Lettera

 1     I|  immenso campo della gloria di Newton, e lo scorrere tra sasso
 2     I|      La-Metrie motteggiava, un Newton credeva; ed un Pascale adorava,
 3     I|   movimenti celesti tiene dopo Newton quella gran legge, che è
 4     I|       inanimate. Così dopo che Newton ci ha fatta evidente quella
 5    II|       gravitazione universale, Newton non ha fatto che trovare
 6   III|       uno de' loro compagni: e Newton per amor della pace, si
 7    IV|  troverà cavato dalle opere di Newton, delle quali io farò copiose
 8    IV|     universus oriri potuerit" (Newton Opt. L. III. Quae. XXXI.)1~ ~
 9    IV|       Fieri ne potuit, domanda Newton, ut oculus sine scientia
10    IV|     orta est, domanda di nuovo Newton, eximia mundi species et
11    IV|        vortici. "Omnis, siegue Newton, in hac philosophiâ factus
12    IV|   dell'Onnipotenza, e dice con Newton: "concedendum est utique
13    IV| indicatoci in quelle parole di Newton; "Philosophiae naturalis
14    IV|      di queste parti, dirò con Newton: unde est, quod ad se invicem
15    IV|    simil guisa ragionava anche Newton, del quale mi giova qui
16    IV|       labbra quel bell'inno di Newton: "Æternus est et infinitus,
17    IV|    parte, giusta quel detto di Newton: "Si stellae fixae sint
18    IV|        potentis oriri potuit" (Newton ivi). Vogliamo di ciò un
19    IV|  movimenti de' pianeti, di cui Newton "dum cometae moventur in
20    IV|       moderno. Così ne pensava Newton, quando scrisse: "hi omnes
21    IV| trattenersi dall'esclamare col Newton: "Deum summum necessario
22    IV|     mia mancanza quel passo di Newton "idem dici potest de uniformitate,
23    IV|      Ciò pure ci vien detto da Newton con quella sentenza, colla
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