era seduto sul
183     IX|         diventeremo amici, - rispose Roberto.~ ~La donna non parve provare
184     IX|              si modificano - osservò Roberto - e quando si vuole sul
185     IX|           romanzetto in aria - pensò Roberto, guardando di sottecchi
186     IX|            colore primitivo. Inoltre Roberto, quantunque non fosse 
187     IX|                  In verità - rispose Roberto - se non ho preso l'olio
188     IX|              Odoardo presentandolo a Roberto - il migliore dei nostri
189     IX|             il vostro nome - rispose Roberto porgendo la mano all'operaio,
190     IX|              c'è - pensò in cuor suo Roberto.~ ~Si avviarono verso l'
191     IX|              rivolgendosi di nuovo a Roberto. - Andremo adagio.... Tu
192     IX|             veniva Odoardo, e ultimo Roberto, in riguardo al quale i
193     IX|             inclinato della scala.~ ~Roberto fu condotto prima nella
194     IX|           pompe non funzionava bene; Roberto la fece lavorare sotto i
195     IX|             sistema d'estrazione, ma Roberto disse: - Vediamo.~ ~Penetrarono
196     IX|            la colpa d'essere timido. Roberto ascoltava con vivo interesse
197     IX|           sussurrava nell'orecchio a Roberto fregandosi le mani. - Ti
198     IX|          giovinotto, colui - osservò Roberto.~ ~- Ha molta intelligenza....
199     IX|                    Lo credi? - disse Roberto, che se n'era già accorto.~ ~-
200     IX|           Salgo a cambiarmi, - disse Roberto, a cui pareva mill'anni
201     IX|              fretta di rimaner solo, Roberto la trattenne. - Ma no, ma
202     IX|           lontan dal core - sussurrò Roberto.~ ~- Oh ell'ama la sua Lucilla?~ ~-
203     IX|         donna.~ ~- E non la stima?~ ~Roberto comprese il significato
204      X|         Allora eccomi qui, - esclamò Roberto. E il piacere che provava
205      X|          ahimè, ormai tanto lontani. Roberto stesso riconosceva che que'
206      X|             e alzava gli occhi verso Roberto come a chiedergli scusa
207      X|         nulla di francese? - domandò Roberto con interesse.~ ~- Odoardo
208      X|           infatti, subito dopo cena, Roberto si ritirò nella sua camera
209      X|             Del resto, la lettera di Roberto alla signora Federica era,
210      X|         camuffato da minatore! E poi Roberto descriveva a sua madre (
211      X|            piaceva moltissimo. E qui Roberto discorreva di Cipriano e
212      X|            li avviva.~ ~In complesso Roberto non si mostrava troppo scontento
213      X|           anzi più bello di prima.~ ~Roberto chiudeva la sua lettera
214     XI|             egregio signor ingegnere Roberto Arconti. - Miniera di Valduria,
215     XI|             procaccino la consegnò a Roberto una sera mentr'egli insegnava
216     XI|       interruppe la lezione.~ ~«Caro Roberto» - scriveva la signora Federica
217     XI|            ti tocca a vivere, povero Roberto, lasciamelo dire, che supplizio
218     XI|         vestito da mezzo lutto. Caro Roberto, ciò che ti proponi di mandarmi
219     XI|           tuo povero babbo. Credimi, Roberto, l'epitaffio che hai fatto
220     XI|           selvaggio».~ ~ ~ ~Allorchè Roberto s'era accinto a leggere
221     XI|              mamma era morta. Invece Roberto, lui felice, aveva la sua
222     XI|           che teneva davanti a .~ ~Roberto si alzò dalla sedia, e porgendo
223     XI|             in bocca. - Buona notte, Roberto.... È già ora di andare
224     XI|             con la signora Federica. Roberto ebbe un momento d'abbandono,
225    XII|              gli laceravano l'anima. Roberto accolse con orecchio benevolo
226    XII|          passo di più; egli chiese a Roberto di usare in suo vantaggio
227    XII|         animo della fanciulla. A ciò Roberto non assentì; egli non aveva
228    XII|           una singolare rapidità.  Roberto avrebbe voluto assumere
229    XII|            un carattere scientifico, Roberto si prestava con vivo interesse
230    XII|            miglioramenti. Ci pensava Roberto, e il Selmi gli lasciava
231    XII|          continuare.~ ~In pochi mesi Roberto aveva preso il color locale
232    XII|         nativo. Prima dell'arrivo di Roberto, non lo intendeva nessuno;
233    XII|        Queste macchiette offrivano a Roberto il modo d'infiorar di schizzi
234    XII|             autore erano, pel nostro Roberto, assai scarse. La signora
235    XII|            un lato l'amor proprio di Roberto, ma non potevano a meno
236    XII|            tempo egli mostrava verso Roberto, c'era nel suo carattere
237   XIII|                  La battaglia in cui Roberto s'era impegnato non era
238   XIII|           licenziati. Si sparlava di Roberto che, senza nessuna esperienza,
239   XIII|         Gertrude, la quale detestava Roberto e non perdonava a suo figlio
240   XIII|          dire.~ ~La fede di Maria in Roberto non diminuiva, ma la sua
241   XIII|           animo nobile ed elevato di Roberto apprezzava Maria più ch'
242   XIII|       galantuomo?~ ~Un giorno in cui Roberto prima di scendere nel sotterraneo
243   XIII|             Come desidera, - rispose Roberto. E i due giovani ritornarono
244   XIII|              di nuovo rapidamente.~ ~Roberto, che aveva taciuto fino
245   XIII|           cui credevo.... - ripigliò Roberto.~ ~- Che cosa credeva? -
246   XIII|           ecco la ragione, - rispose Roberto.~ ~- E allora non c'intenderemo
247   XIII|         ancora una parola - proseguì Roberto infervorandosi nella sua
248   XIII|                  Non insista, signor Roberto, - disse la giovinetta,
249   XIII|             singolare impressione in Roberto. - Strana creatura quella
250   XIII|         miniera!~ ~Le apprensioni di Roberto erano infondate. Cipriano
251   XIII|       pericoli. Era pur doloroso per Roberto di presentire un nemico
252   XIII|            all'entusiasmo. I nomi di Roberto Arconti e di Cipriano Regoli
253   XIII|     subalterno. La mente direttiva è Roberto; quello  ha cervello per
254   XIII|         veramente orgoglioso del suo Roberto; di Cipriano ammetteva il
255   XIII|           valore, ma non lo amava; a Roberto invece egli voleva un bene
256   XIII|            un bene dell'anima. Oh se Roberto non avesse ancora conservato
257   XIII|         altra persona le angustie di Roberto, aveva dovuto difenderlo
258   XIII|               Ella non era nulla per Roberto, non poteva esser nulla,
259   XIII|           non poteva esser nulla, ma Roberto era per lei un amico260   XIII|              il dire che nutriva per Roberto quel sentimento d'amicizia
261   XIII|    inferocita femmina, che abborriva Roberto senza saper precisamente
262   XIII|          altro non poteva essere che Roberto. In tal caso, guai, guai
263    XIV|            singolare ammirazione per Roberto Arconti. Gli piaceva quell'
264    XIV|             da interprete era sempre Roberto, ed era a lui solo che M.r
265    XIV|           questa idea conveniva pure Roberto. Una volta partecipò all'
266    XIV|            pensava M.r Black, mentre Roberto Arconti andava enumerando
267    XIV|             posto per due, e disse a Roberto di metterglisi accanto.
268    XIV|              di metterglisi accanto. Roberto pensava a Lucilla.~ ~In
269    XIV|       comprerebbe Rignano? - esclamò Roberto ancora mezzo assorto nelle
270    XIV|              quindici giorni - disse Roberto. - Non vedo mia madre da
271    XIV|              almeno, farebbe così.~ ~Roberto sapeva perfettamente che
272    XIV|                   È giusto - rispose Roberto - io debbo parervi non solo
273    XIV|             incontro a M.r Black e a Roberto. Erano Maria Selmi e suo
274    XIV|             della giovinetta, quando Roberto chiese ed ottenne da Odoardo
275    XIV|          insieme - disse M.r Black a Roberto - io non aspetto che una
276     XV|                 Siamo intesi - disse Roberto al suo amico Selmi. - Io
277     XV|              un segno con la testa a Roberto, che s'era voltato anche
278     XV|   domiciliato colà. Per conseguenza, Roberto, prima di partire da Valduria
279     XV|        difilato per l'Inghilterra. E Roberto, il quale non aveva nulla
280     XV|        accoglier la dichiarazione di Roberto ch'egli era appunto il signor
281     XV|         fosse il signor ingegnere?~ ~Roberto non aveva preso nulla dal
282     XV|            Mamma, cara mamma - disse Roberto, che le voleva un gran bene
283     XV|         mamma colle sue idee - disse Roberto accarezzandole i capelli
284     XV|                   Ah! Eccola - gridò Roberto che aveva sentito il suo
285     XV|          arte dietro la nuca.~ ~- Oh Roberto - ella disse posando il
286     XV|       esitazione, aveva riconosciuto Roberto e gli saltellava attorno
287     XV|            Seccantissima bestia!~ ~E Roberto infastidito diede a Gipsy
288     XV|              Trattarla così!... Quel Roberto a star fra i monti è divenuto
289     XV|             La signora Giulia salutò Roberto con molta cordialità e parve
290     XV|              meglio lasciarlo stare. Roberto, dal canto suo, non provava
291     XV|       Osnaldi, o no?~ ~- Rimango con Roberto - ella rispose. - Sarei
292     XV|              desideri andare - disse Roberto.~ ~- No, no - replicò la
293     XV|             prova. Ho la mia idea.~ ~Roberto si strinse nelle spalle.~ ~-
294     XV|                  Dio buono - esclamò Roberto, che principiava a perder
295     XV|      Federica con aria di mistero.~ ~Roberto fissò sua madre con curiosità. -
296     XV|             vinto da questo fascino, Roberto non voleva porgere ascolto
297     XV|            di più.~ ~- Dunque addio, Roberto - ella disse con grazia,
298     XV|           osservazione era giusta, e Roberto guardò mortificato il suo
299     XV|          stanza insieme a sua madre. Roberto e la signora Federica scesero
300     XV|          avviarono a casa a piedi.~ ~Roberto soffriva fuor di misura,
301     XV|         stesso.... Mi lagno forse?~ ~Roberto non si curò di rilevare
302     XV|             il suo affetto - replicò Roberto con amarezza - ebbene, sarà
303     XV|            dovrei esser io? - chiese Roberto, non lasciando nemmeno che
304     XV|         combinato fra voi altre.~ ~- Roberto, Roberto - esclamò la signora
305     XV|              voi altre.~ ~- Roberto, Roberto - esclamò la signora Federica -
306    XVI|        scelto sicuramente per genero Roberto Arconti, ch'era a' suoi
307    XVI|              in un'idea sola. Sposar Roberto con Lucilla, far anche lei
308    XVI|            pingue patrimonio. Allora Roberto sarebbe diventato ricco
309    XVI|             strade!... Possibile che Roberto rifiutasse per  e per
310    XVI|               ella temeva, cioè, che Roberto non serbasse col signor
311    XVI|              fosse risolto a fare di Roberto suo genero, come avrebbe
312    XVI|             e procacciante di lei.~ ~Roberto non potè discorrer di proposito
313    XVI|         schiacciare un sonnellino.~ ~Roberto frenò un gesto d'impazienza
314    XVI|          esser mia a questi patti.~ ~Roberto era riuscito a incatenar
315    XVI|            alla mente la immagine di Roberto in costume da minatore,
316    XVI|            subitaneo, si svincolò da Roberto, che le teneva sempre la
317    XVI|             di Valduria - interruppe Roberto - studino o non istudino
318   XVII|              per vinte. La pazzia di Roberto, poich'eran concordi nel
319   XVII|              stancava di ripeterle a Roberto, ed ella era così facile
320   XVII|         reciproca che s'inspiravano. Roberto capì che aveva nel Moschi
321   XVII|      presenza. Su quest'ultimo punto Roberto aveva un'opinione affatto
322   XVII|            di vincere le ritrosie di Roberto, che senza dubbio ella preferiva
323   XVII|      preferiva ad ogni altro. Se poi Roberto persisteva ne' suoi orgogliosi
324   XVII|            che accendere il cuore di Roberto. Ma la logica, si sa, entra
325   XVII|         fiacche che non persuadevano Roberto, ma contribuivano ad infastidirlo,
326   XVII|          delle rispettive genitrici. Roberto e Lucilla si vedevano ogni
327   XVII|              l'amante a' suoi piedi. Roberto invece non aveva che una
328   XVII|        questi quadri viventi era per Roberto uno spino nell'occhio, ma
329   XVII|        mancare; poi le obbiezioni di Roberto non avevano senso comune;
330   XVII|           finalmente con che diritto Roberto domandava sacrifici agli
331   XVII|            bene  male - interruppe Roberto.~ ~- Aspetta a parlare domani
332  XVIII|              amici?~ ~- Oh - rispose Roberto, - scusa, non ti avevo visto.~ ~-
333  XVIII|              uomini fra di loro.~ ~E Roberto non l'aveva ammirata meno
334  XVIII|           Noce quando le si avvicinò Roberto.~ ~- Oh! - diss'ella. -
335  XVIII|         sentir questo complimento da Roberto, e osservò con l'aria scherzosa
336  XVIII|                   Ti ricordi - disse Roberto abbassando la voce - del
337  XVIII|             riconduco subito - disse Roberto trattenendola. - Ma promettimi
338  XVIII|              parole fece impallidire Roberto. Lucilla parve un momento
339  XVIII|        istante di esitazione, guardò Roberto, ch'era serio, impassibile;
340  XVIII|            ella la sua dignità, come Roberto, che ne discorreva a ogni
341  XVIII|         persuadersi che gli umori di Roberto sarebbero sbolliti naturalmente,
342    XIX|             proprio di madre. Perchè Roberto si teneva in disparte? Perchè
343    XIX|       avventati i giudizi del mondo. Roberto era reputato generalmente
344    XIX|           seri, che discorrevano con Roberto, s'era sciolto appena la
345    XIX|         pregassi di restare? - disse Roberto.~ ~- Perchè? Io non ballo
346    XIX|       telegrafo che chiedeva di lui. Roberto dovette subito andar a vedere
347    XIX|    Scongiuroti affrettare ritorno.~ ~Roberto rientrò nella sala da ballo.
348    XIX|              alcuno dei movimenti di Roberto. Allorchè l'aveva visto
349    XIX|              accadere. Quando invece Roberto era uscito dalla sala, la
350    XIX|    mortificazione pari allo stupore, Roberto questa volta si curò appena
351    XIX|         parve sbalordita6 di ciò che Roberto le sussurrò in un orecchio,
352    XIX|              da concludere - rispose Roberto - e non posso mancare al
353    XIX|       diritto d'esitare un minuto.~ ~Roberto guardò l'orologio e soggiunse:~ ~-
354    XIX|         meglio che tu non insista.~ ~Roberto aveva un piglio così risoluto
355    XIX|              sempre più improbabile; Roberto pareva deciso a condannar
356    XIX|           esercitare un'influenza su Roberto Arconti.~ ~- La ringrazio,
357    XIX|            avuto per me - le rispose Roberto, stringendole affettuosamente
358    XIX|            alla signora Federica e a Roberto, fu punta da una grande
359    XIX|            sua presenza, ella lasciò Roberto e si avvicinò a lei.~ ~-
360    XIX|             è? - chiese Lucilla.~ ~- Roberto fu richiamato per telegrafo
361    XIX|          Lucilla s'era ammutolita.~ ~Roberto le ritolse di mano il dispaccio;
362    XIX|        soverchiare dalla commozione, Roberto afferrò il braccio di sua
363    XIX|              auspici così brillanti, Roberto doveva rinunziare all'impresa
364    XIX|             pratiche coi Dal Bono.~ ~Roberto non volle toglierle questa
365     XX|          Valduria, nel giorno in cui Roberto ne era partito insieme a
366    XXI|             dal principio additato a Roberto alcuni minatori su cui pesava
367    XXI|           non avevano dato nemmeno a Roberto argomento a serie lagnanze.
368   XXII|           tutte le forze dell'animo; Roberto era una compagnia, una difesa,
369   XXII|               Certo che se fosse qui Roberto sarebbe meglio. Egli ha
370  XXIII|          affrettare la sua venuta.~ ~Roberto, noi lo sappiamo, non aveva
371  XXIII|               Quando Maria seppe che Roberto era in viaggio per Valduria,
372  XXIII|             terrore. Cipriano odiava Roberto com'egli sapeva odiare,
373  XXIII|         presto - continuava Maria. - Roberto troverà una bella posizione
374  XXIII|          tolto persino l'amicizia di Roberto. Apriva istintivamente l'
375  XXIII|            era bella, assai bella, e Roberto aveva ragione d'amarla....
376  XXIII|            corso di questi pensieri, Roberto Arconti viaggiava verso
377  XXIII|           non era fatta per consolar Roberto. Quando per tanti anni s'
378  XXIII|           nello stringere la mano di Roberto, un vivo incarnato s'era
379  XXIII|            parliamo di ciò - rispose Roberto, rannuvolandosi e mostrando
380  XXIII|          aveva ragioni da vendere.~ ~Roberto avrebbe potuto soggiungere
381  XXIII|                Buona Maria - rispose Roberto - non si accori così. Vedrà
382  XXIII|              giorno dopo l'arrivo di Roberto, le cose erano pienamente
383   XXIV|             guardi - ella ripeteva a Roberto ogni volta ch'egli usciva
384   XXIV|            fatica a nasconderla. Poi Roberto partiva, ed ella ripiombava
385   XXIV|          quei luoghi e nelle mani di Roberto che aveva dimessa ogni eleganza
386   XXIV|      sdegnatissimo della condotta di Roberto; ma siccome per lui l'essenziale
387   XXIV|          ecc., ecc. I pericoli a cui Roberto era andato incontro a Valduria
388   XXIV|              Povere donne! - pensava Roberto. - Quanto più cuore e quanto
389   XXIV|              Ma ad un tratto parve a Roberto di udir rumore come di una
390   XXIV|            fa fuoco? - egli chiese a Roberto, arrestandosi e incrociando
391   XXIV|            incrociando le braccia.~ ~Roberto abbassò lentamente l'arma
392   XXIV|             opera di misericordia.~ ~Roberto si guardò intorno. Poi disse
393   XXIV|         ultima parte del discorso di Roberto, egli rispose con voce cupa
394   XXIV|             idea turbò singolarmente Roberto, che giurò a  stesso di
395   XXIV|       francese e pareva voler dire a Roberto: Quand'è che ripiglieremo
396   XXIV|           panico? - disse sorridendo Roberto. - Le faccio tanto soggezione?~ ~
397   XXIV|            impallidendo.~ ~Odoardo e Roberto erano balzati tutti e due
398   XXIV|      esplosione?...~ ~- No - rispose Roberto - la miniera non c'entra....~ ~-
399   XXIV|              convulsa. In pari tempo Roberto leggeva il foglio diretto
400   XXIV|          calmi, cara Maria - rispose Roberto. - Lo vede, aveva promesso
401   XXIV|   interruppero in tono di rimprovero Roberto e Maria.~ ~- Sì, sì, io
402    XXV|           era ormai convinta di amar Roberto e Roberto era convinto di
403    XXV|           convinta di amar Roberto e Roberto era convinto di essere amato,
404    XXV|   intollerabile in particolar modo a Roberto, che ne comprendeva meglio
405    XXV|    consultasse in ogni difficoltà. A Roberto in particolare M.r Black
406    XXV|           Rignano s'affacciava ora a Roberto come una tavola di salvamento
407    XXV|              ed eccitò calorosamente Roberto a far pervenir subito a
408    XXV|             non erano più possibili; Roberto aveva indovinato almeno
409    XXV|     zolfatare di quella provincia.~ ~Roberto aveva bruciato i suoi vascelli.
410    XXV|          questo viaggio precipitoso? Roberto non sapeva proprio che cosa
411    XXV|         bisogno de' suoi servigi, ma Roberto non aveva voluto esporre
412    XXV|              come mai qui? - domandò Roberto con ansietà, aprendo lo
413    XXV|                Lucilla è un fiore.~ ~Roberto respirò. - Vuoi venire a
414    XXV|        Bisogna adattarsi - soggiunse Roberto sorridendo. - E dunque...
415    XXV|            un'ora e più di toilette. Roberto, sui carboni accesi, l'aspettava
416    XXV|      sporcizia senza accorgersene.~ ~Roberto la lasciò sfogarsi, ma quando
417   XXVI|           panni addosso a Lucilla.~ ~Roberto si lasciò scappare un -
418   XXVI|       colomba ch'è Lucilla - osservò Roberto con ironia.~ ~- Tu sai -
419   XXVI|             lui, e preferirei sempre Roberto, malgrado della sua stravaganza... (
420   XXVI|            disposizioni del babbo... Roberto invece ha le sue idee matte,
421   XXVI|                 Va benissimo - disse Roberto con calma forzata. - E tu
422   XXVI|               Povera mamma! - ripetè Roberto commosso all'idea di dover
423   XXVI|              mamma, è meglio così.~ ~Roberto scosse il campanello, e
424   XXVI|          certo di migliore - rispose Roberto, rimettendosi a sedere.
425   XXVI|          buona signora Giulia.~ ~/* «Roberto Arconti.» */~ ~La lettura
426   XXVI|        portare un simil messaggio.~ ~Roberto, spiegando una sovrumana
427   XXVI|            lo sarebbe educato lei.~ ~Roberto, malgrado della tristezza
428   XXVI|         subito a Milano un posto per Roberto che gli rendesse quanto
429   XXVI|         sarebbero due sole - osservò Roberto - la prima ch'io sono impegnato
430   XXVI|              Povera mamma! - esclamò Roberto, ripetendo ancora una volta
431   XXVI|             stesso scompartimento.~ ~Roberto seguì con l'occhio il convoglio
432   XXVI|      voltarsi indietro col pensiero, Roberto vedeva sempre Lucilla. La
433   XXVI|           quante volte il braccio di Roberto aveva cinto la svelta e
434   XXVI|             idea era intollerabile a Roberto, e lo faceva dubitare di
435   XXVI|    impazienza febbrile il ritorno di Roberto; ora che egli era tornato,
436   XXVI|           andito gli disse: - Signor Roberto, non viene nemmeno a salutarmi?
437   XXVI|              viva, così profonda che Roberto ne fu scosso in tutte le
438   XXVI|          giunsi a Valduria - replicò Roberto - le raccontai il principio
439   XXVI|            saperne la fine?~ ~Allora Roberto espose in tutti i loro particolari
440   XXVI|                Giudichi lei - ripetè Roberto - lei che ha il cuore così
441   XXVI|              dignità?~ ~- Ma, signor Roberto, perchè vuol che pronunzi
442   XXVI|            color della porpora.~ ~Ma Roberto non raccolse quest'ultima
443  XXVII|              gioventù; e l'ingegnere Roberto Arconti aveva assunto la
444  XXVII|            tutto l'orbe terraqueo.~ ~Roberto non aveva mire così ambiziose,
445  XXVII|               Nel suo sbalordimento, Roberto si stropicciò gli occhi
446 XXVIII|              Nel partir da Valduria, Roberto aveva detto a Maria Selmi: -
447 XXVIII|             ostante la sua promessa, Roberto non aveva trovato il momento
448 XXVIII|            Rignano.~ ~La mancanza di Roberto pesava immensamente anche
449 XXVIII|          visto più spesso in mano di Roberto o del quale aveva letto
450 XXVIII|           pensiero di Maria volava a Roberto. Dov'era in quel momento?
451 XXVIII|             suo sepolcro a minacciar Roberto. Lasciò cader la tendina,
452 XXVIII|            qualche cosa a Rignano, e Roberto....~ ~- Roberto?~ ~- Mi
453 XXVIII|           Rignano, e Roberto....~ ~- Roberto?~ ~- Mi scrive pregandomi
454 XXVIII|           biglietto che t'ha scritto Roberto....~ ~- Il biglietto?...
455 XXVIII|               di peggio assai... No, Roberto non t'ha scritto, Roberto
456 XXVIII|            Roberto non t'ha scritto, Roberto non t'ha mandato nessun'
457 XXVIII|           sapeva anche ch'ella amava Roberto, perchè i segreti del cuore
458 XXVIII|             in un mare di luce.... E Roberto?~ ~ ~ ~
459   XXIX|             subentrata nell'animo di Roberto al primo scoppio di dolore
460   XXIX|              successa la catastrofe. Roberto n'ebbe un triste presagio,
461   XXIX|            che rompeva l'oscurità.~ ~Roberto ristette dalle inutili prove.
462   XXIX|            essere. Ma gli sforzi che Roberto faceva per sopprimere le
463   XXIX|           ricomincierebbe da capo.~ ~Roberto Arconti era figlio del suo
464   XXIX|          passato? Nel sentirsi dire: Roberto è morto! quante memorie
465   XXIX|           presentava allo spirito di Roberto, e gli empiva l'animo di
466   XXIX|           quel romore continuava,  Roberto sapeva spiegarsi che fosse;
467   XXIX|          spaventoso, durante i quali Roberto credette di aver sognato;
468   XXIX|         opera.~ ~Allorchè la voce di Roberto riuscì a farsi sentire al
469   XXIX|               pur che durasse finchè Roberto era salvo.~ ~Una nuova preoccupazione
470   XXIX|            dipinta sui volti. Perchè Roberto non aveva ripetuto il suo
471   XXIX|            cacciò avanti chiamando - Roberto, Roberto!~ ~Nessuna risposta,
472   XXIX|          avanti chiamando - Roberto, Roberto!~ ~Nessuna risposta, nessun
473   XXIX|        seguìto da alcuni minatori.~ ~Roberto giaceva supino, bruttato
474   XXIX|              dolcezza.~ ~Si chinò su Roberto, e gli accostò l'orecchio
475    XXX|           XXX.~ ~ ~ ~Poche ore dopo, Roberto Arconti era già fuori di
476    XXX|            certo tempo lo spirito di Roberto non seguì che lentamente
477    XXX|               d'oscuro nelle idee di Roberto andava via via riordinandosi
478    XXX|         anche per lei era meglio che Roberto tacesse. Le sue parole,
479    XXX|           quel momento nell'animo di Roberto, la realtà non l'avrebbe
480    XXX|          occhi con cui le vediamo.~ ~Roberto Arconti si riaffacciava
481    XXX|        gentile e soave si rivelava a Roberto mentr'egli teneva stretta
482    XXX|       alzarsi.~ ~- Dove va? - chiese Roberto.~ ~- Vado a chiuder meglio
483    XXX|                egli esclamò, vedendo Roberto a sedere sul letto. - Così
484    XXX|            ora due lettere per te.~ ~Roberto le prese, e ne guardò la
485    XXX|             Maria.~ ~- Nulla - disse Roberto ricomponendosi subito. -
486    XXX|                osservò con tristezza Roberto - ch'ella non ha ancora
487    XXX|           quand'è così? - interruppe Roberto che pendeva dal labbro della
488    XXX|             puoi dir questo? - gridò Roberto. - Tu sai pure, Maria (vedi,
489    XXX|              tua esitanza? - esclamò Roberto afferrando la lettera, mentre
490    XXX|            non riesco ad intenderti. Roberto non può parlar più chiaro
491    XXX|          disgrazie a nessuno - gridò Roberto, che in questo intervallo
492    XXX|         cadere a' piedi del letto di Roberto, e fissando nel giovine
493    XXX|               Perchè,  retta a me, Roberto, una ragazza simile a Maria
494    XXX|              siamo intesi - ripigliò Roberto - mi racconterete un po'
495   XXXI|             in Valduria le nozze fra Roberto e Maria.~ ~La signora Federica
496   XXXI|      calmarla il racconto fattole da Roberto del pericolo corso e della
497   XXXI|              a finir così, visto che Roberto discorreva molto di dignità,
498   XXXI|       prodezze del suo pappagallo.~ ~Roberto non mostrò questa lettera
499   XXXI|             nome di lei. In quanto a Roberto, egli era sicuro che sua
500   XXXI|             simile a lei.~ ~E poichè Roberto rispose con uno dei suoi
501   XXXI|         altri si fu sfogata appieno, Roberto Arconti si levò anch'egli
502   XXXI|            Maria può dubitar più che Roberto lo pensi davvero. I due
503   XXXI|            presagi. Però l'arrivo di Roberto basta a dissipare le nuvole
504   XXXI|          giornata. Prima d'entrarvi, Roberto lascia i suoi vestiti da
505   XXXI|            suppellettili, i libri di Roberto, l'album di fotografie,
506   XXXI|            il thè con le sue mani, e Roberto si mette a sfogliare uno
507   XXXI|      minatore - risponde con gravità Roberto - ma sarà necessario, a
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