Capitolo

  1    Lett|          uomo di conoscere, quanto l'anima nostra. E pure convien confessarlo,
  2    Lett|             non poche tenebre; quest'anima, che conosce tante e sì
  3    Lett|               allorché parliamo dell'anima nostra; imperciocché restano
  4    Lett|           consiste il commercio dell'anima col corpo; e che l'influsso
  5    Lett|    discernere le maniere, che tien l'anima, perché spirito invisibile,
  6       I|           nobil parte sua, cioè nell'anima ragionevole, per cui si
  7       I|              Per quel che riguarda l'anima, certo è sentirsi da noi,
  8       I|          funzione più rilevante dell'anima nostra. Vi ha qualche moderno
  9       I|             vuol riconoscere in essa anima umana per due facoltà distinte
 10       I|        azioni diverse della medesima anima. Poco importa il disputare
 11       I|            seguaci immaginarono nell'anima dell'uomo altre potenze,
 12       I|           delle sottili mozioni dell'anima umana. È assai, che perfettamente
 13       I|          facoltà o potenza, che ha l'anima nostra di pensare, cioè
 14       I|             movimenti, ed effetti. L'anima ragionevole, chiusa nel
 15       I|           questa relazione passa all'anima, cioè alla mente, la quale
 16      II|             le funzioni interne dell'anima umana. Né solamente gli
 17      II|         presenti, possono informar l'anima, che un corpo esiste; che
 18      II|              per conto dell'ajutar l'anima a intendere, a ricordarsi,
 19      II|       fantasia di esse imbevuta, all'anima di specchio per apprenderle
 20      II|              mio credere. Della sola anima, o sia della mente è proprio
 21      II|              vada ad imprimersi nell'anima stessa, e quivi si conservi.
 22      II|          dicendo i cartesiani, che l'anima umana sempre pensa, e ciò
 23      II|            giurisdizion de' sensi. L'anima anch'essa la provede di
 24     III|          dell'uomo, e spezialmente l'anima ragionevole da lui fabbricata
 25     III|          grandi. Abbiam detto, che l'anima umana sta chiusa nel capo
 26     III|     risoluzioni. A noi sembra, che l'anima esca fuori del suo picciolo
 27     III|          casa. E pure il pensar dell'anima altro non è, che un considerar
 28     III|        fantasia, e le ha in pronto l'anima col loro significato, ogni
 29     III|              fedeltà rappresenta all'anima queste differenze; distinguendo
 30     III|     undulazioni, le quali avvisino l'anima nostra di quei diversi suoni,
 31     III|             ivi disposte; affinché l'anima possa conoscere tante cose
 32      IV|       memoria.~ ~Abbiam detto, che l'anima si ricorda delle cose o
 33      IV|              essenziali facoltà dell'anima ragionevole, cioè l'intelletto,
 34      IV|           noi vogliam immaginar nell'anima tante diverse facoltà, quanta
 35      IV|             e simili altri atti dell'anima, si dovranno attribuire
 36      IV|            chiaramente distinte nell'anima, cioè l'intelletto e la
 37      IV|      principali diversi oggetti dell'anima: diciamo; che se il ricettacolo
 38      IV|         specie delle cose fosse nell'anima stessa, allora potrebbe
 39      IV|         distinta dall'altre due nell'anima stessa. Ma si è veduto,
 40      IV|       facoltà, ma facoltà passiva. L'anima è una sostanza, che non
 41      IV|             dovrà ben dire, che essa anima si ricorda, ed essere questo
 42      IV|         ricordarsi un'azione di essa anima; ma non perciò si avrà da
 43      IV|              non è, che un atto dell'anima, la quale cerca e truova
 44      IV|          specie, o le impressioni, l'anima non ha forza di ricordarsene.
 45      IV|             pensiero, un guardo dell'anima, che scuopre nell'emporio
 46      IV|           superfluo l'immaginar nell'anima una terza facoltà distinta
 47      IV|          memoria. A tutto un tempo l'anima vien distratta da un diverso
 48      IV|              il salmo suddetto. Se l'anima non bada a quelle parole,
 49      IV|             uscir fuori, senza che l'anima altrove occupata se ne avvegga.
 50      IV|             Certo è, che allora essa anima non si ricorda, né esercita
 51      IV|              idee fossero fitte nell'anima, sembra pure, che se ne
 52      IV|         abbia ritenute; perciocché l'anima sostanza semplicissima non
 53      IV|            ravvisare all'occhio dell'anima. Quel che oggi non si può
 54      IV|            vadano ad imprimersi nell'anima a dirittura, di modo che
 55      IV|            che la prima facoltà dell'anima è la percezion delle idee,
 56      IV|             significare se non che l'anima ha in molte occorrenze la
 57      IV|      percezioni & idee impresse nell'anima nostra, sostanza indivisibile,
 58      IV|       memoria è di somministrare all'anima le idee dormigliose, di
 59      IV|           depositaria, allorché essa anima ne abbisogna; e che nell'
 60      IV|        vivacità di spirito, o sia di anima. Sicché avendo egli già
 61      IV|            serbatojo delle idee nell'anima, non dovette per conseguente
 62      IV|              memoria somministra all'anima le idee dormigliose, egli
 63      IV|          capo nostro, e non già nell'anima stessa, o vogliam dire nell'
 64      IV|          dubitare, ch'egli tenesse l'anima nostra per corporea, e in
 65      IV|           Locke pretenda materiale l'anima nostra, non ha egli più
 66      IV|              della spiritualità dell'anima nostra, e che meco ammettono
 67      IV|         sistema, e dell'operare dell'anima umana, finché sta unita
 68      IV|             filosofia, per provare l'anima umana immortale, o sia incorruttibile;
 69      IV|         necessario il credere, che l'anima separata ritenga le idee
 70      IV|              del vizio. Potendo essa anima sempre pensare, e raziocinare,
 71      IV|            ciò inferire, che anche l'anima congiunta col corpo può
 72      IV|            volontà. Finalmente se un'anima sciolta giugne a veder Dio,
 73       V|              che allora succede dell'anima e de i sensi. Gli spiriti
 74       V|             pensare e ripensare dell'anima nostra, come di una lite,
 75      VI|            descritte potenze, cioè l'anima ragionevole (la cui principale
 76      VI|      strascina altrove i guardi dell'anima. Altri esempli non occorre
 77      VI|              questo già deriva da un'anima sensitiva, condominante
 78      VI|             condominante in noi coll'anima spirituale. Viene o dal
 79      VI|              corpi esterni. Che né l'anima, né la fantasia riposino
 80      VI|              diverso è lo stato dell'anima nel sonno e ne i sogni,
 81      VI|        allora è in lui sospesa, né l'anima può dissentire. Quelle idee
 82      VI|            caso dalla fantasia, né l'anima ha assai di forza per resistere.
 83      VI|            alcuno dalla volontà dell'anima. Ne abbiamo una chiara prova.
 84      VI|          viva. Segno è questo, che l'anima allora non può esaminar
 85      VI|             da voi non mai veduto. L'anima nel sonno priva della sua
 86      VI|              quali non bada allora l'anima; e può solamente riconoscerla,
 87      VI|               il che è riserbato all'anima di fare subito che con cessare
 88      VI|            vedremo fra poco essere l'anima costretta a far ben peggio
 89      VI|        grazioso nei sogni, vien dall'anima; gli sconcerti e il ridicolo
 90      VI|              fine conchiudere, che l'anima di chi sogna non può liberamente
 91     VII|              stravagante azione dell'anima e della fantasia. Ma come
 92     VII|        secondo luogo non solamente l'anima, o sia la mente, assiste
 93     VII|              espongono. Se poi sia l'anima, o pur la fantasia agitata
 94     VII|               quando la libertà dell'anima è legata dal sonno, possa
 95     VII|          pensiero altrove, cioè coll'anima applicata ad altri oggetti.
 96     VII|              noi inferire, che può l'anima attenta ne i sonnamboli,
 97     VII|         folte tenebre. Contuttoché l'anima sua sia affatto allora vigilante
 98     VII|        ambasciata. Per conseguente l'anima al presentarsele davanti
 99     VII|         Quindi parer potrebbe, che l'anima de i nottamboli, mirando
100     VII|              esso capo, onde possa l'anima valersene per discernere
101     VII|        veduti, e in quel gabinetto l'anima le contempla. Ma fuori del
102     VII|          forza della memoria. Cioè l'anima fissamente mirando nel cerebro
103     VII|             fantasia. All'incontro l'anima nella vigilia considera
104     VII|           cioè alla mente, o sia all'anima, ovvero alla fantasia. Che
105    VIII|             pazzia mesi ed anni. E l'anima allora, benché non sieno
106    VIII|        conseguentemente impedito all'anima l'uso del libero arbitrio
107    VIII|         sente e conosce, non poter l'anima allora impedire i moti violenti,
108    VIII|          essere altrimenti, perché l'anima nostra nelle azioni sue
109    VIII|          Sicché noi troviamo bensì l'anima mischiata nel delirio e
110    VIII|          intervento ed influsso dell'anima. Contuttociò essendo in
111    VIII|             bollore impedita ad essa anima la libertà di eleggere e
112    VIII|         libertà e alle funzioni dell'anima ragionevole. E tale sconcerto
113    VIII|             troppo vigoroso induce l'anima a parlar fuori di proposito.
114    VIII|           dell'intero gabinetto dell'anima umana.~ ~Ora ognun può avvertire,
115    VIII|             che supera la forza dell'anima, cioè della sostanza pensante,
116    VIII|           pensante, di modo che essa anima non solo non può correggere
117    VIII|         natura morbosa; ed essendo l'anima impotente a conoscere e
118      IX|            gagliarda astrazione dell'anima da i sensi, e dalle cose
119      IX|            terra. In questo mentre l'anima, non più occupata dalle
120      IX|         nelle astrazioni estatiche l'anima pensi, e formi raziocinj
121      IX|          azione di Dio che rapisce l'anima dalla percezion delle cose
122      IX|             in quel ritiramento dell'anima: riesce per conseguente
123      IX|           può avvenire. Bastante è l'anima piena di sacro affetto colla
124      IX|            le lor meditazioni, che l'anima, abbandonato il commerzio
125      IX|     rivelazioni, o non abbia forza l'anima colle immagini della fantasia
126      IX|          stessi mistici, esser qui l'anima sottoposta a non pochi inganni.~ ~
127      IX|           genere di estasi, in cui l'anima è tirata da Dio, astratta
128      IX|            anche fossero lavori dell'anima e fantasia divota le estasi
129      IX|        mirabili sintomi sia capace l'anima e la fantasia umana nelle
130      IX|           perché avessero distolta l'anima sua giunta ad uno stato
131      IX|            sì terribil morbo cessa l'anima di pensare, ancorché ordinariamente
132      IX| inesplicabili azioni si faccino dall'anima e dalla fantasia nel capo
133      IX|            si stendano le forze dell'anima e della fantasia, e ciò
134      XI|         animo all'abborrimento: né l'anima ha forza per l'ordinato
135      XI|            la fissa meditazione dell'anima ha imprudentemente formato,
136      XI|             gli scrupoli segno di un'anima, che per lo più ama Iddio,
137      XI|             l'interno movimento dell'anima scrupolosa, cioè in preservar
138      XI|           tornano spesso davanti all'anima. In quella fantasia sta
139      XI|             nascono tormenti ad essa anima, ogniqualvolta ella fissa
140      XI|          sostanza spirituale, che lo anima, ed è cagion di tante scienze,
141      XI|              corpo a tanti malori, l'anima a tanti errori. Se l'intelletto
142      XI|         lasciano poi di affliggere l'anima, ogniqualvolta si rammentano.
143      XI|              difficile il divertir l'anima dal pensare a quell'oggetto,
144      XI|            fantasma, luogo resta all'anima di considerar la volontà
145     XII|              allorché sta unita coll'anima, ed è in moto, e gli spiriti
146    XIII|        giornalieri possono~ turbar l'anima, e sconvolgere la ragione.~ ~
147    XIII|             lor forza particolare. L'anima ragionevole (poiché l'ammettere
148    XIII|         ammettere nell'uomo anche un'anima sensitiva distinta dall'
149    XIII|           tollerabile pretensione) l'anima, dico, o sia lo spirito
150    XIII|        riconoscerne la maniera. Essa anima ancora abbiam veduto, che
151    XIII|         eseguire i comandamenti dell'anima. Né minore è la forza degli
152    XIII|            solo il corpo, ma anche l'anima, fino a predominarla, se
153    XIII|           lattante, commuove tosto l'anima ad appetire, e cercare con
154    XIII|             essi mirato mette la lor anima in ismanie per ottenerlo.
155    XIII|             anche le cognizioni dell'anima nostra, parrebbe, che questa
156    XIII|               che il corpo aggrava l'anima: dal che presso i teologi
157    XIII|               perché ad essa muove l'anima colla forza impulsiva delle
158    XIII|             dal maggiore potere dell'anima (e questa assistita dalla
159    XIII|           farlo, se vuole) conduce l'anima stessa ad operar cose indecenti
160    XIII|           appresa o considerata dall'anima, la trae a pensieri o voleri
161    XIII|    dispiacere, mirate che sieno dall'anima nostra; lo proviamo tutto
162    XIII|            piacere o dispiacere nell'anima, e di eccitar in essa qualche
163    XIII|            rapire a sé i guardi dell'anima quasi sforzandola. Si ricerca
164    XIII|           così l'occhio interno dell'anima si sente tirato a contemplare
165    XIII|      fantasma comparisce davanti all'anima; e s'ella il caccia, poco
166    XIII|            che ha forza di muovere l'anima, anche quando essa non vorrebbe,
167    XIII|          pensiero, cioè il moto dell'anima, che di mirare i fantasmi
168    XIII|       modificazioni e movimenti dell'anima nostra, la quale formati
169    XIII|     principale idea si fa vedere all'anima, per lo più, se non sempre,
170    XIII|           precipizj possano trarre l'anima nostra, cioè a quanti vizj
171    XIII|             torna spesso davanti all'anima del mercatante, e del non
172    XIII|      poderosi fantasmi agitata poi l'anima, sente un'impulso interno
173    XIII|              dominante fantasma nell'anima; che quantunque a noi non
174    XIII|              al cristiano; pure essa anima turbata o non fa l'esame
175    XIII|           molestia, ingenerante nell'anima un forte desiderio delle
176    XIII|            sovente non si resiste. L'anima per levarsi d'attorno quel
177     XIV|          avere gli altri. Allorché l'anima nostra si specchia in questa
178     XIV|             incontro non suole ivi l'anima discernere attributi svantaggiosi,
179     XIV|               che mettono in testa l'anima, sieno innocenti ed onesti,
180     XIV|          ragione vuole allora, che l'anima si guardi, o si liberi da
181     XIV|              errori perniciosi o all'anima, o alla sanità, o alla roba,
182     XIV|         immantenente svegliarsi nell'anima un segreto desiderio di
183     XIV|             onde poi vien commossa l'anima di chi per la sua povertà
184     XIV|            fantasma? Non  posa all'anima, torna di tanto in tanto
185     XIV|             che può e suol muovere l'anima nostra a varie operazioni
186    XVII|            XVII~ ~Del commerzio dell'anima col corpo,~ e della concupiscenza
187    XVII|          diverse sostanze, cioè dell'anima ragionevole, indivisibile,
188    XVII|          materia organizzata muova l'anima, e vicendevolmente l'anima
189    XVII|           anima, e vicendevolmente l'anima muova il corpo. Che un corpo
190    XVII|             un influsso fisico fra l'anima e il corpo. Meglio fatto
191    XVII|           movimento fra il corpo e l'anima, rifondendo perciò in Dio,
192    XVII|             formandosi pensieri nell'anima, da lui chiamata automa
193    XVII|         fantasia nel commerzio fra l'anima ed il corpo. Si può con
194    XVII|       animati, che degl'inanimati: l'anima tosto apprende quelle idee.
195    XVII|           impresse nella fantasia, l'anima poi leggendo quel libro,
196    XVII|        mirabil potenza. Figuratevi l'anima stessa simile ad uno, che
197    XVII|         mirerebbe in vasto spazio, l'anima lo rimira in un picciolissimo:
198    XVII|           delle quali poi si serve l'anima per le funzioni sue, leggendo
199    XVII|             è il commerzio, che fa l'anima col corpo, e lo fa per mezzi
200    XVII|            tanto superiore, come è l'anima ragionevole, diede all'uno
201    XVII|              sua, conferì ancora all'anima nostra una particella della
202    XVII|       importa? Tante altre cose dell'anima nostra le troviamo scurissime,
203    XVII|              sua potenza alla di lui anima, tanto per intendere e raziocinare,
204    XVII|       destinato a servirla. Se poi l'anima comandi a dirittura ai nervi,
205    XVII|             continuo commerzio fra l'anima e la fantasia; e si è anche
206    XVII|          Questo appartiene alla sola anima, in cui riconosciamo la
207    XVII|             i filosofi assegnar nell'anima una parte superiore, ove
208    XVII|               Tutte immaginazioni. L'anima non ha parti, l'anima è
209    XVII|              L'anima non ha parti, l'anima è una sostanza semplicissima &
210    XVII|           alla loro giurisdizione, l'anima non può far di meno di non
211    XVII|              la fantasia, ma bensì l'anima, che ode, che vede, che
212    XVII|              e ai nostri pensieri, l'anima per lo più prontamente riflette,
213    XVII|          diletto e piacere, perciò l'anima facilmente passa ad appetire,
214    XVII|          torna davanti al guado dell'anima, si risveglia sempre l'appetito.
215    XVII|              dire, giammai in posa l'anima, tantoché la medesima dal
216    XVII|              conseguire quel fine. L'anima è quella, che appetisce,
217    XVII|             sensibili rapportati all'anima si scorgono da essa per
218    XVII|       aristotelici hanno ideata nell'anima la concupiscibile per gli
219    XVII|              contrarj movimenti dell'anima. E perciocché sappiamo,
220    XVII|       volgere gli occhi non meno all'anima, che alla fantasia nostra.
221    XVII|             nella natura innocente l'anima umana, avendo ricevuto da
222    XVII|         troppo scemato il vigor dell'anima nostra, calato il conoscimento
223    XVII|       modificazione o movimento dell'anima, gran parte nondimeno ha
224    XVII|          immagini. Al loro aspetto l'anima si mette in agitazione,
225    XVII|        essendo sempre in potere dell'anima, il sospendere l'elezione
226   XVIII|           cognizione è riserbata all'anima, o sia alla mente stessa.
227   XVIII|         percezione e sensazioni dell'anima (della quale scoperta cotanto
228   XVIII|              terminare in danno dell'anima nostra, della nostra sanità,
229   XVIII|           cioè alla cui ricordanza l'anima si suol muovere a timore.
230   XVIII|          quel fantasma, in mirando l'anima si ha da sentir mossa a
231   XVIII|              ragione si affliggeva l'anima per la vista o considerazion
232   XVIII|          quel fantasma, e liberata l'anima da un molesto affanno. Tanto
233   XVIII|       fantasmi di recar molestia all'anima, e il saggio se ne riderà.
234   XVIII|          punto dell'immortalità dell'anima umana. Non ci riuscirà di
235     XIX|           lor forza impulsiva, che l'anima corre ad operar quello,
236     XIX|            eleggiamo; e ciò perché l'anima agitata dal focoso presente
237     XIX|               e tali commozioni dell'anima nostra sieno per se stesse
238     XIX|            pubblico: ora fate, che l'anima nostra mercé dei documenti
239     XIX|           aver egli data all'uomo un'anima immortale: verità, delle
240     XIX|       aspetto delle quali si sente l'anima commossa a quelle disordinate
241     XIX|         presenteranno al guardo dell'anima, facilmente ancora saranno
242      XX|         terrore, o dilettazione nell'anima.~ ~Quel che più merita qui
243      XX|             sensibili, per muovere l'anima nostra alle operazioni,
244      XX|      considerata la superiorità dell'anima rispetto al corpo. E pure,
245      XX|             la fantasia può trarre l'anima ad eleggere i beni sensibili,
246      XX|       naufragio nel medesimo tempo l'anima, la sanità, la riputazione,
247      XX|              luogo, non commuovono l'anima, cioè i nostri appetiti
248      XX|            perciò non producono nell'anima nostra quella commozion,
249      XX|            non perdere i beni, che l'anima mira in lontananza, cioè
250      XX|        consuetudine per commuovere l'anima alle passioni e agli appetiti.
251      XX|             sempre nuovi assalti all'anima, o pure per altra a noi
252      XX|             o dilettevoli, moventi l'anima alle operazioni viziose.
253      XX|              altro mezzo di ajutar l'anima, affinché non soccomba all'
254      XX|           arbitrio in maniera, che l'anima non possa ripulsarne l'empito,
255      XX|              Fortificata per tempo l'anima giovanile con li saggi documenti,
256      XX|           sia in salvo la rocca dell'anima, osservandosi tanti giovani
257      XX|       possanza abbiano per muovere l'anima nostra le idee sensibili,
258      XX|             da muovere con energia l'anima nel conflitto contra delle
259      XX|           renderle più familiari all'anima, allorché vuol farle guerra
260      XX|            crescerà il profitto dell'anima per chi alla lettura dei
261      XX|            secolo. Ma risvegliando l'anima quelle opposte massime,
262      XX|        cagionavano quei sintomi nell'anima.~ ~Finalmente dopobell'
263      XX|        fantasia, non può astenersi l'anima dall'apprenderli, e dal
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