Cap.

 1   Pre|        O sono gli stornelli de' fratelli divisi e avviliti dalla
 2   Pre|        fortuna:~ ~ ~ ~Eramo tre fratelli, e la fortuna~ ~Ci volse
 3   Pre|        pianto!~ ~. ~ ~Eramo tre fratelli, e siamo un core;~ ~Oh chi
 4   Ant| leggiadra una fanciulla~ Era a' fratelli sparagnini e sbrici~ In
 5   Ant|            Vi porto,~ — Dissefratelli, d'onde ancora anela~ Il
 6   Not|   maraviglie di quei misteriosi fratelli celti. Discorrerne neppur
 7   Not|        così: «Orrenda cosa è, o fratelli, orrenda cosa lo stendere
 8   Not|      perdonare, essi medesimi i fratelli, i figli, le mogli, le madri
 9   Not|        che tutti, la Dio mercè, fratelli in latinità come siamo,
10   Not|    ribellioni de' bastardi suoi fratelli, massime del Trastamara,
11   Not|         fianco de' mariti e de' fratelli, che erano esse mai per
12   Not| novellino, un discorso per quei fratelli d'anima, altrettanto caldo
13   Not|     fratello qui?" — "Sono miei fratelli — essa rispose — tutti coloro
14   Not|  figliuol mio, e vendica i tuoi fratelli e la tua patria!"» «In una
15   Not| abbracciate per noi que' nostri fratelli. Ma un'altra testimonianza
16   App|        Italia. Dal giornale de' fratelli Verri e del Beccaria al
17   App|      Laconia sia tutto di molti fratelli, i quali testè se l'abbian
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