Vol.,  Libro

  1   I,     1|     Alessandro II è il trastullo di Roberto Guiscardo e del priore Guiberto
  2   I,     1|        levatela forte, messeri, chè Roberto è lontano, assai lontano
  3   I,     1|            dopo il Signore. Il duca Roberto Guiscardo, il valvassore
  4   I,     1|              Io non difendo il duca Roberto perchè mi viene cognato,
  5   I,     1|          dei suoi Stati dal suo zio Roberto Guiscardo, che allora e'
  6   I,     1|          uomini della condizione di Roberto Guiscardo e del priore barone
  7   I,     1|            Egli operava così perchè Roberto Guiscardo, ricevuta investitura
  8   I,     1|          Tancredi, fu creato conte. Roberto, che poscia per sua scaltrezza
  9   I,     1|           soggiunge Baccelardo, era Roberto Guiscardo. E gli altri a
 10   I,     1|             e si volgono alla fuga. Roberto gavazzando nel sangue come
 11   I,     1|           Quel cavaliere era ancora Roberto.~ ~- Era Roberto,» continua
 12   I,     1|             ancora Roberto.~ ~- Era Robertocontinua il campione della
 13   I,     1|    cristianità cagionava era sempre Roberto.~ ~- Sventura poi non era
 14   I,     1|            dei beni della Chiesa, e Roberto promise ritornarla. Troia
 15   I,     1|             alle Calabrie. Vi manda Roberto con molta mano di truppa
 16   I,     1|            suo letto supremo chiama Roberto, facendo cenno della mano
 17   I,     1|        istante.~ ~«Fratello caro» a Roberto egli parlò «quanto amore
 18   I,     1|      figliuolo Baccelardo. Giurami, Roberto, giura al tuo fratel moribondo
 19   I,     1|          che deve comunicarmi».~ ~E Roberto, stendendo una mano sull'
 20   I,     1|             e morì.~ ~»Ora, baroni, Roberto non ha mantenuto il giuramento,
 21   I,     1|           da suo zio. Cotesto zio è Roberto Guiscardo. Giudicatelo.~ ~-
 22   I,     1|           favella:~ ~- Ed io accuso Roberto Guiscardo come spergiuro
 23   I,     1|   Asclettino, il mio nobile signore Roberto Guiscardo conte di Puglia
 24   I,     1|        morti. Torna dunque al conte Roberto e digli: che noi gli diamo
 25   I,     1|            al campo per dimandare a Roberto di mantenere la sua parola,
 26   I,     1|           spergiuro, grida costui a Roberto quando gli fu menato d'innanzi,
 27   I,     1|            baroni, giudicate voi se Roberto non spergiurò.~ ~- Io non
 28   I,     1|            coloro i quali seguirono Roberto all'invasione di Calabria
 29   I,     1|           quando si occupò Cariati. Roberto investì barone di quella
 30   I,     1|         Alberada tornava spiacevole Roberto, il quale nelle rare veglie
 31   I,     1|             la volontà di Alberada. Roberto vi si acquetò malvolentieri,
 32   I,     1|        madre o alla madonna, ami tu Roberto Guiscardo? Perchè se per
 33   I,     1|            facendosi venire innanzi Roberto, Giselberto gli dice:~ ~«
 34   I,     1|      Giselberto gli dice:~ ~«Senti, Roberto, se tu mi avessi chiesta
 35   I,     1|          stii attento ad ascoltare. Roberto si assise incrociando le
 36   I,     1|            che morirò contento.~ ~E Roberto a lui:~ ~«Giselberto, padre
 37   I,     1|          creatura.~ ~«Dici tu vero, Roberto? gli dimanda di nuovo il
 38   I,     1|           paese. Riccardo dimanda a Roberto Guiscardo volere anch'egli
 39   I,     1|       rifiutò ricovero per paura di Roberto Guiscardo. Ho veduto morire
 40   I,     1|     arricchito da noi, per paura di Roberto Guiscardo. Ho veduto trucidato
 41   I,     1|      mangiato, per tornar graditi a Roberto Guiscardo. Ho veduto in
 42   I,     1|       pigliar la parola e difendere Roberto, ma la voce gli mancò essendo
 43   I,     1|             stretto di alleanza con Roberto Guiscardo, l'uno spalleggia
 44   I,     1|         priore e barone, e del duca Roberto Guiscardo, ed indi metter
 45   I,     1|         Italia con commessa al duca Roberto Guiscardo d'investirmi l'
 46   I,     1|              e del mio alleato duca Roberto Guiscardo, neppur l'ombra
 47   I,     1|          Stati a Baccelardo, perchè Roberto succedeva al conte Umfredo,
 48   I,     1|            precedeva un oratore cui Roberto Guiscardo mandava al pontefice,
 49   I,     1|             su quegl'infelici che a Roberto Guiscardo si volsero per
 50   I,     1|            Messer principe, il duca Roberto è incapace delle fellonie
 51   I,     1|         ridotti a servi di gleba. A Roberto Guiscardo poi direte, che
 52   I,     1|      gittare sul volto di lui, duca Roberto Guiscardo, questo guanto
 53   I,     2|             insomma era il campo di Roberto Guiscardo, il quale assediava
 54   I,     2|      proposito, ser priore, dimanda Roberto; si ha novella alcuna di
 55   I,     2|        conosco sol io - e voi pure, Roberto, se vorreste un po' rammentare
 56   I,     2|           da gelosia. Vi apponeste, Roberto. Gli è vero che nell'anima
 57   I,     2|       momento.~ ~- L'è vero! sclama Roberto abbuiato.~ ~- E vi ricorderete,
 58   I,     2|            rendo anzi mercè, sclama Roberto pensoso, se vero gli è pure
 59   I,     2|            carissima, e forse....~ ~Roberto Guiscardo gittò un sospiro
 60   I,     2|           la pensano come i vostri, Roberto. Così che mi misi alquanto
 61   I,     2|          pontefice.~ ~- Bah! sclama Roberto levando le spalle. Si direbbe,
 62   I,     2|     conservali per uso tuo, susurra Roberto sforzandosi a comporre il
 63   I,     2|         creduto tant'animo! mormora Roberto, sempre sopra pensiero.~ ~-
 64   I,     2|            arrivata da poi? dimanda Roberto dopo essere restato alcun
 65   I,     2|           due cavalieri, si volge a Roberto Guiscardo e risponde:~ ~-
 66   I,     2|           alle tende del duca.~ ~Ma Roberto resta un tratto a pensare,
 67   I,     2|             amore, io, fidanzata di Roberto Guiscardo e figlia dei barone
 68   I,     2|             papa Gregorio mandava a Roberto Guiscardo ed al principe
 69   I,     2|     guidarli al padiglione del duca Roberto, Ugone si volse ad Alberada
 70   I,     2|         Alberada. E l'abate uscì.~ ~Roberto Guiscardo già lo attendeva.
 71   I,     2|             figlio di Alberada e di Roberto.~ ~All'avvicinarsi dell'
 72   I,     2|         All'avvicinarsi dell'abate, Roberto gli fece grazioso saluto
 73   I,     2|     presentò la lettera del papa. E Roberto la prese dalle mani di lui
 74   I,     2|              servus servorum Dei, a Roberto Guiscardo duca di Puglia,
 75   I,     2|          Bene sta, ser abate, disse Roberto, vi riconosciamo per legato
 76   I,     2|          Favellate dunque, riprende Roberto, staremo attenti ad udirvi.~ ~-
 77   I,     2|        scipito complimento, e tace. Roberto risponde:~ ~- Giacchè dunque
 78   I,     2|            il mezzo del padiglione, Roberto a voce ferma ed alta dettò:~ ~
 79   I,     2|           II abdicherà in favore di Roberto Guiscardo il principato
 80   I,     2|           per la sua fama« risponde Roberto trascuratamente. »L'ultimo
 81   I,     2|         assoluta ed irrevocabile di Roberto, duca di Puglia, di Calabria
 82   I,     2|        giunto vi giungerà, risponde Roberto pieno di calma. Gli è per
 83   I,     2|          dure proposizioni del duca Roberto. Basti sapere che mancò
 84   I,     2|         indurlo a intramezzarsi con Roberto per la pace o a soccorrerlo
 85   I,     2|         grandezza vostra ed il duca Roberto esisteva. E con tal fatto
 86   I,     2|             di tal proposta intenda Roberto Guiscardo.~ ~- Bene detto,
 87   I,     2|           ritorna immediatamente.~ ~Roberto Guiscardo stette in sulle
 88   I,     2|            ai cavalieri longobardi, Roberto accettò - nel suo pensiero
 89   I,     2|            a ragionare dei torti di Roberto Guiscardo; delle sue brighe
 90   I,     2|          materia è la materia, come Roberto Guiscardo è un corsaro,
 91   I,     2|            lei quando la sposaste a Roberto Guiscardo, che aveva già
 92   I,     2|            come un giudeo, perocchè Roberto Guiscardo sposò mia sorella,
 93   I,     2|           più veemenza degli altri, Roberto ripudiò Alberada perchè
 94   I,     2|             quella fatale leggenda, Roberto saltò in bestia, ricordandosi
 95   I,     2|          amore, o amore per altrui, Roberto, la notte stessa, vi mandò
 96   I,     2|            mensa il pavone, il duca Roberto si alzasse e dicesse: Conti
 97   I,     2|         suoi capelli, ne fe' dono a Roberto. Ora sappiatelo, messer
 98   I,     2|   sappiatelo, messer cavaliere, che Roberto ancora lo porta appeso alla
 99   I,     2|            Ella era già fidanzata a Roberto Guiscardo.~ ~Cuno giunse
100   I,     2|            di Cluny, Cuno non morì. Roberto Guiscardo subito dopo sposò
101   I,     2|           il mio racconto, allucina Roberto, che appone ad amore per
102   I,     2|       altresì, priore di Lacedonia. Roberto agì da forsennato. Alberada
103   I,     2|            del padre suo Umfredo da Roberto usurpati.~ ~Entrò nella
104   I,     2|        innanzi di qualche verso con Roberto, lasciarsi vincere allora,
105   I,     2|          della milizia, fu recata a Roberto Guiscardo. Il giovanetto
106   I,     2|            giovanetto era Boemondo. Roberto senza prendere indugi fa
107   I,     2|          fosse sbucato di sotterra. Roberto senza nulla incaricarsi
108   I,     2|     Calabresi. E subitamente dopo a Roberto entra il priore che si era
109   I,     2|         accoglienza preparasse loro Roberto di fronte, e come il vescovo
110   I,     2|         varco sino alle porte, dove Roberto faceva aspro scempio di
111   I,     2|           spada; prendilo, sclamava Roberto.~ ~E cotal botta gli menava
112   I,     2|            misurava una stoccata.~ ~Roberto è ferito alla coscia e vacilla.
113   I,     2|        Sigelgaita, che d'appresso a Roberto pugnava unitamente a Boemondo -
114   I,     2|             due legati a supplicare Roberto affinchè volesse, se non
115   I,     2|            vennero al padiglione di Roberto. Questi si era fatto condurre
116   I,     2|            nella tenda.~ ~Trovarono Roberto attorniato dai suoi fedeli,
117   I,     2|             come duramente col duca Roberto si sia comportato. Vogliate
118   I,     2|            di silenzio, rivoltosi a Roberto dimanda:~ ~- Non vorreste,
119   I,     2|      segreto?~ ~- Sì bene, risponde Roberto; traetevi altrove, signori -
120   I,     2|       attiguo a quello dove Ugone e Roberto dovevano favellare - e non
121   I,     2|        Cluny, a chiamarlo a nome di Roberto alle tende, perchè quivi
122   I,     2|  inenarrabile voluttà? Le parole di Roberto e dell'abate furono lo scongiuro
123   I,     2|     arrendervi ai desideri del duca Roberto che ha premuroso bisogno
124   I,     2|       recarsi al papa, tra costui e Roberto è stata patteggiata. Fuggite
125   I,     2|     Alberada:~ ~- Partiamo, sclama, Roberto Guiscardo udrà presto notizie
126   I,     2|          smaniosa; ricórdati quanto Roberto sia scaltro, Ildebrando
127  II,     1|             trascinò a rompersi con Roberto Guiscardo, a scomunicarlo
128  II,     1|            due imperi, ma che tanto Roberto quanto i pontefici seppero
129  II,     1|            giuramento di fedeltà, e Roberto giurò di essere ligio alla
130  II,     1|         Chiesa, con l'investitura a Roberto, un esercito ed un capitano
131  II,     1|          ancora voi, sire papa, che Roberto Guiscardo non solamente
132  II,     1|       formalità è stato scomunicato Roberto Guiscardo, inibendo ai suoi
133  II,     1|      Guiberto »ma non l'incuterai a Roberto il terrore! Sta bene, Ildebrando,
134  II,     1|            di Benevento onde dare a Roberto Guiscardo il foglio che
135  II,     1|  arcivescovo scriveva:~ ~«Monsignor Roberto, l'imperatore Enrico vuole
136  II,     1|             Normanni ed il lor duca Roberto, i Francesi, l'arcivescovo
137  II,     1|             ramméntati, Signore, di Roberto Guiscardo, di Enrico di
138  II,     1|            ripararsi novellamente a Roberto - dopo già aver ferme parole
139 III,     3|           per  e pel suo padrone, Roberto Guiscardo.~ ~- Ah! l'ardito
140 III,     3|         perseguitato e perseguiterò Roberto Guiscardo; per te solo perseguito
141 III,     3|       abborrissi il duca di Puglia, Roberto Guiscardo. Però, per farmi
142 III,     4|   permettere le mogli al suo clero. Roberto Guiscardo, malgrado le scomuniche
143  IV,     5|      pettina i Saraceni di Sicilia: Roberto Guiscardo bada ai suoi malanni
144  IV,     5|         tempi di mezzo. Parliamo di Roberto Guiscardo. E perchè questi
145  IV,     5|      abbandonare le terre occupate. Roberto, che aveva invasa la campagna
146  IV,     5|           era ricaduta alla Chiesa. Roberto voleva impadronirsene. Ma
147  IV,     5|           di scorte e di truppe che Roberto, fastidito dalle lungherie
148  IV,     5|             dall'assedio Benevento. Roberto riviene in Puglia, prende
149  IV,     5|             interpone, li rappacia. Roberto sottomette ancora Monticulo,
150  IV,     5|     oltraggio penetrano il cuore di Roberto che giura pigliarne terribile
151  IV,     5|           cuore di Gregorio fuor di Roberto, e Roberto niun peggio tollerar
152  IV,     5|         Gregorio fuor di Roberto, e Roberto niun peggio tollerar di
153  IV,     5|             coronato.~ ~Ed una sera Roberto, che nulla ancora degli
154  IV,     5|      retener.~ ~Emblanchacet.~ ~ ~ ~Roberto non s'ingannava. La sua
155  IV,     5|             dell'imperatore Enrico. Roberto lo festeggiò di ogni onorevole
156  IV,     5|          aveva conosciuti, e di cui Roberto onorevolmente aveva udito
157  IV,     5|            essere a lui presentato. Roberto maravigliato e nel tempo
158  IV,     5|        baldacchino, sul quale sedea Roberto involuto nel ducal paludamento,
159  IV,     5|          soglio, e presa la mano di Roberto per baciargliela, solleva
160  IV,     5|           aspetto, a quell'accento, Roberto trasalisce. Mutato di colore,
161  IV,     5|         Cosa risponderesti? domanda Roberto un po' accigliato.~ ~- Io
162  IV,     5|      risponderei....~ ~- Figliuolo, Roberto lo rampogna, il vostro senno
163  IV,     5|      Alberada, approva della testa. Roberto continua:~ ~- Voi dunque,
164  IV,     5|             è per divorarlo? sclama Roberto. Ma quando favellava di
165  IV,     5|             che lor piace, risponde Roberto alzando le spalle. Noi non
166  IV,     5|        manifestare il mio avviso.~ ~Roberto lo riguarda fittamente quasi
167  IV,     5|         stava  per rispondere, ma Roberto gli taglia la parola, tanto
168  IV,     5|             messer legato, risponde Roberto crollando il capo bruscamente.
169  IV,     5|             pellegrino, lo rabbuffa Roberto, Gregorio VII, creatura
170  IV,     5|     Sigelgaita fissa gli sguardi su Roberto e dimanda:~ ~- Messer duca,
171  IV,     5|             avventura quel romeo?~ ~Roberto resta sorpreso della dimanda,
172  IV,     5|            pure, Alberada, risponde Roberto lentamente, ma deh! non
173  IV,     5|      forsennato, Alberada, prosegue Roberto, la gelosia mi tolse la
174  IV,     5|     disprezzarmi.~ ~- Disprezzarti, Roberto, prorompe Alberada, e due
175  IV,     5|          focolaio...! Ma a pochi, o Roberto, è stata concessa la santa
176  IV,     5|                    Il mio avvenire, Roberto, è scritto da lungo tempo.
177  IV,     5|                  Scellerato! sclama Roberto.~ ~- No, allucinato, risponde
178  IV,     5|             implorare il tuo aiuto, Roberto. Io non voglio che tu opprima
179  IV,     5|            giorni migliori?~ ~- No, Roberto, perchè io non potrei più
180  IV,     5|            più lungamente? E poi, o Roberto, col lungo soffrire tutto
181  IV,     5|              La mia sorte è decisa, Roberto. Se io fossi stata destinata
182  IV,     5|     illusione dell'avvenire, sclama Roberto con entusiasmo, prendendole
183  IV,     5|           futuro.~ ~E sì favellando Roberto si stringerà sul cuore le
184  IV,     5|          Alberada gitta un grido, e Roberto, drizzato anch'egli lo sguardo
185  IV,     5|             parola si fa conoscere. Roberto si ritrae in dietro di un
186  IV,     5|          tremava tutta di spavento, Roberto di rabbia. Infine Alberada
187  IV,     5|        Alberada balbetta:~ ~- Guai, Roberto, ella ha udito tutto! Quale
188  IV,     5|        lascia cadere sur una sedia. Roberto non risponde, ed affidatala
189  IV,     5|            legati si presentarono a Roberto nel salone dove soleva tener
190  IV,     5|     addicevansi, intíma la guerra a Roberto e parte. Nell'uscire, la
191  IV,     5|          speranze per Gregorio, per Roberto trepidante. Vedremo.~ ~ ~ ~
192  IV,     5|            i diavoli quando udì che Roberto Guiscardo, lungi dal giurargli
193  IV,     5|      confortare il vostro coraggio. Roberto Guiscardo assedia Aversa
194  IV,     5|           del cattivo Ildebrando.~ ~Roberto era aspettato, e dal 
195  IV,     5|      opposta così corta resistenza. Roberto calcolò meglio le sue mosse,
196  IV,     5|            ed accorto. Imperciocchè Roberto aveva solamente simulato
197  IV,     5|             guerra. Basti dire, che Roberto Guiscardo, Sigelgaita coi
198  IV,     5|          pose la gioia nel cuore di Roberto, che ormai vedeva i suoi
199  IV,     5|             il Buglione sgomentò.~ ~Roberto ordinò ai baroni calabresi
200  IV,     5|            testeggiò i cavalieri di Roberto, ed impedì per allora che
201  IV,     5|             la cosa non bilicò più. Roberto caricò di più vigore. I
202  IV,     5|        Arezzo.~ ~ ~ ~Due cavalieri, Roberto e Sigelgaita, cavalcavano
203  IV,     5|           galoppavano. Immantinente Roberto, che andava dietro, volge
204  IV,     5|          mano la visiera dell'elmo. Roberto Guiscardo, fanciullo, nelle
205  IV,     5|             ponte. Il turbamento di Roberto non dura molto. Egli porta
206  IV,     6|             così grave macello, che Roberto dal suo torpore si destò.
207  IV,     6|            obbliare. Giunge a tempo Roberto per destarlo da quel sogno,
208  IV,     6|       presto, santo padre, risponde Roberto, gli è anzi tardi, forse
209  IV,     6|        nelle sale del palazzo trova Roberto di Loritello, venuto a farlo
210  IV,     6|             il suo ingresso a Roma, Roberto, a suono di trombe ed a
211  IV,     6|        entrava per porta Toscana.~ ~Roberto, alla testa del suo esercito,
212  IV,     6|       avrebbe porte rimostranze.  Roberto se ne incaricò di vantaggio;
213  IV,     6| Passionarius.~ ~Alcuni giorni dopo, Roberto Guiscardo era sorpreso da
214  IV,     6|          dell'aria infetta di Roma. Roberto ritornò in Grecia, dove
215  IV,     6|             l'imperatore d'Oriente. Roberto pose in armi grosse flottiglie,
216  IV,     6|           ed in molto poco tempo.~ ~Roberto intanto di sua infermità
217  IV,     6|      risposta che gli si . Allora Roberto apre gli occhi, e vede Sigelgaita
218  IV,     6|        bella e virtuosa Alberada.~ ~Roberto le fissa addosso gli occhi
219  IV,     6|             che l'ultimo sospiro di Roberto Guiscardo, duca di Puglia
220  IV,     6|             Africano, mandatogli da Roberto, a mettere in uso tutta
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