Lettera

 1     I|          di quelle idee, per cui l'uomo vede rendersi la sola ragione
 2     I|        Danimarca, per cui il grand'uomo spogliato delle sue rendite,
 3     I|           non può non veder Dio. L'uomo il più stupido è certissimo,
 4    II|          sulla via medesima, che l'uomo s'aprì per evitarla. Io
 5    II| pronunciata indipendentemente dall'uomo, come nell'ordine delle
 6    II|          tali mezzi in potere dell'uomo? Potrebbero essi essere
 7    II|    sussiste indipendentemente dall'uomo. Per quanto si estende la
 8   III|           bruti, mi par di veder l'uomo di gran tratto elevato su
 9   III|           che non vuole veder nell'uomo, se non materia. Quando
10   III|           talora s'incontrano nell'uomo. Che uno stupido selvaggio,
11   III|        così per la cognizione dell'uomo, e per la cognizione di
12   III|       relazioni, che passano fra l'uomo e Dio, e l'uomo e l'uomo.
13   III|      passano fra l'uomo e Dio, e l'uomo e l'uomo. Per dir delle
14   III|           uomo e Dio, e l'uomo e l'uomo. Per dir delle prime, io
15   III|        vedo: conosco, che il primo uomo, che per morte entrò in
16   III|         altri, e nel servizio dell'uomo, diverrebbe cotanto grande,
17   III|        mali divenne per colpa dell'uomo uno scandalo fatale; ed
18   III|            la cieca incredulità. O uomo, che sei un punto sulla
19   III|       selve lo stato naturale dell'uomo. Il matematico, che ritrova
20   III|          egli è avvezzo a stimar l'uomo per la sua parte migliore,
21   III|          un rapido sguardo sopra l'uomo considerato in se stesso.
22   III|             e consuma la vita, e l'uomo è noioso a se stesso, e
23    IV|          dove giunge la possa dell'uomo semplice e rozzo, cerco
24    IV|         glielo permette) col grand'uomo, che ci ha svelato il magistero
25    IV|      atmosfera, e così utile per l'uomo? v'è qui, o Uranio, sì manifesto
26    IV|         tutto aperto l'occhio dell'uomo, e capace a sostenerne l'
27    IV|           essere l'abitazione dell'uomo: ne cercheremo noi i fondamenti,
28    IV|          ad adorarlo. Iddio creò l'uomo, e intese con ciò di riempire
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