Vol.,  Libro

  1   I,     1|              nel condurre gli affari.~ ~ per vero bisogna ingollarsi
  2   I,     1|            vivere quest'arte in Italia.  altri uomini periti nell'
  3   I,     1|             volta il principe di Capua » di alcuno temiamo dopo il
  4   I,     1|                perchè mi viene cognato,  il priore di Lacedonia perchè
  5   I,     1|                aveva abbassato il capo,  più fatto atto che il suo
  6   I,     1|               suo pensamento rivelasse,  detto motto.~ ~ ~ ~II~ ~ ~ ~
  7   I,     1|               assai istruito dei fatti,  vigoroso del pari nell'intelletto
  8   I,     1|   Braccio-di-ferro, Drogone ed Umfredo,  quali servigi e' rendessero
  9   I,     1|              ricompense ne togliessero,  come infine, dopo largo
 10   I,     1|           uomini non mai sazi di guerre  mai pieghevoli.~ ~- Proprio
 11   I,     1|            padre sotto la sua custodia:  il lasciò a libertà se non
 12   I,     1|               avrà paura degli estinti,  incrudelirà verso i morti.
 13   I,     1|               fiamma forte e vereconda.  per vero dire ad Alberada
 14   I,     1|           sappiamo noi dove trovarne.~ ~ a quest'aspra risposta i
 15   I,     1|              accuse. Poscia vedendo che  il principe di Salerno la
 16   I,     1|            primo suo accusato prendeva,  alcuno presentavasi, accigliato,
 17   I,     1|              perchè egli giammai offese  le loro persone nè le loro
 18   I,     1|               offese nè le loro persone  le loro possessioni - anzi
 19   I,     1|             passati, di cui io non sono  mi vanto più santo: mi ordinarono
 20   I,     1|                Guiscardo poi rispondo -  mi curo giustificar altrimenti
 21   I,     2|                città non partiva rumore  fumo. Non si distingueva
 22   I,     2|               Isaia per profetarlo.~ ~-  santo per affliggersene.
 23   I,     2|              vista di porgli mente:~ ~-  messer Ildebrando fece i
 24   I,     2|               uscì mai dalla mia bocca,  uscirà, perciocchè, certo,
 25   I,     2|               si astraeva per segno che  le miserie, nè le gioie
 26   I,     2|                segno che nè le miserie,  le gioie della terra lo
 27   I,     2|            alienazione in lui non erano  lunghi, nè spessi. Egli
 28   I,     2|                lui non erano nè lunghi,  spessi. Egli aveva coscienza
 29   I,     2|                 perchè sbaglio non cada  sulla validità di essi,
 30   I,     2|                 sulla validità di essi,  sulle nostre intenzioni,
 31   I,     2|           parole, perchè noi non diamo,  dimandiamo accomodamenti,
 32   I,     2|                  non si sapeva decidere  del numero dei campioni
 33   I,     2|               erano pronte e precedute;  del numero di coloro che
 34   I,     2|                 materia è ciò che non è  chi, nè quanto, nè come,
 35   I,     2|                 è ciò che non è nè chi,  quanto, nè come, nè niente
 36   I,     2|                non è nè chi, nè quanto,  come, nè niente di ciò per
 37   I,     2|                chi, nè quanto, nè come,  niente di ciò per cui l'
 38   I,     2|           piacimento, tanto più che ciò  pon nè leva alla fama di
 39   I,     2|                tanto più che ciò nè pon  leva alla fama di chicchesia.
 40   I,     2|                 fratello non saprà fare  porte nè casse, ma, se l'
 41   I,     2|                 non saprà fare nè porte  casse, ma, se l'è tutta
 42   I,     2|                 Normanni non ebbero mai  più prode, nè più santo
 43   I,     2|                ebbero mai nè più prode,  più santo guerriero di lui.~ ~-
 44   I,     2|                avevano dimandato ancora  del nome, nè della condizione,
 45   I,     2|           dimandato ancora nè del nome,  della condizione, nè d'onde
 46   I,     2|              nome, nè della condizione,  d'onde venisse.~ ~- La carità,
 47   I,     2|                non si udivano distinte,  le pronunziavano tutte sul
 48   I,     2|           avanti~ ~Senza ronde scontrar  sentinelle;~ ~Quando cessaro
 49   I,     2|                viluppo.~ ~Ugone sospira  dice altro. Dopo di che
 50  II,     1|                cittadina, che non fosse  precaria, nè all'arbitrio
 51  II,     1|              che non fosseprecaria,  all'arbitrio dei despoti
 52  II,     1|             potuto intendere ad affari,  i suoi amici avevano permesso
 53  II,     1|                la Chiesa non ha mandato  un soldo, nè un fante per
 54  II,     1|                 ha mandato nè un soldo,  un fante per combattere
 55  II,     1|                che senza prender riposo  notte vi rechiate
 56  II,     1|              senza prender riposo  notte vi rechiate sotto
 57  II,     1|              che scriveremo. Intendete?  notte farete sosta
 58  II,     1|            scriveremo. Intendete? nè   notte farete sosta altro
 59  II,     1|                a vero dire, non vivendo  megliopeggio degli altri
 60  II,     1|             dire, non vivendomeglio  peggio degli altri baroni
 61  II,     1|                 di cui non si diede mai  uomo nè mulo più caparbio.
 62  II,     1|                non si diede mai nè uomo  mulo più caparbio. Signor
 63  II,     1|           ministero di Dio non si vende  si dona per fini umani.
 64  II,     1|                nelle quali non si trova  l'Ildebrando della storia,
 65  II,     1|                Ildebrando della storia,  il Gregorio. Ed era intento
 66  II,     1|                Gregorio, che non temeva  il broncio degli uomini
 67  II,     1|                 il broncio degli uomini  quello della natura, anzi
 68  II,     1|               dei cori, fuori del quale  altra voce, nè altro rumore
 69  II,     1|                del quale nè altra voce,  altro rumore si udiva. Gregorio,
 70  II,     1|                non profferisce lamento,  si trasforma in volto. Segno
 71  II,     1|               che mai non avrebbe avuto  confine, nè sazietà. Egli
 72  II,     1|               avrebbe avuto nè confine,  sazietà. Egli vedeva gioire
 73  II,     2|               ma non mai fu legittimato  dalle diete dello impero,
 74  II,     2|               dalle diete dello impero,  dal pontefice.~ ~I tempi
 75  II,     2|              nelle bisogne dello Stato:  uopo ve n'era. I Sassoni
 76  II,     2|              ostinazione nel non volere  rimetter le armi, nè dagli
 77  II,     2|             volere nè rimetter le armi,  dagli articoli da loro proposti
 78  II,     2|            aspettare ulteriori domande,  rischiarare la sua risposta,
 79  II,     2|              correndo a tempo le paghe,  essendovi più nulla a disertare,
 80  II,     2|         traditore della santa Sede.~ ~-  l'uno nè l'altro, signore.
 81  II,     2|                santa Sede.~ ~- Nè l'uno  l'altro, signore. Il mio
 82  II,     2|               che per me nulla ha fatto  ha saputo fare finora. M'
 83  II,     2|                livelli annessi ad essi,  quanto maggiore fosse lo
 84  II,     2|           legati essi non si scomposero  per ire nè per beffe. Chè
 85  II,     2|                si scomposero nè per ire  per beffe. Chè anzi allora
 86  II,     2|                 non da Cristo chiamati.  pago del tiranneggiare i
 87  II,     2|                allora non più di sette,  vestiti di porpora ma di
 88  II,     2|              arrivato due giorni prima,  a chicchessia aveva rivelato
 89  II,     2|                 non eletto dai vescovi,  confirmato dal patrizio
 90  II,     2|               la sovranità dell'impero.  contento dall'avere offeso
 91  II,     2|          mortale abrogarne le sentenze,  alcuno fuori di lui poterle
 92  II,     2|         mestieri trasferirla a Magonza.  quivi alcuno si mostrò pure,
 93  II,     2|              perchè la sensazione non è  energiafacoltà di per
 94  II,     2|             sensazione non è nè energia  facoltà di per  attiva,
 95  II,     2|               non vuole esservi ostile,  adoperar con voi fuori i
 96  II,     2|              giudice, ciò non soffrendo  la giustizia, nè il decoro
 97  II,     2|              soffrendo nè la giustizia,  il decoro dell'impero.~ ~-
 98  II,     2|                pienamente giustificato,  vi fossero stati tolti gli
 99  II,     2|             ecclesiastici, non visitare  le chiese, nè i luoghi santi
100  II,     2|              non visitare nè le chiese,  i luoghi santi di quella
101  II,     2|                 negli affari del regno,  portare insegne reali finchè
102  II,     2|                    Ah! sclama Enrico. -  dice altro per un pezzo,
103  II,     2|                 scrutinio non soggetta,  capace d'essere rovesciata.
104  II,     2|            vescovo non gli andò innanzi  si recò al palazzo municipale
105  II,     2|               fedele ad Enrico, non può  vuole ricettare nelle sue
106  II,     2|              sono mica disposto ancora,  per qualche tempo sarò.
107  II,     2|            numero di gente da non udire  scrupoli, nè forza per costringervi.~ ~-
108  II,     2|               da non udirescrupoli,  forza per costringervi.~ ~-
109 III,     3|            caldeggiare a favore del re,  più sperando soccorsi al
110 III,     3|          imperiale in mano ai Caorsini.  Enrico si lamentò di questa
111 III,     3|                da tremila operai al ;  quelle case di rifugio,
112 III,     3|             regni e le potenze unite.~ ~ possono esser; perchè il
113 III,     3|             levarono gli antichi tempi,  la Germania.~ ~- Sire Iddio,
114 III,     3|              non l'ho ancora perdonato;  il perdonerò, se prima non
115 III,     3|                 nazioni non bene decise  ben rassodate? Poi la contessa
116 III,     3|               ha anch'essa un esercito,  è nostra amica. Gli Italiani
117 III,     3|        arcivescovo dignitoso, io non so  vi rispondo della mente
118 III,     3|             truppa per non dar sospetti  appiccagnoli al papa. Seguíto
119 III,     3|            pellegrinaggio per amore: ma  la nostra fierezza d'uomo,
120 III,     3|                 nostra fierezza d'uomo,  il nostro onore di cavaliere
121 III,     3|              Matilde con molta serietà;  noi, per quanto gli fossimo
122 III,     3|            insomma, sire, non veneriamo  Gregorio VII, nè Alessandro
123 III,     3|              veneriamo nè Gregorio VII,  Alessandro II, nè Nicolò
124 III,     3|         Gregorio VII, nè Alessandro II,  Nicolò II, ma la dignità,
125 III,     3|               fantasmagorica che non ha  realtà nè esistenza vera
126 III,     3|     fantasmagorica che non ha nè realtà  esistenza vera fuori della
127 III,     3|               nostra voce non obbedisce  paventa. Noi dunque non
128 III,     3|            Adelaide vedova di Lottarlo,  il prese. Imperciocchè Adelaide
129 III,     3|             mezzogiorno; suonò vespero:  alcuno da parte di Gregorio
130 III,     3|                il male e non si piegava  per consigli, nè per forza.
131 III,     3|                piegava nè per consigli,  per forza. Ed a dire che
132 III,     3|         sussiego, perchè con me non sei  più nè meno dell'intrigante
133 III,     3|            perchè con me non sei nè più  meno dell'intrigante frate
134 III,     3|              arcani come quelli di Dio,  men tremendi.~ ~- Ma l'anno
135 III,     3|                ha la benda e non guarda  l'uomo, nè la condizione
136 III,     3|                 e non guarda nè l'uomo,  la condizione di chi si
137 III,     3|               Codesto è un indovinello!  buone nè cattive! A che
138 III,     3|                un indovinello! Nè buone  cattive! A che tante frasi
139 III,     3|               entrata nella sua stanza;  questa fece pressa per aprire
140 III,     3| caritatevolmente. Alcuno non mi domandò  nome, nè condizione; mi
141 III,     3|                 non mi domandònome,  condizione; mi fu dato lautamente
142 III,     3|             trovare più ricca donna, ma  più avvenente, nè più amorosa.
143 III,     3|             donna, ma nè più avvenente,  più amorosa. Se sapessi
144 III,     3|               l'ha dimenticate già Dio,  colui che lo rappresenta
145 III,     3|                 a te non come all'uomo,  come al tribunale dell'uomo,
146 III,     3|             rinuncierà senza contrasto,  potrà per qualunque modo
147 III,     3|               Sta bene! non ci sono più  toppe, nè saliscendi, nè
148 III,     3|               non ci sono più nè toppe,  saliscendi, nè lucchetti.
149 III,     3|                nè toppe, nè saliscendi,  lucchetti. Dunque hai detto
150 III,     4|                reazione non meno ostile  meno ostinata. Perocchè
151 III,     4|               lo che, non dissimularono  il loro sdegno, nè il loro
152 III,     4|        dissimularono nè il loro sdegno,  il loro sprezzo contro Enrico,
153 III,     4|                e la maestà dell'impero,  il loro corruccio contro
154 III,     4|             terra lombarda senza potere  rientrare a Roma, nè le
155 III,     4|             potererientrare a Roma,  le Alpi varcare.~ ~I principi
156 III,     4|               impero e non aveva dritto  consultivo nè deliberativo
157 III,     4|              aveva dritto nè consultivo  deliberativo nell'azienda
158 III,     4|            patire l'intervento del papa  le leggi, nè l'onor dell'
159 III,     4|        intervento del papa nè le leggi,  l'onor dell'impero, e che
160 III,     4|                Sì, signore di Nordheim.  per avventura crediate che
161 III,     4|              oso dirvi che vi apponete.  il popolo, nè i nobili tedeschi
162 III,     4|                 apponete. Nè il popolo,  i nobili tedeschi tennero
163 III,     4|              valor tutte ha le parti:~ ~ fra turbe sì grandi uom
164 III,     4|                 prega di non istancarsi  mutarsi per infausto mutar
165  IV,     5|               niuna debolezza tradì mai  la condotta nè il carattere
166  IV,     5|                tradì mai nè la condotta  il carattere di lei. E forse
167  IV,     5|                 avea cambiato d'indole,  appresa ancora, come abbiam
168  IV,     5|             partiti. Non l'odiava però,  lo disprezzava; perocchè
169  IV,     5|                 lei. Gano solo non può,  deve neppure protestare
170  IV,     5|                 Ma l'uomo non può esser  più buono nè più tristo
171  IV,     5|              non può esser nè più buono  più tristo di ciò che Iddio
172  IV,     5|               Nemoli non ha mancato mai  alle sue parole, nè ai suoi
173  IV,     5|                 mai nè alle sue parole,  ai suoi giuramenti. Sappiatelo.~ ~
174  IV,     5|              papa Gregorio vive ancora,  ancora è decaduto dalla
175  IV,     5|               noi non eravamo generosi,  si parlava di quei fratelli
176  IV,     5|               il vostro consiglio non è  cristianonobile, riprende
177  IV,     5|            consiglio non è nè cristiano  nobile, riprende il romeo.
178  IV,     5|        orgogliosa che giammai avventurò  paroleopere, sapeva
179  IV,     5|             giammai avventuròparole  opere, sapeva meglio di
180  IV,     5|                io non vi ho mai odiato,  mai chiesi vendetta. Iddio
181  IV,     5|              più strettamente il forte;  restò dal tentar mezzi per
182  IV,     5|               digiuni compiutamente, ma  l'uno nè l'altro aveva proferito
183  IV,     5|              compiutamente, ma nè l'uno  l'altro aveva proferito
184  IV,     5|             voglio con ciò farvi paura,  voi siete quel tale che
185  IV,     5|             curiose. Ma Oddo non curava  punto nè assai il cincischiare
186  IV,     5|                Oddo non curavapunto  assai il cincischiare che
187  IV,     5|                  Gregorio restò mutolo,  segno alcuno di commozione
188  IV,     5|              sarebbe venuto così tosto,  che il principe Giordano
189  IV,     5|           giornata non comparve alcuno,  alcuna cosa si seppe dell'
190  IV,     5|                in molti inferocivano. E  i Romani cedevano, nè quei
191  IV,     5|                 E nè i Romani cedevano,  quei del duca stancavansi,
192  IV,     5|                 vedere prima di morire!  meno costernata45 di costui
193  IV,     6|               non si spense così tosto;  desso per due  fu veduto.
194  IV,     6|            padre, per dire che non temo  gli uomini, nè Iddio, continua
195  IV,     6|                 non temo nè gli uomini,  Iddio, continua Guiscardo
196  IV,     6|              bestial popolo, che non sa  comandareservire, si
197  IV,     6|                 che non sacomandare  servire, si è riscosso.
198  IV,     6|              non fece mostra conoscerlo  rammentarsi di lui. Egli
199  IV,     6|              avrebbe porte rimostranze.  Roberto se ne incaricò di
200  IV,     6|              due giorni ella infermava;  i consigli, nè la dottrina
201  IV,     6|               infermava; nè i consigli,  la dottrina del celebre
202  IV,     6|                aver voluto mai piegarsi  agli usi, nè al dispotismo
203  IV,     6|               mai piegarsi nè agli usi,  al dispotismo normanno,
204  IV,     6|               morali; voleva riposarsi.  il desiderio gli mancò di
205  IV,     6|              Lamagna, Guiberto in Roma;  alcuno rammentava più di
206  IV,     6|                  senza mai darsi tregua  mai per giorno o per notte
207  IV,     6|              usata cadevano per vetustà  ancora la novella società
208  IV,     6|              niente si era consolidato,  il principato nè la repubblica,
209  IV,     6|           consolidato, nè il principato  la repubblica, nè l'ateismo,
210  IV,     6|            principato nè la repubblica,  l'ateismo, nè la religione:
211  IV,     6|               repubblica, nè l'ateismo,  la religione: e libertà
212  IV,     6|             escluso, indifeso, vittima,  aveva a cui lamentarsi dei
213  IV,     6|             sconvenevoli. Quel che però  i contemporanei, nè noi
214  IV,     6|                però nè i contemporanei,  noi avremmo saputo mai perdonargli,
215  IV,     6|              per teco garrir di parole,  altra ne diremo con uno
216  IV,     6|         preveduto tradimento domestico,  contro di esso ci eravamo
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