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Gabrio Piola Lettere scientifiche di Evasio ad Uranio Concordanze (Hapax - parole che occorrono una sola volta) |
grassetto = Testo principale Lettera grigio = Testo di commento
1002 I | vantaggi, se la potenza ecclesiastica sempre intollerante, sempre 1003 | eccolo 1004 | Eccomi 1005 I | idee speculative, questo eco, con cui la natura risponde 1006 IV | è mirabile il vederne l'economia in quegli elementi, la di 1007 III | stessi a noi forniscano edificanti pensieri, che ci parlino 1008 III | tutto vedrà quest'immenso edificio, se non una intelligenza 1009 Ed | L'EDITORE~ ~Le presenti Lettere, di 1010 III | piantati da una religiosa educazione? Sarà egli facile, che rompa 1011 II | sua indole conforme, si educò, e crebbe in vigore dietro 1012 IV | intelligentia et consilio fuisse effectam" (Opt. Q. XXXI). Forse obbietterà 1013 IV | hypotesibus arguamus, et ab effecti ratiocinatione progrediamur 1014 III | spirito umano "tous ses efforts dans la rechérche de la 1015 II | ritrovato un soggetto in modo egregio alla sua indole conforme, 1016 I | finito e commensurabile, che eguaglia un cilindro retto avente 1017 II | simile difficoltà, e degna di egual impegno dovrebbe essere 1018 | eiusdem 1019 | ejus 1020 III | determinar le tensioni, e gli elaterii? Una materia in somma, che 1021 IV | del Supremo Architetto. "Elegantissima haecce solis, planetarum, 1022 II | in un'altra ricerca più elevata, e recondita, si solleva 1023 II | perfezionamento in quelle teoriche più elevate, che formando colle lettere, 1024 III | parole in argomenti così elevati, dove appena s'arrischiano 1025 II | rettificazione dei calcoli eliminando quell'obbiezione, la volse 1026 II | pianeti: poi si rinvennero elittiche: poi si riconobbe, che nemmeno 1027 I | physiques, que la terre elle-méme est beaucoup plus ancienne". 1028 IV | Syst. du M. L. 4 C. 27) l'elliticità delle orbite planetarie, 1029 III | restera toujours infiniment éloigné".~ ~Che se le matematiche 1030 I | minimive ratio quaepiam eluceat". Questo mirabile accordo 1031 IV | filosofia. Di qui nulla emerge di per sè: qui durerà sempre 1032 IV | concetto, quando da qualche eminenza ci si affaccia una vasta 1033 I | chiaramente si enuncia qualche empia massima, o si attacca di 1034 I | senza far cenno di tante empie massime che ne imbrattano 1035 III | libertà, e invece conducono l'empietà a gavazzar nel sangue cittadino. 1036 II | doit faire une somme...... en la multipliant par le produit 1037 I | se quel fanale ingrandito enormemente, non è più terrestre, ma 1038 III | in altri diventano falli enormi: le azioni più indifferenti 1039 II | prontamente le conseguenze. Entrando nel soggetto, io trovo, 1040 III | sepolcro, e l'ultimo che vi entrerà, si giudicheranno in quanto 1041 III | primo uomo, che per morte entrò in quell'infinito, che ci 1042 I | essi, in cui chiaramente si enuncia qualche empia massima, o 1043 | eodem 1044 IV | densitatibus, diversisque viribus: eoque pacto variare leges naturae, 1045 | eorum 1046 I | pag. 170), determinando l'epoca, in cui la linea degli apsidi 1047 I | qualche numero esprimente epoche non ben conosciute: con 1048 | epperò 1049 IV | inclinazione dell'eclittica coll'equatore terrestre, supponendo che 1050 II | somministrare formole ed equazioni, non è cosa di molta difficoltà. 1051 I | asintotico d'un'iperbola equilatera Apolloniana, il quale quantunque 1052 II | i movimenti, e tutti gli equilibrii; penso fra me stesso, che 1053 | eran 1054 IV | luminosi, in quella guisa ch'eranvi l'acque prima della formazione 1055 | eravamo 1056 III | la terra? E le piante e l'erbe ed i fiori, di cui le sementi 1057 III | origine, cadde prima nella eresia, poi nella totale miscredenza. 1058 I | come si vedono nel quadrato eretto sull'ipotenusa di un triangolo 1059 III | Così nello studio l'anima s'erge al suo fattore: e questi 1060 III | nostre basse vedute non si ergono a fini più eccelsi: tra 1061 | erit 1062 I | dietro una simile vista erroneamente il Cartesio determinò le 1063 I | potrebbero qualche volta essere erronee in quella guisa, che dietro 1064 II | ragione, onde mostrare l'erroneità dell'applicazione del calcolo 1065 III | da quel Geometra, che si erudì nelle belle teoriche analitiche 1066 IV | quel libro, ove si viene ad erudirsi intorno alle opere naturali; 1067 I | lo provarono con grande erudizione Eusebio tra gli antichi, 1068 I | che siam d'accordo nell'esaltare con piene lodi lo studio 1069 I | medesima, la quale non teme l'esame di un retto filosofo, in 1070 I | massimo o di minimo: e che esaminandosi le leggi realmente esistenti 1071 I | centinaja di generazioni, esaminata da uomini dottissimi: proscrivere 1072 I | che dalla ragione stessa esaminato viene riconosciuto doveroso; 1073 II | vere, se non dopo che una esatta ed assai lunga corrispondenza 1074 II | lontani assai dalla verità. L'esattezza e l'eccellenza de' metodi 1075 III | ma discendono da calcoli esatti, come puoi tutte, o Uranio, 1076 III | in bellissimi aspetti di esattissime proporzioni.~ ~Ma sia pure, 1077 II | e numerici, e trovandoli esattissimi, si sbalordiscono sulla 1078 III | dove ogni cosa sotto il più esatto ed immutabile magistero 1079 IV | immaginazione si stanca ed esaurisce le sue forze. È allora, 1080 IV | possibile trattenersi dall'esclamare col Newton: "Deum summum 1081 II | l'intelletto, mi fugge un'esclamazione. Ed è pur vero, che siano 1082 I | ragione una convenienza, che esclude ogni ripugnanza e contraddizione: 1083 II | dovrebbe il Geometra dapprima escogitare qualche altra più semplice 1084 IV | volle l'Onnipotente nell'eseguirla. A questo fine lascio da 1085 III | qualche moto parzialmente si eseguisce contrario a quello, ch'io 1086 IV(1)| quale, come è noto, è stata eseguita sotto gli occhi dell'autore 1087 III | Anzi, non solo, come questi esempii e molti altri provar lo 1088 I | ce ne fornisce luminosi esempli in Geometri di primo rango: 1089 III | della vita la Provvidenza esercita, ed affina le virtù, e fornisce 1090 I | Nieuventyt, i Rolle, i Volderi esercitarono la pazienza di un Leibnitz 1091 III | essi ne danno, onde di pii esercizi frammischiamo i nostri studi 1092 I | tra i Greci Platone ed Esiodo, e tra i Latini l'autor 1093 III | così bene, come di ciò, che esiste soltanto in potenza: fra 1094 III | che può darsi un modo d'esistere indipendente dalla successione, 1095 III | aiutar la mia debolezza: Tu esisti, che senza aiuto indiretto 1096 I | non che l'astuta malizia d'esornare, d'ingrandire, di far vedere 1097 I | in quel sublime studio, t'esorto a vegliare e star bene in 1098 II | sopra una moltitudine di esperienze, che assicurò il Galileo 1099 II | materie. Eccomi al secondo esperimento: e se nell'antecedente io 1100 II | cadendo in denominatori, in esponenti negativi, altrove può coll' 1101 Ed | evidenza in tutte le cose è l'esporci al grave pericolo di traviar 1102 II | un volere volontariamente esporsi all'inganno: è un deviare 1103 I | verità del genere delle già esposte? egli forma il seguente 1104 III | effetti delle macchine, ed esprime per mezzo di formole i movimenti. 1105 I | niente: con qualche numero esprimente epoche non ben conosciute: 1106 II | prodotti, che si assume per esprimere con quegli elementi la probabilità 1107 II | pianeti. Per giungere ad esprimerla, dovrebbe il Geometra dapprima 1108 II | probabilità composta, che si esprimesse per delle probabilità semplici 1109 II | accusa del sig. Laplace, Essai, p. 134) di opporre al progresso 1110 I | non aveasi per l'addietro, essendone al bujo, quel rincrescimento 1111 | essendovi 1112 III | per cui egli ragiona sulle essenze delle cose spogliandole 1113 I | scrittori, ma insieme di essenziale prudenza, specialmente a 1114 II | questo l'elemento di cui essenzialmente si forma. Ora nelle cose 1115 | esserci 1116 | esserti 1117 | esservene 1118 II | dall'uomo. Per quanto si estende la veduta del mio intelletto, 1119 IV | e gli uni e gli altri ci estendono di tal guisa l'aspetto del 1120 II | vagheggiare certe proprietà degli estesi, o de' movimenti dietro 1121 II | suo dominio quantunque sì esteso, è pur sempre terminato 1122 II | scienza deve nella nostra estimativa impicciolirsi, come in un 1123 IV | e dopo avere colle vampe estive condotto ogni frutto alla 1124 III | professerebbe anche senza questi estranei aiuti, giusta il detto del 1125 II | immensa copia di numeri, che estrasse il Keplero le sue famose 1126 I | veleno, soglion essere in estremo dannosi. Nel momento infatti, 1127 I | suoi propri studi, finì esule e tapino nel migliore de' 1128 I | plus frappante d'un ancien état des choses, dans le quel 1129 III | tempo e successione, perchè eterno ed immenso. E quel bisogno 1130 | etiam 1131 I | projection que ces corps peuvent étre supposés avoir reçue dans 1132 | etsi 1133 II | ritrova tanto nei libri di Euclide sulle proporzioni delle 1134 I | Galilei, i Leibnitz, gli Euleri, è ora ito tra i matematici 1135 I | provarono con grande erudizione Eusebio tra gli antichi, e tra i 1136 I | dopo che Newton ci ha fatta evidente quella Mano, che slanciò 1137 I | coniche. "Hoc autem etsi ob evidentissimam demonstrationem nullae dubitationi 1138 IV | in forse non sapendo come evitare tanti pericoli di smarrirmi, 1139 II | medesima, che l'uomo s'aprì per evitarla. Io non rammenterò quegli 1140 I | comune la proprietà d'essere evolute di se medesime; queste e 1141 III | Providentiam debuit malum a rebus excludi".~ ~Io potrei su di altri 1142 IV | domanda di nuovo Newton, eximia mundi species et pulchritudo?" ( 1143 I | dans le quel l'homme n'existait pas"? Più innanzi (pag. 1144 IV | voluntate Entis necessario existentis solummodo oriri potuit". ( 1145 IV | Deum summum necessario existere in confesso est"? (Princ. 1146 IV | eaquae re permagni est existimandus." Della quale sentenza noi 1147 IV | mundi condendi rationes exquirere, vel comminisci quemadmodum 1148 IV | partes illae corporis tam exquisitâ arte atque consilio fabricatae, 1149 I | cum enim mundi universi fabrica sit perfectissima, atque 1150 IV | exquisitâ arte atque consilio fabricatae, oculi, aures, cerebrum, 1151 I | Mysteria aspernari, et inter fabulas reputare, quod comprehendi 1152 IV | lontano. Oh quante volte ci facciam da principio! la terra, 1153 | facciamo 1154 III | negativi. Ciò ben inteso, facciamone l'applicazione. Egli è indubitato, 1155 II | la meccanica; se questo facciasi solo per via di confronti, 1156 IV | cerco rischiararmi di una facella accesa al lume delle scienze 1157 | facendosi 1158 | faceva 1159 | facevano 1160 III | astronomi che colla medesima facilità tengono di mira il lentissimo 1161 I | uscito di senno, e troveresti facilmente che la sua asserzione può 1162 IV | aspetto. Sembra che il Divin Facitore abbia così prevenute le 1163 IV | unum, et appareat arida: et factum est ita. (Gen. v. 9). Questo 1164 IV | Newton, in hac philosophiâ factus progressus certe propius 1165 II | quelle espressioni: On doit faire une somme...... en la multipliant 1166 I | e se qualche apparenza fallace se ne affaccia alcuna volta 1167 II | palesa manifestamente la sua fallacia in alcuni casi particolari. 1168 III | negligenze in altri diventano falli enormi: le azioni più indifferenti 1169 I | verità è, che il fatto è falso. Fino dall'origine dell' 1170 III | ragunati come in una sola famiglia, ad onta delle diverse età, 1171 II | estrasse il Keplero le sue famose leggi del sistema mondano: 1172 III | fede del semplice, e del fanciullo. Ma se alcuno (ed è veramente 1173 III | ragione, vuole a forza la fantasia aggravare le idee delle 1174 III | incontrano: veggo spezzata quella fantastica catena, che fu immaginata 1175 III | sapientissimo. E quelle idee fantastiche di tempo e di moto, che 1176 | farle 1177 | farlo 1178 IV | risalta un'iride di svariate fasce, che poi in un arco maggiore 1179 III | come è atta a guardarci dal fascino delle creature, dall'incanto 1180 III | tu già mi previeni, che fassi cagione di que' torbidi, 1181 III | colpa dell'uomo uno scandalo fatale; ed esso presumendo di assegnarne 1182 IV | planetarum systemate necessario fatendum est, intelligentia et consilio 1183 IV | modo fieri potuit, ut caeco fato tribuendum sit, quod planetae 1184 III | studio l'anima s'erge al suo fattore: e questi sentimenti vengono 1185 IV | l'infiammarsi di un astro fatuo, che segna cadendo lucida 1186 II | des témoins, on aura... il faut la multiplier par le produit 1187 I | ragione l'ignoranza dei fautori dell'astrologia, ed a questo 1188 III | esse affatto mute di quella favella, che penetra il cuore? Io 1189 III | trarsi dalle matematiche in favor della religione un appoggio 1190 III | nostre scienze può essere favoreggiata la fede de' sagrosanti misteri, 1191 IV | della figura del globo è una favorevole disposizione, ch'era necessaria 1192 III | parlano al cuore, di que' felici germogli, da cui sorgono 1193 III | rende manifesto; dunque una felicità eterna è un bene al quale 1194 IV | fonte, che sgorga fra le fenditure di una rupe, formasi un 1195 I | rimangono nella storia dei Fenici, de' Caldei, de' Persiani, 1196 IV | concentricis motu consimili ferantur eodem omnes" (Opt. Q. XXXI). 1197 IV | raggio sarebbe venuto a ferir per diritto le deboli nostre 1198 I | manifesta parola vanno a ferire la religiosa credenza: eccone 1199 I | proposizioni, alcuni tratti, che feriscono o apertamente o di nascosto 1200 I | non avesse troppo spesso fermata, e compressa la loro carriera"; 1201 IV | ardito della immaginazione, fermiamoci un momento a prendere respiro, 1202 III | Cristiana del P. Bartolommeo Ferrari, nome chiaro, e del quale 1203 IV | inerti sotto il gelo le fertili zolle, fa nei giorni più 1204 IV | omnes coeli partes libere feruntur" (Princ. Sch. Gen.). E se 1205 II | tempo, che essendo ancor fervida l'ammirazione per gl'insperati 1206 IV | il nostro viaggio: epperò fia meglio affrettarci a contemplare 1207 III | ricco per la porpora, di cui fiammeggia, ma cercherà più addentro 1208 III | suoi calcoli? Un tessuto di fibre, e di molle, delle quali 1209 IV | finis, ut ex phœnomenis sine fictis hypotesibus arguamus, et 1210 I | medesima scienza, avendo ferma fiducia di veder per te accrescersi 1211 I | insidia il calcagno, ma di una fiera, che in faccia viene all' 1212 I | parrebbe di fare ad una scienza figlia della ragione, se la credessi 1213 III | somministrano queste scienze figlie dell'umano pensiero, si 1214 IV | apparente imperfezione della figura del globo è una favorevole 1215 IV | scelta dei mezzi: io godo di figurarmi il loro imbarazzo, nel mentre 1216 IV | variis magnitudinibus et figuris, vario quoque numero et 1217 IV | terra, contiene ne' suoi filamenti i canaletti, che conducono 1218 I | varie opere scientifiche e filologiche contro la storia di Mosè. 1219 II | in molte altre questioni filosofiche niente affini colla Geometria. 1220 I | nulla si dirà di quei timori filosofici destati nel secolo scorso 1221 III | in cuore per quel cieco filosofismo, che non vuole veder nell' 1222 IV | pentimento! Consoliamoci però, finchè resistendo ad ogni urto 1223 I | suoi ragionamenti, e la finezza del suo criterio in punto 1224 III | ben trattare l'argomento, fingiamo, che taluno di quegli uomini 1225 III | basse vedute non si ergono a fini più eccelsi: tra quali debbonsi 1226 I | fin nei suoi propri studi, finì esule e tapino nel migliore 1227 I | città di Vienna. Non si finirà mai di compiangere il povero 1228 III | maraviglie, che contiene, finirai allora di persuaderti, o 1229 IV | praecipuum est officium et finis, ut ex phœnomenis sine fictis 1230 III | sopra una tavola con arte finissima, e singolare. Quest'ultimo 1231 III | primo; e come essendo sempre finite le perfezioni, si può sempre 1232 III | che non possono essere finiti, perchè se tali fossero, 1233 II | esamina e misura i fenomeni fisici, e che trovando così i valori 1234 II | funesta circostanza, che fissando ed abbagliando l'immaginazione, 1235 IV | remotissimi spazi; altri li fissano sopra gli atomi, de' quali 1236 I | distaccar dal sensibile, col fissarci in oggetti intellettuali 1237 IV | dal nostro occhio a due fisse, ecco che tornano a diventar 1238 IV | seguendo le vie della luce fissiamoli arditamente nella struttura 1239 IV | et omnia cognoscit, quae fiunt aut fieri possunt". (Prin. 1240 IV | detto di Newton: "Si stellae fixae sint centra similium systematum, 1241 IV | dominio: praesertim cum lux fixarum sit eiusdem naturae ac lux 1242 III | pestilenze, e da tant'altri flagelli oppressa sia quella terra, 1243 IV | verzura; di queste campagne floride ed ubertose, ove gli animali 1244 IV | dell'asse lunare, infine il flusso ed il riflusso del mare 1245 II | linguaggio, e di quelle fogge, che io chiamai nella mia 1246 IV | microscopi. Ogni gambo, ogni foglia di que' tanti vegetabili, 1247 IV | delle piccole e delle grandi foglie di un anemone, la natura 1248 IV | questo fine lascio da parte i folleggiamenti, e le macchinazioni di que' 1249 IV | sofferto sì subito trapasso da folta oscurità a vivace splendore. 1250 I | perchè essendo il loro fondamento la verità, il loro progresso 1251 III | in cui la Religione è già fondata, può talvolta dalle sue 1252 II | alle prime lo stesso metodo fondato nella osservazione, e nel 1253 IV | che s'alzano e formano le fontane: ecco l'amenità di qualche 1254 IV | speciale considerazione. Da una fonte, che sgorga fra le fenditure 1255 I | cui taciano le passioni. I fonti dell'incredulità sono la 1256 I | dell'analisi moderna: "La force de projection que ces corps 1257 III | e pasce la tigre nella foresta? Perchè pose il cardo, e 1258 IV | irregolare? qui fiumi, e là foreste, qui valli, e là montagne: 1259 IV | quelle acque che s'alzano e formano le fontane: ecco l'amenità 1260 IV | allora ci troviamo da capo a formarci l'idea delle lunghezze, 1261 II | è opera di prudenza il formarsi colle precedenti generali 1262 IV | le fenditure di una rupe, formasi un ruscello, e poscia un 1263 IV | eranvi l'acque prima della formazione del mare: ma non ancora 1264 III | occupata, e fanno ch'essa si formi da se medesima il proprio 1265 III | sua patria il nemico più formidabile de' Romani. E sopra altri 1266 IV | alla terra tuttora informe formò l'atmosfera, e vi alzò i 1267 I | infinita, può certamente fornire una prova dell'esistenza 1268 III | applicazione, questi stessi a noi forniscano edificanti pensieri, che 1269 IV | soggetto di meditazione e fors'anche d'interno rimprovero 1270 IV | parte sopra un fondo di fosche nubi risalta un'iride di 1271 IV | fisica ha scavata quella gran fossa, in cui furono radunate 1272 IV | amenità di qualche larga e fragorosa loro caduta: in un luogo 1273 III | danno, onde di pii esercizi frammischiamo i nostri studi per non lasciare 1274 II | permette al matematico di nulla frammischiar d'ipotetico. Per recarne 1275 III | nella fabbrica dell'universo frammischiò colle cose utili, e belle 1276 II | primo tra i viventi geometri francesi, conservare custodito da 1277 II | invidiabile drittura, e franchezza de' raziocini, o quello 1278 II | può, a non correre di piè franco e sicuro; non è difficile, 1279 I | soggiunge: "Quelle preuve plus frappante d'un ancien état des choses, 1280 IV | tulipano, i ricami e le frastagliature delle piccole e delle grandi 1281 III | alle magnanime imprese. Il frastuono d'una città presa d'assalto 1282 III | ventisei mila anni, quinci le frazioni piccolissime di minuto secondo, 1283 I | della sorpresa, nè ben con freddezza ordinate le idee, e distinta 1284 III | che il solo pensiero fa fremere, e opprime l'intendimento. 1285 I | sofismi, meno poi a certi frizzi maligni, che non vestono 1286 I | per te accrescersi qualche fronda a quelle nobili palme, ch' 1287 II | laborioso travaglio andar frugando ne' primordii del calcolo. 1288 III | cardo, e la cicuta vicino al frumento, e al cinamomo? Perchè mai 1289 III | che talora si vedessero frutti dolcissimi nati in mezzo 1290 III | tanti semi, che se tutti fruttificassero, una sola di esse riempirebbe 1291 IV | oculus sine scientia optices fuerit constructus?" (Op. Q. XXVIII). 1292 III | nè convenendo il farlo fugacemente, in una sola sua parte m' 1293 II | accontentare l'intelletto, mi fugge un'esclamazione. Ed è pur 1294 IV | intelligentia et consilio fuisse effectam" (Opt. Q. XXXI). 1295 | fuit 1296 IV | tenebre sino a cambiarle col fulgor del meriggio? eccolo appunto 1297 I | intollerante, sempre armata di fulmine non avesse troppo spesso 1298 II | adoperati per via, sarà un'altra funesta circostanza, che fissando 1299 III | anima fra le sue mani, sa di furore, e di delirio.~ ~Se le astrazioni 1300 III | premi, e le pene della vita futura. Il Cardinale di Polignac 1301 III | illusione col suffragio delle future generazioni; conoscerà ben 1302 III | giudicheranno in quanto al futuro nella stessa condizione, 1303 I | mai stancavansi di fare i Galilei, i Leibnitz, gli Euleri, 1304 IV | dai forti microscopi. Ogni gambo, ogni foglia di que' tanti 1305 III | peso di umana sapienza! Le gare de' principi, gli studi 1306 III | invece conducono l'empietà a gavazzar nel sangue cittadino. Nè 1307 IV | aver tenute inerti sotto il gelo le fertili zolle, fa nei 1308 III | compaiono di malizia ripiene: la gelosia quasi verme rode, e consuma 1309 I | ravvolge intorno all'asintoto genera un solido finito e commensurabile, 1310 III | di queste astrazioni, o generalizzazioni, e le più ardite si fanno 1311 III | meccanico ha ragione: quindi generalmente dichiara, che avendo una 1312 IV | prendo il primo capitolo del Genesi per meditarvi le parole 1313 I | essendo spenta affatto la genìa di quegli scrittori, che 1314 II | come per ispirazione dal genio de' grandi filosofi, i quali 1315 III | angelico (Lib. III. Cont. Gent. Cap. 71.): "Bonum totius 1316 I | tamen est, neque imperitis Geometriae persuaderi ullo modo poterit. 1317 III | considerazione di alcune figure geometriche: ma quella scienza, che 1318 III | al cuore, di que' felici germogli, da cui sorgono opere di 1319 I | cui oggetto non è che di gettar qualche sprezzo sopra le 1320 II | trovare un fondo sodo, in cui gettare i fondamenti di ogni sua 1321 III | delle sue meditazioni per gettarsi in quelle tenebrose ragunate, 1322 | giammai 1323 IV | preparato e costrutto il giardino che li porta, e insieme 1324 IV | producono il bianco del giglio, il vermiglio della rosa, 1325 I | micidiali penne di Ferney e di Ginevra, è massima generale per 1326 III | dagli oggetti di nostra giornaliera applicazione, questi stessi 1327 Ed | opportune ad imprimere ne' Giovanetti la saggia massima = nulla 1328 III | d'esempi; tra i quali mi giovano i seguenti del Galileo. 1329 III | dell'analisi possono sì bene giovare per sollevarci sopra tutto 1330 III | intorno alla Divinità non ci gioverebbe a salute: intendo la fede 1331 I | sopra il secondo. Infatti un giovine che sente il sodo delle 1332 IV | talvolta un lago; quanti giri tortuosi fa sulle prime 1333 III | scorgere nel mondo, con chi giudica spregievoli, e mostruose 1334 I | in verità il diritto di giudicare chi non si arrende a vieti 1335 II | te scelgo, o Uranio, per giudice, anzi ogni filosofo di buona 1336 III | ultimo che vi entrerà, si giudicheranno in quanto al futuro nella 1337 III | realmente beni: che noi ne giudichiamo con idee fallaci, e menzognere, 1338 I | millantare un dominio sui propri giudizi, una libertà di pensare, 1339 II | potrebbe, se io ben m'avviso, giugnere ad un pieno trionfo.~ ~Primieramente 1340 II | ne era degno. Se infatti giungerai a persuaderti, com'io già 1341 II | lei nella generalità non giungerebbe, può sgraziatamente arrivare 1342 III | delle umane passioni, che giungono a depravarne l'indole, e 1343 III | altrettanti mondi, ben eran giunti a dominare sull'idea degli 1344 I | infallibili, e che quando ne uso giustamente, esso non può condurmi all' 1345 III | creatura? Se Dio è saggio e giusto, perchè lascia talvolta 1346 IV | aures, cerebrum, musculi, glandes, cor, pulmones, diaphragma, 1347 IV | poca acqua, una piccola gleba di terra: di più ancora 1348 | glielo 1349 IV | velocità, con cui si muovono globi sì corpulenti, tale che 1350 IV | terra: di più ancora una goccia di liquore, una tenuissima 1351 III | scienza si perde, più che una gocciola nell'oceano, rimpetto a 1352 IV | rifrange e si riflette dalle gocciole sospese, come ce l'addita 1353 IV | quella pupilla, che deve goderne l'aspetto. Sembra che il 1354 IV | nella scelta dei mezzi: io godo di figurarmi il loro imbarazzo, 1355 I | cometa? si derideranno come goffamente superstiziosi quei timori, 1356 I | persecuzione mossa a Ticone dal governo di Danimarca, per cui il 1357 IV | s'imbianchi; poi rinforzi gradatamente lo splendore, sinchè s'indori 1358 III | cognizioni, riesce lucida la gradazione di teorema in teorema, di 1359 II | te pure sarebbe tornato gradevole il progetto di questo nostro 1360 III | indefinita nei successivi gradi di perfettibilità del mio 1361 II | abbandona a chi si occupa di grafiche costruzioni o esamina e 1362 IV | rugiada, e si compone la gragnuola, e la neve si congela a 1363 I | paraisse d'ailleurs par un grand nombre de preuves physiques, 1364 III | permette, che desolata dalle grandini, sconvolta da' terremoti, 1365 IV | mente col concetto di numeri grandissimi. Ed ecco che progredendo 1366 II | poi ad applicarle ad un grandissimo numero di altri fatti, e 1367 III | cognizioni, e talvolta si fa grata illusione col suffragio 1368 II | potrò a meno, o amico, di gravarti talvolta lo spirito con 1369 II | della accelerazione dei gravi cadenti. Ora io non credo, 1370 I | muove le sue piccole onde gravide di quelle leggi recondite, 1371 II | principio produrre errori gravissimi. Su questi due ultimi punti 1372 II | medesime innocenti. Essendo gravissimo l'argomento, e sottile la 1373 IV | fondamenti e di appoggi: la gravità di tutte le sue parti al 1374 IV | in orbibus suis per leges gravitatis, sed regularem orbium situm 1375 IV | est, quod ad se invicem gravitent? (Op. ivi). La forza che 1376 III | che ci viene infusa dalla grazia soprannaturale, e proveniente, 1377 IV | vedrà, che invece di queste graziose colline, donde scorrono 1378 I | conformità di molte idee, tra i Greci Platone ed Esiodo, e tra 1379 III | delle quali, non ostante il grido della ragione, vuole a forza 1380 I | i moderni l'Uezio ed il Grozio: un libro, con cui vanno 1381 III | dove noi per esempio per guadagnar la scienza di alcune passioni 1382 IV | ostentano incredulità per guadagnare opinione di bello spirito, 1383 III | e si forma un costume di guardar colla stessa indifferenza 1384 III | nell'anima, oh come è atta a guardarci dal fascino delle creature, 1385 II | verificare le formole?~ ~Mi guarderò nondimeno dal negare, che 1386 I | ragione, se la credessi in guerra contro Quello, che vibrò 1387 IV | calcoli, e la geometria ci guidano nel nostro bisogno a cause 1388 Ed | abborrimento una luce, che ci guidi sino al punto dell'impenetrabilità 1389 IV | mostrarti da una parte il guizzo del baleno e il volo della 1390 IV | potestatem et jus Ille in nos habeat, et quae beneficia Ei accepta 1391 IV | motus regulares originem non habent ex caussis mechanicis: si 1392 | hac 1393 | haec 1394 IV | Architetto. "Elegantissima haecce solis, planetarum, et cometarum 1395 IV | primitus acquirere per leges hasce minime potuerunt" (Princ. 1396 I | 17) "Per quae declaratur haud dubie naturae potentia: 1397 IV | Newton, quando scrisse: "hi omnes motus regulares originem 1398 | his 1399 IV | reputato scrittore (Pluche histoire du ciel. T. 2). "La filosofia, 1400 | Hoc 1401 III | brevi temporis spatio ab uno homine universam terram, incolis 1402 III | sunt eorum incredulorum hominum obiectiones, qui negant 1403 | horum 1404 IV | ex phœnomenis sine fictis hypotesibus arguamus, et ab effecti 1405 IV | temporibus diversitas ab ideis et voluntate Entis necessario 1406 | idem 1407 III | astratto, che riesce sempre identico con se stesso, qualunque 1408 | ideo 1409 III | complesso: quale riflessione più idonea per sedare le nostre inquietudini? 1410 III | quanto meno ci troviamo idonei a penetrare i profondi abissi 1411 I | dubie naturae potentia: idque esse, quod Deum vocamus".~ ~ 1412 III | deficientibus proveniunt... Non igitur per Divinam Providentiam 1413 I | contemporanea cognizione di molte ignoranze, di cui non aveasi per l' 1414 III | ciò che ambedue insieme ignoriamo? Svanisce il finito rimpetto 1415 II | che non lo è. Non sono ignoti gli esempi di qualche legge 1416 | II 1417 IV | corporibus animalium….. partes illae corporis tam exquisitâ arte 1418 | Ille 1419 III | Io so, che un ente ideale illude presentemente la mia immaginazione: 1420 I | gran fanale, col quale s'illuminano nello stesso tempo diverse 1421 III | e talvolta si fa grata illusione col suffragio delle future 1422 IV | nel nostro bisogno a cause illusorie ed apparenti. Ma l'esperienza, 1423 II | riguardi si merita co' suoi illustri colleghi, il primo tra i 1424 III | dizionario istorico-critico fece imbaldanzire la cieca incredulità. O 1425 IV | godo di figurarmi il loro imbarazzo, nel mentre mi par di vedere 1426 IV | oriente dapprima leggermente s'imbianchi; poi rinforzi gradatamente 1427 I | tante empie massime che ne imbrattano tutte le pagine; così troverai 1428 I | qualche autore sospetto, imita la rondinella, la quale 1429 IV | nel divisato argomento, imiterei l'ardire di quel nocchiero, 1430 III | perfezioni, si può sempre immaginarle mancanti, così chiaramente 1431 III | progressione di perfezioni, l'immaginarne altri, ne' quali quelle 1432 IV | esserne accertati, si provi a immaginarsi per un istante che cosa 1433 III | fantastica catena, che fu immaginata congiungere per piccolissimi 1434 IV | medesimo, e va a pingere l'immagine sopra il suo fondo? Sono 1435 III | minima confusione. E quelle immagini false, delle quali, non 1436 II | esempio l'opuscolo sull'immaterialità dell'anima, di cui l'Italia 1437 IV | a piacimento per questi immensi campi sino a stancare più 1438 III | trastulli dell'infanzia, e immeritevoli di mia attenzione. Io sono 1439 IV | omnia lucem in omnia invicem immittant". (Princ. ivi). E qui dapprima 1440 IV | vivido e rubicondo alcune immote nuvolette, ed è la luce, 1441 IV | intendere in questo libro, ed impararvi ad essere filosofi. Ma ohimè! 1442 IV | materia e movimento, e s'impegnano a produrci l'universo tale 1443 II | strade, sulle quali vuolsi impegnarla, e che camminando per esse, 1444 Ed | guidi sino al punto dell'impenetrabilità de' suoi Misteri; ma quando 1445 IV | ciò trasse dal nulla, non impera, che l'ordine apparisca. 1446 I | conseguenze per se direttamente impercettibili si credono in virtù delle 1447 I | incomprehensibile tamen est, neque imperitis Geometriae persuaderi ullo 1448 I | quali si offendono dell'impero, che sui movimenti celesti 1449 II | nella nostra estimativa impicciolirsi, come in un punto.~ ~Sono 1450 III | rispetto a cui ogni nostra s'impicciolisce, e si perde. Se io m'affatico 1451 III | esser dovrebbe il nemico implacabile de' materialisti, il primo 1452 III | universam terram, incolis impleri potuisse. E infatti basta 1453 III | interchiude l'adito agli importuni pensieri: e tale può essere, 1454 I | con un forse trattar da impostura una storia rispettata da 1455 III | lo stimolo alle magnanime imprese. Il frastuono d'una città 1456 I | cui seconda edizione fu impressa a Parigi in 3 volumi nel 1457 II | a me, non farà più alcun'impressione il contrasto di alcuni risultamenti 1458 III | che sopra di me è stato impresso. Quanto è mai soave una 1459 II | umane cognizioni, fino ad imprigionare entro note tutte irte di 1460 Ed | sembrano molto opportune ad imprimere ne' Giovanetti la saggia 1461 IV | obbiezioni di que' filosofi, che impugnando con troppa forza il principio 1462 II | indovinare le forme da me impugnate: e perchè, come sopra vedemmo, 1463 I | matematiche alcune prove inaccessibili al più degli uomini, questi 1464 IV | lucida riga; più lungi l'inaspettato spettacolo di un accensione 1465 III | fascino delle creature, dall'incanto di tutte le cose sensibili! 1466 III | alla quale nulla v'è di incerto, essendo l'avvenire come 1467 III | siccome gran senno, cotali inchieste, o le accompagna di quel 1468 I | ignorante, e a cedere e ad inchinarsi sotto il peso dell'autorità. 1469 III | che appena il copre; nè s'inchinerà al ricco per la porpora, 1470 II | e si crea sul passo gl'inciampi. Se brami, o Uranio, degli 1471 I | producono un nuovo e maggiore incitamento. Io assai mi compiaccio, 1472 IV | dito dell'Onnipotente, che inclina alquanto sul piano dell' 1473 IV | diversità di istinti, e di inclinazioni, e di bisogni! eppure ognuno 1474 III | delle funzioni analitiche incluse le une nelle altre, io mi 1475 III | matematiche scienze. Trattar l'incognito egualmente, come il noto: 1476 III | homine universam terram, incolis impleri potuisse. E infatti 1477 I | dubitationi obnoxium esse queat, incomprehensibile tamen est, neque imperitis 1478 IV | metterci in guardia per non incorrere noi stessi in tanta sventura, 1479 II | delle conseguenze finali. Incorso una volta per dissimulazione 1480 III | maxime ridiculae sunt eorum incredulorum hominum obiectiones, qui 1481 I | viziosa la vita, e fin anco increscevole l'esistenza.~ ~Che tu ritrovi 1482 IV | intorno il nostro globo, che incurva i raggi e ce li trattiene 1483 III | di conoscere la verità, d'indagarla, e di convincerne gli altri. 1484 IV | onde. Quinci sarebbe ad indagarsi l'origine, che muove i venti 1485 I | esempio, che di un numero indefinito possono essere i calcoli 1486 IV | offende la Religione, ma è indegna della filosofia. Così la 1487 III | mi riconoscessi affatto indegno di portar le mie parole 1488 III | forma l'idea della funzione indeterminata. Chi professa le matematiche, 1489 III | spazio sotto espressioni indeterminate, e si forma un costume di 1490 I | qualche cosa di vago, e d'indeterminato: le conclusioni potrebbero 1491 | indi 1492 I | Caldei, de' Persiani, degl'Indiani, e d'altri antichissimi 1493 II | detrattori delle matematiche per indicarci con uno sprezzo insultante 1494 II | tratterrò più a lungo ad indicare quale sia l'altra strada, 1495 III | riflessioni, perchè si è altrove indicato quel perfezionamento, che 1496 IV | di questo medesimo studio indicatoci in quelle parole di Newton; " 1497 IV | attraversar l'atmosfera, ripiega indietro col primo mentre i secondi 1498 III | falli enormi: le azioni più indifferenti compaiono di malizia ripiene: 1499 IV | mio Urano, anche sopra l'indigesta mole del caos sta scritta 1500 IV | vera rerum origo fuit, jam indignum erit philosopho alias mundi 1501 III | darsi un modo d'esistere indipendente dalla successione, e dall' 1502 III | esisti, che senza aiuto indiretto possiedi l'evidenza in ogni 1503 IV | disperdersi senza legge; eppure s'indirizza ad un alveo determinato. 1504 III | in una sola sua parte m'indirizzerò per questa volta: riserbandomi 1505 III | a noi famigliari, perchè indivisibili da tutto ciò, che ad ogni 1506 I | bestemmiava. I cervelli indocili e caparbi trovansi in buon 1507 IV | gradatamente lo splendore, sinchè s'indori colle rosee tinte dell'aurora 1508 II | metodo possa seguirsi per indovinare le forme da me impugnate: 1509 II | un gran numero di fatti, indovinate come per ispirazione dal 1510 III | ordinariamente quelli che inducono il massimo nelle singole 1511 Ed | indocile per sua natura può indurci alla più deplorabile cecità. 1512 IV | marmo la statua, prima che l'industre scalpello non ne la tragga. 1513 III | ma piuttosto maraviglie ineffabili d'amore nelle umiliazioni 1514 IV | periodiche, le numerose inegualità della luna e de' satelliti 1515 III | dice Eulero: Intr. in anal. inf. T. I. Cap. VI. tit. 110) 1516 II | nulla gioverà che ne sia infallibile il progresso; anzi talvolta 1517 III | paragonabili ai trastulli dell'infanzia, e immeritevoli di mia attenzione. 1518 III | dica: io vi trapasso, o inferiori sostanze: conosco, che il 1519 III | Quante volte m'accorgo dell'infermità del mio spirito, che per 1520 IV | della saetta, dall'altra l'infiammarsi di un astro fatuo, che segna 1521 IV | movimenti dell'asse lunare, infine il flusso ed il riflusso 1522 III | dont il restera toujours infiniment éloigné".~ ~Che se le matematiche 1523 I | dall'origine dell'analisi infinitesimale i Nieuventyt, i Rolle, i 1524 IV | et adest ab infinito in infinitum: omnia regit, et omnia cognoscit, 1525 IV | Newton: "Æternus est et infinitus, omnipotens et omnisciens, 1526 IV | sembra ardere le selve, e infuocar le onde. Quinci sarebbe 1527 III | quella fede, che ci viene infusa dalla grazia soprannaturale, 1528 I | io conoscitore de' tuoi ingenui modi, e dell'ottimo tuo 1529 I | Fede per chi conserva l'ingenuità de' costumi, e la docilità 1530 I | superstiziosi quei timori, per cui s'ingiungevano pubbliche preghiere; e nulla 1531 III | però la sua esistenza non è ingiuriosa all'Essere Perfettissimo, 1532 I | Geometri vedesi da tutte parti ingrandirsi la provincia di ciò che 1533 IV | sopra gli atomi, de' quali ingrandiscono prodigiosamente i volumi 1534 I | grande; ma se quel fanale ingrandito enormemente, non è più terrestre, 1535 III | crede il più sterile ed ingrato, e il meno atto ad essere 1536 IV | unisce tratti sublimi e inimitabili. Di mano in mano che l'opera 1537 III | perchè lascia talvolta l'iniquo assiso sopra il carro dorato, 1538 III | spirito ne' nostri studi s'innalza talvolta a Dio senza fatica: 1539 III | matematiche possono di tal maniera innalzar l'anima, saranno poi esse 1540 II | Questo calcolo, che tanto t'innamora, o dolce mio amico, è, non 1541 IV | mette sulle labbra quel bell'inno di Newton: "Æternus est 1542 I | autori saranno state poste innocentemente, e son quelle per cui spargesi 1543 I | Cassini, ma che il Papa Innocenzo XI fece buon viso ad una 1544 IV | quid sit per lumen naturae innotescet". (Opt. Q. XXXI).~ ~FINE~ ~ 1545 IV | collocata la moltitudine innumerabile degli astri, e intorno alla 1546 III | soltanto in potenza: fra innumerabili possibili assegnar l'ottimo: 1547 IV | conseguita la moltitudine innumerevole dei desiderati effetti da 1548 I | tempo che ti fo' animo ad inoltrarti in quel sublime studio, 1549 III | della nostra natura, io mi inoltro e asserisco, ch'esse di 1550 I | poco dopo: "malgrado gl'inquisitori, malgrado i passi della 1551 IV | in animalibus brutis et insectis: horum sane omnium conformatio 1552 II | di una legge di natura. Insegnandoci la legge della gravitazione 1553 IV | credente, avrebbe potuto insegnargli, che quella diminuzione 1554 I | importante di esse, che ci fu insegnata da un Maestro divino: essere 1555 III | congiungere per piccolissimi ed insensibili anelli il sasso coll'essere 1556 IV | della notte e per disperdere insensibilmente le tenebre sino a cambiarle 1557 IV | viola. Siami qui permesso inserire un nobile passo di reputato 1558 I | mundo, et partibus ejus inserta"? (de Benef. l. 4 c. 7). 1559 I | il caso di un serpe che insidia il calcagno, ma di una fiera, 1560 I | stessi, che ci vorrebbero insidiare la religione, non sono essi 1561 I | la Religione. Esso ci è insidiato, specialmente a dì nostri, 1562 I | una gran parte di queste insidie è tesa in quegli stessi 1563 I | sonovi ancor delle serpi insidiosamente appiattate. Parliamo più 1564 I | più si scuopre in esso l'insistenza onde produrre la persuasione; 1565 II | crit. del Ruffini.~ ~Io insisto, e domando su questo punto 1566 III | è noioso a se stesso, e insoffribile ai suoi simili. Altre passioni 1567 II | fervida l'ammirazione per gl'insperati progressi, che in tutte 1568 IV | nella natura, che lungi dall'inspirarci quella presunzione, che 1569 IV | meditarvi le parole dell'inspirato scrittore, e m'attengo strettamente 1570 II | cifre algebraiche le vivaci inspirazioni della musica, e a rendere 1571 IV | animalium quorundam oculis instar conspicillorum obductae, 1572 IV | aliaque sensus et motus organa instinctusque in animalibus brutis et 1573 II | indicarci con uno sprezzo insultante un qualche Geometra, che 1574 IV | pro ratione spatii, in quo insunt, forte etiam et diversis 1575 III | l'aratro, potrei io mai insuperbirmi, o disprezzar quel mio simile, 1576 I | obbiezione, cioè esservi degl'intelletti, i quali si rifiutano ad 1577 III | diletto a spaziare nel mondo intellettuale, dove tutto è pace e soavità, 1578 III | ut credam, sed credo ut intelligam.~ ~A far qualche cenno in 1579 III | rapprocher sans cesse de l'intelligence, que nous venons de concevoir, 1580 IV | necessario fatendum est, intelligentia et consilio fuisse effectam" ( 1581 IV | rei tribui potest, nisi intelligentiae et sapientiae Entis potentis, 1582 IV | consilio et dominio Entis intelligentis et potentis oriri potuit" ( 1583 I | reputare, quod comprehendi et intelligi a nobis non valeant". Quanto 1584 I | scambio di vocaboli: "Non intelligis te mutare nomen Deo? Quid 1585 I | quale ora tu sei, di massime intemerate; e se nello studio ti avvicini 1586 III | presenti. Concludo pertanto, l'intender nostro, e quanto al modo, 1587 III | fa fremere, e opprime l'intendimento. Nella vivacità di queste 1588 II | intanto hanno condotto all'intento, in quanto che hanno fatto 1589 | inter 1590 III | molestie? Egli è colui che interchiude l'adito agli importuni pensieri: 1591 II | veracità non assoluta, c'interessa assaissimo, essendo avvenimento, 1592 I | meraviglia; e con lo stesso interessamento contemplerai i movimenti 1593 II | supposta, ha ben poco con che interessarci, giacchè non sapremmo in 1594 II | numerici delle quantità interessate in quella questione: ma 1595 I | pronto una ragione nell'interesse, che hanno i libertini di 1596 I | sbagliate le mie operazioni intermedie, che mi condussero a questo 1597 I | alcuno di quegli anelli intermedii che uniscono i dati del 1598 IV | legno affronta un pelago interminabile. Dovendo liberar la fede 1599 III | se non una intelligenza interminata? Quante volte m'accorgo 1600 III | che una porzione delle interne amarezze, e de' continui 1601 IV | meditazione e fors'anche d'interno rimprovero e di pentimento! 1602 IV | immenso oceano coprirebbe l'intero globo, nè resterebbe alla 1603 I | che possono essere male interpretate, ma che forse dagli autori 1604 III | ottenere: se a me non credi, interroga quel geometra, che sottopone 1605 IV | massa coperta di acque ed interrotta d'abissi ci avverte, che 1606 III | stessa indifferenza i brevi intervalli, ed i lunghissimi. Quegli 1607 III | intese, esser d'infinito intervallo superato dal divino; ma 1608 III | anche negativi. Ciò ben inteso, facciamone l'applicazione. 1609 I | e quasi diresti, che le intinge, e le spruzza, ma pur sempre 1610 I | potenza ecclesiastica sempre intollerante, sempre armata di fulmine 1611 I | rincrescimento che viene poscia ad intorbidarci il piacere della verità 1612 III | ridiculae (dice Eulero: Intr. in anal. inf. T. I. Cap. 1613 IV | suddivisi si piegano e s'intrecciano sopra il terreno a similitudine 1614 II | non è colla Geometria così intrinseco, che non potesse nascere, 1615 II | possa essere simile a quello introdotto nelle scienze fisiche. Così 1616 III | una privazione del bene, s'introduce, come s'introducono talvolta 1617 II | questione conveniente, e così lo introducesse nell'applicazione analitica. 1618 I | se ne ravvisi la ragione intuitiva, come si vedono nel quadrato 1619 II | quelle forme non si conosce intuitivamente, ma per lo più è raccolta 1620 III | il suo è di un semplice intuito; e dove noi per esempio 1621 II | perniciosa, altrettanto inutile. Parmi anzi utile l'avvertire 1622 III | speranza di non tentare affatto invano l'arringo; ma un altro stadio 1623 IV | di un anemone, la natura invariabile delle sementi, per certo 1624 II | facevano le Matematiche, invase gli animi certa manìa di 1625 IV | ripete più sbiadata, ed inversa, ed è ancor la luce che 1626 III | vista; chi sei tu, che osi investigar le vie della Sapienza infinita? 1627 III | maravigliose cose hanno intese, investigate, ed operate gli uomini, 1628 III | quegli oziosi pensieri, che investono una mente non occupata, 1629 II | possano rinvenirsi, onde inviare verso il perfezionamento 1630 III | sgombra la più sicura, ed invidiabil fede del semplice, e del 1631 II | sulle questioni colla più invidiabile drittura, e franchezza de' 1632 IV | tutto il tempo in cui stava invisibile, alcun suo lume non poteva 1633 II | probabilità (4 ed. pag. 34) c'invita anche più palesemente ad 1634 IV | della terra non è tutta involta dalle acque, come lo è dell' 1635 I | nel quadrato eretto sull'ipotenusa di un triangolo rettangolo 1636 II | di nulla frammischiar d'ipotetico. Per recarne un esempio, 1637 III | detto del santo dottore d'Ippona: quaero, Domine, non intelligere 1638 | ipsam 1639 | ipsum 1640 III | nostri studi per non lasciare ir lungi il pensiero da lui, 1641 IV | di fosche nubi risalta un'iride di svariate fasce, che poi 1642 I | astratti; potrebbe non essere irragionevole un sospetto sopra il secondo. 1643 IV | Perchè è così scabra ed irregolare? qui fiumi, e là foreste, 1644 IV | omnes" (Opt. Q. XXXI). L'irregolarità del moto delle comete in 1645 IV | contiene la materia del loro irrigamento". Così ragionano i veri 1646 III | assassinii? Ecco le querele degli irriverenti mortali; ecco presso a poco 1647 III | e il meno atto ad essere irrorato da celeste rugiada.~ ~La 1648 II | imprigionare entro note tutte irte di cifre algebraiche le 1649 II | de' loro scrittori, per iscoprire se un tale studio possa 1650 II | funzioni, che si assumono per iscrivere le questioni. Questa falsità 1651 III | sottilissimi, che pur talvolta non isfuggono al dominio de' suoi calcoli? 1652 II | geometri per assegnare dietro l'ispezione dei fenomeni le fisiche 1653 I | opinione di alcuni filosofi per ispiegare i fenomeni della temperatura 1654 III | cattivo de' Manichei per ispiegarne l'origine. Questa è in breve 1655 II | fatti, indovinate come per ispirazione dal genio de' grandi filosofi, 1656 IV | numero, quanta diversità di istinti, e di inclinazioni, e di 1657 III | Gregorio Fontana Add. XVII. all'istoria delle mat. del Bossut), 1658 IV | dei pesci. Tocca il grande istorico della natura in queste parole 1659 III | pirronisti nel dizionario istorico-critico fece imbaldanzire la cieca 1660 I | possedere nel calcolo un istrumento, il quale gli regge ancora 1661 III | suoi simili, che per l'istruzione, che ne riceve, impara spesso 1662 II | per dissimulazione o per isvista l'errore il meno appariscente 1663 | ita 1664 II | immaterialità dell'anima, di cui l'Italia va debitrice ad un Geometra 1665 I | Leibnitz, gli Euleri, è ora ito tra i matematici in disuso, 1666 IV | si vera rerum origo fuit, jam indignum erit philosopho 1667 IV | caussa, et quam potestatem et jus Ille in nos habeat, et quae 1668 II | numeri, che estrasse il Keplero le sue famose leggi del 1669 I | di primo rango: dove un La-Metrie motteggiava, un Newton credeva; 1670 IV | di lui e ci mette sulle labbra quel bell'inno di Newton: " 1671 III | appena s'arrischiano d'aprir labbro i più consumati Teologi, 1672 II | desiderio di risalire, e con laborioso travaglio andar frugando 1673 III | sagrifichi a sordidi vizi, è cosa lacrimevole; ma che si degradi sì turpemente 1674 IV | poscia un fiume e talvolta un lago; quanti giri tortuosi fa 1675 I | vibrò nell'umana mente quel lampo del suo volto divino; e 1676 III | il poverello per la rozza lana, che appena il copre; nè 1677 IV | luce, che di basso all'alto lanciata e da quelle riflessa, col 1678 IV | ecco l'amenità di qualche larga e fragorosa loro caduta: 1679 IV | cor, pulmones, diaphragma, larinx, manus, alae, vesicae ad 1680 I | maligni, che non vestono larva di ragionamento; fa l'uso 1681 III | dell'applicato Geometra si lasci svolgere da quella vertigine, 1682 III | saggio e giusto, perchè lascia talvolta l'iniquo assiso 1683 IV | accennate le ree cagioni. Queste lasciano vedere alcune parti di quel 1684 III | frammischiamo i nostri studi per non lasciare ir lungi il pensiero da 1685 II | troppo ardite ricerche, e lasciaronle cader nell'obblìo, tranne 1686 II | avvertire l'umanità di non lasciarsi ne' suoi studi traviare 1687 II | primordii del calcolo. Non si lascierà poi di mettere le forme 1688 IV | eseguirla. A questo fine lascio da parte i folleggiamenti, 1689 II | difficile, che dietro alcuni lassi ragionamenti si persuada 1690 I | contenuti i quadrati dei due lati. Un analista che voglia 1691 IV(1)| mi servo della versione latina di Samuele Clarke, la quale, 1692 I | Platone ed Esiodo, e tra i Latini l'autor delle metamorfosi; 1693 IV | quanto ne' suoi minimi lavori. Valga però per questa mia 1694 II | difficile parte del suo lavoro passa poi per tutt'altri 1695 II | specialmente moderni? Siami lecito un qualche debole tentativo 1696 IV | prontissima ad altre vedute, leggendo qualche dettato di una filosofia 1697 I | sentimento di compassione. Leggerai così in un saggio sulla 1698 I | non so persuadermene sì di leggeri, parendomi anzi che la mia 1699 IV | che l'oriente dapprima leggermente s'imbianchi; poi rinforzi 1700 III | impresa: e se ci sarà dato di leggervi alla sfuggita la più piccola 1701 IV | quasi in infinito le sue più leggiadre apparenze. Già tutta è pinta 1702 II | Or è questa un'impresa di leggier fatica? Quali mezzi ci metteranno 1703 III | vette e alla girella, render leggiere tutte le parti, e far sì, 1704 I | andrai cercando la scienza, leggonsi pur anco alcune proposizioni, 1705 IV | che su piccolo e sdruscito legno affronta un pelago interminabile. 1706 I | gli regge ancora a gran lena dove vacilla e si perde 1707 III | quella girella va assai lenta, quel vette quasi per nulla 1708 IV | sempre piccolissime, ed hanno lenti periodi, che riconducono 1709 III | facilità tengono di mira il lentissimo moto dell'asse terrestre, 1710 IV | un'obbiezione dedotta dal lento moto, che altera l'inclinazione 1711 I | chronologistes, que remontent les premiéres traces du séjour 1712 IV | altri ingegni maggiori vi lessero altrimenti: e quanto a quelli, 1713 III | si crea quella quantità letterale, che può rappresentare qualunque 1714 I | egli stesso veduto, udito, letto: anzi bisogna accrescere 1715 I | verità matematica, in cui il lettore ha dell'autore la più alta 1716 I | quali ridotti alla vera lezione presentano un senso diverso, 1717 II | poi mi dirai quale sia più libera, e sovrana di sè, o la mente 1718 IV | pelago interminabile. Dovendo liberar la fede della già fatta 1719 IV | et in omnes coeli partes libere feruntur" (Princ. Sch. Gen.). 1720 I | nell'interesse, che hanno i libertini di combattere la Religione, 1721 Ed | lettura di questo aureo libretto, noi credemmo che assai 1722 IV | e la neve si congela a lievi sprazzi sempre costanti 1723 III | E sì che finora ci siamo limitati alle sole matematiche astratte, 1724 IV | appigliamoci a più savio consiglio: limitiamoci a qualche considerazione 1725 II | prima asserzione, se mi limito a mostrare l'impossibilità 1726 III | l'indole, e a svanirne i lineamenti.~ ~Gettiamo finalmente un 1727 III | benedizione sopra ogni lingua, trova invece chi talvolta 1728 IV | più ancora una goccia di liquore, una tenuissima polvere 1729 II | può cercare di vincere la lite; la prima facile e già nota; 1730 IV | fiumi più alte del loro livello nelle pianure. Tanto è vero, 1731 IV | Tota rerum conditarum pro locis et temporibus diversitas 1732 IV | quae sub coelo sunt, in locum unum, et appareat arida: 1733 I | le pagine; così troverai lodato a cielo il Bayle per avere 1734 II | stessi degnissimi d'ogni lode; e operando senza il minimo 1735 I | cicloide, come la spirale logaritmica, curve differentissime, 1736 | lor 1737 IV | solis, et systemata omnia lucem in omnia invicem immittant". ( 1738 III | eppure se tu vi poni un lucido cono nel mezzo, ed alla 1739 IV | nosmetipsos invicem quid sit per lumen naturae innotescet". (Opt. 1740 I | spargesi qualche nebbia sulle luminose testimonianze rese alla 1741 IV | corredato Saturno di un cerchio luminoso. I raziocini, i calcoli, 1742 IV | numerose inegualità della luna e de' satelliti di Giove, 1743 IV | moderni filosofi il capo con lunghi calcoli per distillare da 1744 III | i brevi intervalli, ed i lunghissimi. Quegli astronomi che colla 1745 IV | Non ci scordiamo però, che lunghissimo è ancora il nostro viaggio: 1746 IV | corso di questo fiume in più luoghi da lui si derivano nuovi 1747 II | suoi studi traviare dietro lusinghe, che seducono il suo orgoglio, 1748 IV | dice Laplace (Syst. du M. L. 4 C. 27) l'elliticità 1749 III | tenebrose ragunate, dove si van macchinando corone alla plebe, e catene 1750 IV | parte i folleggiamenti, e le macchinazioni di que' falsi saggi, che 1751 IV | facendosi scrutatrice della maestà viene oppressa dalla gloria, 1752 III | sapienza di coloro, che ci sono maestri nelle vie dello spirito, 1753 I | che ci fu insegnata da un Maestro divino: essere conveniente 1754 III | o tolto lo stimolo alle magnanime imprese. Il frastuono d' 1755 I | essere sincero non cesserà di magnificare quel calcolo, che lo trasporta 1756 IV | materiae particulas variis magnitudinibus et figuris, vario quoque 1757 III | nous venons de concevoir, mais dont il restera toujours 1758 I | penoso il dirlo) in un ozio mal augurato, per cui si fa 1759 III | adunatione consurgit, dum mala ex bonis deficientibus proveniunt... 1760 II | suddetto cap. XI, non è sì malagevole il tentare questa confutazione 1761 I | questa può perdersi per malattie, o per morte, ma che può 1762 III | o le accompagna di quel malizioso sogghigno, che è la sua 1763 III | ex ordinata bonorum, et malorum adunatione consurgit, dum 1764 IV | professori di una filosofia tutta malvagia e bugiarda. Sarebbe egli 1765 I | a dì nostri, con grande malvagità, con grande astuzia; e credimi 1766 II | se fosse stato vero quel mancamento; e intanto andarono a vuoto, 1767 III | idea dell'essere, che non mancandone sarebbe migliore del primo; 1768 IV | vuolsi poi che la parte mancante venga supplita dall'orgoglio, 1769 III | si può sempre immaginarle mancanti, così chiaramente si comprende 1770 IV | Valga però per questa mia mancanza quel passo di Newton "idem 1771 II | cose morali, non può nè manco farsi la prima: già vedemmo 1772 III | la sua anima fra le sue mani, sa di furore, e di delirio.~ ~ 1773 II | invase gli animi certa manìa di voler ridurre sotto il 1774 III | del principio cattivo de' Manichei per ispiegarne l'origine. 1775 III | permette nel mondo. Dall'antico Manicheo sino al moderno Deista la 1776 IV | natura, possono servire a manifestarci l'altro più nobile scopo 1777 IV | donde scorrono pure acque a mantenere la verzura; di queste campagne 1778 III | brame. La mente, ed il cuore mantengono fra loro una mutua intelligenza: 1779 IV | pulmones, diaphragma, larinx, manus, alae, vesicae ad natandum, 1780 IV | conducono i vitali umori; altra maraviglia nelle varietà di quelle 1781 III | spirito dotato di quella maravigliosa facoltà, che dicesi dell' 1782 III | considerando quante, e quanto maravigliose cose hanno intese, investigate, 1783 I | ma confesserà che questo maraviglioso viaggio è fatto all'oscuro, 1784 I | dell'aumento, che sentono le marce nelle sisigie; nella stessa 1785 I | stizzosa parola, portano il marchio della calunnia e dell'ignoranza; 1786 IV | può dirsi esistente nel marmo la statua, prima che l'industre 1787 I | e però mentre tratta la marra o conduce la stiva, s'applaude, 1788 Ed | obbedienza della Fede. = Du Marsais.~ ~ 1789 IV | e vuota. Sì, quella gran massa coperta di acque ed interrotta 1790 III | nulla si muove: perchè sì massiccia la mole di quel cilindro? 1791 IV | utique posse Deum creare materiae particulas variis magnitudinibus 1792 II | attrazione fra due punti materiali è espressa da una costante 1793 III | sembra, che un matematico materialista sia qualche cosa d'inconcepibile, 1794 III | il nemico implacabile de' materialisti, il primo a predicar l'eccellenza, 1795 II | teco intorno alle medesime materie. Eccomi al secondo esperimento: 1796 IV | egualmente ci provvede in sul mattino facendo sì, che l'oriente 1797 IV | condotto ogni frutto alla sua maturità, concede un tempo più mite 1798 I | esistenza di Dio. Ma il sig. di Maupertuis, che da questa vista metafisica 1799 I | mundo contingit, in quo non maximi minimive ratio quaepiam 1800 I | quale per una specie di meccanismo ci conduce alla soluzione, 1801 IV | primam (quae sine omni dubio mechanica non est) perveniamus". ( 1802 IV | originem non habent ex caussis mechanicis: si quidem cometae in orbibus 1803 | medesimi 1804 IV | dopo aver riconosciuto Dio meditando le sue opere, riconoscere 1805 IV | capitolo del Genesi per meditarvi le parole dell'inspirato 1806 III | rompa la quiete delle sue meditazioni per gettarsi in quelle tenebrose 1807 I | lo stesso alimento si fa mele nell'una, e tossico nell' 1808 IV | con un soffio le nostre membra, quell'amore divino, che 1809 IV | alae, vesicae ad natandum, membranae pellucidae animalium quorundam 1810 IV | del quale sono le seguenti memorande parole, che qualche moderno 1811 I | in cento scritti a neri e mentiti colori, se riducasi entro 1812 II | tutta discordante dalla mentovata, la natura de' confronti. 1813 IV | terzo giorno. Intanto i mentovati oggetti, mentre ci persuadono 1814 II | problemi difficilissimi, che or menzionammo, nei quali la natura delle 1815 III | taluno di quegli uomini or or menzionati orgogliosi e censori, si 1816 III | giudichiamo con idee fallaci, e menzognere, perchè le nostre basse 1817 IV | comminisci quemadmodum e Chao per meras leges naturae mundus universus 1818 IV | luce fu fatta. Un'opera sì meravigliosa è già formata; eppure non 1819 IV | cambiarle col fulgor del meriggio? eccolo appunto in quel 1820 II | l'attenzione, che possono meritare le mie parole. La più forte 1821 II | ostina a difendere certe meschinità manifestamente false, trovate 1822 IV | Dio, e non poca materia messa in moto, ha prodotto il 1823 I | Maupertuis, che da questa vista metafisica passò a formare il suo principio 1824 II | come ben lo sentiva il Metafisico Inglese, ch'esso deve il 1825 I | tra i Latini l'autor delle metamorfosi; anzi una nuvola di testimoni, 1826 IV | universo. "A caeca necessitate metaphysicâ, quae utique eadem semper 1827 I | Cum enim (così Eulero Meth. cur. add. I) cum enim mundi 1828 IV | necessario, che la divina mano metta un ordine a ciò, che la 1829 II | leggier fatica? Quali mezzi ci metteranno addentro in queste astruse 1830 IV | errori. Affinchè possiamo metterci in guardia per non incorrere 1831 I | distinti in varie classi. Metterò per i primi quelli, che 1832 I | posteri; così via discorrendo. Metto in terzo luogo certe proposizioni 1833 IV | che a motivo di quella mezza scienza che giova all'ateismo, 1834 I | la scuola di quelle due micidiali penne di Ferney e di Ginevra, 1835 IV | vengono scoperti dai forti microscopi. Ogni gambo, ogni foglia 1836 I | nobili palme, ch'essa va mietendo sul suolo ove nacquero Galileo 1837 IV | organizzazione di un grano di miglio, ritornerà, come io spero, 1838 IV | impresa, e a cogliere il miglior frutto; e dopo aver riconosciuto 1839 | mila 1840 IV | di un corpo maggiore un milione di volte, come il Sole, 1841 I | che non le conosce. Io fra mill'altri citerò quel solo paradosso 1842 I | non sono essi i primi a millantare un dominio sui propri giudizi, 1843 I | agissant, peut-être, depuis des milliers de siècles". Chi riflette 1844 IV | acquirere per leges hasce minime potuerunt" (Princ. T. 4 1845 I | contingit, in quo non maximi minimive ratio quaepiam eluceat". 1846 I | pratiche religiose, o i sacri Ministri. Trattasi dell'apparizione 1847 II | quell'impegno di ridurre al minor numero possibile i principii 1848 III | frazioni piccolissime di minuto secondo, ben mostrano di 1849 III | medesima facilità tengono di mira il lentissimo moto dell' 1850 IV | qualche cosa della struttura mirabilissima de' loro corpi; ma io non 1851 IV | gran filosofo inglese: "tam miram uniformitatem in planetarum 1852 III | sei, o Mente infinita, che miri di un solo slancio ogni 1853 I | obbiezione di qualche moderno miscredente: se non possiamo veder di 1854 IV | quanto a quelli, accadde sì miserando scambio della verità colla 1855 III | impossibile, se non sapessi altre misere contraddizioni, che talora 1856 II | cose, che si avrebbero a misurare; e tra le molte ragioni, 1857 II | misura, e la quantità, che è misurata (vedi opera cit., pag. 110 1858 IV | stelle; se, per esempio, misuriam l'angolo che fanno due visuali 1859 IV | maturità, concede un tempo più mite per conforto delle campestri 1860 II | vista i concreti, come nelle moderne opere sublimi, che ci presentano 1861 III | in parte sottrarre a tali molestie? Egli è colui che interchiude 1862 III | Un tessuto di fibre, e di molle, delle quali egli giunge 1863 | molta 1864 IV | intorno ai loro primari: quale molteplicità di fenomeni in tanti movimenti! 1865 IV | che fabbrica i sistemi e moltiplica gli errori. Affinchè possiamo 1866 III | posterità di 1048576 persone. La moltiplicazione degli animali, se non trovasse 1867 | moltissimo 1868 III | impara spesso in pochi momenti ciò, che fu il frutto della 1869 II | famose leggi del sistema mondano: fu sopra una moltitudine 1870 III | atomi poneva altrettanti mondi, ben eran giunti a dominare 1871 I | opera, che è il più gran monumento dell'analisi moderna: "La 1872 III | sopra altri punti della morale filosofia alla società risguardanti, 1873 III | immobile fin sotto il colpo mortale, era quella stessa, che 1874 I | dirà della persecuzione mossa a Ticone dal governo di 1875 IV | osservazione! io vorrei, o amico, mostrarti da una parte il guizzo del 1876 III | vista con gran sorpresa que' mostri cangiati in bellissimi aspetti 1877 III | chi giudica spregievoli, e mostruose alcune figure disegnate 1878 I | rango: dove un La-Metrie motteggiava, un Newton credeva; ed un 1879 IV | in orbibus concentricis motu consimili ferantur eodem 1880 IV | cui Newton "dum cometae moventur in orbibus valde excentricis, 1881 II | considerazione di parti multiple e summultiple col solo pensiero 1882 II | faire une somme...... en la multipliant par le produit des véracités 1883 II | témoins, on aura... il faut la multiplier par le produit des probabilités..... 1884 II | minore, ma non mai di un multiplo, e di un summultiplo: riesce 1885 III | universi subtraheretur, multum deperiret perfectionis universi, 1886 IV | pacto variare leges naturae, mundosque condere diversa specie in 1887 IV | per meras leges naturae mundus universus oriri potuerit" ( 1888 II | cui trattazione gioverà a munirci contro uno scandalo de' 1889 IV | sulla filosofia Newtoniana muovere alla Religione un'obbiezione 1890 IV | tra il recinto di anguste mura e sull'estensione di pochi 1891 IV | oculi, aures, cerebrum, musculi, glandes, cor, pulmones, 1892 II | vivaci inspirazioni della musica, e a rendere schiave di 1893 III | selvaggio, od un brutal mussulmano non pregi la nobiltà del 1894 I | vocaboli: "Non intelligis te mutare nomen Deo? Quid est enim 1895 IV | provenienti dal succedersi e dal mutarsi delle stagioni, io son d' 1896 I | alterate citazioni, di testi mutilati, i quali ridotti alla vera 1897 III | mantengono fra loro una mutua intelligenza: mentre quella 1898 I | religionis nostrae sacrosancta Mysteria aspernari, et inter fabulas 1899 | n' 1900 I | va mietendo sul suolo ove nacquero Galileo e Lagrange. Su via, 1901 I | volta alla nostra mente, ciò nasce dal non aver ella allora 1902 IV | modo, che il disco del sol nascente trova già tutto aperto l' 1903 III | deformi, e nocive? Perchè mai nascose il serpe fra i fiori? e 1904 II | che ne disveli l'indole nascosta; qui stà l'impresa e la 1905 IV | manus, alae, vesicae ad natandum, membranae pellucidae animalium 1906 IV | maggior delirio il crederle nate per se medesime in mezzo 1907 III | vedessero frutti dolcissimi nati in mezzo a rami spinosi, 1908 IV | di Newton; "Philosophiae naturalis id revera praecipuum est 1909 III | eccellenza, e l'altezza delle nature spirituali.~ ~Ma la dignità 1910 IV | tranquille sostengono le cariche navi: in un altro ristrette e 1911 II | de' veri amici dell'onor nazionale, ed insieme (è glorioso 1912 III | popolo ne venne da formar le nazioni? Come mai furono queste 1913 I | per cui spargesi qualche nebbia sulle luminose testimonianze 1914 IV | di milioni appaiono nelle nebulose, e sempre in maggior numero, 1915 IV | dell'universo. "A caeca necessitate metaphysicâ, quae utique 1916 III | hominum obiectiones, qui negant tam brevi temporis spatio 1917 II | per avere il diritto di negar fede ai risultamenti di 1918 II | Mi guarderò nondimeno dal negare, che altri mezzi possano 1919 III | tormento. Allora le piccole negligenze in altri diventano falli 1920 II | nuovi assalti della sua nemica: ma il danno, che a lei 1921 III | qualche obbiezione de' suoi nemici: or eccone una, che potrà 1922 | neque 1923 I | delineata in cento scritti a neri e mentiti colori, se riducasi 1924 IV | compone la gragnuola, e la neve si congela a lievi sprazzi 1925 I | analisi infinitesimale i Nieuventyt, i Rolle, i Volderi esercitarono 1926 | niuna 1927 I | qualche fronda a quelle nobili palme, ch'essa va mietendo 1928 III | creatura, ed arricchirla di nobilissime doti: sorge in appresso 1929 III | suo Antilucrezio pone in nobilissimi versi una bella similitudine 1930 III | eccellenti". E quell'altro nobilissimo passo alla fine della giornata 1931 III | mussulmano non pregi la nobiltà del suo essere, o la sagrifichi 1932 | nobis 1933 IV | imiterei l'ardire di quel nocchiero, che su piccolo e sdruscito 1934 III | utili, e belle le deformi, e nocive? Perchè mai nascose il serpe 1935 II | tale studio possa qualche nocumento recare ai principii religiosi 1936 IV | un'intera rivoluzione di nodi, che la total variazione 1937 III | matematiche, e la Religione un nodo di amistà e di concordia: 1938 III | consuma la vita, e l'uomo è noioso a se stesso, e insoffribile 1939 | nol 1940 I | d'ailleurs par un grand nombre de preuves physiques, que 1941 I | Non intelligis te mutare nomen Deo? Quid est enim aliud 1942 I | origine de choses". Così il nominar Dio, il Creatore, la Sapienza 1943 II | una o dell'altra delle due nominate analisi: e quantunque dicasi 1944 IV | erga Eum, aeque ac erga nosmetipsos invicem quid sit per lumen 1945 | nostrae 1946 | nostrum 1947 II | lite; la prima facile e già nota; la seconda più difficile, 1948 IV | quegli elementi, la di cui notabile alterazione avrebbe potuto 1949 II | fino ad imprigionare entro note tutte irte di cifre algebraiche 1950 IV | più in là che colle prime notizie dei sensi, un miracolo di 1951 IV | lunghezza nei giorni e nelle notti, il giro continuo delle 1952 III | cesse de l'intelligence, que nous venons de concevoir, mais 1953 III | tra quali debbonsi questi noverare, che nelle traversie della 1954 III | mostrano di aver sollevata la nozione del tempo, che il volgo 1955 IV | sopra un fondo di fosche nubi risalta un'iride di svariate 1956 | null' 1957 I | evidentissimam demonstrationem nullae dubitationi obnoxium esse 1958 II | ha il suo elemento nella numerazione, il suo progresso nelle 1959 IV | secolari e periodiche, le numerose inegualità della luna e 1960 I | matematiche possa per se stesso nuocere alla Religione; gran torto 1961 I | pure si trovano, i quali nuocono alla Religione per voler 1962 IV | precessione degli equinozi, la nutazione dell'asse terrestre, i movimenti 1963 I | delle metamorfosi; anzi una nuvola di testimoni, siccome lo 1964 IV | rubicondo alcune immote nuvolette, ed è la luce, che di basso 1965 | ob 1966 Ed | il nostro intelletto all'obbedienza della Fede. = Du Marsais.~ ~ 1967 IV | effectam" (Opt. Q. XXXI). Forse obbietterà taluno, che questi moti 1968 I | progresso nella verità, il loro obbietto sempre la verità, non possono 1969 II | dietro a calcoli fallaci, s'obbliga in un cammino traditore, 1970 II | e lasciaronle cader nell'obblìo, tranne una sola, la più 1971 IV | oculis instar conspicillorum obductae, aliaque sensus et motus 1972 III | eorum incredulorum hominum obiectiones, qui negant tam brevi temporis 1973 I | demonstrationem nullae dubitationi obnoxium esse queat, incomprehensibile 1974 IV | voler percorrere di una occhiata tutta l'estensione de' cieli, 1975 II | anche l'abbandona a chi si occupa di grafiche costruzioni 1976 IV | è un punto nello spazio occupato dal nostro sistema planetario: 1977 III | studi de' letterati, le occupazioni che tanto affaccendano i 1978 III | anni la sua discendenza occuperebbe uno spazio maggiore di quello 1979 III | matematiche applicate, mi occuperò presentemente delle pure 1980 IV | quale ha fatto che il sole occupi il centro del sistema planetario; 1981 IV | atque consilio fabricatae, oculi, aures, cerebrum, musculi, 1982 IV | pellucidae animalium quorundam oculis instar conspicillorum obductae, 1983 IV | potuit, domanda Newton, ut oculus sine scientia optices fuerit 1984 IV | la sua alterigia non solo offende la Religione, ma è indegna 1985 I | pure si trovano, i quali si offendono dell'impero, che sui movimenti 1986 I | sollevare alcuni dubbi per offuscare quest'ultima. Ora un tal 1987 I | dirà già, che un tal errore offuscò la gloria dei primi anni 1988 | ogn' 1989 IV | impararvi ad essere filosofi. Ma ohimè! che alcuni esperti in tale 1990 III | i vizi, che tendono ad oltraggiarlo, avranno premi e pene, che 1991 I | cui la natura risponde all'omaggio reso dalla nostra mente 1992 IV | vermiglio, che ripercosso fra l'ombre sembra ardere le selve, 1993 I | Deum vocamus".~ ~Non voglio ommettere d'accennarti alcuni altri 1994 | omni 1995 | omnibus 1996 | omnino 1997 IV | Æternus est et infinitus, omnipotens et omnisciens, id est durat 1998 | Omnis 1999 IV | infinitus, omnipotens et omnisciens, id est durat ab aeterno 2000 | omnium 2001 II | di non poter ravvisare l'omogeneità perfetta, che pure è necessaria