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Gian Pietro Lucini I monologhi di Pierrot Concordanze (Hapax - parole che occorrono una sola volta) |
grassetto = Testo principale Parte grigio = Testo di commento
2001 III| chi langue!~ ~O Roy sans pareil,~ ~les fleurs sont des merveilles~ ~ 2002 II| la volta della sala: le pareti bianche a lastre di marmo. 2003 III| dame.~ . ~ ~Le négrillon parfois soulève~ Plus haut qu'il 2004 VI| già lagrime e dolori la pargoletta coscienza nostra~ ~incitavan 2005 IV| fantasie: Les Mystéres de Paris e Les Miserables!~ ~Oh sul 2006 II| riso stride ed il Pierrot parla.~ ~Io parlo adunque! De 2007 V| FRAU.~ ~Di già?~ ~HERR.~ ~Parlai con lui, l'alito sentivagli~ ~ 2008 VI| cella di marmo;~ ~non doveva parlare. Ho voluto provare la vita;~ ~ 2009 II| di professoressa,~ ~e non parliamo, poi che l'atto che accenna 2010 VI| ciel mare d'inchiostro, parmi; ma alcuni fori,~ ~a specchiar 2011 I| tutte vanno al rosario della parrocchia.~ ~Pinzocchere, pinzocchere!~ ~ 2012 I| bello, lo scimiotto e il parroquet~ ~danno meglio il perchè 2013 II| poltrone,~ ~ed il Re Sole, e un parruccone che vide l'a venire,~ ~ed 2014 III| imparato a belare~ ~coi parrucconi e coi presidenti aux trois 2015 II| indovina che, dall'altra parte delle tende tese alle finestre, 2016 III| spingeano i Piccardi le partigiane nei tafferugli della Fronda.~ ~ 2017 III| fan grandi riverenze alle parvenze d'una celebrità,~ ~e tutto 2018 IV| amore e di fame~ ~che il pasciuto condanna, son la paura eterna 2019 I| morti, gusteremo all'agnello pasquale~ ~grasso, fumante, servito 2020 V| il Burgmeister Kroff. Passando io vidi i becchini preparargli 2021 IV| stelle.~ ~Ond'io vidi a passar poc'anzi, gravi e tragiche 2022 IV| all'integrazione.~ ~Gente passata, gente che muore e gente 2023 Inc| lunatica figura! Le ricchezze passate dei festini golosi, rubacchiati 2024 VI| legno; vicino a lui Niniche, passatogli un braccio alla taglia, 2025 VI| sorridere,~ ~se una donna passava e le coglieva;~ ~io vidi 2026 III| criarde, et l'effronté et les passecailles~ ~v'empiono i bei giardini 2027 II| pigolio d'uccelli — Pierrot passeggia, fumando, guarda alla lampada 2028 V| paese. In piazza vidi~ ~passeggiar di conserva Tambur Major 2029 Inc| stabile entità; e furono visti passeggiare i Pierrots nelle pantomime, 2030 IV| anche a Mimi Pinson,~ ~passero irrequieto di grondaja, 2031 VI| non possono salire e sono passionali;~ ~sono tutte nel sesso; 2032 Inc| una storia di dolori e di passioni per tre secoli lunga, nè 2033 III| tafferugli della Fronda.~ ~Or che passò una ronda, torna la calma. 2034 V| guardatevi!...~ ~FRAU.~ ~I pasticcini~ ~per i bambini cuoccion 2035 III| a minacciar di corna;~ ~Pastor dell'a venire, Pierrot enigmatico, 2036 Inc| corni estremi, cantando una pastorale di Getry, mentre le stelle 2037 III| ritmi affaticanti: Pastori e Pastorelle.~ ~Lo sono fra costoro: 2038 III| abito lacero.~ ~Io sono un pastorello; ho imparato a belare~ ~ 2039 III| in ritmi affaticanti: Pastori e Pastorelle.~ ~Lo sono 2040 II| li zampilli freschi in un patio di Sivilla. Sette finestre 2041 IV| guardiana di polli ai patri campi,~ ~se lo zoccolo muta 2042 IV| Howard, le lucide sterline patrie~ ~appianano la via al divenire, 2043 IV| mandano Claret; mentre suor Patrocinio s'impostura~ ~di stigmate 2044 IV| rapin de Damiette»;~ ~quando Paul de Kock, dal riso gallico, 2045 V| acqua di rose. Le storie paurose, fan meglio degerire, meine 2046 II| rinsangua. Egli grida e geme, pauroso della vita gagliarda che 2047 II| ciel dentro alla sala.~ ~Pausa. Di fuori l'uccelli cantano 2048 III| arrotati e impiccati,~ ~e la pavane gioconda come un'onda d' 2049 V| sole?~ ~Io la presento e la pavento e precorro la meta.~ ~Una 2050 VI| la rama e la fa dimenare pazzescamente. Pierrot è seduto a cavalcioni 2051 VI| vicino a me tutto bianco e pazzesco,~ ~per l'immenso paese, 2052 II| di luce, sopra l'anemoni pazzi color del sangue.~ ~E vi 2053 III| nelle probatiche piscine dei peccati~ ~del Paradiso; e, stillanti 2054 IV| grifagno~ ~Sparviero ed una Pecchia,~ ~t'hanno condotto lungo, 2055 II| Idee a sciame, incatenate pecchie d'oro,~ ~al sonoro timpano 2056 VI| ch'una fantasia~ ~vi fa peggio o migliori delli uomini».~ ~ 2057 VI| velluti ricchi e le lucide pelli costose~ ~nelle vetrine 2058 VI| cielo~ ~ti avrei coperto di pelliccie e velluti.~ ~Ma, Niniche, 2059 VI| che l'uomo deve vivere e penare...~ ~E Niniche?... Di' Niniche?... 2060 VI| coloro che sempre hanno penato~ ~dal freddo e dalla fame?~ ~ 2061 IV| squali;~ ~nubi, languidi penetrali di conchiglia, rosee conche 2062 II| per impedire che il sole penetri. Delle frigide camelie si 2063 IV| Cervello,~ ~oh Scienza, oh Penitenza, ed Ingiustizia, oh sacra 2064 III| sciancato ateniese della penna,~ ~aggiunge alla politica. 2065 I| Pierrot è molto triste e va pensando.~ ~Ma vi par, via vi pare? 2066 V| boccone che punge in gola, nè pensano che l'abito~ ~di gala che 2067 II| Riprende il torneo strambo del pensare.~ ~Bah! Non cantano più; 2068 VI| contemplar le stelle~ ~dal pensile divano del bruno pero morto;~ ~ 2069 IV| fondo~ ~una condanna ed un pentimento, quando Pascal,~ ~meraviglioso 2070 VI| Champfleury, ho sbagliato e me ne pento:~ ~non doveva già mai uscir 2071 III| Rambouillet a preziosare in percé;~ ~e qualcun muor di fame 2072 V| scende la notte, odo li scudi percuotersi e suonare, ed alcune~ ~zagaglie 2073 III| rouge:~ . ~ ~Le singe ne perd pas de yeux~ La gorge blanche 2074 III| una santa!~ ~Port Royal si perde nei numeri di Pascal,~ ~ 2075 IV| Cassandre~ ~devastano le pere saporite; Momus sbraita 2076 Inc| religione: e sono i salvati dal Père Lachaise e di Cajenna, che 2077 V| corallo.~ ~FRAU.~ ~Imaginate perigli e sfoggiate consigli: Ich 2078 V| Ma le tue donne~ ~voglion perle superbe all'orecchini e 2079 I| d'osteologia, se pure lo permetta la polizia.~ ~Guardate me, 2080 | Però 2081 V| sono li allori della pace perpetua sopra all'artiglierie.~ ~ 2082 III| justaucorps à brevet. I Persiani in Francia.~ ~Salamelech, 2083 IV| e rossa ci congiunge, e Persigny-Fialin,~ ~sozzo sergente, e Saint-Arnaud, 2084 II| dentro all'intendimento personale;~ ~amo le Idee a sciame, 2085 V| Torneremo alle case.~ ~Se persuase il cuore un desiderio, la 2086 III| Marchesi e le Marchese, non persuasi, sorridono, ridono; l'ironia 2087 Inc| Gavroche a tutte le sociali perturbazioni, e viene con un passato 2088 III| sdolcinate; tre libre pesano di color d'oro, o nere, 2089 I| chiostro ingrato e freddo e pesante e maligno~ ~d'un corpo che 2090 III| strambo e lunatico alquanto:~ ~pescan nel torbido; e se l'esca 2091 VI| gonzo,~ ~colui che va a pescar lune nel pozzo.~ ~E vidi 2092 IV| le lenze~ ~ingannatrici a pesche mirabolanti e trovino nel 2093 III| giovanile carne femminile, il pesciolino che vi addenta~ ~è regale 2094 VI| a sopportare~ ~l'enorme peso d'un'anfora di bronzo; e, 2095 III| crois, qu'il ne vedra le petit jour de lendemain.~ ~I papagalli 2096 III| ai furbi,~ ~ad empire la petite oie, le rond de bottes et 2097 IV| Oh le scarpette laccate e pettegole~ ~come i ciarlieri passeri, 2098 II| taccion finalmente,~ ~questi pettegoli come beceri che dilacerano 2099 III| addenta~ ~è regale e le foree pettinate e discrete del Parco~ ~preparano 2100 III| ospitale~ ~stalla i montoni pettinati a incanto~ e belano i montoni».~ ~« 2101 VI| carneficina~ ~orrenda: oh Parigi pezzente e ribellata,~ ~intinsero 2102 IV| acqua,~ ~come un capriccio piacque, delle colonne a spire,~ ~ 2103 IV| trombe, Amici,~ ~e Getry piagnolone si lamenta sui violini ed 2104 VI| tenebra morta e questa notte~ «piagnon su noi:~ «e Sciarra arguto 2105 V| serpeggiò la carovana per la piana immensa d'un biondo deserto,~ ~ 2106 V| Schamisso si dimentica di pianger la sua ombria, e le balla~ ~ 2107 VI| le indovino assiderarsi e piangere! —~ ~Brividi? — E bene? 2108 II| E se dell'alberelli nani piangon sull'acque dei canali,~ ~ 2109 Inc| declamano, ma accennano; non piangono, ma lacrimano Mimi di soferenze; 2110 V| di granito che geme dei pianti~ ~d'una bionda infedele! 2111 IV| Fantomatici alberi sulle piazze,~ ~alberi tisici della città, 2112 III| Lombardi~ ~e spingeano i Piccardi le partigiane nei tafferugli 2113 VI| ribellata,~ ~intinsero le picche scellerate nel ventre della 2114 IV| capriccioso ed affanna la bocca piccolina~ ~e l'occhi lagriman, la 2115 IV| volle Gavarni alli strani piedini~ ~delle amiche di Rolla! 2116 V| cordiale. La tenda stira le pieghe immobili: tenda chiusa ed 2117 Inc| della rivolta, Pierrot e Pierrette non hanno vita e grida?» 2118 V| lontane! I Desiderii miei~ ~pigolan come uccelli di tra le viti 2119 II| giorno. Se non l'udissi a pigolare,~ ~io non m'accorgerei del 2120 II| venisse d'un altro mondo, un pigolio d'uccelli — Pierrot passeggia, 2121 V| Passano delle gru. La luna è pigra a venir su,~ ~sulla cime 2122 V| tela~ ~imaginata, aspra di pini, è una luna che termina 2123 IV| Passan le nuvole con pio mistero,~ ~ed i barconi 2124 II| cime della bruna coorte dei pioppi~ ~vedrem montar la luna 2125 V| mir leid, credetemi.~ ~Ma Pirlipat s'addormenta al sonno magico 2126 III| dei beati nelle probatiche piscine dei peccati~ ~del Paradiso; 2127 II| vergine strana:~ ~ma de' pistilli linguaggian d'oro e vermigli, 2128 III| un astro di sole,~ ~e il Pitocco si duole d'una casacca gallonata~ ~ 2129 IV| sono confidenze di serve e pizzicagnoli,~ ~di zappatori e di commissionarie~ ~ 2130 II| indistinte e vaporose, che placa la sfacciata~ ~impudenza 2131 Inc| dell'arte contro la vita placida e bruta della Borghesia. 2132 VI| VI~ Luna Nuova.~ ~Le plaisir sans égal seroit de fonder 2133 IV| Oh tragica famiglia di Plassans!~ ~La taverna e l'altare, 2134 IV| Ond'io vidi a passar poc'anzi, gravi e tragiche all' 2135 III| conditi,~ ~e i negrillons pochards caudatarii alle belle signore~ ~ 2136 III| della penna,~ ~aggiunge alla politica. Che fa! La moglie attinge 2137 I| se pure lo permetta la polizia.~ ~Guardate me, sentite 2138 IV| divoratori,~ ~guardiana di polli ai patri campi,~ ~se lo 2139 II| ritorno a sofrire! Aria al polmone~ ~assetato di brezza notturna.~ ~ 2140 VI| poi l'absenthe, andremo al Polo~ ~sudando come in Africa. 2141 VI| sui giunchi~ ~della larga poltrona. E chiudi li occhi e dormi.~ ~ 2142 II| spleematico sere, e il messere poltrone,~ ~ed il Re Sole, e un parruccone 2143 III| nastri, quanti galloni per i poltroni~ ~che scutrettolano a Corte: 2144 Inc| ai pergolati equivoci e polverosi, vicino alle fortificazioni, 2145 V| composte d'albicocche~ ~e di poma. Se strillano i bambini, 2146 III| servette Colombine~ ~in gran pompa a servire il caffè, poi 2147 I| gaja di risa~ ~e una divisa pompeggiava al battente socchiuso;~ ~ 2148 II| Gobba a levante e gobba a ponente?~ ~Zitti; la ben nata gente 2149 V| terminata a Roma,~ ~ai piedi del Pontefice. La tiara, la spada,... 2150 Inc| tratto, sotto il silenzio, popolato il deserto di fantasime, 2151 III| i ballets e le satire di Poquelin de Molière;~ ~tal vuole 2152 II| lavoro moresco d'un bacino di porfido.~ ~L'usignolo; s'egli canta 2153 III| seno! Ed è una santa!~ ~Port Royal si perde nei numeri 2154 II| dondola: come la luce si porta qua e là, nell'ondeggiare 2155 IV| Maschera e la ritrosa~ ~portan volanti di seta e di rosa.~ ~ 2156 V| frequente delle città del Nord, portando balsamo, luce, calore~ ~ 2157 VI| d'agosto? La decadenza ha portato la tabe anche dentro alle 2158 V| custodito ad ammaliare. Portiam fede e coscienze a costoro:~ ~ 2159 II| stelle briaco di vin di Porto. —~ ~All is true! Aho! Jes 2160 V| ogni giorno.~ ~HERR.~ ~E la posta?~ ~FRAU.~ ~Il cuore.~ ~HERR.~ ~ 2161 II| dal cuore. Io ch'amo il posticcio,~ ~e l'inganno ed il dubio?... 2162 IV| del Fiume ingannatore a postierle segrete~ ~carrozze di delitti 2163 Inc| conoscono il valore e la potenza di queste figurazioni. All' 2164 | potrò 2165 IV| à Oromane, sans respect pour la flamme bleue de son diadème:~ ~ 2166 IV| lampioni disturbano~ ~le povere fornicazioni sopra ai magri 2167 II| imprese lunatiche~ ~le regole pragmatiche della mia esistenza di Pierrot?~ ~ 2168 IV| Dama isterica; adoro le pralines~ ~sotto ai miei denti schricchiare, 2169 VI| ricchezza a gogna.~ ~Eh!... si pranza molto bene in Paradiso, 2170 VI| lama sanguinosa~ ~sopra una prateria; ed erano i bei fiori teste 2171 III| viole son più brune nei prati.~ ~Bon jour, mon Roy Soleil,~ ~ 2172 VI| là, come fusa sopra ad un prato. Dall'oriente una tenue 2173 IV| clangori. Il ponte scroscia e precipita nel fiume. Quasi a miracolo 2174 V| presento e la pavento e precorro la meta.~ ~Una secreta voluttà 2175 VI| della morte!~ ~E Niniche, predestinata al martirio, un'aureola~ ~ 2176 IV| di stigmate alle mani, predica e turba Isabella di Spagna~ ~ 2177 II| gareggiano coi veri e sono preferite;~ ~e un bacio simulato ha 2178 V| Avete mai mai giuocato o mai pregato,~ ~meine Frau?~ ~FRAU.~ ~ 2179 III| aspetta un'informe.~ ~Alcun si pregia d'impormi già una divisa 2180 IV| coperti,~ ~sì che trapasa il pregio.~ ~O dalla Costa d'oro,~ ~ 2181 IV| e Senna, tu che sola qui prendi nome,~ ~Gouf Stream, serrato 2182 Inc| grida?» Risuscitano; da noi prendono forma; noi ci agitiamo come 2183 III| pettinate e discrete del Parco~ ~preparano all'amate buon gioco e migliore 2184 V| Passando io vidi i becchini preparargli la fossa.~ ~Sorgeranno fiammelle 2185 I| pensate~ ~di questo mio futuro preparato al tinello~ ~delle tavole 2186 V| Le strade mal sicure~ ~preparono paure. Ma non tenete. È 2187 V| sorpresa. Se la signora è presa~ ~nei lacciuoli la pruina 2188 IV| argenteo banco,~ ~vicino alla prescelta, alla più bella.~ ~Per or 2189 IV| il mastro nella reggia e presenta a Luigi Buonaparte~ ~il 2190 III| le corna all'occidente e presente.~ ~Bonne nuit, mon Roy Soleil, 2191 V| giorno di sole?~ ~Io la presento e la pavento e precorro 2192 IV| Pierrettes,~ ~Mastro alla danza e Presidente bianco~ ~sopra l'argenteo 2193 III| belare~ ~coi parrucconi e coi presidenti aux trois mortiers,~ ~mentre 2194 IV| assomiglio a costui; non che pretenda coprirmi la testa~ ~della 2195 IV| vaporetti chiassosi e pretenziosi?~ ~Vi sono confidenze di 2196 III| altre ad edificazione~ ~tra preti e monache e bionde cordigiane,~ ~ 2197 III| Versailles,~ ~les falbalas, les pretintailles et les robes battantes,~ ~ 2198 Inc| bacchico tra gli arcieri della Prevostura e tra i grassi saccheggi, 2199 III| tra loro a Rambouillet a preziosare in percé;~ ~e qualcun muor 2200 II| Io son ghiotto di tali~ ~preziosi misteri. Amo la notte, una 2201 V| desiderio vago che si spegne~ ~pria della Soluzione? Meine Frau, 2202 Inc| avrebbe, invece del Caraguez priapro turco e fescennino delle 2203 | prima 2204 IV| altare, le galere e le sale principesche: s'affondino le lenze~ ~ 2205 VI| soffiare il rovajo,~ ~e noi, privi di sajo e ferrajuoli contro 2206 III| ai bagni dei beati nelle probatiche piscine dei peccati~ ~del 2207 III| Il nuovo Madrigale~ è procace, Signora, dalle guide~ sfuggì 2208 III| nel verziere dalle bambine procaci sui Ponti,~ ~tra i fiori 2209 V| qust'Ecate novella? Da una procella o da un giorno di sole?~ ~ 2210 V| stelle: voi temete l'aeree procelle~ ~dell'ideale oceano del 2211 III| tal vuole che si vada in processione,~ ~(carrozze blasonate stanno 2212 VI| la scuola dell'esistenza proclama il bisogno~ ~della morte 2213 VI| io vidi le fanciulle proclamarsi felici delli eroi giovanetti.~ ~ 2214 VI| che la pioggia vermiglia~ ~produca un altro fiore che non debba 2215 II| sacerdotessa,~ ~di cortigiana e di professoressa,~ ~e non parliamo, poi che 2216 III| gesto la verità della cosa profetizzata: e passa un brivido ghiacciato 2217 VI| alla fatica, che nulla ti profitta;~ ~e l'ago in sulle dita 2218 III| Popolo»~ ~una nostra e profittevole saigné à blanc?~ ~Bon soir, 2219 IV| amica e innamorata~ ~si profuse al tuo talamo fatale;~ ~ 2220 IV| della pancia che si lagna,~ ~proletario sfuggito dalla ragna d'ogni 2221 II| accorgimenti seguendo i canali,~ ~o prolissi, caudati sudarii di Vestali~ ~ 2222 II| espresso,~ ~fuoco che dal promesso alla promessa vola,~ ~di 2223 VI| sotto alla pruina; noi siam Prometei!~ ~E s'anche pende colle 2224 VI| a durare lo strazio di Prometeo, troppo vicini al sole,~ ~ 2225 VI| dalla nera aquila imperiale, prona,~ ~cantasti il ben venuto, 2226 V| nel Reno?~ ~FRAU.~ ~Che propositi strani!~ ~L'orto conserva 2227 Inc| Pierrots, i fuggitivi delle proscrizioni di Dicembre, li illuminati 2228 IV| dall'assassino e dalla prostituta: zan! il coltello lucido~ ~ 2229 IV| mezzo a Parigi.~ ~Senna a prostituzione, insaziata al brivido~ ~ 2230 Inc| nel simbolo funambulesco e protervo dell'arte contro la vita 2231 VI| doveva parlare. Ho voluto provare la vita;~ ~ho incontrato 2232 V| gala che la matrona sciala provien dal lor tacere e dall'avere,~ ~ 2233 V| strillano i bambini, la provvida massaia~ ~dà l'offa dolce 2234 III| sale vicino a voi colle pruderie,~ ~e il sale di Scarron, 2235 I| delle pantomime disfecer le pruine e il vento arguto~ ~come 2236 Inc| d'insoddisfatta mestizia pruriginosa, dentro di voi, amica, nell' 2237 IV| calan li spiriti saccenti, pruriginosi a frotte~ ~di sopra al capezzale 2238 VI| seroit de fonder la félicité publique.~ ~Epygraphe à l'an deux 2239 IV| per la puerizia e per la pudicizia~ ~cavalcasse in Parigi ( 2240 IV| muta in lo scarpino~ ~ed il pugno sonoro del bifolco nel capzioso 2241 VI| vaneggi~ ~dalle tazze del punch: ho freddo, . . ho sete...~ ~ 2242 II| forse perchè la brezza è più pungente all'aperto. Pierrot tende 2243 VI| e freddolose,~ ~aspro a pungere; o stilla rosea di sangue 2244 V| arguzia squisita rivolgete e pungete.~ ~FRAU.~ ~Ah, ah! mein 2245 V| e Venere~ ~s'abbranca al pungitopo matrimoniale. Ridono nelle 2246 III| le corna. La luna sorella punta~ ~di fatto le corna all' 2247 V| tradurre Calderon~ ~col contra punto, Shackespeare coll'organo 2248 V| mo' di daghe. Fra tanto le pupattole~ ~lisciate della gotica 2249 VI| all'olocausto si dona,~ ~purificando, si castiga, e perdona.~ ~ 2250 | qualcun 2251 | quale 2252 | quand' 2253 | quante 2254 VI| an deux mille quatre cent quarante - Rêve s'il en fût jamais.~ ~... 2255 I| sta per morire: tempo di quaresima. Le baracche dei saltimbanchi, 2256 IV| sinfonia? E Rodolphe la quartina iniziale al celebre poema?~ ~ 2257 VI| Epygraphe à l'an deux mille quatre cent quarante - Rêve s'il 2258 III| Turco; d'oro a fatto e per quattordici~ ~milioni di diamanti rifolgoravi 2259 | quattro 2260 | quei 2261 | quell' 2262 | Quello 2263 VI| meta;~ «vuol l'atmosfera quieta~ «e capi onesti sul guancial 2264 III| Le statue stanno nella quiete lungo i filari dell'alberi~ ~ 2265 V| nella Svezia?~ ~Donde verrà qust'Ecate novella? Da una procella 2266 IV| sapore~ ~offerto in una tazza rabberciata:~ ~ogni cosa si mostra per 2267 Inc| Delacroix e di Gericault raccolgono le bricciole; e tra i Goncourt, 2268 II| dubiose sere del Tamigi,~ ~raccontava d'un cielo di velluto, d' 2269 IV| staffile sulla nuda Justine raddoppiar colpi.~ ~Sprizza il sangue 2270 IV| le caserme,~ ~tutte cose rafferme in una mota,~ ~fin che le 2271 IV| non mi conosce più e la raffinatezza,~ ~tira alla monarchia, 2272 IV| blandizie; mentre Musette, ragazza non sciupona,~ ~badava alla 2273 V| HERR.~ ~So, so... Queste ragazze dicon sempre così.~ ~Fatemi 2274 IV| giuocoliera sul filo di seta,~ ~raggiando fiamme d'intenzion secreta.~ ~ 2275 V| collo candido e nudo~ ~per raggiustarvi il fisciù? Gretchen, Mephistopheles 2276 II| Pierrot tende l'orecchio: si rallegra: s'avvicina ad una finestra 2277 III| Marchesine~ ~attendono tra loro a Rambouillet a preziosare in percé;~ ~ 2278 IV| tutta nera;~ ~e dei soldi di rame giuocan sulla giornea del 2279 IV| Buonaparte~ ~il lancier don Ramiro, frutto non dichiarato~ ~ 2280 V| una bionda infedele! O pur rammemora Sprenger e il «Malleus»,~ ~ 2281 V| armonia secreta~ ~fanno le ramore verdi nel vento. La sera 2282 II| finestra. Notte luminosa. Un ramoscello di rosa si sporge nel vano 2283 VI| Senectute.~ ~Notte d'inverno. Un ranno di pero tra il suolo nevicato 2284 II| alle finestre, discendono rapidissime l'ombre dalla collina e 2285 IV| i carabins intuonai «Le rapin de Damiette»;~ ~quando Paul 2286 IV| mutai costume;~ ~e tra i rapins e i carabins intuonai «Le 2287 II| senza pari,~ ~costellato di rari diamanti notturni. Io son 2288 IV| debardeuse,~ ~di velluto, di rasi e di miseria, anche a Mimi 2289 VI| un perchè.~ ~Le Maschere rassembrano alle Donne, non possono 2290 Inc| sopra ad una indiscussa realtà. Per la luna, lunatica figura! 2291 Inc| percezione della identità e della reazione. La percezione di queste 2292 VI| sopra ad un cero~ ~che ti recava noja, vecchio Demiurgo nostro?~ ~ 2293 V| calante.~ ~Den der Lebende hat Recht.~ ~Pierrot di dentro, giuocolatore 2294 VI| ogni muovere di braccia recideva da torno.~ ~Poi l'estremo 2295 VI| Comune ed il Governo,~ ~recinta dalla nera aquila imperiale, 2296 Inc| volano, volano oltre il recinto di Parigi alle palme d'Egitto 2297 VI| sulla spalla mia, dormi e reclina~ ~la testolina;~ ~rannicchiati, 2298 I| rendu;~ Si Pierrot librum reddidisset,~ Pierrot pendu non fuisset.~ ~ 2299 Inc| fortificazioni, si ritrovano questi refrattari illustri dell'arte, dell' 2300 III| pesciolino che vi addenta~ ~è regale e le foree pettinate e discrete 2301 III| son fiori funerarii~ ~alla regalità. I fiori asfissiano, ed 2302 III| dal marito~ ~se ben morto; regge bufera e ciel sereno!~ ~ 2303 IV| nel curvo gusto della reggenza; ecco un Marchese in veste 2304 IV| Olozaga fa il mastro nella reggia e presenta a Luigi Buonaparte~ ~ 2305 I| bell'occhi di Colombina,~ ~regina delle Favole, per carità, 2306 III| dei servi Duchi e Pari del Regno~ ~memorando ed acciecante 2307 II| delle imprese lunatiche~ ~le regole pragmatiche della mia esistenza 2308 IV| sventola la stola di Medea Rejane, tragicamente greca;~ ~non 2309 Inc| turco e fescennino delle Reliquiae erotiche, espresso un Pierrot; 2310 VI| ci trovo in mezzo senza remeggio d'ale,~ ~come nato qui, 2311 III| sorridono, ridono; l'ironia li rende allegri. Ma la cipria sembra 2312 V| coscienze a costoro:~ ~ci renderanno cenere. Avete mai mai giuocato 2313 I| pendu~ quod librum m'a pas rendu;~ Si Pierrot librum reddidisset,~ 2314 IV| avec Arimane et donnait des renforcemente~ ~à Oromane, sans respect 2315 Inc| è sincerità.~ ~EMMERSON Representative man.~ ~Queste menti superiori 2316 IV| renforcemente~ ~à Oromane, sans respect pour la flamme bleue de 2317 Inc| quali Barbaroux, Clooz, e Restif hanno lasciato il lievito, 2318 VI| mille quatre cent quarante - Rêve s'il en fût jamais.~ ~... 2319 III| Bonne nuit, il ne faut pas revenir de Saint-Denys;~ ~le déluge 2320 III| abbiam la cosacca~ ~alla rhingrave. E che parrucche copron 2321 IV| tradimento;~ ~e, tra la ria canaglia, la piova di mitraglia: 2322 II| una severa~ ~passion si riaccende e si confonde,~ ~e, tra 2323 IV| Un perchè. Quello di riaccender forse il sole~ ~a mezzanotte 2324 VI| Quando risuonerà, quando riaccenderanno...~ ~PIERROT, gridando.~ ~ 2325 IV| Luna piena che scompare e riappare;~ ~e quei pallidi visi che 2326 VI| dorme nel vento;~ ~ho voluto riavere un viso roseo non farinato;~ ~ 2327 Inc| esso è tutto. E se alle ribalte ideali ora salgono, non 2328 VI| orrenda: oh Parigi pezzente e ribellata,~ ~intinsero le picche scellerate 2329 II| d'una critica e d'una ribellione,~ ~l'Idee della passione, 2330 II| mezzo della sala. L'acque ricadano in una conchiglia di marmo 2331 VI| tenda di velluto, qua e là ricamata ad api d'oro: un mandolino 2332 V| sciamiti alessandrini, velluti ricamati,~ ~arazzi inargentati, e 2333 V| i gilii ch'adornan~ ~di ricami la culla del neo nato, s' 2334 II| sopra questo corrotto troppo ricco,~ ~funerale d'un principe: 2335 Inc| sconosciuta come lui, del quale si ricerca in vano la tomba.~ ~Pierrots, 2336 III| Ed acciecaste il dì che riceveste l'Ambascieria infedele~ ~ 2337 IV| pensiero del tradimento si ricollega al fingere d'amore,~ ~Sofia, 2338 II| Italia;... tabacco italiano~ ~ricolto dalla mano d'un paesano 2339 II| avatar d'Eliphas Levi~ ~riconsegna alla storia la trasformazione, 2340 III| sotto ai guardinfanti, ricoprono i bei frutti~ ~adulterini. 2341 VI| la Pantomima è muta: e i ricordi son aspidi al cuore,~ ~e 2342 I| brutte e sciocche,~ ~non ricordono più, o meglio, mentono il 2343 VI| e perdona.~ ~Li Alemanni ridevan sulli spalti. Omiciattolo 2344 II| furbeschi,~ ~arditi e mesti,~ ~e ridicoli e sciocchi,~ ~gesti di cavalieri 2345 III| filari dell'alberi~ ~e si rifanno al sole dell'umido notturno.~ ~ 2346 III| cahiers~ ~per una storia da rifarsi a gloria della nazione~ ~ 2347 IV| suscitano, si compensano, si rifiutano nel cervello della Maschera: 2348 I| l'ombrelle sfacciate che riflettono il vermiglio inzuppato,~ ~ 2349 III| quattordici~ ~milioni di diamanti rifolgoravi a torno!~ ~Quanto ne date 2350 IV| vie sono disegnate dalla riga tremula e gialla delle lampade. 2351 I| una pazza biglia~ ~che si rigira dentro le nebbie dell'impotenza!~ ~ 2352 I| variopinti dei Funambuli~ ~e riguarda alle carni non ancora sciupate 2353 I| E i Funambuli, fuori~ ~a riguardar la piova, fan la prova, 2354 VI| Anche ai tersi monili tu riguardi,~ ~e li smeraldi, verdi 2355 I| Ma la farfalla astuta si rimbuca, se piove... e piove!~ ~ 2356 II| funambolesca ebrietà di rime. —~ ~Pierrot, d'in sulle 2357 I| E la passion secreta si rimescola al vino~ ~e il nuovo damo 2358 V| cuor per un rimpianto od un rimorso,~ ~lo spirito fiammeggia 2359 V| ultimo batte il cuor per un rimpianto od un rimorso,~ ~lo spirito 2360 IV| gente che muore e gente che rinasce;~ ~com'io tra i bianchi 2361 II| Pierrot sente di morire e di rinascere.~ ~ 2362 VI| sera passi frettolosa a rincasare.~ ~O giorno lungo e triste 2363 III| una terrazza di marmo a ringhiera di ferro finamente lavorata 2364 II| cuore di Pierrot che si rinsangua. Egli grida e geme, pauroso 2365 IV| pitocchi:~ ~alita, bruna Gea, rinserrata tra le cinte ed i forti,~ ~ 2366 II| imbalsamata d'idealità si ripercuote al di là~ ~delle coscienze. 2367 II| come nella memoria~ ~si ripeton le forme del pensiero abnorme 2368 V| torno~ ~dorate croste e son ripieni di rosee composte d'albicocche~ ~ 2369 III| Il secchio dondola~ ripieno d'acqua. —~ ~Messere? —~ ~ 2370 II| al chiaror della luna si riplasmano~ ~vapori che sen van colle 2371 IV| scomparsa,~ ~tutti voglion riposare. Fantomatici alberi sulle 2372 V| le tue donne aman sogni e riposi~ ~e buona mensa. Altri pensa 2373 II| finestra e getta la sigaretta. Riprende il torneo strambo del pensare.~ ~ 2374 VI| senza amore,~ ~nè le pietre riscaldano;~ ~meglio si presta il mio 2375 IV| una bella sulle labra per riscaldare~ ~alla gloria futura. — 2376 VI| passione! Stringiti a me, io ti riscalderò;~ ~è il freddo, è il vento: 2377 IV| all'imperial nipote,~ ~col riscatto feroce e la sottomissione 2378 IV| delle nuvole bianche le si rischiarono in torno. Da un ponte ideale 2379 V| catenelle argentee brillano e riscintillano nei movimenti:~ ~e la cuffia 2380 V| Dragoni verranno~ ~alla riscossa. Guardatevi dai Gnomi che 2381 VI| migliori delli uomini».~ ~E rise il Dio.~ ~Simbolo crebbe 2382 VI| fulve eroine, le galliche risorte,~ ~e l'ultime parole di 2383 II| e guarda al suolo che lo rispecchia: sorride, sbadiglia, fuma; 2384 Inc| ed imprecano; noi non ci rispecchiamo nell'azione dramatica? La 2385 II| dilaga nella sala: i marmi rispecchiano come forbiti acciai. Le 2386 V| Mein Herr, e la luna risplenderà capricciosa ai mulini~ ~ 2387 V| sui Latini. Ma dai confini risponde una parola~ ~e scende il 2388 II| voci, che insolitamente risuonano nella sala. Poi ride: il 2389 VI| doppiere è spento.~ ~Quando risuonerà, quando riaccenderanno...~ ~ 2390 Inc| non hanno vita e grida?» Risuscitano; da noi prendono forma; 2391 II| meglio,~ ~cantan la fine e il risveglio del giorno. Se non l'udissi 2392 III| Belle ed i Galanti~ ~in ritmi affaticanti: Pastori e Pastorelle.~ ~ 2393 II| del cerchio pallido sul ritmico sospiro del simpatico mare:~ ~ 2394 I| preziose;~ ~avrei ballato a ritmo sulli azzurri stornelli 2395 IV| la bionda Judic ripete il ritornello dei Lampions?~ ~Non fummo 2396 V| HERR.~ ~Ah, ah? voi ci ritornete?... La luna ascende sopra 2397 VI| perchè il riso sul labro ci ritorni.~ ~Oh se il festino non 2398 II| è morta al mondo,~ ~e io ritorno a sofrire! Aria al polmone~ ~ 2399 IV| l'amabile Maschera e la ritrosa~ ~portan volanti di seta 2400 V| compagnia di Lessing, ma ritrovai sul Blocksberg~ ~Venere 2401 Inc| alle fortificazioni, si ritrovano questi refrattari illustri 2402 II| o d'un itinerario~ ~per ritrovarci nel tempo futuro. —~ ~Fa 2403 II| e s'arrovella per farsi ritrovare,~ ~e la scarsella vuota, 2404 IV| e il paradiso dei morti ritrovati senza casa;~ ~e l'albergo 2405 IV| sgambietti e dà la rima,~ ~ritta giuocoliera sul filo di 2406 VI| E ho veduto i Conigli, ritti come omiciattoli,~ ~triturar 2407 VI| a metà della strada per riuscire;~ ~Simbolo pel Pierrot, 2408 III| ma, nei boschetti ed in riva~ ~ai laghetti, l'oche di 2409 IV| fasce veglio~ ~ad una sicura rivelazione. — Senna... Ecco, ecco,...~ ~ 2410 Inc| attendono l'avvenimento che li riveli a loro stessi, in quelle 2411 Inc| serie di tipi sacri alle rivendicazioni; e, tutti, Pierrots, sparirono 2412 III| Pierrettes~ ~fan grandi riverenze alle parvenze d'una celebrità,~ ~ 2413 V| ardita; un'arguzia squisita rivolgete e pungete.~ ~FRAU.~ ~Ah, 2414 IV| O dalla Costa d'oro,~ ~rivolo frigido, baldo e sonoro,~ ~ 2415 Inc| nei rossi momenti della rivolta, Pierrot e Pierrette non 2416 IV| agonia:~ ~occhi, stelle, rivolti languidi alla Luna, tondo 2417 III| les pretintailles et les robes battantes,~ ~et la chaconne 2418 VI| gialli come la mota) a roder dei gomitoli d'argento,~ ~ 2419 IV| inchinano le terga.~ ~Così Rodin sconciato intende lacci 2420 IV| della gran sinfonia? E Rodolphe la quartina iniziale al 2421 V| Malleus»,~ ~e le streghe ed i roghi o gioconda Germania luterana! 2422 IV| piedini~ ~delle amiche di Rolla! Oh le civetterie di trine 2423 V| avventura vien terminata a Roma,~ ~ai piedi del Pontefice. 2424 V| Kaiser-König per il Sacro Romano Impero~ ~in villeggiatura . . . 2425 IV| Tempio e a Saint Martin romba il cannone;~ ~ed i morti 2426 I| sopra nere coscienze; un romitorio è l'anima~ ~senza un pensier 2427 III| empire la petite oie, le rond de bottes et les canons~ ~ 2428 III| Fronda.~ ~Or che passò una ronda, torna la calma. E dopo 2429 III| soffici canapé e belano rondeaux~ ~ed augurali odi alla nuova 2430 I| bigotteria,~ ~e tutte vanno al rosario della parrocchia.~ ~Pinzocchere, 2431 IV| Belle aux tètons~ ~de beurre rosé, blanche oïe et mouton~ ~ 2432 VI| aspro a pungere; o stilla rosea di sangue mal nutrito~ ~ 2433 I| della sera!~ ~Ed i pensieri rosei spariti, ed assopiti i trilli,~ ~ 2434 IV| orchestra ha abbandonato le rosse trombe, Amici,~ ~e Getry 2435 IV| livida e queste schiume rossigne;~ ~oh cruore diffuso dentro 2436 IV| e le maglie grassotte e rotondette~ ~di sotto ai falpalà, e 2437 I| facitore del mondo,~ ~e il capo rotondo, come una pazza biglia~ ~ 2438 III| Tandis q'un négrillon tout rouge:~ . ~ ~Le singe ne perd 2439 VI| Altissimo, fai soffiare il rovajo,~ ~e noi, privi di sajo 2440 III| pur sappia di rose,~ ~mi rovescia lo stomaco. Di queste trecent' 2441 I| senza parola. Oh, la bella rovina d'una persona inutile~ ~ 2442 Inc| passate dei festini golosi, rubacchiati nelle cucine di Pulcinella 2443 II| augurale:~ ~scintilla come un rubino~ ~dentro a un cesello~ ~ 2444 II| fiaba, o d'un consiglio a rubrica «Dell'Isterismo maschile»,~ ~ 2445 IV| mentire~ ~segna di mille rughe sulla fronte il corso cavaliere,~ ~ 2446 V| la campagna, il sole, la rugiada~ ~ed i bei Dami senza conseguenza: 2447 IV| fulva Nana, l'Eccellenza Rugon~ ~corteggia le scudiere. 2448 IV| Luigi e pur la Nave che rulla e batte ancora~ ~il Mare 2449 IV| le carrozze che van senza rumore~ ~per le strade e sfumano 2450 II| dispilla~ ~da un canaletto~ ~un ruscelletto~ ~sulla vasca di marmo,~ ~ 2451 IV| e profumati e l'insalate russe,~ ~come una Dama isterica; 2452 I| al tinello~ ~delle tavole rustiche d'abete? E della vostra 2453 V| minaccia, onde crespate e ruvide,~ ~capigliature scosse di 2454 IV| sotto a ponti di marmo.~ ~Saccard! In alto della colonna Vandome,~ ~ 2455 IV| quando calan li spiriti saccenti, pruriginosi a frotte~ ~ 2456 Inc| Prevostura e tra i grassi saccheggi, e da Verlaine antifisico, 2457 II| pitocchi,~ ~gesti di dama e di sacerdotessa,~ ~di cortigiana e di professoressa,~ ~ 2458 IV| Penitenza, ed Ingiustizia, oh sacra Impudicizia!~ ~E la milizia 2459 VI| nostra~ ~incitavan d'ardori e sacrificii:~ ~io vidi le viole più 2460 VI| ahi! ahi!... O vuoi il sacrificio?~ ~Una raffica schianta 2461 I| floscia e grinza tira alla sacristia.~ ~Pure una volta, belle... 2462 II| eolio antico e compendia Saffo,~ ~se vede Zo e Jo in rosee 2463 IV| dalle false storielle dei saggi~ ~il tuo seno e il tuo ventre 2464 IV| e dell'occhi a cui il saggio Marbodeo dava la facoltà 2465 III| una nostra e profittevole saigné à blanc?~ ~Bon soir, Roy 2466 IV| Persigny-Fialin,~ ~sozzo sergente, e Saint-Arnaud, misterioso e cupo,~ ~e 2467 III| il ne faut pas revenir de Saint-Denys;~ ~le déluge est bon juge!...~ ~ 2468 VI| rovajo,~ ~e noi, privi di sajo e ferrajuoli contro ai ghiacciuoli,~ ~ 2469 III| argutamente. Della plebea polvere sal dal viale~ ~ad offuscar 2470 Inc| dopo il magro pranzo di salame e di cipolle, il vino violetto 2471 VI| il mandolino,~ ~come dai salci di Babilonia un dì l'arpe 2472 IV| ultimo onesto~ ~dentro un saldo giubbetto, che anticipa, 2473 Inc| alle ribalte ideali ora salgono, non declamano, ma accennano; 2474 VI| ingannatore,~ ~è perchè noi saliamo in sino a te a gettarti 2475 VI| possono mutare,~ ~non possono salire e sono passionali;~ ~sono 2476 V| Meine Frau, noi dunque non salirem~ ~già mai sino alle stelle: 2477 III| CORTÈGE-FÊTES GALANTES.~ ~Salone Pompadour, bianco ed oro 2478 Inc| le fulve ingioiellate dei saloni, che non sanno per dove 2479 I| avrei danzato, inclinato, saltato: un marchese Pierrot!...~ ~ 2480 I| quaresima. Le baracche dei saltimbanchi, che si fermarono nel carnevale, 2481 I| Su, su, Pierrot, un salto, uno sgambietto, una risata,~ ~ 2482 Inc| e la religione: e sono i salvati dal Père Lachaise e di Cajenna, 2483 VI| falce ad immetter la lama sanguinosa~ ~sopra una prateria; ed 2484 I| discopra~ ~benignamente sano. Noi cercheremo in vano, 2485 II| ha più sapore del bacio santo~ ~che vien dal cuore. Io 2486 IV| solo un poeta intende ed un sapiente. Il Mistero!~ ~Oh Pantomima 2487 IV| Cassandre~ ~devastano le pere saporite; Momus sbraita ed assorda~ ~ 2488 III| attendono frutti umani e saporosi.~ ~Oh i merletti di seta 2489 IV| denti schricchiare, vetro saporoso, e ridere,~ ~ed i fondants, 2490 III| delle coppe preziose, se pur sappia di rose,~ ~mi rovescia lo 2491 I| banchetto impossibile;~ ~se noi sappiam lo scibile dell'ingemmato 2492 | Saran 2493 | saranno 2494 IV| stranezza~ ~orientale, la lucida sardonia. Ed andavano al ballo.~ ~ 2495 II| un malade, avec son blanc sarrot!~ ~Pierrot exprime q'il 2496 III| petto~ ~che mi aggiustò il sartore del «Bourgeois Gentilhomme»~ ~ 2497 III| Vallière~ ~tra i ballets e le satire di Poquelin de Molière;~ ~ 2498 III| torno!~ ~Quanto ne date per satollare Jaques che non dimentica?~ ~ 2499 VI| Parigi in fiamme cadde: e Satory s'inzuppa~ ~del nostro umore 2500 IV| de triomphes,~ ~tirait la savate avec Arimane et donnait 2501 Inc| nelle pantomime, quando, saziato ogni desiderio di spettacolo, 2502 VI| comprendere?~ ~Champfleury, ho sbagliato e me ne pento:~ ~non doveva 2503 II| Hobbes dice,~ ~se non mi sbaglio; così imparai quando studiai~ ~ 2504 II| Fasi e la Vita,~ ~e una sbiadita felicità che in terra non 2505 I| finestre torme equivoche e sbilencie~ ~di becchini infangati. 2506 IV| succeduti plebea~ ~dei Colori sbracati, ed a questi un grifagno~ ~ 2507 IV| le pere saporite; Momus sbraita ed assorda~ ~coi campanelli 2508 I| pur si scuce, ed il gomito sbuca~ ~dalla bianca manica: fragile 2509 II| tenebre.~ ~Canzone, in sulle scale che t'appresta la luna,~ ~ 2510 II| l'altra:~ ~e la servetta scaltra,~ ~e la minosa padroncina,~ ~ 2511 III| argentate.~ ~Sganarelle e Scapin preparan Figaro, e, dopo 2512 IV| se lo zoccolo muta in lo scarpino~ ~ed il pugno sonoro del 2513 III| pruderie,~ ~e il sale di Scarron, sciancato ateniese della 2514 III| li épiciers impinguavan scarselle ai Lombardi~ ~e spingeano 2515 VI| una gloria alla pena scaturita da un semplice atto d'amore.~ ~ 2516 IV| commissionarie~ ~in mille scede varie; e il guanto baronale,~ ~ 2517 VI| ribellata,~ ~intinsero le picche scellerate nel ventre della Patria~ ~ 2518 II| piante~ ~un'ombria gigante scendere al piano; un laghetto annojato~ ~ 2519 V| della ducal cappella:~ ~Schamisso si dimentica di pianger 2520 IV| badava alla cassetta. Schaunard forse ha trovato lo spunto 2521 V| invisibili~ ~pei crepacci scheggiati. Forse è il vento che geme, 2522 I| il naso camuso del Signor Scheletro~ ~titillerà di gioia ai 2523 Inc| ed in ogni atto trova lo scherzo quando invece esprime una 2524 VI| sacrificio?~ ~Una raffica schianta la rama del pero morto e 2525 IV| fragile, stanco, morente,~ ~schiavo antico alle verghe, un insistente 2526 I| numerate le vertebre alla schiena. Colla serena contemplazione~ ~ 2527 II| quanto un fiore,~ ~che si schiuda al benigno tepore~ ~della 2528 IV| quest'acqua livida e queste schiume rossigne;~ ~oh cruore diffuso 2529 V| addormenta al sonno magico e Schnurr la guarda,~ ~coll'occhi 2530 IV| pralines~ ~sotto ai miei denti schricchiare, vetro saporoso, e ridere,~ ~ 2531 IV| cielo, che è mai questa sciagura?~ ~Notte sulla città, orrida, 2532 VI| istoria~ ~d'infamie e di sciagure: Parigi all'olocausto si 2533 V| di gala che la matrona sciala provien dal lor tacere e 2534 IV| i frusti?~ ~e le gonfie scialuppe ed i facchini e i biricchini~ ~ 2535 II| personale;~ ~amo le Idee a sciame, incatenate pecchie d'oro,~ ~ 2536 V| avran rose di Gerico, sciamiti alessandrini, velluti ricamati,~ ~ 2537 III| e il sale di Scarron, sciancato ateniese della penna,~ ~ 2538 VI| notte~ «piagnon su noi:~ «e Sciarra arguto non rimena a frotte~ « 2539 I| impossibile;~ ~se noi sappiam lo scibile dell'ingemmato gesto,~ ~ 2540 III| gridan nelle gabbie e le scimie~ ~ammiccan dalle barre delle 2541 III| ancora~ ~una rivoluzione e scimiotta cattolicamente Calvin.~ ~ 2542 I| Leandre fa il bello, lo scimiotto e il parroquet~ ~danno meglio 2543 III| sala. Li occhi di Pierrot scintillano.~ ~ 2544 III| ha fronzoli~ ~e catene scintillanti, ma aspetta un'informe.~ ~ 2545 I| passano sono ben brutte e sciocche,~ ~non ricordono più, o 2546 IV| Chi mi comprende qui? Sono sciocchezze.~ ~Colombina e Arlecchino 2547 II| e mesti,~ ~e ridicoli e sciocchi,~ ~gesti di cavalieri e 2548 I| riguarda alle carni non ancora sciupate delle Giuocoliere. — Ma 2549 IV| nulla appianare;~ ~tutto han sciupato per trovar dell'oro dentro 2550 IV| mentre Musette, ragazza non sciupona,~ ~badava alla cassetta. 2551 IV| e questa Luna piena che scompare e riappare;~ ~e quei pallidi 2552 VI| resto è una fola che deve scomparire:~ ~dormi per non morire, 2553 IV| ammarrati: tutta la folla è scomparsa,~ ~tutti voglion riposare. 2554 V| tenda oscilla: i fantocci scomparsi. Pierrot tace. Un sospiro: 2555 IV| Fiume s'abbuja e l'argento è scomparso sotto il ponte,...~ ~treman 2556 V| mein Herr,~ ~il vel mi si scompone in sul corsetto; non avreste 2557 IV| dentro alla loro essenza,~ ~scomposero sè stessi e vi han cavato 2558 IV| inchinano le terga.~ ~Così Rodin sconciato intende lacci alla imperiale 2559 III| dice:~ ~A mezzo giorno si scopre sul cielo~ ~bianca una falce 2560 VI| spalle e livide.~ ~Perchè scoprir secreti profumati e aromata 2561 VI| piante,~ ~come ha fatto scordare che l'uomo deve vivere e 2562 VI| un Pierrot che non vi ha scordate.~ ~No, no, la Pantomima 2563 VI| frutti il pero?~ ~Od ha scordato il tempo delli amori, della 2564 III| sono tutti aperti. Sera: si scorge una terrazza di marmo a 2565 V| Lunga la via un torrente scoscende: la Selva Nera~ ~ondeggia 2566 V| e ruvide,~ ~capigliature scosse di vendetta e d'odio. Domani 2567 VI| ventre della Patria~ ~e scrisser l'agonia sopra alle leggi 2568 II| foglio del lessico~ ~da scriversi, d'una fiaba, o d'un consiglio 2569 I| Si?... L'abito pur si scuce, ed il gomito sbuca~ ~dalla 2570 V| scende la notte, odo li scudi percuotersi e suonare, ed 2571 IV| Eccellenza Rugon~ ~corteggia le scudiere. Oh tragica famiglia di 2572 VI| parola;~ ~ecco perchè la scuola dell'esistenza proclama 2573 IV| in una mota,~ ~fin che le scuota,... ah, ah, la volontà di 2574 III| galloni per i poltroni~ ~che scutrettolano a Corte: le leggi suntuarie~ ~ 2575 III| parrucche copron queste zucche~ ~sdolcinate; tre libre pesano di color 2576 III| vermeil~ ~della tazza si sdora alle labra, ed il liquore 2577 Inc| altalena una mezza luna sdrajata in mezzo alle nubi, seder 2578 II| ed io mi troverò meglio sdrajato... No, no, vivere!~ ~Quando? 2579 I| giornea~ ~troppo usata e sdruscita e per la nobilea intisichita. —~ ~ 2580 III| sfugge alla dimanda. —~ Il secchio dondola~ ripieno d'acqua. —~ ~ 2581 Inc| dolori e di passioni per tre secoli lunga, nè morto ancora, 2582 IV| camelia.~ ~Queste camelie del Secondo Impero! —~ ~Oh bella Notte 2583 VI| livide.~ ~Perchè scoprir secreti profumati e aromata di carni~ ~ 2584 VI| pazzescamente. Pierrot è seduto a cavalcioni del legno; 2585 IV| divenire, come il mentire~ ~segna di mille rughe sulla fronte 2586 IV| ingannatore a postierle segrete~ ~carrozze di delitti e 2587 I| voi, le nostre ombrie~ ~a seguirci in corteggio, teorie dubie 2588 II| boscajuolo dei faggi, l'amico dei selvaggi luoghi della pineta,~ ~l' 2589 IV| lampade. Alcune finestre sembrano rossi occhi lucidi, poveri 2590 VI| il lievito fecondo e la semente~ ~spingevan l'erbe nuove 2591 VI| alla pena scaturita da un semplice atto d'amore.~ ~Erano i 2592 VI| triturar nel mortaio i semplici del paese pel sole,~ ~ed 2593 II| riplasmano~ ~vapori che sen van colle correnti.~ ~O 2594 VI| Cicero. Cato Maior - De Senectute.~ ~Notte d'inverno. Un ranno 2595 II| Letteratura muta! Un foggiar per i sensi;~ ~Pantomima per chi verrà. 2596 III| ne parait pas davantage~ Sensible à l'insolent souffrage~ 2597 V| limpida. — Oh guardate;... sensitiva come una bambina questa~ ~ 2598 I| lontan batte, così che non si senta,~ ~o è muto a fatto. — La 2599 II| singhiozzo: una risata. Pierrot sente di morire e di rinascere.~ ~ 2600 IV| diamante fino. Pierrot dice sentenze e dà~ ~d'ogni cosa la vera 2601 IV| encomio, t'abbandoni e non senti~ ~il perchè dell'amore.~ ~ 2602 II| femminili labra baciate~ ~e che sentiamo in noi,~ ~pallidi Eroi d' 2603 V| ci avanza~ ~un giocondo sentiero.~ ~HERR.~ ~Avete fatto tardi 2604 I| polizia.~ ~Guardate me, sentite i gradi delle costole dure, 2605 V| Parlai con lui, l'alito sentivagli~ ~d'assenzio.~ ~FRAU.~ ~ 2606 II| di vivo riscalda questo sepolcro di Maschere.~ ~E la mia 2607 II| caudati sudarii di Vestali~ ~sepolte vive, anime vergini, irrequiete 2608 II| materne,~ ~nelle profonde sepolture di sotto all'Erme immobili~ ~ 2609 III| lucenti membra,~ ~Cherubi e Serafini in coro s'illanguidiscono 2610 I| vertebre alla schiena. Colla serena contemplazione~ ~della scienza 2611 V| Mephistopheles canta~ ~la serenata a Marta addormentata e stanca; 2612 IV| Persigny-Fialin,~ ~sozzo sergente, e Saint-Arnaud, misterioso 2613 I| miseria.~ ~La sceda è buffa e seria, e il lazzo punge a sangue:~ ~ 2614 Inc| lunga, miserevole ed eroica serie di tipi sacri alle rivendicazioni; 2615 III| abnorme desiderio~ ~poco serio di conquistare il mondo~ ~ 2616 VI| Le plaisir sans égal seroit de fonder la félicité publique.~ ~ 2617 IV| arrugginito e dona un'astuzia di serpe e un braccheggiare~ ~d'ipocrito 2618 V| selva vicina. Già prima~ ~serpeggiò la carovana per la piana 2619 IV| ella tentenna tra un Serrano e un Marfori.~ ~Morny che 2620 IV| prendi nome,~ ~Gouf Stream, serrato sotto a ponti di marmo.~ ~ 2621 III| compiacente. —~ ~Messere?...~ ~Serva vostra e... discreta.» —~ ~ 2622 IV| Vi sono confidenze di serve e pizzicagnoli,~ ~di zappatori 2623 II| in me e l'altra:~ ~e la servetta scaltra,~ ~e la minosa padroncina,~ ~ 2624 III| tutto d'oro. Verranno le servette Colombine~ ~in gran pompa 2625 III| meraviglie~ ~tra le famiglie dei servi Duchi e Pari del Regno~ ~ 2626 IV| giuocan sulla giornea del servidorame~ ~di Corte; ed un moschetto 2627 III| Colombine~ ~in gran pompa a servire il caffè, poi che le Marchesine~ ~ 2628 I| pasquale~ ~grasso, fumante, servito a meraviglia nell'argentea 2629 III| l'insolent souffrage~ De ses animaux familiers.~ ~P. 2630 II| sera~ ~di primavera~ ~una severa~ ~passion si riaccende e 2631 V| Verran dunque gentili e severi i Re dall'Oriente~ ~per 2632 VI| tesse un insetto velloso e severo~ ~dentro al mio cranio e 2633 III| frutti~ ~adulterini. O Madame Sevigné in gran toupé~ ~fa risa 2634 II| e vaporose, che placa la sfacciata~ ~impudenza vermiglia delle 2635 I| intisichita. —~ ~E l'ombrelle sfacciate che riflettono il vermiglio 2636 III| marmi soli gelidi; e lo sfarzo del Castello~ ~è un bel 2637 Inc| le venditrici d'amore, sfatte ed angosciate dal mercato; 2638 II| poi trilla,~ ~scintilla,~ ~sfavilla~ ~e squilla~ ~come un metallo 2639 V| FRAU.~ ~Imaginate perigli e sfoggiate consigli: Ich dancke wohl,~ ~ 2640 II| Delle frigide camelie si sfogliano tra le lucide foglie coriacee, 2641 V| esistenza. Fra tanto dipinge lo sfondo.~ ~PIERROT, avvisando.~ ~ 2642 III| procace, Signora, dalle guide~ sfuggì della Morale. —»~ Or Iride 2643 IV| stancono~ ~di furoreggiare, di sfuggire, di spiegarsi, d'incendiarsi, 2644 IV| nubi, le nuvole che sorgono sfumando, che non si stancono~ ~di 2645 IV| rumore~ ~per le strade e sfumano nere sul nero; oh quell' 2646 IV| Banville~ ~s'acconcia a' miei sgambietti e dà la rima,~ ~ritta giuocoliera 2647 I| Pierrot, un salto, uno sgambietto, una risata,~ ~un'ingiuria, 2648 III| delle chiostre argentate.~ ~Sganarelle e Scapin preparan Figaro, 2649 VI| dita illividite. Queste sgradite~ ~avventure si danno nella 2650 VI| smeraldi, verdi e capziosi sguardi,~ ~sollecchian dalle armille;~ ~ 2651 IV| malizia~ ~ed il candido sguardo della puerizia; ho visto 2652 VI| velluto nero, poi che non sgusci giorno,~ ~tomba di vivi, 2653 V| Calderon~ ~col contra punto, Shackespeare coll'organo della ducal 2654 VI| di sotto alla pruina; noi siam Prometei!~ ~E s'anche pende 2655 | siamo 2656 IV| delle fasce veglio~ ~ad una sicura rivelazione. — Senna... 2657 II| Zo e Jo in rosee conche~ ~sicuramente ammalarsi d'amore,~ ~baciandosi 2658 VI| capi onesti sul guancial sicuro».~ ~Pierrot, fu il canto...: 2659 V| domani?~ ~FRAU.~ ~Leben sie wohl!...~ ~HERR.~ ~A dio?~ ~ 2660 I| ed il naso camuso del Signor Scheletro~ ~titillerà di 2661 III| pochards caudatarii alle belle signore~ ~ed amanti nell'ore indiscrete 2662 V| entrano li Attori, miei Signori.~ ~PIERROT imita il dialogo.~ ~ 2663 V| fantoccio Pierrot non soppesa le sillabe: in quanto può, dimostra~ ~ 2664 IV| traite de simples gamins les Simboles de~ ~la comogonie de Zoroastre 2665 Inc| per cui Foruier e Saint—Simon hanno dato la scienza e 2666 IV| tratait comme on traite de simples gamins les Simboles de~ ~ 2667 V| geme, o pur la luna~ ~che simula dei raggi a mo' di daghe. 2668 II| preferite;~ ~e un bacio simulato ha più sapore del bacio 2669 V| la gran cassa~ ~suoni e simuli il cannone o il tuono. Appunta 2670 IV| ed amante; notte calma e sincera~ ~sotto la spera, che a 2671 Inc| ingannare. Ma la vita è sincerità.~ ~EMMERSON Representative 2672 IV| eccezionale~ ~della gran sinfonia? E Rodolphe la quartina 2673 II| inturgida nel suo corpo. Un singhiozzo: una risata. Pierrot sente 2674 IV| Io sto tra i Dominos, sintesi nell'analisi;~ ~tutti i 2675 II| All is true! Aho! Jes sir! — Senza pretese,~ ~mi son 2676 III| assai.~ ~Bon jour, mon beau Sire de Versailles,~ ~les falbalas, 2677 IV| profumo di muschio,~ ~v'è un sito di sudore, un irritar di 2678 II| zampilli freschi in un patio di Sivilla. Sette finestre sono tese 2679 V| ai camelli spossati~ ~e sizienti. O nei silenti misteri del 2680 IV| Tondo d'argento, se tu fossi slabrato ad oriente,~ ~tondo vagolo 2681 VI| venuto, Repubblica, alla Slavo, di parata,~ ~e al sacro 2682 I| presto avviene che le membra slogansi,~ ~e tutto il nostro poema 2683 IV| gelarsi sui fredd'occhi di smalto,~ ~sul ghiacciato cobalto 2684 VI| monili tu riguardi,~ ~e li smeraldi, verdi e capziosi sguardi,~ ~ 2685 II| la mia luna artificiale smunta~ ~tremante al raggio della 2686 II| mentre i sereni~ ~cieli smuntano e cadono nella nebbia.~ ~ 2687 I| e gela e gela.~ ~Oh la soavità fresca e gentile d'un verginal 2688 Inc| le fosche tragiche dei sobborghi, le fulve ingioiellate dei 2689 I| pompeggiava al battente socchiuso;~ ~un bel cuore infiammato. — 2690 II| insanguinata~ ~e una bacata funzion sociale, e il funerale~ ~della nobiltà; 2691 Inc| come Gavroche a tutte le sociali perturbazioni, e viene con 2692 Inc| avvento spirituale nella società futura. Di fronte al Poeta 2693 Inc| piangono, ma lacrimano Mimi di soferenze; e, ad un tratto, sotto 2694 VI| geme al vento. A tratti soffia una raffica, che investe 2695 V| Meister con un incendio? A che soffiar sulle candele accese?~ ~ 2696 VI| perchè sei l'Altissimo, fai soffiare il rovajo,~ ~e noi, privi 2697 VI| grida.~ ~Demiurgo, hai tu soffiato sopra alla Luna, come sopra 2698 V| orto conserva sotto la neve soffice i cavoli migliori~ ~ed il 2699 III| digestioni~ ~fan di sopra ai soffici canapé e belano rondeaux~ ~ 2700 II| d'un principe: il mio. E soffierà il vento maligno~ ~come 2701 IV| al celebre poema?~ ~Nelle soffitte entra col sole il vento 2702 V| Una secreta voluttà di soffrire, di gridar, di gioire~ ~ 2703 Inc| fantomatico chiama a sè e sofre l'amore come una vendicazione, 2704 II| mondo,~ ~e io ritorno a sofrire! Aria al polmone~ ~assetato 2705 II| d'alabastro e per tutto sognai,~ ~per ciò meglio tutto 2706 V| linfatica.~ ~E bevendo e sognando alle Fate, Strauss diè fuora, 2707 Inc| vino violetto affaturato; sognano ancora, discorrono ancora 2708 III| profittevole saigné à blanc?~ ~Bon soir, Roy Soleil; il vino, nel 2709 II| Così van lavorando sotto il sol che li abrucia:~ ~le membra 2710 V| di Nuremberg~ ~batte la solfa al ballo e all'armonia collo 2711 IV| sempre varia, quest'acqua solitaria~ ~anche in mezzo a Parigi.~ ~ 2712 VI| verdi e capziosi sguardi,~ ~sollecchian dalle armille;~ ~ed i rubini, 2713 | solo 2714 V| che si spegne~ ~pria della Soluzione? Meine Frau, non volete 2715 II| fuori l'uccelli cantano più sommessamente per terminare. Silenzio. 2716 II| l'ossa. — Oltre le tende, sommesso e lontano, come venisse 2717 III| l'aigrefin,~ Son fardeau sompteux,~ ~Elle va par les escaliers,~ 2718 II| exprime q'il n'a jamais songé à cela «Ce que nous~ ~faisions?» 2719 III| sans pareil,~ ~les fleurs sont des merveilles~ ~in torno 2720 V| fantoccio Pierrot non soppesa le sillabe: in quanto può, 2721 I| nel carnevale, chiuse ora, sopportano una pioggia insistente e 2722 VI| come nell'Edda, dei Gnomi a sopportare~ ~l'enorme peso d'un'anfora 2723 VI| Luna nuova, o Demiurgo, hai soppressa dal cielo,~ ~e non vuoi 2724 II| studiai~ ~filosofia alla Sorbona, cent'anni fa.~ ~Una Parola 2725 III| Mancini~ ~e un Mazzarino, sorge un astro di sole,~ ~e il 2726 V| preparargli la fossa.~ ~Sorgeranno fiammelle in cimitero.~ ~ 2727 II| della nobiltà; tutto tra il sorgere ed il morire~ ~della luna, 2728 V| notte oscura prepara una sorpresa. Se la signora è presa~ ~ 2729 VI| braccio alla taglia, si sorregge e gli posa la testolina 2730 V| neo nato, s'egli dorma e sorrida.~ ~HERR.~ ~Oh vecchio lievito 2731 V| e d'odio. Domani il mare sorriderà.~ ~FRAU.~ ~Mein Herr, e 2732 VI| vidi le viole più turgide sorridere,~ ~se una donna passava 2733 V| se m'intrigate.~ ~FRAU.~ ~Sorridete non ci pensate.~ ~HERR.~ ~ 2734 III| Marchese, non persuasi, sorridono, ridono; l'ironia li rende 2735 Inc| moderna, audacemente parigina, sorvisse, genio popolare, come Gavroche 2736 II| La lampada d'alabastro sospesa a catenelle d'argento dondola: 2737 VI| elettrica,~ ~globo d'argento sospeso alla volta;~ ~oh tende spesse 2738 II| una notte che ha luna~ ~o sospetto di luna, una notte che aduna~ ~ 2739 II| molli profumi e più molli sospiri.~ ~Io m'assomiglio in tutto 2740 IV| flauti~ ~della lenta agonia sospirosa: or mai dietro a una trina~ ~ 2741 I| darem la nozione~ ~delle sostanze toniche del muscolo nel 2742 II| colonne di marmo bianco. sostengono la volta della sala: le 2743 IV| col riscatto feroce e la sottomissione al vecchio altare.~ ~O biondina 2744 III| davantage~ Sensible à l'insolent souffrage~ De ses animaux familiers.~ ~ 2745 III| Le négrillon parfois soulève~ Plus haut qu'il ne faut, 2746 III| nuit, mon Roy Soleil;~ ~le souper de minuit,~ ~entre les divines 2747 III| Louis, qui ont ésprit,~ ~souvent ils me traiten de Faquin 2748 I| forse la Verità ama nuda e sovrana~ ~un pozzo d'acqua limpida, 2749 IV| congiunge, e Persigny-Fialin,~ ~sozzo sergente, e Saint-Arnaud, 2750 V| Pontefice. La tiara, la spada,... e l'Italia~ ~in gramaglia 2751 V| cannone o il tuono. Appunta lo spadone~ ~Arminio in sui Latini. 2752 Inc| Florian vestiva l'Estella spagnola, si bruttarono nel sangue: 2753 II| assetato di brezza notturna.~ ~Spalanca una finestra. Notte luminosa. 2754 IV| occhi ammalati, inutilmente spalancati nell'oscurità e nel mistero. 2755 IV| del voler di Pierrot, e spare.~ ~Voglio ed affermo? Un 2756 Inc| rivendicazioni; e, tutti, Pierrots, sparirono nel mistero di una morte 2757 VI| concezioni;~ ~Luna nuova sparita, Luna nuova incolore,~ ~ 2758 I| sera!~ ~Ed i pensieri rosei spariti, ed assopiti i trilli,~ ~ 2759 VI| Demiurgo nostro?~ ~Ed hai sparso pel ciel mare d'inchiostro, 2760 IV| ed a questi un grifagno~ ~Sparviero ed una Pecchia,~ ~t'hanno 2761 II| parole ai gorgheggi che spaziano d'un tratto per l'aria con 2762 II| laghetto annojato~ ~afferra e specchia l'incontentabile~ ~Ecate 2763 VI| parmi; ma alcuni fori,~ ~a specchiar il festino in casa tua, 2764 III| bianco ed oro a grandi specchii di Venezia: dei lampadarii 2765 I| lacciuolo; la vecchia Barbara~ ~specula sopra ai cenci bianchi e 2766 IV| dai lampioni capovolti a spegnersi, ma pure inestinguibili.~ ~ 2767 III| a mille;~ ~se la luna si spenga? Ma getta sangue e la sua 2768 III| torcette ai candelabri si sono spente, ed è più più freddo il 2769 I| trilli,~ ~e dormienti e spenti i colori, ed i fiori avvizziti, 2770 IV| calma e sincera~ ~sotto la spera, che a quando a quando giuoca 2771 IV| le Vergini avariate colle speranze rare~ ~di chi forse verrà; 2772 VI| sono tutte nel sesso; si sperdon nelle nuvole~ ~se credon 2773 V| foggiarsi uno sposo. Ma la spessa farina che mi copre la faccia~ ~ 2774 VI| sospeso alla volta;~ ~oh tende spesse di velluto nero, poi che 2775 Inc| agili dita una mandola. Spesso vediamo Pierrots e Pierrettes, 2776 Inc| saziato ogni desiderio di spettacolo, si voleva ancora qualche 2777 IV| furoreggiare, di sfuggire, di spiegarsi, d'incendiarsi, di lacerarsi;~ ~ 2778 VI| dei Boulevards, e tu li spii, intenta ed ammirata,~ ~ 2779 V| corsetto; non avreste uno spillo?~ ~HERR.~ ~Una stella è 2780 III| discepolo e colla Mothe Guyon lo spinge~ ~per il mondo. Voi vedete 2781 III| scarselle ai Lombardi~ ~e spingeano i Piccardi le partigiane 2782 VI| lievito fecondo e la semente~ ~spingevan l'erbe nuove in faccia al 2783 III| più freddo il vento che spira dal giardino, senza profumi. 2784 IV| piacque, delle colonne a spire,~ ~opaline, guizzanti, insaziate 2785 IV| notte,~ ~quando calan li spiriti saccenti, pruriginosi a 2786 V| rimpianto od un rimorso,~ ~lo spirito fiammeggia in pieno inverno.~ ~ 2787 Inc| aspetta e sogna il suo avvento spirituale nella società futura. Di 2788 II| sudicio, e l'impudico,~ ~e lo spleematico sere, e il messere poltrone,~ ~ 2789 IV| fantastico.~ ~Il Trocadero splende come San Marco sopra la 2790 II| Un ramoscello di rosa si sporge nel vano tutto bagnato di 2791 V| idealismo~ ~a foggiarsi uno sposo. Ma la spessa farina che 2792 V| apprestar sepoltura ai camelli spossati~ ~e sizienti. O nei silenti 2793 V| infedele! O pur rammemora Sprenger e il «Malleus»,~ ~e le streghe 2794 IV| Justine raddoppiar colpi.~ ~Sprizza il sangue alle terga e sopra 2795 III| dorate stellette~ ~delli sproni. Tal vanno i doni ai furbi,~ ~ 2796 IV| mostra per li oppositi: e li spropositi~ ~della gente per bene son 2797 IV| nubi, vele, camelli, orsi, squali;~ ~nubi, languidi penetrali 2798 II| scintilla,~ ~sfavilla~ ~e squilla~ ~come un metallo d'oro~ ~ 2799 Inc| bandito aedo del medioevo, che squillava il canto bacchico tra gli 2800 V| siete~ ~ardita; un'arguzia squisita rivolgete e pungete.~ ~FRAU.~ ~ 2801 V| Saran Magi d'amore, Magi di squisitezze.~ ~Vengono, meine Frau, 2802 IV| cortesia d'un bell'atto squisito e gli prepara,~ ~dentro 2803 Inc| soffio capriccioso sopra una stabile entità; e furono visti passeggiare 2804 V| e barbaresco seguito~ ~e staffieri e coppieri? Verran dunque 2805 IV| rossa ed erto~ ~in mano lo staffile sulla nuda Justine raddoppiar 2806 I| via vi pare? Codesta è una stagione?~ ~Non è forse la pioggia 2807 III| Pastora~ guida dall'ospitale~ ~stalla i montoni pettinati a incanto~ 2808 I| paffute gallinelle!~ ~La stamberga dell'ultimo piano era gaja 2809 V| serenata a Marta addormentata e stanca; e Venere~ ~s'abbranca al 2810 II| Non cantano più; si son stancati; han forse sonno,~ ~Così... ( 2811 IV| assicura all'osse vecchie e stanche~ ~un beato riposo... Numeri, 2812 IV| Pierrot!~ ~Pallido, fragile, stanco, morente,~ ~schiavo antico 2813 IV| sorgono sfumando, che non si stancono~ ~di furoreggiare, di sfuggire, 2814 III| crescente~ ~e sembra un velo. Le statue stanno nella quiete lungo 2815 VI| Niniche?... Ah!... Dorme.~ ~Ma stavan nella Luna, in quella ch' 2816 IV| un corazziere:~ ~poi una stecca di un biscazziere si vede 2817 V| uno spillo?~ ~HERR.~ ~Una stella è caduta ai vostri piedi 2818 III| ghiaia e suonan le dorate stellette~ ~delli sproni. Tal vanno 2819 IV| cuccagna! Dall'Invalidi stende lo Zio lo scettro~ ~arrugginito 2820 II| profonde~ ~tenebrie si stendono a ingannare.~ ~Per ciò le 2821 IV| Albione, Howard, le lucide sterline patrie~ ~appianano la via 2822 Inc| l'Inghilterra, seguendo Sterne e Carlyle, vittime della 2823 IV| cespugli e li intrichi delli sterpi, Pure la Luna giunge~ ~a 2824 | stia 2825 VI| a te;~ ~così congiunti, stiam per volare, angioli innamorati.~ ~ 2826 IV| Patrocinio s'impostura~ ~di stigmate alle mani, predica e turba 2827 VI| freddolose,~ ~aspro a pungere; o stilla rosea di sangue mal nutrito~ ~ 2828 III| peccati~ ~del Paradiso; e, stillanti di nanfe le lucenti membra,~ ~ 2829 V| ballo e all'armonia collo stinco d'un morto.~ ~E ver che 2830 III| luminosa, tra i viali.~ ~E li stivali stridon sulla ghiaia e suonan 2831 IV| volpino al compar che si stizza;~ ~e i cortigiani inchinano 2832 IV| Enfers;~ ~e se sventola la stola di Medea Rejane, tragicamente 2833 I| cercheremo in vano, sotto le nere stole,~ ~il battito del cuore: 2834 V| aggiungete~ ~acqua di rose. Le storie paurose, fan meglio degerire, 2835 IV| acconsenti e lungi dalle false storielle dei saggi~ ~il tuo seno 2836 I| ballato a ritmo sulli azzurri stornelli del vecchio e bon Jonelli,~ ~ 2837 I| meraviglia nell'argentea stoviglia,~ ~ed il naso camuso del 2838 Inc| corollario umanato delle idee strambe ed impossibili che pur tanto 2839 IV| Lampions?~ ~Non fummo sempre strambi su, a Montmartre; la Butte~ ~ 2840 III| qualcun muor di fame sullo strame della capanna,~ ~se pure 2841 II| come un lutto di vergine strana:~ ~ma de' pistilli linguaggian 2842 IV| berretto maschile un amuleto di stranezza~ ~orientale, la lucida sardonia. 2843 IV| Ho veduti dell'occhi straordinari, raggi di stelle,~ ~e dell' 2844 V| bevendo e sognando alle Fate, Strauss diè fuora, dal sonoro~ ~ 2845 VI| questo spazio,~ ~a durare lo strazio di Prometeo, troppo vicini 2846 IV| qui prendi nome,~ ~Gouf Stream, serrato sotto a ponti di 2847 V| Sprenger e il «Malleus»,~ ~e le streghe ed i roghi o gioconda Germania 2848 V| dispute. Barbarossa~ ~fa strepito d'acciai, come Gog, nelle 2849 II| sala. Poi ride: il riso stride ed il Pierrot parla.~ ~Io 2850 III| i viali.~ ~E li stivali stridon sulla ghiaia e suonan le 2851 IV| sono l'inzaccherato; son lo stridulo nato~ ~dall'assassino e 2852 V| albicocche~ ~e di poma. Se strillano i bambini, la provvida massaia~ ~ 2853 I| un pozzo d'acqua limpida, stringendo in mano uno specchio d'argento.~ ~ 2854 II| autunno. Dentro, un freddo striscia sulla persona e punge l' 2855 IV| Bacciocchi, nuovo conte, ride e strizza~ ~l'occhio volpino al compar 2856 II| anello~ ~questa gemmante strofe,~ ~come dispilla~ ~da un 2857 II| sbaglio; così imparai quando studiai~ ~filosofia alla Sorbona, 2858 II| un grido. Il Pierrot si stupisce e quasi teme di queste voci, 2859 VI| cranio fu che le coorti~ ~mal suase e briache ci affocava, Menadi 2860 II| terminare. Silenzio. Il tramonto succede al vespero. S'indovina che, 2861 IV| Gilii dorati, alla trimurti succeduti plebea~ ~dei Colori sbracati, 2862 Inc| Pierrettes; le modistine succinte e brune, le fanciulle delle 2863 VI| absenthe, andremo al Polo~ ~sudando come in Africa. L'absenthe?~ ~ 2864 II| canali,~ ~o prolissi, caudati sudarii di Vestali~ ~sepolte vive, 2865 IV| cloache ed i rigagnoli~ ~sudici delle vie, ed i detriti 2866 II| cucina,~ ~e il ghiottone sudicio, e l'impudico,~ ~e lo spleematico 2867 Inc| nelle morti violenti e nei suicidi. Se Baudelaire non si fosse 2868 | sullo 2869 VI| tal dicono i nativi di Sumatra~ ~gialli come la mota) a 2870 III| scutrettolano a Corte: le leggi suntuarie~ ~son molte e varie: ma, 2871 | suoi 2872 V| odo li scudi percuotersi e suonare, ed alcune~ ~zagaglie minacciare 2873 V| applaudito. Su la gran cassa~ ~suoni e simuli il cannone o il 2874 II| che cosa? una burletta~ ~a suono di fanfare, per il villaggio 2875 IV| gli mandano Claret; mentre suor Patrocinio s'impostura~ ~ 2876 V| tue donne~ ~voglion perle superbe all'orecchini e rubini all' 2877 Inc| Representative man.~ ~Queste menti superiori ci sono d'ajuto in quanto 2878 III| Enriquez~ ~vi dà queste superne voluttà d'assister dalle 2879 II| aurais des effets de nieje sur mon front.~ ~Ancien Pierrot. — 2880 II| verrà. Idea, fuoco fatuo surgente~ ~nella tepente ed estivale 2881 VI| Per dio, e nel tuo nome, suscita almeno una brezza marina~ ~ 2882 IV| mistero. Molti pensieri si suscitano, si compensano, si rifiutano 2883 Inc| opera sua. Jules Vallés ha suscitato una lunga, miserevole ed 2884 IV| frusciare d'argento in un sussurro d'una tiepieda gola feminile:~ ~ 2885 IV| Orfée aux Enfers;~ ~e se sventola la stola di Medea Rejane, 2886 VI| mitraglia~ ~dei nemici fratelli sventolare: «Ah non colpite,~ ~non 2887 V| in finnici allori nella Svezia?~ ~Donde verrà qust'Ecate 2888 IV| Kock, dal riso gallico, svolgea la sceda nuova.~ ~Le cornette 2889 Inc| sincere daranno l'intimo svolgersi del loro genio.~ ~Pierrettes; 2890 IV| sete cangianti e che si svolgono~ ~dalle bracie che ammorzansi,~ ~ 2891 II| speranza.~ ~E pur ritorna. Swedemhorg norvegese, avatar d'Eliphas 2892 VI| decadenza ha portato la tabe anche dentro alle piante,~ ~ 2893 II| usignolo; s'egli canta io taccio; la dolce musica~ ~imbalsamata 2894 II| si confonde. Ed i passeri taccion finalmente,~ ~questi pettegoli 2895 V| fantocci scomparsi. Pierrot tace. Un sospiro: una invocazione 2896 V| matrona sciala provien dal lor tacere e dall'avere,~ ~ghiottoni, 2897 VI| melopea della Tempe clorotica taceva;~ ~tutto il mondo attendeva. 2898 III| Piccardi le partigiane nei tafferugli della Fronda.~ ~Or che passò 2899 | tali 2900 V| passeggiar di conserva Tambur Major e un mio discepolo,~ ~ 2901 I| tetti,~ ~o pur maliziose tamburellano sulle sete tese delli ombrelli? —~ ~ 2902 II| nelle dubiose sere del Tamigi,~ ~raccontava d'un cielo 2903 III| veste de brocart,~ . ~ ~Tandis q'un négrillon tout rouge:~ . ~ ~ 2904 | tanti 2905 IV| fornicazioni sopra ai magri tappeti dei giardini.~ ~Sono bruni 2906 II| o terra aspettata! Come tarda l'amata all'amatore!~ ~In 2907 VI| caduti dall'inerte arcolajo tarlato.~ ~Quindi, la Luna nuova, 2908 IV| famiglia di Plassans!~ ~La taverna e l'altare, le galere e 2909 Inc| rivoluzione. Ora, nelle taverne dalla Banlieue, sotto ai 2910 I| la manica si logora sul tavolo, ed il gomito punge.~ ~Daremo 2911 Inc| urla, che, tra una tazza di tea ed un fondant, volano, volano 2912 IV| cavallerizza Contessa di Teba.~ ~Olozaga fa il mastro 2913 V| termina una fase.~ ~Luna tedesca, ultima, fischiò la mia 2914 IV| fan concilii in alto sulle tegole,~ ~le scarpette che volle 2915 V| che vedete montar sopra la tela~ ~imaginata, aspra di pini, 2916 III| Pascal,~ ~e Fenelon vede Temelaco che bacia li occhi a Calyspo;~ ~ 2917 V| mai sino alle stelle: voi temete l'aeree procelle~ ~dell' 2918 V| fiume.~ ~FRAU.~ ~Non la temo.~ ~HERR.~ ~A doman, meine 2919 III| bienheureux,~ ~le nouveau temps est plus fou que le vieux,~ ~ 2920 V| l'Italia~ ~in gramaglia a tendere il vassoio ai teutonici 2921 VI| lezzo della terra;~ «questa tenebra morta e questa notte~ «piagnon 2922 II| e le lagrime, profonde~ ~tenebrie si stendono a ingannare.~ ~ 2923 IV| nel corsetto di seta bruna tenendo appuntato,~ ~l'altra sul 2924 IV| tragiche all'aspetto,~ ~tenendosi per mano, Mademoiselle che 2925 V| preparono paure. Ma non tenete. È ver che sta mattina morì~ ~ 2926 IV| odorando il mal tempo,~ ~'ella tentenna tra un Serrano e un Marfori.~ ~ 2927 I| a seguirci in corteggio, teorie dubie dentro alla polvere;~ ~ 2928 II| fuoco fatuo surgente~ ~nella tepente ed estivale sera sulla nera~ ~ 2929 II| che si schiuda al benigno tepore~ ~della serra; e il calore~ ~ 2930 V| di pini, è una luna che termina una fase.~ ~Luna tedesca, 2931 VI| sospiro musicale.~ ~Qui terminano i Monologhi di Pierrot~ ~ ~ ~ 2932 IV| una vieta istoria,~ ~per terminar nel legaccio di calza catalana~ ~ 2933 II| cantano più sommessamente per terminare. Silenzio. Il tramonto succede 2934 V| lumi.~ ~HERR.~ ~Come lo terminò Goethe nel Wilhem~ ~Meister 2935 III| aperti. Sera: si scorge una terrazza di marmo a ringhiera di 2936 VI| bionda bellezza!~ ~Anche ai tersi monili tu riguardi,~ ~e 2937 VI| ragna~ ~d'equivoco pensiero tesse un insetto velloso e severo~ ~ 2938 I| vento arguto~ ~come una testarda banalità di critica. E i 2939 VI| il mio alito sopra la tua testina;~ ~dormi, gattina.~ ~La 2940 III| cipria nell'assentire delle testoline, sotto ai riflessi violenti.~ ~ 2941 IV| Marion si chiama la Belle aux tètons~ ~de beurre rosé, blanche 2942 I| gemon dentro ai canali dei tetti,~ ~o pur maliziose tamburellano 2943 V| a tendere il vassoio ai teutonici visitatori.~ ~Questi sono 2944 VI| Oriente del betel e del the, nelle tazze aggemminate,~ ~ 2945 IV| della Morte; ai Funambules, Théodore de Banville~ ~s'acconcia 2946 IV| Mythes du ZendAvesta.~ ~THEOPHILE GAUTIER.~ ~Notte a Parigi 2947 V| sulla testa. Ed allora, es thut mir leid, credetemi.~ ~Ma 2948 V| piedi del Pontefice. La tiara, la spada,... e l'Italia~ ~ 2949 III| riflessi violenti.~ ~PIERROT tiene conferenza ed academia, 2950 VI| e jodio, ma profumata e tiepida! —~ ~Bella Niniche... Qui 2951 II| cielo libero, risplenda un tiepido e calmo vespero d'autunno. 2952 I| troppo poco d'un pensier tiepiduccio sotto al cranio.~ ~Un dì, 2953 IV| argento in un sussurro d'una tiepieda gola feminile:~ ~e lucciole 2954 VI| sulli spalti. Omiciattolo tigre~ ~a cui trasuda sangue dal 2955 II| pecchie d'oro,~ ~al sonoro timpano del comporre.~ ~Le amo volanti, 2956 I| mio futuro preparato al tinello~ ~delle tavole rustiche 2957 Inc| miserevole ed eroica serie di tipi sacri alle rivendicazioni; 2958 IV| applaudissmente et de triomphes,~ ~tirait la savate avec Arimane et 2959 VI| al sacro gnut del barbaro tiranno.~ ~Dormi, rannicchiati; 2960 IV| alberi sulle piazze,~ ~alberi tisici della città, i lampioni 2961 I| camuso del Signor Scheletro~ ~titillerà di gioia ai culinari aromati.~ ~ 2962 IV| o libellule azzurre e titubanti, o vespe~ ~dalla taglia 2963 V| vedere~ ~e v'è piacere che vi tocchi sul collo candido e nudo~ ~ 2964 III| vieux,~ ~et l'Etat c'est Toi.~ ~Il giorno è molto strambo 2965 II| le nubi ingorde mi hanno tolto il piacere:~ ~io non vidi 2966 I| nozione~ ~delle sostanze toniche del muscolo nel corpo umano:~ ~ 2967 V| arazzi inargentati, e topazzi alli arnesi dei cavalli, 2968 VI| del paese pel sole,~ ~ed i Topi buffoni (tal dicono i nativi 2969 I| vino è azzurro, è l'acqua torbida;~ ~e passan lungo le finestre 2970 III| lunatico alquanto:~ ~pescan nel torbido; e se l'esca è fresca~ ~ 2971 I| passan lungo le finestre torme equivoche e sbilencie~ ~ 2972 IV| e batte ancora~ ~il Mare tormentoso, come nel tuo Blason, vecchia 2973 III| Or che passò una ronda, torna la calma. E dopo una Mancini~ ~ 2974 V| morente.~ ~E vi duol di tornar sola?...~ ~FRAU.~ ~Vi pare?~ ~ 2975 IV| forse il Mago galileo~ ~tornato sulla Butte, l'agnello senza 2976 V| eternità, se ci sarà.~ ~FRAU.~ ~Torneremo alle case.~ ~Se persuase 2977 IV| fango~ ~al fuggitivo dalla torre d'Ham, nel tradimento;~ ~ 2978 V| scende.~ ~Lunga la via un torrente scoscende: la Selva Nera~ ~ 2979 IV| viaggianti per le vie tortuose della vecchia Città,~ ~o 2980 V| critici milanesi: un acre~ ~tosco preparan nelle coppe di 2981 I| nuovo damo e lei bevono tossico.~ ~L'osteria è un lacciuolo; 2982 III| O Madame Sevigné in gran toupé~ ~fa risa e celia sopra 2983 III| Tandis q'un négrillon tout rouge:~ . ~ ~Le singe ne 2984 IV| ciechi senza vita~ ~cercar la tradita, esistenza nell'eterna e 2985 V| Giovanni Kreisler si prova di tradurre Calderon~ ~col contra punto, 2986 IV| tutta si dimostra, oltre ai trafori!~ ~Io son tra questi fiori 2987 Inc| le industri fioraje che traggono dalle sete e dai velluti 2988 IV| corteggia le scudiere. Oh tragica famiglia di Plassans!~ ~ 2989 IV| la stola di Medea Rejane, tragicamente greca;~ ~non la bionda Judic 2990 IV| diadème:~ ~il tratait comme on traite de simples gamins les Simboles 2991 III| ésprit,~ ~souvent ils me traiten de Faquin ou grand~ ~contantement, 2992 II| terminare. Silenzio. Il tramonto succede al vespero. S'indovina 2993 IV| di un biscazziere si vede tramutare~ ~per incanto di furbo in 2994 IV| tenue coperti,~ ~sì che trapasa il pregio.~ ~O dalla Costa 2995 IV| calmo~ ~un paliscalmo, e si trascina alla caudata gonna~ ~i desideri 2996 II| riconsegna alla storia la trasformazione, come nella memoria~ ~si 2997 IV| dei giardini.~ ~Sono bruni trasporti funerali le carrozze che 2998 VI| Omiciattolo tigre~ ~a cui trasuda sangue dal cranio fu che 2999 IV| bleue de son diadème:~ ~il tratait comme on traite de simples 3000 VI| appeso e geme al vento. A tratti soffia una raffica, che