Capitolo

  1    Lett|           Iddio, tanto importi all'uomo di conoscere, quanto l'anima
  2    Lett|          della parte corporea dell'uomo: quanto sarà poi più facile
  3    Lett|  immaginazione o immaginativa dell'uomo, cioè di quell'arsenale,
  4    Lett|       della fantasia nel capo dell'uomo; e per riconoscere, che
  5       I|            niuna è capace più dell'uomo stesso di darci una grande
  6       I|    Ordinariamente si suol dare all'uomo il pomposo titolo di microcosmo,
  7       I|           mani di Dio merita ben l'uomo di essere chiamato. Se si
  8       I|          lo stupore, considerato l'uomo nella più nobil parte sua,
  9       I|         sostanze, che compongono l'uomo, l'una spirituale ed incorporea,
 10       I|       poste sulla terra, cioè dell'uomo stesso. Quel solo, che a
 11       I|     spettanti alla generazion dell'uomo e degli altri animali, e
 12       I|          cosa sia la fantasia dell'uomo, di cui ora prendo a ragionare,
 13       I|          due distinte potenze nell'uomo, l'una spirituale, l'altra
 14       I|       immaginarono nell'anima dell'uomo altre potenze, come la cogitatrice,
 15       I| intervenuto ad ajutarlo, essendo l'uomo interamente anch'esso una
 16       I|     industria e dal raziocinio del uomo, e troverete ancor qui un
 17       I|    scorgere, che è il sistema dell'uomo. Siccome vedremo, i sensi
 18      II|           mente, abbiam messa nell'uomo un'altra corporea e materiale,
 19      II|            che i cinque sensi dell'uomo nelle persone svegliate,
 20      II|           per cui furono creati. L'uomo supera gli altri animali
 21      II|          nella parte corporea dell'uomo ha da essere situata la
 22      II|          idee sieno congenite coll'uomo; e che si svegliono dalla
 23      II|         dal disordine; e potendo l'uomo col raziocinio e coll'ajuto
 24      II|            intanto, che nascendo l'uomo, allora non apparisce, ch'
 25      II|         senso, né la fantasia dell'uomo. Sembrerà forse, che quest'
 26     III|      mirabil magistero quello dell'uomo, e spezialmente l'anima
 27     III|          similitudine sua. Ma nell'uomo noi non siam soliti a ben
 28     III|            sia nella fantasia dell'uomo. Diversissimo è questo erario
 29     III|    fantasia? Oltre a ciò non vi ha uomo, che nel suo cervello non
 30     III|     trovare nella testa di un solo uomo: troverete, che ascendono
 31     III|             come è il cerebro dell'uomo. Maravigliose son queste,
 32     III|  maravigliose creature, e fin dell'uomo stesso.~ ~Qui nondimeno
 33     III|        alla mente comparisce quell'uomo nella tale fattura; miriamo
 34      IV|         diversa la condizione dell'uomo, dotato poi di uno spirito
 35      IV|            stessa che succede nell'uomo: parole, che sembrano maggiormente
 36      IV|        egli non credesse diverso l'uomo da i bruti, l'hanno anche
 37       V|           che quell'avversario era uomo caldo, persona manesca,
 38       V|           oro, centauri composti d'uomo e cavallo, ed altre bizzarrie.
 39       V|           rispondere, che avendo l'uomo veduto tante varie persone,
 40      VI|           tutto ad un tratto quell'uomo non è più desso, e ci troviamo
 41      VI|            Dio unite nel capo dell'uomo vivente le due sopra descritte
 42      VI|      teologi e filosofi. Può ben l'uomo addormentato e sognante
 43     VII|         non di più di trenta anni, uomo secco, nero di uno spirito
 44     VII|          natural costituzione dell'uomo. Ordinariamente non si osserva
 45    VIII|           nostra, che il mirare un uomo impazzito e fuor di sé,
 46    VIII|    impazzito e fuor di sé, cioè un uomo divenuto simile alle bestie
 47    VIII|            peggio, che bestia è un uomo, qualora perde l'uso della
 48    VIII|      cerebro, per cui, vegliando l'uomo, la fantasia divien disubbidiente
 49    VIII|   turbazion della mente, e tutto l'uomo torna alla quiete primiera.~ ~
 50    VIII|            il nome di pazzo, che l'uomo operante con poca o niuna
 51    VIII|     peccato, solamente convien all'uomo, allorché la nostra fantasia
 52    VIII|    fantasmi basta a guadagnare all'uomo la malveduta patente di
 53    VIII|         capace la fantasia di ogni uomo, o per qualche infermità,
 54    VIII|            padre Sgambati gesuita, uomo provetto nelle scienze,
 55    VIII|            come mai la mente di un uomo, che tanto sapeva ed avea
 56    VIII|           astanti saltò su il buon uomo guarito, e di altro umore,
 57      IX|          anche asserito, che può l'uomo colla natural sua forza
 58      IX|             cioè a Torquato Tasso, uomo di temperamento sommamente
 59      IX|          lesse, né seppe, che altr'uomo abbia giammai sapute. Laonde
 60       X|         Dio per la formazione dell'uomo: né occorre, che io ne rapporti
 61       X|            peccato i mortali, qual uomo, qual donna sarebbe sicura
 62       X|         stravaganze sia suggetto l'uomo, qualora in lui domini questa
 63       X|    magicamente si possa rendere un uomo di potente impotente alle
 64       X|            fa l'immaginazione dell'uomo. Però se troviamo (e si
 65       X|       intenzione di far male ad un uomo, trovandosi allora la fantasia
 66       X|            ma contrarj a quel dell'uomo, possano nuocere all'uomo
 67       X|          uomo, possano nuocere all'uomo stesso, portati dall'odore
 68       X|      spiriti possano formarsi nell'uomo senza detrimento suo, e
 69      XI|        terribile incontro. Siccome uomo di molto intendimento ha
 70      XI|            volendo risolutamente l'uomo vincere qualche sua antipatia,
 71      XI|   martirizzar l'incauta persona. L'uomo, in cui predomina la malinconia
 72      XI|           sia nel presente stato l'uomo, cioè una creatura fallibile
 73      XI|          nobilissima fabbrica dell'uomo, se si medita la struttura
 74      XI|        molto più all'aspetto di un uomo ferito, son vicine a svenire,
 75      XI|           ma da trascuratezza dell'uomo, che non si mette al forte
 76      XI|          la volontà risoluta di un uomo reprimere e modificare non
 77     XII|        succedono nell'interno dell'uomo, abbiamo un lume verisimile
 78    XIII|           la mirabil fabbrica dell'uomo è una sommamente ingegnosa
 79    XIII|            poiché l'ammettere nell'uomo anche un'anima sensitiva
 80    XIII|           gli appetiti innati nell'uomo, cioè i desiderj corrispondenti
 81    XIII|       dell'arbitrio essenziale all'uomo, e non manchino ajuti sopranaturali
 82     XIV|         una povertà, che conduca l'uomo a far delle male azioni;
 83    XVII|           della concupiscenza dell'uomo.~ ~Essendo formato l'uomo
 84    XVII|          uomo.~ ~Essendo formato l'uomo di due sì diverse sostanze,
 85    XVII|           ciò, che si conviene all'uomo. Dio, che è intelligenza
 86    XVII|           egli in volendo formar l'uomo ad immagine e similitudine
 87    XVII|     sconvenevoli alla dignità dell'uomo, ed opposti agl'insegnamenti
 88    XVII|            v'interviene, facendo l'uomo con facilità quello, ch'
 89    XVII|      vivace e focosa fantasia dell'uomo, che non istia ben in guardia
 90   XVIII|   consideri l'intera economia dell'uomo, noi troviamo, che i nostri
 91   XVIII|      procedenti dall'intelletto, l'uomo forma i suoi raziocinj o
 92   XVIII|           principale istituto dell'uomo. Il resto degli studj nol
 93   XVIII|        massimamente se a rendere l'uomo moralmente cattivo; farà
 94   XVIII|            e fatale alla vita dell'uomo. Ma se la mente farà riflessione
 95   XVIII|    preziosa per la corta vita dell'uomo, perché perderlo dietro
 96     XIX|            deforme creatura sia un uomo, che si lascia vincere da
 97     XIX|       ruote interne, che muovono l'uomo alle azioni moralmente buone
 98     XIX|       tutto, ed aver egli data all'uomo un'anima immortale: verità,
 99     XIX|           Aggiungete ancora, che l'uomo intenda la necessità di
100     XIX|             Finalmente fate, che l'uomo conosca e creda il benedetto
101     XIX|     figliuolo di questo Dio, fatto uomo, e morto per nostro amore,
102     XIX|          altra vita. Ecco giunto l'uomo alla filosofia cristiana,
103     XIX|     dispiacciono a Dio. Figuratevi uomo o donna, la cui mente abbia
104      XX|        appelliamo i novissimi dell'uomo? Pur questi per l'ordinario
105      XX|          ciò, che suol giovare all'uomo nel continuo combattimento
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