Saggio

 1     I|          ridurre i fatti psichici al movimento. Questa riduzione è così
 2     I|             sensazioni, e quella del movimento non fa eccezione. Ma le
 3     I|             quindi noi conosciamo il movimento come fatti psichici; e ciò
 4     I|               da chiamare volontà il movimento, come se questo fosse un
 5     I|              i detti composti con il movimento sensibile esterno degli
 6     I|    consecutivo al dolore soltanto il movimento di traslazione ed esterno
 7     I|         esterno o visibile. Anche il movimento molecolare della sostanza
 8     I|            la parte più cospicua del movimento, che si osserva nell'animalità
 9     I|         nell'umanità in particolare, movimento che ha lasciato traccie
10     I|          dolore ha per condizione il movimento, e movimento tale, allo
11     I|           condizione il movimento, e movimento tale, allo stato molecolare,
12     I|       molecolare, da trasformarsi in movimento di traslazione (azione).
13     I|             invece per condizione un movimento molecolare, che non può
14     I|              non può trasformarsi in movimento di traslazione. Questo è
15     I|             psichici irriducibili al movimento, così bisogna ritenere che
16     I|            ritenere che fra dolore e movimento di traslazione passi un
17     I|              si può ammettere che il movimento sia propriamente un prodotto
18     I| continuamente dolore, e perciò vi ha movimento diretto, riesca poi o non
19    II|           volta, essendo essi stessi movimento, devono modificare il moto
20    II|        vitali meccanici sono modi di movimento. Ora, in che consistono
21    II|        mutamenti vitali sono modi di movimento, non si afferma nulla di
22    II|          affermare, che sono modi di movimento diversi dai modi dei mutamenti
23    II|        intenda soltanto dati modi di movimento o un risultato, una combinazione
24    II|              esprimono alcun modo di movimento; molto meno i modi vitali,
25    II|      trasformazione di una specie di movimento in un'altra. Mentre nel
26    II|          moto sensibile esterno e un movimento di un animale ci si pone
27    II|              messo precisamente quel movimento che in realtà vi esiste,
28   III|           psichici, irreduttibili al movimento14 ed uniche nostre cognizioni,
29     V|         produrre un'azione, ossia un movimento, debba essere presente:
30     V|    interporre fra il Sentimento e il movimento, cioè l'azione, questo termine
31     V|             costante e immediato del movimento più o meno cosciente e volontario.
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