Capitolo

 1     III| inchiostro le sottrarrò alla mia vista. Non è già così della fantasia
 2     III|       essa città, se perdesse la vista, e divenisse cieco affatto,
 3     III|         e valli, e conosciuti di vista tanti animali di terra e
 4      IV|        un'immensa felicità nella vista di Dio amico, e quelle de'
 5       V|        non mai conosciuti né per vista né per relazione, e de'
 6     VII|   apparire, che gli organi della vista servano a i nottamboli per
 7     VII|       pure a chi dotato di buona vista vuol operare e camminar
 8     VII|      supposto che l'organo della vista sia impedito in essi come
 9     VII|     suppliscono al difetto della vista, attenendosi colle mani
10    VIII|   effetti; perché troppo deforme vista fa un animal ragionevole,
11       X|      alquante notti le guardie a vista le osservassero sempre.
12      XI| cannonate, non potea sofferir la vista de i gatti. Ad altri non
13      XI|         non possono reggere alla vista di un cadavero portato alla
14      XI|          francamente sostener la vista di tali oggetti, o sia delle
15      XI|          non avere ribrezzo alla vista del sangue, e servivano
16     XII|      effetto potesse produrre la vista di un moro. In una corte,
17    XIII|           e così discorrendo. La vista d'una serpe, di una fiera
18   XVIII|        affliggeva l'anima per la vista o considerazion di quell'
19     XIX|          da' i sensi, cioè dalla vista de' corpi molto avvenenti,
20      XX|     procedenti dall'organo della vista. Quando anche non se ne
21      XX|  differente effetto nella stessa vista, perché se miriamo un oggetto
22      XX|         tesori lontani, ma dalla vista e dall'esempio di altri
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