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GHIRIBIZZI DRAMMATICI L'ARLECCHINO, IL BRIGHELLA E IL CÒLA DEL VOCABOLARIO NOVELLO DELLA CRUSCA Scena Sesta. Rontino e detti, poi Arlecchino. |
I link alle concordanze si evidenziano comunque al passaggio
Rontino e detti, poi Arlecchino.
Rontino - Chiarissimo, c'è un uomo vestito da Arlecchino che vuol parlare con lei.
Compilatore - Ma che storia è questa? Prima Brighella, e ora Arlecchino: ditegli che non posso...
Arlecchino (entra da sè) Come non posso? I' so che l'ha ricevuto Brighella, e voglio passar anch'io; e voglio giustizia.
Brighella - Ma io sono da più di te.
Arlecchino - Bellíno! Tu se' un servitoraccio come me; e per di più sei un accattabrighe e un malanno.
Brighella - Malanno a me? (Gli s'avventa, e Arlecchino gli dà quattro steccate)
Compilatore - O pover a me! che impiccio è questo? Buoni, buoni, figliuoli miei; questo è luogo sacro: rispettate le ombre degli Infarinati e degli Inferigni. Su via, Arlecchino, che cosa volete?
Arlecchino - Lei ha detto nel Vocabolario che io sono un semplicione, e che sono il contrapposto di Brighella, che è un furbo spiritoso: poi ha detto che ho il vestito a scacchi di più colori. Queste son due bugíe, e voglio che siano levate dal Vocabolario. Il mio vestito non è, come vede, a scacchi, ma a toppe di più colori, e di tutte le figure geometriche; circa il semplicione, gli so dire che a furbería rivendo lei e tutti i suoi colleghi; e quanto all'esser contrapposto di questo pezzo d'animale...
Brighella - A me pezzo d'animale? (Si azzuffano da capo, e Arlecchino, lavorando di stecca, ne regala qualcheduna al Compilatore, il quale con gran fatica riesce a ficcargli fuori dell'uscio, ajutato da Rontino, corso al rumore)
Compilatore - Ringraziato Dio! Rontino, bada bene: chiunque venga, io non ci sono. (In questo entra un uomo bizzarramente vestito.)