Capitolo

 1       X|     fiutava un poliziotto, come il cane fiuta una beccaccia, e da
 2    XXIV|             tenuto da loro come un cane che si metteva di guardia
 3    XXVI| avvoltolava sull'erba giocando col cane.~ ~– C'è qualcosa di nuovo?... -
 4    XXVI|        giocava nel prato lasciò il cane appena la vide e corse subito
 5    XXVI|      portandole una margherita, il cane complimentandola a modo
 6    XXVI|          tratto trasalì però.~ ~Il cane latrò furiosamente dal cortile.~ ~
 7    XXVI|       ricordava con quali feste il cane di Tita aveva accolto il
 8    XXVI|        cucina.~ ~Invano però.~ ~Il cane latrava più forte e dava
 9    XXVI|          di nuovo? - mormorò.~ ~Il cane cessò dall'abbaiare, ma
10    XXVI|             disse egli parlando al cane - che c'è, eh?... si può
11    XXVI|      sapere con chi l'hai?...~ ~Il cane latrò, diede un'altra strappata
12    XXVI|            collare d'Orlando.~ ~Il cane mandò un latrato più furioso
13    XXVI|           latrati di Orlando.~ ~Il cane teneva afferrata coi denti
14    XXVI|       lascia!... - gridava Tita al cane.~ ~L'animale ringhiava sordamente,
15    XXVI|            di alzare una mano - il cane glie l'addentò prima che
16    XXVI|       vignaiolo, al cui comando il cane obbedì, benchè a malincuore,
17    XXVI|             Orlando!... - gridò al cane - a rifar la strada ci penserà
18    XXVI|        tornavano verso la casa, il cane sdraiato davanti alla sua
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