Capitolo

 1    Lett|      esistenza. Ora non vi ha altro oggetto, che dopo il sommo e adorabile
 2      II|      ricevuta l'impressione di quel oggetto, ancorché noi non ne scorgiamo
 3      II|             qualche notizia di esso oggetto sia portata per mezzo dei
 4      II|            le quali rappresentano l'oggetto inteso dalla potenza spirituale.
 5     III|        quando un amante pensa ad un oggetto amato; il viandante alla
 6     III|          non è, che un considerar l'oggetto, che sta dipinto nell'officina
 7     III|       grande e circostanziato quell'oggetto, e un'infinità di altri
 8      VI|             la fantasia salta da un oggetto all'altro; solamente spropositi
 9      VI|       portano alla fantasia qualche oggetto, regolarmente non può la
10      VI|            vuol contemplare qualche oggetto, o sia pensare all'idea,
11      VI|         mettendole davanti un altro oggetto, a cui non si vorrebbe allora
12      VI|             mente a pensare a quell'oggetto amato, o pure ad un gran
13      IX|      pensante è applicata a qualche oggetto, di cui la fantasia conserva
14      IX|           occhi realmente lo stesso oggetto; sì fissamente, dico, che
15      XI|            unire coll'idea di quell'oggetto l'idea dell'avversione,
16      XI|              a cui serviamo, ed è l'oggetto caro e luminoso della speranza
17      XI|             di quel che conviene un oggetto: chi crederà che tal persona
18      XI|           anima dal pensare a quell'oggetto, che la fantasiavivamente
19     XII|      apprensione di qualche esterno oggetto potesse produrre questo
20     XII|             quel bruto e pericoloso oggetto potesse disordinare la tenera
21    XIII|           tosto scorge essere quell'oggetto in qualche maniera o dilettevole,
22    XIII|              la quale giudica, se l'oggetto, rappresentato dall'idea,
23    XIII|            ivi impressa l'idea dell'oggetto, ch'egli va vagheggiando
24    XIII|        originale presente. A questo oggetto poi ivi dipinto fan corteggio
25    XIII|    legamento, che all'idea di quell'oggetto, circondata da tutte l'altre
26    XIII|           non operare secondo quell'oggetto, pure si lascia trasportare
27     XIV|       questa idea, rappresentante l'oggetto io, che pure da lei fu formata,
28     XIV|           che amabile, che specioso oggetto sia nella fantasia di alcuni
29     XIV|             e rapresentanti qualche oggetto o nozione vera, ed insieme
30      XV|             e ben dipingere qualche oggetto, qualche azione, vien dalla
31     XVI|        concernenti quel determinato oggetto, o esistenti già nella fantasia,
32    XVII|          essi si affaccia qualunque oggetto illuminato: eccoti subito
33    XVII|            essere avvisata di quell'oggetto. Imperoché, siccome osservò
34    XVII|             importa l'idea di quell'oggetto, niuna riflession di ordinario
35    XVII|           errore, ravvisato in tale oggetto. Perché la bellezza e l'
36    XVII|             cioè a desiderare quell'oggetto, ora con picciolo, ed ora
37    XVII|         spera dal possesso di quell'oggetto sensibile un gran bene,
38    XVII|          quel dilettevole o lucroso oggetto; ed accade, che nulla si
39   XVIII|            Forse coll'idea di quell'oggetto avea prima la mente senza
40   XVIII|            o considerazion di quell'oggetto: con che resterà corretto
41   XVIII|           qualora né pur sussista l'oggetto. Truovasi talvolta in testa
42   XVIII|          brutto, ma anche un nocivo oggetto. E se la madre vorrà far
43      XX|         vista, perché se miriamo un oggetto reale, vanno le specie di
44      XX| intellettuali o sensibili, che se l'oggetto di esse è lontano o di tempo
45      XX|         quella gagliardia, che fa l'oggetto vicino o presente. Niun
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