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Gian Pietro Lucini I monologhi di Pierrot Concordanze (Hapax - parole che occorrono una sola volta) |
grassetto = Testo principale Parte grigio = Testo di commento
3001 V| aggemminata~ ~al diaspro, o travolta all'aspro vento dell'alto. 3002 III| rovescia lo stomaco. Di queste trecent'annue di merletto~ ~sulle 3003 IV| scomparso sotto il ponte,...~ ~treman le stelle, la Luna si vela: 3004 II| luna artificiale smunta~ ~tremante al raggio della vera. E 3005 III| che non so, ma che mi fa tremare.~ ~Bonne nuit, il ne faut 3006 IV| una falce~ ~in contro al tremolio ambiguo delle stelle.~ ~ 3007 IV| sono disegnate dalla riga tremula e gialla delle lampade. 3008 II| istrionesca a ciance e a tresca~ ~sul trono, o in Campidoglio, 3009 V| donna: so, so!~ ~E tutti trescano d'in torno al kreutzer e 3010 IV| uccello dei boulevards,~ ~tributai le blandizie; mentre Musette, 3011 I| rosei spariti, ed assopiti i trilli,~ ~e dormienti e spenti 3012 IV| ed i Gilii dorati, alla trimurti succeduti plebea~ ~dei Colori 3013 IV| sospirosa: or mai dietro a una trina~ ~nera si vela il viso capriccioso 3014 IV| Rolla! Oh le civetterie di trine pallide~ ~di Chantilly e 3015 IV| d'applaudissmente et de triomphes,~ ~tirait la savate avec 3016 VI| ritti come omiciattoli,~ ~triturar nel mortaio i semplici del 3017 IV| al ponte fantastico.~ ~Il Trocadero splende come San Marco sopra 3018 III| parrucconi e coi presidenti aux trois mortiers,~ ~mentre che li 3019 Inc| malinconico, ed in vece di una tromba alle labra livide apprestò 3020 IV| ha abbandonato le rosse trombe, Amici,~ ~e Getry piagnolone 3021 IV| tutto han sciupato per trovar dell'oro dentro alla loro 3022 IV| cassetta. Schaunard forse ha trovato lo spunto eccezionale~ ~ 3023 VI| desco, quattro soldi~ ~li troverem pur sempre per un po' di 3024 II| capziosa dell'amico~ ~ed io mi troverò meglio sdrajato... No, no, 3025 IV| ingannatrici a pesche mirabolanti e trovino nel fondo~ ~una condanna 3026 VI| paesaggio ideale;~ ~io mi ci trovo in mezzo senza remeggio 3027 II| vin di Porto. —~ ~All is true! Aho! Jes sir! — Senza pretese,~ ~ 3028 II| vermiglia delle rose, ch'anima tuberose,~ ~giunchiglie e gelsomini, 3029 I| Barbara fa credito alle tuniche~ ~infarinate: se il vino 3030 | tuoi 3031 V| e simuli il cannone o il tuono. Appunta lo spadone~ ~Arminio 3032 IV| stigmate alle mani, predica e turba Isabella di Spagna~ ~d'un 3033 III| sopra alle teste:~ ~e pur Turena vince in Lorena~ ~e Villars, 3034 VI| io vidi le viole più turgide sorridere,~ ~se una donna 3035 V| poesia;~ ~e, sui castelli turriti del Reno, ebbe un sereno 3036 III| sulla cima~ ~d'un Castello turrito e sogghigna la mezza maschera~ ~ 3037 VI| Alcazar,~ ~e Niniche, che allo tzar,~ ~poco fa col Comune ed 3038 I| ha per lunga promessa un'ubriacatura dentro alla sepoltura?~ ~ 3039 IV| ride e furoreggia, Menade ubrica e bionda,~ ~porge il sangue 3040 V| nulla dà. L'occhi, finestre uccellano l'affamati dell'oro, come 3041 IV| irrequieto di grondaja, uccello dei boulevards,~ ~tributai 3042 II| estasiante vittima a pena uccisa.~ ~Letteratura muta! Un 3043 VI| strada, quanti giacquero uccisi, quanti araldi di pace!~ ~ 3044 II| risveglio del giorno. Se non l'udissi a pigolare,~ ~io non m'accorgerei 3045 III| forse alli Italiens? Non udiste la musica nuova?~ ~Dopo 3046 IV| ode: ma il Volgo, il mio uditorio,~ ~ha perduto il perchè 3047 I| una persona inutile~ ~all'ufficio: oh, il mendico poeta, che 3048 V| una fase.~ ~Luna tedesca, ultima, fischiò la mia poesia;~ ~ 3049 VI| galliche risorte,~ ~e l'ultime parole di vendetta, d'amore, 3050 II| nel buio? Vivere?~ ~Questi ultimi pensieri vengono espressi 3051 I| uno specchio d'argento.~ ~Ulula, vento, dentro i camini 3052 II| immensità della coscienza umana~ ~il credere è una fede, 3053 Inc| Poeta appare il corollario umanato delle idee strambe ed impossibili 3054 VI| erano i bei fiori teste umane,~ ~e cento ad ogni muovere 3055 III| poi ch'attendono frutti umani e saporosi.~ ~Oh i merletti 3056 I| toniche del muscolo nel corpo umano:~ ~figura di Pierrot. — 3057 III| si rifanno al sole dell'umido notturno.~ ~Pure i marmi 3058 IV| Palazzo. I Monaci di Spagna umilmente~ ~gli mandano Claret; mentre 3059 VI| Satory s'inzuppa~ ~del nostro umore e attende che la pioggia 3060 VI| zucchetto,~ ~che in tutta l''Università! Hai freddo ancora?~ ~Non 3061 Inc| della morta Bohême, vittime universitarie di Fallaux, giovani affamati 3062 IV| ti dicon le grasse pietre urbane?~ ~Che dicon le cloache 3063 Inc| il deserto di fantasime, urlano ed imprecano; noi non ci 3064 I| è alla giornea~ ~troppo usata e sdruscita e per la nobilea 3065 III| al cuore,~ ~e dalla testa uscì uno strano ed abnorme desiderio~ ~ 3066 VI| pento:~ ~non doveva già mai uscir di cella, dalla cella di 3067 VI| fu il capriccio d'uscire, fu il capriccio d'amare.~ ~ 3068 IV| Luglio,~ ~e d'una palla uscita, dritta all'elmetto d'un 3069 II| un bacino di porfido.~ ~L'usignolo; s'egli canta io taccio; 3070 IV| Vaudevilles, al fratello uterino e adulterino~ ~sorride in 3071 V| V.~ Luna calante.~ ~Den der 3072 III| Molière;~ ~tal vuole che si vada in processione,~ ~(carrozze 3073 Inc| che non sanno per dove vadano, che desiderano sempre, 3074 VI| dentro al mio cranio e vaglia la parola;~ ~ecco perchè 3075 IV| slabrato ad oriente,~ ~tondo vagolo e pieno di mestizia,~ ~ed 3076 II| virtuosità).~ ~Un amore~ ~val quanto un fiore,~ ~che si 3077 VI| poi ch'hai freddo, oh non vale a coprirti~ ~la tua bellezza...?~ ~ 3078 Inc| tutta l'opera sua. Jules Vallés ha suscitato una lunga, 3079 IV| Champfleury per un Pierrot~ ~Valletto della Morte; ai Funambules, 3080 III| vuol che s'innamori una Vallière~ ~tra i ballets e le satire 3081 III| del giorno;~ ~e Faublas, e Valmont e le danze ed i morbi~ ~ 3082 II| Dee, amanti di morti,~ ~vampiri all'angiporti delle cripte 3083 IV| Saccard! In alto della colonna Vandome,~ ~hai rubato l'impero all' 3084 VI| fiamma azzurra brilli e vaneggi~ ~dalle tazze del punch: 3085 IV| facchini e i biricchini~ ~vaporetti chiassosi e pretenziosi?~ ~ 3086 II| della luna si riplasmano~ ~vapori che sen van colle correnti.~ ~ 3087 II| mille forme indistinte e vaporose, che placa la sfacciata~ ~ 3088 III| Villeroy, de Daillon e de Varde~ ~ed altri ancora ed altre 3089 IV| acqua passa e muta sempre varia, quest'acqua solitaria~ ~ 3090 II| dato fuora un «Diario». Il vario e vago errare~ ~per le care 3091 I| sopra ai cenci bianchi e variopinti dei Funambuli~ ~e riguarda 3092 II| un ruscelletto~ ~sulla vasca di marmo,~ ~o una fontana 3093 V| in gramaglia a tendere il vassoio ai teutonici visitatori.~ ~ 3094 IV| i Cafès Chantants e pei Vaudevilles, al fratello uterino e adulterino~ ~ 3095 IV| infutura, eterna gioventù nella vecchiaja,~ ~tra le sincere e fresche 3096 IV| che mi assicura all'osse vecchie e stanche~ ~un beato riposo... 3097 Inc| pallido e malinconico, ed in vece di una tromba alle labra 3098 V| Frau, non volete lasciarvi vedere~ ~e v'è piacere che vi tocchi 3099 Inc| dita una mandola. Spesso vediamo Pierrots e Pierrettes, altalena 3100 III| Cour~ ~je crois, qu'il ne vedra le petit jour de lendemain.~ ~ 3101 III| ingemmato. Che peccato!~ ~Vedran vermiglio un dì; va così 3102 V| FRAU.~ ~Vi pare?~ ~HERR.~ ~Vedrete una graziosa~ ~Loreley danzare 3103 II| vermigli, insidiosi.~ ~Io vedrò della neve sopra questo 3104 IV| di passione eterna!~ ~Ho veduti dell'occhi straordinari, 3105 II| fantasima.~ ~Oh, io amo l'Idee veggenti e silenti nel Mondo,~ ~ed 3106 IV| bianchi lini delle fasce veglio~ ~ad una sicura rivelazione. — 3107 | vel 3108 I| occhi stanno appannati o velati di bigotteria,~ ~e tutte 3109 IV| incendiarsi, di lacerarsi;~ ~nubi, vele, camelli, orsi, squali;~ ~ 3110 IV| Mosche d'oro e fors'anche velenose nelle dorate vesti,~ ~o 3111 VI| pensiero tesse un insetto velloso e severo~ ~dentro al mio 3112 V| un morto.~ ~E ver che van veloci l'annegati nel Reno?~ ~FRAU.~ ~ 3113 VI| Demiurgo, possente alle vendette, Demiurgo ingannatore,~ ~ 3114 Inc| e sofre l'amore come una vendicazione, come un desiderio insoddisfatto; 3115 Inc| quel mercato di amore, le venditrici d'amore, sfatte ed angosciate 3116 III| Ponti,~ ~tra i fiori che vendono e i baci che dispensano.~ ~ 3117 IV| Poi delle mosche che venera la folla gaudente, nate 3118 V| nuova Luna:~ ~sorgerà sulla veneta laguna, tra li Arlecchini, 3119 III| oro a grandi specchii di Venezia: dei lampadarii di cristallo. 3120 IV| e a Mabille danno feste veneziane senza gondole e lampioni,~ ~ 3121 | venir 3122 | venisse 3123 | Venni 3124 IV| In tal modo si compie la ventura. —~ ~Passan le nuvole con 3125 | venuto 3126 VI| notte si dirada: la neve verdeggia qua e là, come fusa sopra 3127 IV| morente,~ ~schiavo antico alle verghe, un insistente grido muto~ ~ 3128 I| soavità fresca e gentile d'un verginal sorriso,~ ~e l'incanto fanciullo 3129 II| gemme mentite gareggiano coi veri e sono preferite;~ ~e un 3130 II| pistilli linguaggian d'oro e vermigli, insidiosi.~ ~Io vedrò della 3131 II| cripte funeree~ ~e farfalle vermiglie dentro a un raggio di sole 3132 III| Bon jour, mon beau Sire de Versailles,~ ~les falbalas, les pretintailles 3133 I| mio petto,~ ~o numerate le vertebre alla schiena. Colla serena 3134 III| amore ed il piacere~ ~nel verziere dalle bambine procaci sui 3135 IV| accontento un poco;~ ~come per i verzieri delle favole vado per giuoco.~ ~ 3136 V| deserto,~ ~e l'oasi, isole di verzura, apprestar sepoltura ai 3137 IV| libellule azzurre e titubanti, o vespe~ ~dalla taglia fragile, 3138 II| prolissi, caudati sudarii di Vestali~ ~sepolte vive, anime vergini, 3139 IV| anche velenose nelle dorate vesti,~ ~o libellule azzurre e 3140 II| Italia;~ ~quand'io giunsi vestir la gramaglia, e imaginai 3141 Inc| bei nastri, di cui Florian vestiva l'Estella spagnola, si bruttarono 3142 I| e stira le cortine sulle vetriate della finestra.~ ~ 3143 VI| lucide pelli costose~ ~nelle vetrine dei Boulevards, e tu li 3144 IV| miei denti schricchiare, vetro saporoso, e ridere,~ ~ed 3145 IV| occhi rossi e violacei,~ ~viaggianti per le vie tortuose della 3146 Inc| Arte. Sono pallidi ed hanno viaggiato l'Inghilterra, seguendo 3147 V| deserto~ ~è un Cuore, e i Viaggiatori i Desideri. Aspettiamo i 3148 IV| come l'Uomo~ ~azzurro che viaggiò sull'onde del mare, io, 3149 III| Della plebea polvere sal dal viale~ ~ad offuscar la luna ed 3150 III| meteora luminosa, tra i viali.~ ~E li stivali stridon 3151 VI| strazio di Prometeo, troppo vicini al sole,~ ~troppo lontani 3152 | viene 3153 II| Justement, j'en vois un qui vient. Comme il est pâle!~ ~On 3154 IV| hanno condotto lungo, una vieta istoria,~ ~per terminar 3155 III| temps est plus fou que le vieux,~ ~et l'Etat c'est Toi.~ ~ 3156 II| coscienze~ ~senza coscienza, vigliacchi della notte;~ ~da poi che 3157 I| un dì lezioni in «anima vili»~ ~d'osteologia, se pure 3158 II| suono di fanfare, per il villaggio sciocco,~ ~in contro al 3159 I| inzuppato,~ ~ombrelle da villani, son cardinali e re, porpora 3160 III| Turena vince in Lorena~ ~e Villars, boja nobile, ripete sopra 3161 V| Sacro Romano Impero~ ~in villeggiatura . . . e l'avventura vien 3162 III| della nazione~ ~Lauzun e Villeroy, de Daillon e de Varde~ ~ 3163 Inc| della Borghesia. Da François Villon, il bandito aedo del medioevo, 3164 III| alle teste:~ ~e pur Turena vince in Lorena~ ~e Villars, boja 3165 II| laberinto di fiori;~ ~corolle violacee~ ~come un lutto di vergine 3166 IV| ed azzurri, occhi rossi e violacei,~ ~viaggianti per le vie 3167 IV| le camelie ammalate,~ ~e Violetta, ed ascender per la notte;~ ~ 3168 Inc| salame e di cipolle, il vino violetto affaturato; sognano ancora, 3169 VI| cuor non pende morto il virgulto della speranza?~ ~Niniche, 3170 II| per l'aria con mirabile virtuosità).~ ~Un amore~ ~val quanto 3171 IV| riappare;~ ~e quei pallidi visi che mi chiamano ancora;~ ~ 3172 IV| han cavato il bianco. In visibilium va~ ~la polvere borghese 3173 V| Golgota con Klopstock e visitai la Grecia~ ~in compagnia 3174 V| il vassoio ai teutonici visitatori.~ ~Questi sono li allori 3175 V| assiderato? Delizie delle viste, ed imagini amate!~ ~HERR.~ ~ 3176 Inc| stabile entità; e furono visti passeggiare i Pierrots nelle 3177 V| pigolan come uccelli di tra le viti a Maggio, stanno tra i fiori~ ~ 3178 II| gemmante~ ~ed una estasiante vittima a pena uccisa.~ ~Letteratura 3179 III| cozzan coi caproni~ ~e la vittoria è per le corna. La luna 3180 II| pensieri vengono espressi a viva voce come in un grido. Il 3181 II| sudarii di Vestali~ ~sepolte vive, anime vergini, irrequiete 3182 I| morde alle carni grame dei viventi generosi,~ ~o solleva la 3183 VI| sgusci giorno,~ ~tomba di vivi, miglior della morte!~ ~ 3184 II| freddo. Qualche cosa di vivo riscalda questo sepolcro 3185 II| lessico~ ~completo, o d'un vocabolario, o d'un itinerario~ ~per 3186 II| stupisce e quasi teme di queste voci, che insolitamente risuonano 3187 VI| ti passa a canto che ti voglia comprendere?~ ~Champfleury, 3188 II| fond.~ ~Justement, j'en vois un qui vient. Comme il est 3189 III| porte)~ ~colla Corte, dalla Voisin a comperar l'amore ed il 3190 VI| frotte~ «le fantasime a vol per la solita meta;~ «vuol 3191 II| dal promesso alla promessa vola,~ ~di luce, sopra l'anemoni 3192 I| dal vino e la Malinconia~ ~volentier vi si annega; forse la Verità 3193 | voler 3194 | voleva 3195 IV| nessun più m'ode: ma il Volgo, il mio uditorio,~ ~ha perduto 3196 IV| le scuota,... ah, ah, la volontà di Dio!~ ~Dio e San Luigi 3197 IV| ride e strizza~ ~l'occhio volpino al compar che si stizza;~ ~ 3198 III| dopo Boileau,~ ~noi vedremo Voltaire. Il sole è dunque spento,~ ~ 3199 II| bianco, come qui. Così mi voltolo di tra la neve.~ ~Gentleman 3200 IV| fondants, baci e carezze voluttuose al palato, come Niniche~ ~ 3201 | vostri 3202 | vostro 3203 III| les divines beautées de votre Cour~ ~je crois, qu'il ne 3204 IV| melarancie. Numeri e Sogni!~ ~Il Voyou non mi conosce più e la 3205 II| ritrovare,~ ~e la scarsella vuota, e una baldracca letteratura~ ~ 3206 V| legno del cembalo, un nuovo waltzer in mio onore,~ ~mein Herr.~ ~ 3207 III| guitare avec la mandoline,~ ~e Watteau ch'apparecchia galee per 3208 V| A dio?~ ~FRAU.~ ~Auf wiedersehen!~ ~HERR.~ ~Ah, ah? voi ci 3209 | XIV 3210 VI| culliam sul ramo come un yankee sui giunchi~ ~della larga 3211 III| Le singe ne perd pas de yeux~ La gorge blanche de la 3212 IV| Marbodeo dava la facoltà dello zaffiro~ ~d'attirar le sorelle api 3213 V| percuotersi e suonare, ed alcune~ ~zagaglie minacciare battaglie, palleggiate 3214 II| roseo di Bologna, come li zampilli freschi in un patio di Sivilla. 3215 IV| serve e pizzicagnoli,~ ~di zappatori e di commissionarie~ ~in 3216 IV| Zoroastre et les Mythes du ZendAvesta.~ ~THEOPHILE GAUTIER.~ ~ 3217 IV| si davan le modiste alli Zerbini~ ~del Paese Latino. — Mascherate! 3218 V| Ridono nelle sale~ ~la zia e la cugina: il bel fiore 3219 IV| Dall'Invalidi stende lo Zio lo scettro~ ~arrugginito 3220 II| levante e gobba a ponente?~ ~Zitti; la ben nata gente sta tutta 3221 II| compendia Saffo,~ ~se vede Zo e Jo in rosee conche~ ~sicuramente 3222 IV| ai patri campi,~ ~se lo zoccolo muta in lo scarpino~ ~ed 3223 IV| cielo e di saper l'intrichi zodiacali;~ ~ho veduto le lagrime 3224 Inc| Goncourt, Barbey d'Aurevilly e Zola, non sanno ancora la via 3225 IV| Simboles de~ ~la comogonie de Zoroastre et les Mythes du ZendAvesta.~ ~ 3226 V| promessa che si fonde~ ~come lo zuccaro e che non resta, mein Herr.~ ~ 3227 III| parrucche copron queste zucche~ ~sdolcinate; tre libre 3228 VI| dentro la testa che copre lo zucchetto,~ ~che in tutta l''Università!