Cap.

 1   Pre|        castigare lo Shakespeare, Dio liberi, come ha preteso
 2    Od|          vegg'io~ Al Giudizio di Dio.~ ~ ~ ~Ma forse ad altro
 3   Ant|      vive a la carne~ Inimico di Dio, non vedrà orma~ Del prossimo
 4   Ant|          mezzo al coro~ Emule al Dio d'Assur,~ ~ ~ ~Tua fu la
 5   Ant|                  UN "GIUDIZIO DI DIO"~ ~ ~ ~UN "GIUDIZIO DI DIO"~ ~ ~ ~
 6   Ant|       DIO"~ ~ ~ ~UN "GIUDIZIO DI DIO"~ ~ ~ ~UN "GIUDIZIO DI DIO"~ ~ ~ ~
 7   Ant|       DIO"~ ~ ~ ~UN "GIUDIZIO DI DIO"~ ~ ~ ~O Scïenza togata,
 8   Ant|         nome sceso a giudicar di Dio.~ ~ ~ ~Voi de le Ardenne
 9   Ant|         castellana a dolorar con Dio;~ E venne il  che si voltò
10   Ant|        profonda costa.»~ ~ ~«Per Dio! — l'altro ruggì — Barbaro,
11   Not|    impetuosa su per la testa del Dio la ninfa Gange, incerta
12   Not|   infinito, non appartiene che a Dio; il secondo (Cylch y Gwynfyd),
13   Not|      patria. Or quanta parte, la Dio mercè, non ci aveste Voi
14   Not|     quell'isolotto, già sede del Dio solare (Tom-Beleno), il
15   Not|   abbandono alla misericordia di Dio, dubitando un poco della
16   Not|     soggiunge Polibio, più di un Dio che di un uomo: perchè,
17   Not|       meglio servito la causa di Dio), dice dunque il Renan,
18   Not|                   UN GIUDIZIO DI DIO~ ~ ~ ~Quante formalità al
19   Not|    scegliere fra due Giudizii di Dio celebri nella letteratura,
20   Not|           Tutti han speranza che Dio mostri chiaro~ Ch'impudica
21   Not|        l'esito di un Giudizio di Dio. In verità, Platone non
22   Not|        imposto nome di «opere di Dio per mano d'uomini.» Fortunamente
23   Not|      sappiate che ai timorati di Dio niente manca,  a coloro
24   Not| Al-manzor billâh, il Sorretto da Dio.~ ~Ma l'aversi fatto un
25   Not|         invocazione di Gonzalo a Dio, quando si sente sopraffatto
26   Not|      bella lingua, che tutti, la Dio mercè, fratelli in latinità
27   Not|     nulla esservi nella legge di Dio che non abbia una ragione
28     1|    Furtivo sonno vai carpendo in Dio.~ ~ ~ ~Tolga, deh tolga,
29     1|          e pio,~ Dove, se non in Dio?~ Però il feodale noderoso
30     1|     uscir di balia,~ Sclamando a Dio: «Le mie terre son une,~
31     1|          carezzarlo, e in pregar Dio~ D'un bimbo. E il bimbo,
32   Not|        delle sue familiarità con Dio, temere i suoi influssi
33   Not|     ricuperare un  o l'altro — Dio ha di questi prodigii in
34   Not|       alla delusione. Piacesse a Dio che si potesse rendere perpetua,
35   Not|         ove cogli altri c'era il Dio dell'Abbondanza — chiamiamolo
36   Not|          contenti. — Va pure con Dio: basta che ti ricordi di
37   Not|          e grida di tripudio che Dio ci ajuti. Affè, che il tornarmene
38   Not|     minaccia, io tirerò in lungo Dio lo sa quanto, e sarò tentata
39   Not|          patria una rivale, e in Dio un usurpatore. Le donne
40   Not|        di Belfiore, credevano in Dio: val quanto dire nel supremo
41   App|    conformi al Corano o Libro di Dio, sono inutili e non fa mestieri
42   App|        in uno de' loro templi il Dio della luce sopra un carro
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