Atto

 1      1|       volle~ ~libera Sparta; i cittadini uguali,~ ~forti, arditi,
 2      2|      nol niego,~ ~de' traviati cittadini molti:~ ~ma, per ritrargli
 3      2|  patria sono amator vero.~ ~Ai cittadini, io cittadino e padre,~ ~
 4      2|      di Sparta entrambi~ ~siam cittadini; e che il comun vantaggio~ ~
 5      2|       veduti~ ~sarem da quanti cittadini ha Sparta,~ ~ma non sarem
 6      3|        vedi)~ ~l'avrò cosí dai cittadini miei,~ ~e parrá lor giustissima.
 7      3|             Maggior di te, dei cittadini il grido~ ~giá abbastanza
 8      4|   fronte i tuoi soldati,~ ~e i cittadini nostri appien potranno,~ ~
 9      4|       quí radunarsi veggio~ ~i cittadini veri; e non frammisti~ ~
10      4|  indegno. -~ ~Efori, senatori, cittadini,~ ~la vera vostra maestá
11      4| intorno io giri,~ ~non vegg'io cittadini, altri che pochi,~ ~potenti,
12      4|    loco, assai gran folla~ ~di cittadini or vedi, Agide, accolta.~ ~
13      4|    all'esca~ ~colti e delusi i cittadini, in breve~ ~non fosser tratti
14      4| incontro~ ~sfuggite intanto, o cittadini. E noi,~ ~efori, noi la
15      5|     volessi, con la morte~ ~di cittadini assai) l'amor tuo vero~ ~
16      5|    certo fia, che a rivi~ ~dei cittadini scorrerebbe il sangue,~ ~
17      5|           son figli miei; ma i cittadini sono~ ~di un giusto re figli
18      5|    avessi~ ~sparger per me dei cittadini il sangue,~ ~giá piú Sparta
Best viewed with any browser at 800x600 or 768x1024 on Tablet PC
IntraText® (VA2) - Some rights reserved by EuloTech SRL - 1996-2010. Content in this page is licensed under a Creative Commons License