Vol.,  Libro

  1   I,     1|        orecchio del cancelliero:~ ~- Ildebrando, salvali!~ ~A queste parole,
  2   I,     1|             consorte di Guiscardo!~ ~Ildebrando, che con le pupille spalancate
  3   I,     2|             persuado che quel mastro Ildebrando debb'essere un birbante
  4   I,     2|           meglio col suo cancelliero Ildebrando. Dell'animo di costui ella
  5   I,     2|         dimandare un abboccamento ad Ildebrando fuori del chiostro, sapendo
  6   I,     2|     Baccelardo aveva guastato tutto. Ildebrando, onde destare dal torpore
  7   I,     2|          porgli mente:~ ~-  messer Ildebrando fece i conti falliti, come
  8   I,     2|             sia che non tanto mastro Ildebrando vi aveva sul liuto come
  9   I,     2|          ella fosse menata a Roma da Ildebrando per essere giudicata.~ ~-
 10   I,     2|       qualunque farò visita a mastro Ildebrando.~ ~- E niuna novella ve
 11   I,     2|      convulsa e tremante sclama:~ ~- Ildebrando!~ ~All'esclamazione di entrambi
 12   I,     2|       soggiunse:~ ~- Per lo appunto, Ildebrando. Vi fo forse paura, Alberada?~ ~-
 13   I,     2|            morire, Alberada? susurra Ildebrando con accento tristo e sospirando.
 14   I,     2|         ultimi aneliti che ricordano Ildebrando, la pagina estrema di un
 15   I,     2|             marzo 1073 seppellii con Ildebrando. Sappi dunque, Alberada,
 16   I,     2|           rivelato mai a vivente che Ildebrando ti abbia amato?~ ~- No,
 17   I,     2|          debolezza morrà qui, sclama Ildebrando gittando un sospiro e lasciandosi
 18   I,     2|           questo che volevate dirmi, Ildebrando?~ ~- Ah! mormora costui
 19   I,     2|      audacemente mantenuto, continua Ildebrando. Sì, Alberada, io ti ho
 20   I,     2|               forse troppo, riprende Ildebrando sollevando fieramente la
 21   I,     2|             abbaino, e non risponde. Ildebrando continua.~ ~- Per rimandarti
 22   I,     2|               Taci, non dirlo, grida Ildebrando di voce convulsa digridando.
 23   I,     2|            anno.~ ~»Orbene, continua Ildebrando, tu dunque devi recarti
 24   I,     2|              priore di Lacedonia. Se Ildebrando l'odiava, il papa gli ha
 25   I,     2|      Alberada.~ ~- Ascolta, continua Ildebrando. Ti manderò in oratore a
 26   I,     2|    verificasse il contrario? mormora Ildebrando pensieroso. Innanzi tutto,
 27   I,     2|             Innanzi tutto giuratemi, Ildebrando, che male alcuno non verrà
 28   I,     2|           altro e fissa gli occhi su Ildebrando quasi col suo limpido sguardo
 29   I,     2|      cercasse penetrarlo nell'anima. Ildebrando resta calmo e mutulo. Ed
 30   I,     2|           Ciò non mi basta, riprende Ildebrando, mi è d'uopo che tu giuri
 31   I,     2|            mi si riserba, messere?~ ~Ildebrando ristà un istante e risponde:~ ~-
 32   I,     2|           Cristo.~ ~- Amen, risponde Ildebrando tutto radiante di gioia,
 33   I,     2|         passo, ed abbassa gli occhi. Ildebrando gli ordina:~ ~- Al compiuto
 34   I,     2|          fisa ed immobile a guardare Ildebrando, che seguíto dall'abate
 35   I,     2|              Cluny si allontanava.~ ~Ildebrando era divenuto Gregorio VII.~ ~ ~ ~
 36   I,     2|             ed a riconciliamento con Ildebrando, Ugone una più difficile
 37   I,     2|            fu moglie, e che l'infame Ildebrando mi tolse. Ed è ben mestieri
 38   I,     2|         datagli a Parma.~ ~Il povero Ildebrando intanto..... ~- Ildebrando?
 39   I,     2|           Ildebrando intanto..... ~- Ildebrando? sclamarono Gisulfo ed altri
 40   I,     2|           pari compreso che Cuno era Ildebrando, ora Gregorio VII; Goccelino,
 41   I,     2|              parole del giuramento d'Ildebrando, non poteva pigliar sonno.
 42   I,     2|      riconciliarsi. E quell'uomo era Ildebrando! quell'Ildebrando, Gregorio
 43   I,     2|           uomo era Ildebrando! quell'Ildebrando, Gregorio VII, il severo,
 44   I,     2|           papa Gregorio è un infame. Ildebrando mi tendeva laccio codardo,
 45   I,     2|          quanto Roberto sia scaltro, Ildebrando terribile - fuggi, ti raggiungerò.~ ~-
 46  II,     1|            nei comizi dei pontefici, Ildebrando esaltava, col nome di Gregorio
 47  II,     1|          talentò.~ ~E quest'uomo era Ildebrando.~ ~Egli trovava nella Società
 48  II,     1|             Non voleva persuadersene Ildebrando, per sostenere che la dipendenza
 49  II,     1|            trasformare in monarca.~ ~Ildebrando si accinse all'opera.~ ~
 50  II,     1|            penitenza, il carattere d'Ildebrando erasi fatto cupo, arbitrario,
 51  II,     1|             di riso». (Ep., I, 2.)~ ~Ildebrando entrò nella società come
 52  II,     1|         rilasciatezza doveva colpire Ildebrando nel fondo del cuore, perchè
 53  II,     1|            simulare e fino ipocrita, Ildebrando comparve sulla scena del
 54  II,     1|          Quivi s'incontra nel priore Ildebrando, il quale di tali cose sa
 55  II,     1|              dal clero e dal popolo. Ildebrando lo seguì per manodurlo.
 56  II,     1|          confirmata.»~ ~Indi favella Ildebrando a pro di lui; ed a suo consiglio,
 57  II,     1|     riconosce, chiamandolo Leone IX. Ildebrando fu allora creato cardinale
 58  II,     1|           dietro, non fu che opera d'Ildebrando, ed a sua insinuazione ogni
 59  II,     1|              nome di Benedetto X. Ma Ildebrando si reca tosto in Germania,
 60  II,     1|              fu la mano con la quale Ildebrando gittò le prime fondamenta
 61  II,     1|              dettami di lui. Infatti Ildebrando l'indusse nel concilio di
 62  II,     1|            confirmare l'elezione. Ed Ildebrando lo trascinò a rompersi con
 63  II,     1|         eseguire i decreti, si morì. Ildebrando, ragunati i nobili romani
 64  II,     1|               col nome di Onorio II. Ildebrando, cui Niccolò aveva elevato
 65  II,     1|            te fecit ille Deum - */~ ~Ildebrando manda subito un legato ad
 66  II,     1|           comparve; ed Alessandro ed Ildebrando seppero dire di tali umili
 67  II,     1|             abbandonò interamente ad Ildebrando. E questi lavorò sempre
 68  II,     1|                 Il tempo era giunto. Ildebrando aveva gittate le basi della
 69  II,     1|       silenzio della turba, gridano: Ildebrando è l'eletto di s. Pietro,
 70  II,     1|      risponde ad eco ai partigiani d'Ildebrando. Immediatamente gli addossano
 71  II,     1|     cardinali elessero l'arcidiacono Ildebrando in pontefice, gl'imposero
 72  II,     1|              rigido ed inesorabile d'Ildebrando, si recano allora all'imperatore
 73  II,     1|              Giunto a Roma Eberardo, Ildebrando raccoglie il clero ed i
 74  II,     1|     soddisfatto della sommessione di Ildebrando, ed ordina al vescovo di
 75  II,     1|               della Purificazione, Ildebrando è prima ordinato sacerdote,
 76  II,     1|              conto della missione.~ ~Ildebrando fa cenno della testa che
 77  II,     1|             padre: ma vi ricordo che Ildebrando non mi parlò così il giorno
 78  II,     1|            cose. All'udir di costui, Ildebrando, come se stimasse doversi
 79  II,     1|     provvedete.~ ~- Sta bene« sclama Ildebrando »ritírati.~ ~All'uscire
 80  II,     1|         rammentando il giuramento di Ildebrando nel castello di Cariati -
 81  II,     1|      Ravennatis».~ ~A questa lettura Ildebrando rimane come stordito. Per
 82  II,     1|              ancora gli ordini suoi. Ildebrando si ricorda del suo comando,
 83  II,     1|              nel Vaticano.~ ~Intanto Ildebrando aveva lavorato tutta la
 84  II,     1|            in Dio confidente. Perchè Ildebrando, se fu stimolato da ambizione,
 85  II,     1|            Io non sono assoldato con Ildebrando. Quando avrò compiuta fedelmente
 86  II,     1|         pontefice in luogo di mastro Ildebrando.~ ~A questo brindisi i commensali
 87  II,     1|             Alla confusione del mago Ildebrando.~ ~Ma l'arcivescovo fa cenno
 88  II,     1|               le opere, le lettere d'Ildebrando, non vi fu più alcuno che
 89  II,     1|           Germania. «E quando mastro Ildebrando ha congregato codesto concilio?~ ~-
 90  II,     1|               eh! con Filippo messer Ildebrando non farà poi troppo il capotico.
 91  II,     1|        Roberto il terrore! Sta bene, Ildebrando, sta bene. Tirasti il giavellotto
 92  II,     1|              segretario dell'impero. Ildebrando nulla rispose all'audace
 93  II,     1|            messo a capo dei nemici d'Ildebrando; e perciò a costui esoso,
 94  II,     1|         tentativi per avvicinarsi ad Ildebrando. Perocchè egli non era vesano
 95  II,     1|     conosceva la tempra dei nemici d'Ildebrando; e' s'illudeva nel potere
 96  II,     1|        Gregorio fu menato innanzi.~ ~Ildebrando sedeva a magnifico seggio
 97  II,     1|        seggio e si asside anch'esso. Ildebrando stupefatto di tanto inconsueto
 98  II,     1|       riguardano?~ ~- Eh! eh! mastro Ildebrando, mi hai dunque in conto
 99  II,     1|             è che fare. Buon giorno, Ildebrando: Iddio ti protegga.~ ~E
100  II,     1|        Laidulfo si fu allontanato da Ildebrando, per tutto il  questi
101  II,     1|       dominati e diretti ad un fine. Ildebrando non si fece violenza per
102  II,     1|            ha miglior cuore del tuo, Ildebrando; riconciliati con lui, che
103  II,     1|             satanico di far il male. Ildebrando, fuso tutto d'una tempra,
104  II,     1|              quali non si trova  l'Ildebrando della storia,  il Gregorio.
105  II,     1|          funzioni del Natale. Allora Ildebrando mette tutto da parte ed
106  II,     1|     assumerla, mormora:~ ~- Sálvati, Ildebrando, gli assassini sono qui.~ ~
107  II,     1|           ripiglia l'altro, sálvati, Ildebrando!~ ~- Allontánati, empio!
108  II,     1|        credendo passargli il fianco. Ildebrando però non profferisce lamento,
109  II,     1|            ad attentare alla vita di Ildebrando, appena ebbesi veduti dileguare
110  II,     1|             dal papa all'arcidiacono Ildebrando, dall'arcidiacono al priore
111  II,     1|           pontefice per ricordarsi d'Ildebrando il figliuolo di Bonizone,
112  II,     1|    congiurati si trascinavano dunque Ildebrando, ed egli, dopo un tratto
113  II,     1|    oltraggiato noi, Cencio, risponde Ildebrando, perchè noi siamo l'ultimo
114  II,     2|           canoni di Niccolò II.~ ~Ma Ildebrando faceva conti falliti. Imperciocchè
115  II,     2|        abbandonano. Così che, mentre Ildebrando credeva Enrico prostrato,
116  II,     2|            Orientales.~ ~ ~ ~Infatti Ildebrando non curò neppure torsi dal
117  II,     2|              volto a sorriso, sclama Ildebrando. Continuate. Raccontateci
118  II,     2|               ser cavaliere? dimandò Ildebrando.~ ~- Mai no, santo padre -
119  II,     2|              licenza di ritornare ad Ildebrando, con nostre lettere, libero
120  II,     2|         anteriori accordi fra voi ed Ildebrando.~ ~E sì dicendo si mise
121  II,     2|              di Dio re dei Romani ad Ildebrando.~ ~«Tale saluto hai tu meritato
122  II,     2|             all'impero non il nemico Ildebrando alla sede. Tu vi salisti
123  II,     2|        questo vogliamo che tu sappi, Ildebrando simoniaco e falso pastore26».~ ~
124  II,     2|             l'apertura della seduta, Ildebrando fece cenno della mano per
125  II,     2|              tal qual piglio rispose Ildebrando. Noi abbiamo usata misericordia
126  II,     2|      vantarvene, severo l'interrompe Ildebrando. La Chiesa non ha bisogno
127  II,     2|       movimento, e disse:~ ~- Mastro Ildebrando, il re mio signore e tutti
128  II,     2|            di Dio re di Germania, ad Ildebrando non papa ma falso monaco.~ ~«
129  II,     2|             Enrico re di Germania ad Ildebrando usurpatore del ponteficato
130  II,     2|           pure il martirio!~ ~Allora Ildebrando sorge fra le acclamazioni
131  II,     2|            di Tribur pose addosso ad Ildebrando tripudio che non sapeva
132  II,     2|              ed urgere, si presenta. Ildebrando lo accoglie con piglio minaccioso
133  II,     2|              il vostro pensiero, ser Ildebrando, risponde il vescovo, non
134 III,     3|             diabolico uomo di mastro Ildebrando non perdona mai per proprio
135 III,     3|            ed egli, il caro scettico Ildebrando che si cuoce il grifo all'
136 III,     3|             ascoltarlo, l'interrompe Ildebrando. Sappiamo troppo quanta
137 III,     3|             commossa.~ ~- Vuol dire, Ildebrando, rispose l'altro, che tu
138 III,     3|           Indietro, assassino, grida Ildebrando ritraendosi, qual novello
139 III,     3|              non ci ascolta nessuno, Ildebrando. Lascia dunque, con tutti
140 III,     3|              non mai, non mai! grida Ildebrando interrompendolo e rizzandosi
141 III,     3|              uomo diabolico che sei, Ildebrando! - continua Guiberto sorridendo
142 III,     3|           tuo fratello? Perchè vedi, Ildebrando, se io sono stato un poco
143 III,     3|      prodotto la terra?~ ~- Via, via Ildebrando, non facciamo zannate! Tu
144 III,     3|      soffochi, che non siamo mai più Ildebrando e Guiberto, ma l'arcivescovo
145 III,     3|              mi avrai, se così vuoi, Ildebrando. Ma, per l'ultima volta,
146 III,     3|         agonia per dirti: Ricórdati, Ildebrando, come seducesti la moglie
147 III,     3|             una prigione: ricórdati, Ildebrando, che per te tuo fratello
148 III,     3|         litania?~ ~- Oh! la è lunga, Ildebrando, e niuno meglio della tua
149 III,     3|            non sono più.~ ~- Ma sai, Ildebrando, che tu sei un terribile
150 III,     3|             voi se per domani mastro Ildebrando farà aprirvi quelle maledette
151 III,     3|              vorranno. induco mastro Ildebrando ad accogliere questo minchione
152 III,     3|              l'abboccamento. Ma come Ildebrando ebbe finita di scrivere
153 III,     3|            Per sodo devi conoscerlo, Ildebrando.~ ~- Lui! E cosa entra Bonizone
154 III,     3|                E la ragazza? dimanda Ildebrando ansioso.~ ~- La ragazza...
155 III,     3|                Appunto. Che ne dici, Ildebrando? non è un tocco da far gola
156 III,     3|       propria figla del suo filiuolo Ildebrando et dela Bertradina filiuola
157 III,     3|          esecrabile menzogna! sclama Ildebrando alzandosi da sedere.~ ~-
158 III,     3|            l'atto è in tutta regola, Ildebrando, sclama Laidulfo, tirando
159 III,     3| scelleratissima calunnia, proseguiva Ildebrando riscaldandosi sempre più,
160 III,     3|              porta, si recò innanzi. Ildebrando sedeva ad un trono di legno
161 III,     3|               non sono falsi. Ma tu, Ildebrando, avevi varcati i limiti
162 III,     3|          italiani e tedeschi. Allora Ildebrando  ad Enrico la benedizione
163 III,     3|             Corpo dell'ostia! Mastro Ildebrando non si fastidierà più di
164 III,     4|      Delavigne.~ ~ ~ ~La posizione d'Ildebrando era cangiata dopochè alla
165 III,     4|             precisa, il corruccio di Ildebrando ogni limite ruppe. Mandò
166 III,     4|           senza mormorare di alcuno. Ildebrando lo aveva sedotto, come attestano
167  IV,     5|                Coriolano.~ ~ ~ ~Come Ildebrando udì del concilio di Brixen,
168  IV,     5|            tre diaconi ed una donna. Ildebrando gitta un sospiro. Poi dimanda:~ ~-
169  IV,     5|         condur moglie, perchè mastro Ildebrando ha detto diaconorum sposarum
170  IV,     5|       vedremo oh! la vedremo, mastro Ildebrando! Tu pensi a cinque, io miro
171  IV,     5|         tutta Europa, con cui mastro Ildebrando aveva attaccate brighe,
172  IV,     5|        speranza.~ ~- Alberada, grida Ildebrando retrocedendo di un passo,
173  IV,     5|        secondò quelle di Giuditta.~ ~Ildebrando la fissa in volto attentamente,
174  IV,     5|        destinata ad opere di sangue, Ildebrando, quella risponde, la mia
175  IV,     5|              nell'interdetto. Mastro Ildebrando vi fece gravi torti. Papa
176  IV,     5|            torremo qualunque fede ad Ildebrando.~ ~- No, monsignore, lo
177  IV,     5|           lui mi tolse il fratel suo Ildebrando, che mi tenne chiusa tanti
178  IV,     5|             che non covi odio contro Ildebrando, e vuoi a lui tornare angelo
179  IV,     5|          sventolò.~ ~Si rendevano.~ ~Ildebrando, Oddo, il presidio erano
180  IV,     5|        ingiuria e di ogni durezza di Ildebrando e' si sentiva di già soddisfare.
181  IV,     5|              spavalderie del cattivo Ildebrando.~ ~Roberto era aspettato,
182  IV,     6|          piazze levavansi. - Morte a Ildebrando, morte a Guiscardo! I Saraceni
183  IV,     6|         furiosa e burliera.~ ~E così Ildebrando esulava da Roma, cui per
184  IV,     6|              del corpo? E la fibra d'Ildebrando era usata con le pratiche
185  IV,     6|            Baccelardo, ma innanzi ad Ildebrando quel paggio era Guaidalmira -
186  IV,     6|             io lo maledico, risponde Ildebrando convulso sempre.~ ~- Egli
187  IV,     6|       termine i confini del mondo?~ ~Ildebrando a quest'ironia non risponde:
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