Capitolo

 1    Lett|           indubitata l'esistenza. Ora non vi ha altro oggetto,
 2    Lett|         inutil fatica il trattare ora delle forze della fantasia
 3       I|        fantasia dell'uomo, di cui ora prendo a ragionare, convien
 4       I|          e sottilizzata.~ ~Mirate ora la gran serie delle fatture,
 5      II|         non avremo mai a saperlo. Ora considerando noi, come vada
 6      II|        alla loro giurisdizione.~ ~Ora questa fantasia vien chiamata
 7      II|          della fantasia. Passiamo ora a misurar l'erario di questa,
 8     III|           lungi da noi. Osservate ora il capitale di tante idee,
 9     III|       tali cose avvennero. Tirate ora il conto, se potete, di
10     III|         la stessa città, e dirvi: ora io mi truovo in questa,
11     III|           mi truovo in questa, ed ora in quell'altra parte. E
12      IV|   osservate col meditare. Andiamo ora a vedere ciò che significhi
13      IV| immaginata e sognata. Aggiungo io ora, che il famoso filosofo
14      IV|          Locke li nudrisse. Parlo ora a i lettori lontani da sì
15      IV|       infinite cose.~ ~Ritornando ora ad essa memoria, il cui
16      IV|         abbiam preteso conservasi ora più, ora meno le idee delle
17      IV|       preteso conservasi ora più, ora meno le idee delle cose.
18       V|           e gl'inganni. Dimandate ora: trovasi egli vestigio alcuno
19       V|           a formarsi varie scene, ora regolate, ma per lo più
20      VI|      fantasia. Però lasciando per ora andare i sogni degl'infermi,
21      VI|           delle false ambasciate? Ora finché venga, chi più chiaramente
22      VI|        meno interessanti. Andiamo ora ad esaminare il sonno e
23      VI|    sarebbero incredibili. Tornate ora a chi sogna. Verrà allora
24      VI|           della fantasia, per cui ora l'una, ora l'altra divien
25      VI|      fantasia, per cui ora l'una, ora l'altra divien predominante,
26     VII| distingueva. Da  a un quarto di ora se gli oscurava la fantasia,
27     VII|        ritirò, e andò a letto. Un'ora avanti mezza notte il cameriere
28     VII|     distinguere i corpi e i siti? Ora quando si supponga vero,
29     VII|       molto franche, perché tocca ora in un luogo, ora in un altro;
30     VII|     perché tocca ora in un luogo, ora in un altro; e poscia opera
31     VII|         per ricondursi a letto.~ ~Ora posto come punto accertato,
32     VII|          sinistra o alla diritta. Ora ogni poco che la linea diritta
33    VIII|     gabinetto dell'anima umana.~ ~Ora ognun può avvertire, che
34    VIII|          questo vigor le mancava. Ora tanto per lui, come per
35    VIII|   fantasmi della guasta fantasia. Ora il malore, in cui consiste
36      IX|         divoti, da essa composti. Ora in quella vita essa non
37       X|       vuol negare: ma per questo? Ora egli è da sapere, che ne
38       X|       pretesa Aiguillette. Vedete ora, che burle fa l'immaginazione
39       X|      avvelenar chi è sano. Si dee ora avvertire, che gran cura
40    XIII|           che è il loro suggetto. Ora quanto più la mente nostra,
41     XIV|         nostra a varie operazioni ora lodevoli, ora biasimevoli:
42     XIV|          operazioni ora lodevoli, ora biasimevoli: già si è detto,
43      XV|           chiarissimi amici miei. Ora può essere, che queste menti
44     XVI|           che sembrano accostarsi ora più ora meno alla verità,
45     XVI|       sembrano accostarsi ora più ora meno alla verità, portano
46     XVI|    immaginazione, in cui ha parte ora più, ora meno anche la fantasia,
47     XVI|          in cui ha parte ora più, ora meno anche la fantasia,
48     XVI|           ma non come vorrebbe.~ ~Ora finché i sistemi e lavori
49     XVI|          a cui siamo incamminati. Ora è da aggiugnere essere bensì
50    XVII|        tanti e così varj oggetti, ora uno ora l'altro, che stanno
51    XVII|        così varj oggetti, ora uno ora l'altro, che stanno al basso
52    XVII|            ma in maniera diversa. Ora perché ho detto di sopra,
53    XVII|           nella fantasia, convien ora spiegar questo. Si  concupiscenza
54    XVII|         vigore della sua libertà, ora saggiamente elegge e vuole
55    XVII|        elegge e vuole il bene, ed ora stoltamente vuole il male,
56    XVII|         desiderare quell'oggetto, ora con picciolo, ed ora con
57    XVII|     oggetto, ora con picciolo, ed ora con gran movimento, a proporzion
58    XVII|     questo brutto pendio; convien ora volgere gli occhi non meno
59   XVIII|          essi passa ad operare.~ ~Ora per quanto io abbia detto
60   XVIII|    conclusione dell'operetta, che ora presento a i lettori. Tutto
61   XVIII|           corrette dalla ragione. Ora appartiene a questa filosofia,
62     XIX|         non nuocano a noi stessi? Ora osservate, da che procedano
63     XIX|      qualche utilità al pubblico: ora fate, che l'anima nostra
64     XIX|        pratica del suo operare.~ ~Ora datemi una persona, che
65     XIX|            e tutto quel bene, che ora abbiamo, e che incomparabilmente
66      XX|           anche l'origine fisica. Ora convien osservare (e l'osservò
67      XX|          da quelle parole e voci. Ora se noi consultiamo l'operar
68      XX|         fa vedere il contrario.~ ~Ora tre a mio credere sono le
69      XX|          per attenersi al vicino. Ora molte delle idee puramente
70      XX|    Convien dunque piantar di buon'ora nel loro capo delle salutevoli
71      XX|          vantaggio l'aver di buon'ora imparato, e fissato nel
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