grassetto = Testo principale
    Vol.,  Libro   grigio = Testo di commento

  1   I,     1    |              Ben m'accorsi ch'egli era del ciel messo,~ ~E volsimi
  2   I,     1    |         nella badia di Montecasino era affaccendato movimento.
  3   I,     1    |           uomini liberi. Infine vi era papa Alessandro II con codazzo
  4   I,     1    |         perchè quel di Montecasino era pellegrinaggio in voga a
  5   I,     1    |           calca rifulgente, però v'era bene un uomo vestito di
  6   I,     1    |     apparizione lugubre quell'uomo era quivi, un essere freddo
  7   I,     1    |          gli solcavano. Quell'uomo era il cancelliero del papa.~ ~
  8   I,     1    |            medesima maestà con cui era entrato, montava a cavallo
  9   I,     1    |           monaci a capitolo, tutto era apparecchiato per l'augusto
 10   I,     1    |          il principe Gisulfo se ne era costituito campione, avvegnachè
 11   I,     1    |        suoi Stati da Niccolò II si era dichiarato vassallo della
 12   I,     1    |        egual modo che il priore lo era per lo spirituale; perchè
 13   I,     1    |    Ostiense, bellamente lavorate), era stato temperato con tendine
 14   I,     1    |          in Calabria.~ ~- E di chi era quel paese, ser cavaliere,
 15   I,     1    |        voce; chiamare un aiuto gli era chiamare un nuovo padrone.~ ~-
 16   I,     1    |             da quel santo che egli era....~ ~- Calate, calate,
 17   I,     1    |      altari.~ ~- Da quel santo che era, insiste il campione, Leone
 18   I,     1    |           Enrico.~ ~- Il consiglio era eccellente, dice un membro
 19   I,     1    |     giurava, soggiunge Baccelardo, era Roberto Guiscardo. E gli
 20   I,     1    |          supplizio loro minacciava era Guiscardo. Che perciò quei
 21   I,     1    |      prigione».~ ~- Quel cavaliere era ancora Roberto.~ ~- Era
 22   I,     1    |            era ancora Roberto.~ ~- Era Robertocontinua il campione
 23   I,     1    |         alla cristianità cagionava era sempre Roberto.~ ~- Sventura
 24   I,     1    |      Roberto.~ ~- Sventura poi non era tanta, mormorò un cavaliere
 25   I,     1    |       campione della Chiesa »Troia era stata donata al pontefice
 26   I,     1    |            la sua. Asclettino, che era uomo di cuore, non rifiutò
 27   I,     1    |          all'invasione di Calabria era un tal Giselberto Squassapostierle.
 28   I,     1    |         Tancredi d'Altavilla. Egli era primo alle scalate, ultimo
 29   I,     1    |          può dire. Quella creatura era bella sovranamente e di
 30   I,     1    |            e della sua rotella. Ed era venuta su di quattordici
 31   I,     1    |           un vecchio. La sua testa era scoverta, pallidissima avea
 32   I,     1    |           assedio. Landolfo V, che era succeduto a suo padre, fa
 33   I,     1    |         principe Landolfo ostinato era e deciso a non rendersi
 34   I,     1    |   sollevare l'infelice Landolfo V; era morto. -~ ~ ~III.~ ~ ~ ~
 35   I,     1    |           severo ed impassibile si era mostrato, attese ancora
 36   I,     1    |         santo padre della Chiesa s'era bene castrato da  per
 37   I,     1    |         Gisulfo, che uomo generoso era, trovando la parola rampogna:~ ~-
 38   I,     1    |     Umfredo, come il conte Umfredo era succeduto al conte Drogone,
 39   I,     1    |          di Bovino.~ ~Il suo passo era maestoso come a personaggio
 40   I,     1    |          Il vescovo di Bovino, che era rimasto immobile ad udire,
 41   I,     1    |        solennità di quella con che era entrato nella sala del Capitolo.
 42   I,     1    |     pupille spalancate ed immobili era restato a guardarla, quasi
 43   I,     2    |          Di tal che il loro andare era lento anzi che no, tra perchè
 44   I,     2    |       montagna che domina Salerno, era aspra ed ingombra di ciottoli.
 45   I,     2    |          su quei gioghi però bello era contemplare questa città,
 46   I,     2    |           appartenute avevano, non era guari, ai Saracini di Sicilia.
 47   I,     2    |           a marito. Questo insomma era il campo di Roberto Guiscardo,
 48   I,     2    |         novello assalto.~ ~La sera era splendida. Il tramonto cangiava
 49   I,     2    |           con l'infinito del cielo era calmo e voluttoso, come
 50   I,     2    |             perocchè desso appunto era il cavaliere che precedeva.
 51   I,     2    |            decoro di una donna che era, è d'uopo lo confessi, anche
 52   I,     2    |            divisati da frati. Ella era risoluta dimandare un abboccamento
 53   I,     2    |           priore che di male umore era partito.~ ~ ~ ~II.~ ~ ~ ~
 54   I,     2    |       spalle.~ ~Il castellano, che era restato a guardare, gitta
 55   I,     2    |    interrompe il castellano; mi ci era affezionato, e mi porti
 56   I,     2    |          Quel piccolo appartamento era addobbato col maggior lusso
 57   I,     2    |           allora si conoscesse. Vi era un salotto, col soppalco
 58   I,     2    |       cordovano a rosoni d'oro. Vi era un tavolo di frassino incrostato
 59   I,     2    |       santuario. Il qual santuario era, bello e buono, l'appartamento
 60   I,     2    |           maggiore.~ ~- Oh! non mi era dunque ingannata io!~ ~-
 61   I,     2    |           ed aspro. Io insomma, mi era veduto isolato nei chiostri
 62   I,     2    |         candidezza, una forma come era la tua, Alberada, come eri
 63   I,     2    |          allontanava.~ ~Ildebrando era divenuto Gregorio VII.~ ~ ~ ~
 64   I,     2    |            poteva forse apporglisi era quel suo pizzicare un tantino
 65   I,     2    |         altrui tollerare.~ ~Questi era Ugone abate di Cluny, quando,
 66   I,     2    |       raggi, ornata di gemme - che era appunto la corona di duca;
 67   I,     2    |         tanto alto le levò. Questi era Boemondo, più tardi principe
 68   I,     2    |            prudenza, se allora gli era forza piegare alle circostanze.
 69   I,     2    |           Guiberto si aprì. Non vi era via di convenire del luogo
 70   I,     2    |           e casisti come i moderni era facile - come i patti furono
 71   I,     2    |       ovvero il duello, per quanto era in lui, non sarebbe avvenuto.
 72   I,     2    |          uno dei legati a Guiberto era sembrato di scorgere alcuni
 73   I,     2    |         ripudiò Alberada perchè le era parente, perchè tra i parenti
 74   I,     2    |        cos'è codesta ritrosia, cos'era codesta ritrosia; dite tutto,
 75   I,     2    |            riprende il priore, non era se non pudore e carità del
 76   I,     2    |            non vuol dire forse che era parente? Chi l'oppugna?
 77   I,     2    |          biasima il modo. Alberada era presente. Alberada in contegno
 78   I,     2    |        della milizia, che Alberada era la più bella donna, e la
 79   I,     2    |          anni più giovane di Cuno, era un folletto, vispo, franco,
 80   I,     2    |       interrompe Gisulfo.~ ~- Egli era greco, esclama semplicemente
 81   I,     2    |          mostravasi avaro.~ ~- Gli era forza, sclama Guiberto,
 82   I,     2    |            perchè questo fanciullo era nato ed aveva vissuto, nei
 83   I,     2    |           di Parma, dove sua madre era donna di governo, e dove
 84   I,     2    |      povera sua casa, perocchè gli era morta la consorte nel mettere
 85   I,     2    |           Dovete dunque sapere che era stato grande amico di suo
 86   I,     2    |      ingegno ed alla pietà. Gli si era perciò venuto affezionando.
 87   I,     2    |          in Toscana. Lo zio di lui era di quegli uomini bisbetici
 88   I,     2    |      altezza del suo capo, che non era poco! lo baciò in fronte
 89   I,     2    |         arrivare a Parma. Il tempo era nebbioso, tutto il giorno
 90   I,     2    |          si fosse condotto dritto, era addivenuto perito nuotatore
 91   I,     2    |     persona.~ ~Il torrente intanto era declinato, il guado reso
 92   I,     2    |          occhiata carezzevole, che era quanto dire in una corte
 93   I,     2    |    giudizio del padre suo.~ ~- Ciò era giusto, mormora la principessa.~ ~-
 94   I,     2    |      solamente questa figliuola ed era ricco e borioso, quasi quasi
 95   I,     2    |          Perocchè il suo carattere era addivenuto anche più violento
 96   I,     2    |             che dalla donna sua si era compiutamente alienato,
 97   I,     2    |           mano e vola a Roma. Cuno era partito allora allora per
 98   I,     2    |            suo fratello; ma questi era assente. Intanto gli fu
 99   I,     2    |     furfante!~ ~- Il brav'uomo che era quel portinaio, soggiunge
100   I,     2    |           sagrato, e scompare. Non era stato il priore che egli
101   I,     2    |          ambo i figliuoli. Cuno si era recato per dare al padre
102   I,     2    |    fratello?~ ~- Sì. Goccelino non era morto; chè anzi, mercè le
103   I,     2    |           male che io le feci.~ ~- Era dessa bella? domanda la
104   I,     2    |       disponeva diversamente. Ella era già fidanzata a Roberto
105   I,     2    |          brutale con Bertradina si era addimostrato, fosse stato
106   I,     2    |          insinuando nell'animo. Si era levato già di letto, ed
107   I,     2    |           Alberada. Innocente come era ed angosciata per doversi
108   I,     2    |            da forsennato. Alberada era innocente.~ ~E sì dicendo
109   I,     2    |         del pari compreso che Cuno era Ildebrando, ora Gregorio
110   I,     2    |          sesta del domattino tutto era in punto pel proposto sperimento
111   I,     2    |            della visita. E poi gli era ben mestieri che si fosse
112   I,     2    |           Ed una parte della mazza era caduta da un lato del ceppo,
113   I,     2    |            Il conte Pietro, che si era veduto umiliato da Astolfo,
114   I,     2    |          questi così fittamente si era attaccato al conte Pietro
115   I,     2    |        corpo di lui. La corazza si era avvallata sotto la pressione
116   I,     2    |       braccia, la spina dorsale si era rotta, il conte Pietro era
117   I,     2    |         era rotta, il conte Pietro era morto.~ ~Cotal terribile
118   I,     2    |         che di uomo. Della persona era basso, scarno. I patimenti,
119   I,     2    |           succo inutile. Però egli era altresì restato asciutto
120   I,     2    |           di pelo, tutto il di più era irsuto di setolacce rossigne,
121   I,     2    |        tranne il pugnale.~ ~Costui era Laidulfo lo Zanni.~ ~Laidulfo
122   I,     2(12)|                       Il morgingab era un dono che il marito dava
123   I,     2(12)|         averla trovata vergine. Ed era tanto l'entusiasmo degli
124   I,     2    |      momento, come un momento solo era durato l'apparizione e l'
125   I,     2    |         Gisulfo, che uomo di cuore era, l'accetta senza punto esitare,
126   I,     2    |         non meno ardito e forte si era addimostrato.~ ~ ~ ~IX.~ ~ ~ ~
127   I,     2    |            quale, a vero dire, non era stata proprio equa, avendo
128   I,     2    |            meglio di ogni altro si era condotto, e dichiarato Gisulfo
129   I,     2    |         per non dire vituperoso.~ ~Era una bella sera di luglio,
130   I,     2    |        sfigurata dall'arte. Non vi era luna; ma più miriadi di
131   I,     2    |          della Tomba di Adriano si era a lei presentato, febbricitante,
132   I,     2    |        riconciliarsi. E quell'uomo era Ildebrando! quell'Ildebrando,
133   I,     2    |       messa la sua confidenza e si era rassegnata. Ella guardava
134   I,     2    |   accennava moto; quella città che era stata culla alla donna fatale
135   I,     2    |           nulla. Queta queta, come era venuta, ritorna indietro,
136   I,     2    |            già detto, parmi, che m'era confessato ieri mattina. -~ ~-
137   I,     2    |       sotto le armi, perchè questo era il comandamento di monsignore
138   I,     2    |            Normanni.~ ~La faccenda era proceduta di questo modo.
139   I,     2    |           Guiscardo. Il giovanetto era Boemondo. Roberto senza
140   I,     2    |     Roberto entra il priore che si era alzato di fianco a Gisulfo.
141   I,     2    |       sospettando, al trambusto si era svegliato. Comprende tutto
142   I,     2    |    retrocedere maggiormente perchè era omai restato solo. Allora
143   I,     2    |       combattuto con ferocia, e si era ritirato in quell'ultimo
144   I,     2    |   padiglione di Roberto. Questi si era fatto condurre negli accampamenti
145   I,     2    |           ascoltare. Qual dubbio v'era? Il mercato era fatto, il
146   I,     2    |           dubbio v'era? Il mercato era fatto, il patto di sangue
147   I,     2    |          fatto, il patto di sangue era conchiuso. Il papa dava
148   I,     2    |       sdegno. Questo giovanetto si era trovato così fra le braccia
149   I,     2    |    inusitato favellava, non gli si era tolto più dalla mente. Anzi,
150   I,     2    |          Italia. E quel che peggio era, non passava per andare
151   I,     2    |          parole, Ugone, che sempre era stato buono ed onorato,
152   I,  Nota    |           in aria tutt'armato qual era15 ed infilzato alla sua
153   I,  Nota    |           mandò dicendogli: che si era ben guardato mandargli altresì
154   I,  Nota(15)|               Nell'originale "qual'era". [Nota per l'edizione elettronica
155  II,     1    |            due linee.~ ~La società era costituita sul tipo feudale.
156  II,     1    |       fosse nell'ordine materiale. Era il morale, al contrario,
157  II,     1    |  costituzioni e nelle leggi, tutto era stato allogato al suo posto.
158  II,     1    |            talentò.~ ~E quest'uomo era Ildebrando.~ ~Egli trovava
159  II,     1    |       sopra un'idea, questa gli si era presentata lucida come chi
160  II,     1    |    lungamente permanendovi, gli si era assimilata, l'aveva presente
161  II,     1    |    Alessandro si muore.~ ~Il tempo era giunto. Ildebrando aveva
162  II,     1    |       della sua politica, nell'età era maturo. Morto appena il
163  II,     1    |         All'alto re di Spagna~ ~Ch'era re d'Alemagna.~ ~Ser Brunetto
164  II,     1    |        riscosso un momento. Poi si era ricalmato, e con una lucidezza
165  II,     1    |            di libertà. Il pensiero era generoso, grande, originale:
166  II,     1    |            quale l'aveva concepito era tenace, e si cacciava nell'
167  II,     1    |            fulminare.~ ~Baccelardo era stato spedito nella Germania
168  II,     1    |           delle credenze che tutto era all'ordine sicchè potevasi
169  II,     1    |         questi, che fino allora si era tenuto impiedi al capo della
170  II,     1    |          chiamò l'abate di Modena. Era questi il segretario, il
171  II,     1    |          contro Guiberto. Gregorio era potente, ma di forza morale,
172  II,     1    |       robusto ed avventaticcio, si era messo a capo dei nemici
173  II,     1    |      Ildebrando. Perocchè egli non era vesano al segno da non comprendere
174  II,     1    |      cuscini di velluto porporino. Era vestito di bianca tonica
175  II,     1    |             Mi battezzarono quando era bambino. I giudei mi circoncisero,
176  II,     1    |            sono oggi. Un giorno io era Giordano figlio di Landolfo
177  II,     1    |          casa che abitava Laidulfo era una topaia in vasto, nero
178  II,     1    |     corridoio, alla cima del quale era una finestra ed una porta.
179  II,     1    |         corte.~ ~La persona che vi era restata, guardava tutto
180  II,     1    |        nella fossa. Quegli insomma era un lebbroso. L'edifizio
181  II,     1    |           Santa, dove questo morbo era indigeno; ed in Europa si
182  II,     1    |   assorbimento di spirito, che non era meditazione, ma vago raggranellare
183  II,     1    |          dare loro ordine o scopo. Era una stanchezza della continuata
184  II,     1    |        nulla mai di amichevole gli era derivato da quel suo fratello,
185  II,     1    |            formidabili segreti, si era condotto fino ad offrirgli
186  II,     1    |         storia,  il Gregorio. Ed era intento a questi studii,
187  II,     1    |         prelati della sua corte.~ ~Era una notte orribile. La grandine,
188  II,     1    |           Pochissima gente però si era avvisata di lasciare i riscaldati
189  II,     1    |    comincia la celebrazione. Tutto era tranquillo nella chiesa;
190  II,     1    |           L'arcivescovo di Ravenna era restato in piedi sopra l'
191  II,     1    |               Il pontefice intanto era stato trascinato nella stanza
192  II,     1    |         tra le ovazioni del popolo era stato ricondotto a Santa
193  II,     2    |           padre Enrico III il Nero era restato fanciullo di cinque
194  II,     2    |          Ma il suo figliuolo vi si era recato mal volentieri, obbligatoci
195  II,     2    |      trattati di pace e di guerra, era stato sempre costume tenerne
196  II,     2    |         Ottone di Nordheim, che si era allogato a presidente dell'
197  II,     2    |     vigoroso braccio di Enrico III era ghiadato nel sepolcro. Se
198  II,     2    |           la piazza. Enrico che vi era dentro, spaventato si fugge
199  II,     2    |          dello Stato:  uopo ve n'era. I Sassoni avevano già a
200  II,     2    |     quartieri dell'oste. Enrico si era messo a giacere per far
201  II,     2    |      calare.~ ~Enrico l'ascolta.~ ~Era giorno di grande caldura.
202  II,     2    |            di due mesi. Eppure non era così. Celebravasi la Festa
203  II,     2    |          in gonne da donna; chi si era mutato in orso, chi in porco,
204  II,     2    |           la beatissima Vergine si era lasciata andare di traverso
205  II,     2    |           di terza arrivata, tutto era in pronto per la processione.
206  II,     2    |             e questi, come sapete, era s. Giuseppe. Però egli si
207  II,     2    |       Venne un asino eccellente;~ ~Era forte ed era bello~ ~Ed
208  II,     2    |         eccellente;~ ~Era forte ed era bello~ ~Ed attissimo al
209  II,     2    |       canonici novellamente:~ ~ ~ ~Era pigro nel cammino,~ ~Ma
210  II,     2    |        malgrado le proteste, Isaia era stato, giusta il consueto,
211  II,     2    |            Elisabetta. Questa, che era vecchia, sorda, esce fuori
212  II,     2    |          menarmi sul mastio. Quivi era uno spianato, da un lato
213  II,     2    |       fossa, che dall'altra sponda era piena di acqua a fior di
214  II,     2    |          dal lato morale, identica era la situazione di Gregorio.~ ~
215  II,     2    |       rivelavano bene per quel che era in  stesso, un'abitudine
216  II,     2    |         Candido. Giovanni di Porto era veramente un uomo terribile.
217  II,     2    |          spicciativo, manesco egli era, e come pressochè tutti
218  II,     2    |     imperadore di Alemagna. Costui era arrivato due giorni prima,
219  II,     2    |           l'ora della persecuzione era per giungere; è giunta.
220  II,     2    |           sole a dargli luce. E se era principe o signore, decadeva
221  II,     2    |          di Gregorio che Enrico IV era stato scomunicato e deposto
222  II,     2    |            trionfato. L'imperatore era avvilito; egli si levava
223  II,     2    |            di universale teocrazia era prevalso; le autorità della
224  II,     2    |        così, alla spicciolata, non era bella in ciascuna delle
225  II,     2    |            mostra i più bei denti, era un incanto. Ella, non riccamente
226  II,     2    |             Il vescovo di Vercelli era altresì cancelliere dell'
227 III,     3    |           gerarchia ecclesiastica, era anch'esso sovrano e potente.
228 III,     3    |            confortava aspirare. Si era perciò messo alla testa
229 III,     3    |      fedele nella mala fortuna, ed era il solo che non temeva di
230 III,     3    |           cortigiani. Oramai e' si era rassegnato ad ogni contumelia,
231 III,     3    |     sinistro a tenersi. Allora non era che una marmorea lamina
232 III,     3    |         tormentata delle montagne, era scomparso. Il monte aveva
233 III,     3    |            l'alba si mostrò, tutto era sul punto, e si partì.~ ~
234 III,     3    |          tanto più che alla nebbia era succeduto il garbino. Se
235 III,     3    |         poi costeggiato l'Enza, ed era venuto a valicarla a Rio
236 III,     3    |            il tramonto il cielo si era rasserenato. Il sole si
237 III,     3    |       Brullo, tormentato, dirupato era il burrone. A cima di esso
238 III,     3    |     incrostata di ardenti carboni. Era Canossa. Enrico si arresta;
239 III,     3    |           il passaggio delle Alpi, era discesa in Italia a spargervi
240 III,     3    |            e l'abate di Cluny, che era stato padrino del re al
241 III,     3    |          poi ricordandosi che egli era  per supplicare perdono,
242 III,     3    |        sentenza qualsiasi. Se egli era conscio a  d'innocenza,
243 III,     3    |           di Canossa nel secolo XI era tra le piazze forti d'Italia
244 III,     3    |       cavaliere di picco dirupato, era di quel lato imprendibile
245 III,     3    |            lato poi, da quello ove era il borgo di Vico di Canossa,
246 III,     3    |           del burrone addolcivasi, era stato munito di tre ordini
247 III,     3    |          Ogni giro di quelle rampe era chiuso da una porta, che
248 III,     3    |         arrivare alla terza porta, era stato scavato nella roccia
249 III,     3    |           benedettini, di cui capo era il Donizone che le serviva
250 III,     3    |         realità dell'esistenza, si era isolata da qual si fosse
251 III,     3    |       castellana d'Italia, che gli era un soffogare le più soavi
252 III,     3    |         nulla cura, nulla bada. Si era devoluta come schiava all'
253 III,     3    |        universo. Il papa, per lei, era il pugno di Dio che stringeva
254 III,     3    |          Gregorio comparve. Enrico era digiuno. La neve, il vento
255 III,     3    |           il saluto; ma Baccelardo era scomparso dietro la rampa
256 III,     3    |            del papa gli giunse. Ed era medesimamente digiuno, ed
257 III,     3    |       braccia incrociate sul petto era restato ad udirlo, a rimirarlo
258 III,     3    |          Gregorio. Matilde, che si era recata all'albergo dell'
259 III,     3    |            segreto, e quel segreto era niente meno, che la notte
260 III,     3    |          quei viuzzi a notte alta, era deciso passarla al sereno,
261 III,     3(34)|                        Il sagibero era una specie di giudice.~ ~
262 III,     3    |           e di me. Mastro Bonizone era taccagno anzi che no; ma
263 III,     3    |           malgrado.~ ~- Se viveva! Era fresco come l'abate di Nonantola
264 III,     3    |     forzerino erano inviati non vi era più.~ ~- Davvero?~ ~- Sissignore.
265 III,     3    |      Davvero?~ ~- Sissignore. Egli era partito proprio per quella
266 III,     3    |      quella stessa Soano, donde io era mosso, e per vedere proprio
267 III,     3    |        uomo a cui aveva a fare, si era affrettato nelle risoluzioni.~ ~-
268 III,     3    |            un sopore lo avviluppò. Era quello il sonno del giusto,
269 III,     3    |        Giunse al cenobio che il  era compiutamente finito, ma
270 III,     3    |     cavaliere. Vi ho detto che non era tempo ancora rivelare il
271 III,     3    |            pure la sola Bertradina era erede del conte di Reggio.~ ~-
272 III,     3    |    ragionamento, che probabilmente era lo stralcio di un discorso
273 III,     3    |        sollevò. La natura umana si era in lui strisciata di furto
274 III,     3    |             sì che il pontefice ne era restato commosso; questi
275 III,     3    |      Germania. Perchè quella dieta era contraria alle costituzioni
276 III,     3    |        preseduta. Perchè infine io era re, e sul re non giudica
277 III,     3    |   stanzuccia. Ma siccome il solaio era stato collocato a bilanciere,
278 III,     3    |        però, poggiando il piede si era squilibrato. Il vescovo
279 III,     4    |           c. 16.~ ~ ~ ~Gregorio si era costituito in quell'altezza
280 III,     4    |       aspro, che Enrico mai non si era mostrato contro lo spirito
281 III,     4    |      tumultuarono.~ ~Ma Enrico non era tal uomo da non saper profittare
282 III,     4    |         nazionale, che il papa non era balio dell'impero e non
283 III,     4    |         deposizione di Enrico, gli era pericoloso lo attendere;
284 III,     4    |   Luogotenente di quello squadrone era Baccelardo seguito da un
285 III,     4    |            la donzella svenuta com'era mi partii. Ecco, sire, la
286 III,     4    |       Enrico ridendo. E la giovane era bella, eh!~ ~- Sì, sire;
287 III,     4    |           il re, che di truppa gli era inferiore, ogni partito
288 III,     4    |          del campo. Ma la loro non era che illusione, dappoichè
289 III,     4    |          La posizione d'Ildebrando era cangiata dopochè alla vetta
290 III,     4    |         Michele Parapinace, che si era dichiarato quasi vassallo
291 III,     4    |           lui come schiavo dedito, era oppresso dai nemici. Ed
292 III,     4    |           vi mancò, perocchè dessa era l'ombra di papa Gregorio.
293 III,     4    |           malinconico, sclama:~ ~- Era un eroe! pace all'anima
294 III,     4    |        alcuno, chè la vista gli si era già velata, e dimanda:~ ~-
295 III,     4    |            profezia di Gregorio si era avverata - avvegnachè non
296 III,     4    |          lunga corona di vittorie, era morto da eroe sul campo
297 III,     4    |      partito dell'imperatore a cui era stato sempre carissimo.
298 III,     4    |    correndo precipitoso in Italia, era alle Chiuse.~ ~ ~ ~Fine
299  IV,     5    |     cavallo le tende, il suo volto era sereno perchè aveva posto
300  IV,     5    |        paese a lei soggetto, e che era odiatissima. E quell'odio,
301  IV,     5    |          del nemico.~ ~Matilde non era più nel fior della sua giovinezza.
302  IV,     5    |      Solamente quella serenità non era la purezza, non era l'innocenza,
303  IV,     5    |            non era la purezza, non era l'innocenza, non era l'incoscienza
304  IV,     5    |           non era l'innocenza, non era l'incoscienza del dramma
305  IV,     5    |            dramma della esistenza, era la fatalità rassegnata.
306  IV,     5    |      inflessibilità dello spirito. Era rigida, era quasi petrificata.~ ~
307  IV,     5    |         dello spirito. Era rigida, era quasi petrificata.~ ~Nulla
308  IV,     5    |     Matilde fosse stata una donna, era levigata e pura come una
309  IV,     5    |            una lamina di ghiaccio, era muta come una sfinge. L'
310  IV,     5    |         per l'armonia delle forme, era una maschera, era una larva,
311  IV,     5    |           forme, era una maschera, era una larva, era un prodigio
312  IV,     5    |           maschera, era una larva, era un prodigio d'insensibilità,
313  IV,     5    |          prodigio d'insensibilità, era un miracolo d'amore mancato.
314  IV,     5    | significava ad ogni analisi che la era una negazione di sensibilità
315  IV,     5    |   circondava della sua aureola non era luminosa, non era come quelle
316  IV,     5    |      aureola non era luminosa, non era come quelle brezze della
317  IV,     5    |         secolo, fu pel suo popolo, era per i suoi vassalli in quell'
318  IV,     5    |            di dolore.~ ~Matilde si era gittata innanzi ai passi
319  IV,     5    |         comprare i faziosi.~ ~Ella era restata povera - ella, l'
320  IV,     5    |       città. Però il suo carattere era cangiato.~ ~Non che e' si
321  IV,     5    |             ogni intolleranza. Non era più aspro coi caduti, non
322  IV,     5    |    famigliare, quegli che nel 1077 era un vecchio terribile, oggi
323  IV,     5    |            gloria e del suo potere era scorsa, che doveva discendere
324  IV,     5    |           Fino allora insomma egli era stato più principe che pontefice,
325  IV,     5    |           cose si erano mutate, si era mutato ancor esso. Però
326  IV,     5    |            Il conte Oddo da Nemoli era stato allogato a quel posto
327  IV,     5    |      Enrico III, allorchè nel 1046 era sceso in Italia per cavar
328  IV,     5    |      Clemente II fu coronato. Oddo era un uomo sulla gloriosa taglia
329  IV,     5    |             che ad instanza di lui era stato quivi messo dal senato
330  IV,     5    |         guardare nel punto dove si era dileguato il conte, poi
331  IV,     5    |    proteste di Gano, il castellano era sceso nella prigione.~ ~
332  IV,     5    |         scorgeva ancora in lei, ed era il testimonio innanzi a
333  IV,     5    |        Anche Guiberto da Ravenna v'era dunque?~ ~- Se v'era! ve
334  IV,     5    |     Ravenna v'era dunque?~ ~- Se v'era! ve lo avrei voluto fare
335  IV,     5    |      sventola sui baluardi.~ ~- Ed era vero?~ ~- Altro! credete
336  IV,     5    |  arcivescovo di Ravenna...~ ~- Non era stato ferito Guiberto, non
337  IV,     5    |                Il duca di Buglione era dunque morto?~ ~- Mai no.
338  IV,     5    |         manto ponteficio, il quale era proprio uno spanto a guardare.
339  IV,     5    |           di questo povero vecchio era la contessa Matilde, che
340  IV,     5    |            di gioia.~ ~- Almeno vi era, madonna, il  della coronazione -
341  IV,     5    |          suo vecchio presidio, che era restato fermo al suo posto:~ ~-
342  IV,     5    |          rocca, in tempi migliori, era un sepolcro, e che una volta
343  IV,     5    |     insieme.~ ~Allora la donna, ch'era restata in dietro durante
344  IV,     5    |           la morte di Landolfo VI, era ricaduta alla Chiesa. Roberto
345  IV,     5    |           nel porto di Durazzo, ed era su quella il suo flgliuol
346  IV,     5    |      nobilmente lo accolse. Questi era Rolando da Siena, quell'
347  IV,     5    |            e valorosi cavalieri si era allogato.~ ~La sera si trascorse
348  IV,     5    |          or verde nel sembiante si era a mala pena contenuto fino
349  IV,     5    |           alvernia.~ ~ ~ ~La notte era inoltrata, tutti nel castello
350  IV,     5    |            questa, perchè il romeo era appunto Alberada: e tirandosi
351  IV,     5    |       recasti al mio talamo, e che era passione per incognito abbietto
352  IV,     5    |        Sigelgaita, che ella stessa era il fantasima, non risponde,
353  IV,     5    |        guerra. L'imperatore Enrico era in Lombardia, ma il nerbo
354  IV,     5    |        aveva allora venti anni, ed era ridotto che il peso del
355  IV,     5    |            fa noi la calunniavamo. Era così buona, così rassegnata..
356  IV,     5    |    Guiberto è generoso - almeno lo era. Mi getterò in braccio a
357  IV,     5    |     perocchè corto, smilzo e laido era il castellano. Così che
358  IV,     5    |          riconoscere. La voce però era la sua; la carta chiudeva
359  IV,     5    |       città, e l'imperatore non vi era, ributtato. Del che, essendosi
360  IV,     5    |      cattivo Ildebrando.~ ~Roberto era aspettato, e dal  che
361  IV,     5    |             La sua potenza visuale era ampliata. Egli vedeva tutti
362  IV,     5    |            cominciato auretta e si era ingagliardita a turbina.
363  IV,     5    |        calmo all'alba, il cielo si era andato a poco a, poco; caricando
364  IV,     5    |       tomba. Quella nebbia però si era a poco a poco anch'essa
365  IV,     5    |          che irreparabilmente Roma era perduta, risolse attaccare
366  IV,     5    |          Guaidalmira, perchè dessa era il paggio Corrado il quale
367  IV,     5    |   attentamente, e vedendo che ella era risoluta a non so qual partito
368  IV,     5    |        balbetta:~ ~- Vieni dunque: era deciso così! Se vi è un
369  IV,     5    |        tuffare nell'onde, e non si era scomposta nel viso, e dai
370  IV,     5    |         parapetti del ponte non si era allontanata. Tutto ad un
371  IV,     5    |         palizzata. Il cadavere non era giunto ancora giù, che di
372  IV,     5    |         precipita.~ ~Quel cadavere era Baccelardo: quel cavallo
373  IV,     5    |            Sigelgaita lo rattiene. Era Guaidalmira.~ ~E Gregorio
374  IV,     5    |       numerate.~ ~La notte intanto era compiutamente caduta. La
375  IV,     6    |          Ravenna comprese che Roma era irrevocabilmente perduta
376  IV,     6    |    manipolo di soldati tedeschi si era fortificato nel septifolium,
377  IV,     6    |             avvisato, con rinforzi era per rientrare nella città.
378  IV,     6    |         palazzo.~ ~Gregorio non si era per nulla turbato, forse
379  IV,     6    |        nulla turbato, forse non si era neppure di nulla avveduto,
380  IV,     6    |   sterminio dei nemici suoi. E non era sazio, non stanco di additare
381  IV,     6    |        fosse, come il Guiscardo vi era venuto, e punirla della
382  IV,     6    |            dal corpo dell'esercito era passato alla fronte. Solamente
383  IV,     6    |     malessere fosse.~ ~Guarimponto era anch'esso uomo di grande
384  IV,     6    |            dopo, Roberto Guiscardo era sorpreso da indefinibile
385  IV,     6    |           per contemplarlo ancora. Era morto! Si dettero un bacio
386  IV,     6    |       secoli, e sfida gli uragani. Era stanco. Aveva fatto troppo
387  IV,     6    |         che sì forte e sì glorioso era stato per lui! I due suoi
388  IV,     6    |        tanti mali, codardamente si era ritirato senza aver compiuta
389  IV,     6    |            E la fibra d'Ildebrando era usata con le pratiche di
390  IV,     6    |        aprile del 1085 la lassezza era giunta a tale che non gli
391  IV,     6    |            Il suo principio vitale era consunto: la sua lampada
392  IV,     6    |       mondo si chiamava Corrado ed era quegli appunto di Baccelardo,
393  IV,     6    |          ad Ildebrando quel paggio era Guaidalmira - e tutta la
394  IV,     6    |        Candido, non Guaidalmira.~ ~Era il  25 maggio. Il languore
395  IV,     6    |           cherubini. Ai suoi piedi era genuflessa Guaidalmira,
396  IV,     6    |            Ugo Candido, che mutolo era restato fino allora al fianco
397  IV,     6    | soggiungeva Guiberto, chè il frate era egli stesso, per esempio,
398  IV,     6    |           gli occhi per guardarlo: era morto!~ ~Guaidalmira gitta
399  IV,     6    |            un secolo in cui non vi era ragione fuor di quella delle
400  IV,     6    |           culto, la verecondia non era merito, non avea ostracismo
401  IV,     6    |      secolo infine nel quale tutto era disquilibrio, dubbio, decadimento,
402  IV,     6    |           Chiesa cattolica! L'idea era magnanima, era giusta; ma
403  IV,     6    |   cattolica! L'idea era magnanima, era giusta; ma i tempi per promuoverla
404  IV,     6    |            fermentava, e niente si era consolidato,  il principato
405  IV,     6    |          sulla totale schiavitù si era stretto. Egli, il pontificato
406  IV,     6    |        rispettò di quanto culto si era per lo avanti. Rispose delle
407  IV,     6    |       abbandonare quel capo che si era levato il più alto su tutta
408  IV,     6    |           e dopo lungo colloquire, era ammessa a vestir l'abito
409  IV,     6    |       animo, in concetto di santa. Era Guaidalmira.~ ~Guiberto
410  IV,     6    |   intendere; per non dire, ciò che era più doloroso ancora, che
411  IV,     6    |         ancora, che io altra volta era stato felice!»~ ~Pure, ridotto
412  IV,     6    |      ricusò. Enrico soggiunse, che era ancor proprio a riempire
413  IV,     6    |          un murmure sordo che egli era evaso di prigione e che
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