Lettera

 1     I|          separa la scienza delle quantità dalle scienze morali; prova
 2    II|       morali dalla scienza delle quantità: la mia asserzione è dunque
 3    II|          loro distinte dentro le quantità continue; quella scienza,
 4    II|        indifferenza per tutte le quantità, alle quali nelle applicazioni
 5    II|    terminato su tutto ciò, che è quantità. Qui solo può quello trovare
 6    II|        l'unità, che misura, e la quantità, che è misurata (vedi opera
 7    II|          per fare buon uso delle quantità approssimate, bisogna aver
 8    II| andamento del calcolo ogni altra quantità piccola, che cadendo in
 9    II|     questione, e per le quali le quantità incognite risultano dalle
10    II|        sui valori numerici delle quantità interessate in quella questione:
11    II|     numerici da attribuirsi alle quantità letterali, rende utili e
12    II|     indole delle cose, ove non è quantità: sì perchè, supposta ancora,
13   III|           qualunque sia stata la quantità concreta, da cui fu tolto
14   III|   seconda, quando si crea quella quantità letterale, che può rappresentare
15   III|        bisogna, che consideri le quantità parte per parte nei loro
16    IV|    massimo e di minimo in quella quantità, che dai geometri è detta
17    IV|         che dai geometri è detta quantità di moto, o d'azione: se
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