15-confi | confl-guard | guari-parte | parti-servi | servo-zoppo
             grassetto = Testo principale
     Capitologrigio = Testo di commento

4011 IX| capitolo quadragesimo nono De servorum Dei beatificatione; e son 4012 XIII| si dia fra i due diversi sessi una qualche naturale attrazione, 4013 XII| medesima opinione. Lodovico Settala ne fece un trattatello; 4014 XVII| che lo stesso Wolfio, gran settatore del Leibnizio, non si è 4015 VIII| sensibili in addietro. Dopo la settima battuta del polso una ne 4016 VIII| frenesia può durar giorni e settimane, e quella della pazzia mesi 4017 IX| duretane del fernice nel setto lucido, trasportano tutte 4018 | seu 4019 IX| occhi; e fattone un più severo esame, oggidì simili merci 4020 VII| Fisica, al capitolo sesto, sezione terza, racconta di aver 4021 III| cavallo, con quell'abito sfarzoso del tal colore, coll'accompagnamento 4022 XX| ogni altro compreso nella sfera delle cose scientifiche, 4023 XVI| lor qualità, e delle varie sfere. Sa quanto tempo sia stato 4024 VIII| altre eloquenti persone sfiatarvi per convincere un pazzo, 4025 III| dell'altre, mi converrà sfigurar quelle, che prima occupavano 4026 XIV| false in se stesse, almeno sfigurate per l'accessorio di altre 4027 X| per aria, e de' brutali sfoghi della loro lussuria. Hanno 4028 V| conoscere, qual rimedio o sfogo convenisse al suo male. 4029 XII| ancora fanciulli colle labbra sformate, le quali hanno acquistato 4030 VII| fosse terminata la cena, sfornì la tavola, e raunate la 4031 XI| tal disgrazia: che quasi sforza la mente a tener fisso il 4032 XIII| guardi dell'anima quasi sforzandola. Si ricerca in oltre, che 4033 VII| andava ad urtar colla testa, sforzandosi poi dopo qualche toccamento 4034 XII| credute voglie delle donne. Sforzasi egli di provare, che la 4035 VII| porta: dopo varj inutili sforzi rimontò a cavallo, e il 4036 X| importante particolarità, che mi sfuggì nel trattato suddetto del 4037 VIII| buon gusto; cioè del padre Sgambati gesuita, uomo provetto nelle 4038 IX| persuadervi colle ragioni, vi sgannerò coll'esperienza, e farò, 4039 VI| da quello ad un altro, e sgarbatamente cangia in un momento le 4040 IX| Saranno oggimai, disse, sgombrati i dubbj dalla mente tua. 4041 XI| nostri tempi, che non si sgomentava punto al suono e pericolo 4042 IV| e fissa in esso i suoi sguardi, cioè il pensiero. E pure 4043 IX| il fuoco, egli rivolto lo sguardo verso una finestra, e tenendolovi 4044 II| misurar l'erario di questa, siami lecito di dire facoltà o 4045 III| tante persone, colle quali sian soliti a praticare, e talvolta 4046 | siano 4047 VI| Campailla, patrizio di Modica in Sicilia, autore celebre pel suo 4048 IX| Campailla, celebre filosofo siciliano nel secondo de i suoi Opuscoli 4049 VII| notomia, era capace di dar sicure notizie del fatto, che è 4050 IX| né porta seco l'innegabil sigillo della verità rivelata da 4051 XVI| essere. Ideare ed immaginare significa appunto il prendere materiali 4052 II| s'abbiano ad usare, per significar questa e non altra cosa. 4053 IX| evidenti aliquo supranaturali signo sint adminiculatae.~ ~In 4054 VIII| è persuaso, che una gran signora è spasimata per lui, e che 4055 XIX| soggiorno sulla terra. Il simbolo degli apostoli non è già 4056 XI| ciò si danno antipatie e simpatie, delle quali è affatto ignota 4057 XVI| niegano gli stessi medici sinceri) che l'arte loro istituita 4058 IX| rivelazioni; e ciò con tutta sincerità; e benché non intendano 4059 XV| meriteran sempre plauso singolare. Non saran fatte, è vero, 4060 II| non riceva se non le cose singolari; nel che io non intendo 4061 VII| suo corpo si volga alla sinistra o alla diritta. Ora ogni 4062 | sint 4063 I| queste immaginate potenze. Situarono ancora nella parte deretana 4064 III| possa conoscere tante cose situate fuori di noi, e ricordarsi 4065 VII| de i corpi, e della lor situazione, e de i luoghi, pe i quali 4066 XIII| d'una serpe, di una fiera slegata e simili, si potrebbe dire, 4067 V| ordinariamente incoerenti, slegate, e ridicole commedie, che 4068 VIII| del medesimo cerebro si slogano, si mettono in confusione, 4069 VIII| cibo, tornano in carne; e smaltiti i cattivi umori, e mutato 4070 XIV| dannosa. Allora diam nelle smanie, perché costui ci niega 4071 IV| ivi affatto cancellata e smarrita.~ ~Si è detto di sopra, 4072 XVIII| opinione abbia accresciuti, sminuiti, o alterati gli attributi 4073 XX| novità dei fantasmi faccia smontar la ferocia di quelli, che 4074 XIX| tenere in freno, e fare smontare tutto il vigore delle idee 4075 XI| qualche tempo, cioè dappoiché smontata la forza di quel sì molesto 4076 VII| dove presa una scodella, e smosso uno spinello, tirò con cautela 4077 VIII| contrario, che le possa smuovere. Gente caparbia e cocciuta, 4078 XVI| e non già imbrogliarla o snervarla co i lor medicamenti e salassi, 4079 XVI| con infinita rettitudine e soavità; e conoscendo la povertà 4080 XX| ajutar l'anima, affinché non soccomba all'urto delle idee seduttrici, 4081 XX| non permetterà, che noi soccombiamo. Egli è, e in ogni occasione, 4082 X| profittava dei suoi documenti di soccorrerlo in altra maniera. Poté più 4083 XVI| ordinato governo dell'umana società. Dobbiam dunque distinguere 4084 IX| o sia dello spirito di Socrate. Nelle sue grandi e gagliarde 4085 XV| siccome quel che richiede una soda meditazione ed astrazion 4086 VI| che questa ispiegazione mi soddisfacesse, ma finora non ho potuto 4087 XVI| contradizione involva, e possa soddisfare a tutti i fenomeni ed effetti 4088 VI| ch'essa ne resti appieno soddisfatta. E ciò perché, se la mente 4089 Lett| funzioni. Il Gassendo ha soddisfatto a questa parte di erudizione, 4090 XI| delle cannonate, non potea sofferir la vista de i gatti. Ad 4091 XII| per cui ne restò zoppo. La sofferta paura, e il danno cagionato 4092 XIV| troppo credula, la quale poi soffia, spande e spende, ed altro 4093 VII| occorrono alla giornata, come di soffiarsi il naso, sputare, prendere 4094 XVIII| iscoprire i nostri e gli altrui sofismi. Ma ivi trovate anche sì 4095 XVIII| suoi raziocinj o giusti o sofistici, e secondo essi passa ad 4096 XX| immaginazione incatenare e soggiogare il libero nostro arbitrio 4097 X| il divino Salvator nostro soggiogò l'inferno, è un far torto 4098 XIV| guai ed affanni veri a chi soggiorna sulla terra, scioccamente 4099 XIX| tutto il tempo del nostro soggiorno sulla terra. Il simbolo 4100 IV| consiste la memoria, con soggiungere appresso, che il dire, aver 4101 XV| ingegni superficiali. Noi sogliamo appellarli begl'ingegni, 4102 XVII| anche veduto, che qualora sognamo, comunicano insieme queste 4103 V| e di un monte, e perciò sognarsi monti di oro, centauri composti 4104 IX| astrazione sua faceva, ch'egli sognasse vegliando di mezzo giorno 4105 IV| noi vanamente immaginata e sognata. Aggiungo io ora, che il 4106 VIII| contra il mio solito io non sognavo più. Di certi moti involontarj 4107 V| s'ella accidentalmente sognò quello, che poscia avvenne 4108 XI| servivano di noviziato a i soldati. Si ha ben da confessare, 4109 XVII| apprende quelle idee. E solendo queste rimaner impresse 4110 XIV| santi vendicativi, se non solennizza la lor festa, benché non 4111 XV| dicitur haec; pictura loquens solet illa vocari.~ ~Il sapere 4112 VII| i suoi accessi, l'una di soleticargli i piedi e l'altra di suonar 4113 VII| persona, che in età giovanile soleva nella stessa maniera levarsi, 4114 VII| coltelli, né le varie scranne solite a prepararsi. Portava il 4115 XI| allegri, ritirato nella solitudine, si concentra in se stesso 4116 XX| rea azione è presente, ci solletica all'elezion di essa, né 4117 IX| solo non sentiva, chi il solleticava o pungeva, ma alle volte 4118 VII| chi ben vi riflette. Ce ne somministrano i medici e filosofi non 4119 III| cadauna di esse professioni ha somministrato alla lor fantasia? Oltre 4120 VII| clavicembalo, ch'egli sapeva sonar molto bene, e vi fece un 4121 VII| esposto il suo corpo nel sonnambolare, naturalmente si raccapriccia, 4122 XIV| sia lecito al nobile, il soperchiar l'ignobile, l'andare tronfio 4123 IX| allora non solamente resta sopito ogni senso, come nel sonno, 4124 XI| peccabile, ci compatisce, ci sopporta, ed ansiosamente aspetta, 4125 IX| sante cose. Veggasi nel sopracitato luogo quanto vien detto 4126 VII| piegata a molte doppie la sopracoperta, e toltala dal letto, questo 4127 IX| quinto De Oratione, e seco il sopralodato cardinale Lambertini nel 4128 IX| naturalmente, ovvero per sopranatural cagione succedano. I motivi 4129 IX| per dir meglio stimiamo sopranaturalmente rapite in estasi, e illuminate 4130 V| anche senza ricorrere ad un soprannatural movimento de' nostri fantasmi, 4131 XX| nostri peccati. Da questo soprannaturale soccorso ha da venire la 4132 XI| giovevoli. Non passa molto, che sopravenendo altre migliori ragioni, 4133 XI| dire, che questo è un male sopravenuto al cerebro loro, che si 4134 IX| potrebbero esser tali, che sopravvanzassero il suo sapere; perciocché 4135 XII| Ippocrate, Aristotele, Plinio, Sorano, Galeno, santo Agostino, 4136 IX| veduta la Santa Sede e la Sorbona non approvar quelle di suor 4137 XI| gagliarda antipatia a i sorci o topi, che al vederli, 4138 XV| il poeta o il dipintore. Sorelle possono chiamarsi queste 4139 XVIII| volontà nostra, siccome sorgenti proprie de' nostri errori 4140 XVIII| razionale del signor de Soria, anch'esso pubblico lettore 4141 I| stupore in osservando la sorprendente grandezza, o l'ingegnosa 4142 VII| nondimeno nello svegliarsi era sorpreso da un gran tremore nelle 4143 IX| prometteste di mostrarmi. Ed egli sorridendo soggiunse: assai più veduto 4144 V| professa di saper indovinar le sorti degli uomini, e di svelare 4145 X| della forza del creduto sortilegio. Perché nulla si parla di 4146 V| abbia avuta parte, si può sospenderne il giudizio e la credenza. 4147 VI| arbitrio allora è in lui sospesa, né l'anima può dissentire. 4148 X| ne corre, se una sola si sospetta rea di tanta malignità, 4149 IV| chieggo io perdono, se vo sospettando dell'oscurità affettata 4150 IV| si fa torto al Locke con sospettarlo di quella scuola. E tanto 4151 X| qualche malìa. Si passa a sospettarne colpevole quella tal donna; 4152 IX| persone, nelle quali non cade sospetto menomo di bugia o d'impostura, 4153 IX| dopo qualche tempo gittò un sospiro, ed accorsi gli astanti 4154 VIII| magazzino si truova messo sossopra, scompigliato l'ordine di 4155 XX| divozione, dove si trova il sugo sostanziale della pietà e l'unzione 4156 IV| egli sembra distinguere sostanzialmente l'una dall'altra. Quanto 4157 XV| parole, e non anche cose sostanziose, sono alberi pieni di foglie 4158 I| intelletto e la volontà, sostenendo essi, che l'intendere e 4159 II| risuscitata dal Descartes per sostenere la negazion del vacuo, perché 4160 IX| una forza sopranaturale a sostenerlo, esso cade a terra. In questo 4161 XIII| impedirne l'accesso, e a sostenerne gli assalti.~ ~ 4162 IX| Giam. Battista Manso.~ ~Sosteneva esso Tasso di veder chiaramente 4163 XII| degli ultimi secoli, che sostennero la medesima opinione. Lodovico 4164 V| farsi, ingiustamente mossa o sostenuta; e però era a lei facile 4165 VI| dal supremo artefice per sostituirne de i nuovi, quella è, che 4166 I| sedi e la maniera delle sottili mozioni dell'anima umana. 4167 XVII| che il padre Malebranche sottilizzando accrebbe con immaginare, 4168 I| si voglia organizzata e sottilizzata.~ ~Mirate ora la gran serie 4169 VIII| pertinacia e disavventura son sottoposti gli uomini di grande ingegno, 4170 III| col nuovo inchiostro le sottrarrò alla mia vista. Non è già 4171 VII| è poco fa fortunatamente sottratto. Sembra all'incontro motrice 4172 | sovra 4173 XIX| necessità di temer questo sovrano padrone, la cui essenzial 4174 VI| autore quel verso, non poté sovvenirmi cosa alcuna. Ed erano ben 4175 VI| verun timore, né pure ci sovverrà, che quella persona sia 4176 XVIII| caso mai che tendesse a sovvertir l'animo, e massimamente 4177 VII| sogni, de i quali spesso ci sovviene, appena siamo svegliati. 4178 X| vecchie consumate in tutte le sozzure della libidine, che si ajutano 4179 XII| per aver veduto un beccajo spaccar per mezzo una testa di porco, 4180 VII| potesse intervenire in chi si spaccia suggetto a questa, che senza 4181 XVI| giungere fino a tenerle e spacciarle per iscoperte indubitate 4182 IX| quante rivelazioni ella spacciasse, e quanti libri componesse: 4183 XVII| difficultà, che oggidì non ha più spaccio. Quello del Descartes vien 4184 X| Mussato in una sua tragedia spacciò il crudele Eccelino da Romano 4185 VII| cui era stata levata la spada per timore di qualche accidente, 4186 XI| di modo che già si mirano spalancate le porte dell'inferno per 4187 XIV| credula, la quale poi soffia, spande e spende, ed altro non acquista 4188 X| persone timide, allorché si sparge voce per una città di qualche 4189 XX| specchio, perché presto ne spariscono le specie, verificandosi 4190 VIII| azioni sregolate, e parla e sparla sovente fuor di proposito; 4191 VIII| che una gran signora è spasimata per lui, e che la prepotenza 4192 XIII| amicizia, e che ne morrebbe di spasimo, ove se ne volesse troncare 4193 X| nulla si parla di questo spauracchio in Italia, niuno si ode, 4194 VII| noi con rumore, egli parve spaventarsi, e raddoppiò il passo. Il 4195 XI| gravidanza fossero state spaventate da qualche accidente di 4196 X| tempo, che universale è lo spavento: l'ho io altrove accennato 4197 VII| Oltre a ciò volendo egli spazzar le tele de i ragni appese 4198 XIV| Allorché l'anima nostra si specchia in questa idea, rappresentante 4199 IX| Sede numquam pro miraculis specialibus approbantur, nisi evidenti 4200 II| intitolato, Medicinae ac Physicae Specimina, impugnò l'esistenza della 4201 XIV| osservate, che amabile, che specioso oggetto sia nella fantasia 4202 XX| intellettuale, esige raziocinio e speculazione: al qual mestiere molti 4203 XX| vultum nativitatis suae in speculo. Consideravit enim & abiit, & 4204 XVIII| metodo più profittevole e spedito. Abbiamo la Ricerca della 4205 XIV| quale poi soffia, spande e spende, ed altro non acquista per 4206 XIV| anche a costui. Può egli spender meno, e stare allegro? Così 4207 VII| si fermava colla torcia spenta in mano, fintantoché la 4208 XIV| che scorge la vanità delle speranze fondate sopra un sì spropositato 4209 XI| la vittoria intera, potrà sperarla dopo qualche pruova. Io 4210 XX| quelle tenere piante, può sperarne buon frutto a suo tempo. 4211 XX| grandezza di un bene lontano sperato può essere equivalente o 4212 XI| che si godeano, o se ne speravano, perduti; e de i mali immaginati 4213 XIV| a quel che pretendiamo e speriamo. Certamente non si può dire, 4214 IV| alla filosofia sensazioni, sperienze, e mezzi per conoscere, 4215 XVI| della filosofia e medicina sperimentale, delle matematiche, dell' 4216 V| anche gli spiriti de' vasi spermatici abbiano forza di svegliar 4217 IV| proposta ed approvata da i più sperti ed insigni filosofi. Questo 4218 XIV| perdonare a chi con sì poca spesa mena a spasso il suo cervello, 4219 Lett| tacer tanti altri fenomeni spettati ad esso, e a i suoi pianeti. 4220 VI| che la mente non solo sia spettatrice dei nostri sogni, ma che 4221 XVIII| sopranaturali, o si veggano spettri notturni. Basta che un lo 4222 XVII| tutti bisogno dell'ajuto speziale di Dio. Ma benché la concupiscenza 4223 IX| stessi fantasmi, o delle spezie, che nella memoria si conservano 4224 XI| guisa che fissato quello spiacevol fantasma nella lor fantasia, 4225 VIII| disordinati, e talvolta sì spiacevoli, o minacciosi, che si rompe 4226 IV| giusto punitore: non ci spiega poi, come le anime sciolte 4227 XVI| contro tutte le opposizioni, spiegandosi col supposto di essi adeguatamente 4228 VI| grandi uomini, si studia di spiegarlo. Mette egli per cosa evidente, 4229 VI| venga, chi più chiaramente spieghi l'economia de i sogni, e 4230 IV| traccia. Ma questo sì noi lo spieghiamo col riconoscere nella fantasia 4231 VII| una scodella, e smosso uno spinello, tirò con cautela il vino, 4232 IX| essere la forza di essa, che spinga la mente ad abbandonare 4233 XIV| gagliarda passione, e ci spinge a pensieri, volizioni, ed 4234 XVII| cada nel baratro dell'empio Spinosa, che lo stesso Wolfio, gran 4235 XVIII| aspira, e tutti dobbiamo spirare alla beata eternità.~ ~Se 4236 X| ivi né pur si conoscano spiritati. Han certamente essi esorcisti 4237 XI| amici miei, persona dotta e spiritosa, preso da sì gagliarda antipatia 4238 II| nella categoria delle cose spiritose, ci fa intendere, che anche 4239 III| dove risiede la fantasia, spogliato che sia del cranio, e di 4240 X| quali io non mi sento di sporcar queste carte.~ ~Basterà 4241 X| la loro avventura in uno sporchissimo sogno, figlio della lor 4242 XIII| giovevole o nocivo, amabile o sprezzabile, e così d'altre simili idee 4243 XIV| vanità e di fasto, e lo sprezzar chiunque non ha nelle vene 4244 XIV| fatti, o almeno che non ci sprezzi, o ci faccia ingiuria. E 4245 XIV| che meritano censura e sprezzo. Non è già regolarmente 4246 XIV| guerrieri. Idolo, che li sprona a grandi fatiche, e li espone 4247 XIII| possesso di questa da loro spropositamente appellata divina bellezza, 4248 VI| come mai ella non frena la spropositata fantasia? Come sembra allora 4249 VIII| abbiam detto, di una o di più spropositate idee, che quivi si piantano 4250 VII| come di soffiarsi il naso, sputare, prendere tabacco, e alcuna 4251 X| inghiottir mai la saliva, ma sputarla, come fa chi mastica tabacco. 4252 VIII| indarno si adoperano poi squadre di ragioni per far loro 4253 XIII| nella fantasia un grosso squadrone, che ha forza di muovere 4254 III| di Omero, o Vergilio, uno squarcio di un'Orazione di Cicerone, 4255 XII| anatomico, a cui sia permesso di squitiniare tutti i segreti interni 4256 VII| astruse. Gli eccessi del suo sregolamento il prendevano ordinariamente 4257 XX| andarli avvertendo della sregolatezza di quel vivere, dell'ira 4258 XVIII| umana. Non ci riuscirà di stabilire con incontrastabil sentenza 4259 X| apprensioni, favole, ed imposture. Stabilisce anch'egli, che i creduti 4260 XVII| precedente di questa armonia già stabilita dal divino artefice nel 4261 VII| Luigi Sale in figura di staffiere serviva, e tuttora serve 4262 II| dall'Argentiere, dallo Stahlio, dal Goeliche, e da altri, 4263 VII| vasto. Andò diritto alla stalla, vi entrò, fece carezze 4264 XV| suo nome comparisce alla stampa, e si parla di lui ne' Giornali 4265 VI| suoi Opuscoli filosofici stampati nell'anno 1738 in Palermo, 4266 IX| Christianisme Eclairci, e stampato nel 1700 dove con acutezza 4267 X| santo Andrea nell'anno 1725 stampò in Parigi alcune sue lettere 4268 V| perché, soggiunse: ho sognato stanotte, che essendovi voi incontrato 4269 | star 4270 XX| Consideravit enim & abiit, & statim, oblitus est, qualis fuerit. 4271 VII| dietro, o dal barlume delle stelle. L'Etmullero scrive, che 4272 IX| da imparare, fin dove si stendano le forze dell'anima e della 4273 IX| più di quel, che crediamo stende le fimbrie sue; ma a me 4274 IX| cari, perciò disdirebbe lo stendere un decreto condennatorio 4275 XIV| amore di noi stessi. Può stendersi questa vantaggiosa idea 4276 II| Ma son anche da vedere lo Stenone, il Vieussen, e il Ridley, 4277 XVII| picciolo sito raccogliesterminata copia d'idee sensibili ed 4278 | stia 4279 XV| e l'abbate Antonio Conti stimatissimi e chiarissimi amici miei. 4280 XIV| desiderabile, che ognun ci stimi e rispetti tanto colla voce, 4281 IX| troviamo, o per dir meglio stimiamo sopranaturalmente rapite 4282 XIV| osservando come quel fantasma ci stimola ad opere illecite; quell' 4283 | sto 4284 V| monti alla gente credula e stolta, ansante di sapere quel 4285 XVII| e vuole il bene, ed ora stoltamente vuole il male, credendolo 4286 V| per sapere, che vanità e stoltizia sia lo sperar da i sogni 4287 VIII| stolti è infinito. E fra stolto e pazzo noi facciam poco 4288 IX| che portano seco urli, storcimenti di volto e di membra, pallidezza, 4289 III| persona ha letto molto di storici, di poeti, di filosofi, 4290 X| scimotto, o pure che resti o storpio o guasto da altri malori: 4291 XV| plauso, a ragion di molte strabocchevoli immaginazioni, e inette 4292 X| con torcimenti di corpo, e stralunamenti di occhi. Coperta la reliquia, 4293 V| fantasia di chi dorme non è stranamente alterata e sconvolta, essa 4294 XI| della natura, o da qualche straordinario accidente di forte apprensione 4295 VI| fantasia allora colla sua forza strascina altrove i guardi dell'anima. 4296 V| fantasmi, confitti ne' varj strati e nelle piegature d'esso 4297 VII| per lo più succede la loro stravaganza) eccita gagliardi sogni 4298 X| non può dirsi, a quante stravaganze sia suggetto l'uomo, qualora 4299 VIII| attinente a sé, e ne ode gli stravolti concetti, e mischiato talvolta 4300 X| denigrata coll'infame titolo di strega. Presso i longobardi fu 4301 X| loro di capo, che qualche stregheria sia concorsa ad eccitar 4302 XVIII| in altri luoghi si odano strepiti sopranaturali, o si veggano 4303 XI| che in occasion di una strepitosa sacra missione son cadute 4304 VII| di una lunga pertica legò strettamente con corda, e nel salire 4305 IX| alcuna cosa importante sono a stretto ragionamento. E da quelle 4306 V| che si sono ingannati gli strologi, a farli mai ravvedere del 4307 V| essere o di sé o d'altri. La strologia giudiciaria, che tanta voga 4308 VIII| scientifiche, e a quei giovani studenti, che ricorrevano a lui per 4309 XVIII| lecitamente e lodevolmente si studiano o si esercitano da i mortali. 4310 II| persone, tornar nuovamente a studiare per sapere infin leggere 4311 Lett| non lieve importanza lo studiarsi per quanto si può, di scoprire 4312 XVIII| simili libri. Chi non gli ha studiati da giovane, anche vecchio 4313 VII| chiunque vuole. Mentre altri si studierà di spiegar meglio il fenomeno 4314 IX| ascoltando io mezzo tra stupefatto ed invaghito, buona pezza 4315 VII| tenebre, si svegliava, e stupido se ne tornava a letto. Così 4316 VI| senza ch'io mi accorga e stupisca di tal novità.~ ~Sicché 4317 VI| la mente riflette punto o stupisce per sì disparate scene, 4318 III| scritte, né confuse punto, né sturbate dalla folla di tante altre 4319 | suae 4320 XIII| carattere vi sia impresso con subitanea o matura riflessione della 4321 XI| gran torto, che fanno al sublime nostro padrone Iddio, il 4322 XX| scis fragilitate non posse subsistere: da nobis salutem mentis & 4323 IX| per sopranatural cagione succedano. I motivi di dubitare, eccoli. 4324 X| cosa degli spiriti incubi e succubi, creduti capaci non solamente 4325 XI| belle; impallidendo tosto e sudando, se non si ritirava. Supposta 4326 VIII| gran bere dell'acqua e il sudare fu quello, che mi rendé 4327 I| Conoscere e reggere i suoi sudditi non sarebbe permesso a questo 4328 XX| bollor dell'età, e il seme suffocato delle idee di sapienza risorgerà, 4329 XIII| se può, del bene, e per suggerire il contrario. Ordinariamente 4330 IV| serbatojo delle idee, per suggerirlo di mano in mano alla mente 4331 XV| azioni, e sentimenti; e suggerisce avvenimenti maravigliosi, 4332 XVIII| usando il buon criterio suggerito dalla filosofia suddetta, 4333 XX| divozione, dove si trova il sugo sostanziale della pietà 4334 | sui 4335 VIII| toccate certe corde, il suon delle quali fa poi conoscere, 4336 VII| soleticargli i piedi e l'altra di suonar cornetti o trombette a i 4337 IX| Sorbona non approvar quelle di suor Maria di Agreda per varie 4338 X| azioni di talun di essi, che superano le forze e le regole ordinarie 4339 XIV| effetti, perché diventano superbi, puntigliosi, ed esattori 4340 XIX| che la forza di queste supererà l'impulso dell'altre. Chi 4341 XVIII| umana, può essere o vanità o superfluità. E caso mai che tendesse 4342 XX| de' sensi, considerata la superiorità dell'anima rispetto al corpo. 4343 II| destinata dall'Artefice superno per portare con tanta celerità 4344 XX| accusar se stesso di una supina trascuraggine, chiunque 4345 VII| accesa in mano. Egli dormiva supino, e con gli occhi aperti 4346 VII| che gli affatto ciechi suppliscono al difetto della vista, 4347 X| si punissero coll'ultimo supplizio. Che nondimeno esse non 4348 VI| fiumi a piede asciutto? Supponendo noi la mente mischiata in 4349 VI| per istrade indirette, ma supponendole arrivate agli ordinarj condotti 4350 VII| e i siti? Ora quando si supponga vero, come io tengo per 4351 VII| aperti gli occhi, giacché li supponiam dormienti, non possono questi 4352 II| ma quasi necessaria la supposizion dei suddetti spiriti animali 4353 IX| approbantur, nisi evidenti aliquo supranaturali signo sint adminiculatae.~ ~ 4354 Lett| intelletto a riconoscerne la suprema cagione, e ad ammirar la 4355 XIV| quel tale fantasma, che suscita o sveglia in noi questa 4356 XVII| appagare. Contra del primo han suscitate i moderni tante difficultà, 4357 XIII| fantasia, come del latte, e susseguentemente di cibi più sodi. Questa 4358 XVIII| è facile, qualora né pur sussista l'oggetto. Truovasi talvolta 4359 VIII| presso gli uomini, finché sussiste il disordine della fantasia 4360 XVIII| attributi. Se si truova vera e sussistente la ragion di temerne, in 4361 XIV| Oltre a ciò si danno idee sussistenti, e rapresentanti qualche 4362 IV| memoria naturale non possa sussistere l'artificiale. E che quest' 4363 X| ci può disingannare. Se sussistesse, che i demonj, fossero vaghi 4364 XVIII| ne aumenti il timore. Ma sussistono questi oggetti? Signor no. 4365 | Suum 4366 XVI| nella region dei sogni, e svaniscono. E certo non mancano alla 4367 V| prima, che li avreste detti svaniti dalla memoria. Si sa del 4368 XIV| anima discernere attributi svantaggiosi, né mancamenti: così ben 4369 VI| talvolta in più, cioè che ci svegliamo, e pure tornando a dormire, 4370 V| spermatici abbiano forza di svegliar certe immagini nel cerebro 4371 XIX| ed è obbligato ognuno a svegliarle al bisogno, e a ben considerarle) 4372 VII| un fiume. Il chiamarono e svegliarono; ed egli preso dalla paura 4373 II| dell'uomo nelle persone svegliate, applicati che sieno agli 4374 VII| nella scura notte, benché svegliatissimi, e colla mente ben attenta 4375 VII| che era nella valle; ma svegliatosi nella ripa di , non osò 4376 VII| da improvvise tenebre, si svegliava, e stupido se ne tornava 4377 XX| fantasia idee sensibili, che sveglino la memoria delle intellettuali. 4378 II| congenite coll'uomo; e che si svegliono dalla riflessione. Sostentano 4379 V| sorti degli uomini, e di svelare i fatti contingenti dell' 4380 XVI| l'esercitano tanto, che svenano le persone. Forse i primi 4381 XI| svenire, e talvolta in fatti svengono. Altri non possono reggere 4382 XI| uomo ferito, son vicine a svenire, e talvolta in fatti svengono. 4383 XII| signor de la Venette nel suo Tableau de l'Amour mostrò di non 4384 X| azioni magiche, o patti taciti col demonio, ancorché non 4385 IX| quello, che forse. E qui si tacque. Bisogna ben credere, che 4386 V| in iscoltura, o pittura o taglio di rame, la figura. Per 4387 XVI| arte per altro degna di tant'onore. Abbondavano una volta 4388 XX| orazione: Deus, qui nos in tantis periculis constitutos pro 4389 XVII| giammai in posa l'anima, tantoché la medesima dal desiderio, 4390 XIII| fanciullini, perché non tardano a sentire ciò, che reca 4391 XV| suo genere la Secchia del Tassoni. Che varietà di cose! che 4392 III| organista cieco in Ollanda, tastando leggiermente le carte da 4393 VII| le scale, senza andare a tastone; il trovar francamente tanti 4394 VII| ancora di alcuni, che iti al tavolino, si son messi a scrivere, 4395 VII| altri, servendosi or di una tazza, or di un'altra, secondo 4396 | te 4397 XIV| altre, che si recitano ne' teatri. Ma qualora questi cari 4398 III| franzese, l'inglese, la tedesca, ed altre. Le parole, le 4399 II| spirito. Elia Camerario tedesco nel suo libro intitolato, 4400 III| cranio, e di ogni altro suo tegumento. Nulladimeno questo picciolo 4401 XI| ama Iddio, o certamente il teme; e finché essi consistono 4402 XIX| intenda la necessità di temer questo sovrano padrone, 4403 XX| intellettuali della giustizia, della temperanza, della mansuetudine, e dell' 4404 XIV| perché sanno accoppiarlo e temperarlo colle idee della virtù, 4405 VIII| nella pazzia, perché la tempesta della frenesia può durar 4406 XV| cose. Noi troviamo libri tempestati di versi di autori latini 4407 III| mira l'interna idea del tempio maggiore, e sel vede comparir 4408 V| diverse città, palagi, piazze, templi, giardini &c. può la fantasia 4409 XVIII| cercar tutto quello, che tende a perfezionar l'animo nostro, 4410 IX| natural fenomeno delle persone tendenti ardentemente a Dio. Confessano 4411 XVIII| superfluità. E caso mai che tendesse a sovvertir l'animo, e massimamente 4412 IX| suoi costumi ed affetti tendevano tutti a Dio, da lui diceva 4413 XIII| suoi. I nervi, i muscoli, i tendini, le fibre, esercitano anch' 4414 VI| si vedeva un angelo che tenea un testone, alla cui inferior 4415 XV| anch'esso della fantasia, tenendo in tal maniera sempre attento, 4416 VII| gli occhi ben chiusi, o tenendoli aperti, come nel primo esempio, 4417 IX| sguardo verso una finestra, e tenendolovi un pezzo fisso, sicché rappellandolo 4418 XII| certe configurazioni ne i tenerissimi corpicciuoli, co' quali 4419 XIII| quanti vizj e peccati, ovvero tenerla immersa in essi, senza trovar 4420 XII| toccando, vada ad imprimere nel tenero corpicciuolo del feto un 4421 XX| cagion della nostra fragilità tenersi ritti, deh concedeteci salute 4422 XIV| della fantasia, perché ce li teniam ben cari, li veneriamo, 4423 XVI| frutto de' secoli che noi teniamo per tanto illuminati, e 4424 VIII| padre provinciale, che gli tenne un sodo ed amichevol ragionamento, 4425 XIV| il danaro occorrente per tentar la fortuna. Questo danaro ( 4426 XIV| rispetto la temerità dei tentatori; ma quella bensì, che propriamente 4427 XIV| abbiam piacere, che alcun tenti di levarceli di capo. Fra 4428 XVI| e vi fan dire le maniere tenute dall'ineffabil sua sapienza, 4429 XII| da Pietro da Castro, da Teodoro Kerckringio, dal Salmeth, 4430 XVII| dell'avversione.~ ~Ma la teologica concupiscenza abbraccia 4431 IX| gran sapere nelle materie teologiche; e però possono nelle loro 4432 III| essere innumerabili. Al teologo, al leggista, al medico, 4433 XVI| pratica da quelle erudite teoriche! Quando guariscono gl'infermi, 4434 IX| mirabil serva di Dio Santa Teresa, piene d'ingegno, piene 4435 IV| corpo, e giunte al loro termine, o pure ritenute in uno 4436 II| sottile introdotta nel mondo terraqueo dagli antichi filosofi, 4437 XV| nella distribuzion dei beni terreni, mirandosi alcuni ricchissimi, 4438 VII| una volta di una camera a terreno, e quantunque vi fosse lume, 4439 IX| che né pure in quel sì terribil morbo cessa l'anima di pensare, 4440 XI| dolore, eccitano delle idee terribili di Dio giudice, e della 4441 XVIII| l'idea aggiuntavi della terribilità era vana, e che senza ragione 4442 XII| osservazione duodecima, per testimonianza del Riveto chirurgo regio, 4443 IX| che egli vuol comunicarle. Testimonj di ciò son le vite di varj 4444 VI| vedeva un angelo che tenea un testone, alla cui inferior parte 4445 XI| ella fissa il guardo in sì tetre immagini; e questa forte 4446 X| affinché una donna col tetro fantasma in capo di altre 4447 VII| aprire forzieri, salir su i tetti, e far simili altre azioni, 4448 VIII| nobil famiglia. L'uno si tiene perseguitato da sognati 4449 X| che avvenga alle persone timide, allorché si sparge voce 4450 X| io ho conosciuto persona timorata di Dio ed esorcista, che 4451 X| presso la gente credula e timorosa, e sopra tutto presso le 4452 XIX| volte, i vizj e peccati si tirano dietro il danno, il dolore, 4453 III| tali e tali cose avvennero. Tirate ora il conto, se potete, 4454 XVIII| erronee o false, esse si tireran dietro non pochi altri errori 4455 X| fiato gli appestati e i tisici possono recar gran danno, 4456 XV| dipinti in un quadro da Tiziano, da Raffaello, dal Correggio, 4457 VII| come mi dissero. Io gli toccai le mani, e le trovai freddissime; 4458 Lett| in oltre a me lecito il toccar lievemente ciò, che per 4459 VII| ma con gran fatica, di toccargli destramente i polsi, che 4460 I| le vedesse, le udisse, le toccasse &c. Passiamo dunque ad osservare, 4461 VIII| della loro infermità, se non toccate certe corde, il suon delle 4462 VII| tante fiate si son veduti toccati, e maneggiati: queste immagini 4463 XVI| Dio, che ad ognun di noi tocchi alcun di que' prudenti medici, 4464 XVII| muovono gli altri; né si toglie la difficultà con dire, 4465 XVII| infino, che con essa si tolga la libertà dell'arbitrio, 4466 VII| viaggio, lo schivano, e lo tolgono di mezzo. Ma se effettivamente 4467 XIII| dall'altra non sembra assai tollerabile pretensione) l'anima, dico, 4468 XVI| azioni. Ma non son già da tollerare quegli altri, che a dirittura, 4469 XVI| perniciose o pericolose, come mai tollerarle nel commerzio del mondo? 4470 XVI| stato in voga il sistema di Tolomeo, a cui con più fortuna e 4471 X| Francesco Bayle medico di Tolosa, il quale per ordine de' 4472 XII| accorse la serva, e la tolse via quell'indiscreta bestiuola. 4473 VIII| di eleggere e volere, e tolta a lei l'opportuna posatezza, 4474 VII| doppie la sopracoperta, e toltala dal letto, questo riscaldò. 4475 XIV| sanità, perché si vedea tolto il continuato piacere de' 4476 XI| gagliarda antipatia a i sorci o topi, che al vederli, e infin 4477 III| Le carte geografiche e topografiche sono un ritratto di questa 4478 X| danno: tuttavia non si può tor loro di capo, che qualche 4479 VII| appellato il signore Agostino Torari (forse è scorretto questo 4480 VII| diritta di esso corpo si torca, per necessità progredendo 4481 Lett| nondimeno, che oggidì farebbono torcere il naso, o sbadigliare, 4482 VII| strade si fermava colla torcia spenta in mano, fintantoché 4483 X| plebee, credute invasate con torcimenti di corpo, e stralunamenti 4484 XIV| nostra fantasia servono a tormentarci al pari de i mali non finiti. 4485 XI| fantasma, dianzi cotanto tormentatore: in guisa che esso da 4486 XI| succedere in alcuni fantasmi tormentatori, che non vengono da naturale 4487 X| prima di adottar opinioni tormentatrici, e di alloggiar fantasmi 4488 VIII| più di gran lunga allora tormentosi a me che la vigilia, sempre 4489 VIII| Pomposa in Modena, e nel 1720 tornai ad ufiziarvi. In quasi tutto 4490 VI| alzandosi sopra la fantasia, e tornata per così dire in sé, scuopre 4491 IX| alcuno, se non dappoicché era tornato in se stesso, e sentiva 4492 VIII| de i mortali. Di questi tornerà occasion di parlare andando 4493 V| e simili: facile è, che tornino que' medesimi fantasmi a 4494 IX| iscaldarla tanto fecero, che ella tornò in se stessa. Non il ringraziò 4495 VII| piedi, andò a passare un torrente gonfio, che era nella valle; 4496 III| palagi e case, tante chiese, torri, spedali &c. chi abituato 4497 III| praticare, e talvolta fino il tossire, il ridere. Noi tuttodì 4498 | totum 4499 VIII| io sentiva la mia sanità traballante. Osservai, che contra il 4500 IX| stato a noi tramandato colla tradizione de' primi secoli del Cristianesimo, 4501 XII| Dissertazione fisica, la quale tradotta in franzese fu stampata 4502 VII| colle medesime sue parole tradotte dal franzese. Un mio amico, 4503 XV| talvolta alla povera gente la traduzion de i greci. La gran lettura, 4504 XIII| considerata dall'anima, la trae a pensieri o voleri di lussuria, 4505 XVI| anche la fantasia. Medita un trafficante qualche negozio, che può 4506 VII| moto il loro corpo, e lo tragga alle azioni sopra descritte, 4507 XIV| sappiamo, onde i monarchi traggano l'oro, senza ch'io di più 4508 XII| favore di essa opinione, per tralasciar gli altri autori. Ma chi 4509 VII| empié. In tali occasioni non tralasciava le picciole cose, che occorrono 4510 XII| da lui veduti. Ma io li tralascio, per venire in fine dicendo, 4511 II| spezialmente degli ultimi, di tramandar effluvj, che spiriti ancor 4512 VII| ottenebrati, non possono tramandare ai nostri occhi raggio alcuno, 4513 VIII| della bile, o gli spiriti tramandati dall'umore melanconico, 4514 IX| questo ancora è stato a noi tramandato colla tradizione de' primi 4515 VII| di notte, e prendendo i trampoli, che noi appelliamo zanchi, 4516 XIV| importantissime arti di tramutare i metalli, e di prolungar 4517 VII| a un palo, s'inviò assai tranquillamente per tornare alla sua camera. 4518 VIII| capo sano. Come si ha dalle Transazioni dell'Accademia Reale d'Inghilterra 4519 XV| quoque poetarum figuras seu translationes mutuamur, tum demum ingeniosi 4520 X| streghe in Germania, se trapelava il loro misfatto, e cadeano 4521 XIII| non istà ben cauta, con trarla ancora ad azioni sconvenevoli 4522 XI| la luce dell'intelletto e trarlo in errore. E l'uno e l'altra 4523 VIII| siccome proviam tutto , trasceglie dalla fantasia ubbidiente 4524 VIII| funzioni? Se ella cerca e vuol trascegliere qualche idea, la fantasia 4525 XI| e bollente gioventù fece trascorrere in qualche fallo o in molti. 4526 XX| se stesso di una supina trascuraggine, chiunque può leggere ed 4527 XVI| che è incomprensibile; con trascurar intanto i chiari insegnamenti 4528 XI| non da impotenza, ma da trascuratezza dell'uomo, che non si mette 4529 VII| ed azioni tali, che può trasecolarne, chi ben vi riflette. Ce 4530 VIII| capo di vetro, di essere trasformati in qualche bestia, e così 4531 VIII| mai giovamento. Bensì la trasfusione del sangue di un vitello 4532 XIV| estorto questo segreto; e trasmessolo per eredità a i suoi discendenti. 4533 XVI| ben fondata la pitagorica trasmigrazion delle anime. Tanto si è 4534 VI| cervello. Cioè la lor fantasia trasporta la mente a pensare a quell' 4535 VII| chiave in saccoccia, da cui trasse una lettera, ch'egli pose 4536 XVI| quell'affare. Così egli va trattando di cosa, ch'è per essere, 4537 IX| persone, che si credevano di trattar in estasi con Dio, quando 4538 XII| vuol vedere copiosamente trattata questa materia, non ha che 4539 XII| Lodovico Settala ne fece un trattatello; un secolo fa il Gassendo, 4540 XV| maestri del vero sieno i loro trattati, poco infine importa, se 4541 X| carceri di Vienna, e si trattava di dar loro il gastigo prescritto 4542 IX| con Dio, quando solamente trattavano colla propria divota fantasia. 4543 I| che nondimeno non ha da trattener noi dal considerar questi 4544 X| essere trasportate colà, e di trattenervisi in allegria con gl'immaginati 4545 XI| certe persone, ancorché si tratti di fantasmi strani, che 4546 VI| parlar con uno, e tutto ad un tratto quell'uomo non è più desso, 4547 VI| nell'anno 1738 in Palermo, trattò questo argomento con indirizzare 4548 VIII| da qualche umor peccante travasato, o da spiriti animali di 4549 VII| de i ragni appese ad un trave di una sala, come egli era 4550 VII| se fosse inseguito. Egli traversò tutto il cortile, che era 4551 XX| buona messe. Non mancano i traviati, ne' quali le buone massime 4552 XIV| inquieta se ad un convito tredici sieno i commensali, se il 4553 XI| immagine, per cui tutto tremante si destava. Apposta per 4554 VIII| seghe e ferri, che fecero tremare il cuore al paziente, si 4555 XI| Apposta per liberarsene, andò trepidamente a mirare un altro somigliante 4556 II| della sua parte; che un triangolo sia una superficie terminata 4557 XX| vincere le tentazioni e tribolazioni, a noi cagionate dai nostri 4558 XX| a morire e comparire al tribunal di Dio. Però necessaria 4559 VIII| sana. Nelle scuole e ne i tribunali dei giudici, e in altre 4560 XIV| figurarsi dovuto questo tributo solamente a chi opera secondo 4561 VII| circolare. Noi giocammo al trictrac aspettando il tempo o l' 4562 XVIII| cui non s'incontri questa triplice schiera d'idee, né ci è 4563 III| sacri oratori (e questo è un triviale avvenimento) recitanti in 4564 VII| altra di suonar cornetti o trombette a i suoi orecchi.~ ~Ed ecco 4565 XIII| spasimo, ove se ne volesse troncare il filo. Lo stesso avviene 4566 XIV| soperchiar l'ignobile, l'andare tronfio e pien di vanità e di fasto, 4567 | troppe 4568 | troppi 4569 VII| suddetto Villis eziandio, che trovando qualche ostacolo per viaggio, 4570 XVIII| facile, ed anche sicura per trovarlo. Se sarà ben regolata la 4571 V| gl'inganni. Dimandate ora: trovasi egli vestigio alcuno in 4572 XIV| rettifichi ed emendi.~ ~O s'io trovassi un tesoro, fra se stesso 4573 VII| vestito sul letto, dove noi il trovassimo la mattina seguente tre 4574 III| a mente. Ingegni si son trovati [e si truovano anche oggidì] 4575 VII| veniva a risvegliarsi, trovavasi bensì nelle tenebre: ma 4576 V| della volontà di Dio, forse troveranno, come han trovato in tanti 4577 I| conto poi della fantasia troveremo esserci nell'esame di essa 4578 XVIII| mirare o un moro od anche un truffaldino con quella maschera nera 4579 V| inventate e composte da soli truffatori, o da gente, che operando 4580 VII| restavano confusi, né sapeano truovar la via per ricondursi a 4581 III| città, e dirvi: ora io mi truovo in questa, ed ora in quell' 4582 XVIII| della mente e del corpo del Tscirnao; un opuscolo postumo del 4583 XV| translationes mutuamur, tum demum ingeniosi scilicet, 4584 VII| cadendo in terra si fece un tumore nella fronte. Ho provato ( 4585 XII| gravida per quetare quel tumulto. Ma che? Un ocone maschio 4586 VII| sonno, e dormono; cioè son turati i cammini, per li quali 4587 VII| visione, essendo allora turato il passaggio alle specie 4588 VI| qualche gagliarda passione ci turba, o gli spiriti del sangue 4589 XIII| gli oggetti piacenti, e turbandola ed affligendola con i dispiacenti. 4590 XIII| fantasmi giornalieri possono~ turbar l'anima, e sconvolgere la 4591 XIII| cristiano; pure essa anima turbata o non fa l'esame convenevole 4592 VIII| questi sogni, cessa ancora la turbazion della mente, e tutto l'uomo 4593 VIII| che un solo primo fantasma turbi talmente la fantasia, che 4594 VIII| nostro cervello, che ne turbino l'economia, e ne sconvolgano 4595 XVII| Cicerone nel primo libro delle Tusculane, e come insegnano altri 4596 VII| di staffiere serviva, e tuttora serve Giam-Batista Negretti, 4597 VIII| trasceglie dalla fantasia ubbidiente quelle idee, che vuole, 4598 XIX| obbligazione di amare, adorare, e ubbidire quel gran Monarca e Padre 4599 VII| né come il corpo allora ubbidisca alla volontà. Tuttavia è 4600 III| musicali, del canto degli uccelli, perché più volte avendo 4601 X| fantasia piena dell'idea di uccidere, e di vendicarsi, diventano 4602 IX| cose, che giammai prima né udì, né lesse, né seppe, che 4603 VIII| differenza. Certamente tuttodì udiam dire: quegli è un pazzo; 4604 VIII| sconcerto del loro cerebro li udiamo parlare di tanto in tanto 4605 I| dirittura le vedesse, le udisse, le toccasse &c. Passiamo 4606 IX| quantunque io non vedessi, né udissi altro che lui, nondimeno 4607 XV| popolo, che forma il più dell'uditorio, non può capire ciò, che 4608 VIII| cui pure dovrebbe essere uffizio il reprimere la potenza 4609 XI| raccontano di un per altro savio ufizial militare (se pur è vero) 4610 I| non tenesse molti, e varj ufiziali, che di mano in mano fedelmente 4611 VIII| Modena, e nel 1720 tornai ad ufiziarvi. In quasi tutto questo tempo 4612 XX| cerebro; ma non han già ugual forza quegli oggetti, se 4613 IV| artificiale. E che quest'ultima sia atta solamente a far 4614 XII| persuaso di sì fatta opinione. Ultimamente Jacopo Blondel inglese, 4615 XIV| mancano delle false; e queste ultime ancora a noi possono recar 4616 XII| che passano pel cordone umbilicale. E questo medesimo cordone 4617 IV| d'esso cerebro è troppo umida, ne' vecchi troppo essiccata; 4618 XVI| queste sì scure quistioni l'umile ignorante, il quale si riposa 4619 VIII| che maggiormente deggia umiliare la superbia nostra, che 4620 Lett| non sa; ma impara anzi ad umiliarsi, perché viene a chiarir 4621 VII| secchia, e questa appese ad un uncino unito ad una corda di pozzo 4622 III| formar tante differenti undulazioni, le quali avvisino l'anima 4623 VI| come serva della fantasia, unendosi seco a mettere in azione 4624 XII| Delle macchie del feto ungano attribuite alla forza~ della 4625 X| alcuno della Germania ed Ungheria, le quali confessano apertamente 4626 X| malignità abbia con polveri, unguenti, o amuleti malefici recato 4627 XI| la morte rapisce un caro unico figlio, una dilettissima 4628 II| modo che ben giusto è l'uniformarsi con loro per ammetterla. 4629 IX| Essendo per conseguente uniformi nel loro massiccio le estasi 4630 XIX| conobbero la necessità di unirla colla lor filosofia, benché 4631 X| i demonj carnalmente si uniscano con donne, e che una sostanza 4632 XIII| o morali, le quali essa unisce dipoi in maniera a noi incognita 4633 XX| sostanziale della pietà e l'unzione dello spirito. Incomparabilmente 4634 IX| piene d'ingegno, piene di unzioni. E questa medesima maestra 4635 XX| salutevoli idee spirituali; d'uopo è ancora il fuggire, per 4636 VII| giù da qualche luogo, o urtando si son rotti il capo, e 4637 VII| trovarsi per quei luoghi, vi urtano dentro, e talvolta cadono 4638 VII| quantunque vi fosse lume, urtò in un castrone, che passeggiavali 4639 XIII| anche ivi metaforicamente usa il vocabolo di concupire, 4640 XVIII| insania, o pazzia, la mente usando il buon criterio suggerito 4641 II| quali parole s'abbiano ad usare, per significar questa e 4642 VII| francamente tutte le funzioni usate, come quando vegliavano. 4643 VII| attento; si avvicinò all'uscio, e mise l'orecchio al buco 4644 XIV| centinaja, anzi migliaja ne sono usciti burlati, e colla borsa vuota. 4645 XII| colonnello, o pur generale di Usslau, fu mischiata da un insolente 4646 VII| mirando nel cerebro le idee usuali de i corpi, e della lor 4647 | ut 4648 | V 4649 VII| aveva invitato a passar le vacanze ad una sua bella casa nel 4650 VIII| di Modena (forse la più vaga di quante ha l'Italia) non 4651 XV| prendendo colori dalla fantasia, vagamente vesta quegli altri concetti, 4652 XIII| il lor pensiero, che non vagheggiasse quell'idea nobilissima ed 4653 XV| parole a i loro ragionamenti, vaghezza a i loro libri. Bella figura, 4654 X| sussistesse, che i demonj, fossero vaghi di questi nefandi congiungimenti, 4655 I| ragione o pruova alcuna, che vaglia. È lecito bensì agli astronomi 4656 XII| furono Giovanni Costeo, il Vairo, e Tommaso Erasto, citati 4657 XII| caso fatto conoscere, che i vajuoli della madre passano alle 4658 VIII| maravigliarsi, se ragion non vale per disingannarli. Aggiungasi 4659 XV| poetico sa anche comparire valente pittore.~ ~ 4660 XII| le osservazioni fatte da valenti medici. Vena si osserva, 4661 V| Questa medesima regola ha da valere per esaminar altri simili 4662 VII| torrente gonfio, che era nella valle; ma svegliatosi nella ripa 4663 III| osservati tanti fiumi, monti, e valli, e conosciuti di vista tanti 4664 IX| precisamente la maniera e il valore de i lor colloquj, e delle 4665 VIII| più si trovò maniera, né valsero parole per farlo rinvenire 4666 IV| riesce una facoltà da noi vanamente immaginata e sognata. Aggiungo 4667 X| come fa di tante altre vanissime relazioni e fole. I teologi, 4668 XVI| Gedeone Herveo inglese de vanitatibus, dolis, & mendaciis medicorum. 4669 VII| corda il suo letto: con che vano restava ogni suo tentativo 4670 XIX| dalle promesse di molti vantaggi. Ma se a questa nobile idea 4671 XIV| fantasia con colori vivissimi e vantaggiosi, il quale ci sta sempre 4672 XX| massime, che han tanto polso, vantaggioso suol riuscire il combattimento, 4673 IV| teste umane, e dalla qualità varia de' cerebri, cioè di quel 4674 VI| Quel sì gran saltellare e variare di oggetti, che fa allora 4675 IX| allegando nel libro ottavo de Varietat. al capo quarantesimoterzo, 4676 XII| un gambero sortendo da un vaso riposto sotto il letto, 4677 X| vuole, perché una povera vecchia benché buona e innocente 4678 VI| simili a que' rabeschi, che vecchiamente si dipigneano nelle camere, 4679 III| miriamo quel principe, come il vedemmo a cavallo, con quell'abito 4680 XIII| lui ben saporita, e più al vederla, o pure all'udir la descrizione 4681 IX| Perciocché quantunque io non vedessi, né udissi altro che lui, 4682 VI| prova. Se vegliando noi ci vedessimo comparir davanti nostro 4683 XV| movimento interno, come se li vedeste dipinti in un quadro da 4684 X| della pretesa Aiguillette. Vedete ora, che burle fa l'immaginazione 4685 XVII| che sta in luogo alto alla vedetta, e può osservar tanti e 4686 IX| additato mi aveva, ed io non vedevo. In questo modo ascoltando 4687 XII| immaginazione materna, se ne vedrebbero più frequenti gli effetti; 4688 XII| nell'immaginazione, noi ne vedremmo più frequenti di lunga mano 4689 IX| a favellarmi. Miratelo e vedrete la verità delle mie parole. 4690 XX| Delle cose parimente da noi vedute in sogno non si ritengono 4691 I| esse, perché quel globo lo veggiamo, ed è infallibile contener 4692 IX| voi con gli occhi stessi veggiate quello spirito, di cui non 4693 IX| Dio: due soli sicuri segni veggo io. Cioè qualor la piissima 4694 VII| ad ogni servigio, come se vegliasse, e come se ivi cenassero 4695 VII| a fermarsi, come quando vegliava. Fu veduto ancora andare 4696 VII| funzioni usate, come quando vegliavano. Ma se per avventura venivano 4697 XIX| le tentazioni contrarie, vegnenti dall'impulso delle idee 4698 X| fan coloro, che adoperano veleni, ed altri ingredienti, atti 4699 VI| queas, fac quoque multa velis.~ ~Svegliato lo scrissi 4700 XII| fatte da valenti medici. Vena si osserva, arterie si truovano, 4701 X| dell'idea di uccidere, e di vendicarsi, diventano così malvagi 4702 XIV| civetta; crede alcuni santi vendicativi, se non solennizza la lor 4703 XX| dell'osteria: al ladro, al vendicativo, e ad altri. Non succede 4704 | venendo 4705 IX| si legge nella vita del venerabil padre Giuseppe da Cupertino, 4706 XIV| idoli da noi sommamente venerati. L'idolo principale e più 4707 VII| scordava, che oggi fosse venerdì, e che avessi destinato 4708 XIV| ce li teniam ben cari, li veneriamo, e non abbiam piacere, che 4709 XII| Zacchia. Anche il signor de la Venette nel suo Tableau de l'Amour 4710 X| donnesca. In S. Marco di Venezia, e nella Metropolitana di 4711 | venissero 4712 | venissimo 4713 VII| inciampò in un sasso. Cento venticinque passi formavano allora uno 4714 III| questa regina, dove si van ventilando le varie materie occorrenti, 4715 XVI| scienza che si mettono a ventilare nella loro immaginativa 4716 VII| giovane allora di circa ventiquattr'anni, impetuoso nell'operare, 4717 VII| altro. Nella sera poi del ventiquattro, dormendo, effettivamente 4718 VII| tempo di giorno circa le ventitré ore in un largo cortile, 4719 XII| irregolarità le portano essi dal ventre della madre; e però tanto 4720 | venuta 4721 XX| buone massime bevute nella verde età, ed unite a i disinganni, 4722 IX| stesso ho conosciuta una verginella, mancata di vita con ben 4723 XVI| solamente idee, con somma vergogna di questi ultimi tempi. 4724 XVI| zampa in somiglianti lavori. Vergognandoci noi di profferire quel brutto 4725 XX| ne spariscono le specie, verificandosi ciò, che nella canonica 4726 V| conghietturarsi; e che poi si verificasse appuntino l'avvenimento 4727 IX| voli, ch'egli facea; e ben verificati quei fatti, non si può negar 4728 XII| desiderio. Un solo esempio ben verificato, che si potesse addurre 4729 VII| più forte nell'autunno e verno, che nella state. Io aveva 4730 XX| questa impressione, quanta ne verrebbe dell'oculare ispezione di 4731 XIV| comodi e piaceri, che gliene verrebbero, e si delizia in questi 4732 | verrete 4733 III| della fantasia. Chiunque è versato e ben pratico di una vasta 4734 | verun 4735 | veruna 4736 XVIII| dietro alla pesca di sole vesiche? Gli ultimi tempi han prodotto 4737 IX| illusioni, provò delle gravi vessazioni dal celebre vescovo di Meaux 4738 XV| dalla fantasia, vagamente vesta quegli altri concetti, e 4739 XVI| fa come il povero, che veste e mangia come può, ma non 4740 XX| i divertimenti, le belle vesti, e certi cibi e bevande. 4741 VII| del suo letto; si levò; si vestì assai propriamente. Io me 4742 VII| andare. Noi talvolta ci vestiamo, mangiamo &c. col pensiero 4743 II| tatto? Impressioni, traccie, vestigi delle configurazioni, e 4744 VII| prodigiosa quella del levarsi, vestirsi, e passeggiar per una camera, 4745 VII| si levava la notte, e si vestiva; ma per lo più colla sola 4746 IX| raggi del sole, che per gli vetri della finestra entravano 4747 VIII| credere di avere il capo di vetro, di essere trasformati in 4748 III| in capo di chi ha molto viaggiato pel mondo, ha frequentato 4749 III| ad un oggetto amato; il viandante alla nota città dove è incamminato; 4750 III| osserva poi nel cerebro suo la vicina gran piazza con tutte le 4751 IX| gli aguzzassi, null'altro vidi, che i raggi del sole, che 4752 X| stavano nelle carceri di Vienna, e si trattava di dar loro 4753 XI| infami, meritavano di essere vietati i crudeli giuochi de i gladiatori 4754 V| contuttoché la legge cristiana vieti ed abbomini sì fatte maliziose 4755 II| da vedere lo Stenone, il Vieussen, e il Ridley, altri ingegni 4756 IX| decimoquarto al capitolo vigesimoquarto de Civitate Dei, cioè essere 4757 VII| franchezza, come se fossero vigilanti, e assistiti dalla luce 4758 VII| vien riferito dal signor Vigneul Marville nel secondo tomo 4759 XI| ammaestrata da ragioni più vigorose, passa a mutarne gli attributi 4760 II| ne somministra dei troppo vigorosi indizj. Certo se attentamente 4761 | VII 4762 | VIII 4763 XIV| risentire dall'esercizio d'ufizj vili, e da una povertà, che conduca 4764 IX| ostante temerità sarebbe il vilipenderla, posto sempre che in esse 4765 X| resto più facilmente nelle ville, e fra il grossolano popolo, 4766 XIV| sieno mai capaci di qualche viltà, io non saprei dire. La 4767 XV| curiosi avvenimenti, impensati viluppi, e peripezie delle azioni 4768 XII| di color nero, o rosso, o vinato, o giallo. Alcune di queste 4769 XX| nostris patimur, te adjuvante vincamus. Cioè: o Dio, il quale sapete, 4770 XX| intelletto, vivono saggiamente, vincendo tutte le suggestioni degli 4771 XVII| chiama concupiscenza; e per vincerla e per regolarla, abbiam 4772 XIV| credenza poi di pervenire alla vincita, si bada ai sogni, a gli 4773 XX| gastigo sia preparato a i violatori delle sue leggi. E pur tanti 4774 VIII| anima allora impedire i moti violenti, e lo scompiglio della fantasia; 4775 X| sicura dalle lor lusinghe e violenze? E pure cercate le intere 4776 XIX| che risulta da un'azione virtuosa: giacché siccome abbiam 4777 XIX| occorre per poter vivere virtuosamente in santificazione e giustizia 4778 XIX| colle parole o colle azioni virtuose a noi servono di esempio 4779 XIV| ebbero li suoi gloriosi e virtuosi antenati; e che la nobiltà 4780 XIV| non bada chi è saggio e virtuoso; e pure tanto più di essi 4781 II| massa di materia molle, e vischiosa, se non perché ivi s'imprimano 4782 IX| si può negar in essi la visibil mano dell'Altissimo, trattandosi 4783 IX| la cagione, se gli lasci visibilmente vedere. Alle quali cose 4784 IX| in alcune persone divote visionarie. Queste abituate a contemplar 4785 IX| 1680 e tanto esaltata dal visionario calvinista Jurieu, e quante 4786 IX| opera de Apparitionibus, Visionibus, & Revelationibus privatis. 4787 VIII| guardatevi dal fare spesse visite a somiglianti fabbriche. 4788 VII| il passaggio alle specie visive. E pure se non ne vedessero, 4789 XIV| specchi, e somiglianti altri vistosi lavori, che danno forte 4790 VIII| trasfusione del sangue di un vitello nelle vene di lui il guarì. 4791 IX| persona amata. Essendo poi vivacissima la fantasia delle donne, 4792 XIII| goloso al ricordarsi d'una vivanda, assaggiata da lui ben saporita, 4793 Lett| Avicenna, di Averoe &c. Vivande tali, così secche, e mal 4794 XX| alimentar le buone massime del viver cristiano e per renderle 4795 XIV| nostra fantasia con colori vivissimi e vantaggiosi, il quale 4796 XX| pascolo dell'intelletto, vivono saggiamente, vincendo tutte 4797 XX| l'anima alle operazioni viziose. Chi sappia, oltre a queste, 4798 IV| chieggo io perdono, se vo sospettando dell'oscurità 4799 XIII| ivi metaforicamente usa il vocabolo di concupire, cioè di desiderare 4800 XV| pictura loquens solet illa vocari.~ ~Il sapere un poeta ben 4801 VII| e facciam le occorrenti volate: ma allora vediamo, ed ogni 4802 XI| abborrimento al formagio, a certi volatili, e ad altri cibi, al vino, 4803 | volea 4804 III| non ne capisce di più; e volendone aggiungere dell'altre, mi 4805 XI| bisogno a nulla serve il volerli consolare. È troppo, dissi, 4806 | volessero 4807 | volessimo 4808 | voleva 4809 VII| direzion del suo corpo si volga alla sinistra o alla diritta. 4810 XII| impugnò ex professo la volgar credenza, intorno alle credute 4811 XV| versi di autori latini o volgari, carichi di passi di scrittori 4812 VII| arrivava a quei siti, dove si volge dal cammino retto, era prontissimo 4813 VII| lunga l'asse, pronto si volgeva in fianco per ischivare 4814 IX| dirò de i ratti, ma de i voli, ch'egli facea; e ben verificati 4815 XVII| sospendere l'elezione o sia la volizione, per ascoltar la voce della 4816 XIV| e ci spinge a pensieri, volizioni, ed azioni peccaminose, 4817 XII| grandi strida si alza al volo contra di lei. Con una pertica, 4818 VI| ma come in una specie di volontario riposo, non ci è occhio, 4819 VII| Reghellini, osservò, che nel voltar delle strade si fermava 4820 VII| per saper quando s'abbia a voltare, né quando sia largo un 4821 XX| prodotto un'eccessiva copia di volumi, di libercoli, di novene 4822 III| vanno ad imprimersi nelle volute e piegature del cervello. 4823 XX| conseguenze, pricipitar nelle voragini della lascivia, lasciarsi 4824 | vorrà 4825 | vorremmo 4826 XVI| cardinale Niccolò di Cusa. I vortici dell'acutissimo Descartes, 4827 | vostro 4828 XX| appostolo, di chi considera vultum nativitatis suae in speculo. 4829 | vuoi 4830 XIV| usciti burlati, e colla borsa vuota. Si può, è vero, cogliere 4831 XVII| empio Spinosa, che lo stesso Wolfio, gran settatore del Leibnizio, 4832 | X 4833 | XI 4834 | XII 4835 | XIII 4836 | XIX 4837 | XV 4838 | XVI 4839 | XVII 4840 | XVIII 4841 XX| CAPITOLO XX~ ~Della cagioni fisiche 4842 XVI| il dirlo) metta un po' la zampa in somiglianti lavori. Vergognandoci 4843 VII| trampoli, che noi appelliamo zanchi, e legatili alle gambe e 4844 XIX| andavano diritto in una parte, zoppicavano poi forte in altre. Però 4845 XII| gamba, per cui ne restò zoppo. La sofferta paura, e il


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