Ulisse Barbieri
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Capitolo XII QUESTIONI IN FAMIGLIA

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Capitolo XII
QUESTIONI IN FAMIGLIA

Il marchesino Giulio non si era più fatto vedere da Ester.

Gli affari dei puntarolisti tiravano alla meglio.

Ma erano affari spiccioli, piccoli furti, qualche coltellata a tempo, niente di grosso, infine.

I merli da pelare non mancavano mai, nelle riunioni notturne della bella Circe da strapazzo, ma stava loro sullo stomaco, come dicevano tanto il Paino quanto il Maestro, l'affare di Gennaraccio.

Di lui pure non si sapeva nulla; ai soci della Subbia era stata partecipata un'aggressione in Ciociaria verso Terracina.

La Subbia non ne aveva però data comunicazione ufficiale a quelli del puntarolo; avevano saputo l'affare di sforo.

Gennaraccio doveva essere però .

Che ne faceva della fanciulla rapita?... quali erano le sue intenzioni?

Il Gigante, secondo loro, era stato una bestia a lasciargliela portar via. - Ma egli aveva già risposto:

– Quando comanda Gennaraccio; bazza!...

C'era un mezzo solo per finirla con quei piccoli bronci che guastavano l'armonia dell'associazione parlamentare: se Gennaraccio era ancora in Ciociaria, prima d'aspettare che rientrasse in città, mandargli qualcuno - venire a patti.

Poco importava ad essi che il marchesino se ne occupasse più o meno; avevano fatto un affare non riuscito da una parte, ma sapevano per filo e per segno che c'era di mezzo un processo, un innamorato; che alla fanciulla doveva essere restituito un buon patrimonio; che il marchese B.... era il tutore della fanciulla.... e che per la scappatella del nipote, si sarebbe trovato anche lui in imbrogli abbastanza discreti....

Bianca infine era un buon boccone e bisognava riavere la mercanzia per spillarne a tempo opportuno.

– Non c'è che il Guercio che possa non ispirare diffidenze a Gennaraccio - disse ai soci il Maestro.

Il Paino aveva proposto il Gigante.

– Per mandarlo laggiù.... sarebbe più adatto - osservò Ester - ma se la intende troppo con lui.

Vada dunque pel Guercio!... ci vede più che con due ed è tanto infarinato di letteratura che sa perfino fare dei discorsi.

– Con Gennaraccio, c'è da farne pochi - osservò il Paino.

– In ogni modo - affermò il Maestro - potrebbe darsi il caso che ce ne volessero.

              


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