Capitolo

  1      IX|              voce che gli disse:~ ~– Peppe, tu mi derubi.~ ~La voce,
  2      IX|                 Al sentirsi chiamare Peppe, il monello a cui tutti
  3      IX|           spalancare tanto d'occhi a Peppe.~ ~– Deve essere matto.... -
  4       X|         aveva?~ ~– Voi!... - esclamò Peppe - fissando in volto ad Arturo
  5       X|              Accettato!... - esclamò Peppe - sono entrato qui difatti
  6       X|               chi è il maestro?...~ ~Peppe si guardò d'intorno con
  7       X|           resto.~ ~– Sì?... - chiese Peppe - sapete che c'è del curioso?...~ ~–
  8      XI|              con quel monellaccio di Peppe che incomincia già a rubarci
  9      XI|           mio principe!... - esclamò Peppe.~ ~Peppe si era trovato
 10      XI|      principe!... - esclamò Peppe.~ ~Peppe si era trovato davanti ad
 11      XI|              Ho capito!... - affermò Peppe.~ ~– Mi dicesti già che
 12      XI|             che ho saputo - continuò Peppe - è.... è.... che non è
 13      XI|            gli dànno tutti - rispose Peppe. - Noi non lo chiamiamo
 14      XI|            No, nulla.... - gli disse Peppe, che s'era messo in piedi
 15      XI|            un momento di silenzio.~ ~Peppe non giocava più, ed appoggiato
 16      XI|               Saprò dov'è! - esclamò Peppe - rispondendo a quello sguardo.~ ~–
 17      XI|       impasticciato.~ ~– Ed è?....~ ~Peppe si pose un dito sulle labbra,
 18     XIV|            aveva sentita chiamare da Peppe; e quei massi che ingombrando
 19     XIV|             stava appiattato difatti Peppe, il monello che da due giorni
 20     XIV|              delle mosche in mano.~ ~Peppe si sentiva umiliato. – Eppure
 21     XIV|              da due giorni - rispose Peppe.~ ~– Perchè?...~ ~– Per
 22     XIV|              in faccia il monello.~ ~Peppe sostenne imperterrito l'
 23     XIV|              due giorni.... - ripetè Peppe - perchè è da due giorni
 24     XIV|               Scomparso.... - ripetè Peppe.~ ~– Ragazzo mio - ripetè
 25     XIV|              A voi.... - gli rispose Peppe - quasi con lo stesso tono.~ ~–
 26     XIV|             siete matto!...- mormorò Peppe, dandosi una scrollatina
 27     XIV|             spia forse?... - rispose Peppe con tale fierezza d'accento,
 28     XIV|              una donna.... - rispose Peppe - è una fanciulla.~ ~– Sai
 29     XIV|     esclamazione, divenne pensoso.~ ~Peppe lo guardava.~ ~– Ebbene -
 30     XIV|              saresti un angelo!...~ ~Peppe raccontò tutto.... e gli
 31     XIV|                  Qui.~ ~Il Guercio e Peppe uscirono insieme e si separarono.~ ~
 32      XV|         inquietissimo da due giorni. Peppe l'aveva lasciato verso le
 33      XV|            Un istante dopo, infatti, Peppe cascava come un petardo
 34      XV|             e le cose che raccontava Peppe, benchè a modo suo.... erano
 35      XV|              cantare a sua voglia.~ ~Peppe s'abbandonava al suo cicalìo
 36      XV|                 Domani dunque.~ ~*~ ~Peppe si era gettato sopra il
 37      XV|             che potevano imbarazzare Peppe; egli si era messo un cuscino
 38      XV|             era sparito dal volto di Peppe quel risolino beffardo che
 39     XVI|             aventi per intermediario Peppe, devono trovarsi insieme.~ ~
 40     XVI|           tutto quello splendore era Peppe, è il nostro monello che
 41     XVI|              voleva dargliele.... ma Peppe giurò sulla sua parola d'
 42     XVI|          increspava la sua fronte.~ ~Peppe, che vi sapeva leggere come
 43     XVI|            Era il colpo di grazia.~ ~Peppe, da gigantesco come si credeva
 44     XVI|       attento e fa' buona guardia.~ ~Peppe, rimesso nel più completo
 45     XVI|             più bizzarro dell'altro: Peppe ed il Guercio; e conosciuto
 46     XVI|                Sapremo dov'è - disse Peppe.~ ~Egli fece un cenno al
 47     XVI|             abbastanza logica.~ ~*~ ~Peppe, dopo aver messo fuori la
 48     XVI|            braccia, mentre il povero Peppe, mezzo soffocato, tirava
 49     XVI|          labbra, il grido gettato da Peppe non sfuggì all'acuto orecchio
 50     XVI|       intorno lo sguardo per cercare Peppe.~ ~Credette quasi che potesse
 51     XVI|           occhiata seguì un sospiro. Peppe non c'era più.~ ~– Sparito!... -
 52     XVI|              si erano impadroniti di Peppe per farlo cantare.~ ~Il
 53    XVII|                       Capitolo XVII~ PEPPE~ ~– Sarà riuscito?...~ ~–
 54    XVII|         portare .... qualche cosa; Peppe - e per strappare dalle
 55    XVII|       pupattola infagottata, tenendo Peppe tutto ravviluppato nelle
 56    XVII|                 Stiamo zitti - pensò Peppe - si andrà pure in qualche
 57    XVII|              tre - disse mentalmente Peppe, che gettò a  d'intorno
 58    XVII|               rispose sfacciatamente Peppe - che abbiate una mania
 59    XVII|              fate male.... - strillò Peppe - e non so che cosa vogliate
 60    XVII|          lasciò andare l'orecchio di Peppe, il cui rosso prima infocato
 61    XVII|           già a divenire violaceo.~ ~Peppe respirò.~ ~– Piccino mio,
 62    XVII|          alla trottola.... - rispose Peppe - e l'avevo rubata.~ ~–
 63    XVII|            ne so nulla.... - rispose Peppe.~ ~– Sei stato da mamma
 64    XVII|              Non la conosco - ripetè Peppe.~ ~– Quel giovane l'hai
 65    XVII|            invitato a cena - rispose Peppe pavoneggiandosi.~ ~– Cena
 66    XVII|             Tutt'altro.... - affermò Peppe - un quarto di capretto
 67    XVII|    Magnificamente bene!... - esclamò Peppe.~ ~– Per te, forse....~ ~–
 68    XVII|                chiese sfacciatamente Peppe.~ ~La mano del Gigante lo
 69    XVII|            freddezza canzonatoria di Peppe.~ ~Peppe atteggiò il suo
 70    XVII|             canzonatoria di Peppe.~ ~Peppe atteggiò il suo viso ad
 71    XVII|         questione, e devi dircelo.~ ~Peppe aveva ascoltata l'intemerata
 72    XVII|             un ordine.~ ~Quale?...~ ~Peppe ebbe un istante di paura
 73    XVII|         brutalmente il colonnello.~ ~Peppe lo fissò in faccia colla
 74    XVII|         quale effetto producevano su Peppe le sue parole, poscia proseguì:~ ~–
 75    XVII|             di corde e si avvicinò a Peppe.~ ~– Qua, piccino.... -
 76    XVII|            ti si legano lo stesso.~ ~Peppe porse le mani e le sovrappose
 77    XVII|            corda intorno ai polsi di Peppe, e nell'enfasi dell'operazione
 78    XVII|             terminare la faccenda.~ ~Peppe cercò di tirargli un calcio....
 79    XVII|             sai?...~ ~– No - rispose Peppe.~ ~*~ ~Ad un cenno del colonnello,
 80    XVII|         blocco generale.~ ~Al povero Peppe fu tolto di dosso il mantello,
 81   XVIII|        Capitolo XVIII~ APPRENSIONI~ ~Peppe si trovò ravvolto dalla
 82   XVIII|              corde prosaiche!...~ ~ ~Peppe sentiva che gli si intorpidivano
 83     XIX|            pesante, d'inservibile.~ ~Peppe provò un vero spavento,
 84     XIX|               Sta bene che il povero Peppe si sia sciolto, ma è forse
 85     XIX|           sanno forse che ci sia, ma Peppe sì.~ ~Oh! che l'avrebbero
 86     XIX|             restava il destro, e per Peppe, martelletto più o meno,
 87      XX|          posizione in cui si trovava Peppe, essersi sbarazzato da quegli
 88      XX|     cavalletti.~ ~– Bravo!...- pensò Peppe - me la romperei in un momento
 89     XXI|            tenuto con troppa cura.~ ~Peppe stava facendo questa riflessione
 90     XXI|           muro.~ ~– Fatto! - esclamò Peppe, a cui batteva forte forte
 91     XXI|             sua grande soddisfazione Peppe la vide alla fine rientrare.
 92    XXII|         Guercio dopo il rapimento di Peppe, colla mente esaltata da
 93    XXII|            sussulto febbrile, mentre Peppe in carne ed ossa, dopo averlo
 94    XXII|      necessità di abolire le ciarle, Peppe ne faceva per conto suo
 95    XXII|           proprio dalle nuvole!...~ ~Peppe pensò alla cantina, e se
 96    XXII|             ora, che aveva ritrovato Peppe. Egli stesso stava forse
 97    XXII|            fra le gambe, come diceva Peppe, e cammin facendo egli abbandonavasi
 98    XXII|              era in piazza Navona.~ ~Peppe sbirciò un viottolo, uno
 99    XXII|            esclamò egli, abbrancando Peppe pel colletto e traendolo
100    XXII|                 Coll'uovo - aggiunse Peppe.~ ~– Coll'uovo - ripetè
101    XXII|            formava il suo supplizio, Peppe si abbandonò alla più loquace
102    XXII|               Arturo era commosso.~ ~Peppe seguitava a mangiare.~ ~–
103    XXII|          conti esatti. Partiamo io e Peppe, il secondo viaggio sarà
104    XXII|       pensiero, una muta promessa.~ ~Peppe non mangiava più.~ ~*~ ~
105    XXII|            lui, sullo stesso sedile, Peppe.~ ~Il Guercio avrebbe voluto
106    XXII|           per arrivare più presto.~ ~Peppe beavasi invece, allettato
107   XXIII|          aveva lasciato l'incarico a Peppe di far la guardia al cavallo.~ ~
108   XXIII|       mangiare un po' d'erba, mentre Peppe si era seduto sul margine
109   XXIII|    primaverile co' suoi gorgheggi.~ ~Peppe era accorso lui pure; i
110   XXIII|        monello le stavano d'intorno, Peppe raccoglieva in una scodella
111   XXIII|            fanciulla intanto, di cui Peppe spruzzava la fronte coll'
112   XXIII|             del sole.~ ~Il bandito e Peppe erano chini su lei, ma non
113   XXIII|            amico d'Arturo - le disse Peppe.~ ~Bianca gettò un grido
114   XXIII|           sole parole pronunciate da Peppe con quel suo slancio fanciullesco,
115   XXIII|              la fanciulla. Tra lei e Peppe s'erano già dette tante
116   XXIII|        sfiorò le labbra di Bianca.~ ~Peppe sentì il dovere di spingere
117   XXIII|              in un attimo, e Bianca, Peppe ed il Guercio parlavano
118   XXIII|       Guercio si pose al suo fianco, Peppe si accomodò di dietro alla
119   XXIII|             ed affidato il cavallo a Peppe. A quel grido seguì un fischio
120   XXIII|   gentilmente ad entrare nella casa, Peppe li aveva seguiti, ed un'
121   XXIII|            ma pel Guercio bastava, e Peppe l'aveva trovata d'una squisitezza
122   XXIII|           fiutar l'aria, come diceva Peppe, ed a farla in barba ai
123    XXIV|         quale si erano data la posta Peppe, Arturo ed il Guercio.~ ~
124    XXIV|              dai diversi oggetti che Peppe stesso vi aveva ammonticchiati
125    XXIV|     abbandona a del sentimentalismo, Peppe si crede qualche cosa di
126     XXV|        percorsa il Guercio, Bianca e Peppe sul loro barroccio, seguendone
127    XXVI|              la smania acrobatica di Peppe era tenuta a freno, per
128    XXVI|   superstizioni, a tante credenze!~ ~Peppe aveva appena terminato di
129    XXVI|          percorsa, sul barroccio, da Peppe, da Arturo e dal Guercio.~ ~
130    XXVI|              Arturo e dal Guercio.~ ~Peppe si fece visiera agli occhi
131    XXVI|          direttamente verso la casa. Peppe dal suo faggio lo vide fermarsi
132    XXVI|         minuti dopo, Bianca, Arturo, Peppe ed il Guercio correvano
133    XXVI|            erano spariti.~ ~E sì che Peppe dall'alto del suo faggio
134    XXVI|               mentre Bianca, Arturo, Peppe ed il Guercio se la svignavano,
135  XXVIII|           quella canaglia del nostro Peppe, e sarebbe stato un volergli
136  XXVIII|            il volo dell'aquila!...~ ~Peppe, re alla sua volta di quella
137  XXVIII|          gesta di quella canaglia di Peppe, e veniva a goderselo tutto,
138  XXVIII|      vecchietto rubizzo, che provò a Peppe con uno scappellotto tutto
139     XIX|              sembra persuasa.... - e Peppe?...~ ~– Sicuro!... me ne
140     XIX|         potuto erigere in piazza - e Peppe vi fa delle scappate di
141     XIX|               ha con  la nonna, ha Peppe, il quale è tutto affaccendato
142     XIX|              esser caro quel velo!~ ~Peppe lo pensò. Raccolse il velo
143     XIX|            era riuscita a persuadere Peppe di restarci ad attendere
144     XIX|           degli sposi.... ma che!... Peppe sentiva di morirci.... aveva
145     XIX| raccomandazioni, come le promesse di Peppe, erano valide sino ad un
146     XIX|              scavalcando la siepe.~ ~Peppe impallidì.~ ~Aveva riconosciuto
147     XIX|             altri pensieri agitavano Peppe, che non lo perdeva di vista.~ ~
148     XIX|              nelle fonde.... - pensò Peppe.~ ~*~ ~La strada era deserta,
149     XIX|               non possono mancare.~ ~Peppe, con quel tatto speciale
150     XIX|       metterlo in esecuzione, fu per Peppe l'affare d'un momento.~ ~
151     XIX|            Par fatta apposta - pensò Peppe, che era già penzoloni fuori
152     XIX|           Arrivano ora.... - mormorò Peppe, impallidendo - per l'inferno....
153     XIX|              lo vede neppure, perchè Peppe si china rapidamente dietro
154     XIX|    strappando un grido di sorpresa a Peppe, sorge improvvisamente,
155     XIX|             quasi istantaneamente.~ ~Peppe l'ha riconosciuto; è il
156     XIX|            degnata di aiutarci, io e Peppe siamo quasi.... proprietari....
157     XIX|            quasi.... proprietari.... Peppe sbalordisce me a forza di
158     XIX|              di Caserta hanno deciso Peppe ad abbracciare la carriera,
159     XIX|              mio impegno per fare di Peppe un galantuomo.»~ ~ ~ ~
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