Atto

 1    Ded|          ricavarsene potrebbe.~ ~ l'uno che l'altro, ai popoli
 2      1|        un asilo abbandona il giá  amato~ ~Agide, il riverito
 3      1|        armi nostre~ ~Agide solo. , gli Etoli feri,~ ~cui disfar
 4      2|        sacre leggi!...~ ~Ma, chi  ratto a questa volta?...
 5      2|          di lieto il suo cangiar  ratto.~ ~Ma, che dich'io?
 6      2|          fea~ ~di Leonida... Ah! : fia questo un giorno~ ~
 7      2|         ti posi a parte,~ ~e che  ben sentivi, aggiunti agli
 8      2|      sublime, in lor trasfondi~ ~, ch'ei crescano a Sparta
 9      2|        Oh quante volte il padre,  diverso~ ~da te, m'increbbe!
10      2|        salva?...~ ~ ~Agiz.~ ~ ~ ~, per lui sol l'aure di vita
11      3|          A udirti~ ~or vengo io, ...~ ~ ~Agide~ ~ ~ ~Dunque,
12      3|             e impetrar spero, un  verace e forte~ ~alto parlar,
13      3|             Agide~ ~ ~ ~Intatta, , del tutto; e non indegna~ ~
14      3|           Adempi~ ~tu stesso, or , quant'io giá audace impresi~ ~
15      4| spiccarmela a gran pena~ ~potea,  forte ella in pianto stempravasi~ ~
16      4|           a che pur tormi,~ ~con  gran parte d'ascoltanti,
17      4|         tempo. Opporsi~ ~volle a  giusta e generosa impresa~ ~
18      4|           rispondi tu? La maestá  poco~ ~del senato e degli
19      4|          nemici. La plebe, a voi  vile~ ~perché mendica; la
20      5|     grida. Il traditor tiranno~ ~ ben munito ha di soldati
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