Giuseppe Garibaldi
Cantoni il volontario

CAPITOLO XLII. ANCORA VELLETRI.

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CAPITOLO XLII.

 

ANCORA VELLETRI.

 

La pluralità dei governanti nei

tempi urgenti è la rovina della

Republica. -

 

Uno degli errori commessi dal Governo Romano fu certamente d'aver concentrato in Roma tutte le forze della Republica. Certo ciò era desiderato dal Buonaparte e compagni, e rese facile il compito della loro infame campagna. Se essi non avessero avuto abbastanza di quaranta mila uomini per assaltar la capitale ne avrebbero inviato cento mila. Dopo le vittorie di Palestrina e Velletri sull'esercito borbonico, quell'esercito era intieramente demoralizzato, dir basti che i suoi soldati furon fatti uscir di notte da Velletri senza scarpe per non far rumore, e si sapea positivamente ch'essi fuggivano ognuno cercando di guadagnar la propria casa. Che occasione per impadronirsi del regno e dar la mano alla Sicilia eroicamente lottante!

A Bocca d'Arce, ove s'inviò un distaccamento nostro, all'apparire dei bersaglieri di Manara una divisione borbonica, comandata dal generale Vial, fuggiva.

Le deputazioni delle provincie Napoletane giungevano ad invitarci d'invadere, assicurandosi delle buone disposizioni a favor nostro in ogni parte del regno.

La Sicilia intiera era ancora un altro non ultimo motivo che doveva spingere ad invadere il Napoletano.

In luogo di localizzare la guerra in una città indifesa, con diciotto miglia di circuito, potevasi far la guerra nazionale nella campagna con dei mezzi immensi esistenti allora in Roma, trasportando la sede del governo in un punto forte, come Orvieto126, per esempio, o altro, che non mancano nelle falde dell'Apennino, oppure marciando il Governo colle colonne Repubblicane, com'è successo in tante parti d'America, ed allora la perdita della Filadelfia127 Italiana non solo sarebbe stata insignificante, ma avrebbe servito d'imbarazzo al nemico, obbligato di tenervi forte presidio.

Nulla di tutto ciò si fece, si richiamarono in Roma una divisione esistente in Bologna, l'esercito vittorioso a Velletri, il distaccamento già entrato nel regno per Bocca d'Arce ed infine tutte quante le forze esistenti sul territorio della Repubblica, e così si diede agio al nemico di finire con un bel colpo! - Dementi che potevano sostenersi indefinitivamente e con buon successo se sparsi sul vasto e montuoso territorio dell'Italia del centro e del mezzogiorno!

Di più ci fu tolto l'onore di per gli ultimi, se cader si doveva, nella gloriosa tenzone sostenuta dall'Ungheria, da Venezia e Roma.

 

 

 





126 Nell'originale "Orivieto". [Nota per l'edizione elettronica Manuzio]



127 Nelle guerre d'indipendenza degli Stati Uniti, essendo allora Filadelfia la capitale, minacciata dagli Inglesi, il Governo abbandonò la città e si ritirò coll'esercito nell'interno del paese.



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