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| Alfabetica [« »] avviene 3 avvista 1 avvisto 1 azione 63 azioni 35 b 17 b. 1 | Frequenza [« »] 66 sia 65 piacere 65 questa 63 azione 63 mutamenti 62 dal 62 può | Ettore Regàlia Dolore e azione Concordanze azione |
Saggio
1 I| chi sta per fare questa azione, per lo meno delle rappresentazioni. ( 2 I| esterno degli organismi o azione? Un'antica e vera sintesi 3 I| quanto il dolore moventi all'azione. Il Bain pretende anzi che 4 I| stato doloroso provoca l'azione, e questa produce una diminuzione 5 I| quella che fa continuare l'azione. Ma non si avvede che 1° 6 I| ma non il cominciare dell'azione, la quale egli ammette preceduta 7 I| modo, invece, di spiegare l'azione in questo caso, è quello 8 I| cominciare, così fa continuare l'azione, il continuare non essendo 9 I| quando il dolore cessa, l'azione cessa. La cessazione invece 10 I| piacere al massimo, anche l'azione dovrebbe salire al massimo.~ ~ 11 I| differenti. Inoltre ogni azione è diretta a far cessare 12 I| positivo.~ ~Se dunque ogni azione, più o meno volontaria o 13 I| positivo, 2° Movimenti (azione) per farlo cessare; 1° Dolore 14 I| comprendersi sotto il nome di azione, hanno dal lato psichico 15 I| piacere invece fa cessare ogni azione. Se in stati di piacere 16 I| in stati di piacere vi ha azione, ciò non avviene già per 17 I| lasciar libero il corso all'azione.~ ~Che che si voglia poi 18 I| almeno per me, che ogni azione preceduta da coscienza ( 19 I| psicologica finora ammessa.~ ~Ogni azione diventa così una re-azione ( 20 I| movimento di traslazione (azione). Parrebbe quindi giusto 21 I| antecedente, di ogni fatto od azione. Il «continuo adattamento» 22 II| spiegazione del meccanismo dell'azione animale, non maggiore di 23 II| movimenti in cui consiste l'azione, cioè principalmente quelli 24 II| quale spiega tutto ciò che è azione (traendone i grandiosi e 25 II| della vita, nonchè dell'azione animale, non è ancora, secondo 26 II| modificazione prodotta da qualche azione esterna in un oggetto inanimato 27 II| luogo qualche straordinaria azione esterna senza che vi fosse 28 II| esterna senza che vi fosse un'azione interna da opporvisi. La 29 II| e con lo stimolo e con l'azione, ma una dimostrazione tanto 30 II| nemmeno la più semplice azione, se non mettendovi di mezzo 31 II| un mutamento esterno e l'azione ci è stato messo un fatto 32 II| realtà vi esiste, e così l'azione è spiegata. – Non dimentico 33 II| e «conducano a maggior azione degli organi motori». Si 34 II| la qualità e quantità di azione necessaria alla salute, 35 III| che è quella, da cui ogni azione più o meno cosciente viene 36 III| che sono le seguenti: L'azione più o meno cosciente ha 37 III| immediato che è il Dolore; L'azione è sempre diretta a far cessare 38 V| V~ ~ Dolore e azione21~ ~Herbert Spencer ha scritto, 39 V| nemmeno la più semplice azione di uno dei più semplici 40 V| psichico, per produrre un'azione, ossia un movimento, debba 41 V| perchè? Perchè la nostra azione non solo non è stata preceduta 42 V| volta cagionatoci da codesta azione sbagliata, ma nemmeno da 43 V| donde il ripetersi dell'azione sbagliata).~ ~Ora investighiamo 44 V| Sentimento e il movimento, cioè l'azione, questo termine tutt'altro 45 V| promuovere da sè soli un'azione, ammettendosi che, quando 46 V| realmente, l'effetto di un'azione, che ha fatto cessare un 47 V| spessissimo tutto ciò preceda l'azione reale, onde altri potrebbe 48 V| Piacere sia la causa di questa azione. Perchè ne fosse causa, 49 V| è maggiore; e intanto l'azione reale è sospesa, come ne 50 V| che può venir dato dall'azione reale, e questa per conseguenza 51 V| rappresentativi succede l'azione reale, ciò non si spiega 52 V| seguìto dal cessare dell'azione (spenta la sete, non si 53 V| pensatori, cioè questa: L'azione è sempre diretta a far cessare 54 V| stati piacevoli producono azione al pari di quelli dolorosi; 55 V| attuale, quello che produce l'azione, è caratterizzato, come 56 V| gli altri stati producenti azione, da Dolore; 2° l'azione, 57 V| azione, da Dolore; 2° l'azione, come nel caso degli altri 58 V| sempre e invariabilmente l'azione è diretta a far cessare 59 V| obbiettava appunto non potere l'azione essere sempre diretta a 60 V| scritti, rilevando che l'azione per conservare non può intendersi 61 V| perchè questo domina anche l'azione sul pensiero; mi parrebbe 62 V| dolore, unico scopo di ogni azione immaginabile, sono parole 63 V| sapendo che non vi ha mai azione, o positiva o inibitoria,