Capitolo

 1      II|      tanta celerità al cerebro le male idee delle cose, che son
 2       V|       madre sognare il pericolo e male accaduto al Bembo. Cioè
 3       V|           sfogo convenisse al suo male. Detratti i casi suddetti,
 4       V|          curiosità di mortali? Un male vecchio di tutti i secoli
 5     VII|        che cerca, e per non farsi male. All'incontro i sonnamboli
 6    VIII|         vita sua, o l'altrui. Men male farebbe la morte, che il
 7       X|         non succede alcuno strano male, o guarigion di mali, operata
 8       X|   fanciullino ad essere preso dal male Rachitis, chiamato dalle
 9       X|       madri il fantasma, che quel male, ordinariamente portato
10       X|        sia concorsa ad eccitar un male, che naturalmente è potuto
11       X|      stessa occupata dal medesimo male. Perciò la sperienza fa
12       X|         stessi un sognato ma vero male, e seco la perdita della
13       X|         egli ha intenzione di far male ad un uomo, trovandosi allora
14      XI|         per qualche tradimento, o male a lui fatto da una particolare
15      XI|           a dire, che questo è un male sopravenuto al cerebro loro,
16    XIII|         divenire a noi cagione di male, nascendo da tal riflessione
17    XIII|    meditarla, perché di bene o di male a lei spettante. Come ciò
18     XIV|       pregio e la sua utilità. Il male è, che per magnificar questa
19     XIV|        conduca l'uomo a far delle male azioni; e in fine che sia
20     XIV|         La vanità per altro non è male delle sole femmine, e passa
21     XVI|       mortali da questo o da quel male, può disavvedutamente liberarli
22    XVII|          carne, noi intendiamo un male e difetto, che nel presente
23    XVII|        nostra ci portano anche al male. Sogliono i filosofi assegnar
24    XVII|          ora stoltamente vuole il male, credendolo bene. Né può
25    XVII|        gliel rappresenti per vero male. E tanto più grave riesce
26    XVII|       furto, o avvezzo a giudicar male del prossimo: basta che
27   XVIII|           sia bene, non è però un male, onde ne derivi alcun male
28   XVIII|        male, onde ne derivi alcun male al pubblico o al privato,
29   XVIII|          paventar qualche danno o male contrario all'amor proprio.
30     XIX|         il far del bene e non del male a noi stessi? Se il secondo,
31     XIX|       effetti non ci rapiscano al male, cioè ad azioni riprovate
32     XIX|         non servono che al nostro male. Questa filosofia ci viene
33     XIX| sufficiente cognizione del bene e male morale, regolarmente perciò
34      XX|      nostra fantasia incitanti al male, che la memoria di quei,
35      XX|         seduttrici, inclinanti al male. Dissi inclinanti al malfare,
36      XX|      sembriamo come dimentichi, e male viviamo, quasi che non si
37      XX|      necessiti poi ad eleggere il male morale, pure proviamo in
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