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Ulisse Barbieri In basso Concordanze (Hapax - parole che occorrono una sola volta) |
grassetto = Testo principale Capitolo grigio = Testo di commento
1 VI | quella proclamata in Roma nel 1849 da Mazzini, e che Giuseppe 2 I | la notte del 30 dicembre 1852 si fermava una barca guidata 3 1(1)| Fece pure la campagna del 1866 come volontario garibaldino; 4 1 | di sanguigno!...~ ~Torino 1876.~ ~ 5 | 20 6 | 40 7 XIX | rappresentazione alle ore 5½ ed alle ore 8.~ ~Vi si vedranno 8 XIII | vibratissime, a cui voleva non abbadare, ma che, insistenti come 9 XXV | Guercio nè Gennaraccio vi abbadarono più che tanto.~ ~Era così 10 XIX | delle mani, ma egli non vi abbadò più che tanto!... sdrucciolò 11 XXVII | spalanca tanto d'occhi, abbagliata da quello sfoggio di erudizione 12 XVI | gli occhi per non restarne abbagliato.~ ~*~ ~Arturo e il Guercio 13 XXVI | Capitolo XXVI~ «ORLANDO» ABBAIA....~ ~Da due giorni Bianca 14 XXVI | stretta al cuore.~ ~Quell'abbaiamento lasciava supporre che qualcheduno 15 XXVI | mormorò.~ ~Il cane cessò dall'abbaiare, ma brontolò a modo suo 16 XXIV | tradisce, il Guercio si abbandona a del sentimentalismo, Peppe 17 XXVI | occhi neri e lucenti, senza abbandonare la propria preda.~ ~Sotto 18 III | lasciarla forse più liberamente abbandonata a' suoi pensieri.~ ~Quanti 19 XV | a sua voglia.~ ~Peppe s'abbandonava al suo cicalìo da fringuello; 20 XXII | Peppe, e cammin facendo egli abbandonavasi a quel suo chiacchierìo 21 VI | gioie e dolori, speranze ed abbandoni, tristezze e felicità dovessero 22 I | inferriate di cantine a cui s'abbarbica qua e là qualche cosa di 23 XIX | un ferro, il braccio si abbassa; sente un grido rauco, un 24 III | vestite di nero ed avevano abbassato il velo sul volto come se 25 V | le porte, quella leva che abbatte ogni ostacolo, quella polvere 26 XX | muraglie non le potranno abbattere tanto facilmente!... Qui 27 I | dei pregiudizi, li aveva abbattuti.~ ~Al di qua.... come al 28 | Abbi 29 X | sulla foggia del suo strano abbigliamento, ma colpito invece da un' 30 X | sapere più di quanto mi abbisogni.... e non potrei essere 31 XXIII | Per dar tempo ad essi di abboccarsi con Arturo per far le cose 32 1 | l'uno sull'altro, con un'abbondanza e una prestezza che lo confonde 33 VI | accesi, ma a quell'epoca non abbondavano. (In certe parti della Roma 34 IX | contrastano coll'abito nero, abbottonato sino al mento del Colonnello, 35 X | come le cercava lui.~ ~Si abbottonò la giacca fino al mento 36 I | per gettarsi ardito negli abbracci del mare, le case spiccano 37 IV | fanciulla, trovandosi così abbracciate, si baciarono, e quel bacio 38 XXVI | come Bianca ed Arturo, abbracciati sotto una specie di padiglione 39 XXII | Tu!... - esclamò egli, abbrancando Peppe pel colletto e traendolo 40 XIII | e a lupini, un sole che abbrucia, nebbie assideranti - eccovi, 41 XIII | ed una bestemmia, e poi, abbrutiti dall'orgia, un'orda di banditi 42 XVI | carrozza, guidata da un abile cocchiere, si era cacciata 43 VII | infocati, penetrava negli abissi della terra, strozzava dei 44 II | i granai, colle stanze abitate dai vicini. Vicini, la cui 45 VIII | appena alzata la gentile abitatrice di quel piccolo eden, poichè 46 III | la vecchia e la fanciulla abitavano quel loro quartierino, era 47 IV | Corpo di.... - che le erano abituali nelle grandi occasioni.~ ~ 48 XXII | taverna, a cui erasi dovuto abituare, ci fosse in lui qualche 49 II | Non si direbbe, che, per abituarsi più comodamente al delitto, 50 VIII | colla noncuranza della donna abituata ad adornarsene.~ ~Quel lusso 51 III | Alla sventura ci siamo abituate ed un buon soldato deve 52 XVII | meglio!... è bene essere abituati a certe cose.~ ~Così dicendo, 53 XXII | dichiarazione sulla necessità di abolire le ciarle, Peppe ne faceva 54 1 | intitolato L'assassinio di Abramo Lincoln, per una saporitissima 55 1 | Se gli si dicesse ex abrupto: – Ulisse, fatemi un dramma 56 VI | attorniavano chiedendo conto dell'accaduto.~ ~Che poteva essa rispondere?...~ ~ 57 X | in fatto di benemerenza, accampava i diritti della giacca; 58 XVII | aveva accarezzato come si accarezza un fratello - che l'aveva 59 XXVI | come era nei tanti sogni accarezzati dal pensiero.~ ~Tita e sua 60 V | piroetta sui talloni ed accendendo un sigaro.~ ~– Ti dico - 61 XXI | in mezzo al cortile per accendere la sua brava pipa, gettatasi 62 XXIV | tordi per il paretajo.~ ~– Accendi la lanterna - ordinò al 63 1 | di farne un elenco, non accenna che i principali ed è amenissimo. 64 XIX | casetta alla quale abbiamo accennato si è in pieno affaccendamento.~ ~ 65 XXIV | alla sua volta, sul buco accennatogli, il suo sguardo da belva, 66 XIV | chi? - chiese il Guercio - accentuando quell'a chi.... in modo 67 XXVI | con cui il contadino aveva accentuate quelle parole era così franco, 68 XVII | affermare.~ ~Ciò che possiamo accertare è, che l'importanza di questa 69 XVII | non senza essersi prima accertati che non li aspettasse qualche 70 XVII | per un buon pezzo, te lo accerto io!~ ~Egli si accorse che 71 I | sulla tavola una lanterna accesa. Nel fondo una specie di 72 XIX | respiratorio che doveva dare accesso, a seconda del suo modo 73 VII | confermarsi in questo pensiero che accettare l'altro.~ ~Non voleva pensarci 74 IX | col Trastevere, era stata accettata in massa, ed intorno alla 75 X | troverai malcontento.~ ~– Accettato!... - esclamò Peppe - sono 76 XVI | ribassato.~ ~Il caffettiere accettò e la Stella se ne permise 77 XVII | colonnello - ti abbiamo acchiappato, mi sembra.... e credo che 78 XIX | ed in quello a cui erasi accinto, la forza stava nella pazienza.~ ~ 79 XXVII | Uno scroscio di risa accoglie queste parole.~ ~– Sapete 80 XVI | stavano insomma per avervi un'accoglienza principesca.~ ~Ma chi se 81 XV | innamorato, il quale le accoglieva con dei gridi di gioia, 82 XXVII | bravo Deus ex machina che accomoda tutto, colla sua brava mano 83 XVI | compagnia quando avremo finito d'accomodare le cose nostre: ma ora.... 84 X | che sono fatti apposta per accomodarle.~ ~– Sicuro!... - mormorò 85 XXVI | loro stanza da letto, e s'accomodarono alla meglio in altra stanza - 86 XXVI | regolare; in ogni modo li hanno accomodati; ho avuto un bel gridargli 87 IX | disprezzo.~ ~Il Cavalierino accomodava le sfere di un orologio 88 XI | si strinse nelle spalle, accompagnando l'atto con una smorfia.~ ~– 89 XXIV | condizioni, e si accontentò di accompagnarlo con un sospiro.~ ~Ester 90 XXVI | occhietti della vecchia accompagnarono quel gesto colla loro espressione 91 XIX | terzi 10.»~ ~L'avviso era accompagnato da questa lettera:~ ~«Egregio 92 XVII | col quale il colonnello accompagnò quelle parole lo era meno 93 XIII | più prossima, il luogo più acconcio alle imboscate.~ ~*~ ~È 94 X | Per la polizia dovette accontentarsi di una sola seconda visita.~ ~ 95 XXIII | simili fantasticherie; essa accontentavasi di guardare quell'uomo sul 96 XXIII | si fa ammazzare se non li accoppiamo prima loro. Ti garba?~ ~– 97 IX | gli disse - farò di più, t'accorcerò le maniche perchè t'impaccerebbero 98 X | frak.~ ~In vista però dell'accorciamento troppo radicale delle maniche, 99 XXII | voluto che la strada si accorciasse sotto le zampe ferrate del 100 XI | famoso frak colle maniche accorciate troppo, coi pantaloni troppo 101 XXVI | gonfie vele!... e col buon accordo di compar Tita, si trattava 102 XIV | senza che neanche se ne accorga.... e i buchi fatti nell' 103 1 | correggere, farebbe senza accorgersene un lavoro nuovo di pianta 104 XXVII | provvidenza.... e sembrava non accorgersi neppure d'aver fatte tutte 105 III | che la fanciulla non se ne accorgesse, e, più che nel lavoro, 106 XXIII | suoi gorgheggi.~ ~Peppe era accorso lui pure; i due uomini ed 107 I | acceso un cerino e l'aveva accostato alle sue labbra.~ ~La fiammella 108 XVI | accennò di star zitto, ed accostatosi alla porta della taverna 109 XVIII | restare immobile per non accrescere quello strazio, e due grosse 110 1 | sfumature, i piccoli mezzi che, accumulati, producono i grandi effetti.~ ~ 111 XXI | ammirare, egli si diede ad una accurata ispezione della località.~ ~ 112 XIX | un sorriso, e lo rimise accuratamente al suo posto.~ ~La fanciulla 113 III | potrò provare infondata l'accusa che vi diede motivo.~ ~« 114 XXIII | le dita una berretta che accusava un bisogno assoluto d'essere 115 XXVIII | cornicioni o di fianco agli acquasantini delle chiese, aveva subìto 116 XIII | crollando le spalle.~ ~L'acquazzone era cessato - il fondo dell' 117 XXII | non già però uno di quegli acquazzoni a cui si unisce il rombo 118 I | di ninfa lasciativi dalle acque. A metterci sopra le mani, 119 XIII | IN CIOCIARIA~ ~Terreni acquitrinosi, vaste paludi che furono 120 XIX | dimenticavo.~ ~Le sue prodezze acrobatiche si sono sapute da tutti, 121 XXVII | delle meraviglie in fatto di acrobatismo.~ ~Egli è sdraiato colla 122 XXIII | quel grido seguì un fischio acutissimo.~ ~La fanciulla se ne spaventò 123 XXIII | la portarono fuori e l'adagiarono sull'erba.~ ~Splendeva un 124 VII | per farla rinvenire - sarà adagiata sopra un letto adorno di 125 XXI | forte da rovesciarla.~ ~– Adagio, Biagio!... - borbottò il 126 1 | Cesare, Troppmann, Lohengrin, Adamo, Uraja, Barbara Ubrik, Verzeni, 127 XX | canticchiò egli, adattando quella sua improvvisazione 128 XVII | rispose il Gigante - si adattano poi.... - me lo diceva uno 129 XVII | diceva uno della nera mentre adattava intorno a' miei polsi un 130 XVII | saranno i suoi polsi che si adatteranno alla corda, ma la corda 131 XXVI | una mano - il cane glie l'addentò prima che il vignaiolo avesse 132 XIX | veri dentini di sorcio, s'addentravano nella corda, non sentiva 133 XXVI | Se non lo scioglievo io, addio catena.... avrei dovuto 134 XIII | cui paurose tradizioni vi additano la grotta di Circe, scavata 135 XIII | un'orda di banditi si sarà addormentata sotto quelle vôlte cupe, 136 XXVI | provvidenza.~ ~Era stanca, e s'addormentò tanto profondamente, che 137 II | diversi sentier che al loco adducono,~ ~come direbbe un poeta, 138 XVII | quando si trovava nel pieno adempimento delle sue funzioni.~ ~Qua 139 XXI | Sta' zitta!...- le rispose adirata la donna.~ ~– Mamma! - ripetè 140 II | come direbbe un poeta, adoperando, come licenza lirica che 141 VI | generale, dispostissimo ad adoperarsi in favore della povera orfana, 142 XXII | ha gambe disponibili le adoperi, perchè qui ci fa caldo...; 143 VII | ora, scommetterei che si adopreranno le essenze più fini per 144 VIII | mirabilmente colle ricche tende che adornano le finestre - col tappeto 145 VIII | della donna abituata ad adornarsene.~ ~Quel lusso però di tende, 146 XXVII | colle sue aiuole di fiori, adorne di statue, fanno spesso 147 XVII | quinto piano della casa, aeree regioni dalle quali si è 148 VI | della famiglia dalla cortese affabilità della contessa, fece brontolare 149 XIX | Peppe, il quale è tutto affaccendato a scombussolare tutto ciò 150 I | Roma medievale, che vi si affaccia al pensiero, ricordando 151 XXVI | cuccia, Orlando - gridò Tita, affacciandosi alla soglia.~ ~Egli vide 152 III | lontani ricordi dovevano affacciarsi alla mente della fanciulla!...~ ~ 153 XXVI | chiedere Bianca, che si era affacciata alla finestra. Non sapeva 154 I | che erasi in quel momento affacciato alla soglia.~ ~– Lei.~ ~– 155 I | Pietro!... - chiamò, affacciatosi alla scala.~ ~– Eccomi - 156 XXVI | di Bianca e d'Arturo, l'affannarsi inquieto del Guercio, tutto 157 XV | la fola alla verità, alle affannose investigazioni della mente 158 XXVI | relazioni.... ma qualche brutto affaraccio ci deve essere sotto: egli 159 XXIV | bellimbusto, per uno di quegli affarucci.... che non valeva la pena 160 XXVI | Guercio qualche piccolo affaruccio, nel quale ci si potevano 161 XXVII | riapparire, due.... anzi quattro affascinanti occhioni neri, proprietà 162 VIII | pare che improvvisi.... affastella invece insieme diversi motivi.... 163 VIII | Per.... nessuno.... - afferma Ester licenziandola.~ ~Ester 164 XIX | benchè il colonnello abbia affermato il contrario.~ ~Gli altri.... 165 XXIII | in barba ai gatti, come affermava il Guercio, in quel gergo 166 VII | quell'esclamazione.~ ~– Affermavo il vostro detto. Quanti 167 X | una mano poco garbata ti afferra pel collare, ed una voce 168 XXVII | poi sulla suddetta.... che afferrano per il collo e sbranano 169 VI | sportello s'aperse, due braccia afferrarono la fanciulla - che gettò 170 III | angelo, col suo tesoro d'affetti.... colla sua anima piena 171 XXIII | volesse dirigere una parola affettuosa; ma Gennaraccio erasi alzato 172 Ded | mettila colle altre.~ ~Tuo affezionatissimo~ ~Ulisse Barbieri.~ ~ 173 XXIII | fanciulla dal barroccio ed affidato il cavallo a Peppe. A quel 174 XXII | enorme, e nelle cui mani si affidava la vita d'una fanciulla, 175 XX | momentaneo sbigottimento non affievolì però il suo coraggio. Si 176 XIX | le sue forze erano troppo affievolite: ma la speranza, raggio 177 XVIII | effetto del sangue che vi affluiva e che ne faceva battere 178 VI | così bene, e vi trovò un affollamento che lo sorprese.~ ~I vicini 179 XIX | saltimbanco, in grazia sua, vede affollata ogni giorno la baracca che 180 1 | orditura vasta ed intricata, affollati di personaggi di tutte le 181 I | premete su, ed il dito s'affonda in una poltiglia melmosa.~ ~ 182 I | e quei basamenti, che si affondano nel fiume danno alle case 183 III | della sua mano, le vide affondarsi nelle tasche del suo abito 184 I | occhietti che sembrava si affondassero sotto le forti rughe della 185 X | delle monete che vi stavano affondate.~ ~– Pronto.... a servire 186 XIX | altre sofferenze?...~ ~ ~Mi affretto dunque a tranquillare la 187 X | che non era.... da qualche agente della forza pubblica, che 188 XXVI | meglio le sue precauzioni, agevolandole la maniera di tirare il 189 XXIII | concorso coll'opera sua ad agevolare quel rapimento, la rubava 190 XXV | vide infatti - vide un uomo aggirarsi per quei paraggi coll'aria 191 VIII | di chiedere la cameriera, aggiungendo alla sospensione del nome 192 XVI | della diminuzione dei lumi, aggiungeremo un bicchiere di più.... 193 XXIII | Guercio non ebbe bisogno di aggiungerne delle altre.~ ~Le fece comprendere 194 VII | Bianca, senza togliervi nè aggiungervi una parola; ma era così 195 I | bellezza; pareva che vi aggiungesse anzi un fascino di più.~ ~ 196 VII | furto ed all'aggressione, aggiungevano il ricatto, e che avrebbero 197 XXVI | il bene che meritava, ed aggiunsero, per tranquillare Bianca, 198 VIII | dello stretto guanto ha aggiunto una più bianca bianchezza....~ ~ 199 VI | per le scale, un insolito agglomeramento di gente.~ ~– Che diavolo 200 XIII | nereggiando fra le tenebre, agglomeravansi dei grossi nuvoloni neri.~ ~ 201 VI | qualcosa di opprimente si aggravasse su lei, e quando Arturo 202 VII | ogni giorno - si ruba, si aggredisce sulla pubblica via, si fanno 203 XIV | solchi profondi, gli si aggrottarono le sopracciglia, e quell' 204 XXVI | casetta, la mancanza di un'agiatezza sardanapalesca era sostituita 205 XIX | un cerchio livido, potè agitare per aria le sue mani.~ ~ 206 III | loro affari, rassomigli all'agitarsi e al borbottìo ringhioso 207 XXVI | una forma umana che si agitava.~ ~Quella forma umana era 208 XIX | Questi e tanti altri pensieri agitavano Peppe, che non lo perdeva 209 XXVI | specchio tutta la inquieta agitazione della loro anima.~ ~Essere 210 XVIII | puzzava deliziosamente.... d'aglio e di cipolla.~ ~Essi sarebbero 211 XXVI | coltello dalla punta bene aguzza di Tita, che la sacrificava, 212 XXIV | ragazzo, lo legate, fate da aguzzini, vi preparate a farla da 213 XVII | gendarme, l'altro ad un aguzzino.~ ~Che avevano fatto?~ ~ 214 III | cortile adorno di qualche aiuola, di qualche cespuglio di 215 XXIII | Guercio a Gennaraccio - aiutami a portarla fuori di qui, 216 XIX | S. V. che si è degnata di aiutarci, io e Peppe siamo quasi.... 217 XXIV | berretta fra le dita, la cui ala era già ridotta alla più 218 XXI | individuo che si trova all'alba in una casa non sua, e quel 219 XXI | granfie.~ ~*~ ~Mancava poco ad albeggiare, le finestre della casa 220 XXII | pensava al Guercio.~ ~*~ ~Albeggiava. Anche Arturo pensava a 221 XXVII | felici nel migliore degli alberghi.~ ~*~ ~Siamo in piena fiera - 222 VIII | pianoforte aperto, dei ricchi album musicali, delle romanze 223 IX | mala vita, qualche bibita alcoolica a cui l'avevano abituato, 224 I | da un cappello a larghe ale. Vestiva una larga giacca 225 1 | lavoro; come seguiva ad Alessandro Dumas, che assistendo alla 226 XXV | myosotis al ruscello, l'aliga al mare, l'aquila alla rupe, 227 XXIV | gemito, non un grido, non un alito rispose a tutto quel tramestìo 228 I | cascantegli sui calzoni allacciati sul ginocchio dalle lunghe 229 I | giacca aperto dinanzi, ed allacciato da una sciarpa a colori 230 II | rispose Pietro, - deve allargar l'altro per trovare la strada.~ ~– 231 XXV | non galantuomo.... fanno allargare tanto d'occhi, perchè vi 232 XI | nientemeno che un trattato d'alleanza.~ ~Volete vederlo?... Uno!... 233 X | che dopo essermi sentito alleggerire d'un fazzoletto io abbia 234 XXVI | aria. - Toglietelo alla sua allegorica fantasticità, ed in quel 235 XXII | interrompeva per prorompere in una allegra risatina, faceva quattro 236 XIX | sentì che la pressione allentavasi intorno ai polsi, rosicchiò 237 XXII | Peppe beavasi invece, allettato dal traballamento del legno, 238 XVII | bisogno di procurarti un altro alloggio.~ ~Si fermò un istante per 239 XXVIII | nelle nuvole.~ ~Bisognava allontanarsi da Roma; la più semplice 240 1 | fegatini fatto colla corona d'alloro che avevano data all'autore 241 XIX | afferrare il capo della corda allungatosi, per trarlo a sè dopo uno 242 1 | Torino; facendo colazione almanacca una parodia drammatica; 243 X | messo dinanzi con un inchino altamente rispettoso; - c'è forse 244 VI | Il prete borbottava dall'altare le sue parole, le campane 245 XIV | del vecchio ladro, erasi alterata in modo strano, le rughe 246 VI | diritto civile che aveva alternati colle odi di Berchet, del 247 XXIII | più pauroso che devoto, alternavano la loro impressione.~ ~Travolta 248 XXVI | per posarvi il capo: lo alzava ad ogni tratto, ad ogni 249 IV | Vostro nipote, essa non l'ama - de' suoi denari non sa 250 XXVI | pareva che le labbra dei due amanti fremessero eccitate da quel 251 III | dalie da' bei rosoni color d'amaranto picchiettati di macchie 252 VI | riassumono in una parola: «Amarsi!...» parola vaga ed indefinita, 253 XIX | le braccia dell'altra: - Amatevi.... e se anche non la spunteremo 254 VI | che mentre si faceva l'ambasciata al degno tutelatore dell' 255 1 | accenna che i principali ed è amenissimo. Non solo non dimentica 256 III | corso saltellante colle amiche d'un giorno; le pareva di 257 1 | fantasia. Questa disposizione amichevole del pubblico non ebbe poca 258 III | menzogna in ogni protesta d'amicizia, vano l'amore, ed inutile 259 IV | Fiumicino.... e noi resteremo amiconi come prima.... va bene così?...~ ~ 260 XXVII | quel tappeto, colle reni ammaccate, e che parlava loro di meraviglie, 261 XXVII | tutt'altro che ad impedire l'ammaccatura delle ossa sul ciottolato 262 XIX | presenterà al pubblico un asino ammaestrato.~ ~Vi si vedrà un selvaggio 263 VII | tradotto dinanzi ben bene ammanettato, e nella assoluta impossibilità 264 XXIII | mettessero tutti, e ci si fa ammazzare se non li accoppiamo prima 265 1 | di Dio!...~ ~– L'ho già ammazzato.... – rispose Barbieri. 266 IX | nel suo entusiasmo che non ammetteva ragioni, per quanto potessero 267 XXI | che il buio gl'impediva d'ammirare, egli si diede ad una accurata 268 XI | di punto interrogativo ed ammirativo, glielo rivolse il nostro 269 XI | fare colle carte che ha ammonticchiate dinanzi.~ ~Il nostro giovane 270 XXIV | che Peppe stesso vi aveva ammonticchiati contro perchè non lo vedessero, 271 I | costretta a vivervi appartata, ammucchiata, in fetenti casupole prive 272 II | cose da poco, bazzecole ivi ammucchiate tanto per non perdere l' 273 XVII | Sappiamo come fartela ammuffire questa tua blouse.... e, 274 VII | Arturo stava a sentire ammutolito.~ ~Il degno commissario 275 VII | orecchio: sei bella!... ti amo!...~ ~Si sentì preso da 276 XXVII | fanciullo che pareva un amorino, ad onta delle sue magliettine 277 1 | avrebbe scritto che idilii amorosi o commedie pacate e castigate 278 XXII | se, di no, di diavoli, di ampolle, di corna e di buchi, in 279 | anco 280 VI | aveva fatti i suoi studi in Ancona, studi di diritto civile 281 XXII | Bianca.~ ~Senza saper come, andando in su, fiancheggiando il 282 XIV | prima è perchè non dovevo andarci; chi lo sa?... c'è forse 283 V | Sai che devi fare?...~ ~– Andarmi a gettare a' suoi piedi?... - 284 XIX | ed Arturo e la nonna ne andarono in estasi - le padroncine 285 XXVI | egli - che quando vorrai andartene, non sarò io quello che 286 III | Tornavano dal cimitero, ed erano andate a deporre una corona sopra 287 VII | centinaio di scudi!... - Andatela a stanare adesso!... se 288 XXVI | in ogni modo, se quelle andavano bene, perchè non doveva 289 XVI | Guercio - voi sapete dov'è, andiamoci.~ ~– Per far che?... - borbottò 290 X | tenere per sè.~ ~Il marchese Andrea che aveva avuta la pazienza 291 V | mettessi uno zampino anch'io, andrebbe meglio ancora; ma giacchè 292 XXIII | spiritata per non vedere dove andremo; in Ciociaria c'è posto 293 XXVI | riaccomodare per saldarne gli anelli.~ ~Così ciarlando, mentre 294 XXVI | ora.... - ha un cuore d'angiolo.... quel ragazzaccio insatanassato.»~ ~ 295 X | Roma e frugarne tutti gli angoli. Non ci sarà posto dove 296 IV | rivelavano abbastanza le intime angosce del suo cuore.~ ~La vecchia 297 XXVII | Eppure nessuno indovinava l'angoscia di quei due esseri, a cui 298 XXVI | avevano da esprimere le loro anime, col capo chinato leggiadramente, 299 IX | ascendenza che aveva su quegli animi il puntarolista del Trastevere.~ ~ 300 XIII | delle ali, degli stormi di anitre; e sulla porta della bicocca, 301 1 | credo senza riscontro negli annali dei disastri drammatici. 302 1 | quattro volte, in certe annate, da una prosperità non mai 303 VI | abbandonarsi ai dolci ozi d'Annibale, aveva fatto quanto stava 304 I | da una sciarpa a colori annodata da un anello.~ ~S'avvicinò 305 XXVI | Oh!... non è già che mi annoi - balbettò.~ ~Il marmocchio 306 XXVI | che annotti c'è tempo. Vi annoiate già tanto, signorina, a 307 XIII | Incomincia appena ad annottare, e tutto è silenzio. C'è 308 XXVI | avranno da fare, e prima che annotti c'è tempo. Vi annoiate già 309 III | otterremo dal tribunale l'annullamento della confisca, perchè potrò 310 XXIV | entrava infatti nel salotto, annunciandole che tutto era pronto.~ ~– 311 III | si recò un bel giorno ad annunciare alla nonna della fanciulla 312 VI | uscieri del tribunale avranno annunciato pomposamente all'apertura 313 III | governo di Sua Santità.~ ~Annunciavale che detta confisca era mantenuta, 314 1 | che non abbia portato l'annunzio d'uno de' suoi drammi spettacolosi; 315 XXIV | in quella cantina che l'ansare affannoso dei loro petti.~ ~ 316 XXVII | per tenerlo così lungo, ansava penosamente.~ ~Grosse stille 317 XXI | pensiero mentre il petto ansavagli ed ogni minuto gli sembrava 318 VII | tranquillare le inquiete sue ansie.~ ~– Sicchè.... voi dite.... 319 XXVI | alcuni minuti d'impazienza, d'ansietà per tutti.~ ~Tita, per ogni 320 I | bizzarro.~ ~Non è la Roma antica, dalle marmoree colonne, 321 XIII | consegnarla?...~ ~– Con un anticipo.~ ~– Sta bene.~ ~*~ ~Bianca 322 XVI | esclamò fra sè:~ ~– Per sant'Antonio!... come dice il maestro, 323 VIII | Esco.~ ~Erasi mostrata così apertamente ciò che era.... che il marchesino 324 VI | annunciato pomposamente all'apertura d'una seduta, nome intorno 325 III | contessa contro la Camera apostolica per illegittima confisca 326 X | nera, ragazzo - borbottò l'apostrofato. - Con quegli arnesi lì.... 327 XXII | quell'affastellamento di apostrofi, di se, di no, di diavoli, 328 XXVII | fanno spesso capolino e appaiono e scompaiono per riapparire, 329 1 | Dal Verme, con grandioso apparato, trenta sere consecutive. 330 XVIII | dinanzi la famosa tavola apparecchiata alla Stella, le candele 331 I | dal Tevere e che doveva apparentemente indicargli un punto fisso 332 1 | apposta per i due leoni, che apparivano sul palcoscenico chiusi 333 III | si ritraevano nel modesto appartamentino da loro occupato in via 334 I | era costretta a vivervi appartata, ammucchiata, in fetenti 335 I | semplicità elegante la rivelavano appartenente ad una distinta posizione 336 IX | indossato doveva essere appartenuto a qualche giovinotto che 337 XXVIII | onestamente.... quando si appartiene onestamente ad una banda.... 338 VIII | quale s'era cacciato, gli apparve forse allora soltanto, in 339 1 | esce una sua leggenda in appendice a Napoli. Fra stampe, prove 340 1 | sue cronache, o per le sue appendici.~ ~Servì non poco a farlo 341 XXVI | dal chiodo al quale stava appeso il suo bravo fucile a due 342 X | cantina un odore di vino che appestava; l'aria era tanfo, una nube 343 XVIII | quella scena di commedia così appetitosa.... e così brillante.... 344 II | Compare!...~ ~Essere appiccati?... che è per essi?... Tirar 345 XXVI | lui, che batteva le mani, applaudendo sè stesso, e non potendo 346 XXVII | era imprevisto, la folla applaudì.~ ~Il monello deponeva il 347 X | quali doveva essere stato applicato lo stesso taglio fatto subire 348 III | ho trovato dei validi appoggi, e se la fortuna mi asseconda, 349 IX | incrociate sulla tavola appoggiando il mento sulle sue grosse 350 XXV | umana, orrida, brancolante, appoggiandosi ad un bastone per portarsi 351 XXIII | indebolita, che dovette appoggiarsi con una mano alle umide 352 IV | cercò qualche cosa per appoggiarvisi e si trovò fra le braccia 353 III | vecchia ed una fanciulla, appoggiate l'una al braccio dell'altra, 354 XXI | sentì che il muro a cui appoggiavasi in quella sua passeggiata 355 XIII | dagli alti faggi dove sta appollaiato manda di tratto in tratto 356 XXVII | americane sono capaci di appostarsi sopra un albero alto più 357 XVI | suo passo da sciacallo e s'appostò alla cantonata.~ ~Di là.... 358 XXVI | fra le braccia dell'altra, appressare avidi le labbra all'orlo 359 I | indicargli un punto fisso per approdarvi colla barca.~ ~Nella camera 360 XIX | tanto per cambiare il primo, approfittai dell'occasione.~ ~«Gli entusiasmi 361 XXVII | jaguari, ed il pierrot, approfittando del prodotto effetto, continua:~ ~– 362 XVI | taverna, ma la voglia d'approfittare della lauta cena era loro 363 1 | Barbieri, in un elenco (approssimativo) de' suoi lavori teatrali, 364 IX | accolse con un mormorìo d'approvazione.~ ~Doveva al certo aver 365 XXVI | agli occhi colle mani per appuntar meglio lo sguardo su quella 366 XIII | altro, tenendosi entrambi appuntate le canne dei loro fucili, 367 XIII | un fischio.~ ~Gennaraccio appuntò subito il facile verso la 368 VIII | qualcuno, poichè vi entra aprendo l'uscio con atto impaziente.~ ~ 369 XXI | batter d'occhio il cortile, aprì la porta e si trovò sulla 370 XXVI | aspettò neppure che Tita gli aprisse il cancello.... saltò per 371 XVIII | fu lì lì per gridare:~ ~– Aprite, scioglietemi, parlerò. - 372 VII | quale tutte le porte si aprivano a lui, e che a guisa degli 373 XXVII | parlava loro di meraviglie, di aquile e di Sbalatoff?~ ~Era qualche 374 XXVIII | in mancanza di artigli aquilini, egli cacciò i suoi denti 375 XXIV | spasimante e del tenerume arcadico per la piccina!... avrebbe 376 III | per questo meno agitata da arcani e lugubri presentimenti.~ ~ 377 XVII | saper che cosa si stesse architettando per non farvela ricadere, 378 VI | sogni di felicità che egli architettava colla fantasia, miraggi 379 XV | quelle parole che mi fremono ardenti sulle labbra?... senza quello 380 1 | cosa in confronto de' suoi ardimenti scenici. Nei Drammi del 381 1 | se non i lavori di grande ardimento.~ ~Vi dice ingenuamente, 382 XI | poi gli fissò in faccia arditamente i suoi piccoli occhietti 383 I | faccia colla sua franca arditezza - colla sua rumorosità popolana - 384 IV | tutto suo, per esprimere l'ardore della passione da cui era 385 1 | dei delitti.~ ~Ora non c'è arena d'Italia in cui non abbia 386 1 | sanguinario trionfatore delle arene; il più scapigliato ed il 387 X | metallico, benchè nè aureo, nè argenteo, delle monete che vi stavano 388 1 | speciose industrie lotta cogli argomenti superiori alle sue forze 389 1 | imbrocca....~ ~Il mondo aristocratico, per citare un esempio, 390 XIII | era cupo, aveva gettato ad armacollo il suo fucile, un fucile 391 VIII | elegantissimo gabinetto - i mobili armonizzano mirabilmente colle ricche 392 II | uccideva), quello della subbia (arnese che serve a stirare il corame) 393 XXV | avidamente colle sue dita da arpìa - il resto l'avrai a suo 394 1 | alle sue forze e con quali arrabbiati sforzi si mantiene in bilico, 395 III | delle canne intorno a cui s'arrampicavano delle campanule, una specie 396 XXVI | montiamo in alto!...~ ~Egli si arrampicò sull'albero, senza pensarci 397 1 | difficoltà artistica o storica lo arresta.~ ~Se gli si dicesse ex 398 XVI | avrebbe incominciato dall'arrestare il taverniere ritenendolo 399 1 | contro gli Austriaci.~ ~Lo arrestarono, gli trovarono in tasca 400 V | declamò il giovane, arricciandosi la punta d'un baffo e fissando 401 XXVII | baracche - un cavadenti arringa il popolo dall'alto del 402 VIII | nessuno.~ ~– Neanche per?... - arrischia di chiedere la cameriera, 403 XIX | stanno un momento. Intanto arriva un'altra carrozza. Bianca 404 XXVI | impacciata. Aveva creduto d'arrivar lì, e di trovarsi dinanzi 405 XXII | desiderava quasi, che non si arrivasse mai!~ ~ 406 XVI | pensò il Gigante - e che arrivassi troppo tardi?...~ ~Se escono 407 XXIII | lasciavasi andare.~ ~Dove si arriverebbe?....~ ~Non lo sapeva.~ ~ 408 III | risposto con abbastanza arroganza che quella confisca era 409 VI | sua anima e che non faceva arrossire al certo la sua fronte di 410 III | sulla fronte.~ ~Bianca ha arrossito.~ ~– Credi che verrà oggi?... - 411 XVI | nauseante del solito, ed arrostiva, in una casseruola, nientemeno.... 412 XIII | pagliericcio sul quale era arrotolata una coperta di lana.~ ~- 413 XVI | del coltello, il tabarro arrotolato intorno al braccio, e l' 414 XXVI | un ultimo sussulto, le si arrovesciarono le pupille, agitò le braccia, 415 VIII | si vede un lungo guanto arrovesciato come la pelle d'una biscia, 416 III | sui mozziconi delle dalie; arruffa le penne e par che guardi 417 XXVI | sguardo verso la boscaglia, arruffando il pelo e strisciandosi 418 XIV | Guercio se lo portò vicino, arruffandogli i capelli con un'infinità 419 XI | spalliera della sedia, andava arruffandosi i capelli colla mano, come 420 1 | rizza una grossa civetta arruffata e minacciosa come uno dei 421 XIII | fuori per metà dai cardini arrugginiti, si muove una figura umana.~ ~ 422 XXIII | gettò a terra la torcia che arse ancora, presero fra le braccia 423 XVIII | battere convulsamente le arterie.~ ~Fu però un momento di 424 VI | biascicate a fior di labbro, articolate al certo senza capirle. 425 XV | povero Arturo, con certi artifici che egli doveva aver imparati, 426 XV | scoppiettanti come un fuoco d'artificio e che erano veri raggi di 427 Ded | espansione d'amico ed ingegno d'artista.~ ~Pubblicando oggi questo 428 1 | sgomenta, nessuna difficoltà artistica o storica lo arresta.~ ~ 429 1 | ingegno e rivelano facoltà artistiche non educate ma forti.~ ~ 430 1 | primo perchè del suo «mondo artistico.»~ ~Quanto più la sua indole 431 IX | dubbi sulla onnipotente ascendenza che aveva su quegli animi 432 XVII | Sono serissimo.~ ~– Ascoltami.~ ~– Ascolto.~ ~– Sai di 433 IX | un omaccione che lo stava ascoltando colle braccia incrociate 434 XVII | devi dircelo.~ ~Peppe aveva ascoltata l'intemerata del colonnello 435 XVII | serissimo.~ ~– Ascoltami.~ ~– Ascolto.~ ~– Sai di che affare si 436 XIX | presenterà al pubblico un asino ammaestrato.~ ~Vi si vedrà 437 III | piccoli occhietti neri, aspettando forse le briciole di pane 438 XXVI | mentre il Guercio stava aspettandolo senza ribatter parola, i 439 XIX | perchè starsene lì.... ad aspettarli? Egli si affacciò alla finestra - 440 XVII | prima accertati che non li aspettasse qualche importuna sorpresa.~ ~ 441 XXVIII | il Guercio non si sarebbe aspettata, ma egli sapeva far bene 442 XXVII | pierrot.~ ~Delusi nella loro aspettativa, tutti i componenti quel 443 XXVII | straziante.~ ~Tutti invece aspettavansi d'assistere alle prodezze 444 XIV | Guercio - che fai qui?~ ~– Vi aspettavo.~ ~– Me?...~ ~– Sì.~ ~– 445 VI | essere indivise da quell'aspirazione che comunicava al cuore 446 IV | FILANTROPIA D'UN MILIONARIO~ ~Aspiro con tutta l'anima alla benemerenza 447 XXVIII | beveva dell'Orvieto, dell'Asprigna e del Caluso!...~ ~ 448 XXIII | sempre in tempo, per fartene assaggiare la punta - dicevale nello 449 XXIII | inqualificabile.~ ~Bianca pure ne assaggiò, e finì col riavere sulle 450 IV | dovette più d'una volta farsi assalire dalla tosse più indiavolata 451 XXII | ed un sorso di vino che assaporava colla voluttà colla quale 452 1 | del dramma intitolato L'assassinio di Abramo Lincoln, per una 453 III | appoggi, e se la fortuna mi asseconda, otterremo dal tribunale 454 II | mantenimento del buon ordine e per assegnare onestamente la propria parte 455 XXIII | qualunque reduce dopo lunga assenza al castello de' suoi padri, 456 XXVI | orientale, non saprei, nè vorrei assicurarlo, ma qualche cosa di simile 457 XIX | La vecchia Anna, per assicurarsi che egli non potesse disturbare 458 III | china su lei e, dopo essersi assicurati gli occhiali sul naso perchè 459 XVII | ho stretto bene, ve lo assicuro.~ ~Scambiatasi qualche altra 460 XIII | sole che abbrucia, nebbie assideranti - eccovi, in poche parole, 461 VI | subodoravano, poichè le visite assidue d'un giovinotto come lui 462 XXV | sentono, si attraggono e si assimilano.~ ~È l'armonia eterna che 463 1 | ad Alessandro Dumas, che assistendo alla rappresentazione d' 464 XVII | anzi, diremo meglio, lo assoggettava ad un senso di sbigottimento 465 XXII | invece intorno a lui era assopito in una calma letargica; 466 III | vuoto che vi attrae, che vi assorbe, mentre, ad ogni pensiero 467 XXIII | avvenimenti dove il reale era assorbito dal fantastico, essa lasciavasi 468 XXVI | ritti dinanzi al cancello, assorti nei loro chiacchierii e 469 IX | essere.... splendido!...~ ~Assorto compiutamente nel suo entusiasmo 470 XIV | contento, gli pareva quasi di assumere delle proporzioni piramidali!... 471 XIX | ed è un ufficio che assumerei tanto volentieri....~ ~Sentirei 472 IV | degli impegni che ho dovuto assumermi.~ ~Salutò bruscamente ed 473 XXVII | che faceva sorridere gli astanti, li induceva a dargliene 474 XV | vaganti nello spazio, gli astri che ne ingemmano la vôlta.~ ~ 475 1 | Barbieri. Aveva scritto l'Ateo, e lo voleva intitolare: 476 VII | dalle sue labbra una parola, atta almeno a tranquillare le 477 XV | staccò un mantello da un attaccapanni, ve lo ravvolse leggermente 478 XIX | lui scavalcare un balcone? attaccarsi ad una ferrata e trovarsi 479 XVII | giacenti per terra - altri attaccati a dei chiodi alle pareti, 480 V | una porta vicina e vi si attaccava per di dietro.~ ~– Bah!... - 481 XIII | tanto che non le piglino attacchi di nervi.... Non ci sta 482 XXVII | nelle membra, che le rende atte a qualsiasi slancio. I jaguari 483 XVII | al monello, cercando di atteggiare le sue labbra ad un sorriso 484 XI | però, ammesso che lo attenda davvero, si fa aspettare, 485 XX | appesa al suo chiodo, come se attendesse soltanto una mano che sapesse 486 XVI | porta della taverna tese attentamente l'orecchio.~ ~– Non l'hai 487 XVI | come il colpo di vento che atterra i castelli di carte ai bimbi 488 XXVI | trovarsi dinanzi a dei volti atterriti - aveva ideato un dramma 489 XVII | labbra ad un sorriso che attestasse tutta la sua superiorità 490 1 | fatemi un dramma in trenta atti da rappresentarsi in cinque 491 XVI | luce lascia veder troppo e attira troppi sguardi.... - si 492 XX | dallo spiraglio che aveva attirata la sua attenzione era impossibile 493 III | sentiva beata quando si attirava sulle ginocchia quel suo 494 X | un lampione a vetri rossi attirò la sua attenzione.~ ~Il 495 1 | snello: una figura di primo attore: di viso bruno, pieno di 496 Ded | devo, se da qualche anno mi attornia tanta simpatia di pubblici; 497 XIII | Attraversando la campagna, solo, non attorniato che dal silenzio solenne 498 VI | rinvenne, molte persone l'attorniavano chiedendo conto dell'accaduto.~ ~ 499 XXV | malvagi, si sentono, si attraggono e si assimilano.~ ~È l'armonia 500 VI | verso quel punto che pareva attrarre così stranamente il suo 501 XXV | L'uomo e la vecchia si attrassero; erano fatti l'uno per l' 502 XIII | continuo.~ ~Qualche uccellaccio attraversa rapidamente lo spazio e 503 XIII | una strana sensazione.~ ~Attraversando la campagna, solo, non attorniato 504 XIII | sembra una lancia, e che attraversano solitari, oppure guidando 505 XXI | tratto di cortile che doveva attraversare.~ ~– Mamma!...- chiamò dall' 506 VII | vinceva lotte sopra lotte, attraversava dei mari infocati, penetrava 507 XIX | esercitavano una vera attrazione per lui.~ ~– Affare fatto! - 508 XVII | che facevano parte degli attrezzi di cui si serviva quell' 509 VI | stessa di quel rapimento così audace quanto per lei incomprensibile.~ ~ 510 XXII | miserabili che si erano audacemente impadroniti di quell'esistenza 511 XXI | Capitolo XXI~ AUDACES FORTUNA JUVAT~ ~Presa una 512 1 | curiosità simpatica le sue audacie, le sue esagerazioni giovanili, 513 XVI | diede loro la buona notte, augurandosi di avere un bis giornaliero 514 XXVI | denti tali da non fargliene augurare l'incontro una seconda volta; 515 XXVIII | aveva preso in braccio se ne augurava una copia conforme, lanciando 516 1 | coscienza e salvo ancora (glielo auguro di cuore) una bella villetta 517 XVIII | carni che si gonfiavano, aumentandone la pressione.~ ~– Dio mio!... 518 X | suono metallico, benchè nè aureo, nè argenteo, delle monete 519 XXII | che lo guidava da esperto auriga come se in vita sua non 520 XIX | la smania è un cattivo ausiliare, ed in quello a cui erasi 521 1 | ad insorgere contro gli Austriaci.~ ~Lo arrestarono, gli trovarono 522 IX | personali, una gradazione autoritaria, vi prendeva parte quella 523 XIII | inverno, l'ululato del lupo; d'autunno, i gemiti dei pivieri, lo 524 | Avanti 525 X | a cilindro discretamente avariato, e compievano quella inqualificabile 526 VI | Maria Maggiore sonavano l'avemmaria, e la vecchia e la fanciulla 527 | avendo 528 | avendone 529 | aventi 530 XXVI | un altro gemito.~ ~– Deve avergliene fatta qualcuna di grossa - 531 | averli 532 X | abbia voluto affermare d'avertelo veduto raccogliere, ma non 533 X | larga.... e quel dirgli d'avervelo veduto.... equivaleva ad 534 XVI | Guercio stavano insomma per avervi un'accoglienza principesca.~ ~ 535 | aveste 536 XXVI | nuovo genere di locomozione, avevanle graffiato discretamente 537 XXV | moneta che essa strinse avidamente colle sue dita da arpìa - 538 XXVI | braccia dell'altra, appressare avidi le labbra all'orlo di quella 539 1 | protagonista un complice che muore avvelenato e ubriaco. Il più curioso 540 I | vicino!...~ ~All'epoca in cui avvengono i fatti che stiamo narrando, 541 X | volta i particolari di quell'avvenimento, finì col mostrarsene tanto 542 X | là....~ ~C'era un quinto avventore che pareva sonnecchiare, 543 II | quel gruppo disciplinato di avventurieri aveva delle leggi, degli 544 XVII | provata la più terribile delle avversioni, e venne deposto nel suo 545 IV | pane anche solo ci siamo avvezze da un pezzo. Ha detto di 546 VIII | del quartiere dei Monti, avviandosi al loro centro di riunione, 547 XIX | cui Bianca ed Arturo si avviano guardando il cielo, i monti, 548 VI | uscite dalla chiesa per avviarsi alla loro abitazione, che 549 VI | dalla fanciulla.~ ~Vi si avviava desioso egli pure d'una 550 VI | era in preda.~ ~*~ ~Arturo avviavasi alla sua ora consueta verso 551 XV | fanciullo - Io.... che ti avvicinai a lui!... - Io.... per cui 552 XXIII | le disse il Guercio avvicinandosele.~ ~La vecchia assentì con 553 X | diavolìo, due guardie ti si avvicinano, e dopo aver ascoltato ciò 554 XIII | Gennaraccio andò verso lui. Si avvicinarono così l'uno all'altro, tenendosi 555 XXVI | supporre che qualcheduno si avvicinasse a quella casa - ma chi?... - 556 III | socchiuso l'uscio, le si è avvicinata, si china su lei e, dopo 557 XXVI | parola, i due uomini si erano avvicinati alla siepe.~ ~– To'!... - 558 XVI | Guercio non rispose, ma avvicinatosi alla tavola, spense anche 559 IX | facce livide, voci rauche ed avvinazzate, vestiti laceri, unti, rappezzati, 560 XIX | uno contro l'altro, che si avvinghiano, che lottano - quel gruppo 561 XXVIII | giorni; la vecchia ne è stata avvisata, e non le dovrebbero mancare 562 XXVI | serpente, si sono insieme avviticchiati.~ ~Quelle spire sono coperte 563 XVI | disillusioni, il Guercio si avvivicinò alla tavola e spense due 564 III | non le mancherebbero dagli avvocati per farla revocare.... intentando 565 III | signor tutore, quel caro avvocatino.... ed è lui che farà mettere 566 III | appoggiò su colla guancia avvolgendola di carezze.~ ~La vecchia 567 XIX | lasciavano dietro e che avvolgeva tutto in una specie di nube 568 XXVI | giardino, colle sue uris che s'avvolgono in mezzo a quella luce, 569 XVII | lo sollevò da terra, lo avvolse nel tabarro, gli premè con 570 XXIII | respirando quell'aria, sentendosi avvolta dal tiepido calore del sole.~ ~ 571 XXVI | di circa cinque anni si avvoltolava sull'erba giocando col cane.~ ~– 572 II | passasse.~ ~Non un passeggero s'azzardava per quelle vie.~ ~Traspariva 573 I | occhi, che dovevano essere azzurri come il cielo, erano chiusi; 574 X | gli innamorati, scrisse babbo Dumas.~ ~Il catechismo per 575 XX | uscirne da me, farò del baccano, chiamerò gente, e qualche 576 VII | sognò che gli consegnava una bacchetta magica al tocco della quale 577 III | perchè non caschino, la bacia sulla fronte.~ ~Bianca ha 578 XXIII | grazie!... - mormorò essa baciando le mani del monello e bagnandole 579 XXVI | che si cercano, che si baciano, che danzano.~ ~È quella 580 XXIII | la sua galanteria fino a baciarle le mani, e Bianca lo lasciò 581 IV | trovandosi così abbracciate, si baciarono, e quel bacio diceva tante 582 III | quella bocca che aveva già baciata con tanto impeto per tutte 583 III | snello e leggero - quando baciava quelle sue labbra rosse 584 XXVII | che si becchino, che si bacino - mentre alle due finestre 585 XIV | gli scoccò sulla fronte un bacione, dicendogli:~ ~– To'!... 586 XIX | nascondervisi, poichè nessuno badava a lui, s'impadroniva della 587 VIII | nostri affari - esclamò - ma badi.... qui ai Monti c'è carne 588 XX | tutto suo profitto, e non badò ad altro.~ ~Egli si alzò, 589 V | è brutto, ha due piccoli baffetti neri, molta boria e si crede 590 VI | nello sguardo, due grossi baffi, bruno, alto di statura, 591 V | arricciandosi la punta d'un baffo e fissando lo zio con aria 592 XXIII | baciando le mani del monello e bagnandole di lagrime.~ ~Era tale il 593 XXII | povera madre, l'avevano bagnata con una lagrima, rugiada 594 III | bocca, colle ninfe che vi si bagnavano, inghirlandate d'edera, 595 XXVIII | Colomba bianca si era in piena baldoria. Si andava a gara per riempire 596 XXV | fuori fischiava il vento e balenavano i lampi, pareva qualche 597 XVI | mani sulla fanciulla?~ ~Gli balenò persino il sospetto d'essere 598 XX | momenti prima era là.... in balìa dei suoi carcerieri, torturato 599 I | piena di moto - co' suoi balli - colle sue feste - colle 600 1 | ragazzi e di governanti balzan dal sonno esterrefatti; 601 VIII | giovinetta e vecchia - teste balzane - avvocato Arturo Rindi 602 1 | nascosta da una foresta di bambù, e divoravano ogni sera 603 XXII | buon numero di biglietti di banca.~ ~– Sta bene - gli disse 604 XVI | commette, ed infine.... il banchetto sardanapalesco, che ne solennizza 605 XIII | Gennaraccio per sparirvi colle sue bande raccogliticce, ogni qual 606 XXVII | la piazza è ingombra di baracche - un cavadenti arringa il 607 XXVII | scappare.~ ~Innanzi ad un baraccone di saltimbanchi c'è schierata 608 1 | Lohengrin, Adamo, Uraja, Barbara Ubrik, Verzeni, Lincoln, 609 IX | associazione.~ ~Tipi strani, barbe da spauracchi, facce livide, 610 XIX | poi uno dei due uomini barcolla e rotola nella polvere, 611 XXI | mancava tutto a un tratto; barcollò, ed urtò contro qualche 612 XIII | molle; c'è in un angolo un barile vuoto, qua e là delle bottiglie, 613 XVII | chitarra senza corde - san Bartolomeo, oltre ad essere stato scorticato, 614 XVII | Era una specie d'androne, basso, umido, lungo, ingombro 615 XXVI | pelo fulvo, che di notte bastano per tenere in rispetto tutta 616 XX | salvezza; aveva creduto che bastasse potervisi cacciar dentro 617 III | generale, sarebbe appena bastata a pagare i debiti da lei 618 XXVII | due esseri, a cui sarebbe bastato un po' di forza, un salto, 619 VI | cose che per esprimerle non basterebbe un poema.... e che si riassumono 620 I | saltare nella barca.~ ~– Basto io - gli disse il bandito 621 XIX | DENTINI DI TOPO~ ~Il cuore gli batte violentemente. Con un supremo 622 1 | collaborazione del Codebò. Dovevamo batterci, tanto a ciascuno di noi 623 XXVII | Colomba bianca sembrava che battessero le ali per chiamarveli.~ ~– 624 X | giallognola, che il gobbo battezzò pomposamente per Orvieto, 625 IX | monello che aveva già fatto da battistrada alla banda e che era arrivato 626 XI | quest'idea le sue tempie battono convulse - il cuore ha dei 627 XXII | a lei, la miseria aveva battuto, è vero, a quella porta, 628 XXVI | uscì dalla bocca che una bava sanguigna.~ ~– Là!... - 629 XII | Quando comanda Gennaraccio; bazza!...~ ~C'era un mezzo solo 630 II | ma erano cose da poco, bazzecole ivi ammucchiate tanto per 631 XXIV | di soffrire parlerà, ha bazzicato con loro, e qualche cosa 632 III | Sua madre, che si sentiva beata quando si attirava sulle 633 XXVII | collera - e si è infine beati e felici nel migliore degli 634 XXII | arrivare più presto.~ ~Peppe beavasi invece, allettato dal traballamento 635 X | come il cane fiuta una beccaccia, e da una parola, come da 636 XXVI | fiato con una fattura da beccaio.~ ~Ora ciò che era fatto 637 XXVII | un fremito - pare che si becchino, che si bacino - mentre 638 XVII | vispi, da quella specie di beffarda impertinenza colla quale 639 XXII | trasportassero come tanti demoni beffardi, intrecciando intorno a 640 XVII | dunque stregato, eh, i tuoi bellimbusti? Ah, ti hanno regalato delle 641 XXIV | essere consegnata ad un bellimbusto, per uno di quegli affarucci.... 642 XXIV | accennatogli, il suo sguardo da belva, inebetito dalla sorpresa.~ ~ 643 II | cosa che sta tra il covo da belve e la fortezza.~ ~Vi si deve 644 XXIII | lo sai....~ ~– Vergine benedetta!... - esclamò la megera, 645 XI | Magnificamente!... mio benefattore!... mio principe!... - esclamò 646 VI | quel facente parte della benemerita, con uno di quei ceffoni 647 VIII | senza che ci sia il suo beneplacet! - Sono un branco di conigli 648 1 | platee gli sono quasi sempre benevole; conosce mezzo mondo, e 649 XXVI | cui boschetti di rose del Bengala e di leandri cantano gli 650 III | illegittima confisca dei beni.... confisca che era stata 651 VIII | riunione, ci permetta il benigno lettore di presentargli 652 VI | aveva alternati colle odi di Berchet, del Mercantini e del Prati, 653 X | capiscono a volo, ed in lui il bernoccolo della furberia, come direbbe 654 XIII | fra un bicchiere ed una bestemmia, e poi, abbrutiti dall'orgia, 655 X | soffocava; i quattro giocatori bestemmiavano picchiando enormi pugni 656 XXIV | Una di quelle sonore bestemmie di cui egli solo aveva il 657 XII | secondo loro, era stato una bestia a lasciargliela portar via. - 658 I | impedire che si dicano delle bestialità, vi mette una mano sulla 659 XI | giovinotto di Arturo in una bettolaccia nella quale si doveva stare 660 X | foglietta.~ ~Gli fu portata una bevanda giallognola, che il gobbo 661 XIV | nuove ci sono?...~ ~– Se ne beve un bicchiere?... - chiese 662 XXVIII | invece del nettare, si beveva dell'Orvieto, dell'Asprigna 663 XIV | sorridi .... tutto va bene - bevine un altro bicchiere - la 664 XIII | suggellarono il patto con una bevuta e poco dopo si separarono, 665 X | rigirare il bicchiere, ne bevve due o tre sorsi, e diede 666 XXI | rovesciarla.~ ~– Adagio, Biagio!... - borbottò il monello - 667 XIII | mezzo alle tenebre si vede biancheggiare una faccia umana, e curvandosi 668 VI | intorno un bisbiglio di parole biascicate a fior di labbro, articolate 669 IX | della mala vita, qualche bibita alcoolica a cui l'avevano 670 1 | c'è da farne una piccola biblioteca. Venuti fuori in tutte le 671 XXVIII | sedette, furono riempiti i bicchieri, ed un'ora dopo, il Guercio 672 XIII | anitre; e sulla porta della bicocca, se può chiamarsi porta 673 1 | leoni vivi del serraglio di Bidel; anzi scrisse il dramma 674 XIV | Il Guercio, fissandolo biecamente, l'aveva rimesso sulla panca.~ ~– 675 XXII | conteneva un buon numero di biglietti di banca.~ ~– Sta bene - 676 1 | giocò le sue commedie al biliardo, atto per atto, con più 677 1 | arrabbiati sforzi si mantiene in bilico, qualche volta sopra un 678 IV | quanto ne potesse avere una bimba di dodici anni in quella 679 XXVII | in quella sua spavalderia birichinesca c'era tanta semplicità, 680 XVI | augurandosi di avere un bis giornaliero che avrebbe 681 1 | dalla caccia, con una grande bisaccia a tracolla e con un enorme 682 VIII | arrovesciato come la pelle d'una biscia, gettato là colla noncuranza 683 XXII | dava una espressione così bizzarramente strana, che Arturo lo stava 684 XXVI | essere più realisti, strane bizzarrie del caso, che si diverte 685 XVII | ti hanno regalato delle blouses nuove.... delle scarpette!... 686 XVI | della sua giacca, orribili bocche spalancate sempre per ricevere 687 XII | Bianca infine era un buon boccone e bisognava riavere la mercanzia 688 XXVIII | Se quella infatti era la bolgia, questo era l'Eden, un Eden 689 XI | qualifica un fatto.... come si bolla una merce.~ ~Egli finisce 690 I | cancelli di ferro, - le bolle papali che vi rinserravano, 691 XV | dinanzi un D, come si mette il bollo ad una merce per poterla 692 II | teppa, a Firenze i ciompi, a Bologna ed in Romagna i buli, a 693 1 | Ubrik, Verzeni, Lincoln, Booth. Ha colto a volo tutti i 694 V | divano, ascoltava il ruvido borbottamento del marchese, traendo dal 695 III | rassomigli all'agitarsi e al borbottìo ringhioso d'un mostro briaco. 696 II | sfuggire la parola troppo borghese casa, Peppetto rettificò, 697 V | piccoli baffetti neri, molta boria e si crede in diritto d' 698 XXIII | traeva dalle tasche una borsa di cuoio, sentì un suono 699 XXVI | Un giardino fra i cui boschetti di rose del Bengala e di 700 XXIII | Quelle pianure immense, quei boschi di faggi, quei monti, quelle 701 XIII | si scopre una specie di botola la cui buca è turata da 702 XXVIII | cui non mancasse che la botte per montarci su.~ ~Era però 703 II | con una bettola e con una bottega da rigattiere.~ ~La porta 704 XXIV | accomodato, si va a berne una bottiglia e torneremo domani: imbecilli!...~ ~ 705 XIII | mani lorde di sangue.~ ~Il bottino vi sarà stato diviso fra 706 VIII | di cui slaccia gli ultimi bottoncini, esce pure una mano bianca 707 1 | parodia e la bizzarria e il bozzetto e la composizione drammatica 708 XXV | paraggi coll'aria di un bracco che fiuta la selvaggina.~ ~ 709 VI | anticamera dinanzi ad un braciere, di cui rimoveva di tratto 710 VIII | suo beneplacet! - Sono un branco di conigli i nostri!... 711 III | sentiamo forti - senza lei si brancola…………… ~ ~Bianca l'aveva perduta 712 XXV | una figura umana, orrida, brancolante, appoggiandosi ad un bastone 713 XXVI | filosofo, perchè sedette, brandì un enorme coltellaccio, 714 XIV | poveretta è cercata da delle brave persone da cui è idolatrata, 715 IV | stringermela al seno, han da essere bravi.... quelli che dovranno 716 XXVI | presi a modo loro, erano due bravissime persone, e prodigarono alla 717 1(1)| e fu nello Ospedale di Brescia che scrisse le sue Scene 718 III | borbottìo ringhioso d'un mostro briaco. Pare che il sole non debba 719 1 | fece di tutto, fuorchè una bricconata. Perchè è un Bohème sì.... 720 III | neri, aspettando forse le briciole di pane che suol gettargli.~ ~ 721 1 | omicidii per un'ora d'amore, I briganti greci, ed altri, di cui 722 XXVI | Ester aveva legato colle briglie il suo cavallo ad un albero, 723 1 | gli regalò una spilla di brillanti, e d'essere un giorno arrivato 724 XXIII | era pur qualche cosa che brillava, dicevano tante e tante 725 VIII | perfettamente imitati, pare che brillino di luce sanguigna, deve 726 XXIII | offrire le sue ossa per un brodo.... di cui Bianca aveva 727 XII | finirla con quei piccoli bronci che guastavano l'armonia 728 XXIV | collo.~ ~Il Gigante obbedì brontolando.~ ~Avevano scesi i sei gradini 729 VI | affabilità della contessa, fece brontolare spesso la vecchia nonna, 730 XXVIII | ginocchia per tirar giù quattro brontolatine a modo suo.~ ~… ~ ~All'albergo 731 I | continuava a mandare il suo sordo brontolio, e la barca su cui stava 732 XXVI | cessò dall'abbaiare, ma brontolò a modo suo e rivolse sul 733 XXII | intorno a lei quella vecchia brontolona della nonna, incontentabile 734 X | interlocutore gli lanciò a bruciapelo, proprio come si spara una 735 VI | mancava e le parole gli bruciavano sulle labbra smaniose d' 736 XIII | cineree, rasentano le vaste brughiere; foreste di querce e di 737 XIX | vecchia Anna un po' colle brusche un poco colle buone era 738 XVII | E così?... - chiese brutalmente il colonnello.~ ~Peppe lo 739 XIV | sì che non sono neanche brutte.... ma s'ha a che fare con 740 XXIII | guardia al cavallo.~ ~Il bucefalo aveva fatta abbastanza strada 741 XIII | pesante, pregna di miasmi; bufali che pascolano o dormono 742 XIII | calma che era succeduta alla bufera, gli passavano per la testa 743 XVII | la cosa gli parve tanto buffa, che si fermò in faccia 744 XI | da buttar via.~ ~Non era buffo forse…. con quel suo famoso 745 XVII | vedere, perchè la notte era buia, ma indovinarono che era 746 II | Bologna ed in Romagna i buli, a Venezia i tosi. Con Gennaraccio, 747 IV | la sua povera mamma.... buon'anima, l'ha affidata a queste 748 IV | anche davanti a tutte queste buonissime ragioni, la vecchia ingoiava 749 XIV | Guercio con accento piuttosto burbero - pare che tu ti immischi 750 XX | completo.~ ~Ci vedeva una burla riuscita a tutto suo profitto, 751 VIII | ha gettati sul divano, li butta sul cestello da lavoro, 752 XI | poi.... non è stoffa da buttar via.~ ~Non era buffo forse…. 753 XXVI | aspetta, disposto sempre a buttare tutto per aria. - Toglietelo 754 XIII | loro stato primitivo.~ ~Butteri a cavallo, col lungo loro 755 XIV | così dolcemente, sorrise, e buttò giù in un fiato il bicchiere 756 1 | rappresentazione del suo Lord Byron, dal principe Umberto, che 757 1 | indescrivibile soprabito color cacao, ornato da due spaventevoli 758 IV | marchese - concluse la nonna, cacciandogli sotto il naso le due lenti 759 XX | creduto che bastasse potervisi cacciar dentro per esser libero, 760 X | sarà posto dove non sappia cacciarmi. Ho difesi certi pendagli 761 I | trionfalmente - a rischio di cacciarvi in gola tutti i denti, come 762 X | suo stato.... di servizio, cacciatosi sugli occhi un cappellaccio, 763 XIII | frullava nel cervello. La cacciava via dicendo a sè stesso 764 I | eppure il pallore quasi cadaverico del suo volto nulla toglieva 765 1 | portava i capelli lunghissimi cadenti sulle spalle; ora li ha 766 XVI | porta, da una finestra, cader giù da un tetto od anche 767 I | chiusi; i suoi capelli biondi cadevano disordinatamente scomposti 768 XXVI | spettatori di quella scena, cagionando in essi una penosa apprensione.~ ~ 769 XVI | rincantucciò contro il muro come un cagnolino a cui abbiano tagliata la 770 1 | una semplice relazione dal Cairo del Filippi, e si replicò 771 XXIII | l'ampia pianura, qualche calandra librata sulle ali, in alto, 772 XIX | nell'orto.~ ~Che fare?...~ ~Calare dalla finestra era impossibile, 773 XVIII | cambiato!...~ ~Era stato calato il sipario su quella scena 774 XIII | volta....~ ~L'aria vi è calda…. soffocante; dal fondo 775 III | bianchi, e i cactus coi loro calici rossi e gialli e i cespugli 776 XI | protesterebbe tutta la scienza calligrafica, colla quale egli stesso 777 XXI | del Guercio e di Arturo, calmare le loro impazienze e le 778 XXVIII | di quella festa, finì col calmarlo porgendogli un pezzo di 779 XIX | prima ansante, poi più calmo.~ ~In certi lavori, la smania 780 XXIII | sentendosi avvolta dal tiepido calore del sole.~ ~Il bandito e 781 XXVI | posto dove il terreno era calpestato e messo sottosopra.~ ~Il 782 XXVIII | Orvieto, dell'Asprigna e del Caluso!...~ ~ 783 VIII | allo specchio si occupa a calzarli introducendovi con voluttuosa 784 XXIII | bisogno assoluto d'essere cambiata con una nuova, e la fanciulla 785 VIII | se ne ricordasse. Ne avrà cambiati troppi.... forse.... per 786 XXIII | che fosse ricoverata.~ ~Cambierebbe i suoi abiti con altri abiti 787 XIII | vedesse anche la tua faccia in cambio della mia, va' là, che non 788 XXVI | quadro.~ ~Perfino sul largo camino scoppiettava più viva la 789 XXII | gambe, come diceva Peppe, e cammin facendo egli abbandonavasi 790 XXV | innanzi più strisciando che camminando, veniva in giù da quella 791 XVI | giornaliero che avrebbe fatti camminare, a gonfie vele, i suoi affari 792 IV | comperarle; il mondo ha camminato sempre, camminerà ancora.... 793 IV | mondo ha camminato sempre, camminerà ancora.... il Tevere continuerà 794 XIX | appoggiato al suo.... si camminerebbe l'uno accanto all'altra, 795 II | ed un capo.~ ~A Napoli la camorra, in Sicilia la mafia, a 796 XXVI | mezzo sbranata - qui un campagnuolo a tavola colla sua metà, 797 III | cui s'arrampicavano delle campanule, una specie di berceau. 798 V | vedranno più, dovessero campare cent'anni!... L'affare del 799 XXIII | quieta in quella casaccia campestre dove nessuno avrebbe potuto 800 III | caro, la cui perdita non si cancellerà mai dal cuore.... c'era 801 II | d'uno che spenga una candela?...~ ~Ha persino la sua 802 XIX | pizzo.~ ~Bianca, col suo candido velo, con la bianca veste 803 VIII | un elegante cestello di canottiglie a bizzarri disegni, un piccolo 804 III | lauro fra i cui rami aveva cantato spesso una capinera ed ora 805 XXI | spalle la giacca, s'avviò canterellando verso lo stretto corridoio 806 XXVII | cosa.~ ~Il pagliaccio, dal canto suo, nella posizione in 807 XXIV | metteva di guardia alle cantonate. Il marchesino stesso si 808 XVII | stancherebbe. Ti si prepara un cantuccio fra gli stracci, che non 809 XV | canticchiando una delle sue canzonacce favorite.~ ~Il monello era 810 X | rispose l'altro, smettendo di canzonare il monello.~ ~Chi teneva 811 XVII | irritato dalla freddezza canzonatoria di Peppe.~ ~Peppe atteggiò 812 XXVII | alla folla con un risolino canzonatorio:~ ~– Volete sapere che cosa 813 XX | poetica ad una delle tante canzoni popolari da cui sentivasi 814 VII | Dinanzi a lui vedeva il caos, l'abisso - e tutto quel 815 IX | onesti anche rubando. Tu non capirai niente, ma non importa, 816 VI | articolate al certo senza capirle. La fanciulla aveva aperto 817 IV | fare delle carte false!... Capisco benissimo che, sin tanto 818 X | altra.~ ~Vi sono cose che si capiscono a volo, ed in lui il bernoccolo 819 XXII | fuori, come mai gli era capitato così tra i piedi, come avesse 820 1 | divisa a ore, è divisa a capitoli di romanzi od a scene di 821 1 | i suoi amici intimi e i capocomici. Ed è davvero una stranissima 822 XXVII | di statue, fanno spesso capolino e appaiono e scompaiono 823 1(1)| garibaldino; fu ferito, fatto caporale, e fu nello Ospedale di 824 1 | diavolaccio che esista sotto la cappa del cielo, tanto che a nessun 825 X | cacciatosi sugli occhi un cappellaccio, che, in fatto di benemerenza, 826 1 | Mettetegli sulla testa un cappelletto aereo e nelle mani un par 827 XI | via che saltava come un capriolo.~ ~Un istante dopo era scomparso.~ ~– 828 X | non rivestono ancora il carattere di delitti, ma.... giù per 829 1 | se lo foggia di suo capo. Caratteri, avvenimenti, linguaggio, 830 II | persino la parola con cui si caratterizza?...~ ~Per non aver paura 831 XXII | qualche animale del genere, caratterizzato dall'acrobaticità ginnastica 832 XX | là.... in balìa dei suoi carcerieri, torturato da quegli spasimi 833 XXIII | che fu colonnello sotto il cardinal Ruffo, onorato della protezione 834 XIII | uscita fuori per metà dai cardini arrugginiti, si muove una 835 VI | riguardava le persone a lui care.~ ~Nulla chiese - per paura 836 VII | severa maestà della sua carica.~ ~– Ripeto - rispose Arturo - 837 1 | tutti lo conoscono o per il Carignano, o per il Gerbino, per un 838 III | lettera era così concepita:~ ~«Carissima signora Anna,~ ~«Spero bene - 839 I | incorniciava il suo volto dalla carnagione olivastra dei meridionali. 840 1 | corteo fantasmagorico di carnefici, di principi, di assassini, 841 X | ridendo - Oh che!.... siamo di carnevale?... che si va in maschera?...~ ~ 842 XXVI | agonizzante, si strisciava carponi, cercava aggrapparsi all' 843 XIX | a svignarmela sulla sua carretta; mi travestì da saltimbanco, 844 XXVII | popolo dall'alto del suo carrozzone a due cavalli - vende per 845 XXIII | starsene quieta in quella casaccia campestre dove nessuno avrebbe 846 I | di fustagno color marrone cascantegli sui calzoni allacciati sul 847 XI | chiese Arturo, a cui era cascato tra i piedi, e che lo trattenne 848 XV | istante dopo, infatti, Peppe cascava come un petardo nello studio, 849 XXII | esclamò egli - sai che mi caschi proprio dalle nuvole!...~ ~ 850 III | occhiali sul naso perchè non caschino, la bacia sulla fronte.~ ~ 851 XIX | Vada per la campagna casertana!... Mi ha detto che passeggiano, 852 XXVII | del lusso, i giovanotti casertani trovano che, oltre al pranzo 853 XVI | aveva tirate fuori da un cassone dove ci stavano da più d' 854 XVI | colpo di vento che atterra i castelli di carte ai bimbi che vi 855 1 | amorosi o commedie pacate e castigate ad uso degli istituti d' 856 I | ammucchiata, in fetenti casupole prive d'aria e di luce, 857 1 | sarebbe imbarazzato a dare il catalogo compiuto. E non parlo dei 858 1 | fece sulle rive del mare a Catania, nella quale, stizzito per 859 X | scrisse babbo Dumas.~ ~Il catechismo per semplificarlo lo divide 860 XIX | quali si è dato tanto di catenaccio?... Il Gigante non tornerà 861 XXVIII | a loro disposizione una cattedra, gliela avrebbero offerta 862 XI | quella sua testolina che di cattive ne aveva già avute tante.~ ~ 863 XXVII | ingombra di baracche - un cavadenti arringa il popolo dall'alto 864 XXII | quale era attaccato un vispo cavallino grigio dalla chioma svolazzante, 865 XIX | nella pazienza.~ ~Gutta cavat lapidem!~ ~Ad ogni rosicchiatura, 866 XXIV | cameraccia del pian terreno, e cavate dalle tasche della giacca 867 XXII | scommesso, io, che non ne cavavano una parola.... Duro come 868 XVII | questa è corda e la corda cede.... da sè; ora.... ai piedi, 869 XXVI | pulita - i vignaioli le cedettero la loro stanza da letto, 870 XIX | smuovere la grata, e la grata cedeva.~ ~Erasi dunque ripromesso 871 XVIII | No.... egli non avrebbe ceduto, e se doveva farlo avrebbe 872 I | una manata che parve un ceffone.~ ~– Zitto - gli disse.~ ~– 873 VI | benemerita, con uno di quei ceffoni che si sanno dare completi.... 874 XXVI | potè frenare la stizza mal celata dalla quale si sentiva rodere.~ ~– 875 XIII | luogo ove quelle maliarde celebravano i loro riti infernali; e, 876 VI | bagliori l'aureola della celebrità, a Bianca bastava ripetere 877 X | occupava più di tutti non per celiare sulla foggia del suo strano 878 V | vedranno più, dovessero campare cent'anni!... L'affare del processo, 879 XIV | della sua nuova toilette, centellinava il vino e faceva le boccacce 880 II | esserci seduta; era il punto centrale delle riunioni, ed i soci 881 III | l'amore che si divide per centuplicarsi e che trova nel sacrificio 882 XVIII | di simile.... invece dei ceppi tragici, quelle corde prosaiche!...~ ~ ~ 883 XXII | Egli stesso stava forse cercandolo.~ ~– Andiamo da lui - disse 884 XI | pagine di questo libro, cercandovi qualche cosa che faccia 885 XIV | affare per cui sei venuto a cercarmi.~ ~Il monello si strinse 886 IX | colla presunzione, forse, di cercarvi un'idea.~ ~Pare che non 887 XXIII | intorno gli sguardi, come se cercasse qualcuno....~ ~Le pareva 888 XIV | sapesse che quella poveretta è cercata da delle brave persone da 889 XIV | Ed è proprio me che cercavi?...~ ~– Da due giorni.... - 890 V | esclamò il marchese: - cercavo di te, per dirti....~ ~– 891 X | strette bene da questi due cerchiettini che sono fatti apposta per 892 XIV | Guercio, al monello.~ ~– Vi cerco.... da due giorni - rispose 893 XXIII | tutti col suo inchino più cerimonioso.~ ~Il vecchio l'invitò gentilmente 894 I | Gennaraccio aveva acceso un cerino e l'aveva accostato alle 895 XIX | inerte, dinanzi alla certezza del pericolo, rappresentato 896 1 | iscena Gesù Cristo, Giulio Cesare, Troppmann, Lohengrin, Adamo, 897 I | Campidoglio, co' suoi giardini cesarei, col suo Colosseo - col 898 III | calici rossi e gialli e i cespugli di rose, le verdi siepi 899 III | qualche aiuola, di qualche cespuglio di lauro fra i cui rami 900 XI | presentimento che parve far cessare i battiti violenti del suo 901 XIII | spalle.~ ~L'acquazzone era cessato - il fondo dell'orizzonte 902 XVII | infinità di oggetti.~ ~Grandi ceste - cassoni - spranghe di 903 | ch' 904 XXIII | li aveva salutati col suo chi-ri-chi-chi più impertinente, non cantava 905 XXVII | tantochè potevano anche chiamarlo: l'Albergo delle due Colombe.... 906 XIII | porta della bicocca, se può chiamarsi porta un'asse tarlata uscita 907 XXVII | che battessero le ali per chiamarveli.~ ~– Alla Colomba bianca.... - 908 VIII | o preferisce non esser chiamata che Ester.~ ~È italiana.... 909 II(2)| in gergo furbesco, erano chiamate le pattuglie dei gendarmi.~ ~ 910 XXVIII | del puntarolo.... Li aveva chiamati: quella canaglia di laggiù!...~ ~ 911 XX | da me, farò del baccano, chiamerò gente, e qualche cosa succederà.~ ~ 912 XVII | Il Guercio e colui che tu chiami il tuo protettore.~ ~– Ne 913 XI | rispose Peppe. - Noi non lo chiamiamo che così.~ ~– Sei certo 914 XXVII | Mississipì non sia nè molto chiara nè troppo persuadente.~ ~ 915 I | due comandava, si capiva chiaramente; l'altro obbediva.~ ~Il 916 XXII | e di buchi, in fatto di chiarezza, lasciava molto da desiderare.~ ~ 917 XIII | vedo - e poi?...~ ~– Patti chiari, - a metà dell'affare....~ ~– 918 VIII | altro paio, di un colore chiarissimo, e postasi dinanzi allo 919 XXIV | dalle tasche della giacca le chiavi della cantina che aveva 920 XVIII | Gigante, del colonnello.... di chicchessia infine.... fosse arrivata 921 1 | d'altra parte non gliene chiede conto. Le platee gli sono 922 X | il monello lo ascoltava, chiedendosi alla sua volta che diavolo 923 XIX | rivivere.~ ~* ~– E poi?...- mi chiederà quella tal bionda lettrice, 924 XVII | fosse stato possibile il chiederla; ma ad ogni sussulto, mentre 925 XXII | riprodotta da uno specchio, e chiederle:~ ~– Chi sei?~ ~*~ ~Le vie 926 XXVI | mentre i due innamorati si chiedevano che cosa dovessero fare:~ ~– 927 XV | fanciullo che dormiva.~ ~Egli chiedevasi al certo da quale catena 928 XXVII | pare che ciascuno si chiegga.~ ~– Essa non è... ciò che 929 XXIII | essi, quando si danno e si chieggono spiegazioni di cose.... 930 XXV | zampe ferrate del cavallo, chinandosi, alzandosi, per chinarsi 931 VI | stretta di mano, con un chinar d'occhi, con un rossore 932 II | esclamò il gigante - e chinatosi per meglio guardare colui 933 XXIII | Il bandito e Peppe erano chini su lei, ma non ebbe paura, 934 XXIII | verso colui che aveva veduto chino egli pure su di lei, e, 935 XVII | altri attaccati a dei chiodi alle pareti, qualche mobile 936 XXII | vispo cavallino grigio dalla chioma svolazzante, ed i cui garetti 937 1 | Gazzetta d'Italia da un chiosco, coll'atto di chi piglia 938 XVII | croce senza Cristo - una chitarra senza corde - san Bartolomeo, 939 IX | gli disse il vecchio chiudendogli la bocca con una delle sue 940 XVII | mentre il Gigante stava chiudendone il chiavistello, colui che 941 XIX | calcolo, aveva pensato bene di chiuderlo in casa.~ ~Era dunque prigioniero, 942 X | per la sua dignità, di chiudersi in un silenzio dignitoso, 943 XXIV | farla da tormentatori, lo chiudete in una cantina, ve lo lasciate, 944 VIII | il rumore dell'uscio che chiudevasi, e fuggì, fuggì, non osando 945 XVII | colonnello disse al Gigante: - Chiudi.~ ~Il Gigante chiuse.~ ~– 946 | chiunque 947 XXIV | e le sue grosse dita si chiusero rabbiosamente, come se avessero 948 X | bocca che nessuno spago di ciabattino sarebbe riescito a chiudere.~ ~ 949 XIX | mercanzia, e fra quelle diverse cianfrusaglie, avanzi di speculazioni 950 XXVI | saldarne gli anelli.~ ~Così ciarlando, mentre il Guercio stava 951 XXVI | era passata la voglia di ciarlare, e lo seguiva di cattivo 952 XV | Peppe s'abbandonava al suo cicalìo da fringuello; gli raccontò 953 VI | eloquenza da rendere inutile Cicerone.~ ~Con uno sguardo, con 954 XI | giudiziarie numerizzate con una cifra, colla quale si qualifica 955 III | si fece rossa come una ciliegia e colla sua piccola mano 956 X | una manata, il suo tubo cilindrico.~ ~– Scommetterei che ti 957 III | Maggiore.~ ~Tornavano dal cimitero, ed erano andate a deporre 958 XIII | allodole, che sembrano nubi cineree, rasentano le vaste brughiere; 959 III | era coperto di nubi, cupo, cinereo; pareva il coperchio d'una 960 III | mentre lei, la civettuola, cingendole il collo colle sue braccia 961 XXIII | strepitava per venti; i passeri cinguettavano sui pioppi, i colombi tubavano 962 III | Bianca - e deposto il lavoro, cinse colle sue braccia la bianca 963 III | contro il muricciuolo di cinta, delle dalie da' bei rosoni 964 1 | spaventevoli rivolte di velluto cioccolatte, la cui origine è un argomento 965 II | Milano la teppa, a Firenze i ciompi, a Bologna ed in Romagna 966 XXVII | ammaccatura delle ossa sul ciottolato della strada, prende il 967 XVIII | deliziosamente.... d'aglio e di cipolla.~ ~Essi sarebbero là.... 968 XIX | Terracina questo avviso:~ ~«CIRCO SBALATOFF~ ~Direttore-proprietario 969 XV | volte, a tutto ciò che ne circonda.~ ~Chi vi risponde?... nessuno.... 970 III | fatto molto male a vivere circondandosi di tutti gli splendori d' 971 XXIII | Terracina.~ ~La casetta era circondata da una siepe - le passava 972 XX | famoso piano in forza di circostanze indipendenti dalla sua volontà, 973 1 | mondo aristocratico, per citare un esempio, ed il mondo 974 I | feste - colle sue lotte cittadine, a cui prendevano parte 975 VI | Ancona, studi di diritto civile che aveva alternati colle 976 II | Sicilia la mafia, a Torino la cocca, a Milano la teppa, a Firenze 977 XIX | soltanto nei sogni.~ ~I cocchieri fanno schioccare allegramente 978 I | vigore, facendone pagare i cocci.... al ghetto, che trovava 979 1 | con la collaborazione del Codebò. Dovevamo batterci, tanto 980 XVII | Le comprendeva egli tutte codeste cose?~ ~La sua piccola mente 981 XI | piume, ed i paragrafi del codice che lo invitano a studiare 982 1 | denaroso alla soffitta del collaboratore disperato, fu da per tutto 983 1 | Feci questo dramma con la collaborazione del Codebò. Dovevamo batterci, 984 XV | catena misteriosa erano collegati quegli avvenimenti, qual 985 II | del punterolo, a cui si collegò la società della subbia.~ ~ 986 XXVI | stessa altezza in cui erasi collocato.~ ~Bianca ed Arturo lo videro.~ ~– 987 IV | dalla noia d'assistere al colloquio del marchese colla nonna 988 XVIII | fame non l'aveva e, per colmo d'ironia, gli pareva di 989 XXIII | cinguettavano sui pioppi, i colombi tubavano sulle grondaie, 990 VI | sempre, di fianco a quella colonna, quella figura che non c' 991 1 | furono di quelli veramente «colossali,» come quello della rivista 992 I | giardini cesarei, col suo Colosseo - col fasto pomposo del 993 VI | sarebbe posta sulle tracce dei colpevoli - fu condotta a casa, e 994 VI | la sventura da cui vide colpita quella cara e buona creatura, 995 I | stanno scomparendo, si era colpiti dall'imponenza cupa ed in 996 XXVIII | delle occhiatacce che lo colpivano sul vivo.... nella sua doppia 997 XXVII | piedi come meglio potè, e colse quel momento per susurrargli 998 XXVI | sedette, brandì un enorme coltellaccio, ed incominciò dall'anitra, 999 XIII | fossati, immensi campi coltivati a granoturco e a lupini, 1000 XXIII | lungo tratto di terreno coltivato a granturco ed a frumento -