Capitolo

 1      II|          da consolar l'anima del povero oppresso popolo. Ma quel
 2     III|      distinguetemi lo stinco del povero da quello del ricco! - il
 3       V|         doveva rivedere mai più. Povero Andrea!~ ~Aguilan cominciò
 4      VI|         quanta ne ha nel bene il povero popolo.~ ~Tale è Bologna. -
 5    VIII|       come sempre succede tra il povero popolo, che si stancherebbe
 6      IX|       Chi vuole uguaglianza è il povero! Fate lo schiavo padrone,
 7      IX|        lo schiavo padrone, ed il povero ricco. Il primo sarà spesso
 8      IX|        severo del tiranno. Ed il povero, divenuto ricco, vorrà misurare
 9      IX|         loro mensa il figlio del povero. Stupendo spettacolo, ed
10      XI|        il cuore del competitore; povero Risso! egli, avanzo di tanti
11    XXII|  combaciassero esattamente.~ ~Il povero Gaudenzio, che aveva creduto
12  XXXIII| inseguiva il nemico fuggente. Un povero mulatto, ferito in una coscia
13  XXXIII|     tragica, era burlesca, ed il povero ferito dovette veramente
14    XXXV|        quanto danno sia a questo povero paese la permanenza nel
15    XXXV|         pochi passi. «BirbantePovero Gaudenzio! e dico anch'io
16    XXXV|        Gaudenzio! e dico anch'io povero benchè si tratti d'uno di
17  XXXVII|        quasi vuoto, lasciando il povero Cantoni, che avea contemplato
18  XXXVII|      però terminato il pasto, il povero cane, preso da un tremito
19   XXXIX|         lo scherno al delitto!~ ~Povero padre! conosco oggi, quanto
20   XLIII|    sarebbe risparmiato al nostro povero paese.»~ ~Franchi stava
21    XLIV|          il mal genio del nostro povero paese, scellerato! brutto
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