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| Alfabetica [« »] rizzato 4 roba 6 robe 1 roberto 220 robone 1 robusta 1 robuste 1 | Frequenza [« »] 231 cui 228 ogni 223 suoi 220 roberto 219 tu 216 così 216 nè | Ferdinando Petruccelli della Gattina Il re dei re Concordanze roberto |
Vol., Libro
1 I, 1| Alessandro II è il trastullo di Roberto Guiscardo e del priore Guiberto 2 I, 1| levatela forte, messeri, chè Roberto è lontano, assai lontano 3 I, 1| dopo il Signore. Il duca Roberto Guiscardo, il valvassore 4 I, 1| Io non difendo il duca Roberto perchè mi viene cognato, 5 I, 1| dei suoi Stati dal suo zio Roberto Guiscardo, che allora e' 6 I, 1| uomini della condizione di Roberto Guiscardo e del priore barone 7 I, 1| Egli operava così perchè Roberto Guiscardo, ricevuta investitura 8 I, 1| Tancredi, fu creato conte. Roberto, che poscia per sua scaltrezza 9 I, 1| soggiunge Baccelardo, era Roberto Guiscardo. E gli altri a 10 I, 1| e si volgono alla fuga. Roberto gavazzando nel sangue come 11 I, 1| Quel cavaliere era ancora Roberto.~ ~- Era Roberto,» continua 12 I, 1| ancora Roberto.~ ~- Era Roberto,» continua il campione della 13 I, 1| cristianità cagionava era sempre Roberto.~ ~- Sventura poi non era 14 I, 1| dei beni della Chiesa, e Roberto promise ritornarla. Troia 15 I, 1| alle Calabrie. Vi manda Roberto con molta mano di truppa 16 I, 1| suo letto supremo chiama Roberto, facendo cenno della mano 17 I, 1| istante.~ ~«Fratello caro» a Roberto egli parlò «quanto amore 18 I, 1| figliuolo Baccelardo. Giurami, Roberto, giura al tuo fratel moribondo 19 I, 1| che deve comunicarmi».~ ~E Roberto, stendendo una mano sull' 20 I, 1| e morì.~ ~»Ora, baroni, Roberto non ha mantenuto il giuramento, 21 I, 1| da suo zio. Cotesto zio è Roberto Guiscardo. Giudicatelo.~ ~- 22 I, 1| favella:~ ~- Ed io accuso Roberto Guiscardo come spergiuro 23 I, 1| Asclettino, il mio nobile signore Roberto Guiscardo conte di Puglia 24 I, 1| morti. Torna dunque al conte Roberto e digli: che noi gli diamo 25 I, 1| al campo per dimandare a Roberto di mantenere la sua parola, 26 I, 1| spergiuro, grida costui a Roberto quando gli fu menato d'innanzi, 27 I, 1| baroni, giudicate voi se Roberto non spergiurò.~ ~- Io non 28 I, 1| coloro i quali seguirono Roberto all'invasione di Calabria 29 I, 1| quando si occupò Cariati. Roberto investì barone di quella 30 I, 1| Alberada tornava spiacevole Roberto, il quale nelle rare veglie 31 I, 1| la volontà di Alberada. Roberto vi si acquetò malvolentieri, 32 I, 1| madre o alla madonna, ami tu Roberto Guiscardo? Perchè se per 33 I, 1| facendosi venire innanzi Roberto, Giselberto gli dice:~ ~« 34 I, 1| Giselberto gli dice:~ ~«Senti, Roberto, se tu mi avessi chiesta 35 I, 1| stii attento ad ascoltare. Roberto si assise incrociando le 36 I, 1| che morirò contento.~ ~E Roberto a lui:~ ~«Giselberto, padre 37 I, 1| creatura.~ ~«Dici tu vero, Roberto? gli dimanda di nuovo il 38 I, 1| paese. Riccardo dimanda a Roberto Guiscardo volere anch'egli 39 I, 1| rifiutò ricovero per paura di Roberto Guiscardo. Ho veduto morire 40 I, 1| arricchito da noi, per paura di Roberto Guiscardo. Ho veduto trucidato 41 I, 1| mangiato, per tornar graditi a Roberto Guiscardo. Ho veduto in 42 I, 1| pigliar la parola e difendere Roberto, ma la voce gli mancò essendo 43 I, 1| stretto di alleanza con Roberto Guiscardo, l'uno spalleggia 44 I, 1| priore e barone, e del duca Roberto Guiscardo, ed indi metter 45 I, 1| Italia con commessa al duca Roberto Guiscardo d'investirmi l' 46 I, 1| e del mio alleato duca Roberto Guiscardo, neppur l'ombra 47 I, 1| Stati a Baccelardo, perchè Roberto succedeva al conte Umfredo, 48 I, 1| precedeva un oratore cui Roberto Guiscardo mandava al pontefice, 49 I, 1| su quegl'infelici che a Roberto Guiscardo si volsero per 50 I, 1| Messer principe, il duca Roberto è incapace delle fellonie 51 I, 1| ridotti a servi di gleba. A Roberto Guiscardo poi direte, che 52 I, 1| gittare sul volto di lui, duca Roberto Guiscardo, questo guanto 53 I, 2| insomma era il campo di Roberto Guiscardo, il quale assediava 54 I, 2| proposito, ser priore, dimanda Roberto; si ha novella alcuna di 55 I, 2| conosco sol io - e voi pure, Roberto, se vorreste un po' rammentare 56 I, 2| da gelosia. Vi apponeste, Roberto. Gli è vero che nell'anima 57 I, 2| momento.~ ~- L'è vero! sclama Roberto abbuiato.~ ~- E vi ricorderete, 58 I, 2| rendo anzi mercè, sclama Roberto pensoso, se vero gli è pure 59 I, 2| carissima, e forse....~ ~Roberto Guiscardo gittò un sospiro 60 I, 2| la pensano come i vostri, Roberto. Così che mi misi alquanto 61 I, 2| pontefice.~ ~- Bah! sclama Roberto levando le spalle. Si direbbe, 62 I, 2| conservali per uso tuo, susurra Roberto sforzandosi a comporre il 63 I, 2| creduto tant'animo! mormora Roberto, sempre sopra pensiero.~ ~- 64 I, 2| arrivata da poi? dimanda Roberto dopo essere restato alcun 65 I, 2| due cavalieri, si volge a Roberto Guiscardo e risponde:~ ~- 66 I, 2| alle tende del duca.~ ~Ma Roberto resta un tratto a pensare, 67 I, 2| amore, io, fidanzata di Roberto Guiscardo e figlia dei barone 68 I, 2| papa Gregorio mandava a Roberto Guiscardo ed al principe 69 I, 2| guidarli al padiglione del duca Roberto, Ugone si volse ad Alberada 70 I, 2| Alberada. E l'abate uscì.~ ~Roberto Guiscardo già lo attendeva. 71 I, 2| figlio di Alberada e di Roberto.~ ~All'avvicinarsi dell' 72 I, 2| All'avvicinarsi dell'abate, Roberto gli fece grazioso saluto 73 I, 2| presentò la lettera del papa. E Roberto la prese dalle mani di lui 74 I, 2| servus servorum Dei, a Roberto Guiscardo duca di Puglia, 75 I, 2| Bene sta, ser abate, disse Roberto, vi riconosciamo per legato 76 I, 2| Favellate dunque, riprende Roberto, staremo attenti ad udirvi.~ ~- 77 I, 2| scipito complimento, e tace. Roberto risponde:~ ~- Giacchè dunque 78 I, 2| il mezzo del padiglione, Roberto a voce ferma ed alta dettò:~ ~ 79 I, 2| II abdicherà in favore di Roberto Guiscardo il principato 80 I, 2| per la sua fama« risponde Roberto trascuratamente. »L'ultimo 81 I, 2| assoluta ed irrevocabile di Roberto, duca di Puglia, di Calabria 82 I, 2| giunto vi giungerà, risponde Roberto pieno di calma. Gli è per 83 I, 2| dure proposizioni del duca Roberto. Basti sapere che mancò 84 I, 2| indurlo a intramezzarsi con Roberto per la pace o a soccorrerlo 85 I, 2| grandezza vostra ed il duca Roberto esisteva. E con tal fatto 86 I, 2| di tal proposta intenda Roberto Guiscardo.~ ~- Bene detto, 87 I, 2| ritorna immediatamente.~ ~Roberto Guiscardo stette in sulle 88 I, 2| ai cavalieri longobardi, Roberto accettò - nel suo pensiero 89 I, 2| a ragionare dei torti di Roberto Guiscardo; delle sue brighe 90 I, 2| materia è la materia, come Roberto Guiscardo è un corsaro, 91 I, 2| lei quando la sposaste a Roberto Guiscardo, che aveva già 92 I, 2| come un giudeo, perocchè Roberto Guiscardo sposò mia sorella, 93 I, 2| più veemenza degli altri, Roberto ripudiò Alberada perchè 94 I, 2| quella fatale leggenda, Roberto saltò in bestia, ricordandosi 95 I, 2| amore, o amore per altrui, Roberto, la notte stessa, vi mandò 96 I, 2| mensa il pavone, il duca Roberto si alzasse e dicesse: Conti 97 I, 2| suoi capelli, ne fe' dono a Roberto. Ora sappiatelo, messer 98 I, 2| sappiatelo, messer cavaliere, che Roberto ancora lo porta appeso alla 99 I, 2| Ella era già fidanzata a Roberto Guiscardo.~ ~Cuno giunse 100 I, 2| di Cluny, Cuno non morì. Roberto Guiscardo subito dopo sposò 101 I, 2| il mio racconto, allucina Roberto, che appone ad amore per 102 I, 2| altresì, priore di Lacedonia. Roberto agì da forsennato. Alberada 103 I, 2| del padre suo Umfredo da Roberto usurpati.~ ~Entrò nella 104 I, 2| innanzi di qualche verso con Roberto, lasciarsi vincere allora, 105 I, 2| della milizia, fu recata a Roberto Guiscardo. Il giovanetto 106 I, 2| giovanetto era Boemondo. Roberto senza prendere indugi fa 107 I, 2| fosse sbucato di sotterra. Roberto senza nulla incaricarsi 108 I, 2| Calabresi. E subitamente dopo a Roberto entra il priore che si era 109 I, 2| accoglienza preparasse loro Roberto di fronte, e come il vescovo 110 I, 2| varco sino alle porte, dove Roberto faceva aspro scempio di 111 I, 2| spada; prendilo, sclamava Roberto.~ ~E cotal botta gli menava 112 I, 2| misurava una stoccata.~ ~Roberto è ferito alla coscia e vacilla. 113 I, 2| Sigelgaita, che d'appresso a Roberto pugnava unitamente a Boemondo - 114 I, 2| due legati a supplicare Roberto affinchè volesse, se non 115 I, 2| vennero al padiglione di Roberto. Questi si era fatto condurre 116 I, 2| nella tenda.~ ~Trovarono Roberto attorniato dai suoi fedeli, 117 I, 2| come duramente col duca Roberto si sia comportato. Vogliate 118 I, 2| di silenzio, rivoltosi a Roberto dimanda:~ ~- Non vorreste, 119 I, 2| segreto?~ ~- Sì bene, risponde Roberto; traetevi altrove, signori - 120 I, 2| attiguo a quello dove Ugone e Roberto dovevano favellare - e non 121 I, 2| Cluny, a chiamarlo a nome di Roberto alle tende, perchè quivi 122 I, 2| inenarrabile voluttà? Le parole di Roberto e dell'abate furono lo scongiuro 123 I, 2| arrendervi ai desideri del duca Roberto che ha premuroso bisogno 124 I, 2| recarsi al papa, tra costui e Roberto è stata patteggiata. Fuggite 125 I, 2| Alberada:~ ~- Partiamo, sclama, Roberto Guiscardo udrà presto notizie 126 I, 2| smaniosa; ricórdati quanto Roberto sia scaltro, Ildebrando 127 II, 1| trascinò a rompersi con Roberto Guiscardo, a scomunicarlo 128 II, 1| due imperi, ma che tanto Roberto quanto i pontefici seppero 129 II, 1| giuramento di fedeltà, e Roberto giurò di essere ligio alla 130 II, 1| Chiesa, con l'investitura a Roberto, un esercito ed un capitano 131 II, 1| ancora voi, sire papa, che Roberto Guiscardo non solamente 132 II, 1| formalità è stato scomunicato Roberto Guiscardo, inibendo ai suoi 133 II, 1| Guiberto »ma non l'incuterai a Roberto il terrore! Sta bene, Ildebrando, 134 II, 1| di Benevento onde dare a Roberto Guiscardo il foglio che 135 II, 1| arcivescovo scriveva:~ ~«Monsignor Roberto, l'imperatore Enrico vuole 136 II, 1| Normanni ed il lor duca Roberto, i Francesi, l'arcivescovo 137 II, 1| ramméntati, Signore, di Roberto Guiscardo, di Enrico di 138 II, 1| ripararsi novellamente a Roberto - dopo già aver ferme parole 139 III, 3| per sè e pel suo padrone, Roberto Guiscardo.~ ~- Ah! l'ardito 140 III, 3| perseguitato e perseguiterò Roberto Guiscardo; per te solo perseguito 141 III, 3| abborrissi il duca di Puglia, Roberto Guiscardo. Però, per farmi 142 III, 4| permettere le mogli al suo clero. Roberto Guiscardo, malgrado le scomuniche 143 IV, 5| pettina i Saraceni di Sicilia: Roberto Guiscardo bada ai suoi malanni 144 IV, 5| tempi di mezzo. Parliamo di Roberto Guiscardo. E perchè questi 145 IV, 5| abbandonare le terre occupate. Roberto, che aveva invasa la campagna 146 IV, 5| era ricaduta alla Chiesa. Roberto voleva impadronirsene. Ma 147 IV, 5| di scorte e di truppe che Roberto, fastidito dalle lungherie 148 IV, 5| dall'assedio Benevento. Roberto riviene in Puglia, prende 149 IV, 5| interpone, li rappacia. Roberto sottomette ancora Monticulo, 150 IV, 5| oltraggio penetrano il cuore di Roberto che giura pigliarne terribile 151 IV, 5| cuore di Gregorio fuor di Roberto, e Roberto niun peggio tollerar 152 IV, 5| Gregorio fuor di Roberto, e Roberto niun peggio tollerar di 153 IV, 5| coronato.~ ~Ed una sera Roberto, che nulla ancora degli 154 IV, 5| retener.~ ~Emblanchacet.~ ~ ~ ~Roberto non s'ingannava. La sua 155 IV, 5| dell'imperatore Enrico. Roberto lo festeggiò di ogni onorevole 156 IV, 5| aveva conosciuti, e di cui Roberto onorevolmente aveva udito 157 IV, 5| essere a lui presentato. Roberto maravigliato e nel tempo 158 IV, 5| baldacchino, sul quale sedea Roberto involuto nel ducal paludamento, 159 IV, 5| soglio, e presa la mano di Roberto per baciargliela, solleva 160 IV, 5| aspetto, a quell'accento, Roberto trasalisce. Mutato di colore, 161 IV, 5| Cosa risponderesti? domanda Roberto un po' accigliato.~ ~- Io 162 IV, 5| risponderei....~ ~- Figliuolo, Roberto lo rampogna, il vostro senno 163 IV, 5| Alberada, approva della testa. Roberto continua:~ ~- Voi dunque, 164 IV, 5| è per divorarlo? sclama Roberto. Ma quando favellava di 165 IV, 5| che lor piace, risponde Roberto alzando le spalle. Noi non 166 IV, 5| manifestare il mio avviso.~ ~Roberto lo riguarda fittamente quasi 167 IV, 5| stava lì per rispondere, ma Roberto gli taglia la parola, tanto 168 IV, 5| messer legato, risponde Roberto crollando il capo bruscamente. 169 IV, 5| pellegrino, lo rabbuffa Roberto, Gregorio VII, creatura 170 IV, 5| Sigelgaita fissa gli sguardi su Roberto e dimanda:~ ~- Messer duca, 171 IV, 5| avventura quel romeo?~ ~Roberto resta sorpreso della dimanda, 172 IV, 5| pure, Alberada, risponde Roberto lentamente, ma deh! non 173 IV, 5| forsennato, Alberada, prosegue Roberto, la gelosia mi tolse la 174 IV, 5| disprezzarmi.~ ~- Disprezzarti, Roberto, prorompe Alberada, e due 175 IV, 5| focolaio...! Ma a pochi, o Roberto, è stata concessa la santa 176 IV, 5| Il mio avvenire, Roberto, è scritto da lungo tempo. 177 IV, 5| Scellerato! sclama Roberto.~ ~- No, allucinato, risponde 178 IV, 5| implorare il tuo aiuto, Roberto. Io non voglio che tu opprima 179 IV, 5| giorni migliori?~ ~- No, Roberto, perchè io non potrei più 180 IV, 5| più lungamente? E poi, o Roberto, col lungo soffrire tutto 181 IV, 5| La mia sorte è decisa, Roberto. Se io fossi stata destinata 182 IV, 5| illusione dell'avvenire, sclama Roberto con entusiasmo, prendendole 183 IV, 5| futuro.~ ~E sì favellando Roberto si stringerà sul cuore le 184 IV, 5| Alberada gitta un grido, e Roberto, drizzato anch'egli lo sguardo 185 IV, 5| parola si fa conoscere. Roberto si ritrae in dietro di un 186 IV, 5| tremava tutta di spavento, Roberto di rabbia. Infine Alberada 187 IV, 5| Alberada balbetta:~ ~- Guai, Roberto, ella ha udito tutto! Quale 188 IV, 5| lascia cadere sur una sedia. Roberto non risponde, ed affidatala 189 IV, 5| legati si presentarono a Roberto nel salone dove soleva tener 190 IV, 5| addicevansi, intíma la guerra a Roberto e parte. Nell'uscire, la 191 IV, 5| speranze per Gregorio, per Roberto trepidante. Vedremo.~ ~ ~ ~ 192 IV, 5| i diavoli quando udì che Roberto Guiscardo, lungi dal giurargli 193 IV, 5| confortare il vostro coraggio. Roberto Guiscardo assedia Aversa 194 IV, 5| del cattivo Ildebrando.~ ~Roberto era aspettato, e dal dì 195 IV, 5| opposta così corta resistenza. Roberto calcolò meglio le sue mosse, 196 IV, 5| ed accorto. Imperciocchè Roberto aveva solamente simulato 197 IV, 5| guerra. Basti dire, che Roberto Guiscardo, Sigelgaita coi 198 IV, 5| pose la gioia nel cuore di Roberto, che ormai vedeva i suoi 199 IV, 5| il Buglione sgomentò.~ ~Roberto ordinò ai baroni calabresi 200 IV, 5| testeggiò i cavalieri di Roberto, ed impedì per allora che 201 IV, 5| la cosa non bilicò più. Roberto caricò di più vigore. I 202 IV, 5| Arezzo.~ ~ ~ ~Due cavalieri, Roberto e Sigelgaita, cavalcavano 203 IV, 5| galoppavano. Immantinente Roberto, che andava dietro, volge 204 IV, 5| mano la visiera dell'elmo. Roberto Guiscardo, fanciullo, nelle 205 IV, 5| ponte. Il turbamento di Roberto non dura molto. Egli porta 206 IV, 6| così grave macello, che Roberto dal suo torpore si destò. 207 IV, 6| obbliare. Giunge a tempo Roberto per destarlo da quel sogno, 208 IV, 6| presto, santo padre, risponde Roberto, gli è anzi tardi, forse 209 IV, 6| nelle sale del palazzo trova Roberto di Loritello, venuto a farlo 210 IV, 6| il suo ingresso a Roma, Roberto, a suono di trombe ed a 211 IV, 6| entrava per porta Toscana.~ ~Roberto, alla testa del suo esercito, 212 IV, 6| avrebbe porte rimostranze. Nè Roberto se ne incaricò di vantaggio; 213 IV, 6| Passionarius.~ ~Alcuni giorni dopo, Roberto Guiscardo era sorpreso da 214 IV, 6| dell'aria infetta di Roma. Roberto ritornò in Grecia, dove 215 IV, 6| l'imperatore d'Oriente. Roberto pose in armi grosse flottiglie, 216 IV, 6| ed in molto poco tempo.~ ~Roberto intanto di sua infermità 217 IV, 6| risposta che gli si dà. Allora Roberto apre gli occhi, e vede Sigelgaita 218 IV, 6| bella e virtuosa Alberada.~ ~Roberto le fissa addosso gli occhi 219 IV, 6| che l'ultimo sospiro di Roberto Guiscardo, duca di Puglia 220 IV, 6| Africano, mandatogli da Roberto, a mettere in uso tutta