Atto

  1    Ded|          mio Agide.~ ~Questo re di Sparta ebbe con voi comune la morte,
  2    Ded|        libertá, volea restituire a Sparta le sue virtú, e il suo splendore;
  3    Per|          Foro, poi la prigione, di Sparta.~ ~
  4      1|            Leonida, assiso. Intera Sparta,~ ~o d'essa almen la miglior
  5      1|         pace.~ ~ ~ ~Leon.~ ~ ~ ~Di Sparta il re non io perciò mi estimo,~ ~
  6      1|           del regio serto, fuor di Sparta andavi,~ ~umano ei t'era.
  7      1|            finta in biasmo di noi. Sparta ridurre~ ~qual giá la fea
  8      1|          spenti: e sta in noi soli Sparta.~ ~Ma il popol rio, mendico,
  9      1|            oh! mentre io vado~ ~di Sparta al re, cui sacro asil racchiude,~ ~
 10      1|       aggirando or l'altro~ ~re di Sparta novello?~ ~ ~ ~Leon.~ ~ ~ ~
 11      1|        fero giorno,~ ~ch'io, re di Sparta, esul di Sparta usciva,~ ~
 12      1|          io, re di Sparta, esul di Sparta usciva,~ ~ebbi al mondo
 13      1|          un miglior consiglio~ ~di Sparta istessa. Il mio rival cacciato,~ ~
 14      1|       tiene?~ ~ ~ ~Agesis.~ ~ ~ ~A Sparta, e a me, Leonida, sei noto:~ ~
 15      1|        dirsi. Agide volle~ ~libera Sparta; i cittadini uguali,~ ~forti,
 16      1|          rei, piú che di buoni, in Sparta:~ ~di Leonida l'opre or
 17      1|       adombrando, ei deluse Agide, Sparta,~ ~e me con essi...~ ~ ~
 18      1|            E a noi~ ~efori veri, a Sparta tutta innanzi,~ ~ei dará
 19      1|              perché i tuoi, non di Sparta, efori nuovi~ ~suonan ben
 20      1|       Anfar.~ ~ ~ ~E molto men può Sparta~ ~nelle presenti sue strane
 21      1|            ciò sanno~ ~i nemici di Sparta, in cui novello~ ~fea rinascer
 22      1|          d'Agide l'opre, al ben di Sparta~ ~non fosser volti tutti,
 23      1|         di' tu? meglio per voi: ma Sparta,~ ~gli efori, ed io, vi
 24      1|          digli, che al nuovo Sparta il tiene~ ~piú per suo re,
 25      1|  inacerbito ei parla:~ ~ma, non ha Sparta l'ira sua. - Dovresti,~ ~
 26      1|            tu cui son cari Agide e Sparta, il figlio~ ~piegare ai
 27      1|           vile, non io, né voi, né Sparta indurlo~ ~mai non potremmo.
 28      1|         sdegno~ ~non sia sdegno di Sparta, assai mel dice~ ~l'immenso
 29      1|    laudarla ancor con suo periglio Sparta;~ ~poiché, piú del terror
 30      1|         dell'armi vostre,~ ~può in Sparta ancor la maraviglia d'essa.~ ~ ~ ~
 31      1|            caldamente adoprarti, e Sparta, ed io,~ ~e Leonida, a dritto
 32      1|           nemici~ ~crederem voi di Sparta; allor parranno,~ ~a certa
 33      1|            destino e d'Agide, e di Sparta.~ ~Tutto si tenti or per
 34      1|         che risorga dal mio sangue Sparta.~ ~ ~ ~
 35      2|          l'asilo io lascio. -~ ~Oh Sparta, oh Sparta!... esser fatal
 36      2|          lascio. -~ ~Oh Sparta, oh Sparta!... esser fatal dei sempre~ ~
 37      2|       vista~ ~tu mai mi avresti in Sparta, or tel confesso,~ ~se ai
 38      2|            son, ch'ei vincitore in Sparta~ ~riposto ha il piè; tre
 39      2|            ogni mezzo, ond'abbia~ ~Sparta una volta e intera pace
 40      2|        questo un giorno~ ~grande a Sparta, ed a me; funesto forse~ ~
 41      2|   trasfondi~ ~, ch'ei crescano a Sparta e al padre a un tempo.~ ~
 42      2|            sangue mio giovar può a Sparta;~ ~non il mio pianto a te.
 43      2|               Agide~ ~ ~ ~Esser di Sparta figlia,~ ~e di Spartani
 44      2|          sangue nata~ ~tu fossi in Sparta. Il non spartano padre~ ~
 45      2|            a voi. -~ ~Io, contro a Sparta, in mio favor, non voglio~ ~
 46      2|                Agide~ ~ ~ ~Agide e Sparta~ ~fur giá sola una cosa;
 47      2|         sorte; or, che a far salva Sparta,~ ~forse è mestier ch'Agide
 48      2|       vostre~ ~e le altrui vite in Sparta, al par son tutte~ ~della
 49      2|          troppo; ma coprirli,~ ~di Sparta tutta alla presenza, io
 50      2| discolparmi imprendo:~ ~soltanto a Sparta i miei disegni esporre~ ~
 51      2|         lor favella:~ ~ma il re di Sparta, a lor di se dá conto;~ ~
 52      2|            modo ingiusto, a pro di Sparta usai.~ ~ ~ ~Popolo~ ~ ~ ~
 53      2|       potea. Vengo ad esporti~ ~di Sparta i sensi.~ ~ ~ ~Agide~ ~ ~ ~
 54      2|            Son io messo del re? Di Sparta io sono~ ~eforo; e a te
 55      2|             eforo; e a te parlo di Sparta in nome.~ ~Ove piegarti
 56      2|            sei~ ~col tuo fuggirne, Sparta oggi ti rende.~ ~ ~ ~Agesis.~ ~ ~ ~
 57      2|         secura in me. - Tu, che di Sparta in nome,~ ~pur ch'io indegno
 58      2|             pria che in giudicio a Sparta innanzi io parli.~ ~ ~ ~
 59      2|          non rammentar, fuorché di Sparta entrambi~ ~siam cittadini;
 60      2|       sarem da quanti cittadini ha Sparta,~ ~ma non sarem da nessun
 61      2|          Agide~ ~ ~ ~La sorte~ ~di Sparta ei tiene; e tu mi chiedi,
 62      3|            dal suo temer l'util di Sparta io trarre!...~ ~Ma al fin
 63      3|          ver, fra noi, pria che di Sparta~ ~tu mi cacciassi in bando.~ ~ ~ ~
 64      3|             e il sai; ma in core~ ~Sparta allor favellavami, al cui
 65      3|            taceasi, e tace. -~ ~Di Sparta il re, di me il nemico sei:~ ~
 66      3|           sei:~ ~ma, se nol sei di Sparta, oggi dai Numi~ ~giá protettori
 67      3|         trono occupasti; al ben di Sparta~ ~meco tu allor, per comun
 68      3|             Quindi all'esiglio me, Sparta al suo rogo,~ ~spingevi
 69      3|            mie vendette; io ben di Sparta afflitta~ ~farle or dovrei;
 70      3|            di pace, in somma,~ ~di Sparta a nome ora ad offrirti trammi~ ~
 71      3|            tu abborrisci; adoro io Sparta: or odi~ ~come al mio amor,
 72      3|            impresi a ricondurre in Sparta,~ ~col pareggiarne i cittadin
 73      3|           vincea d'assai l'util di Sparta,~ ~di veritade il grido,
 74      3|            chiamandoti nemico~ ~di Sparta: e tu la insopportabil taccia~ ~
 75      3|             sol ne impara da me. - Sparta piú inclina~ ~a libertá,
 76      3|         Agesiláo tradiva~ ~Agide e Sparta a un tratto; ove ciò chiaro~ ~
 77      3|       niuna tua forza: in faccia a Sparta, io voglio,~ ~io, colpevole
 78      3|          audace impresi~ ~a pro di Sparta e di sua gloria. In seggio~ ~
 79      3|          Ove ciò far mi giuri,~ ~a Sparta innanzi or mi puoi trar
 80      3|            cittá la gloria. Intera Sparta~ ~udrammi allor di meritata
 81      3|        nuova vita abbia a risorger Sparta.~ ~ ~ ~Leon.~ ~ ~- Vil m'
 82      3|    vantaggio, e in un, con quel di Sparta,~ ~puoi compier tu. Di mia
 83      3|   perdonarti,~ ~se a me il concede Sparta, assai darammi~ ~piena palma
 84      3|         piena palma di te. Ch'io a Sparta intanto~ ~ti appresenti,
 85      3|        tutti esponesti, anzi che a Sparta involi~ ~te di bel nuovo
 86      3|        qual non sei tu in trono.~ ~Sparta entrambi ci udrá; né meco
 87      3|             Che promisi? Giurato a Sparta ho fede,~ ~non ad Agide
 88      3|          re, contra il volere~ ~di Sparta stessa?... Iniquo...~ ~ ~
 89      3|           io son de' magistrati in Sparta,~ ~non di Sparta il tiranno.
 90      3|     magistrati in Sparta,~ ~non di Sparta il tiranno. Agide reo,~ ~
 91      3|           Agide reo,~ ~gli efori e Sparta giudicarne or denno;~ ~innocente,
 92      3|        seggio prisco~ ~gli efori e Sparta il ponno. Ov'ei si fesse~ ~
 93      3|            ben parmi, tempo,~ ~che Sparta esca dall'orrido travaglio~ ~
 94      3|           un di sparger sangue. In Sparta~ ~persian tu regni; e la
 95      3|         ammollirlo~ ~possono omai. Sparta, non io, si duole~ ~d'Agide,
 96      3|   appresentarlo, in questo foro, a Sparta~ ~tutta adunata, e libera
 97      3|           non agli efori compri, a Sparta intera~ ~tratto esser debbe;
 98      3|        tratto esser debbe; o verrá Sparta a lui.~ ~Ciò ti prometto,
 99      3|           mio nome, arbitra far di Sparta:~ ~né cosa mai...~ ~ ~Agiz.~ ~ ~ ~
100      3|            non togli;~ ~né torlo a Sparta, senza orribil taccia~ ~
101      4|            Limitare del carcere di Sparta.~ ~ ~ ~Leonida, Anfare,
102      4|        suoi, mal grado vostro. - A Sparta~ ~inaudito spettacolo si
103      4|         funesto a me, non fausto a Sparta,~ ~orribil giorno, in cui
104      4|        periglio in cui lasciava io Sparta. Instrutti~ ~voi stessi
105      4|            e i lor fidi~ ~efori, a Sparta traditori, in bando~ ~cacciaste.
106      4|        davanti al vero tribunal di Sparta,~ ~Agide egli è d'Eudámida.
107      4|          possanza il diero oggi di Sparta i Numi,~ ~senza che víolato
108      4|      tradita e lesa~ ~la maestá di Sparta, a voi lo accuso.~ ~ ~ ~
109      4|        perché di affar tant'alto~ ~Sparta non è quí testimonio intera?~ ~
110      4|            La maestá del popolo di Sparta~ ~fia questa or forse? Io,
111      4|       questa or forse? Io, non che Sparta tutta,~ ~Grecia vorrei quí
112      4|      innocenza, ove l'abbi. Udiati Sparta,~ ~del tuo asilo in discolpa,
113      4|          suo fuggir, sol uno,~ ~di Sparta un grido, ogni oprar suo
114      4|        allora in bando~ ~uscian di Sparta il lusso, e i vizj insieme,~ ~
115      4|                Mentr'io per voi di Sparta in campo usciva,~ ~mentre
116      4|          ei commettea molt'opre in Sparta inique.~ ~Volete voi del
117      4|       alcune mie virtudi il frutto Sparta:~ ~virtú, che voi, di mal
118      4|            Anfar.~ ~ ~ ~E a disfar Sparta Agesiláo ti mosse?~ ~ ~ ~
119      4|                Agide~ ~ ~ ~A rifar Sparta, io da me sol mi mossi,~ ~
120      4|      trecento~ ~Spartani, a pro di Sparta.~ ~ ~ ~Anfar.~ ~ ~ ~In cotal
121      4|           Agide~ ~ ~ ~La maestá di Sparta osservo, e adoro,~ ~nel
122      4|     rimembri, o non sai? Parlano a Sparta~ ~gli accusati, se il vonno.
123      4|          assai, che non me stesso, Sparta,~ ~ven fará certi il morir
124      4|         dal mio sangue~ ~l'util di Sparta, e il vostro. I campi, e
125      4|          giovi~ ~rimembrar, che di Sparta e di Licurgo~ ~figli son
126      4|            ben ponno~ ~splendor di Sparta esser costoro ancora,~ ~
127      4|        salvezza. In altra guisa,~ ~Sparta e se stessi annulleranno,
128      4|       plebe. Agide vivo,~ ~e queta Sparta? ella è lusinga stolta.~ ~ ~ ~
129      4|            efori, noi la maestá di Sparta~ ~con giusto ardir mostriamo. -
130      5|             Interno del carcere di Sparta.~ ~ ~ ~Agide.~ ~ ~ ~Fere
131      5|           al carcer mio. - Numi di Sparta,~ ~deh! salvatela voi. -
132      5|           sua rabbia, o il puote~ ~Sparta con l'armi, o nulla il può. -
133      5|            padre, e di marito? - O Sparta,~ ~quanto mi costi!... Eppur,
134      5|        grida?...~ ~ ~Agesis.~ ~ ~ ~Sparta invan grida. Il traditor
135      5|         che un ferro,~ ~per salvar Sparta, e me sottrarre al colpo~ ~
136      5|        avanzan gli anni~ ~di vita: Sparta, che invan salva speri,~ ~
137      5|           pera: ancor che serva,~ ~Sparta estinta non è; quindi ancor
138      5|     cittadini il sangue,~ ~giá piú Sparta or non fora.~ ~ ~ ~Agesis.~ ~ ~ ~
139      5|              In te (pur troppo!)~ ~Sparta or si estingue. - Ed alla
140      5|       Agide mio,... sei degno~ ~di Sparta in vero;... ed io di te
141      5|            moro. - Pur... che... a Sparta giovi.~ ~ ~ ~Anfar.~ ~ ~ ~
142      5|            son pieno...~ ~Che dirá Sparta?...~ ~ ~Anfar.~ ~ ~ ~I corpi
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