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| Alfabetica [« »] dobbiamo 5 dogma 1 dogmi 1 dolore 136 dolore-male 12 dolore-mali 1 dolore-protettivo 10 | Frequenza [« »] 158 se 142 dei 141 ha 136 dolore 134 fatti 116 dell' 109 perchè | Ettore Regàlia Dolore e azione Concordanze dolore |
Saggio
1 I| lo meno = cessazione del dolore), «male» = dolore, di qualche 2 I| cessazione del dolore), «male» = dolore, di qualche sorta e di qualche 3 I| sentimento di piacere e di dolore». Se, dico io, «i mezzi 4 I| Dunque, ripetiamolo, il «dolore» è «nato» in conseguenza 5 I| meno il «piacere» e il «dolore», avessero dovuto aspettare, 6 I| teleologico riguardo al dolore, che è poi quello anche 7 I| far cessare un «male» (= dolore) attuale, II. impedire un « 8 I| II. impedire un «male» (= dolore) futuro.~ ~Esaminiamo il 9 I| male» esiste. Ma «male» = dolore: dunque il dolore esiste. 10 I| male» = dolore: dunque il dolore esiste. Adesso bisogna « 11 I| sentimento di piacere e di dolore....». Si tratta perciò di 12 I| nascere», fra l'altro, il «dolore», il che equivale ad affermare 13 I| equivale ad affermare che il «dolore» non è nato. Chi non vede 14 I| ora la contraddizione? Il «dolore» «deve nascere», il che 15 I| il «male» esiste, cioè il dolore esiste, cioè il dolore è 16 I| il dolore esiste, cioè il dolore è già nato! Se non è chiaro 17 I| sentimento, e precisamente dolore, cioè il timore del «male» 18 I| stesso, «il piacere e il dolore sono i fenomeni psichici 19 I| esistenza a quel fatto (dolore) precisamente, la cui esistenza 20 I| psichici», tra i quali il «dolore», abbiano «dovuto nascere»: 21 I| della sensibilità, piacere e dolore, dovessero «nascere» mentre 22 I| quello di supporre che il dolore potesse essere un «mezzo» 23 I| finalmente consistere in un dolore di qualche sorta, di qualche 24 I| supposizione che il «nascere» del «dolore» sia stato un «mezzo di 25 I| distinzione e cioè, compreso il dolore) un «mezzo» per far cessare 26 I| il «male» esso stesso è dolore, il dolore è esso stesso 27 I| esso stesso è dolore, il dolore è esso stesso il «male». 28 I| teleologia e gli scopi del dolore, Sul concetto meccanico 29 I| contengono anche piacere e dolore, non nella seconda, perchè 30 I| che oltre il piacere e il dolore esistano appetiti o bisogni, 31 I| intellettivo e di piacere o dolore; nient'altro. Rimettendo 32 I| Intelligenza e il piacere e il dolore nella Sensibilità, si trova 33 I| immagini di movimenti) con dolore, positivo o negativo, ovvero 34 I| positivo o negativo, ovvero dolore solo, come a proposito dei 35 I| dell'Esteso, e del piacere e dolore, che sono fatti irriducibili 36 I| a sensazioni e piacere e dolore, che composti psichici si 37 I| piacere o sensazioni + dolore, in quali rapporti stanno 38 I| piacere, o di fuggire un dolore. Non mancava che un passo 39 I| tanto il piacere quanto il dolore moventi all'azione. Il Bain 40 I| produce una diminuzione del dolore, tale diminuzione, che è, 41 I| niente affatto vero che un dolore semplicemente diminuito 42 I| egli ammette preceduta da dolore. Il vero modo, invece, di 43 I| quello di riconoscere che il dolore, come ha fatto cominciare, 44 I| cominciare continuo: quando il dolore cessa, l'azione cessa. La 45 I| vera, perchè, cessato il dolore, essendo il piacere al massimo, 46 I| importante. Il piacere e il dolore, non essendo fatti intellettivi, 47 I| accompagnano. Così diciamo, che un dolore è lacerante, gravativo, 48 I| Perciò non esiste già un dolore negativo differente dal 49 I| tanto se in questo vi ha un dolore negativo, quanto se ve ne 50 I| per iscopo di fuggire un dolore o di cercare un piacere, 51 I| i fatti stanno così: 1° Dolore positivo, 2° Movimenti ( 52 I| azione) per farlo cessare; 1° Dolore negativo (desiderio), 2° 53 I| sempre lo stesso, cioè il dolore. Dunque tutti quei movimenti, 54 I| costante antecedente, il dolore.~ ~Il piacere invece fa 55 I| immediato non il piacere, ma il dolore (bisogno), per quanto leggero 56 I| Non è poi consecutivo al dolore soltanto il movimento di 57 I| quando vi ha coscienza, dal dolore, positivo o negativo. Ciò 58 I| che pensa, vi ha prima un dolore (poco importa se soltanto 59 I| e sono precedute da un dolore, quello consecutivo alle 60 I| immancabile antecedente il dolore. Io non credo che questa 61 I| diventa così una re-azione (al dolore). Il dolore ha per condizione 62 I| re-azione (al dolore). Il dolore ha per condizione il movimento, 63 I| bisogna ritenere che fra dolore e movimento di traslazione 64 I| propriamente un prodotto del dolore.~ ~Il piacere e il dolore, 65 I| dolore.~ ~Il piacere e il dolore, non essendo rappresentativi ( 66 I| possano dar ragione del dolore, il dolore è la ragione, 67 I| dar ragione del dolore, il dolore è la ragione, essendo l' 68 I| vi ha quasi continuamente dolore, e perciò vi ha movimento 69 III| avanti si dice che, se un dolore si verifica, «si ha la sensazione 70 III| ha la sensazione di quel dolore; e così non si può più dire, 71 III| degli oppositori, cioè il dolore senza la sensazione»11. 72 III| vengono dati come distinti il dolore e la sensazione del dolore.~ ~ 73 III| dolore e la sensazione del dolore.~ ~Si soggiunge, che il 74 III| di una sensazione senza dolore «si spiegherebbe... con 75 III| di un fatto (assenza del dolore) abbia da servire a dimostrarlo 76 III| coscienza e il Piacere e il Dolore, da un certo punto in là, 77 III| contro cui credono che il dolore protegga, non è altro esso 78 III| è altro esso stesso che dolore. Un dolore, non essendo 79 III| esso stesso che dolore. Un dolore, non essendo utile coll' 80 III| evitare nè un piacere nè un dolore minore od eguale, non è 81 III| possibile, cioè come evitante un dolore maggiore: questo non essendo 82 III| distinta», ma senza ombra di dolore; e qualunque osservatore, 83 III| stesso17, riconosce che il dolore si presenta solo a una data 84 III| dovrebbe esser chiaro che il Dolore è la più reale della realtà, 85 III| costante e immediato che è il Dolore; L'azione è sempre diretta 86 IV| sono un fatto, cioè il Dolore, prodotto da mancanza, da 87 IV| mancanza, da privazione, il dolore cosidetto negativo. Ebbene, 88 IV| non vedere che, perchè il dolore sia sentito, ossia esista, 89 V| V~ ~ Dolore e azione21~ ~Herbert Spencer 90 V| tagliente, non ha bensì luogo il dolore periferico altra volta provato, 91 V| preceduta dal dispiacere o dolore effettivo, altra volta cagionatoci 92 V| consta del Piacere e del Dolore, dei Bisogni, delle Tendenze, 93 V| All'infuori del Piacere e Dolore, fatti semplici e inanalizzabili, 94 V| accompagnati da Piacere o da Dolore. Ciò posto, che cosa ne 95 V| sentimentali (cioè Piacere e Dolore), degli stati medesimi sono 96 V| ripetizione del Piacere e Dolore già collocati al primo posto 97 V| rimasti il Piacere e il Dolore, ma tutti gli altri sedicenti 98 V| fatti, quali il Piacere e Dolore, semplici e irreduttibili. 99 V| accanto al Piacere e al Dolore; e procedono così perchè 100 V| condizioni sopratutto del Dolore sono assolutamente innumerabili. 101 V| No davvero: osservate. Un dolore detto offesa, che non può 102 V| sole atte allo scopo; un dolore, invece, prodotto in noi 103 V| invece, prodotto in noi da un dolore altrui, provoca dei modi 104 V| cessare il nostro proprio dolore. Ecco provato che perfino 105 V| irreduttibili, Piacere e Dolore.~ ~Il più degli psicologi 106 V| cosidetta forma negativa del Dolore, così che non si tratta 107 V| rappresentativi e Piacere o Dolore, di maniera che, come fatti 108 V| Sentimento siano il Piacere e il Dolore. Dato che questa sia la 109 V| assenza del Piacere, ossia nel Dolore prodotto da privazione, 110 V| suo contrario, ossia dal dolore della privazione, dal bisogno 111 V| informato che la causa era Dolore della più bell'acqua, cioè 112 V| disagio, malessere, insomma Dolore, quello chiamato fame.~ ~ 113 V| ai suoi gradi notevoli, è Dolore.~ ~Questo risultato mi ha 114 V| formulare la tesi seguente: Il Dolore è l'antecedente costante 115 V| in cui è detto, che il dolore è il gran motore del mondo. 116 V| il modo spiacevole, ossia Dolore. Dunque non si agisce per 117 V| prevista, è seguìta dal Dolore. E così lo stato, che si 118 V| causa della comparsa del Dolore, e si tratta, propriamente, 119 V| stati producenti azione, da Dolore; 2° l'azione, come nel caso 120 V| suo modo spiacevole, il Dolore, può essere determinato 121 V| cosidetti caratteri del Dolore fisico (e parimenti quelli 122 V| dicasi pure, per convenzione, Dolore negativo, ma insomma Dolore.~ ~ 123 V| Dolore negativo, ma insomma Dolore.~ ~Una teoria, come questa, 124 V| cessazione totale o parziale di dolore, unico scopo di ogni azione 125 V| Morale in quanto esiste il Dolore.~ ~Aggiungasi che le leggi 126 V| se non dall'esistenza del dolore. Suppongasi che nessun rapporto 127 V| aver capito che il Male è Dolore, e niente altro, essendo 128 V| male, se ne togliamo il dolore, sparisce.~ ~È perciò da 129 V| quella dell'utilità del Dolore, basata su esempii di dolori, 130 V| Bisognava riflettere che, se un dolore è utile perchè evitante, 131 V| che tutta l'immensità del Dolore che grava sul mondo animato, 132 V| pure utili la paura e un dolore sintomatico, per evitare 133 V| importanza.~ ~Dall'essere il Dolore un fatto psichico, perciò 134 V| che non sia promossa da un dolore. Con ciò noi intendiamo 135 V| buona volontà essa provochi dolore; e invero ciò è quanto si 136 V| fatto), la pietà, cioè il dolore, per i patimenti altrui