Capitolo

 1      IV|         sola considerazion de i sogni la distrugge; e il non poter
 2       V|               CAPITOLO V~ ~De i sogni.~ ~Niuna riflessione ordinariamente
 3       V|         noi facciamo a i nostri sogni, perché li consideriamo,
 4       V|      sognare. Dissi vane cose i sogni, perché generalmente e per
 5       V|    lieti o funesti. Di sì fatti sogni ne abbiamo non pochi nelle
 6       V|    tosto obbligazion di credere sogni provenienti da Dio, perché
 7       V|     piissime venissero riferiti sogni di cose avvenire, tali,
 8       V|      Dio per autore di sì fatti sogni. Ed anche senza ricorrere
 9       V|         niuna fede prestava a i sogni; e per quanto ella il pregasse,
10       V|       per esaminar altri simili sogni, e non crederle sì tosto
11       V|         può far qualche uso de' sogni. Imperciocché accadendone
12       V|      naturale son sì disgustosi sogni, che il sangue o altri umori
13       V| suddetti, massima certa è che i sogni son fenomeni insussistenti
14       V|      qui ricordare, che anche i sogni servirono anticamente a
15       V|     varie predizioni de' nostri sogni: mercatanzia la più fallita
16       V|     botteghe gli espositori de' sogni, dove l'incantato popolo
17       V|     arte d'indovinar per via di sogni? Verisimilmente in niuno
18       V|   figurano di poter trovare ne' sogni proprj od altrui i numeri
19       V|    stoltizia sia lo sperar da i sogni luce alcuna dell'avvenire.
20       V|      innanzi.~ ~La cagione de i sogni ad altro verisimilmente
21       V|         altri Aristotele, che i sogni sieno una ripetizione, o
22       V| potrebbe parer mirabile, come i sogni non rade volte ci rappresentino
23      VI|              CAPITOLO VI~ ~De i sogni placidi ed ordinati, e de
24      VI|    Sogliono per lo più i nostri sogni essere composti d'idee incoerenti,
25      VI|      lasciando per ora andare i sogni degl'infermi, de' frenetici,
26      VI|         ordinariamente i nostri sogni son di due sorte; cioè o
27      VI|    anche de i placidi e curiosi sogni di oggetti, che ci rallegrano,
28      VI|    aggravato da indigestione: i sogni nostri riescono disordinati;
29      VI|      diversa condotta di questi sogni nella mia Filosofia morale,
30      VI|         succede, che si formino sognispropositati, indegni
31      VI|       certo essendo, che si dan sogni ingegnosi, con accidenti
32      VI|       che la mente concorre a i sogni, perché non può darsi, che
33      VI|      mente intervenga anche a i sogni disordinati, dice egli questo
34      VI|      spesso e sì lordamente ne' sogni disordinati: egli crede
35      VI|         la mente ritenesse ne i sogni l'uso delle sue facoltà,
36      VI|         spieghi l'economia de i sogni, e lo scuro fenomeno della
37      VI|  Allorché in esso noi succedono sogni vivaci, e massimamente se
38      VI|        chiedessimo, chi muova i sogni, la mente, o la fantasia:
39      VI|       ella fosse la motrice dei sogni. Ma sembra ben più probabile,
40      VI|      sia spettatrice dei nostri sogni, ma che v'intervenga ancora
41      VI|   negare. È indubitato, che nei sogni placidi si osservano azioni
42      VI|       anch'ella per attrice nei sogni. Ma se ciò è, onde poi avviene,
43      VI|       ad esaminare il sonno e i sogni, perché gli spiriti animali
44      VI|     fantasia riposino allora, i sogni de i quali abbiam parlato
45      VI|     dell'anima nel sonno e ne i sogni, da quel che si osserva
46      VI|        funzion della mente ne i sogni si riduce alla semplice
47      VI|        spesso proviamo, che nei sogni la fantasia ci fa saltare
48      VI|   bisogna pur confessarlo: ne i sogni placidi noi osserviamo accidenti
49      VI|       quei discorsi. Adunque in sogni tali sarà molto da attribuire
50      VI|     commettere l'altra potenza. Sogni di chi veglia noi sogliam
51      VI|     essa mente intervenendo a i sogni, non ne ravvisi e non ne
52      VI|         buono e di grazioso nei sogni, vien dall'anima; gli sconcerti
53     VII|          Alla giurisdizion de i sogni, e conseguentemente della
54     VII|   passeggiate al contrario de i sogni, de i quali spesso ci sovviene,
55     VII|       lui si mischiava coi suoi sogni, egli diventava furioso,
56     VII|         mente, assiste come nei sogni alla commozion della fantasia
57     VII|    nella guisa che succede ne i sogni. Noi sognando, non vi ha
58     VII|        dorme, assicurandocene i sogni, di parte dei quali ci ricordiamo,
59     VII|   stravaganza) eccita gagliardi sogni nella fantasia, e la fantasia
60    VIII|       siccome abbiam veduto ne' sogni placidi, la fantasia fa
61    VIII|     quella burasca, e ne escono sogni tetri, sogni affatto disordinati,
62    VIII|        e ne escono sogni tetri, sogni affatto disordinati, e talvolta
63    VIII|      finalmente cessando questi sogni, cessa ancora la turbazion
64    VIII|        che predominava. Tutti i sogni, più di gran lunga allora
65    XIII|     dorme, il più delle volte i sogni vanno a terminare in qualche
66     XIV|        gli augurj; fa caso de i sogni; immagina larve, folletti,
67     XIV|    invidia i campi Elisi. Saran sogni di chi veglia (e ne fa spesso
68     XIV|       riusciranno: non importa. Sogni almeno gustosi son questi;
69     XIV|        alla vincita, si bada ai sogni, a gli augurj, si ricorre
70     XVI|      confinati nella region dei sogni, e svaniscono. E certo non
71    XVII|     tanto nella veglia, che nei sogni. Se gli organi della sensazione
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