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Lodovico Antonio Muratori Della forza della fantasia umana Concordanze (Hapax - parole che occorrono una sola volta) |
grassetto = Testo principale Capitologrigio = Testo di commento
1 | 15 2 VIII| Reale d'Inghilterra all'anno 1667 un pazzo inveterato in Parigi, 3 IX| sa di qual religione nel 1680 e tanto esaltata dal visionario 4 IX| Hannemanno, che nell'anno 1684 una donna maritata ad un 5 IX| Eclairci, e stampato nel 1700 dove con acutezza d'ingegno 6 X| Curiosi di Germania all'anno 1712 si legge di una fanciulla 7 X| di santo Andrea nell'anno 1725 stampò in Parigi alcune 8 XII| franzese fu stampata l'anno 1737 come apparisce dall'estratto 9 VI| filosofici stampati nell'anno 1738 in Palermo, trattò questo 10 VI| all'ultimo dì dell'anno 1743 sul far del giorno mi parve 11 XIII| pizzicore, facilmente allora s'abbandona, cedendo a questi malnati 12 IX| che spinga la mente ad abbandonare i sensi, per badare unicamente 13 XV| mortali. Di ciò parleremo più abbasso. Intanto mi sia lecito il 14 XIV| restino tenuti a chi cerca di abbattere que' lor cari castelli, 15 XV| cose, e nello stesso tempo abbellire i ragionamenti suoi col 16 VII| aprirla. In quello stato abbenché sia chiamato ad alta voce; 17 VII| cavallo, e il condusse all'abbeveratoio, che era nell'altra facciata 18 XX| Di simili atti replicati abbisognano eziando le massime & idee 19 XIV| la pudicizia, o con altri abbominevoli, o troppo dannosi mezzi. 20 V| legge cristiana vieti ed abbomini sì fatte maliziose illusioni, 21 XV| si osserva nei mortali o abbondante, o mediocre, o scarsa la 22 XIX| benché nell'una e nell'altra abbondassero i difetti. Non è già così 23 XVI| altro degna di tant'onore. Abbondavano una volta i sistemi in queste 24 XVI| avrebbe prolungata. Alcuni abboriscono affatto il salasso, altri 25 XIII| dispiacere, per appetir l'uno, ed abborrir l'altro. I cibi son quei 26 X| medici, conchiudono essi, abborrire questo preteso commerzio 27 XI| medicamenti, che sani troppo abborrirebbero, e forse con ragione. Perché 28 XX| peccati, ma in chi ancora abborrisce le azioni mal fatte e peccaminose, 29 XIII| idee, tutte concernenti l'abborrito nemico, e tutte formanti 30 XVIII| abbracciato, o tuttavia non abbracci qualche idea, che facilmente 31 XI| rimetterci in sua grazia, ed abbracciarci quai diletti suoi figli. 32 IX| Cristo Signor nostro, di abbracciarlo bambino, di accompagnarlo 33 XVIII| tante opinioni, non abbia abbracciato, o tuttavia non abbracci 34 XVI| disavvedutamente liberarli da tutti con abbreviar la vita di chi forse senza 35 XX| speculo. Consideravit enim & abiit, & statim, oblitus est, 36 XI| dell'offesa di Dio, quasi un abisso di malizia indegna di perdono, 37 III| quelle della città, ove egli abita, e di tanti altri luoghi 38 III| delle persone. Il nato ed abitante in un guscio, poche e dozzinali 39 IX| divote visionarie. Queste abituate a contemplar per via d'immagini 40 IX| sottoposta a molti errori ed abusi; e doversi attenere la pietà 41 | ac 42 VII| siamo svegliati. Se ciò però accada a tutti i nottamboli, nol 43 Lett| Contuttociò due curiose lezioni accademiche si potrebbono formare, nell' 44 V| de' sogni. Imperciocché accadendone de i tetri, e di quei che 45 VI| lo più nel nostro sognare accadono tanti spropositi, tante 46 VII| addietro non gli era mai accaduta. Finalmente il signor Reghellini 47 VII| avanti giorno, andava ad accendere il fuoco e la lucerna. Narra 48 XX| cristiana. Ne abbiamo di sopra accennata anche l'origine fisica. 49 XX| delle tre filosofie di sopra accennate, se resti altro mezzo di 50 XX| cerca il suo vero bene. Accenniamo dunque in poche parole ciò, 51 VII| Ora posto come punto accertato, che le operazioni de i 52 XVIII| oggetti? Signor no. Se ne accerterà solamente chi non ha paura, 53 VII| maniere di far cessare i suoi accessi, l'una di soleticargli i 54 XIV| almeno sfigurate per l'accessorio di altre incompetenti idee: 55 IX| fede alle mie parole. Io accettai la proferta, e il seguente 56 II| parecchi non sanno indursi ad accettar la materia sottile introdotta 57 XIII| competente età. Non è da molti accettata l'attrazione fra i corpi 58 X| fantasia. Anche un solo accidental toccamento di persona creduta 59 V| che maraviglia è, s'ella accidentalmente sognò quello, che poscia 60 XIX| facilmente ancora saranno accolte con abborrimento, e dileguate. 61 XV| sua vivace fantasia, ed è accolto con plauso e diletto, perché 62 XVI| desiderano; e in vece di accomodare i lor pensieri al mondo, 63 XVI| vogliono che Dio e il mondo si accomodi a i lor pensieri, o sia 64 VI| disordinati. Allorché la sanità ci accompagna, e gli umori del corpo sono 65 III| sfarzoso del tal colore, coll'accompagnamento di quei paggi e cavalieri, 66 IX| abbracciarlo bambino, di accompagnarlo nella passione, e di fare 67 XIII| Questa idea del latte, accompagnata dall'attributo di essere 68 XIV| fantasia, o pure vengono accompagnati da qualche opinione, che 69 XI| contrarie a quelle, che accompagnavano il fantasma, dianzi cotanto 70 Lett| per mostrare, quanti beni accompagnino l'ignoranza; e nell'altra 71 V| fantasia, dormendo noi, può accoppiare insieme due diverse idee, 72 XIV| propria bellezza, perché sanno accoppiarlo e temperarlo colle idee 73 XV| sia dell'intelletto sta accoppiata poca memoria, e meschina 74 XIII| ad operar quello, che si accorda con essi, lodevole o biasimevol 75 VII| raccontava; e perciò mi accordai col suo cameriere, il quale 76 XII| la notomia non si possono accordar con essa. Deride due esempi 77 VI| ignote; e senza ch'io mi accorga e stupisca di tal novità.~ ~ 78 VII| non è credibile, che si accorgano degli impedimenti. Col tatto 79 VIII| interno: ciò né pure si accorge di essere ingannata da i 80 VIII| poscia svegliato mi andava accorgendo del mio delirio.~ ~Più frequentemente 81 VII| tatto solo se ne potranno accorgere: altrimenti inciamperanno, 82 VIII| qualche tempo, né voi vi accorgerete della loro infermità, se 83 IX| buona pezza quasi senza accorgermene dimorammo, alla fin della 84 VI| capire, come essa non si accorgesse di tanti spropositi, ed 85 VIII| in dormendo io più non mi accorgeva, quando mi erano sensibili 86 IX| tempo gittò un sospiro, ed accorsi gli astanti con liquori 87 X| solamente le persone animose ed accorte; le quali non si lasciano 88 XVIII| cartesiani) non si sono accorti finora i peripatetici, che 89 VII| aver fatto la pruova di accostargli una candela accesa in vicinanza 90 XVI| tutte certe, ma che sembrano accostarsi ora più ora meno alla verità, 91 XII| trattato de la Pratique des Accouchemens da lui veduti. Ma io li 92 VIII| già in essa impresse; e ne accozza delle disparate, per formare 93 VI| può darsi, che a caso si accozzino insieme i fantasmi con tal 94 XVII| Malebranche sottilizzando accrebbe con immaginare, che noi 95 XIX| pagani, che maggiormente si accreditarono per belle massime, o per 96 X| semplicità l'ha fomentata ed accresciuta. Giovanni da Nicastro scrittore 97 XVIII| false, e se l'opinione abbia accresciuti, sminuiti, o alterati gli 98 XX| poi chi le va sempre più accumulando e invigorendo coll'andare 99 XII| natura colla sperienza e coll'accurata osservazione. Può accadere 100 IX| suoi depravati costumi l'accusano per immeritevole di quelle 101 XX| Ha ben da rimproverare ed accusar se stesso di una supina 102 IX| con Dio. Ma questa donna accusata degli errori del Molinos, 103 IV| perverse dottrine fu egli accusato da i suoi stessi nazionali, 104 VII| giorno, e il calamento dell'acque. Conosco io persona, che 105 IV| sempre in lei duri l'idea acquisita di Dio, e de' suoi ineffabili 106 XI| i fantasmi o naturali o acquisiti, che la mente può facilmente 107 XIII| nostra, parrebbe, che questa acquistasse maggior autorità sopra la 108 XIX| della bellezza. Parte l'acquistiamo dall'umano commerzio, massimamente 109 IX| stampato nel 1700 dove con acutezza d'ingegno è maneggiata questa 110 XVI| di Cusa. I vortici dell'acutissimo Descartes, non si può negare, 111 XIX| meno chi ha l'intelletto acuto, che chi l'ha ottuso. E 112 VI| suo filosofico poema dell'Adamo, il qual poscia ne' suoi 113 X| veleno ad altri: ne sappiamo additar la ragione; e perché col 114 VII| fenomeno de i sonnamboli, e di additarcene le più verisimili cagioni, 115 IX| Torquato dello spirito, ch'egli additato mi aveva, ed io non vedevo. 116 VII| giorni portò la mano gonfia e addolorata. Abbiamo anche un'altra 117 IX| ardivo interrompergli, né addomandare Torquato dello spirito, 118 VII| dì sedici di marzo 1740 addormentatosi in cucina sopra di una panca, 119 VIII| aver fissata una massima, o addottata per sua una sentenza, non 120 V| non bastando le ragioni addotte da tanti uomini saggi, e 121 XII| in questo proposito sono addotti da varj autori, cioè dal 122 XIX| altri chiari personaggi ben addottrinati nella scuola filosofica, 123 XII| altre mutazioni nel feto, adducendo a tal fine moltissimi esempi, 124 XI| senza che chi le ha, sappia addurne ragione alcuna. Un principe 125 XVII| ragionevole e sensitivo dirsi adeguata, perché possiamo anche appetir 126 XVI| spiegandosi col supposto di essi adeguatamente tutti i fenomeni ed effetti 127 XIV| quali viene insegnato da gli adepti, ma nondimeno scopribile: 128 XIV| caratteri delle passioni loro aderenti presa radice nella nostra 129 IV| perché non si possa o debba aderirle. La sola considerazion de 130 XVI| in altra maniera aprono l'adito alla corruttela de' costumi 131 XX| peccatis nostris patimur, te adjuvante vincamus. Cioè: o Dio, il 132 IX| supranaturali signo sint adminiculatae.~ ~In fatti erano una volta 133 IV| principj ed argomenti da lui adoperati. Posto poi, che il Locke 134 VIII| altra pericolosa bestia, si adoperavano somiglianti inganni, e con 135 IX| portar mai sui pulpiti, né di adoprar per pruove della religione, 136 XVI| il quale si riposa nell'adorabil sapienza, bontà, e fedeltà 137 XIX| l'obbligazione di amare, adorare, e ubbidire quel gran Monarca 138 XIV| cioè, ch'ei miri questo adorato fantasma, che non se ne 139 V| oggidì truova qualche pazzo adoratore; non bastando le ragioni 140 XIV| sempre più accrescere gli adoratori. Se poi queste regine sieno 141 XVIII| imprudentemente ricevute & adottate e si giugnerà a distinguere 142 XIV| dipingere l'amor nostro col suo adulator pennello noi a noi stessi. 143 XIV| molti vani supposti, e le adulazioni troppo una volta familiari 144 XIII| caro, la pruova anche l'adulto goloso al ricordarsi d'una 145 X| immaginazione di quelle false adunanze, sognando par loro di essere 146 VIII| quelle di sangue troppo adusto, e le fantasie troppo vivaci, 147 VIII| egli rispondeva con allegra affabilità, ed apriva tutto l'erario 148 XX| talvolta non possano loro affacciarsene anche dei maligni procedenti 149 XIX| che o esse non ardiran di affacciarsi, o se pur si presenteranno 150 VIII| alla mente sua subito si affacciava quel dominante fantasma 151 XIV| che non si lasciano punto affascinare dall'idolo della propria 152 XIII| qualche malìa, che gli abbia affascinati. A niun'altra cagione si 153 XVI| verisimile e probabile. Sì fatte affermazioni, fondate sopra delle premesse 154 IV| sospettando dell'oscurità affettata in quella sua supposizione 155 IX| grossolana semplicità o un odore affettato di qualche scuola particolare. 156 IX| formar lunghi, ingegnosi, od affettuosi colloquj nel loro interno, 157 VII| modo che si può appellar l'affezion di costoro un sogno vigilante. 158 XIV| desiderare, che noi prima di affezionarci a certi fantasmi, provenienti 159 X| qualora in lui domini questa affezione e insieme la timidità. Se 160 XIII| corrispondenti a quelle passioni. Affezioni poi sì poderose, ove non 161 XVI| finire giammai, cotanto ci affezioniamo alle nostre immaginazioni 162 IV| intelletto, se questo non si affina in maniera, che produca 163 XIII| piacenti, e turbandola ed affligendola con i dispiacenti. Qui nondimeno 164 XI| quali non lasciano poi di affliggere l'anima, ogniqualvolta si 165 XVIII| e che senza ragione si affliggeva l'anima per la vista o considerazion 166 VII| egli preso dalla paura si affogò. Altri poi son caduti giù 167 XX| maggiormente si conficchi ed affondi una tale idea nel cerebro, 168 XVI| questo dolce veleno. Egli affrettò a se stesso il fine de' 169 XIII| Un tale ha ricevuto un affronto da un suo pari, o pur sa, 170 I| solamente capace un ente ed agente reale spirituale, ed è incapace 171 V| tosto sognano la natura un aggente secondario delle leggi e 172 IX| natura, ricorrono tosto agli aggenti sopranaturali. Deus in machina, 173 IX| dal cerebello ascendono ad aggirare i di lui spiriti, i quali 174 VII| lunghezza della pertica aggirarla nel secondo ramo, la depose, 175 XIX| nobile idea dell'onestà si aggiugnerà la ferma persuasione, che 176 III| canto, che torniamo a udire. Aggiugnete a questo distinguersi da 177 XIV| l'oro, senza ch'io di più aggiunga. Dall'altro canto, chi sia 178 VII| esercizio addormentato, con aggiungervi l'apparecchio della tavola, 179 XIX| rimuneratore de' buoni. Aggiungete ancora, che l'uomo intenda 180 IV| vanamente immaginata e sognata. Aggiungo io ora, che il famoso filosofo 181 XVIII| verrete a scoprire, che l'idea aggiuntavi della terribilità era vana, 182 XIII| tutte queste idee si sono aggiunte alla primaria, di modo che 183 XVII| fantasia una tale idea con gli aggiunti ad essa fatti dal giudizio 184 VII| un altro; e poscia opera aggiustatamente. Che non vegga lume, si 185 XIII| lo spirito: che il corpo aggrava l'anima: dal che presso 186 XVII| esposti a prevaricare con aggravio della lor coscienza davanti 187 VIII| famiglia, e ad inventar nuovi aggravj in danno del pubblico; cose, 188 XIII| quella idea se ne sieno aggregate moltissime altre o dipendenti 189 XV| ritenuto; e la vivace ed agile lor fantasia è pronta a 190 II| più sottile del sangue, agilissimi ed invisibili, che scorrendo 191 VI| placidi ed ordinati, o pure agitati e disordinati. Allorché 192 VIII| sangue troppo acceso ed agitato della bile, o gli spiriti 193 XI| rigorosissimo, e quasi dissi un agozzino, molto pronto al gastigo, 194 IX| quelle di suor Maria di Agreda per varie ragioni, che non 195 XV| idee, che convengono all'agricoltura, o ad altre arti meccaniche, 196 IX| ma per molto che io gli aguzzassi, null'altro vidi, che i 197 | Ah 198 Lett| spirito, né potendo i sensi aiutarci punto a tale scoperta, perché 199 XIV| disingannato, e non ami chi l'ajuta a correggerle o deporle. 200 X| sozzure della libidine, che si ajutano ancora con generosi liquori: 201 XVIII| false opinioni & idee, o per ajutarla a deporle, consiste nello 202 I| uomini sia intervenuto ad ajutarlo, essendo l'uomo interamente 203 VII| per qualche portico senza ajutarsi colle mani: troppo è facile, 204 VII| quali potrebbe essere stato ajutato o dalla luce del giorno, 205 XV| è destinata per serva ed ajutatrice, perché altrimenti può essa 206 VII| che l'esterno occhio li ajutava. Ma questo non è sciogliere 207 XVI| e salassi, di modo che l'ajutino, se è possibile, a risorgere: 208 XI| più degli altri esposto ad albergare e conficcar nella sua fantasia 209 X| maraviglioso e sopranaturale. Anche Albertino Mussato in una sua tragedia 210 XIV| come spacciano i libri dell'alchimia: egli è impossibile, che 211 X| tanti altri raccontati dagli alchimisti, dagli strologhi e da simil 212 II| fanno intendere ciò, che l'algebra ci viene insegnando. E la 213 XIV| argento; ma secondo le pruove algebraiche essendo quel terno confuso 214 IX| persona a talento suo si aliena da i sensi, e ritorna in 215 IX| colla natural sua forza alienarsi da i sensi, e passare all' 216 IX| pregato dagli amici, si alienava da i sensi, e giaceva simile 217 IX| umana nelle astrazioni ed alienazioni di mente. Nell'anno quinto 218 XX| utilissimo pascolo sarà per alimentar le buone massime del viver 219 IX| essi giovar non poco ad alimentare e ad accrescere la divozion 220 | aliquo 221 IX| sensi, e passare all'estasi, allegando nel libro ottavo de Varietat. 222 XII| prestar fede a i due esempi allegati dal padre Malebranche. Bisognerebbe 223 VIII| Eminenza, egli rispondeva con allegra affabilità, ed apriva tutto 224 XIV| egli spender meno, e stare allegro? Così un altro vagheggiando 225 VII| postosi ginocchioni, ed allestendosi per coricarvisi, venne risvegliato. 226 XX| eccellenti maestri. Chi ben alleva quelle tenere piante, può 227 XX| osservandosi tanti giovani ben allevati, ben educati, i quali appena 228 X| popolo, che nelle città, alligna l'opinion delle maliarde 229 X| relatori si può sospettare, che allignasse colla buona fede la semplicità. 230 II| meccanica di esso cervello possa allogarsi l'innumerabil copia di tanti 231 Lett| né dove i peripatetici la allogassero, e come la dividessero in 232 VIII| ciascuno, fuorché da chi gli alloggia, di modo che ad espugnarli 233 X| opinioni tormentatrici, e di alloggiar fantasmi sì pericolosi e 234 XIV| permesso, o fatto, che si alloghino nella fantasia delle idee 235 III| E nel lib. III de reb. Alphonsi regis è parlato di un cacciatore 236 | alquanto 237 VII| abbenché sia chiamato ad alta voce; non ode; ma bensì 238 XV| truovano solamente dottrine alte, profondi pensieri, né vi 239 V| dorme non è stranamente alterata e sconvolta, essa non forma 240 XVIII| accresciuti, sminuiti, o alterati gli attributi delle cose. 241 XII| non si possa rifonderne l'alterazione o mutazione fuori dell'ordine 242 V| parente avversario, egli ha altercato di parole con voi, e infine 243 XII| accade, che l'immaginazione alteri il corpo proprio delle persone, 244 IX| ascoltai, che Torquato era in altissimi ragionamenti entrato con 245 IX| essi la visibil mano dell'Altissimo, trattandosi di persone 246 | altr' 247 | altresì 248 | altrettante 249 XX| che il nostro vero bene altronde non può venire, se non dall' 250 XV| materiali, renda i suoi alunni astratti, sempre cogitabondi, 251 VI| riconoscerla, da che la mente alzandosi sopra la fantasia, e tornata 252 X| alcune insigni reliquie, si alzano urli, strida, e schiamazzi 253 I| non solo è sufficiente ad alzare, ma necessariamente alza 254 VII| comprende; né per quanto si alzasse la voce, egli punto udiva. 255 IX| quel frangente rapita ed alzata da terra in alto; perché 256 XII| Svegliata la donna, ed alzate le grida al cielo, accorse 257 XII| ocone maschio col piè destro alzato, e con grandi strida si 258 XIII| contrario molte cose belle ed amabili vi portassero il piacere. 259 XX| di quel Dio, che tanto amano della vita di quel divino 260 XVI| creature, non cessa mai di amarci; né ci condannerà se non 261 XIX| capisca l'obbligazione di amare, adorare, e ubbidire quel 262 XX| ricorrere per ajuto a lui, di amarlo, di chiedere e sperare il 263 XIII| quell'idea nobilissima ed amatissima, ch'essi portavano, per 264 II| ordinariamente sono de' primi ambasciatori, che portano qualche notizia 265 XIV| persone un certo tale con un ambo, o terno felicemente ha 266 VII| qualora questi addormentati ambulanti sì francamente, e senza 267 XV| malinconia che all'allegria, ameran certo, chi li faccia ridere, 268 XIV| essere disingannato, e non ami chi l'ajuta a correggerle 269 XVII| sopranaturali. Con ragione amiamo il nostro corpo, i cibi, 270 XIII| amorazzo di qualche loro amica. Immagina talvolta la buona 271 VIII| che gli tenne un sodo ed amichevol ragionamento, per desiderio 272 XIII| felicità sia riposta in quella amicizia, e che ne morrebbe di spasimo, 273 XVIII| la filosofia morale, che ammaestra per vivere bene; e la filosofia 274 XI| immagini, qualora la mente ammaestrata da ragioni più vigorose, 275 XV| dottrine, ivi da un solo ammassate, meritano certo, che ognun 276 XVI| Un medico, che ha saputo ammazzar se stesso, dubitarei forte 277 XII| chiaramente si pruova. Quando si ammettano gli spiriti animali per 278 XII| spiriti, che pure ogni saggio ammette, fuggirebbono al guardo 279 II| uniformarsi con loro per ammetterla. E tanto più, perché la 280 IV| anima nostra, e che meco ammettono nel cerebro, o sia nell' 281 XVIII| contemplandolo sopra tutto ed ammirandolo in tante sue maravigliose 282 XV| Grecia, e Roma pagana. Si ammirano ancor questi due pregi in 283 XV| questi ingegni, che faranno l'ammirazion de' posteri; ed altri viventi 284 VII| mangiare, uscì in un atto di ammirazione, e disse: quasi mi scordava, 285 I| contadino, egli osserverà ed ammirerà quel regolato modo, che 286 XIII| uomini perduti nell'amore o amorazzo di qualche loro amica. Immagina 287 XIV| motivi si mette tosto ad amoreggiare l'originale. Che fa poi 288 XI| nostro padrone Iddio, il più amoroso, il più clemente padrone, 289 IX| presente anno 1744 il p. Amort canonico regolare abbia 290 XII| Venette nel suo Tableau de l'Amour mostrò di non essere persuaso 291 I| architettare una sì prodigiosa ed ampia fabbrica con tanto artifizio, 292 I| quantunque inferiore di molto all'ampiezza del globo nostro della terra. 293 III| grandioso palazzo, di un ampio e vago giardino. Queste 294 I| troverete ancor qui un altro ampissimo teatro di meraviglie. Tutte 295 XIII| contemplare quel fantasma, ampliato da tanti altri seco uniti.~ ~ 296 II| anch'essa la provede di un'amplissima copia di altre idee, che 297 X| con polveri, unguenti, o amuleti malefici recato lor danno: 298 XII| mostri. Non ci è occhio anatomico, a cui sia permesso di squitiniare 299 VII| uomini, e questi giovani, andandone esente l'età matura, perché 300 XX| o sia la mente stessa di andarli avvertendo della sregolatezza 301 V| quale l'interrogò, dove andasse. Le disse: a presentare 302 XVIII| filosofici principj, che andassero a ferire quei della religione. 303 IX| disgrazia, da cui non sono andati esenti alcuni ancora uomini 304 VI| avendola trovata, son io stesso andato a cercarla. Ma dove? In 305 XIX| molti vizj; e se coloro andavano diritto in una parte, zoppicavano 306 IX| nella camera. E mentre io andavo pur con gli occhi attorno 307 X| che il signore di santo Andrea nell'anno 1725 stampò in 308 VI| camere, dove si vedeva un angelo che tenea un testone, alla 309 XV| simil gente, nata nelle angustie della povertà, zotica, rozza, 310 VIII| troppo deforme vista fa un animal ragionevole, cotanto privilegiato 311 XII| preciso in un feto umano, o animalesco, che non si possa rifonderne 312 XVII| movimenti delle creature animate ed inanimate; e noi non 313 XVII| passioni tanto dei corpi animati, che degl'inanimati: l'anima 314 XVI| la buona condotta de gli animi nostri sì per la presente 315 X| esimersi solamente le persone animose ed accorte; le quali non 316 III| catalogo, se prendessi ad annoverar tanti, dotati di così stupenda 317 III| arte, ponete mente: chi può annoverare i tanti assiomi conclusioni, 318 IX| trattato franzese di autore anonimo, intitolato Le Christianisme 319 V| gente credula e stolta, ansante di sapere quel che ha da 320 XI| compatisce, ci sopporta, ed ansiosamente aspetta, che pentiti delle 321 XIV| suoi gloriosi e virtuosi antenati; e che la nobiltà niun pregiudizio 322 XIX| conveniente alla ragione l'anteporre ciò ch'è ordinato; a quello 323 I| la fantasia nella parte anteriore di esso cerebro, o sia nella 324 V| anche i sogni servirono anticamente a gl'impostori per deludere 325 VII| dì 15 di marzo uscire all'anticamera, durò molta fatica prima 326 XVIII| delle dicerie di alcuni antichissimi ed anche moderni scrittori, 327 III| della storia delle isole Antiglie, esservi de i negri, che 328 IX| chi ha letta la vita di Antonietta Burignon, nata cattolica 329 Lett| mezzo, che Tommaso Fieno da Anversa medico pubblicò un suo trattato 330 X| Ungheria, le quali confessano apertamente il loro trasporto alle assemblee 331 VII| aspettando il tempo o l'apertura di questa commedia. Circa 332 IX| delirio, nell'epilessia, nell'apoplessia, nella frenesia, ed in altri 333 XIX| terra. Il simbolo degli apostoli non è già un gran libro, 334 IX| luogo poco fa citato, ab Apostolica Sede numquam pro miraculis 335 IX| Finalmente sapendo noi, che l'apostolo san Paolo fu favorito da 336 XVI| se l'intelletto nostro si appaga talvolta anche di queste 337 XVII| perché l'appetito corra ad appagarsi, se può. Ma qualor si tratta 338 IV| un'idea tanto chiara, che appaghi, e convinca, con rimuovere 339 VII| avrebbe fatte ben desto. Nell'apparecchiar la tavola non confondeva 340 VII| appartamento, si fermò dove stava apparecchiata la tavola per la cena de 341 VII| addormentato, con aggiungervi l'apparecchio della tavola, per la quale 342 X| trasportate a cavallo da spiriti apparenti in forma di caprone le donne 343 IX| vede, fossero fantastichi apparimenti, dalla sua stessa immaginativa 344 VII| Certamente i più sostentano, non apparire, che gli organi della vista 345 V| avvenimento sognato: allora apparirebbe giusto fondamento di tener 346 IX| posto sempre che in esse non apparisca una grossolana semplicità 347 VII| dicemmo, nella fantasia appariscono irradiate le immagini de 348 VII| loro. Perciocché se punto apparisse, che la virtù visiva secondasse 349 IX| Augusta una sua opera de Apparitionibus, Visionibus, & Revelationibus 350 IX| uno spirito buono, che gli appariva, e seco disputava di altissime 351 VII| di là asceso al secondo appartamento, si fermò dove stava apparecchiata 352 XIII| terminare in qualche avventura appartenente a quell'idolo stesso. Voltate 353 IX| spesso osservare; e può appellarsi un sogno di chi veglia. 354 VII| altre un gentiluomo italiano appellato il signore Agostino Torari ( 355 XII| preciso. Prendiamone uno nell'appendice dell'anno sesto, decuria 356 VII| sua bandoliera, che stava appesa presso il letto, e da cui 357 XVII| sensibili, e la facilità ad appetirle, senza por mente, o senza 358 XVII| fine. L'anima è quella, che appetisce, ma non è picciolo l'influsso 359 VI| testa, ch'essa ne resti appieno soddisfatta. E ciò perché, 360 II| delle parole, a cui la mente applica il significato, si va di 361 Lett| Però chiunque è saggio, applicandosi allo studio delle lettere, 362 XX| tante persone pie, che si applicano a sì fruttuoso esercizio. 363 XV| fra questi, chi essendosi applicato alle lettere, si sente col 364 V| se l'occhio filosofico si applicherà alla contemplazione ancora 365 XVIII| diffettoso nostro raziocinare. Applichiamoci dunque di tanto in tanto 366 IX| bisogno ha di questi dubbiosi appoggi la santa religione, che 367 XVII| senza far caso, se ciò, che apporta utile o diletto, sia anche 368 XIX| sostanze nostre, o pure apportano nocumento al prossimo nostro, 369 VI| Altri esempli non occorre apportare; perché ognun ne fa pruova 370 Lett| e chi più di questo può apportarne, maggior plauso ancora ne 371 XI| tutto tremante si destava. Apposta per liberarsene, andò trepidamente 372 II| all'anima di specchio per apprenderle ed esaminarle. Solamente 373 XX| può astenersi l'anima dall'apprenderli, e dal provarne commozione. 374 VII| credere si potesse che quegli apprendesse il lume. Aggiunge di averlo 375 X| buona parte sopra false apprensioni, favole, ed imposture. Stabilisce 376 XII| madre; e pare, che la sorte apprensiva di quel bruto e pericoloso 377 XIII| medesima fantasia, la quale appresa o considerata dall'anima, 378 IX| pro miraculis specialibus approbantur, nisi evidenti aliquo supranaturali 379 IX| Santa Sede e la Sorbona non approvar quelle di suor Maria di 380 IX| in quella vita essa non appruova le visioni, le estasi, le 381 V| e che poi si verificasse appuntino l'avvenimento sognato: allora 382 VII| folte tenebre, per quanto si aprano gli occhi, di mirar quella 383 I| ben concertati, se non si apre quella macchinetta, per 384 VII| scale, trovar gli usci, aprire forzieri, salir su i tetti, 385 VII| dopo qualche toccamento di aprirla. In quello stato abbenché 386 XVI| o che in altra maniera aprono l'adito alla corruttela 387 XVI| insussistenti, o almen troppo arbitrarj. Ognun sa, con che franchezza 388 XII| filosofo a penetrare in queste arcane operazioni della natura 389 VII| nottambolo non vegga: questo è un arcano, a disciferare il quale, 390 Lett| moltitudine delle cose che queste arche di scienza non possono sapere, 391 I| d'infinita sapienza, per architettare una sì prodigiosa ed ampia 392 IX| di Meaux Bossuet; e dall'arcivescovo di Parigi Harlay; non le 393 IX| innocente, piena di virtù, e ardente d'amore di Dio, dicono la 394 IX| una nobil fanciulla per ardentissima febbre venne ad un furioso 395 XIII| cioè di desiderare con ardenza; perciocché la carne, cioè 396 XIX| guisa tale che o esse non ardiran di affacciarsi, o se pur 397 X| mandò così ben provveduto di ardire, che cessò tutto il mal 398 I| di un picciolo mondo. Non ardirei dire io, che a me, e a pari 399 Lett| naso, o sbadigliare, se ardissero di venire a mercato. Finalmente 400 IX| me stesso innalzato, non ardivo interrompergli, né addomandare 401 VIII| sua una sentenza, non ci è argano, non ci è ragione in contrario, 402 II| spiriti dal Ridloo, dall'Argentiere, dallo Stahlio, dal Goeliche, 403 XVI| che così non sia, si può argomentar da tante guerre letterarie, 404 IV| ricordarsi. Aggiungasi, poter noi argomentare lo stesso dalla osservazione 405 VI| persone, e talvolta risposte argute, e saggie riflessioni. Da 406 XV| dilettarvi con facezie, arguzie, satirette gustose, e talvolta 407 VIII| altro di essere generale di armata, o pur figlio di erede di 408 VIII| terra segnate quelle due armature, e fra il plauso degli astanti 409 XIX| eccolo provveduto di un'armeria d'idee, picciola sì, ma 410 X| animali, ed anche gli uomini arrabbiati, comunichino il lor veleno 411 VIII| nate le corna, e non si arrendeva a ragioni. Si esibì un medico 412 II| cominciano a provvedere ed arricchir la loro fantasia d'idee 413 XIX| filosofia razionale, per arricchirci delle idee del vero e del 414 XVII| arbitrio, di cui egli l'ha arricchita. E se non intendiamo questa 415 XX| altre persone, che si sono arricchite ne' viaggi suddetti. Il 416 VI| siam più che certi: ci si arriccierebbono i capelli; l'orrore e la 417 XI| succede lo stesso, di modo che Arrigo ab Heer nell'osservazione 418 XIV| verità contanti; e chi si arrischiasse a parlarne diversamente, 419 IV| lontano amico. Ed alcuni arrivano a dimenticare infin quello 420 Lett| ridere dietro a i dottori, se arrivassero a conoscere, quanta sia 421 VI| indirette, ma supponendole arrivate agli ordinarj condotti de' 422 VII| scala in due rami divisa, arrivato alla porta della stanza, 423 VIII| io assai prevedeva, che arriverebbe ad essere in essa il fac 424 VII| come ciò si faccia, non arriveremo forse giammai a bene intenderlo. 425 III| carta assaissime lettere, arriverò per minute che sieno, a 426 XII| finché, se è possibile, arrivi qualche saggio filosofo 427 XX| acciocché coll'ajuto vostro arriviamo a vincere le tentazioni 428 I| persona più di esso perspicace arrivò a discernere tutto. Tanto 429 X| forma di caprone le donne arrolate a quell'infame assemblea, 430 XVI| suoi visionarj e chimerici artefici, fabbricanti di pianta castelli 431 XII| medici. Vena si osserva, arterie si truovano, che passano 432 VII| talvolta chi canta o parla, e l'articolar molte parole, e il rispondere 433 IV| naturale non possa sussistere l'artificiale. E che quest'ultima sia 434 I| sì varie, sì delicate, sì artificiose troviamo le ruote, cioè 435 XVII| maraviglioso degli specchi artifiziali, perché in sì picciolo sito 436 VII| pel vino, oltre al dovere ascendere una lunga scala in due rami 437 VII| andò verso la sala, e di là asceso al secondo appartamento, 438 VI| passare sopra fiumi a piede asciutto? Supponendo noi la mente 439 X| malignità, e il debole sesso ascolta le relazioni di quel tanto, 440 IX| riguardando, e niente scorgendo, ascoltai, che Torquato era in altissimi 441 XVII| o sia la volizione, per ascoltar la voce della ragione, ed 442 XIV| sul principio gli inganni ascosi sotto la bella apparenza 443 I| scoprire le finezze del suo ascoso artifizio.~ ~Prima dunque 444 V| Persia, e in altri paesi dell'Asia, non solamente libri di 445 XI| sopporta, ed ansiosamente aspetta, che pentiti delle colpe, 446 VII| Noi giocammo al trictrac aspettando il tempo o l'apertura di 447 VI| fantasia mossa commuove, senza aspettarne ordine alcuno dalla volontà 448 Lett| esausta questa materia. Non aspetti poi il lettore, ch'io mi 449 XX| paradiso, a cui continuamente aspirano, e che sperano dall'infinita 450 XV| in cuore il pizzicore di aspirare alla gloria de' letterati, 451 XIII| ricordarsi d'una vivanda, assaggiata da lui ben saporita, e più 452 XX| nostre, allorché ci sentiamo assaliti da perversi fantasmi, al 453 I| tutto questo non ne possiamo assegnare il preciso suo sito; e l' 454 X| arrolate a quell'infame assemblea, e dove si crede esercitata 455 X| apertamente il loro trasporto alle assemblee de' demonj, e la detestabil 456 XVIII| ragioni di tanti scrittori assennati, comprovanti, che quei sono 457 XX| possanza di sospendere l'assenso suo a qualsivoglia proposizione, 458 VI| que' falsi avvenimenti, ed assentire a quei chimerici oggetti, 459 Lett| argomenti fortissimi, per asserirne la spiritualità ed incorruttibilità, 460 IX| che le sante e pie donne asseriscono rivelato loro da Dio: il 461 XVI| nostro, o di altrui, perché asserzioni formate dalla nostra meditazione, 462 VII| facoltà certo non dorme, assicurandocene i sogni, di parte dei quali 463 VI| abbiam parlato finora, ce ne assicurano. Ma ben diverso è lo stato 464 XX| che la sperienza ce ne assicuri. Il racconto della bellezza 465 X| una gran dama, che gravida assistendo alla messa, allorché il 466 VI| attribuire alla mente; e perciò l'assistenza sua non si dee restringere 467 X| gridare ed urlare. Dio l'assistì, che non gridò. Ma se arrivava 468 XIII| potere dell'anima (e questa assistita dalla grazia di Dio può 469 XVIII| vita umana. Importa bensì l'assodar nella mente nostra la conoscenza 470 XIX| moral filosofia, per ben assodare i suoi fondamenti, abbisogna 471 XVII| incoato, passa al volere assoluto, se si tratta di cosa, che 472 I| ragionevole, per cui si assomiglia agli angeli, la quale unita 473 IX| affatto dalle cose umane, e assorbita in Dio, come in suo centro. 474 IX| facilmente la lor mente assorta si mira in quei pensamenti, 475 IX| della fantasia delle persone assuefatte a fitte meditazioni delle 476 I| da pertutto! Perché siamo assuefatti a veder tutto dì le opere 477 VII| azioni, per la precedente assuefazione. Ma quando si fa attenzione 478 XX| portati alla fantasia, non può astenersi l'anima dall'apprenderli, 479 VIII| ridicolo, difficilmente si astiene dal ridere, e si prende 480 IX| l'anima è tirata da Dio, astratta affatto dalle cose umane, 481 XIII| così d'altre simili idee astratte metafisiche, o morali, le 482 XV| una soda meditazione ed astrazion dalle cose materiali, renda 483 XVI| delle matematiche, dell'astronomia, e di altri studj delle 484 VII| maggiormente conoscere, che astrusa materia sia questa, ho riserbato 485 XIV| ogni menoma convenienza con attacar liti per cose e parole, 486 XVII| nocivo: il che facendo, attacca alla suddetta idea quell' 487 XII| sotto il letto, andò ad attaccarlese ad una mammella. Svegliata 488 XVIII| malinconia, perché ad esso è attaccata l'idea, che questo sia anno 489 VII| diè a bere, e dopo averlo attaccato a un palo, s'inviò assai 490 VI| inferior parte col becco si attaccava un'aquila; al piede dell' 491 XIV| all'idee di veri oggetti attacchiamo tante altre idee sregolate 492 VIII| finché nell'anno 1720 si attaccò fuoco alla macchina, ed 493 VII| al difetto della vista, attenendosi colle mani al muro, o a 494 IX| errori ed abusi; e doversi attenere la pietà e divozione cristiana 495 XVII| del Leibnizio, non si è attentato di professar chiaramente 496 VII| non avviene, perché stiamo attenti coll'occhio; e questo ajuto 497 XII| Malebranche. Bisognerebbe atterrar tutti gli altri, che in 498 XII| né pur può evidentemente atterrarla, chi è di parere contrario. 499 XVI| quella de i lor recipe abbia atterrato quel malore, e restituita 500 V| de i tetri, e di quei che atterriscono, può allora esserne cagione 501 IX| rimate, che esso medico attesta di non aver mai udita più 502 VI| assai belli. Anzi io posso attestare, che nella notte precedente 503 X| cloaca di nefande oscenità. Attestarono all'incontro le guardie 504 XV| fantasia sola dilettare; ma per attestato de' saggi, il poeta che 505 VIII| a vedere un pazzo, nulla attinente a sé, e ne ode gli stravolti 506 XVII| Ma se ha qualche menoma attinenza a noi, e ai nostri pensieri, 507 III| fluido, qual è l'aria, abbia attitudine a formar tante differenti 508 II| sensi. Le forze non dirò attive, ma impulsive della materia 509 XIII| principal ruota, che ha vigore attivo e principesco per muovere 510 XV| ragionamenti suoi, o de' suoi attori. I poeti, che portano in 511 Lett| delle mani di Dio resta attorniata da non poche tenebre; quest' 512 XX| altri eccessi; e ci troviamo attorniati da tentazioni, cioè da oggetti 513 XIII| siccome un gran palazzo attrae più a sé l'occhio, che le 514 XVI| inclinò ad ammettere l'attrazion nella terra. Oltre a questi 515 X| offese dal demonio, e ne attribuì la cagione alla lor fantasia 516 XII| macchie del feto ungano attribuite alla forza~ della fantasia 517 X| qualità cattiva, non sia attribuito a qualche malìa. Si passa 518 X| ed operazion del diavolo attribuiva: però non succede alcuno 519 IX| divote contemplazioni, alcuni attuosi effluvj si elevano dalle 520 V| uomini, che vegliando si augurano molti monti di oro, e tanti 521 IX| regolare abbia pubblicato in Augusta una sua opera de Apparitionibus, 522 II| crescendo, tanto più si va aumentando quel mirabile magazzino; 523 XIII| mondo. Ma queste ancora aumentano quell'apparato d'idee, ciascuna 524 XX| felicità. La maniera di aumentare il vigore e la vivacità 525 XVIII| dilati la credenza, e se ne aumenti il timore. Ma sussistono 526 XIV| sente scorrere pel cuore un'aura soave, talmente che per 527 XVII| nell'anima, da lui chiamata automa spirituale, nel medesimo 528 VII| della luna, e più forte nell'autunno e verno, che nella state. 529 VIII| ragionava forte di certuno, che avanzandosi molto nella corte del Principe 530 XII| ha avvertito, si è troppo avanzato il signor Blondel col pretendere, 531 XV| buona memoria. Con altri avara è la natura; perché portano 532 V| ansietà del guadagno e l'avarizia vanno al di sopra della 533 XIII| mercatante, e molto più dell'avaro, per tacer altri esempi. 534 | aveano 535 VII| Io me gli avvicinai, ed avendogli messa la candela sotto il 536 | Avendone 537 XII| accadere un tal caso così averato e preciso in un feto umano, 538 | averci 539 X| all'incontro le guardie di averle osservate in terra e dormienti 540 Lett| Aristotele, di Avicenna, di Averoe &c. Vivande tali, così secche, 541 | avevamo 542 XIV| ciurmatori, e della vana avidità della gente troppo credula, 543 | avremmo 544 | avremo 545 | avreste 546 XX| meditazione sempre più la va avvalorando. Non è già, che talvolta 547 X| cacciata in testa ad alcuni, ed avvalorata dalle burle o minaccie altrui, 548 VIII| fantasia guasta, ma né pure avvedersi del falso e del ridicolo 549 VI| sognate. Quanto più poi se ne avvedrebbe la mente dei filosofi, che 550 XIV| mente e fantasia della gente avveduta e saggia non si ferma punto 551 IV| anima altrove occupata se ne avvegga. Certo è, che allora essa 552 VII| perché allora solamente si avveggono del pericolo, a cui stavano 553 XIII| assaissimi quotidiani ed azioni, avvegnaché finora lo sforzo de' filosofi 554 VIII| che non vi ha chi voglia avvelenarlo, che il suo capo non è di 555 XIX| dalla vista de' corpi molto avvenenti, o dall'udito delle preghiere, 556 VIII| potrebbe forse dire, che avvenisse ciò, che sovente accade 557 IX| evidentemente si raccoglie da quanto avveniva al principe de i poeti epici 558 IX| lontane o avvenire, poscia avverate, delle quali sia riserbata 559 XX| mente stessa di andarli avvertendo della sregolatezza di quel 560 V| cagion migliore del suddetto avvertimento, sia lecito a me di sospettare, 561 X| facilità. Tuttavia bene è l'avvertir chichessia di sì fatti disordini, 562 XX| cose sensibili ne può fare avvertita la mente. Osservate i fanciulli 563 XX| tutte queste dottrine, ben avvertite dalla sua mente. Con tale 564 I| regolato modo, che ci fa avvertiti del corso e della divisione 565 IX| pochi inganni.~ ~Per questo avvertono i teologi, essere ben difficile 566 XIII| ardentemente innamorata di Dio, e avvezza a meditare. Leggiamo dei 567 IX| sacri concilj. Non si dee avvezzare il popolo a tener per fermo 568 XX| pertanto, chi sa per tempo avvezzarsi a rompere il corso impetuoso 569 XI| presso i romani; tuttavia si avvezzava la gente a non avere ribrezzo 570 VII| da tanto tempo noi siamo avvezzi. E per conseguente non sembra 571 VII| da dire i nottamboli, si avvia per una contrada, o per 572 VII| propriamente. Io me gli avvicinai, ed avendogli messa la candela 573 VI| apprension de i medesimi, siccome avvien di tutti gli altri oggetti, 574 VII| maraviglie, promettendo di avvisarmi, allorché egli fosse per 575 I| di organi materiali, che avvisassero la mente degl'infiniti oggetti 576 XVII| far di meno di non essere avvisata di quell'oggetto. Imperoché, 577 III| differenti undulazioni, le quali avvisino l'anima nostra di quei diversi 578 VII| non sembra per sé stessa azion prodigiosa quella del levarsi, 579 XIV| sopra un sì spropositato azzardo. Vero è, che il tale ha 580 XVII| per prendere, noi nulla badandovi, eleggiam quello, che si 581 VII| importante affare, nulla badiamo alla strada; e pur camminiamo, 582 XI| sesto. Ah infelici, che non badono al gran torto, che fanno 583 II| sperimentiamo, si è, che i bambini a poco a poco cominciano 584 IX| nostro, di abbracciarlo bambino, di accompagnarlo nella 585 Lett| lettori ad un ricco e lauto banchetto; e poscia alle pruove si 586 XX| chiostri, perché non possono bandir le idee sensuali portate 587 X| potete dire, che elle ne son bandite. Ma se voce ne corre, se 588 VII| il cappello, prese la sua bandoliera, che stava appesa presso 589 XI| portato alla sepoltura, di una bara, di una messa da morto. 590 XVII| dell'arbitrio, e si cada nel baratro dell'empio Spinosa, che 591 XVI| che i filosofi dei tempi barbari non sieno dissomiglianti 592 VII| gli teneva dietro, o dal barlume delle stelle. L'Etmullero 593 XII| dal Sennerto, da Tommaso Bartolino, dallo Schenchio, da Pietro 594 X| con quella de i sognati basilischi; ed essere imprudenza il 595 VII| parte, entrò in una sala bassa, dove era un bigliardo. 596 XIII| più a sé l'occhio, che le basse case; così l'occhio interno 597 XIX| convien aggiungere, non bastar essi a rendere compiutamente 598 XII| passioni della madre nel feto, basterebbe a darla vinta a i chiamati 599 XII| avea in mano, gli diede una bastonata in quella gamba, per cui 600 XVI| dagli orbi, che fanno alle bastonate. Se questo si possa dire 601 XX| bellezza altrui, di una battaglia, della magnificenza di un 602 XX| son suggetti a pericolose battaglie: quanto più poi chi le va 603 VII| avendo preso un sasso, batté più volte nella porta: dopo 604 XX| che se non si continua a battere il chiodo, l'imparato non 605 VIII| me che la vigilia, sempre battevano in questo; poscia svegliato 606 VIII| terrore, e il frequente battimento di cuore nella persona svegliata. 607 IX| di lui scritta da Giam. Battista Manso.~ ~Sosteneva esso 608 VIII| addietro. Dopo la settima battuta del polso una ne mancava. 609 XVI| materia. Altri poi son tanto battuti dalla sperienza contraria, 610 X| un opuscolo di Francesco Bayle medico di Tolosa, il quale 611 XVIII| tutti dobbiamo spirare alla beata eternità.~ ~Se ricorrete 612 XVIII| perché insegna a vivere beatamente anche dopo il corso di questa 613 IX| quadragesimo nono De servorum Dei beatificatione; e son diligentemente da 614 IX| nei processi intorno alla beatificazione de i servi di Dio; perché 615 IX| con raccontar poscia il beato suo commerzio con Dio. Ma 616 XII| che per aver veduto un beccajo spaccar per mezzo una testa 617 VI| alla cui inferior parte col becco si attaccava un'aquila; 618 X| la gente rozza, che se le bee con facilità, e le crede, 619 XV| Noi sogliamo appellarli begl'ingegni, a differenza de' 620 XV| ricorrere all'ajuto de' belletti.~ ~Da quanto fin qui ho 621 XIII| Essi han trovato mille bellezze in quegli occhi, altrettante 622 XV| e dotato di una naturale beltà, senza ricorrere all'ajuto 623 XVI| di conoscere, ammirare, e benedir l'autor della natura, cioè 624 I| non passa ad ammirare e benedire l'invisibile, ma necessario, 625 Lett| del sole, e di tanti suoi benefici effetti. Avendo io pertanto 626 X| Giovanni da Nicastro scrittore beneventano fa menzione di questa famosa 627 X| Monte Blokberg, e la Noce di Benevento in Italia, son famosi per 628 XI| principalmente si gloria quel benignissimo signore, a cui serviamo, 629 VI| addormentato e sognante profferir bestemmie, dire ingiurie al suo prossimo, 630 X| il palesare la lor vita bestiale basta per invogliar altre 631 XIX| che si lascia vincere da bestiali appetiti, da malnate passioni, 632 XIX| è il ravvisare la nostra bestialità, perché come mai scusare 633 XII| tolse via quell'indiscreta bestiuola. Partorì essa dipoi una 634 XX| belle vesti, e certi cibi e bevande. Così chi è cresciuto in 635 XVI| anche accadere a tanti altri bevitori di questo dolce veleno. 636 XX| ne' quali le buone massime bevute nella verde età, ed unite 637 VII| che gli bisognava, e se lo bevve, replicando la stessa cosa 638 XII| assicurarci, che in alcune donne bianche di gagliarda apprensione 639 VII| sala bassa, dove era un bigliardo. Fece molte andate intorno 640 XIV| mischiato fra migliaja di biglietti vani: quasi lo stesso è 641 XIV| combinazioni inutili, e il biglietto di un pezzo di argento mischiato 642 VIII| acceso ed agitato della bile, o gli spiriti tramandati 643 VII| cautela il vino, che gli bisognava, e se lo bevve, replicando 644 VII| più fiate portò tutto il bisognevole, cioè piattelli, lumi, salviette, 645 IV| alla mente secondo i suoi bisogni.~ ~E ciò sia detto, per 646 V| uomo e cavallo, ed altre bizzarrie. Ma questo è in nulla. Anche 647 VII| giovanile era soggetto a questo bizzarro fenomeno, ed inteso, che 648 X| libidine. In Germania il Monte Blokberg, e la Noce di Benevento 649 VII| vita. Racconta in fatti il Bodino, che cercato un di questi 650 IX| Lambertini, e dal cardinal Bona, e da varj altri autori. 651 XIV| usciti burlati, e colla borsa vuota. Si può, è vero, cogliere 652 X| vuol entrare in un gran bosco, dove è qualche verità, 653 VI| personaggi e scena, con botte e risposte: e senza che 654 IX| conto di Giovanna Maria Bouvieres de la Mothe Guion; la cui 655 XIII| altre idee, delle quali se bramaste informazione, dimandatela 656 XIX| pubblicato anch'io il quale bramerei che riuscisse di qualche 657 XIV| lecito a noi il chiamarli brevi pazzie, pure si possono 658 XIX| vuol molto ad apprendere la brevità e chiarezza de' suoi documenti, 659 VII| bella casa nel paese della Brie, che si chiamava una volta 660 XVI| trovate le viscere sue come bruciate dal fuoco liquido d'esso 661 X| condotte alla morte, e si bruciavano i corpi di esse. Tre ne 662 VII| il signore Agostino tirò bruscamente le cortine del suo letto; 663 X| non solamente di aver un brutale commercio con uomini, e 664 XII| sorte apprensiva di quel bruto e pericoloso oggetto potesse 665 XI| gli attributi di false, brutte, o nocive. Regolarmente 666 VII| uscio, e mise l'orecchio al buco della chiave. Poi passando 667 VIII| resta involta in quella burasca, e ne escono sogni tetri, 668 IX| letta la vita di Antonietta Burignon, nata cattolica in Lilla 669 XV| presente a quella lite, burla, maritaggio, disgrazia, 670 XIV| migliaja ne sono usciti burlati, e colla borsa vuota. Si 671 XVI| comparve ai suoi tempi Tommaso Burnet colla sua teoria sacra della 672 Lett| incontriamo ancor qui in diversi burroni, entro a i quali non può 673 V| tempi di Roma pagana; cerca cabbale, inventate e composte da 674 X| matrimoniali. Questa opinione cacciata in testa ad alcuni, ed avvalorata 675 III| Alphonsi regis è parlato di un cacciatore cieco, che a forza di un 676 XVII| libertà dell'arbitrio, e si cada nel baratro dell'empio Spinosa, 677 I| della repubblica, che di cadaun particolare.~ ~E pure di 678 | cadauno 679 XI| reggere alla vista di un cadavero portato alla sepoltura, 680 XI| un improvviso sfinimento cadde dalla sedia in terra, tanto 681 X| trapelava il loro misfatto, e cadeano in man della giustizia, 682 VII| passeggiavali davanti, e cadendo in terra si fece un tumore 683 II| il cervello per qualche caduta e ferita, vengono a cancellarsi 684 VII| Quando fu al basso, essendo caduto uno di noi con rumore, egli 685 XIII| presentano alla mente, e cagionano tante nostre distrazioni, 686 XI| quel temperamento atto a cagionar delle stravaganti peripezie 687 X| alterare l'altrui sanità, e a cagionargli la morte stessa. Aggiugne 688 XX| presenti, superiore alla cagionata dalle lontane. Che se talun 689 Lett| massimamente nelle donne, cagionati da ostruzioni de' fluidi, 690 VIII| dappoiché fui guarito. Delirio, cagionatomi dalla febbre, questo era 691 XX| possesso nell'immaginazione, e cagionavano quei sintomi nell'anima.~ ~ 692 X| dall'infelice Messina in Calabria, ha tenuto nei due anni 693 VII| aspettare il giorno, e il calamento dell'acque. Conosco io persona, 694 VIII| sempre esente da sì enorme calamità. Quanto a me, sì disgustosa 695 XVII| vigor dell'anima nostra, calato il conoscimento e l'amore 696 VIII| o per gli effluvj delle calci, o per quei dei fondamenti 697 VII| una camera, dove era una caldaja preparata dianzi da lui 698 V| quell'avversario era uomo caldo, persona manesca, e che 699 XVI| potenza.~ ~Dello stesso calibro non sono, benché nella stessa 700 VI| umori del corpo sono in calma, né passione alcuna violenta 701 VII| degli Opuscoli del padre Calogerà dal signor don Marziale 702 IX| esaltata dal visionario calvinista Jurieu, e quante rivelazioni 703 VII| ma per lo più colla sola camicia, e mezzo vestito, apriva 704 IV| altri antichi, e Giulio Camillo si pretende, che la sapesse 705 VII| perché gli addormentati camminando per le vie note, e operando 706 VII| bisogno della natura per camminare al bujo, non si sa più intendere, 707 VII| i quali si è tante volte camminato, regoli a norma di esse 708 VII| dormono; cioè son turati i cammini, per li quali passano col 709 VII| badiamo alla strada; e pur camminiamo, e facciam le occorrenti 710 III| esempio, i diversi suoni delle campane, degli strumenti musicali, 711 XIV| per un pezzo non invidia i campi Elisi. Saran sogni di chi 712 III| nostro sensorio. Che un canale sì fluido, qual è l'aria, 713 X| io, che per gli due soli canali del naso e della bocca, 714 III| né l'una bene spesso va a cancellar l'altra. S'io mi pruovo 715 II| caduta e ferita, vengono a cancellarsi le idee ed impressioni, 716 IV| desiderata idea non è ivi affatto cancellata e smarrita.~ ~Si è detto 717 XI| unito al suo Creatore. Si cancelli dunque dalla fantasia quel 718 XIV| disgrazia dall'urlare di un cane, o dal notturno gridar d' 719 VI| un altro, e sgarbatamente cangia in un momento le persone 720 XI| non ammettere più alcun cangiamento in un fantasma, che pur 721 XVI| lui, e ad altri ancora, cannocchiali e microscopj per iscoprire 722 XI| al suono e pericolo delle cannonate, non potea sofferir la vista 723 XX| verificandosi ciò, che nella canonica sua Epistola scrisse san 724 IX| presente anno 1744 il p. Amort canonico regolare abbia pubblicato 725 IX| di sé. Ma in quel delirio cantava con voce gagliarda, e insieme 726 III| avendo noi udito quei suoni e canti, se n'è impressa l'idea 727 VIII| le possa smuovere. Gente caparbia e cocciuta, che troppo crede 728 IX| chi parlava, senza però capirne il senso. Dice di più santo 729 XIX| religion rivelata. Fate, che capisca l'obbligazione di amare, 730 III| presto la carta, che non ne capisce di più; e volendone aggiungere 731 XVIII| abbia detto ne' precedenti capitoli, non ho abbastanza fatto 732 XVI| dell'italiano Leonardo da Capoa, e quella di Gedeone Herveo 733 V| da gente, che operando a capriccio, in fine poi va ridendo 734 III| scopriva i covili de i cervi, caprioli, e simili altri animali. 735 X| spiriti apparenti in forma di caprone le donne arrolate a quell' 736 XIV| tal maestosa idea, e sì cara ad alcuni, che qualunque 737 VII| asse, sopra cui erano molte caraffe pel vino, oltre al dovere 738 IX| visioni, quando non vi sia una caratteristica evidente sopranaturale azione, 739 VI| sicura, che fuori dal suo carcere sieno esistenti altri corpi 740 X| esse. Tre ne stavano nelle carceri di Vienna, e si trattava 741 IX| corpo. Tanto prima di lui il Cardano avea non solamente proposto 742 XIV| fantasia di alcuni un cappello cardinalizio, o altro posto assai cospicuo, 743 VII| alla stalla, vi entrò, fece carezze al cavallo, gli mise la 744 XV| autori latini o volgari, carichi di passi di scrittori antichi 745 VIII| un papa avesse avuta in carità di crearlo davvero cardinale.~ ~ 746 X| il credere, che i demonj carnalmente si uniscano con donne, e 747 VI| rispondere, secondo il sistema cartesiano, che pensando sempre la 748 X| insegnarono san Filastrio, e Cassiano. Esaminato poi questo affare 749 XIX| grazia e meritare i suoi castighi allora crescerà a dismisura 750 XII| Schenchio, da Pietro da Castro, da Teodoro Kerckringio, 751 VII| vi fosse lume, urtò in un castrone, che passeggiavali davanti, 752 XV| Che son poi questi libri? Cataloghi, indici, pezzi di libri, 753 III| voleva. Lungo sarebbe il catalogo, se prendessi ad annoverar 754 II| conosca, ed entrante nella categoria delle cose spiritose, ci 755 IV| l'altre a guisa di una catena, pendenti dal primo anello, 756 VIII| addosso quelle manette e catene. Così altri si son veduti 757 XVI| fatica ne' libri, nelle cattedre, e al letto de' poveri infermi. 758 IX| Antonietta Burignon, nata cattolica in Lilla di Fiandra, morta 759 IX| Che anche persone buone cattoliche possano cadere naturalmente 760 XI| nona ebbe a scrivere: Qui cattos horrori habent, passim obvii 761 V| scrittura per la nostra causa. Allora la madre cominciò 762 XIII| se quella non istà ben cauta, con trarla ancora ad azioni 763 VII| smosso uno spinello, tirò con cautela il vino, che gli bisognava, 764 IX| occhi, e farci camminar cauti. Il che sia detto, non già 765 XIV| spasso il suo cervello, e cava l'allegria dalle commedie 766 II| una mandra di pecore, o cavalle, si va ad imprimere questa 767 VII| restringono tutto la lor cavallerizza alla propria camera. Stupore 768 VIII| per quei dei fondamenti cavati in siti, dove erano materie 769 XI| al mirare il solo sangue cavato dalle vene o sue o altrui, 770 VII| porte: calava in cantina, cavava del vino, od altre simili 771 XIII| facilmente allora s'abbandona, cedendo a questi malnati fantasmi, 772 XV| son buon compagnoni, né la cedono a veruno in allegria e facezie. 773 XVIII| la memoria di quel brutto ceffo, che nella di lui fantasia 774 IX| avviene nell'estasi. Il celebro signore Leibnizio cercava, 775 II| superno per portare con tanta celerità al cerebro le male idee 776 XX| spezialmente per chi si dedica al celibato, non basta una buona provvision 777 VII| avessi destinato di non cenare. Dopo di che riposto il 778 VII| vegliasse, e come se ivi cenassero le consuete persone. Passato 779 XIII| principesco per muovere con un sol cenno la materia organizzata del 780 VII| dormendo, effettivamente cenò, col mangiare tre pani, 781 XIV| fanno azioni, che meritano censura e sprezzo. Non è già regolarmente 782 IX| decuria seconda, osservazione centesima vegesima nona delle Efemeridi 783 XV| e materiali altrui, cioè centoni, ed erudizioni indigeste; 784 IX| assorbita in Dio, come in suo centro. Ed appunto a questa gran 785 VIII| che il suo capo non è di cera; che s'inganna a credere, 786 VI| potrebbono dedurre. Non cercai allora di più, e solamente 787 IV| quello de i proprj servitori. Cercano e ricercano colla mente, 788 VI| son io stesso andato a cercarla. Ma dove? In certa sala 789 XII| letto: non si potrebbe già cercarne la cagione, se non nell' 790 VI| scrissi tosto; e per quanto cercassi nella mia memoria, se mai 791 X| lusinghe e violenze? E pure cercate le intere popolazioni: né 792 IX| celebro signore Leibnizio cercava, se si potesse formare negli 793 IX| demonio, lascerò che altri lo cerchi, e ne chiarisce ben la verità. 794 XX| cagione che l'anime buone non cerchino i libri magistrali della 795 IV| dalla qualità varia de' cerebri, cioè di quel serbatojo, 796 VIII| od opinione, come certa, certissima; e però indarno si adoperano 797 IX| eguale agl'insegnamenti certissimi della Chiesa di Dio quello, 798 | certuni 799 | certuno 800 III| odorato scopriva i covili de i cervi, caprioli, e simili altri 801 VIII| svegliata. Ma finalmente cessando questi sogni, cessa ancora 802 XVIII| ideali e sognati: allora cesseranno questi indiscreti fantasmi 803 VII| secondasse le loro azioni, cesserebbe ogni meraviglia. Avendone 804 XX| buone armi, ma ove non si cessi di frequentar persone di 805 X| provveduto di ardire, che cessò tutto il mal influsso della 806 VII| salviette con altre cose in una cestella, e scese due scale, quelle 807 VII| nuotava in un fiume. Il chiamarono e svegliarono; ed egli preso 808 VII| paese della Brie, che si chiamava una volta il Paradiso dei 809 VII| guida. Ma convien prima chiarire, se sia affatto in tal persona 810 XVII| succeda, non sarà difficile il chiarirlo, coll'osservare attentamente 811 IX| che altri lo cerchi, e ne chiarisce ben la verità. I segni indicanti, 812 XV| Antonio Conti stimatissimi e chiarissimi amici miei. Ora può essere, 813 VII| e dedicata al celebre e chiarissimo sig. abbate Conti, cioè 814 X| Tuttavia bene è l'avvertir chichessia di sì fatti disordini, e 815 VII| leva in piedi, e molte cose chiede alla madre con ordine di 816 Lett| ed oserò io di nominarla, chiedendone prima licenza da i signori 817 VI| coscienza della mente. Se noi chiedessimo, chi muova i sogni, la mente, 818 IV| parte alcuna. Se noi dunque chiediamo al Locke, se si dia la fantasia, 819 II| persone, siccome dissi, che chieggono, se alcuno abbia mai veduti 820 III| tanti palagi e case, tante chiese, torri, spedali &c. chi 821 XIV| pruove, sia non altro che una chimera. Essa è, convien confessarla, 822 XX| si continua a battere il chiodo, l'imparato non servirà 823 XX| persone più rintanate nei chiostri, perché non possono bandir 824 XVI| colla scorta della notomia e chirurgia, e si sa con certezza; ed 825 XII| testimonianza del Riveto chirurgo regio, nacque un fanciullo 826 VII| seguita egli a dire) di chiudergli la porta della camera, onde 827 II| allorché il feto animato sta chiuso nell'utero materno, non 828 IX| autore anonimo, intitolato Le Christianisme Eclairci, e stampato nel 829 IV| atta solamente a far de' ciarlatani, e non già degli uomini 830 X| alle voci popolari, o alle ciarle ed immaginazioni delle donnicciuole, 831 | ciascuna 832 XII| semente di hyoscyamo e di cicuta. Cominciarono quegli animali 833 VII| avvertito, che gli affatto ciechi suppliscono al difetto della 834 XVI| una volta parlasserro dei cieli, della lor divisione, delle 835 IX| tempi. A me fece inarcar le ciglia ciò, che si legge nella 836 XII| desiderato fragole, pruni, more, ciliegie, e simili frutti, o pure 837 XII| decuria seconda, osservazion cinquantesimaquarta. Col cibo dato alle oche 838 | cinque 839 V| Gli spiriti del sangue circolante per le cellette del cerebro, 840 VII| che sembrava il sangue non circolare. Noi giocammo al trictrac 841 Lett| fluidi, e dall'impedita circolazion degli spiriti animali, e 842 XIII| all'idea di quell'oggetto, circondata da tutte l'altre idee di 843 VI| oggetti, de i quali intanto ci circondiamo, in quanto prima ne passò 844 VII| merita attenzione uno assai circonstanziato, che vien riferito dal signor 845 IX| pertanto nasce quella somma circospezione, con cui procede in Roma 846 XV| che ha ben ritenuto ogni circostanza di quella azione. Pare allora 847 XV| proprj, ne fa la descrizione circostanziata, in maniera che ne provate 848 III| mirare in essa così grande e circostanziato quell'oggetto, e un'infinità 849 X| per tale impostura; e si citano in pruova di ciò assaissimi 850 XIV| fabbricato da' soli rapporti de' ciurmatori, e della vana avidità della 851 XIV| dal notturno gridar d'una civetta; crede alcuni santi vendicativi, 852 XVIII| la sanità, gl'interessi civili, ed anche la coscienza di 853 IX| capitolo vigesimoquarto de Civitate Dei, cioè essere vivuto 854 I| può anch'essa entrar nella classe degli arcani.~ ~ 855 VII| che i nottamboli operano clausis oculis, ma con ammettere 856 VII| mettere le mani sopra un clavicembalo, ch'egli sapeva sonar molto 857 XI| il più amoroso, il più clemente padrone, che mai possa immaginarsi, 858 XX| che sperano dall'infinita clemenza di Dio per gli meriti del 859 X| alla diabolica raunanza, cloaca di nefande oscenità. Attestarono 860 VIII| smuovere. Gente caparbia e cocciuta, che troppo crede a se stessa, 861 XII| coscie e gambe, e colla coda di scorpione. Quel feto 862 XIII| apparato d'idee, ciascuna coerente alla principale suddetta. 863 XIII| traccie o idee nella fantasia, coerentemente a quella, che è interesse 864 XV| alunni astratti, sempre cogitabondi, e inetti a i pubblici e 865 I| uomo altre potenze, come la cogitatrice, l'estimatrice, la memoria, 866 II| raziocinare, con dedurre una cognizion dall'altra, con astraere, 867 VI| accidenti curiosi, ben filati, e colloqui di persone, e talvolta risposte 868 VI| avvenimento, o fatto quel tale colloquio. Accade talvolta in più, 869 IX| scritta, fu stampata in Colonia nel 1720. Piena essa era 870 VI| Ma dove? In certa sala colonnata, da me non mai veduta; e 871 VII| testa nel muro, o nelle colonne. Si può rispondere, che 872 XI| aspetta, che pentiti delle colpe, imploriamo il perdono, 873 X| Si passa a sospettarne colpevole quella tal donna; ed ancorché 874 XX| replicati e moltiplicati colpi picchiarle nella nostra 875 XI| se non otterrà al primo colpo la vittoria intera, potrà 876 VIII| altro funesto esempio. Mi colse quella malattia in tempo, 877 VII| luogo delle forchette e coltelli, né le varie scranne solite 878 IV| quantunque vero sia, che il coltivar collo studio quella dosa, 879 VII| fantasia, e quasiché fosse colto da improvvise tenebre, si 880 I| al corpo, qual regina ivi comanda, e coll'ajuto di questo 881 XIII| lor forza per eseguire i comandamenti dell'anima. Né minore è 882 XVII| l'uno servendo, e l'altra comandando, operassero ciò, che si 883 XIII| autorità sopra la fantasia per comandarle sempre e resistere in ogni 884 XI| portate alla fantasia, e comandasse alla mente sua di ben riconoscere 885 XVII| ricevuto da Dio forze grandi, comandava pienamente alla fantasia; 886 XVII| presente stato è in noi, perché combatte bene spesso collo spirito, 887 XIX| che vantaggio abbia nei combattimenti della cattiva concupiscenza 888 III| nella fantasia, col cui combinamento poi si viene a riconoscere 889 XVIII| scrittori, al mirare una cometa, sente svegliarsi subito 890 XVIII| popolare opinione intorno alle comete, e alle ragioni di tanti 891 VIII| lettori. Nell'anno 1717 cominciai la fabbrica della parrocchiale 892 XIII| matematiche, e morali. Noi cominciamo ad osservar la forza di 893 XII| di hyoscyamo e di cicuta. Cominciarono quegli animali ad impazzire, 894 VIII| occorrenti, purché la petizion cominciasse dal titolo di Vostra Eminenza, 895 V| nostra causa. Allora la madre cominciò a scongiurarlo di non uscire 896 XIX| corteggiano, cioè come virtù commendata da ogni saggio, e tanto 897 XIV| convito tredici sieno i commensali, se il sale a caso si rovescia 898 XI| dietro a ruminare i già commessi, spezialmente allorché l' 899 VI| movimenti. Niun peccato commetterà, perché la libertà dell' 900 VI| scuopre quali delirj le facea commettere l'altra potenza. Sogni di 901 VI| licenza della mente sieno commossi i fantasmi nei sognanti 902 XI| aspetto de i medesimi, e commovesse gli spiriti all'orrore e 903 XX| apprenderli, e dal provarne commozione. E contuttoché niuna cagion 904 XIX| già, che queste, e tali commozioni dell'anima nostra sieno 905 XVII| del corpo nostro, per la communicazione, che il cerebro ha col cuore 906 XVII| Datemi un abituato coi compagni all'osteria, o in possesso 907 VII| Partigiani. Vi trovai buona compagnia e persone di distinzione. 908 XVII| alcune funzioni il corpo, suo compagno, o servo che sia, giacché 909 XV| alle occasioni son buon compagnoni, né la cedono a veruno in 910 XV| profondi pensieri, né vi comparirà l'ornato di sentimenti e 911 XVI| romanzieri e poeti. Tale comparve ai suoi tempi Tommaso Burnet 912 VII| Talvolta ride, parla, canta, si compassiona, va in collera; e se alcuno 913 Lett| de i dotti il mirar con compassione, e talvolta con disprezzo 914 VIII| offende Dio; e degno è di compatimento presso gli uomini, finché 915 XI| consolarsi. Son costoro da compatire, né alcun dee meravigliarsi, 916 XI| fallibile e peccabile, ci compatisce, ci sopporta, ed ansiosamente 917 IV| Roberto Green, ed altri suoi compatrioti, han rivelato varj suoi 918 V| l'incantato popolo va a comperare a danari contanti le menzogne 919 XX| sopra di essa fantasia a lei compete. Imperciocché la volontà 920 XVII| raziocinare, e far altre azioni competenti solamente ad una sostanza 921 XVIII| felicità nella forma, che può competere al presente stato nostro, 922 XIX| non bastar essi a rendere compiutamente saggi e buoni i mortali. 923 Lett| non avendo noi un'idea completa di quel che è spirito, né 924 XVI| verisimiglianza, tanto che compone una fabrica, che può forse 925 IX| spacciasse, e quanti libri componesse: dee bene aprir gli occhi 926 XV| Similmente può ben l'ingegno in componimenti lirici, che ordinariamente 927 XIV| permette, e non si frena, comporrebbe un grosso libro, ma libro, 928 XIV| pazzie, pure si possono comportar nella buona gente, che converte 929 XVI| repubblica: sono essi da comportare, e sovente ancora da lodare. 930 XV| in prosa, e questi sono i compositori de' romanzi, alla fabbrica 931 IX| via d'immagini con fisse composizioni di luogo, come per altro 932 VII| dalle molte loro grinze si comprende; né per quanto si alzasse 933 IX| quelle di lui agevolmente comprendevo, coll'intelletto l'altre, 934 III| né pur giugne la nostra comprensione. E tanto più, perché in 935 II| materia. In questa schiera son comprese tutte le verità, che dicemmo 936 XVI| Ma in que' libri non son compresi i medici saggi, e studiosi 937 XX| argomento al pari di ogni altro compreso nella sfera delle cose scientifiche, 938 XVIII| tanti scrittori assennati, comprovanti, che quei sono non istraordinarj, 939 VI| commerzio si truova chiaramente comprovato dalla sperienza. L'istituto 940 IX| esse per l'ordinario non compruovano la santità, né pur la pregiudicano. 941 XII| cosa desiderata; il perché comunemente son chiamate voglie delle 942 IX| difficultà di crederlo. Dio può comunicare anche nella vita presente 943 IX| e notizie, che egli vuol comunicarle. Testimonj di ciò son le 944 XVI| meditazione, o pure a noi comunicate da altri coi libri, e colla 945 XII| si potesse addurre della comunicazion delle passioni della madre 946 X| anche gli uomini arrabbiati, comunichino il lor veleno ad altri: 947 | Comunque 948 XIV| avvedutezza, che noi pure miriamo concatenata coll'idea di noi medesimi. 949 XIII| divote, e vere nozioni, tutte concatenate con essa. Sembra alla gente 950 II| in fascie. Ma quando si conceda (e questo lo dee concedere 951 II| conceda (e questo lo dee concedere chiunque non corrotto da 952 XX| fragilità tenersi ritti, deh concedeteci salute di mente e di corpo, 953 XVI| aggiugnere essere bensì conceduto il passaporto a i sistemi 954 VI| materiale, l'abilità e forza di concentrare avvenimenti ben filati, 955 IX| dalle funzioni de' sensi, e concentrata nell'interno suo gabinetto, 956 III| Queste immagini non possiam concepirle, se non per minutissime 957 II| stessa con segni sensibili, concepisce e determina le nozioni non 958 XIX| la cui mente abbia ben concepita col solo ajuto della natural 959 Lett| onde vengano tanti bei concerti, ed anche sconcerti ed errori; 960 VI| competente ordine, e buon concerto di quella sua commedia. 961 IX| di vita con ben fondato concetto di santità, la quale lasciò 962 XV| ingiusto, il bello dal brutto: conchiudete, che ivi manca il pregio 963 X| filosofi e de i medici, conchiudono essi, abborrire questo preteso 964 IX| e confermato da i sacri concilj. Non si dee avvezzare il 965 X| dee credere senza chiare e concludenti pruove.~ ~ 966 XII| moderni scrittori, tutti concordi in riconoscere la forza 967 XV| il lavoro, quando non vi concorra il pennello poetico, che 968 IX| di straordinaria pietà, concorrendo insieme molte circostanze, 969 XV| poeta dee principalmente concorrere la fantasia vivace e feconda 970 IX| parole, che verisimilmente concorrerebbe in questo ideale e non reale 971 X| che qualche stregheria sia concorsa ad eccitar un male, che 972 XIV| graziosa idea saran forse concorse molte favole, molti vani 973 X| con mezzi naturali, senza concorso di demonj, come fan coloro, 974 I| reminiscenza, la conformatrice, la concottrice, l'appetitiva, le motiva, 975 XIII| metaforicamente usa il vocabolo di concupire, cioè di desiderare con 976 XIII| Aggiunse ancora, che la carne concupisce contro lo spirito: che il 977 XVII| hanno ideata nell'anima la concupiscibile per gli primi movimenti 978 XX| già che nuocano o meritano condanna, ma per essere cagione che 979 VII| i capelli. Se nol fa, è condannato ad essere sonnambolo. Chi 980 XVI| cessa mai di amarci; né ci condannerà se non per colpa nostra, 981 XIX| impurità da lui odiata e condennata, ci fa perdere la di lui 982 IX| disdirebbe lo stendere un decreto condennatorio di tutto quanto raccontano 983 Lett| tali, così secche, e mal condite, non si confanno più col 984 Lett| talvolta con disprezzo la condizion degl'ignoranti. Né può già 985 VI| deriva da un'anima sensitiva, condominante in noi coll'anima spirituale. 986 X| della giustizia, venivano condotte alla morte, e si bruciavano 987 IX| replicando egli all'incontro, ci conducemmo un giorno a tale, ch'egli 988 VIII| l'esempio de i primi può condurci ad intendere la disgrazia 989 VII| rimontò a cavallo, e il condusse all'abbeveratoio, che era 990 XX| più tosto nella maniera confacevole alla ragione, che a' nostri 991 Lett| secche, e mal condite, non si confanno più col palato de' moderni. 992 XVII| immagine e similitudine sua, conferì ancora all'anima nostra 993 XIII| sieno le cose, che possano conferire al nostro bene, o divenire 994 IX| Cristianesimo, e riconosciuto e confermato da i sacri concilj. Non 995 VII| scritto al sig. Reghellini, mi confermò egli, che il giovane vicentino 996 XIV| chimera. Essa è, convien confessarla, un'idea intellettuale, 997 X| le osservassero sempre. Confessarono esse una mattina, che nella 998 XX| Figuriamoci uno, che sappia e confessi la bellezza della virtù, 999 XX| prevaricare: ci resta una dolorosa confession da fare. Cioè che noi siam 1000 VIII| formano e tenacemente si conficcano alcuni ridicolosi e falsi 1001 XI| altri esposto ad albergare e conficcar nella sua fantasia cotali 1002 XVI| letteratura; e chiunque ha conficcata nel suo capo, cioè nella 1003 IV| l'ha ritenuto. Sarà ivi conficcato quel nome; ma manca la prontezza 1004 XX| Sia perché maggiormente si conficchi ed affondi una tale idea 1005 XVI| la sanità a chi in loro confida. E ciò perché bene spesso 1006 VII| ad imprimere non meno la configurazione e idea di quei corpi, ma 1007 XVI| che in fine si truovano confinati nella region dei sogni, 1008 V| commuovono allora i fantasmi, confitti ne' varj strati e nelle