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Gabrio Piola Lettere scientifiche di Evasio ad Uranio Concordanze (Hapax - parole che occorrono una sola volta) |
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1 III | vedere una posterità di 1048576 persone. La moltiplicazione 2 | 120 3 | 134 4 | 147 5 | 17 6 | 170 7 I | a Parigi in 3 volumi nel 1810. alla pag. 79. del tom. 8 | 27 9 I | Più innanzi ancora (pag. 291) recandosi l'opinione di 10 | 34 11 | 48 12 III | umana, Adamo verso l'anno 500 della sua vita ha potuto 13 | 6 14 | 7 15 | 71 16 | 79 17 | 8 18 | 88 19 | 9 20 III | rechérche de la véritè tendent á le rapprocher sans cesse 21 I | assez singuliére, c'est à-peu-prés vers ce tems, selon la plus 22 II | circostanza, che fissando ed abbagliando l'immaginazione, sopirà 23 II | intorno una novella armatura abbagliante, e non penetrabile dai colpi 24 IV | essere un pianeta oscuro, abbandonato, e al più destinato all' 25 IV | vaghi fenomeni, che per lei abbelliscono la natura. Quando Iddio 26 | abbian 27 IV | non valgo a tanto, chè mi abbisognerebbero troppe cognizioni straniere 28 Ed | ragionevole: essa non ha in abborrimento una luce, che ci guidi sino 29 III | molto esaminare dica all'abile meccanico: guarda, amico, 30 IV | sottrae alla mia veduta è un abisso senza fondo, dove o più 31 IV | del mare: ebbero i loro abitatori le selve e le pianure: dirò 32 I | a Creatore sapientissimo absoluta, nihil omnino in mundo contingit, 33 III | soprannaturale, e proveniente, ne abusarono deplorabilmente per farle 34 IV | abissi ci avverte, che fa un abuso del suo spirito chi non 35 IV | altrimenti: e quanto a quelli, accadde sì miserando scambio della 36 II | annunziata in una seduta dell'Accademia Francese, e già i Cartesiani 37 II | uso delle scuole, e delle accademie: ma è pure certissimo, ch' 38 II | fatto essere o non essere accaduto, sarà rappresentato o dall' 39 IV | fra quelli, sui quali s'accecò più d'una mente prontissima 40 II | scoperte, la legge della accelerazione dei gravi cadenti. Ora io 41 IV | diritto; da un'altra parte si accendono di color vivido e rubicondo 42 II | fisiche. Queste, come già accennai, si desumono da un gran 43 I | Non voglio ommettere d'accennarti alcuni altri passi, veramente 44 IV | mia prima lettera ti ho accennate le ree cagioni. Queste lasciano 45 II | per anco ben conosciuta. Accennerò brevemente la prima, perchè 46 I | dell'ateismo. Finalmente accenno alcune espressioni, che 47 IV | inaspettato spettacolo di un accensione boreale, la quale tinge 48 IV | habeat, et quae beneficia Ei accepta sint referenda: eatenus 49 IV | vegetazione e la vita. Per esserne accertati, si provi a immaginarsi 50 IV | rischiararmi di una facella accesa al lume delle scienze matematiche: 51 IV | quell'amore divino, che ha acceso nella nostra mente il lume 52 III | cose spogliandole degli accidenti, che le accompagnano nei 53 II | divisamento. Tu infatti accogliesti quella mia lettera nei modi 54 III | cotali inchieste, o le accompagna di quel malizioso sogghigno, 55 III | degli accidenti, che le accompagnano nei concreti, e corre sopra 56 III | la dottrina di S. Tommaso accompagnata dalle nostre similitudini 57 I | non corredate di prova, e accompagnate per lo più da qualche stizzosa 58 II | e non trovando modo di accontentare l'intelletto, mi fugge un' 59 IV | corpo. E siccome l'arte s'accoppia colla natura: ecco talvolta 60 III | dettati della ragione ben s'accorda, perchè primieramente ella 61 II | si dovrà dire? Qual peso accordare alle contrarie sentenze? 62 I | cognizioni acquistate, e che s'accorge di possedere nel calcolo 63 IV | materia d'atomi, che si accozzano, o di polvere che va roteando 64 III | aggiunta all'infinito, non l'accresce di nulla, non più che un 65 I | udito, letto: anzi bisogna accrescere maggiormente la differenza, 66 I | fiducia di veder per te accrescersi qualche fronda a quelle 67 I | cagioni, una delle quali può accumulare, e l'altra disperdere il 68 II | dicendo non parmi (secondo l'accusa del sig. Laplace, Essai, 69 III | ragionevole prender motivo di accusare la sapienza, l'onnipotenza, 70 IV | regularem orbium situm primitus acquirere per leges hasce minime potuerunt" ( 71 II | natura abbia fatto loro acquistare quel grado di probabilità, 72 III | rispetterà almeno la potenza per acquistarlo. Io so, che un ente ideale 73 IV | le idee della grandezza acquistata con tanta fatica davanti 74 IV | delle distanze. Noi che acquistiam da fanciulli l'idea della 75 II | formole con quelle di un altro acuto analista il Bicquillas ( 76 III | vent'anni la stirpe umana, Adamo verso l'anno 500 della sua 77 II | cammino traditore, dove si addensa egli stesso d'intorno le 78 IV | gocciole sospese, come ce l'addita il fisico Geometra, il quale 79 III | miei affetti non rimangono addormentati; sento, che li scuote quella 80 IV | sua stessa ignoranza può addottrinarlo, che se esse superano le 81 IV | primae cognitionem perpetuo adducit, eaquae re permagni est 82 III | famigliare al matematico: per addurne fra cento un esempio quando 83 IV | mantiene la sua specie, ognuno adempie gli ordini del Creatore. 84 IV | aeterno in aeternum, et adest ab infinito in infinitum: 85 III | colui che interchiude l'adito agli importuni pensieri: 86 IV | ha creato. Se alcuno si adonta di questo linguaggio, io 87 II | confrontabili con quelli, che si adoperano per le leggi fisiche. Queste, 88 II | l'eccellenza de' metodi adoperati per via, sarà un'altra funesta 89 II | anche da chiarissimi autori adoperato in molte altre questioni 90 I | all'ignorante: umiliati, e adora.~ ~Sono però ben lontano 91 III | Provvidenza, quell'attributo sì adorabile della Divinità, che trovar 92 III | quando m'affisso ne' misteri adorabili della Rivelazione, ella 93 IV | conoscere il suo Creatore e ad adorarlo. Iddio creò l'uomo, e intese 94 I | Newton credeva; ed un Pascale adorava, dove un Voltaire bestemmiava. 95 III | ordinata bonorum, et malorum adunatione consurgit, dum mala ex bonis 96 | adunque 97 IV | officium nostrum erga Eum, aeque ac erga nosmetipsos invicem 98 IV | omnisciens, id est durat ab aeterno in aeternum, et adest ab 99 IV | est durat ab aeterno in aeternum, et adest ab infinito in 100 IV | quel bell'inno di Newton: "Æternus est et infinitus, omnipotens 101 III | le occupazioni che tanto affaccendano i mortali, mi sembrano paragonabili 102 II | perigliosi punti, ov'ella si affacciasse a chiedere passaggio. Non 103 III | impicciolisce, e si perde. Se io m'affatico su calcoli penosi per giungere 104 III | primo tutto derivata, i miei affetti non rimangono addormentati; 105 I | Sub. T. 2. pag. 147.) "Noi affidiamo un problema al calcolo, 106 III | Provvidenza esercita, ed affina le virtù, e fornisce un 107 IV | e moltiplica gli errori. Affinchè possiamo metterci in guardia 108 II | questioni filosofiche niente affini colla Geometria. Un tal 109 III | la mia ragione quando m'affisso ne' misteri adorabili della 110 I | stessa delle scienze, non s'affligge di sua ignoranza; e però 111 I | vi si tuffa già, e vi si affoga; batte l'ali, e quasi diresti, 112 IV | viaggio: epperò fia meglio affrettarci a contemplare sulla terra 113 IV | piccolo e sdruscito legno affronta un pelago interminabile. 114 II | alla loro indole, le quali agevolmente si prestano a somministrare 115 II | modi più cortesi, e così aggiugnesti forza alla inclinazione 116 I | confermare la nostra amicizia si aggiunga l'argomento dell'uniformità 117 I | e a questo proposito si aggiunge: "Ces deux causes contraires 118 I | aspetto più sinistro, di aggiungere circostanze false alla narrazione 119 II | io vado più innanzi, ed aggiungo, che significando in generale 120 III | Pascal, Pensieri cap. VII.) aggiunta all'infinito, non l'accresce 121 I | alta opinione vedendo l'aggiustatezza de' suoi ragionamenti, e 122 III | del ragionamento, e a quel aggiustato sistema di vita, che è frutto 123 I | I.~ ~Di molto aggradimento mi fu la notizia, che tu 124 III | vuole a forza la fantasia aggravare le idee delle cose spirituali? 125 I | alcuna cosa appunto degli agguati segreti, cioè di certi moti 126 I | che ti è concesso dagli agi di tua condizione, e che 127 II | quali gli uni sugli altri agiscono i corpi mondani. Così avvezzo 128 I | Ces deux causes contraires agissant, peut-être, depuis des milliers 129 | ahi 130 I | terre, quoiqu'il paraisse d'ailleurs par un grand nombre de preuves 131 III | non sono, che mezzi, per aiutar la mia debolezza: Tu esisti, 132 III | anche senza questi estranei aiuti, giusta il detto del santo 133 IV | diaphragma, larinx, manus, alae, vesicae ad natandum, membranae 134 II | formare le formole dell'algebra. E per verità ognuno che 135 II | note tutte irte di cifre algebraiche le vivaci inspirazioni della 136 IV | conspicillorum obductae, aliaque sensus et motus organa instinctusque 137 | alias 138 I | orgoglio della mente, e il meno alieno dal credere, che possa esservi 139 I | diversa sorte; chè lo stesso alimento si fa mele nell'una, e tossico 140 | aliud 141 III | può far sì, che anche non allontanandoci dagli oggetti di nostra 142 I | spogliato delle sue rendite, allontanato dal suo soggiorno, violentato 143 | allorquando 144 III | colle quali, per via di allusioni e di confronti tolti nelle 145 IV | scaturigini de' fiumi più alte del loro livello nelle pianure. 146 IV | dedotta dal lento moto, che altera l'inclinazione dell'eclittica 147 I | coscienza di falsi racconti, di alterate citazioni, di testi mutilati, 148 IV | chiaramente, che la sua alterigia non solo offende la Religione, 149 III | pensieri. Si sveglia un'altissima ammirazione, perchè l'Ente 150 III | alziamo la mente a certi altissimi misteri, sui quali tu già 151 IV | la luce, che di basso all'alto lanciata e da quelle riflessa, 152 | altrettanti 153 IV | eppure s'indirizza ad un alveo determinato. Nel corso di 154 IV | formò l'atmosfera, e vi alzò i vapori col dividere le 155 III | onnipotente, questo il desidera amabilissimo, e pietoso; e allora subito 156 III | predicano la sovversione, ed amano suonare dalle bigoncie in 157 III | una porzione delle interne amarezze, e de' continui disgusti 158 II | intorno alla sua tomba l'amaro compianto de' veri amici 159 | ambedue 160 I | sillogismi: vedrai che in ambi i casi le due conseguenze 161 IV | eccolo appunto in quel fluido ambiente tutt'intorno il nostro globo, 162 I | tossico nell'altro. Su quella amena via dove or tu corri a gran 163 II | spirito con astratte, e poco amene considerazioni: ma di ciò 164 IV | formano le fontane: ecco l'amenità di qualche larga e fragorosa 165 IV | ogni urto di falsa dottrina amiamo di studiare nel gran libro 166 III | la Religione un nodo di amistà e di concordia: e ben dolce 167 IV | moto, ha prodotto il ricco ammanto del tulipano, i ricami e 168 IV | qualche tempo come un rude ammasso di elementi inerti e confusi? 169 III | riconoscere, e tanto maggiormente ammirare la grandezza sua, quanto 170 IV | riflessione dopo di avere ammirata la stupenda varietà di tanti 171 III | sconvolta da' terremoti, ammorbata dalle pestilenze, e da tant' 172 IV | per reggere all'idea dell'ampiezza degli spazi, e delle distanze. 173 III | ridiculae (dice Eulero: Intr. in anal. inf. T. I. Cap. VI. tit. 174 II | saranno però questi mai gli analitici, nè sarà mai vero, che questo 175 I | preuve plus frappante d'un ancien état des choses, dans le 176 I | elle-méme est beaucoup plus ancienne". Più innanzi ancora (pag. 177 II | con laborioso travaglio andar frugando ne' primordii del 178 II | quel mancamento; e intanto andarono a vuoto, in quanto che la 179 I | stessi libri, a cui noi andiamo ad attingere le umane scienze. 180 I | alcuni di que' libri dove tu andrai cercando la scienza, leggonsi 181 IV | delle grandi foglie di un anemone, la natura invariabile delle 182 IV | stupirono, cred'io, le stesse angeliche intelligenze, che stavano 183 III | principali parole del Filosofo angelico (Lib. III. Cont. Gent. Cap. 184 IV | grandezza tra il recinto di anguste mura e sull'estensione di 185 IV | organa instinctusque in animalibus brutis et insectis: horum 186 III | forze, da cui la natura è animata, e alla quale nulla v'è 187 IV | spirito vivificatore che ha animate con un soffio le nostre 188 II | Matematiche, invase gli animi certa manìa di voler ridurre 189 III | misura infinita; il finito s'annichila in presenza dell'infinito, 190 IV | della grandezza di Dio, ci annienta al suo cospetto, ci riempie 191 III | stirpe umana, Adamo verso l'anno 500 della sua vita ha potuto 192 II | obbiezione fu solennemente annunziata in una seduta dell'Accademia 193 III | alzano mille torbidi, che annuvolano la sorte più serena: e chi 194 II | secondo esperimento: e se nell'antecedente io parlai in generale delle 195 I | erudizione Eusebio tra gli antichi, e tra i moderni l'Uezio 196 I | degl'Indiani, e d'altri antichissimi popoli: rompere il filo 197 III | Cardinale di Polignac nel suo Antilucrezio pone in nobilissimi versi 198 I | le scrivono. Talvolta l'ape ed il serpe suggono lo stesso 199 I | infatti, in cui la mente è aperta per ricevere una bella verità 200 I | tratti, che feriscono o apertamente o di nascosto la nostra 201 I | gran passi, sonovi delle api che svolazzano sui fiori, 202 II | intorno al movimento dell'apogeo lunare: l'obbiezione fu 203 I | d'un'iperbola equilatera Apolloniana, il quale quantunque veramente 204 III | esistenti può trarsi una prova apologetica della divina Provvidenza: 205 III | libro della natura, dove l'apologia della Divina Onnipotenza, 206 I | vederle presso i nostri sacri Apologisti. Dimmi ora, o caro amico, 207 III | quel solo, che basta ad appagar le sue brame. La mente, 208 IV | che a milioni di milioni appaiono nelle nebulose, e sempre 209 III | anche il Leibnitz, come appare dal principio della lettera 210 IV | sunt, in locum unum, et appareat arida: et factum est ita. ( 211 III | singolare. Quest'ultimo apparentemente ha ragione; chè in fatti 212 IV | non impera, che l'ordine apparisca. Tratteniamoci alquanto 213 II | isvista l'errore il meno appariscente nella prima posizione delle 214 I | Ministri. Trattasi dell'apparizione di una cometa? si derideranno 215 I | dissipare i timori sulle apparizioni delle comete, senza alcuna 216 II | stabiliscano le formole appartenenti alla probabilità delle testimonianze. 217 II | verità, che così si trovano, appartengono ad un mondo ideale, mentre 218 IV | giorno con sì gran pompa apparvero sulla faccia della terra, 219 III | che carità di patria si appella, o tolto lo stimolo alle 220 II | scienze (ed è di quelle che si appellano miste) è essa stessa il 221 III | primi due capitoli di un'appendice posta ad un'opera sulla 222 I | delle serpi insidiosamente appiattate. Parliamo più chiaro: in 223 IV | l'estensione de' cieli, appigliamoci a più savio consiglio: limitiamoci 224 I | marra o conduce la stiva, s'applaude, e si consola di sapere 225 II | i quali passano poi ad applicarle ad un grandissimo numero 226 III | come nulli; così l'eternità applicata a questi premi, e a queste 227 III | occasione le matematiche applicate, mi occuperò presentemente 228 IV | detto, di fondamenti e di appoggi: la gravità di tutte le 229 II | i principii, ai quali s'appoggiano i calcoli: dopo ciò, e dopo 230 II | semplici, sulle quali egli potè appoggiare i fondamenti del calcolo. 231 III | favor della religione un appoggio non dispregievole, secondo 232 IV | diramazione delle acque apportatrici della fecondità nei terreni: 233 IV | formare un'obbiezione, pare appositamente diretta a dimostrare, che 234 IV | citazioni, che ho scelte appostatamente a preferenza di ogni altra, 235 III | intelletto divino colla semplice apprensione della sua essenza comprende 236 IV | caro Uranio, che abbiamo appreso a leggere questi caratteri, 237 | appresso 238 II | buon uso delle quantità approssimate, bisogna aver delle vere 239 II | di conoscere almeno per approssimazione sì fatti numeri. Nondimeno 240 IV(1)| occhi dell'autore e da lui approvata.~ ~ 241 III | dove appena s'arrischiano d'aprir labbro i più consumati Teologi, 242 I | epoca, in cui la linea degli apsidi nell'elisse solare ha dovuto 243 IV | quelle parole; congregentur aquae, quae sub coelo sunt, in 244 III | vincitrice del santo dottor d'Aquino, dai mali esistenti può 245 III | che conduce sul campo l'aratro, potrei io mai insuperbirmi, 246 II | sotto una forma di funzione arbitrariamente supposta, ha ben poco con 247 II | dietro alcune, previe ed arbitrarie supposizioni intorno alla 248 IV | scoprono il consiglio e l'arbitrio del Supremo Architetto. " 249 III | pochi animali salvati nell'arca hanno potuto ricoprir di 250 III | assalto non giunge a staccar Archimede dalla considerazione di 251 IV | e l'arbitrio del Supremo Architetto. "Elegantissima haecce solis, 252 IV | svariate fasce, che poi in un arco maggiore si ripete più sbiadata, 253 IV | ripercosso fra l'ombre sembra ardere le selve, e infuocar le 254 IV | divisato argomento, imiterei l'ardire di quel nocchiero, che su 255 II | tranne una sola, la più ardita di tutte, che si proposero 256 IV | vie della luce fissiamoli arditamente nella struttura de' cieli. 257 IV | più volte ogni volo più ardito della immaginazione, fermiamoci 258 III | Tenteremo altra volta quest'ardua impresa: e se ci sarà dato 259 III | che si è detto, è facile argomentare l'esistenza di una Sapienza 260 IV | sine fictis hypotesibus arguamus, et ab effecti ratiocinatione 261 IV | locum unum, et appareat arida: et factum est ita. (Gen. 262 III | superficie terrestre. Un'aringa sola (vedi luogo citato) 263 III | sogghigno, che è la sua arma più poderosa, ed oltre il 264 I | sempre intollerante, sempre armata di fulmine non avesse troppo 265 II | cingersi d'intorno una novella armatura abbagliante, e non penetrabile 266 II | o quello di lui, che s'arrabatta nel laberinto delle sue 267 I | di giudicare chi non si arrende a vieti sofismi, meno poi 268 I | matematiche; s'io qui però mi arrestassi, e in null'altro che in 269 III | di nulla una creatura, ed arricchirla di nobilissime doti: sorge 270 I | queste scienze che mentre arricchiscono lo spirito di preziose cognizioni, 271 II | nell'analisi, perchè non arrischiandosi questi in quelle prime indagini 272 III | così elevati, dove appena s'arrischiano d'aprir labbro i più consumati 273 II | giungerebbe, può sgraziatamente arrivare ad alcuno di noi in particolare. 274 II | senza il minimo sbaglio si arriverà a risultamenti lontani assai 275 II | l'impresa e la fatica. Si arrivò nondimeno alcune volte a 276 IV | come possa trovare con che arrossire alcuno di coloro, i quali 277 IV | di un sistema di vene e d'arterie in un corpo. E siccome l' 278 III | francamente il quadrato dell'ascissa rimpetto al termine, che 279 I | Torricelli nello spazio asintotico d'un'iperbola equilatera 280 I | si ravvolge intorno all'asintoto genera un solido finito 281 I | nostrae sacrosancta Mysteria aspernari, et inter fabulas reputare, 282 III | mostri cangiati in bellissimi aspetti di esattissime proporzioni.~ ~ 283 III | quale non è presunzione aspirare: una disgrazia eterna è 284 II | non assoluta, c'interessa assaissimo, essendo avvenimento, che 285 II | stessa a temere questi nuovi assalti della sua nemica: ma il 286 III | ne usa in violenze, e in assassinii? Ecco le querele degli irriverenti 287 III | fra innumerabili possibili assegnar l'ottimo: spingersi senza 288 II | cautele usate dai geometri per assegnare dietro l'ispezione dei fenomeni 289 III | fatale; ed esso presumendo di assegnarne l'origine, cadde prima nella 290 III | sia quella terra, che Egli assegnò per abitazione alla sua 291 I | esistenza di Dio: ed è poi poco assennato, perchè quel principio delle 292 IV | che è atto a strappar l'assenso degli spiriti più caparbi? 293 II | intelletto, parmi di poter asserire, che tali mezzi non mai 294 II | dimostrata, ma può francamente asserirsi falsa. Il volere sostener 295 III | geometra, e palesemente asserisce, che il meccanico ha ragione: 296 III | natura, io mi inoltro e asserisco, ch'esse di più c'innalzano 297 I | qualunque libro, in cui trovinsi asserzioni contrarie alla Religione, 298 I | dice: "Par une rencontre assez singuliére, c'est à-peu-prés 299 IV | rotazione dei pianeti sui loro assi: se il complesso ed il miracolo 300 II | cognizione, che basta ad assicurarci essere sprezzabili le differenze, 301 II | di tanta importanza è l'assicurare i principii, certamente 302 II | moltitudine di esperienze, che assicurò il Galileo la primaria fra 303 III | lascia talvolta l'iniquo assiso sopra il carro dorato, e 304 II | numero di casi particolari assoggettati ad osservazioni, e sperienze: 305 I | leggi, a cui poteva essere assoggettato un fenomeno fisico, determinar 306 II | testimonii di veracità non assoluta, c'interessa assaissimo, 307 III | avvilisco tanto, ch'io lo reputi assolutamente nullo: anzi quando io vo 308 II | forma dei prodotti, che si assume per esprimere con quegli 309 II | forme di funzioni, che si assumono per iscrivere le questioni. 310 II | relativamente alle forme di funzioni assunte per la probabilità delle 311 I | pensare, una costanza negli assunti principii? Ora mantiene 312 IV | confortar di qualche prova l'assunto. Ma in buon punto mi sovvenne 313 IV | Questa varietà sarebbe assurda nell'ipotesi di una cieca 314 II | saranno le più strane, ed assurde. Ed ecco nascere un'umiliazione, 315 III | facoltà, che dicesi dell'astrarre, per cui egli ragiona sulle 316 I | oggetti intellettuali ed astratti; potrebbe non essere irragionevole 317 III | penso a questa facoltà d'astrazione, di cui non si è mai potuto 318 I | ignoranza dei fautori dell'astrologia, ed a questo proposito non 319 III | ed i lunghissimi. Quegli astronomi che colla medesima facilità 320 I | moderna pregievolissima astronomia, la di cui seconda edizione 321 II | e pratici i dettati dell'astrusa teorica. È dunque ben chiaro, 322 II | metteranno addentro in queste astruse ricerche? Sono tali mezzi 323 IV | rifrazione ai loro calcoli astrusi. Qui la necessità di una 324 I | Bibbia, ec.". Se non che l'astuta malizia d'esornare, d'ingrandire, 325 I | grande malvagità, con grande astuzia; e credimi che una gran 326 IV | tu, io vorrei dire ad un ateista, con quali leggi si muove 327 III | ridotta nello spazio di un atomo, e Leibnitz, che in vece 328 I | qualche empia massima, o si attacca di fronte un mistero od 329 II | conservare custodito da ogni attacco il deposito della Fede, 330 III | in quell'infinito, che ci attende al di là del sepolcro, e 331 IV | inspirato scrittore, e m'attengo strettamente a quella narrazione, 332 IV | nell'atmosfera degni di attenta osservazione! io vorrei, 333 IV | que' falsi saggi, che s'attentarono di sostituire al Divino 334 I | quelli del nuovo: ecco l'attentato, che si proposero alcuni 335 II | questa volta le nostre attente riflessioni.~ ~Trovo sul 336 I | rapito sgraziatamente, se attenti non vegliamo a custodirlo: 337 III | del ben sentire, e dell'attento considerare.~ ~Eccoti, o 338 IV | alcun suo lume non poteva attenuare quel buio, nel quale avremmo 339 I | libri, a cui noi andiamo ad attingere le umane scienze. Io perciò, 340 I | vicenda cresce sempre più l'attitudine a penetrare nelle medesime; 341 I | consolare un essere pensante ed attivo, che per natura è spirito 342 IV | suoi raggi come cogli altri attraversar l'atmosfera, ripiega indietro 343 II | così i valori numerici da attribuirsi alle quantità letterali, 344 III | epistolare. La Provvidenza, quell'attributo sì adorabile della Divinità, 345 III | dove non potrà rispettare l'attual pregio del sapere, rispetterà 346 II | già formata, ovvero di un attuale movimento della natura, 347 I | il dirlo) in un ozio mal augurato, per cui si fa viziosa la 348 I | spira fra i tropici, e dell'aumento, che sentono le marce nelle 349 II | véracités des témoins, on aura... il faut la multiplier 350 Ed | raccomandar la lettura di questo aureo libretto, noi credemmo che 351 IV | consilio fabricatae, oculi, aures, cerebrum, musculi, glandes, 352 IV | indori colle rosee tinte dell'aurora per modo, che il disco del 353 | aut 354 | autem 355 III | mio simile, quasi fosse un automa? quando tutta la mia scienza 356 I | Esiodo, e tra i Latini l'autor delle metamorfosi; anzi 357 I | inchinarsi sotto il peso dell'autorità. Ma questo può essere il 358 I | non matematica: anzi si avanzò sino al segno di sollevare 359 | avea 360 III | era quella stessa, che avealo reso nella sua patria il 361 | aveano 362 I | molte ignoranze, di cui non aveasi per l'addietro, essendone 363 | avente 364 II | di tre grandi geometri di averla colta in difetto intorno 365 | avessi 366 II | quegli esempi, di cui vanno avidamente in cerca i detrattori delle 367 I | corps peuvent étre supposés avoir reçue dans l'origine de 368 | avrà 369 | avranno 370 | avuto 371 I | molto ti parrà di avere avvantaggiato sul resto degli uomini. 372 I | provvede ec., senza forse avvedersi che questa usanza è assai 373 I | la sola storia di quegli avvenimenti, che travagliarono il Galileo, 374 III | v'è di incerto, essendo l'avvenire come il passato presente 375 IV | restringermi fra certi limiti io mi avventurassi nel divisato argomento, 376 I | raggiungere o penetrare; avventuratamente l'esperienza ce ne fornisce 377 III | più serena: e chi è mai sì avventurato da potersi almeno in parte 378 II | con tanta forza, che gli avversari non possono a meno di convenire 379 IV | ed interrotta d'abissi ci avverte, che fa un abuso del suo 380 III | volontieri a quei salutari avvertimenti, ch'essi ne danno, onde 381 IV | questo quarto trattenimento. Avverto poi, che il migliore di 382 I | una e dell'altro, e così avviarsi verso il Panteismo dello 383 I | intemerate; e se nello studio ti avvicini a qualche autore sospetto, 384 I | può credere, ch'essi si avvicinino al novero di molti altri, 385 III | dal divino; ma non però l'avvilisco tanto, ch'io lo reputi assolutamente 386 IV | quelli. Se non che se ci avvisiamo di passare dall'osservazione 387 II | nelle quali talvolta si avvolge la Religione, e poi tenendo 388 III | diventano falli enormi: le azioni più indifferenti compaiono 389 IV | apparenze. Già tutta è pinta in azzurro la volta immensa del firmamento, 390 IV | porta, e insieme sì gran bacino, ove si contiene la materia 391 I | di compiangere il povero Bacone perseguitato da' suoi confratelli, 392 II | tua seria attenzione.~ ~Bada sulle prime, che io parlo 393 IV | circa. Se poi, o Uranio, badiamo alla velocità, con cui si 394 II | della moltitudine; e in aria balda e sprezzatrice ottenne pur 395 IV | una parte il guizzo del baleno e il volo della saetta, 396 III | Religione Cristiana del P. Bartolommeo Ferrari, nome chiaro, e 397 III | menzognere, perchè le nostre basse vedute non si ergono a fini 398 IV | nuvolette, ed è la luce, che di basso all'alto lanciata e da quelle 399 II | che anche l'altra vi può bastare egualmente, e questo è il 400 II | persuadono tale impossibilità, basti quella di non poter ravvisare 401 I | tuffa già, e vi si affoga; batte l'ali, e quasi diresti, 402 I | troverai lodato a cielo il Bayle per avere con certo scritto 403 III | ammirazione, perchè l'Ente in se beatissimo abbia voluto far di nulla 404 I | que la terre elle-méme est beaucoup plus ancienne". Più innanzi 405 IV | mette sulle labbra quel bell'inno di Newton: "Æternus 406 III | que' mostri cangiati in bellissimi aspetti di esattissime proporzioni.~ ~ 407 IV | per guadagnare opinione di bello spirito, confrontandosi 408 IV | di riempire questo vuoto. Benediciamo, o mio amico, quella mano 409 III | gratitudine in ogni cuore, benedizione sopra ogni lingua, trova 410 I | partibus ejus inserta"? (de Benef. l. 4 c. 7). Ripeto di non 411 III | a chi è tutto cuore per beneficare i suoi simili, e le concede 412 IV | Ille in nos habeat, et quae beneficia Ei accepta sint referenda: 413 IV | dominio sopra di noi, i beneficii che gli dobbiamo, e i nostri 414 III | appresso la gratitudine per beneficio sì segnalato, e l'amore 415 III | chiamiamo mali, sono realmente beni: che noi ne giudichiamo 416 | bensì 417 III | trova invece chi talvolta ne bestemmia a motivo dei mali, ch'ella 418 I | adorava, dove un Voltaire bestemmiava. I cervelli indocili e caparbi 419 IV | superficie producono il bianco del giglio, il vermiglio 420 I | malgrado i passi della Bibbia, ec.". Se non che l'astuta 421 II | altro acuto analista il Bicquillas (Cal. des prob. Cap. VIII.), 422 III | ed amano suonare dalle bigoncie in mezzo al trambusto di 423 III | e per renderlo massimo bisognava, che fosse tarda la girella, 424 IV | e di inclinazioni, e di bisogni! eppure ognuno resta al 425 III | adunatione consurgit, dum mala ex bonis deficientibus proveniunt... 426 III | Bonum totius praeeminet bono partis... si malum a quibusdam 427 III | cujus pulcritudo ex ordinata bonorum, et malorum adunatione consurgit, 428 III | Cont. Gent. Cap. 71.): "Bonum totius praeeminet bono partis... 429 IV | spettacolo di un accensione boreale, la quale tinge in rosso 430 I | pazienza di un Leibnitz e dei Bornoulli: ed anche a' dì nostri alcuni 431 III | sue particolari misure. Boscovich, che dicea di poter intendere 432 III | all'istoria delle mat. del Bossut), che supponendo duplicarsi 433 I | studio crescere in te la brama di maggiore studio. Oh! 434 III | basta ad appagar le sue brame. La mente, ed il cuore mantengono 435 III | privati e sociali doveri. Io bramerei di poter espandere l'anima 436 II | sul passo gl'inciampi. Se brami, o Uranio, degli esempi, 437 IV | nel quale avremmo a lungo brancolato, e appena spuntava il suo 438 II | ben conosciuta. Accennerò brevemente la prima, perchè un Geometra 439 IV | comando di Dio non avrebbe brillato alcuno di essi in sempiterno: 440 IV | Op. Q. XXXI.)~ ~La luce brillava ed era in moto anche prima 441 I | un celebre matematico. (Brunacci Cal. Sub. T. 2. pag. 147.) " 442 III | stupido selvaggio, od un brutal mussulmano non pregi la 443 III | riconoscere alcun'orma ne' bruti, mi par di veder l'uomo 444 IV | instinctusque in animalibus brutis et insectis: horum sane 445 IV | Ah! no, dice il sig. di Buffon (Téorie de la Terre): questa 446 IV | filosofia tutta malvagia e bugiarda. Sarebbe egli mai, che una 447 IV | non poteva attenuare quel buio, nel quale avremmo a lungo 448 I | l'addietro, essendone al bujo, quel rincrescimento che 449 III | di assegnarne l'origine, cadde prima nella eresia, poi 450 II | accelerazione dei gravi cadenti. Ora io non credo, che un 451 II | ricerche, e lasciaronle cader nell'obblìo, tranne una 452 I | mente; del primo non può cadere sospetto, servendo anzi 453 IV | qualche larga e fragorosa loro caduta: in un luogo esse profonde 454 III | infinitamente dalla Divina.~ ~E qui caduto essendo il discorso sopra 455 IV | necessità dell'universo. "A caeca necessitate metaphysicâ, 456 IV | nullo modo fieri potuit, ut caeco fato tribuendum sit, quod 457 IV | dallo stordimento che ci cagiona il voler percorrere di una 458 I | un serpe che insidia il calcagno, ma di una fiera, che in 459 III | deve il Geometra, il quale calcola il tempo, e lo spazio sotto 460 I | nella storia dei Fenici, de' Caldei, de' Persiani, degl'Indiani, 461 II | fuggire da quelle venerande caligini, nelle quali talvolta si 462 I | e l'altra disperdere il calore terrestre, e a questo proposito 463 I | portano il marchio della calunnia e dell'ignoranza; a queste 464 IV | insensibilmente le tenebre sino a cambiarle col fulgor del meriggio? 465 II | quell'obbiezione, la volse in cambio in novella prova.~ ~Rimane 466 I | così scrive il chiarissimo Cametti sulla fine del suo bel trattato 467 II | vuolsi impegnarla, e che camminando per esse, piuttosto nelle 468 II | fallaci, s'obbliga in un cammino traditore, dove si addensa 469 IV | mantenere la verzura; di queste campagne floride ed ubertose, ove 470 IV | mite per conforto delle campestri fatiche. A produrre tanti 471 IV | contiene ne' suoi filamenti i canaletti, che conducono i vitali 472 III | gran sorpresa que' mostri cangiati in bellissimi aspetti di 473 IV | sopra l'indigesta mole del caos sta scritta una sentenza 474 III | perfezione, di cui le crediamo capaci: se vediamo dei mali produrre 475 II | le leggi dell'attrazione capillare? In seguito confronta queste 476 III | alla lettura dei primi due capitoli di un'appendice posta ad 477 IV | sapienza: prendo il primo capitolo del Genesi per meditarvi 478 I | veracemente d'animo forte, e di carattere fermo chi per qualunque 479 III | pene della vita futura. Il Cardinale di Polignac nel suo Antilucrezio 480 III | foresta? Perchè pose il cardo, e la cicuta vicino al frumento, 481 IV | tranquille sostengono le cariche navi: in un altro ristrette 482 III | quel nobile affetto, che carità di patria si appella, o 483 III | l'iniquo assiso sopra il carro dorato, e il buono stramazzato 484 II | Accademia Francese, e già i Cartesiani ne trionfavano, sperando 485 I | simile vista erroneamente il Cartesio determinò le leggi della 486 I | diverse stanze in diverse case in diverse città in diverse 487 I | dei primi anni del gran Cassini, ma che il Papa Innocenzo 488 III | spezzata quella fantastica catena, che fu immaginata congiungere 489 III | macchinando corone alla plebe, e catene ai regnanti? No: che chi 490 IV | causas, donec ad ipsam demum causam primam (quae sine omni dubio 491 IV | ratiocinatione progrediamur ad causas, donec ad ipsam demum causam 492 I | proposito si aggiunge: "Ces deux causes contraires agissant, peut-être, 493 IV | quaenam sit prima rerum caussa, et quam potestatem et jus 494 IV | propius propiusque nos ad caussae primae cognitionem perpetuo 495 IV | regulares originem non habent ex caussis mechanicis: si quidem cometae 496 II | ottenne pur troppo fra i meno cauti qualche conquista: è opera 497 II | formole senza il coraggio di cavare da quei viluppi la sua ragione.~ ~ 498 I | credenza: eccone alcuni esempi cavati da una moderna pregievolissima 499 IV | seguenti riflessioni si troverà cavato dalle opere di Newton, delle 500 Ed | indurci alla più deplorabile cecità. Nel raccomandar la lettura 501 I | chiamarsi ignorante, e a cedere e ad inchinarsi sotto il 502 III | menzionati orgogliosi e censori, si faccia a visitare nell' 503 I | rispettata da secoli, creduta da centinaja di generazioni, esaminata 504 IV | Si stellae fixae sint centra similium systematum, haec 505 I | que' libri dove tu andrai cercando la scienza, leggonsi pur 506 III | porpora, di cui fiammeggia, ma cercherà più addentro l'origine del 507 IV | abitazione dell'uomo: ne cercheremo noi i fondamenti, o la forza 508 IV | questioni la verità che noi cerchiamo. Se la mano di Dio, e non 509 IV | dell'uomo semplice e rozzo, cerco rischiararmi di una facella 510 IV | fabricatae, oculi, aures, cerebrum, musculi, glandes, cor, 511 | certa 512 III | perchè primieramente ella è certissima almeno la possibilità di 513 I | Voltaire bestemmiava. I cervelli indocili e caparbi trovansi 514 III | tendent á le rapprocher sans cesse de l'intelligence, que nous 515 I | voglia essere sincero non cesserà di magnificare quel calcolo, 516 IV | comminisci quemadmodum e Chao per meras leges naturae 517 I | celebre Gregorio Fontana chiama uno de' più strani e singolari, 518 II | di quelle fogge, che io chiamai nella mia lettera per se 519 III | vocazione. So, che da taluni chiamansi le nostre scienze mute, 520 I | prova qualche difficoltà a chiamarsi ignorante, e a cedere e 521 II | espressioni più o meno composte chiamate formole, o funzioni, insegnano 522 III | molti di quelli, che noi chiamiamo mali, sono realmente beni: 523 III | spirito, che per aver idee chiare delle cose bisogna, che 524 II | estensione, venne anche da chiarissimi autori adoperato in molte 525 II | ov'ella si affacciasse a chiedere passaggio. Non è, che la 526 IV | nello stesso tempo tengono chiuse alcune altre parti, dove 527 I | selon la plus part des chronologistes, que remontent les premiéres 528 | ciascuno 529 III | Perchè pose il cardo, e la cicuta vicino al frumento, e al 530 IV | scrittore (Pluche histoire du ciel. T. 2). "La filosofia, che 531 IV | vermiglio della rosa, il cilestro della viola. Siami qui permesso 532 III | vicino al frumento, e al cinamomo? Perchè mai permette, che 533 II | nelle cifre il modo di cingersi d'intorno una novella armatura 534 II | diversa. Stettero lungo tempo circolari le orbite de' pianeti: poi 535 III | inerti sostanze, che il circondano nell'universo? Sarà egli 536 II | che è misurata (vedi opera cit., pag. 110 n. 2, pag. 120 537 I | gratuite ipotesi fisiche, si citano alcuni fatti di storia naturale, 538 III | empietà a gavazzar nel sangue cittadino. Nè già, che dalle nostre 539 IV(1)| versione latina di Samuele Clarke, la quale, come è noto, 540 I | essere distinti in varie classi. Metterò per i primi quelli, 541 IV | esservi una diversità di climi, una diversa lunghezza nei 542 IV | quell'onda, che scende da più clivi e si rompe fra molti sassi! 543 IV | congregentur aquae, quae sub coelo sunt, in locum unum, et 544 IV | in sì bella impresa, e a cogliere il miglior frutto; e dopo 545 IV | propiusque nos ad caussae primae cognitionem perpetuo adducit, eaquae 546 IV | infinitum: omnia regit, et omnia cognoscit, quae fiunt aut fieri possunt". ( 547 I | nell'elisse solare ha dovuto coincidere colla linea degli equinozi, 548 II | merita co' suoi illustri colleghi, il primo tra i viventi 549 III | ricomparvero a vestir la collina? Egli certamente spaccia, 550 IV | invece di queste graziose colline, donde scorrono pure acque 551 IV | cogli occhi e non veder Dio collo spirito, egli è mai questo 552 IV | disponere quoque et in ordinem collocare. Quae si vera rerum origo 553 IV | vano, in cui dovea venir collocata la moltitudine innumerabile 554 IV | altra parte si accendono di color vivido e rubicondo alcune 555 I | minima azione, si lasciò colpir troppo dalla medesima, poichè 556 III | tenne immobile fin sotto il colpo mortale, era quella stessa, 557 II | grandi geometri di averla colta in difetto intorno al movimento 558 | com' 559 II | quelle forme finora da me combattute, che esprimano una legge 560 II | possibile trovare il modo di combinare queste lettere, onde formare 561 IV | haecce solis, planetarum, et cometarum compages, non nisi consilio 562 IV | il magistero de' cieli.~ ~Comincia il sacro storico il suo 563 III | cerchio, che ne ha infinite, cominciando da una delle più semplici, 564 I | genera un solido finito e commensurabile, che eguaglia un cilindro 565 III | della lettera 88 del suo commercio epistolare. La Provvidenza, 566 IV | rationes exquirere, vel comminisci quemadmodum e Chao per meras 567 II | più vistoso, simmetrico, comodo nelle applicazioni: e allora 568 IV | planetarum, et cometarum compages, non nisi consilio et dominio 569 III | remiganti come uno de' loro compagni: e Newton per amor della 570 III | azioni più indifferenti compaiono di malizia ripiene: la gelosia 571 II | dirò soltanto essere assai compassionevole lo scorgere qualche indocile 572 I | incitamento. Io assai mi compiaccio, che a vieppiù confermare 573 III | e le matematiche possono compiacersi concordemente.~ ~Un altro 574 I | Vienna. Non si finirà mai di compiangere il povero Bacone perseguitato 575 II | intorno alla sua tomba l'amaro compianto de' veri amici dell'onor 576 I | parrebbemi di non aver compiti tutti i doveri dell'amicizia. 577 IV | sì bel fenomeno sa darci compiuta spiegazione. Che diremo 578 III | che avendo una formola complicata composta di tante parti, 579 III | suo esercizio una macchina complicatissima costrutta da peritissimo 580 III | Oh! quante volte nella complicazione delle funzioni analitiche 581 IV | stilla la rugiada, e si compone la gragnuola, e la neve 582 I | inter fabulas reputare, quod comprehendi et intelligi a nobis non 583 III | doversi assai chiaramente comprendere da quel Geometra, che si 584 III | Giacchè un'anima credente compresa dell'idea d'un Dio infinitamente 585 I | troppo spesso fermata, e compressa la loro carriera"; e poco 586 IV | fondo dell'animo umiliato, e compunto: oh altezza! oh dovizie 587 II | conseguenze di alcuni disgraziati computi; dirò soltanto essere assai 588 IV | Onnipotenza, e dice con Newton: "concedendum est utique posse Deum creare 589 IV | quod planetae in orbibus concentricis motu consimili ferantur 590 I | pensare, una prontezza nel concepire, una forza nel ragionare, 591 II | perchè supposta anche e non concessa la possibilità di ottenere 592 III | intelligence, que nous venons de concevoir, mais dont il restera toujours 593 III | presente a' suoi occhi; e conchiude parlando dello spirito umano " 594 I | Raccogliendo il discorso, conchiuderemo essere buona cosa lo studiare 595 III | ha sempre tutti presenti. Concludo pertanto, l'intender nostro, 596 I | vago, e d'indeterminato: le conclusioni potrebbero qualche volta 597 II | indipendentemente gli uni dagli altri concordano nell'asserzione, la probabilità 598 III | matematiche possono compiacersi concordemente.~ ~Un altro modo di essere 599 III | qualunque sia stata la quantità concreta, da cui fu tolto per mezzo 600 IV | erit philosopho alias mundi condendi rationes exquirere, vel 601 IV | leges naturae, mundosque condere diversa specie in diversis 602 IV | rerum variatio. Tota rerum conditarum pro locis et temporibus 603 II | proprie delle scienze morali. Condorcet vuole persuaderci dietro 604 III | nella credenza, e nella condotta conforme alla nostra vocazione. 605 IV | angolo che fanno due visuali condotte dal nostro occhio a due 606 Ed | luminosa sino a questo segno condotti, nulla vi ha per parte nostra 607 I | alcuna di tali proprietà conducenti. "Cum enim (così Eulero 608 I | giustamente, esso non può condurmi all'errore; ma questa volta 609 I | operazioni intermedie, che mi condussero a questo risultamento: dunque 610 I | compiaccio, che a vieppiù confermare la nostra amicizia si aggiunga 611 I | traverso dell'infinito; ma confesserà che questo maraviglioso 612 IV | summum necessario existere in confesso est"? (Princ. Sch. Gen.).~ ~ 613 II | grado di probabilità, che confina colla certezza. Fu da una 614 III | straordinari, che rimuovono i confini della scienza, e tutta la 615 II | mia asserzione è dunque in conflitto con quella di alcuni grandi 616 IV | insectis: horum sane omnium conformatio prima nulli rei tribui potest, 617 I | rendono testimonianza per la conformità di molte idee, tra i Greci 618 IV | quel tanto, che valga a confortar di qualche prova l'assunto. 619 I | Bacone perseguitato da' suoi confratelli, e nulla sì dirà della persecuzione 620 II | mezzi per ritrovarle essere confrontabili con quelli, che si adoperano 621 IV | opinione di bello spirito, confrontandosi un momento (se il suo amor 622 II | dallo zero: come dunque confrontare i risultamenti per verificare 623 IV | ammasso di elementi inerti e confusi? sembra ch'Ei fatto l'abbia 624 IV | gragnuola, e la neve si congela a lievi sprazzi sempre costanti 625 III | catena, che fu immaginata congiungere per piccolissimi ed insensibili 626 I | consapevole de' tuoi talenti, mi congratulo colla nostra medesima scienza, 627 IV | se non in quelle parole; congregentur aquae, quae sub coelo sunt, 628 I | bel trattato di sezioni coniche. "Hoc autem etsi ob evidentissimam 629 III | sua scienza formata dalla connessione, e dalla corrispondenza 630 III | se tu vi poni un lucido cono nel mezzo, ed alla sua punta 631 I | pensiero, domando a chiunque conosca l'analisi sublime, s'egli 632 II | quando scrissi dietro la conoscenza delle ottime doti del tuo 633 III | delle future generazioni; conoscerà ben chiaramente, ch'egli 634 IV | parti, dove s'impara a ben conoscerne il Sommo Artefice. Così 635 III | proposizioni, delle quali noi conosciamo alcune poche, è sommamente 636 I | materia a proseguire: ed io conoscitore de' tuoi ingenui modi, e 637 I | esprimente epoche non ben conosciute: con un forse trattar da 638 III | così fuori d'ogni ordine conosciuto le loro parti, e i loro 639 I | calcoli derivati, e non se ne conoscono che tre o quattro, di cui 640 I | stesso genere di studi, e ben consapevole de' tuoi talenti, mi congratulo 641 IV | preordinazione di mezzi al conseguimento di un fine. La luce fu fatta 642 II | credono a ragione di aver conseguito un trionfo per avere in 643 I | precipuamente ogni cura nel conservarti, quale ora tu sei, di massime 644 III | cento un esempio quando considera la parabola, come un elisse, 645 III | nullo: anzi quando io vo considerando quante, e quanto maravigliose 646 IV | diametri dei corpi mondani si considerano il più sovente nella teorica 647 II | generale delle Matematiche considerate in se stesse, e poi nelle 648 III | delle cose bisogna, che consideri le quantità parte per parte 649 IV | orbibus concentricis motu consimili ferantur eodem omnes" (Opt. 650 III | essere utile alla Religione consiste nel difenderla da qualche 651 IV | suo centro forma la sua consistenza e la sua stabilità. Ottimamente: 652 II | particolare. Procurando quindi di consociare le precedenti avvertenze 653 I | stiva, s'applaude, e si consola di sapere quest'arte, rimpetto 654 I | detto la conseguenza per te consolante, o mio diletto Uranio, è 655 I | verità, non possono a meno di consolare un essere pensante ed attivo, 656 IV | rimprovero e di pentimento! Consoliamoci però, finchè resistendo 657 I | specialmente a dì nostri, il non consolidarsi mai con alcuno in una università 658 IV | quorundam oculis instar conspicillorum obductae, aliaque sensus 659 IV | haec omnia simili consilio constructa suberunt unius dominio: 660 IV | scientia optices fuerit constructus?" (Op. Q. XXVIII). Che cosa 661 I | perchè hai nella mente l'idea consueta di un fanale quanto vogliasi 662 III | de' suoi attributi. Ella è consuetudine quasi spontanea nell'animo 663 I | divino: essere conveniente il consultare le opere dei dotti scrittori, 664 III | gelosia quasi verme rode, e consuma la vita, e l'uomo è noioso 665 III | arrischiano d'aprir labbro i più consumati Teologi, vorrei dirti, o 666 III | bonorum, et malorum adunatione consurgit, dum mala ex bonis deficientibus 667 III | Filosofo angelico (Lib. III. Cont. Gent. Cap. 71.): "Bonum 668 III | nol so, ma mi sembra, che contemplando tanta pompa di perfezioni 669 III | o Uranio, che le nostre contemplazioni ci facciano scala a Dio! 670 I | lo stesso interessamento contemplerai i movimenti degli astri 671 I | che si impara ci costa la contemporanea cognizione di molte ignoranze, 672 I | qualche tratto filosofico che contenga: senza far cenno di tante 673 IV | Sono leggi recondite, che contengono una ragione di massimo e 674 I | matematiche un riposo, e un contento della mente, io lo credo 675 I | il tal dogma è veramente contenuto tra le cose rivelate: dunque 676 I | absoluta, nihil omnino in mundo contingit, in quo non maximi minimive 677 II | distinte dentro le quantità continue; quella scienza, che si 678 III | interne amarezze, e de' continui disgusti viene da quegli 679 I | asserzione può tacciarsi di contradditoria, perchè hai nella mente 680 III | non sapessi altre misere contraddizioni, che talora s'incontrano 681 I | aggiunge: "Ces deux causes contraires agissant, peut-être, depuis 682 III | quel cilindro? perchè quel contrappeso, che ritarda il movimento? 683 II | soddisfarci i difensori della contraria sentenza.~ ~Ma io vado più 684 IV | principii, dalla cui concordia o contrarietà risulta tanta bellezza sulla 685 II | più alcun'impressione il contrasto di alcuni risultamenti del 686 I | avere con certo scritto contribuito a dissipare i timori sulle 687 I | provata presso i nostri controversisti: e se qualche apparenza 688 I | almeno colla ragione una convenienza, che esclude ogni ripugnanza 689 III | che trova così prezioso il conversare co' suoi simili, che per 690 II | forza per la via più breve a convincere l'intelletto. Egli è indubitato, 691 III | verità, d'indagarla, e di convincerne gli altri. Perciò egli non 692 II | avere delle ragioni onde convincerti, che quei principii sono 693 I | col risultato: rimaniamo convinti, ma non persuasi". Qual 694 IV | vuota. Sì, quella gran massa coperta di acque ed interrotta d' 695 II | certezza. Fu da una immensa copia di numeri, che estrasse 696 IV | Newton, delle quali io farò copiose citazioni, che ho scelte 697 III | rozza lana, che appena il copre; nè s'inchinerà al ricco 698 IV | un tristo immenso oceano coprirebbe l'intero globo, nè resterebbe 699 IV | cerebrum, musculi, glandes, cor, pulmones, diaphragma, larinx, 700 I | Lagrange. Su via, avanzati coraggiosamente nella bella carriera, e 701 I | mole da sconfortare i meno coraggiosi. Quasi ogni verità che si 702 III | dove si van macchinando corone alla plebe, e catene ai 703 IV | uniformitate, quae est in corporibus animalium….. partes illae 704 IV | animalium….. partes illae corporis tam exquisitâ arte atque 705 I | force de projection que ces corps peuvent étre supposés avoir 706 I | di cui nondimeno è così corpulenta la mole da sconfortare i 707 IV | cui si muovono globi sì corpulenti, tale che il pensiero si 708 I | proposizioni sguaiate, che non corredate di prova, e accompagnate 709 IV | di notte: e la quale ha corredato Saturno di un cerchio luminoso. 710 I | pag. 79. del tom. 2 facendo correr del pari colle verità della 711 I | quella amena via dove or tu corri a gran passi, sonovi delle 712 IV | perfezione del tutto dovrà corrispondere a quella di una parte, giusta 713 III | cognizioni trar dei conforti per corroborarsi in quella credenza, ch'egli 714 III | della scienza, e tutta la corrono a passi di conquista: dunque 715 I | dell'incredulità sono la corruzione del cuore, e l'orgoglio 716 II | mia lettera nei modi più cortesi, e così aggiugnesti forza 717 I | scrittori, che non si fanno coscienza di falsi racconti, di alterate 718 I | poichè nel suo saggio di cosmologia per dare maggior risalto 719 I | verità che si impara ci costa la contemporanea cognizione 720 IV | congela a lievi sprazzi sempre costanti nella forma. Non ci scordiamo 721 I | libertà di pensare, una costanza negli assunti principii? 722 | costoro 723 III | macchina complicatissima costrutta da peritissimo artefice. 724 IV | i fiori, ha preparato e costrutto il giardino che li porta, 725 IV | della visione, ne diresse la costruzione secondo le leggi, cui Ella 726 II | chi si occupa di grafiche costruzioni o esamina e misura i fenomeni 727 | Costui 728 I | conserva l'ingenuità de' costumi, e la docilità dell'intelletto. 729 III | spaccia, siccome gran senno, cotali inchieste, o le accompagna 730 III | servizio dell'uomo, diverrebbe cotanto grande, che ricoprirebbe 731 I | scorso dall'ipotesi del cozzo d'una cometa nella terra 732 IV | concedendum est utique posse Deum creare materiae particulas variis 733 III | novero delle intelligenze create, e in mezzo a' tuoi simili 734 IV | varietà di tanti oggetti creati. Questa varietà sarebbe 735 IV | alla potenza infinita e creatrice. Così ritorniamo donde eravamo 736 IV | Decuit Eum, qui res omnes creavit, easdem disponere quoque 737 II | indole conforme, si educò, e crebbe in vigore dietro il lungo 738 IV | prodigiose, su cui stupirono, cred'io, le stesse angeliche 739 III | Domine, non intelligere ut credam, sed credo ut intelligam.~ ~ 740 Ed | questo aureo libretto, noi credemmo che assai bene vi stesse 741 IV | tanto maggior delirio il crederle nate per se medesime in 742 I | sarà verissimo, ed io debbo crederlo francamente. Confronta i 743 I | figlia della ragione, se la credessi in guerra contro Quello, 744 II | Fuvvi un momento, in cui si credette dietro i calcoli di tre 745 I | La-Metrie motteggiava, un Newton credeva; ed un Pascale adorava, 746 IV | spiegazione. Che diremo del crepuscolo prodotto appunto dall'atmosfera, 747 I | per cui con felice vicenda cresce sempre più l'attitudine 748 II | frazione minore dell'unità: crescendo il numero de' testimonii, 749 III | come il noto: formar dei criteri per discoprir l'impossibile: 750 I | ragionamenti, e la finezza del suo criterio in punto di scienza, questi 751 I | questo punto non dirò la critica, e la filosofia, ma la semplice 752 II | trionfavano, sperando di veder crollare su tutti i punti il sistema 753 III | deperiret perfectionis universi, cujus pulcritudo ex ordinata bonorum, 754 III | semplicissima, che tiene il cumulo di tutte le cognizioni. 755 I | quale disprezza forse in cuor suo, quasi un piatir di 756 I | enim (così Eulero Meth. cur. add. I) cum enim mundi 757 I | insieme e precipuamente ogni cura nel conservarti, quale ora 758 II | intorno ai medesimi per cure e cautele: eppure io temo 759 I | se attenti non vegliamo a custodirlo: intendo la Religione. Esso 760 II | geometri francesi, conservare custodito da ogni attacco il deposito 761 I | a Ticone dal governo di Danimarca, per cui il grand'uomo spogliato 762 I | soglion essere in estremo dannosi. Nel momento infatti, in 763 I | Ora un tal procedere è dannoso, giacchè ne conseguita, 764 III | arriva a convincersi, che può darsi un modo d'esistere indipendente 765 III | artefice saggio: se io avessi data a tutte le parti tale disposizione, 766 I | intermedii che uniscono i dati del quesito col risultato: 767 III | vorrei, se è in grado al Dator d'ogni lume, far passaggio 768 III | prima, che l'Essere infinito debba esser tale egualmente in 769 I | dunque sarà verissimo, ed io debbo crederlo francamente. Confronta 770 III | fini più eccelsi: tra quali debbonsi questi noverare, che nelle 771 II | anima, di cui l'Italia va debitrice ad un Geometra illustre, 772 III | mezzi, per aiutar la mia debolezza: Tu esisti, che senza aiuto 773 IV | venuto a ferir per diritto le deboli nostre pupille, che non 774 III | per Divinam Providentiam debuit malum a rebus excludi".~ ~ 775 II | intorno alla probabilità delle decisioni rese a pluralità di voci, 776 I | scritto (l. I c. 17) "Per quae declaratur haud dubie naturae potentia: 777 IV | varietà di quelle forze, che decomponendo la luce alla loro superficie 778 IV | pur bisogno di meditare: "Decuit Eum, qui res omnes creavit, 779 I | suoi anni una vita tutta dedicata al bene de' posteri; così 780 I | con impegno e con amore dedicato allo studio delle scienze 781 II | corrispondenza dei risultamenti dedotti dalle medesime coi fenomeni 782 III | consurgit, dum mala ex bonis deficientibus proveniunt... Non igitur 783 III | quella pigliando per sua definizione, passiamo con discorso ad 784 III | colle cose utili, e belle le deformi, e nocive? Perchè mai nascose 785 IV | fenomeni nell'atmosfera degni di attenta osservazione! 786 II | useranno metodi per se stessi degnissimi d'ogni lode; e operando 787 III | cosa lacrimevole; ma che si degradi sì turpemente colui, che 788 III | Manicheo sino al moderno Deista la vista di questi mali 789 I | travagliarono il Galileo, la quale delineata in cento scritti a neri 790 I | e di trovarle sommamente deliziose al tuo spirito, e tali che 791 IV | mentre ci persuadono quanto delizioso ed utile sia lo studio della 792 I | autem etsi ob evidentissimam demonstrationem nullae dubitationi obnoxium 793 | demum 794 II | piccola, che cadendo in denominatori, in esponenti negativi, 795 IV | forte etiam et diversis densitatibus, diversisque viribus: eoque 796 I | intelligis te mutare nomen Deo? Quid est enim aliud natura, 797 III | universi subtraheretur, multum deperiret perfectionis universi, cujus 798 Ed | natura può indurci alla più deplorabile cecità. Nel raccomandar 799 III | proveniente, ne abusarono deplorabilmente per farle oltraggio; ciò 800 I | nella terra o nel sole. Si deplorerà con ragione l'ignoranza 801 II | custodito da ogni attacco il deposito della Fede, così prezioso, 802 III | passioni, che giungono a depravarne l'indole, e a svanirne i 803 I | contraires agissant, peut-être, depuis des milliers de siècles". 804 I | apparizione di una cometa? si derideranno come goffamente superstiziosi 805 III | che dalle scienze esatte deriva alle forze del pensiero, 806 IV | in più luoghi da lui si derivano nuovi rigagnoli, che divisi 807 III | come da quel primo tutto derivata, i miei affetti non rimangono 808 I | possono essere i calcoli derivati, e non se ne conoscono che 809 IV | nelle traiettorie da essi descritte si verifica sempre una proprietà 810 IV | storico il suo racconto col descriverci la materia creata in quello 811 III | e onnipotente, questo il desidera amabilissimo, e pietoso; 812 IV | moltitudine innumerevole dei desiderati effetti da un così semplice 813 III | contrario a quello da noi desiderato, dobbiamo persuaderci, che 814 III | Perchè mai permette, che desolata dalle grandini, sconvolta 815 | dessa 816 I | fu la notizia, che tu mi desti, o mio diletto Uranio, d' 817 II | Queste, come già accennai, si desumono da un gran numero di fatti, 818 I | Più innanzi (pag. 170), determinando l'epoca, in cui la linea 819 IV | ed essendo in una maniera determinata ci scoprono il consiglio 820 IV | s'indirizza ad un alveo determinato. Nel corso di questo fiume 821 II | nella scrittura analitica la determinazione delle forme delle funzioni 822 I | erroneamente il Cartesio determinò le leggi della percossa. 823 II | vanno avidamente in cerca i detrattori delle matematiche per indicarci 824 IV | quantità, che dai geometri è detta quantità di moto, o d'azione: 825 IV | uniformità tenuta nei già detti movimenti de' pianeti, di 826 I | enim aliud natura, quam Deus, et divina ratio toto mundo, 827 I | proposito si aggiunge: "Ces deux causes contraires agissant, 828 II | esporsi all'inganno: è un deviare dalle regole e dal costume 829 II | non il dettato di una fina dialettica, onde in poche parole si 830 III | prima del troppo celebre dialogo "il modo, col quale Iddio 831 IV | dopo aver considerato il diametro del nostro globo, rimpetto 832 III | proporzioni.~ ~Ma sia pure, che diansi de' mali nel mondo: sarà 833 IV | glandes, cor, pulmones, diaphragma, larinx, manus, alae, vesicae 834 II | nominate analisi: e quantunque dicasi talvolta di applicare la 835 III | particolari misure. Boscovich, che dicea di poter intendere tutta 836 II | lettere quelle cose, che ora dicemmo non potersi mai ridurre 837 II | nelle scienze fisiche. Così dicendo non parmi (secondo l'accusa 838 III | ragione: quindi generalmente dichiara, che avendo una formola 839 IV | quel passo di Newton "idem dici potest de uniformitate, 840 IV | Divina non è qui manifesta? diciamolo col gran filosofo inglese: " 841 III | in tanto queste ultime si dicono limitate, in quanto che 842 IV | esperti in tale linguaggio diedero molti anni a questa lettura, 843 II | Geometra, che si ostina a difendere certe meschinità manifestamente 844 III | alla Religione consiste nel difenderla da qualche obbiezione de' 845 II | hanno con che soddisfarci i difensori della contraria sentenza.~ ~ 846 II | generali riflessioni una difesa valente per rintuzzarla 847 I | spirale logaritmica, curve differentissime, abbiano nondimeno comune 848 I | accrescere maggiormente la differenza, quanto più si scuopre in 849 II | assicurarci essere sprezzabili le differenze, che passano fra esse, e 850 III | quanto vere, altrettanto difficili a persuadersi a chi è straniero 851 III | nature spirituali.~ ~Ma la dignità dello spirito umano rilevasi 852 III | queste sì tosto dopo il diluvio riparate da sei sole persone? 853 IV | specialissima avrà pure ordinate le dimensioni del globo terrestre: ed 854 IV | questo duplice danno? e per diminuire la lunghezza della notte 855 II | eppure secondo la formola diminuisce. Però in tal caso non solo 856 IV | insegnargli, che quella diminuzione si distrugge, e riconduce 857 I | nostri sacri Apologisti. Dimmi ora, o caro amico, se ti 858 III | avuto più del secondo una dimora tanto lunga, quanto tutta 859 IV | appositamente diretta a dimostrare, che la regolarità del moto 860 II | dirsi non rigorosamente dimostrata, ma può francamente asserirsi 861 I | che dalla ragione vengono dimostrate: le dimostrazioni per le 862 II | rigorosamente, e pienamente dimostrati i suoi principii: sarà tutto 863 II | pare, che tengano luogo di dimostrazione quelle espressioni: On doit 864 I | ragione vengono dimostrate: le dimostrazioni per le premesse del secondo 865 II | rimando, o Uranio, per non dipartire dallo stesso esempio, al 866 IV | certamente, se per lei sola vien dipinta ogni bellezza sulla faccia 867 II | principii; leggi, e poi mi dirai quale sia più libera, e 868 IV | queste parole la stupenda diramazione delle acque apportatrici 869 III | loro colori, che ognuno le direbbe produzion bizzarra del caso: 870 III | cosa d'inconcepibile, e direi eziandio d'impossibile, 871 IV | rompe fra molti sassi! quasi diremmo, ch'essa va a disperdersi 872 IV | organo della visione, ne diresse la costruzione secondo le 873 I | affoga; batte l'ali, e quasi diresti, che le intinge, e le spruzza, 874 IV | obbiezione, pare appositamente diretta a dimostrare, che la regolarità 875 I | le due conseguenze per se direttamente impercettibili si credono 876 III | infinito; dunque le virtù dirette ad onorare l'Essere infinito, 877 IV | dei piani delle orbite, le direzioni de' moti nelle medesime 878 IV | linguaggio, io non temo di dirgli anche più chiaramente, che 879 II | serrino i ragionamenti, e si dirigano con tutta la loro forza 880 III | senza fatica: ma a lui si dirige, e lo trova quasi forzatamente. 881 III | mezzo, ed alla sua punta dirigi la tua pupilla, ecco da 882 III | della materia. E rispetto ai diritti, crederà egli di vedere 883 III | nelle perfezioni ne scopre a dirittura l'esistenza; perchè se esso 884 II | debole tentativo in una disamina sì rilevante.~ ~Quando io 885 I | ullo modo poterit. Quare discant increduli non ideo religionis 886 III | che in otto anni la sua discendenza occuperebbe uno spazio maggiore 887 I | quella della più veloce discesa: che di tutte le superficie, 888 IV | dell'aurora per modo, che il disco del sol nascente trova già 889 II | da qualche tempo, della disconvenienza, e dell'inganno, che seco 890 III | formar dei criteri per discoprir l'impossibile: ragionar 891 II | per quanto parmi, tutta discordante dalla mentovata, la natura 892 I | bene de' posteri; così via discorrendo. Metto in terzo luogo certe 893 II | spontanea di proseguire a discorrerla teco intorno alle medesime 894 III | nostro: il quale procede con discorsi, e con passaggi di conclusione 895 II | rendimi ragione di quella discrepanza, che pure tra esse è manifesta. 896 II | che sorge sulle quantita discrete, o almeno sulla considerazione 897 III | inconcepibile rapidità della luce, discutendo quivi un periodo di ventisei 898 III | mostruose alcune figure disegnate da un fisico sopra una tavola 899 IV | osservazione corrispondente al disegno di queste lettere, ecco 900 III | presunzione aspirare: una disgrazia eterna è un male sì spaventoso 901 II | quali conseguenze di alcuni disgraziati computi; dirò soltanto essere 902 III | amarezze, e de' continui disgusti viene da quegli oziosi pensieri, 903 IV | sembrano al primo aspetto così disparati, discendono da una medesima 904 IV | quasi diremmo, ch'essa va a disperdersi senza legge; eppure s'indirizza 905 III | sementi furono nelle acque disperse e disfatte, come ricomparvero 906 III | se di compassione o di dispetto, mi sorge in cuore per quel 907 IV | res omnes creavit, easdem disponere quoque et in ordinem collocare. 908 III | religione un appoggio non dispregievole, secondo ne pensò anche 909 I | arte, rimpetto alla quale disprezza forse in cuor suo, quasi 910 III | potrei io mai insuperbirmi, o disprezzar quel mio simile, quasi fosse 911 III | gli altri. Perciò egli non disprezzerà il poverello per la rozza 912 II | l'argomento, e sottile la disputa, non potrò a meno, o amico, 913 I | piatir di fanciulli, le dispute dei letterati. Dopo ciò 914 III | prodigiose operazioni affatto dissimili da tutte quelle, che si 915 II | finali. Incorso una volta per dissimulazione o per isvista l'errore il 916 I | moltissimo le matematiche a distaccar dal sensibile, col fissarci 917 III | che il volgo non giunge a distaccare dalle sue particolari misure. 918 III | ben giusta e conveniente, distando per natura la mia mente 919 III | ultime valori dal massimo ben distanti, ed anche nulli, ed anche 920 II | pel quadrato della loro distanza.~ ~Le questioni morali, 921 IV | ampiezza degli spazi, e delle distanze. Noi che acquistiam da fanciulli 922 IV | capo con lunghi calcoli per distillare da qualche ipotesi di moto, 923 I | freddezza ordinate le idee, e distinta quella barriera, che separa 924 II | col solo pensiero fra loro distinte dentro le quantità continue; 925 I | anima. Essi vogliono essere distinti in varie classi. Metterò 926 IV | che quella diminuzione si distrugge, e riconduce il primiero 927 III | della sussistenza, nella distruzione, che gli uni procurano agli 928 I | ito tra i matematici in disuso, e ad ogni caso si sostituisce 929 II | rinvenirne l'equazione, che ne disveli l'indole nascosta; qui stà 930 IV | mentre mi par di vedere il dito dell'Onnipotente, che inclina 931 I | di contraddizione, dà a divedere che non le conosce. Io fra 932 III | matematiche non abbia a divenire pregiudizioso, col produrre 933 III | la vista di questi mali divenne per colpa dell'uomo uno 934 III | piccole negligenze in altri diventano falli enormi: le azioni 935 IV | fisse, ecco che tornano a diventar pressochè zero anche le 936 III | il cui asse maggiore è divenuto infinito, egli nell'equazione 937 III | nel servizio dell'uomo, diverrebbe cotanto grande, che ricoprirebbe 938 IV | et diversis densitatibus, diversisque viribus: eoque pacto variare 939 II | scritta da diversi con formole diversissime: colà una costante corrispondenza 940 II | casi de' problemi simili, diversissimi siano i valori numerici 941 IV | pro locis et temporibus diversitas ab ideis et voluntate Entis 942 IV | e vi alzò i vapori col dividere le acque dalle acque; in 943 III | presenza dell'infinito, e diviene un puro nulla: così pure 944 III | proveniunt... Non igitur per Divinam Providentiam debuit malum 945 I | e dall'usare nelle cose divine di quelle stesse viste colle 946 II | espressa da una costante divisa pel quadrato della loro 947 II | subito all'atto l'utile divisamento. Tu infatti accogliesti 948 IV | limiti io mi avventurassi nel divisato argomento, imiterei l'ardire 949 IV | derivano nuovi rigagnoli, che divisi e suddivisi si piegano e 950 III | increduli pirronisti nel dizionario istorico-critico fece imbaldanzire 951 IV | quella sentenza, colla quale do termine: "Quatenus ex philosophiâ 952 I | ingenuità de' costumi, e la docilità dell'intelletto. Ma se innocenti 953 I | a credere i misteri ed i dogmi della rivelazione. Per farmi 954 II | dimostrazione quelle espressioni: On doit faire une somme...... en 955 III | talora si vedessero frutti dolcissimi nati in mezzo a rami spinosi, 956 III | precedenti lettere, o mio dolcissimo Uranio, procurato di mettere 957 IV | que' filosofi, i quali non domandano se non materia e movimento, 958 I | prendo di qui occasione di domandare a tutti costoro, dove sia 959 III | ecco presso a poco quelle domande, onde il patriarca degli 960 III | mondi, ben eran giunti a dominare sull'idea degli spazi. Circa 961 III | dottore d'Ippona: quaero, Domine, non intelligere ut credam, 962 I | comuni, a cui il volgo non dona un sol pensiero, come nel 963 | donec 964 IV | non è a dirsi, quanta vita doni alla natura quella perenne 965 III | so, che la Religione è un dono celeste, che vien concesso 966 III | venons de concevoir, mais dont il restera toujours infiniment 967 III | iniquo assiso sopra il carro dorato, e il buono stramazzato 968 III | eccellenza del nostro spirito dotato di quella maravigliosa facoltà, 969 I | generazioni, esaminata da uomini dottissimi: proscrivere un libro, a 970 III | e vincitrice del santo dottor d'Aquino, dai mali esistenti 971 III | giusta il detto del santo dottore d'Ippona: quaero, Domine, 972 III | sentire orrore per quelle dottrine, che predicano la sovversione, 973 | dov' 974 IV | tutte le parti, con che doveano essere formati tutti gli 975 I | esaminato viene riconosciuto doveroso; è veracemente d'animo forte, 976 III | questa dottrina, ch'io dico doversi assai chiaramente comprendere 977 III | se tu sei così sapiente, dovevi dare un moto prestissimo 978 IV | gli ordini del Creatore. Dovrei, o Uranio, dirti qualche 979 IV | leggere questi caratteri, dovremmo alcuna cosa intendere in 980 I | apsidi nell'elisse solare ha dovuto coincidere colla linea degli 981 I | segno di sollevare alcuni dubbi per offuscare quest'ultima. 982 II | supposizioni gratuite, che rendono dubbii, anzi di loro natura erronei 983 I | Per quae declaratur haud dubie naturae potentia: idque 984 IV | causam primam (quae sine omni dubio mechanica non est) perveniamus". ( 985 I | riserbarsi il diritto di dubitare, anche quando l'autore protesta 986 I | evidentissimam demonstrationem nullae dubitationi obnoxium esse queat, incomprehensibile 987 III | Bossut), che supponendo duplicarsi da ogni vent'anni la stirpe 988 IV | Quale rimedio a questo duplice danno? e per diminuire la 989 IV | omnipotens et omnisciens, id est durat ab aeterno in aeternum, 990 III | tanto lunga, quanto tutta la durazion delle cose. Svanisce ogni 991 IV | nulla emerge di per sè: qui durerà sempre la confusione, se 992 IV | estensione di pochi passi, duriamo uno sforzo ad ingrandire 993 III | pure e salubri sgorganti da durissime rupi, può far sì, che anche 994 | eadem 995 IV | cognitionem perpetuo adducit, eaquae re permagni est existimandus." 996 IV | qui res omnes creavit, easdem disponere quoque et in ordinem 997 IV | accepta sint referenda: eatenus officium nostrum erga Eum, 998 | ebbero 999 III | poche, è sommamente più eccellente del nostro: il quale procede 1000 III | opera di Dio, e delle più eccellenti". E quell'altro nobilissimo 1001 III | non si ergono a fini più eccelsi: tra quali debbonsi questi