Gian Pietro Lucini
I monologhi di Pierrot

III Luna crescente.

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III
Luna crescente.

Un singe en veste de brocart,
 . . . . . . . . . . . . . . . . . .

Tandis q'un négrillon tout rouge:
 . . . . . . . . . . . . . . . . . .

Le singe ne perd pas de yeux
La gorge blanche de la dame.
 . . . . . . . . . . . . . . . . . .

Le négrillon parfois soulève
Plus haut qu'il ne faut, l'aigrefin,
Son fardeau sompteux,

Elle va par les escaliers,
Et ne parait pas davantage
Sensible à l'insolent souffrage
De ses animaux familiers.

P. VERLAINE                CORTÈGE-FÊTES GALANTES.

Salone Pompadour, bianco ed oro a grandi specchii di Venezia: dei lampadarii di cristallo. Le finestre ed i balconi sono tutti aperti. Sera: si scorge una terrazza di marmo a ringhiera di ferro finamente lavorata ed al di un giardino grandissimo: tutte le torcette sono accese: una gran luce. Entra una profumata brezza d'aprile; ha rubato dai fiori l'olezzo e lo incensa nelle sale. Folla: delle Marchese e dei Marchesi seduti ed imparruccati ad ascoltare: l'abiti sono una ricchezza: nubi di cipria nell'assentire delle testoline, sotto ai riflessi violenti.

PIERROT tiene conferenza ed academia, dice:

L'Abate inchina e dice alla Signora
il nuovo madrigale

L'Abate inchina e canta: «La Pastora
guida dall'ospitale

stalla i montoni pettinati a incanto
e belano i montoni».

«Iride alla fontana
in contra un Cavaliere: —

Messere?

Iride è compiacente. —

Chiedere è bello a chi gentilmente
non sfugge alla dimanda. —
Il secchio dondola
ripieno d'acqua. —

Messere? —

Per il piacere
Iride è compiacente
E la fontana ghigna».

L'Abate inchina guarda e poi sorride:
«Il nuovo Madrigale
è procace, Signora, dalle guide
sfuggì della Morale. —»
Or Iride Pastora

ritorna a casa col grembiule nuovo
un grembiule di seta. —

Messere!

Iride è compiacente. —

Messere?...

Serva vostra e... discreta.» —

Pierrot fa silenzio. Molte torcette ai candelabri si sono spente, ed è più più freddo il vento che spira dal giardino, senza profumi. I Marchesi e le Marchese, non persuasi, sorridono, ridono; l'ironia li rende allegri. Ma la cipria sembra cenere sulle capigliature e le parrucche, ed i riflessi violenti dei metalli e delle ricchezze sono alquanto offuscati. Pierrot assicura in un gesto la verità della cosa profetizzata: e passa un brivido ghiacciato sulla adunanza. Molte altre torcette si spengono d'un tratto: è quasi bujo nella sala. Li occhi di Pierrot scintillano.


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