1 Vedi in fin del volume le Illustrazioni, al N. I. 2 Frucchíno è colui che mette le mani per tutto, che si profferisce a tutti, che entra ne' fatti di tutti. Lecchíno, è [...] 3 Trasporto alla sepoltura di bambini morti prima dei sette anni. 4 Madonníno era una moneta toscana di quattro crazie (28 centesimi); e tanto soleva darsi agli abatónzoli, i quali assi[...] 5 La cassetta, dentro cui sta chiuso un piccolo braciere, sulla quale tengono i piedi le signore nell'inverno. 6 Gli venne gli áscheri, modo familiare per dire Gli venne voglia, Gli prese vaghezza. 7 Essere a piedi. Non essere sufficiente a una cosa. 8 Fare pa è modo fanciullesco, che vale Carezzare strisciando soavemente la palma della mano sulle gote. 9 Dante disse: «Intra duo cibi, distanti e moventi D'un modo, prima si morr[...] 10 Acqua leggermente purgativa, di cui c'è la sorgente a Montecatini nella Val di Nièvole. 11 Ripicchiarsi, Acconciarsi, o Vestirsi con ogni cura. 12 Trottolare è camminare a passi corti e presti, andando e riandando, in piccolo spazio. 13 Una capatina. Dare una capata, o capatina in un luogo, è andarvi, senza molto trattenervisi. 14 Riscaldarsi è del freddo; refocillarsi, del cibo. 15 Iperbole dell'uso comune, per significare l'archeggiamento di stomaco prodotto da cibi sudici e puzzolenti. 16 Grassoccia ed attraente. 17 Necci sono stiacciatine di farina di castagne, cotta fra due lastre infocate. 18 Suol dirsi quando la soverchia stizza ci fa parere amaro il cibo. 19 Sbuzzare, Aprire, stracciando o tagliando, la sopraccarta di un plico, per vedere o leggere i fogli che vi son dentro.
22 Vedi Illustrazioni, N. III. 23 Avventore è colui che abitualmente va a comprare ad una tal bottega, o si giova dell'opera d'un artefice. 24 Questi passaggi dal narrativo al drammatico sono frequenti appresso gli antichi, e, saputi fare, sono veramente efficaci. 25 Di quello, cioè Squisito, Eccellente. Questa reticenza, o ellissi, è comune nell'uso; e ciascuno ascoltatore o lettor[...] 26 Levarli dallo spiede, dove sono infilati.
29 Storcere, usato intransitivamente, è Fare un atto con la bocca, storcendo in una parte le labbra chiuse; il che signi[...] 30 Nel mezzo de' mezzi, modo usato da' nostri artefici a significare il preciso punto di mezzo, rispetto a larghezza. 31 Calettare, di uso comune tra' nostri artefici, è quando un pezzo di legno incastrato in un'altro, calza bene e combac[...] 32 Permío è esclamazione di sdegno o di maraviglia, comunissima nell'uso, per non dirne un'altra dov'entra il nome di Dio.
33 Il vero Cruscajuolo ha già rinunziato alla ragione, per ascoltare solo l'autorità. Lo 'nfarinato e lo 'nferigno sono [...] 34 Modo proverbiale usato dagli antichi comici, e non uscito al tutto d'uso; della cui vera o supposta origine parla, ra[...] 35 Il povero Gabriello.... gli pareva di sognare. Costruito comunissimo nel parlar familiare, e usitatissimo anche appre[...] 36 Modo dell'uso comune a significare fiero disgusto, e ripudio assoluto.
37 Gli soggiornava. Aveva per essi tutte le cure più gelose, affinchè nulla mancasse loro. 38 Darsi l'intesa è il trovarsi d'accordo, due o più persone, di fare in un dato caso una cosa. Qui n'è detto per traslato. 39 Quella po' di minestra. Modo usitatissimo per significare la scarsezza, e anche la povertà, del mangiare contadinesco.
40 Trabiccolajo è voce del popolo, che significa, enfaticamente, qualunque luogo erto e scosceso. 41 Castroneria è grave errore, di giudizio più specialmente, quasi dica errore da qualificare chi lo fa per un castrone.
42 Stralinco è l'uomo storto e contraffatto di tutte le membra. 43 Sghengo equivale presso a poco a Stralinco. 44 Rimpolpettare, voce dell'uso familiare, è Studiarsi, provando e riprovando, di ridurre in miglior forma un'opera o la[...]
45 Pettata è salita così faticosa che affatica il polmone, e fa venire, come suol dirsi, il fiato grosso. 46 Cortina è quello spazio delle mura esterne di una fortezza, che è tra baluardo e baluardo. A Pistoja si chiamano Cort[...] 47 Battibecco è contesa di parole assai vivace. 48 Luogo di riunione delle persone civili, così detto per antonomasia.
50 Ciaccherino, e Buon ciaccherino si dice ironicamente per Uomo tristo, e pien d'ogni magagna. 51 Sanfirenzini si chiamano coloro che frequentano l'oratorio di Filippo Neri, che in Firenze è nella chiesa di S. Firen[...] 52 Sul Ponte. Per antonomasia si chiama così il Ponte vecchio dagli orefici fiorentini, che vi hanno le botteghe. 53 Miglioramento, per la migliore e più nobil parte di suppellettili, di gioje, o simili che uno possiede, è bella voce [...] 54 Strizzava limoni. I falsi devoti, per parer santi, essendo in chiesa, congiungono le mani in atto di preghiera, e sp[...]
55 Vedi nell'Appendice. 56 In quell'anno che andai io allo spedale, ci venne anche Filippo Pacini, che adesso onora tanto la scuola medica fiorentina. 57 Spianare la pasta è ridurla in larga falda, passandovi e ripassandovi sopra col matterello, detto per ciò anche Spianatojo. 58 Impazzare si dice di ogni vivanda liquida fatta con latte, o torli d'uovo sbattuti, quando, o per troppo bollire, o p[...] 59 Chiccajo si chiama colui che va attorno vendendo paste dolci fatte alla peggio, le quali esso porta sopra una gran te[...]
66 Così chiamano a Firenze lo Spedal de' matti. 67 Esclamazione con la quale si vuol dar del matto ad altrui. 68 Nell'originale "prepoposizione". [Nota per l'edizione elettronica Manuzio] 69 Sono due teatri popolareschi di Firenze. 70 Il Governo? O il Governo? i quattrini di dove gli leva? 71 Ma le imposizioni le si pagano noi: dunque quei quattrini e' si pagano con le nostre tasche. Lo sa quel che gli ho a [...] 72 I pezzi grossi si segano e si mettono sul fuoco. - È un di que' giuochi di parole tanto amati dal nostro popolo che g[...]
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