Atto

 1    Ded| Sparta ebbe con voi comune la morte, per giudizio iniquo degli
 2    Ded|  sempre. Della vostra tragica morte, non essendone sublime la
 3    Ded| potrebbe fare tragedia: della morte d'Agide (ancorché tentata
 4      2|  stesso da Licurgo imposto,~ ~morte non degna anco scerrei,
 5      2|    core... Oimè!... perché di morte...?~ ~ ~Agide~ ~ ~ ~O donna;~ ~
 6      3|     udrammi allor di meritata morte~ ~accusar reo me stesso;
 7      3|         Ciò basterá, cred'io. Morte, che darmi~ ~or tu non puoi,
 8      3|      tuoi. Ma, se pur darci~ ~morte potrai, (che la mia vita
 9      4|  vorrei: né voi, col trarmi a morte,~ ~in sicurtá vi rimanete. -
10      4|    potea di mia mano a me dar morte~ ~libera e degna; ma, il
11      4|       pur vo' dunque. Agide a morte porre~ ~non volli io, no,
12      4|       dite.~ ~ ~ ~Efori~ ~ ~ ~Morte.~ ~ ~ ~Popolo~ ~ ~ ~Efori,
13      4|   stolta.~ ~ ~ ~Efori~ ~ ~ ~A morte, a morte il traditor ribelle;~ ~
14      4|        Efori~ ~ ~ ~A morte, a morte il traditor ribelle;~ ~Agide
15      5| potrei, se il volessi, con la morte~ ~di cittadini assai) l'
16      5|         non faccian mai della morte del padre,~ ~che rinnovar
17      5|         Oh come vien lenta la morte!~ ~- Ma un'altra volta,
18      5|   Appo il mio figlio, a certa morte io vengo.~ ~Vedine, in prova,
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