Pietro Fanfani
Novelle e ghiribizzi

GHIRIBIZZI DRAMMATICI

L'ARLECCHINO, IL BRIGHELLA E IL CÒLA DEL VOCABOLARIO NOVELLO DELLA CRUSCA

Scena Undecima. Il Segretario e detti, poi uno Spazzino.

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Scena Undecima.

 

Il Segretario e detti, poi uno Spazzino.

 

Segretario - Ma qui va sottosopra l'Accademia! che diavolo è stato?

Tutti - Vogliamo giustizia!

Compilatore - Questi, signor Segretario, sono gli spiriti delle maschere teatrali che si dolgono di non essere stati messi nel Vocabolario. È stato un via vai tutta la mattina, e tra questi, Arlecchíno, Brighella e Còla si dolgono di essere stati qualificati a sproposito.

Segretario - (Si segna) O spiriti o non spiriti, qui non si fa baccano; o se no gli farò stare a dovere anche loro. Ai signori Arlecchíno, Brighella e Còla, io rispondo che la Crusca è infallibile, che essa cribra e affina; e nel suo Vocabolario non c'è una sola cosa da correggere. Se quelle maschere furono diverse da come le descriviamo noi, la nostra descrizione ha virtù di far loro cambiar natura, e di farle diventare altre da quel che furono. Quelle altre maschere o personaggi che non sono nel Vocabolario, è segno che non ci avevano a essere, e avranno pazienza. La Crusca non rende conto a nessuno di ciò ch'ella fa... (Entra uno Spazzino con una lettera)

Spazzino - Questa lettera di gran premura per il chiarissimo signor Segretario.

Segretario - (La spiega e la legge sottovoce)

 

«Chiarissimo amico,

 

«Vi avverto che i nostri nemici hanno architettato una solenne burla alla nostra Accademia, mascherandosi da Arlecchíno, Brighella, Còla, con altri personaggi dell'antica Commedia; e verranno costà, a richiamarsi non so di che. I particolari non gli so; ma so che quello mascherato da Colombína è quello sbarbatello del Tommasi, che va sempre col Fanfani. Vi scrivo per mettervi sull'avviso, acciocchè possiate sventare questa mina.

 

Il vostro G.

Accademico Corrispondente

 

Ah, l'è arrivata tardi! Ma almeno cerchiamo di vendicarci. Rontíno.

Rontino - Comandi, chiarissimo.

Segretario - (Sottovoce) Va, e torna con due questuríni.

Rontino - La servo subito. (Va e, passando d'accanto a una delle maschere, dice) Siamo scoperti: mi manda per due questuríni.

Segretario - Dunque, signori spiriti, ragioniamo un poco tranquillamente.

 

(Fanno la ridda cantando)

 

Vorresti ragionare,

Per farci aggraffignare:

Ma noi, che siamo spiriti,

Sul muso ti ridiam.

Se tutti i tuoi destini

Fondi su' questuríni;

Se più assai che la Crusca

Bázzichi il Tribunal,

Lascia, bel Segretario,

Lascia il Vocabolario:

Delle il Codice

Méttiti a compilar.

 

(Sfilano la ridda ed escono ridendo)

 

Segretario - (Mordendosi il dito) Nemmeno questa è riuscita, e anche questa volta se la ridono!... Ma anche lei, caro collega, lasciarsi sopraffare dalle chiacchiere; e creder che fossero spiriti!...

Compilatore - Che vuol ella? ho udito così spesso V. S. Illustrissima parlare della immortalità dell'anima, che ho creduto...

Segretario - Síe, tutte belle cose; ma quando è tempo di far l'uomo, quelle scioccheríe si lasciano andare.

 

 


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