IntraText Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText | Cerca |
| Alfabetica [« »] equipaggio 2 equivalente 1 equivalenti 1 era 54 erano 11 erario 3 erasto 1 | Frequenza [« »] 55 sensi 55 un' 54 due 54 era 53 qui 53 stessa 53 vero | Lodovico Antonio Muratori Della forza della fantasia umana Concordanze era |
Capitolo
1 Lett| scuola peripatetica, la quale era tanto allora in voga, cioè 2 II| la memoria di quanto si era dianzi imparato: il che 3 V| sapere, che quell'avversario era uomo caldo, persona manesca, 4 V| mossa o sostenuta; e però era a lei facile l'immaginare 5 VII| proposito. Svegliato poi che era, si ricordava dell'operato. 6 VII| tenebre: ma sapendo dove era, se ne tornava poscia a 7 VII| nondimeno nello svegliarsi era sorpreso da un gran tremore 8 VII| un torrente gonfio, che era nella valle; ma svegliatosi 9 VII| scorretto questo cognome) che era sonnambolo, cioè, che faceva 10 VII| ed immobile: che questo era il segno sicuro del suo 11 VII| freddissime; e il suo polso era sì lento, che sembrava il 12 VII| presso il letto, e da cui era stata levata la spada per 13 VII| entrò in un gabinetto, dove era la sua valigia; cercò in 14 VII| traversò tutto il cortile, che era vasto. Andò diritto alla 15 VII| condusse all'abbeveratoio, che era nell'altra facciata del 16 VII| in una sala bassa, dove era un bigliardo. Fece molte 17 VII| della filosofia e notomia, era capace di dar sicure notizie 18 VII| postosi dietro ad una scranna, era presto ad ogni servigio, 19 VII| si portò, come suo ufizio era, in una camera; dove piegata 20 VII| facea stupire gli astanti era, che nel portare un'asse, 21 VII| trave di una sala, come egli era stato comandato, si portò 22 VII| ed eseguì poi quanto gli era stato ordinato. Una notte, 23 VII| carrozza, la qual non vi era, potesse aver fatto il giro 24 VII| volge dal cammino retto, era prontissimo a fermarsi, 25 VII| passò in una camera, dove era una caldaja preparata dianzi 26 VII| porta della camera, onde era uscito addormentato; e volendo 27 VII| possa aver avuto, quando era svegliato, distinta idea, 28 VII| che per l'addietro non gli era mai accaduta. Finalmente 29 VII| con chi in età giovanile era soggetto a questo bizzarro 30 VII| conoscendo i rischi, ai quali era esposto il suo corpo nel 31 VII| stesse azioni, nelle quali si era dianzi abituato vegliando, 32 VIII| cagionatomi dalla febbre, questo era il fantasma, che predominava. 33 VIII| verità delle scienze, non era poi da tanto, che potesse 34 VIII| che questo fantasma si era impresso nella sua fantasia, 35 VIII| medesima qualità d'inganno. Era saltata in capo ad uno la 36 IX| gliene veniva la voglia, o era pregato dagli amici, si 37 IX| alcuno, se non dappoicché era tornato in se stesso, e 38 IX| altissime dottrine. Gli era opposto, ciò essere un trasporto 39 IX| ascoltai, che Torquato era in altissimi ragionamenti 40 IX| imposture, delle quali non vi era inopia. Chi legge la storia 41 IX| Colonia nel 1720. Piena essa era della mistica teologia; 42 IX| presa da febbre maligna, era, come diciamo, fuori di 43 X| notte, e che di niuna si era mosso il corpo di là. Di 44 X| tali altre cose facea, che era da tutti tenuta per ossessa. 45 XII| superiore fino alle narici era divisa. Nelle Efemeridi 46 XII| fanciullo, il cui destro piede era veramente di oca. Se il 47 XII| persone sue parenti: del che era egli buon testimonio. Altri 48 XII| moro. In una corte, dov'era un moro, una di queste partorì 49 XV| egregi. Ma quell'ingegno, ch'era capace di formar un magistral 50 XV| opus ingenio. Felicissimo era l'ingegno di Pier-Jacopo 51 XVI| che tanto facile, e felice era in fabbricar sistemi, non 52 XVI| alcune scoperte di notomia, era sì ghiotto dell'acqua di 53 XVIII| aggiuntavi della terribilità era vana, e che senza ragione 54 XIX| contro le idee motrici della era concupiscenza; in guisa